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Beatrice Ferrante Beatrix Daniela Pellegrini Gatti Speciali Gatto Strega Streghe Stregoneria

Beatrix

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Beatrix la gatta nera di Beatrice era in cucina a mangiare e quando vide la strega Daniela Pellegrini non le fece nessuna paura anzi le si avvicino e le mostro subito affetto . Inizio a mettere la sua coda vicino alla gamba destra di Daniela che era coperta da una calza nera . Beatrice quando vide la sua gatta nera fare già le coccole alla strega Daniela Pellegrini non ci poteva – come mai a te prova già affetto e invece a me ci ha messo tre giorni . Daniela prese per in braccio Beatrix e la porto in cucina con Beatrice – ora te lo spiego subito amica mia . Le streghe e i gatti neri vanno sempre d’ accordo dalla notte in cui sono nate le streghe  . Da quando sono nate le streghe sono nati loro . Daniela inizio ad accarezzare il gatto con calma visto che aveva il pelo cosi morbido e dolce ma non capiva una cosa cioè perchè non parlava . Daniela dopo aver messo a terra Beatrix prese un pò di coca cola dal frigo non solo per lei . Daniela passo la coca cola a Beatrice e prima di fargliela bere – mi puoi dire una cosa . Beatrice voleva sapere tutto sul legame tra gatti neri e streghe e la lascio parlare mentre chiudeva il frigo – i gatti neri parlano mi puoi spiegare questo particolare gatto nero non parla . Davanti a me dovrebbe parlare e invece non ha detto mezza parola . Beatrice sapeva che una volta parlava . Beatrice inizio a bere un sorso – all’ inizio quando l’ ho comprato parlava ma dopo che è uscito una notte e poi è tornato non ha più parlato . Secondo te cosa è successo ? . Daniela riprese in mano Beatrix e la esamino e vide che attorno al collo non aveva il suo solito collare nero ma un collare da due soldi . Daniela glielo tolse con estrema calma e poi lo fece gettare da Beatrice . Una volta tornata in cucina Beatrix si lascio toccare da Daniela e da Beatrice con molta gentilezza . Daniela dopo aver bevuto la sua coca cola – adesso insieme ci mettiamo a toccare il suo collare nero e facciamo meglio a trovarlo oppure . Daniela fino la frase e la faccia di Beatrice si fece seria – non mi lasciare sulle spine . Daniela fini di bere un ultimo sorso – se non troviamo il suo collare nero questo gatto nero non parlerà più . Beatrice sapeva come fare – io posso sapere la storia di una cosa solo toccandolo . Se mi lasci toccare Beatrix e mi concentro io posso vedere dove è andato quella sera e cosi ritrovare il suo collare nero . Il primo passo per trovare il collare nero per far parlare Beatrix era iniziata e tutto stava andando bene .

 

 

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Ada Wong Angela Ferrante Aqua Beatrice Ferrante Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Kratos Pandora

