Categorie
2013 2014 Cinema Film Mondi Fantastici Mondo Notizie Notizie dal Mondo Uscite Future

Film 2013-2014: Will Arnett sarà Shredder nelle Tartarughe Ninja? – Jason Dohring in Veronica Mars – the Movie

 Eliza Graves: da poco visto in sala con Cloud Atlas e La migliore Offerta, Jim Sturgess affiancherà Kate Beckinsale nell’horror thriller Eliza Graves, di Brad Anderson. La storia si baserà su Il sistema del dr. Catrame e del prof. Piuma, racconto scritto da Edgar Allan Poe e pubblicato per la prima volta nel novembre del 1845 sulla rivista The Graham’s Lady’s and Gentleman’s Magazine. Il film ruoterà attorno ad un medico che occupa un posto di lavoro in un manicomio. Qui si innamora di un altro medico e viene presto a sapere che i pazienti hanno preso il sopravvento della clinica. Ad adattare lo script Joseph Gangemi (Fear Itself, Wind Chill), con Oren Peli (Paranormal Activity) tra i produttori.

– Teenage Mutant Ninja Turtles: ancora novità in casa Tartarughe Ninja. Ingaggiata Megan Fox nei panni di April O’Neill, e 4 sconosciuti per dar vita alle Tartarughe del titolo, Alan Ritchson (Raffaello), Pete Ploszek (Leonardo), Jeremy Howard (Donatello) e Noel Fisher (Michelangelo), ecco arrivare anche Will Arnett. L’attore si è infatti aggiunto al cast, vero ibrido tra live action e CG, per un ruolo, a detta di The Hollywood Reporter, che non sarà quello di Casey Jones. Ergo, Will potrebbe interpretare Shredder, se non addirittura Splinter. Il fatto che il suo ruolo non sia stato volutamente specificato potrebbe significare ‘villain’. Diretto da Jonathan Liebesman, prodotto da Michael Bay e sceneggiato da Josh Appelbaum e André Nemec, il film uscirà il prossimo 6 giugno 2014.

– Hector and the Search for Happiness: una commedia romantica per due attori tanto talentuosi quanto ultimamente tenuti un po’ troppo in disparte. Toni Collette e Jean Reno saranno i co-protagonisti del nuovo film di Peter Chelsom. Al loro fianco troveranno attori del calibro di Simon Pegg, Rosamund Pike, Stellan Skarsgård, Christopher Plummer, Desiree Zurowski e Jakob Davies, per un film che ruoterà attorno ad Hector (Simon Pegg), psichiatra che cerca la formula per il segreto della felicità.

– Veronica Mars: annunciato il via alla produzione, grazie anche alla colletta on line che ha fruttato più di 4 milioni di dollari, Veronica Mars ha ingranato la marcia. Jason Dohring si è infatti ufficialmente aggiunto al cast, andando così a rivestire i ’suoi’ panni di Logan Echolls. Ad annunciare la conferma di Rob Thomas, con Kristen Bell ampiamente a bordo e un progetto ormai sull’orlo del via alle riprese. Dopo aver battuto diversi record, la ‘campagna Veronica Mars’ su Kickstarter vuole entrare nella storia come la più ricca di sempre. Oltre 66.000 le persone che hanno fatto un’offerta, facendo lievitare il contatore finale fino a 4,451,457 dollari. Ancora 9 i giorni di tempo per poter raccogliere denaro sonante. Poi sarà solo Veronica Mars – The Movie.

Categorie
2013 Curiosità Film Foto Mondi Fantastici Mondo Uscite Future

Cloud Atlas: 13 curiosità sul film tratto dal libro L’atlante delle nuvole

Il 10 gennaio prossimo uscirà nei cinema italiani Cloud Atlas, film co-diretto da Tom Tykwer, Andy e Lana Wachowski. Dato che la pellicola è molto complessa per la sua struttura vediamo di fare un po’ di chiarezza raccontandovi anche qualche curiosità.

