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Spiego a Kratos la pittura

Dopo aver detto a Kratos tutto sul disegno e dopo aver fatto vedere a Kratos e Pandora alcune foto di alcuni disegni , io dissi a Kratos – adesso ti spiego tutto sulla pittura e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti io dissi a Kratos tutto sulla pittura – La pittura è l’arte che consiste nell’applicare pigmenti sospesi in un elemento portante (o in un mezzo) ed un agente collante ad un supporto come la carta, la tela, la seta, la ceramica, il legno, il vetro o un muro. Il processo in pratica consiste nel cospargere di colore una superficie. I segni iconici che ne risultano definiscono la natura dell’opera su un piano semantico, a seconda delle intenzioni dell’autore, in un libero gioco tra figurazione, impiego libero delle forme o qualsiasi altro utilizzo del medium pittorico in ambito artistico. La pittura intesa come forma artistica non è una meccanica apposizione di colore a un disegno, ma è un’arte che pone dei problemi più complessi: la resa del colore, le variazioni di tono, lo studio di luci ed ombre, l’illusione di spazi naturalistici, la ricchezza della tecnica (con smalti, impasti, velature…). Nelle civiltà più antiche non esisteva ancora l’accento su tali questioni, per cui si ebbero produzioni anche di grande raffinatezza, ma definibili solo come “disegno colorato” (si pensi ad esempio all’arte egiziana). Questi problemi poterono dirsi risolti solo dall’arte greca in poi, a partire dal V secolo a.C. con pieno sviluppo documentabile in tutto il IV secolo a.C. e da allora entrarono a far parte della cultura mediterranea e europea con alterne vicende. La pittura gode un posto di primo piano su tutte le arti. Basti pensare a come il concetto stesso di “opera d’arte” (visiva) sia più spontaneamente associato a dipinti piuttosto che a sculture o opere di architettura, per non parlare poi delle cosiddette “arti minori”. Oltre ai fattori storici che hanno determinato la divisione tra arti “maggiori” e “minori” (Leon Battista Alberti distingueva gli aspetti intellettuali rispetto a quelli manuali, secondo una definizione fatta propria poi dalle Accademie nel XVII secolo e da esse canonizzate), la pittura ha un’innegabile facilità di fruizione rispetto alle altre forme artistiche.

 

Quale opera bidimensionale non necessita di particolari sforzi per essere percepita: basta guardarla frontalmente, a differenza di una scultura che si esprime su tre dimensioni, per non parlare della maggiore complessità delle architetture. Ciò significa anche una immensamente maggiore fruibilità, si pensi alla semplice economicità delle riproduzioni fotografiche di pittura, che possono circolare con estrema facilità, impossibile per le opere d’arte tridimensionali.

 

Witelo, un matematico e fisico del XIII secolo originario della Slesia, scriveva che “L’occhio non può comprendere la forma vera delle cose con il semplice sguardo (aspectus), ma sì con l’intuizione diligente (obtudus)”. Mentre l’ aspectus, semplice visione esteriore, è sufficiente per la pittura e gran parte della scultura, l’ obtudus, inteso come sguardo penetrante, raziocinante, è necessario ad esempio per comprendere un’opera architettonica. Esistono molti tipi di tecniche pittoriche, che si differenziano sia per i materiali e gli strumenti usati sia per le superfici sulle quali è eseguita l’opera.

 

 

 

Le prime superfici sulle quali l’uomo realizzò primitive forme d’arte pittorica, geometrica e figurativa, furono le pareti di una caverna oppure di una casa o di un tempio.

 

Nel Medioevo il supporto preferito dai pittori era la tavola di legno, per poi passare con il tempo alla tela, con la quale si ovviò al problema del peso e della relativa instabilità del pannello ligneo.

 

Altri supporti possono essere: la carta, il metallo, il vetro, la seta, una parete e qualunque altra superficie in grado di mantenere in modo permanente il colore; infatti una eventuale degradazione del dipinto in un lasso di tempo breve costituirebbe, più che un’opera pittorica, una performance artistica.

 

 Classificazione delle tecniche pittoriche in base al loro supporto

 

 Sulle pareti abbiamo l’affresco, il murale, il graffito e l’encausto.

 

 Su tavola abbiamo la pittura a tempera, i colori ad olio ed i colori acrilici.

 

 Su carta abbiamo il pastello, la pittura a tempera, l’acquerello e il guazzo o guache.

 

 Su tela abbiamo la tempera, la pittura ad olio e la pittura acrilica.

 

 Su ceramica abbiamo le pitture vascolari con ossidi e fondenti.

 

 Su seta ed altre stoffe abbiamo il batik, lo Shibori, il Serti e l’acquerello.

 

Altre tecniche figurative sono: la miniatura, l’acquaforte, l’acquatinta e, in generale, tutte le tecniche grafiche in grado di produrre opere uniche (ad esempio il disegno) o multiple (stampa da matrice, ma anche digitale).