La mia nuova auto

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Io e Ada eravamo a mangiare dentro la macchina visto che dovevamo vedere se una persona tra molte e dentro la città di New York poteva essere in pericolo . Ada inizio a mangiare e poi inizio a dire una cosa che voleva dire da molto – voglio che tu cambi auto . Questa mi piace ma preferisco la Dodge Charger del 69 ? . Una volta finito di mangiare una ciambella li dentro la mia auto e bevuto un pò di acqua – perchè dovrei farlo ? . Ada aveva lo sguardo davanti a noi verso la settima strada e stava vedendo se qualcuno era davvero in pericolo . Stava vedendo e sentendo se qualche ragazza poteva essere violentata oppure no . Alla fine lo sguardo di Ada andò verso il mio viso – perchè credo che sia molto più bella e credo che sia più veloce di questa auto . Ho fatto le mie dovute analisi e credo che tu debba cambiare nell’ auto che dico . E sei non sei d’ accordo allora mi faccio aiutare dagli altri e cosi tu la devi cambiare per forza . Ada mi aveva fatto vedere che era in gamba e pure in quella occasione mi mostro la sua grande intelligenza e tutto per farmi cambiare auto . Io decisi di farlo visto che pure secondo me era molto bella . Scesi dall’ auto e misi le mani sopra il cofano della mia auto . Ada sapeva cosa volevo fare e si mise la cintura per restare li ferma sul sedile davanti e non da un altra parte . Una volta chiusi i miei occhi feci diventare la mia auto , l’ auto che aveva scelto Ada Knight . Ma credo che lei avrebbe vinto subito visto che lei sicuramente aveva già detto tutto agli altri . Avevano fatto gioco di squadra e non potevo dire che non lo avevano fatto . Adesso avevo una nuova auto ed Ada Knight andava bene ma anche ad Angela Ferrante . Ada Knight aveva parlato anche con Angela . Angela sapevo che io avevo quell’ auto e sapeva che alcune volte portavo io Beatrice da qualche parte . Angela era li nel suo ufficio con Ada – mi devi fare un favore ? . Ada era li ed era pronta a sentire tutto quello che diceva il suo capo – so che Daniel alcune volte porta mia figlia Beatrice in un posto per allenarla e renderla una persona forte e cosi un giorno può prendere il mio posto . Il favore che ti chiedo non è di scoprire dove vanno ma di far cambiare auto a Daniel . Secondo mia figlia Beatrice non gli piace e quindi anche per conto suo Daniel deve cambiare la sua auto da quella che ha a una Dodge Charger del 69′ . Ada decise di farlo visto che sotto pure lei voleva che io cambiassi la mia auto . Una volta entrato nella mia nuova auto Ada mi guardo – ti devo dire una cosa e centra Beatrice Ferrante ? . Non avevo messo le mani sul volante e iniziare a guidare prima volevo sapere cosa c’ entrava Beatrice con il fatto che dovevo cambiare la mia auto – che c’ entra Beatrice Ferrante ? .  Ada inizio a bere la sua coca cola – vedi a Beatrice non piaceva la auto . Ma adesso che hai scelto questa gli piacerà un sacco . Io lo sapevo perchè Beatrice voleva che io cambiassi la mia auto . Beatrice era una fan dell’ universo di Supernatural e uno dei suoi grandi sogni era salire su una Dodge Charger del 69′ . Adesso grazie al mio cambiamento lo poteva realizzare il suo grande sogno . Ada non lo sapeva perchè Beatrice voleva che io avessi un auto del genere . Mentre guidavo verso la Centrale per vedere se c’ era un nuovo caso oppure no , la vedevo li sulla spine e non ce la facevo a vederla cosi -Uno dei sogni di Beatrice Ferrante era quello di salire su un auto del genere . Lei è una fan dell’ universo di Supernatural e salire su una Dodge Charger del 69′ è uno dei suoi grandi sogni . Adesso che io ho cambiato lo puoi realizzare .

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Angel Hayes Arya Strong Eva Strong

Eva controlla la stanza di Angel

 