1. Il film è tratto dal romanzo L’atlante delle nuvole di David Mitchell.
2. Nel 2005, mentre era sul set di V per Vendetta, Natalie Portman aveva dato una copia del romanzo a Lana Wachowski che si era interessata alla storia. Un anno dopo, i fratelli Wachowski hanno scritto la prima bozza. Tom Tykwer, amico dei due, è stato poi invitato a scrivere con loro le diverse bozze successive mentre si cercavano gli investitori.
3. In tutti questi anni alla Portman era stato promesso il ruolo di Sonmi-451, ma alla fine ha dovuto rinunciare per la gravidanza del 2010. Tuttavia viene ringraziata nei titoli di coda. Il ruolo è andato a Doona Bae.
4. James McAvoy è stato considerato per un ruolo.
5. Ian McKellen è stato considerato per un ruolo.
6. Tutti i membri del cast hanno ruoli diversi che coprono tempi diversi, razze e persino sessi. Ciò è stato possibile attraverso il make-up e gli effetti speciali. Per esempio, Halle Berry ha recitato il ruolo di una donna ebrea nel 1930 e poi una vecchia tribale e poi un’ambientalista del 1970, il tutto nella stessa settimana.

7. Tutto il film è stato girato con due unità di ripresa parallele, una sotto la guida di Tom Tykwer e l’altra sotto la direzione dei fratelli Wachowski.
8. Mentre era sul set Tom Hanks ha iniziato a chiamare i Wachowski “mamma e papà”.
9. I registi hanno detto agli attori di pensare ai loro ruoli come un “ceppo genetico” piuttosto che come una serie di singole parti.
10. Il Numero 451 (il numero dell’appartamento di Luisa Rey e il nome Somni-451) proviene dal romanzo di fantascienza di Ray Bradbury,Fahrenheit 451.
11. Con un budget di oltre 100.000.000 dollari, Cloud Atlas è uno dei film indipendenti più costosi fino ad oggi.
12. Il film è diviso in sei storie ambientate in sei epoche diverse con temi però ricorrenti:
1. Il Viaggio nel Pacifico di Adam Ewing (1839): si parla di razzismo con il ricco Adam Ewing (Jim Sturgess), il clandestino Autua (David Gyasi) e il Dr. Goose (Tom Hanks).
2. Lettere da Zedelghem (1936): si parla di omofobia; un giovane musicista bisessuale (Ben Wishaw) lavora come amanuense per un compositore (Jim Broadbent). La storia è raccontata però attraverso le lettere del musicista all’amante (James D’Arcy).
3. Half-Lives – Il primo caso di Luisa Rey (1972): si parla delle compagnie energetiche; una giovane reporter (Halle Berry) si imbatte in una storia su una centrale nucleare.
4. L’orribile impiccio del Signor Cavendish (2012): si parla di anziani e delle case di riposo; un editore (Jim Broadbent) viene ricattato dai un suo scrittore. L’uomo chiede aiuto al fratello ma non sarà una buona idea.
5. La Preghiera di Sonmi~451 (2144): il totalitarismo sfrutta gli umani come carne da macello. La schiava Sonmi~451 (Doona Bae) evade con l’aiuto di Hae-Joo Chang (Jim Sturgess) e denuncia il sistema. Ovviamente si parla di totalitarismo.
6. Sloosha’s Crossin’ e tutto il resto (2321): si parla di organizzazioni religiose. La storia è ambientata alle Hawaii.
13. Il titolo del film è tratto dal discorso del personaggio Zachry Bailey:

“Le anime attraversano le età come le nuvole i cieli (…) Chissà chi soffia le nuvole e chissà come sarà la mia anima domani? Lo sa solo Somni: l’est, l’ovest, la bussola e l’atlante, sì, solo l’atlante delle nuvole, il nuvolario.”

Mentre aspettiamo la nostra recensione, vi consiglio di leggere le critiche dagli Usa, di guardare il trailer italianole foto del cast a Los Angelesil dietro le quinte e tutti i personaggi.