 

Nell’esecuzione di opere pittoriche, poi, oltre ad una vasta gamma di superfici e di colori che possono presentarsi puri – pigmenti – o più normalmente già uniti al cosiddetto medium – paste, resine, oli, emulsioni -, si aggiunge la possibilità di utilizzare vari strumenti: pennelli, spatole, aerografo, spray, punte ed anche attrezzi che non nascono per uso artistico ma che vi sono adattati dalla perizia o dalla fantasia dell’artista.

 

L’elenco non può considerarsi né esauriente, né tassativo, in quanto possono essere utilizzate, oltre alle superfici più varie, anche tecniche e materiali eterogenei, realizzandosi così opere a tecnica mista (ad esempio il collage con la pittura) o opere polimateriche (ad esempio colori uniti od abbinati a tessuti, carte, materiali inerti, oggetti).

 

Altre forme particolari di arti figurative possono essere mosaico, l’arazzo o il ricamo. La pittura ad olio fa la sua comparsa solo verso la metà del secolo XV, nella regione delle Fiandre. Gradatamente sostituisce la tecnica pittorica dominante fino a quel momento, la tempera (su tavola o su tela). In realtà sembra che già nell’antica Grecia esistesse qualcosa di simile all’olio, come si evince anche da alcuni passi della Naturalis Historia di Plinio il Vecchio. Tuttavia la sua invenzione storica va attribuita a Jan ed Hubert van Eyck, fratelli pittori di Bruges, tanto che Giorgio Vasari, nella sua Introduzione alle “Vite de’ più celebri pittori, scultori e architettori” scrive che «fu una bellissima invenzione e di gran comodità all’arte della pittura, il trovare il colorito ad olio; di che fu primo inventore in Fiandra Giovanni da Bruggia, il quale mandò la tavola a Napoli al re Alfonso […]».

 

In realtà sono note opere di artisti fiamminghi di datazione antecedente a quelle dei dipinti del primo periodo di Jan van Eyck, eseguite ugualmente con la tecnica in questione, come per esempio la tavola raffigurante Il buon ladrone crocifisso attribuita ad un pittore noto come Maestro di Flémalle (Robert Campin), risalente al 1410 circa. I dipinti più antichi sono stati rinvenuti nella Grotta Chauvet in Francia: la loro realizzazione è databile a circa 32.000 anni fa. Sono realizzati con ocra rossa e pigmento nero, e mostrano cavalli, rinoceronti, leoni, bufali e mammut. Ci sono esempi di pittura rupestre praticamente in tutto il mondo. Ogni pittore ha il proprio stile personale, ma a volte si possono riunire più pittori sotto una corrente artistica.

 

 

 

I principali movimenti artistici sono (in ordine alfabetico):

 

 Action painting (pittura d’azione)

 

 Aeropittura

 

 Ambulanti

 

 Anacronismo

 

 Art Déco

 

 Arte barocca contemporanea

 

 Arte classica

 

 Arte contemporanea

 

 Arte concettuale

 

 Arte Contraddittoria

 

 Arte moderna

 

 Arte naïf

 

 Art nouveau

 

 Arte nucleare

 

 Arte postale

 

 Arte povera

 

 Astrattismo

 

 Avanguardia

 

 Bambocciate

 

 Barrocchismo

 

 Barocco

 

 Body art

 

 Caravaggismo

 

 Carolingio

 

 Classicismo

 

 Cobra

 

 Color field painting (pittura a campi di colore)

 

 Cubismo

 

 Dadaismo

 

 De Stijl

 

 Divisionismo

 

 Enfatismo o Enfartismo

 

 Espressionismo

 

 Espressionismo astratto

 

 Eventualismo

 

 Fauves o Fauvismo

 

 Futurismo

 

 Gotico

 

 Gotico internazionale

 

 Graffiti Writing

 

 Gutai

 

 Idropittura

 

 Impressionismo

 

 Informale

 

 Iperrealismo

 

 Land Art

 

 Liberty

 

 Linearismo

 

 Mac

 

 Macchiaioli

 

 Metropolismo

 

 Manierismo

 

 Metafisica

 

 Minimalismo o Minimal Art

 

 Neoclassicismo

 

 Neosurrealismo

 

 Neoprimitivismo

 

 Novecento Piemontese

 

 Nuova oggettività

 

 Orfismo (o Cubismo orfico)

 

 Pop art

 

 Post-impressionismo

 

 Raggismo

 

 Realismo

 

 Realismo magico

 

 Realismo esistenziale (pittura)

 

 Rectoversion

 

 Rococò

 

 Romanticismo

 

 Simbolismo

 

 Spazialismo

 

 Suprematismo

 

 Surrealismo

 

 Transavanguardia

 

 

 

Soggetti pittorici

 

 Allegoria

 

 Assunzione

 

 Natura morta

 

 Ritratto e autoritratto

 

 Paesaggio e panorama.

 

 

 

Il mito greco indica la nascita della pittura nella città di Delfi.