Eva sapeva che non si poteva fidare di Angel , non solo per il fatto che poco fa le aveva detto una bugia , ma anche per il fatto che era amica intima di Serena e anche di Raina . Eva sapeva che Angel non avrebbe detto niente né su Serena e nemmeno su Raina e cosi decise di lasciarla andare a fare la doccia – fai a farti la doccia e mentre la fai , io controlla la tua stanza da cima a fondo e se vedo che c’ e traccia di Serena , te la faccio pagare per non avermi detto la verità . Angel era andata sotto la doccia e l’ acqua stava cadendo sul suo corpo tutto quanto nudo . Angel aveva un po’ paura ma aveva distrutto e aveva fatto in modo che non c’ era nessuna traccia di Serena dentro la sua stanza , ma Eva non lo sapeva . Anche se Arya lo sapeva non poteva dire niente a Eva visto che sua sorella gemella gli aveva detto di tapparsi quella bocca oppure l’ avrebbe buttata fuori dalla sua mente in modo molto brusco . Eva decise di controllare sotto il letto di Angel che era fatto molto bene , aveva le lenzuola con i cuori ed erano di colore rosso . Le piacevano davvero molto e per questo non le toglieva mai e anche per un altro motivo , questo era l’ ultimo ricordo di sua madre . Eva si era messa sopra le lenzuola e vide che li sopra non c’ era odori e nemmeno ciocche di capelli e capì che erano state lavate di recente . Eva non poteva andare dentro la doccia e prenderla – hai lavato di recente queste lenzuola ? . Angel non poteva vedere quelle lenzuola , mentre si metteva una crema sul corpo – quale lenzuola ? . Se dice quella con i cuori , allora si . Ci ho versato sopra della coca cola e le ho dovute lavare . Eva decise di vedere dentro l’ armadio ed era bello grande e vide che Angel aveva dei vestiti davvero molto belli . Non erano solo vestiti da sera , ma anche per altre occasioni . Eva inizio a vedere tutto centimetro per centimetro e vide che li non c’ era traccia di Serena . Prima di andare via decise di andare a controllare la stanza della sua compagna di stanza che era adiacente alla sua e il suo nome era Roberta . Roberta non faceva parte del piano e secondo Eva era il posto perfetto per nascondere Serena . Eva vide in tutta la stanza e vide che li non c’ era e prima di andare via da li – senti non voglio che tu diventi una traditrice . Quindi se trovi questa era dimmelo e io ti posso aiutare . Ti posso allenare personalmente e cosi tu potrai diventare forte come me . Roberta voleva fare il sentiero e grazie all’ allenamento personale con Eva ci sarebbe riuscita a superarlo . Eva decise di andare a controllare meglio la stanza di Roberta , perché voleva essere certa di quello che secondo la sua mente pensava . Eva vide le lenzuola della stanza di Roberta e vide che li sopra c’ erano solo i suoi capelli e quelli di nessuna altra persona . Eva vide sotto il suo letto visto che Serena si poteva nascondere li sotto e non era li sotto . Eva decise di andare a vedere dentro il suo armadio e prima che andò a vedere , si muoveva – cosa c’ e li dentro . Eva decise di andare a vedere prima che Roberta la fermasse . Eva si stupi di trovare un cane ferito con ustioni di tre gradi e anche peggio . Il cane era per terra e quasi non si muoveva e Eva decise di fare una molto carina e sarebbe a dire curare il cane . Eva lo aveva fatto perché il cane le aveva leccato la mano e dentro la sua mente – aiutami . Questa è una pazza piromane e se sto qui dentro posso morire . Eva decise di curare l’ animale e poi prese Roberta per i capelli – cosa hai fatto tu questo al cane ? . Roberta disse di dire – si , l’ ho fatto io e non me ne vergogno . Roberta pensava di essere in pericolo e invece non lo era – se trovi Serena , fai in modo che non possa usare le mani e le gambe per un po’ e se ci riesci otterrai il mio aiuto per completare il sentiero dell’ invocatore .

 

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Foto della Coca Cola visto da Kratos e Pandora

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Foto delle bevande viste da Kratos e Pandora

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Spiego a Kratos le Bevande

Dopo aver detto a Kratos tutto sui pasti e dopo avergli fatto vedere una foto dei pasti , gli dissi – adesso ti spiego tutto sulle bevande e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti gli dissi tutto sulle bevande – Una bevanda è un liquido adatto al consumo umano. Anche se la bevanda per eccellenza è sicuramente l’acqua, elemento indispensabile per la vita più del cibo, il termine molto spesso si riferisce per antonomasia alle bevande non alcoliche, fredde o calde, e a quelle alcoliche.

 

Molte bevande vengono preparate con una dose concentrata di prodotto (succo d’arancia, succo di limone) che viene diluita con acqua normale (bibite non gassate) o con acqua satura di anidride carbonica (bibite gassate).

 

Nella tradizione italiana il pasto è spesso accompagnato da un vino unico o da vari vini la cui scelta dipende principalmente dal tipo di menu, ma anche dall’importanza del pasto, pranzo o cena che sia, dai gusti dei commensali, dalle loro abitudini e, non ultime, dalle loro possibilità economiche.

 

Le minestre asciutte richiederebbero di bere solo acqua. Chi beve solo acqua, però, ad esclusione dei soli bambini, probabilmente non viene sufficientemente aiutato nella degustazione dei cibi e nella loro digestione. Bere un buon bicchiere di vino a pasto (soprattutto rosso) è considerata persino dai medici come un’abitudine molto salutare.

 

Birra o bevande gassate sono – per lo più – lasciate al consumo di una pizza o di uno spuntino, mentre non è molto diffusa – in Italia – l’abitudine di accompagnare il pasto con bevande calde quali tè, tisane, latte o frappé.

 

Le bevande più diffuse

 

Alcune tra le bevande più diffuse sono:

 

Bevande analcoliche

 

 Succo

 

 Succo di frutta

 

 Succo di verdura

 

 Soft drink (gassati e non gassati)

 

 Aranciata

 

 Limonata

 

 Cedrata

 

 Chinotto

 

 Cola (Coca-Cola) ecc.