 

Categorie
2013 Film Foto Mondo Notizie dal Mondo Storia Tempo

C’erano una volta i 90 minuti: se ad Hollywood i film diventano sempre più lunghi

C’era una volta il film da 90/100 minuti. 45/50 a tempo, con l’odiosa pausa pop corn, bagno e Coca Cola nel mezzo, per poi ricominciare fino alla fine. I titoli da due ore sono stati per anni ‘l’eccezione’, perché uno script da 90/100 pagine è da sempre lo script ‘perfetto’. Un minuto a pagina, ti insegnano a scuola di sceneggiatura, e il gioco è fatto.

Però qualcosa è cambiato in questi ultimi anni. Si è evoluto, modificato, allungando sempre più pellicole che fino al decennio passato sarebbero durate probabilmente la metà. Intanto perché più redditizie in sala. D’altronde un film da 3 ore ‘perde’ almeno uno spettacolo al giorno, rispetto ad un film da un’ora e mezza, con tutte le conseguenze sfacciatamente economiche del caso. Ma va anche detto che persino lo spettatore, un tempo disabituato ai ‘mattoni’ infiniti al buio di un cinema, si è lentamente ‘abituato’ all’operazione, ormai sempre più sposata dalle major di Hollywood. Anche perché se devo sborsarti 8 euro, voglio vedere ‘tanta’ roba. Ma da quando quantità fa rima con qualità?

‘E’ sconveniente che un film duri più del tempo medio di riempimento di una vescica’, diceva tra il serio e il faceto Alfred Hitchcock. Eppure negli ultimi mesi abbiamo assistito ad una vera e propria pioggia di titoli vicini alle 3 ore di durata. Parliamo di Django Unchained (165 minuti), Lincoln (150 minuti), Skyfall (143 minuti), Cloud Atlas (172 minuti), Les Miserables (157 minuti), Lo Hobbit (169 minuti), Zero Dark Thirty (157 minuti), Il cavaliere oscuro – Il ritorno (165 minuti), The Avengers (143 minuti), The Master (144 minuti), e tanti altri, se non già usciti davvero dietro l’angolo. Quando si va al cinema, paradossalmente, si sa quando si entra ma non quando si esce. La vecchia cara forbice in sala di montaggio, purtroppo, sembra quaso scomparsa tra le cianfrusaglie in soffitta.

Ciò che sembrava un’eccezione, e sono i numeri a parlare, sta infatti lentamente diventando una regola. Come se registi e sceneggiatori non riuscissero più a ‘compattare’ le proprie opere, dovendo sempre e comunque ‘allungare’, per non dire sbrodolare, mettendo troppo spesso a dura prova la pazienza di chi osserva. Novità produttive che hanno contribuito allo stravolgimento dei vecchi orari da cinema, tanto dal farci impazzire nel provare ad incastrare proiezioni serali costrette ad anticipare mostruosamente i tempi, pur di concedersi un ultimo speccatolo che spesso e volentieri abbatte l’una di notte. Per la gioia degli esercenti, ovviamente.

La scuola ‘vecchio’ stampo da 100 minuti, almeno in quel di Hollywood, rimane ovviamente ancorata al mondo ‘cartoon’, a meno che l’ipotesi ‘3 ore’ non venga in mente persino ai titolari di casa Pixar e/o Dreamworks. L’impressione, ovviamente provocatoria, è che un film d’autore o pseudo tale, per ambire all’agognata etichettatura, ‘debba’ abbondantemente superare le 2 ore di durata, perché in caso contrario ‘cheap’ rispetto alla concorrenza. Voli pindarici, casualità cinematografiche degli ultimi mesi o probabile verità? Nel dubbio, non possiamo far altro che rigirare a voi il quesito, chiedendovi a bruciapelo: ma a voi piace questa nuova moda da ‘film infinito’ in sala?