 

 Ginger ale

 

 Energy drink

 

 Sport drink (Gatorade etc.)

 

Bevande non alcoliche a base di latte

 

 Latte aromatizzato

 

 Latte con cacao

 

 Ovomaltina

 

 Frappé

 

 dissaronno

 

 Bevande a base di yogurt

 

Bevande non alcoliche a base di latte vegetale

 

 Latte di mandorla

 

 Latte di riso

 

 Latte di soia

 

Bevande calde, infusi

 

 Bevande a base di caffè:

 

 Cappuccino

 

 Caffè

 

 Espresso

 

 Latte

 

 Bevande a base di tè:

 

 Tè aromatizzato (chai etc.)

 

 Tè freddo

 

 Mate

 

 Tisane

 

 Decotti

 

Bevande alcoliche

 

 Superalcolici

 

 Birra

 

 Sidro

 

 Cocktail alcolici

 

 Grappa

 

 Idromele

 

 Liquore

 

 Pastis

 

 Sake

 

 Tequila

 

 Vino

 

 Vodka

 

 Whisky

 

La scelta del vino

 

La scelta di un vino è legata a regole dettate dalla propria esperienza e dall’esigenza di abbinare armonicamente il gusto di un piatto alle sue caratteristiche organolettiche. In genere si possono sintetizzare alcune indicazioni di massima tenendo presente che eccezioni e sperimentazioni personali sono sempre possibili (a proprio rischio).

 

Abbinamenti di vini più comuni

 

 Vini bianchi con il pesce;

 

 Vini rossi con piatti di carne;

 

 Vini leggeri bianchi o rosati con le minestre, accompagnando il gusto con la salsa del condimento;

 

 Vini delicati con pietanze dai sapori leggeri;

 

 Vini robusti con sapori robusti e intingoli scuri;

 

 Vini giovani con pietanze semplici;

 

 Vini invecchiati con piatti elaborati;

 

 Vini rotondi con minestre leggere e pietanze semplici;

 

 Vini acidi e tannici con piatti grassi e cotti a lungo con salse sapide;

 

 Vini più corposi, strutturati e invecchiati da ultimo con i formaggi;

 

 Vini dolci o liquorosi con i dolci;

 

 Spumanti secchi, brut o champagne, con antipasti leggeri o di pesce, ma anche a tutto pasto.

 

Infine, quando si organizza un pranzo (o una cena), occorre tener presente che le portate e i relativi vini dovrebbero essere serviti iniziando dai sapori più leggeri e delicati aumentando (eventualmente) l’intensità dei sapori e la forza dei vini che li accompagnano gradualmente nel corso del pasto.

 

Imbottigliamento

 

 Gli impianti per l’imbottigliamento oggi sono completamente automatizzati: le bottiglie si muovono su un nastro trasportatore nei vari reparti.

 

Dopo il lavaggio e l’eventuale sterilizzazione vengono avviate alla dosatrice, che versa una piccola dose concentrata di prodotto, e poi alla riempitrice, che le riempie con acqua satura di anidride carbonica; poi passano alle tappatrici, che le chiudono coi tappi a corona, e alle etichettatrici.

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Spiego a Pandora la coca cola

Dopo aver spiegato a Pandora il caffè , gli dissi – adesso ti spiego tutto quello che c’ e sulla coca cola e Pandora disse – ok . Io allora iniziai a dire a Pandora tutto quello che c’ e sulla coca cola – La Coca-Cola (anche nota come Coke soprattutto negli Stati Uniti) è una bevanda industriale analcolica di tipo soft drink, alla quale il caramello che vi è contenuto conferisce un colore scuro.

La bibita deve il suo nome al fatto che nella sua ricetta sono impiegati, tra le altre sostanze, estratti provenienti dalle noci di cola ed estratti dalle foglie della pianta di coca, questi ultimi privati delle sostanze (alcaloidi) psicotrope.

Con lo stesso nome viene spesso indicata anche la casa produttrice della bevanda, The Coca-Cola Company.

Storia del prodotto

 La “Coca-Cola” fu inventata dal farmacista statunitense John Stith Pemberton l’8 maggio 1886 ad Atlanta, inizialmente come rimedio per il mal di testa. Il primo nome che venne dato alla bevanda fu “Pemberton’s French Wine Coca”. Quella di Pemberton era una variazione del cosiddetto “vino di coca” (o Vin Mariani), una miscela di vino e foglie di coca che aveva avuto largo successo in Europa quando era stata creata dal farmacista còrso Angelo Mariani. All’alcol venne sostituito un estratto delle noci di cola, una pianta tropicale reputata non dannosa per la salute. Dall’uso combinato dei due ingredienti principali, la coca e la cola, la bibita acquisì il nome attuale. Quando anche la coca venne bandita (dalla pianta si estrae infatti la cocaina), venne scartato l’alcaloide dagli estratti dalle foglie di coca, mentre la cola (in noci) continuò a essere utilizzata come fonte di caffeina.

Nonostante la scoperta, Pemberton accumulò forti debiti e per appena 550 dollari vendette formula e diritti della Coca-Cola ad Asa Candler, uomo d’affari che aveva intuito il potenziale della bevanda e compreso l’importanza della pubblicità per diffonderla e per sbaragliare la concorrenza.

Dopo la quotazione in borsa dell’azienda nel 1919, la Coca-Cola iniziò la sua diffusione mondiale negli anni venti, trasformandosi in un ‘business’ di grandi dimensioni, gestito dalla The Coca-Cola Company con sede a New York, e che comprende ulteriori bibite (meglio note col nome di bevande gassate) quali la Fanta, la Sprite e altre.

Nel 1927 la Coca-Cola viene importata anche in Italia. Nel 1960 comparve la prima Coca-Cola in lattina, mentre nel 1980 anche quella in bottiglia PET.

La bibita è disponibile nella maggioranza dei luoghi di ristorazione del mondo, ed è la bevanda per eccellenza nei fast-food.

Il marchio è stato più volte indicato da numerose ricerche come il più conosciuto al mondo. La maggior rivale della Coca-Cola è la Pepsi, ma ne esistono moltissime imitazioni.

La Coca-Cola vanta diversi luoghi legati interamente al marchio, tra i quali un museo ad Atlanta, sede della compagnia, e alcuni negozi di merchandising, i World of Coca-Cola di New York e Las Vegas.

Logo

 Il celebre logo della Coca-Cola fu creato con scarsa attenzione nel 1886 dal contabile dell’azienda, Frank Mason Robinson, che fece solo alcuni piccoli ritocchi alla scritta, utilizzando come base il carattere Spencerian Script, che in quel tempo, negli Stati Uniti era fra i più comuni e utilizzati. Si lega a questo logo una leggenda metropolitana che si è diffusa piuttosto rapidamente nel mondo: sembra che osservando la scritta Coca-Cola allo specchio sia possibile interpretare l’immagine come una frase in lingua araba che recherebbe un messaggio contro la cultura islamica, “No a Maometto, No alla Mecca”.[senza fonte] In realtà è improbabile che al momento della creazione di questo logo, quando ancora non esisteva la multinazionale The Coca-Cola Company e nessuno si sarebbe aspettato il successo a livello mondiale che la bevanda avrebbe riscosso, si pensasse di inserire un simile messaggio all’interno del celebre logo. Anche il Grand Mufti Sheik Nasser Farid Wassel, importante figura religiosa egiziana, ha commentato questi fatti facendo notare come questo marchio fu scritto in caratteri latini e non arabici più di un secolo fa; è dunque una voce che ha soltanto danneggiato la multinazionale, con un forte calo delle vendite registrato in alcuni paesi islamici.

Per il 100º anniversario della Coca-Cola, nel 1986 è stato creato in Cile, sul fianco di una montagna, il più grande logo Coca-Cola del mondo. Sono state utilizzate circa 70 000 bottiglie di Coca-Cola e la scritta risulta di circa 30 per 120 metri.

Design del contenitore

 La Coca-Cola è famosa per i particolari contenitori che la rendono facilmente distinguibile rispetto alle altre confezioni di bevande analcoliche; in particolare, le frequenti variazioni promozionali nella decorazione delle lattine in presenza di eventi, quali il Natale o eventi sponsorizzati dalla bevanda, hanno reso queste ultime oggetto di collezionismo. Le bottiglie contour, comparse nel 1916, hanno una forma particolare con marchio registrato, probabilmente ispirata alle curve anatomiche dell’attrice Mae West che indossava il particolare abito aderente detto hobble skirt.

Il design del prototipo è stato ideato nel 1915 da Earl R. Dean, della Root Glass Company di Terre Haute, Indiana, che potrebbero essersi ispirati alla forma di un baccello di cacao. Il prototipo venne scartato perché inadatto alle macchine imbottigliatrici; tuttavia ispirò le forme della bottiglia definitiva che entrò in produzione nel 1916. Bottiglie similari, prima in vetro e poi in PET, sono state utilizzate anche dalla concorrente Pepsi, ma dalla forma significativamente diversa per non violare il copyright della The Coca-Cola Corporation.

La forma della famosa bottiglia di Coca Cola viene frequentemente utilizzata per descrivere la parte posteriore della carrozzeria di una vettura di Formula 1 che, vista dall’alto, assomiglia appunto alla famosa bottiglia.

Slogan pubblicitari

 Agenzia pubblicitaria storica della Coca Cola è stata la D’Arcy, che ne curò la pubblicità dal 1906 al 1954 e che ebbe l’idea di impiegare Babbo Natale come testimonial natalizio a partire dal 1931.1886 Drink Coca-Cola

 1904 Delicious and refreshing

 1905 Coca-Cola revives and sustains

 1906 Great National Temperence Beverage

 1908 Good To The Last Drop

 1917 Three Million a Day

 1920 Drink Coca-Cola With Soda, The hit That Saves The Day

 1922 Thirst Knows no season

 1923 Refresh Yourself, There’s Nothing Like It When You’re Thirsty

 1924 Pause and Refresh Yourself

 1925 Six million a day

 1926 Stop At The Red Sign

 1927 Around the corner from everywhere

 1928 A Pure Drink Of Natural Flavors

 1929 The pause that refreshes

 1930 Meet Me At The Soda Fountain

 1932 Ice cold sunshine

 1932 The Drink That Makes Pause Refreshing

 1934 When It’s Hard To Get Started, Start With A Coca-Cola

 1935 All Trails Lead To Ice-Cold Coca-Cola

 1936 Get The Feel Of Wholesome Refreshment

 1937 Stop For A Pause…Go Refreshed

 1938 The best friend thirst ever had

 1938 Anytime Is The Right Time To Pause and Refresh, Pure As Sunlight

 1939 Thirst Stops Here. Makes Travel More Pleasant

 1940 The Package That Gets A Welcome At Home 1941 A Stop That Belongs On Your Daily Timetable

 1942 The only thing like Coca-Cola is Coca-Cola itself. It’s the real thing

 1942 Wherever you are, whatever you do, whereever you may be, when you think of refreshment, think of ice-cold Coca-Cola

 1943 A Taste All It’s Own

 1944 High Sign Of Friendship

 1945 Coke Means Coca-Cola

 1947 Relax With The Pause That Refreshes

 1948 Where there is Coke there is hospitality

 1949 Along The Highway To Anywhere

 1950 Help Yourself To Refreshment

 1951 Good Food And Coca-Cola Just Naturally Go Together

 1952 Coke Follows Thirst Everythere

 1953 Dependable As Sunshine

 1954 For People On The Go

 1955 Americans Prefer Taste

 1956 Feel The Différence, Makes Good Things Taste Better

 1957 Sign of good taste

 1958 Refreshment The Whole World Prefers

 1959 Relax Refreshed With Ice-Cold Coca-Cola

 1959 Make It The Real Meal

 1960 Relax With A Coke, Revive With A Coke

 1961 Coke And Food

 1962 Enjoy That Refreshing New Feeling

 1963 Things go better with Coke

 1964 You’ll Go Better Refreshed 1965 Something More Than A Soft Drink

 1966 Coke… After Coke… After Coke

 1970 It’s the real thing

 1971 I’d like to buy the world a Coke

 1975 Look up America

 1976 Coke adds life

 1979 Have a Coke and a smile

 1982 Coke is it!

 1985 We’ve got a Taste for You (Coca-Cola and Coca-Cola classic) America’s Real Choice world a Coke

 1985 New Coke, The Best Just Got Better!

 1986 Catch the wave (Coca-Cola) Red White & You (Coca-Cola classic)

 1987 Can’t Beat the Feeling

 1988 Can’t beat the Real Thing

 1993 Sempre Coca Cola (Always Coca-Cola)

 2000 Enjoy Coca-Cola

 2001 Life tastes good

 2003 Coca-Cola Real

 2005 Coke Light, Have a great break

 2006 Taste the Coke side of life

 2006 Great taste, Zero sugar

 2007 Make every drop count

 2008 Vivi il lato Coca Cola della vita (Welcome to the Coca-Cola side of life)

 2009 Stappa la felicità (Open Happiness)

 2009 Vivi la musica e accendi l’estate

 2009 The impossible made possible

 2010 Buon appetito con Coca-Cola.

Produzione

 Le foglie della qualità Eritroxylum novogranatense, coltivate legalmente in Perù, sono poi esportate in New Jersey, dove la Stephan Chemical Company, sotto l’egida della DEA, l’ente antinarcotici statunitense, provvede a ottenere l’estratto aromatico privo della componente allucinogena, la cui produzione è interamente acquistata dalla The Coca-Cola Company; si tratterebbe dell’aroma denominato “7X” (o anche merchandise #7, ossia “aroma numero 7″), su cui l’azienda ha sempre mantenuto il più stretto riserbo. Comunque sia, la ricetta completa (e neanche la ricetta in parte) della Coca-Cola non è mai stata rivelata in modo ufficiale. È sicuramente cambiata più volte nel tempo, per allinearsi alle legislazioni nazionali dei vari paesi in cui viene prodotta e/o commercializzata; la formula viene quindi modificata in base al progresso di società e cultura, non esente da operazioni di cost saving, a partire dagli anni novanta.

La formula originale e segreta 7x della Coca-Cola, suppostamente selezionata dai libri di formule del suo inventore, John S. Pemberton, contiene i seguenti ingredienti fondamentali per ogni gallone (4,546 litri): 2.400 gr di zucchero in sufficiente acqua per scioglierlo, 37 gr di caramello, 3,1 gr caffeina, 11 gr di acido fosforico, 1,1 gr di foglie di coca descocainizzate e 0,37 gr di noci di cola. Le istruzioni dicevano di mettere in ammollo le foglie di coca e le noci di cola in 22 gr di alcol al 20%, dopo di che filtrare e aggregare il liquido allo sciroppo. Dopo aggiungere: 30 gr di succo di lime, 19 gr di glicerina, 1,5 gr di estratto di vaniglia, 0,47 gr di essenza di arancia, 0,88 gr di essenza di limone, 0,07 gr di essenza di noce moscata, 0,20 gr di essenza di casi (cannella della Cina), una pizzico di essenza di coriandolo, un pizzico di essenza ricavata dai fiori d’arancio e 0,27 gr di essenza di lime. Per fabbricarla mescolare 4,9 gr. di alcol 95%, aggiungere 2,7 gr d’acqua e lasciar riposare 24 ore a 60 gradi Fahrenheit perché si separi lo strato torbido. Successivamente si filtra la parte chiara del liquido e si aggrega allo sciroppo. Aggiungere sufficiente acqua per preparare un gallone di sciroppo. Infine si mescola un’oncia di sciroppo con acqua carbonata per preparare 6,5 once di bibita.

Composizione

 Ricetta segreta (originale, contenente tutte le quantità esatte dei liquidi):

 Fluido estratto da 3 dramme di Coca dei farmacisti americani

 Acido citrico: 3 once

 Caffeina: 1 oncia

 Zucchero: 30 once (non chiaro, dal testo)

 Acqua: 2,5 galloni

 Succo di lime: 2 e un quarto pinte

 Vaniglia: 1 oncia

 Caramello come colorante aromi 7X: 1, 5 once (utilizzare 2 once di aromi ogni 5 galloni di sciroppo)

 Alcol: 8 once

 Olio d’arancia: 20 gocce

 Olio di limone: 30 gocce

 Olio di noce moscata: 10 gocce

 Coriandolo: 5 gocce

 Neroli: 10 gocce

 Cannella: 10 gocce

Mescolare la caffeina, l’acido e il succo di lime in un quarto d’acqua bollente, aggiungere la vaniglia e l’aroma quando si è raffreddato. Aroma 7X:

 Essenza d’arancia: 80

 Essenza di limone: 120

 Essenza di noce moscata: 40

 Essenza di cannella: 40

 Essenza di coriandolo: 20

 Essenza di neroli: 40

 Alcool: 1 quarto

Lasciare riposare per 24 ore.

Non sono citate le foglie di coca; in loro vece compare il citrato di caffeina. Si tratta comunque di composti facilmente reperibili anche a chi voglia produrre la bevanda nella propria cucina (riportato dalla Coca-Cola Company).

Critiche

 La Coca-Cola è stata oggetto nel tempo di critiche di vario genere. Le principali hanno per oggetto danni alla salute e il mancato rispetto di norme igieniche nelle fasi produttive;

I critici della Coca Cola sono a volte accusati di muoversi da posizioni ideologiche secondo logiche anti-imperialistiche e anti-globalizzazione.

Danni alla salute

 La Coca-Cola è stata accusata di provocare danni alla salute, anche perché, fra i suoi ingredienti, figurano la caffeina ed elevate quantità di zucchero. A causa delle forti dosi di caffeina e di zuccheri semplici (soprattutto caramello), è una bevanda eccitante e molto calorica. L’azienda si difende affermando che la quantità di zuccheri semplici che contiene il suo prodotto è paragonabile a quella di succhi di frutta o altre bevande estive.

Nella versione senza zucchero, come la maggior parte di altre bevande commercializzate, viene usato come dolcificante aspartame, sostanza che, secondo alcuni studi, sarebbe potenzialmente tossica o cancerogena. Inoltre, la miscela di acido fosforico e aspartame è ritenuta fonte di effetti dannosi sul sistema nervoso. La Coca-Cola contiene acido fosforico in una concentrazione di 325 mg/l, che le conferisce caratteristica di corrosività, avendo un valore di pH (circa 2,4) compreso tra quello dell’acido gastrico (pH 1,5) e quello dell’aceto (pH 3,0); inoltre l’acido fosforico lega il calcio, il magnesio e lo zinco nell’intestino diminuendone così il loro assorbimento; in particolare si rischia un’eccessiva perdita di calcio, in quanto vi è anche un’aumentata escrezione urinaria dovuta alle elevate dosi di zucchero presenti nella bevanda. Infine, si sospetta che la bevanda possa creare effetti di dipendenza, dubbio che la The Coca-Cola Company stessa non ha mai contribuito a sciogliere, avendo sempre mantenuto il riserbo sull’elenco degli ingredienti, appellandosi al diritto di protezione del segreto industriale. Tra le motivazioni addotte dell’azienda, quella che gli ingredienti sono già, per legge, presenti in etichetta, anche se non è resa pubblica, dal momento che la legge non lo richiede, l’esatta composizione delle sostanze aromatizzanti che vengono invece comprese sotto la generica indicazione di legge di “aromi naturali”.

Nel maggio 2006, lo stato della California ha accusato la The Coca-Cola Company di aver importato dal Messico e distribuito per almeno quattro anni bottiglie con alto contenuto di piombo nella vernice delle etichette. L’azienda ha respinto le accuse, a differenza della Pepsi che ad un’accusa analoga risalente ad alcune settimane prima preferì pagare una multa da 2,25 milioni di dollari e ritirare dal mercato le confezioni sospette.

Igiene nei processi produttivi

La The Coca-Cola Company è stata accusata di non osservare standard produttivi adeguati alla salvaguardia della salute dei consumatori e dei lavoratori. In particolar modo in India la Coca-Cola ha subito numerosi boicottaggi e proteste a causa della condizione degli stabilimenti locali, ritenuta scarsamente igienica, e alla presunta inosservanza della tutela dell’ambiente. In India, nel 1970, la Coca-Cola fu bandita poiché la Compagnia si rifiutava di rendere pubblica la lista degli ingredienti della propria bevanda. La messa al bando proseguì fino al 1993. Successivamente, in seguito a uno studio condotto dal Center for Science and the Environment (CSE) (laboratorio scientifico indipendente a Nuova Delhi) che rivelò la presenza in Coca-Cola e Pepsi di residui di pericolosi pesticidi in concentrazioni fino a trenta volte maggiori dei limiti stabiliti dalle norme indiane ed europee, il 7 dicembre 2004, la Suprema Corte dell’India impose alle multinazionali l’obbligo di apporre su tutte le confezioni un’etichetta recante l’attestazione di pericolo per i consumatori.

Altre informazioni

Efficacia spermicida

Alla 18ª edizione degli IG Nobel, l’annuale cerimonia dedicata alla scienza più bizzarra istituita nel mondo scientifico, tenuta dalla rivista “Annals of Improbable Research” presso l’università statunitense di Harvard, il riconoscimento per la chimica 2008, consegnato da William Lipscomb (premio Nobel per la Chimica nel 1976) è andato a due gruppi di ricerca, il primo statunitense e l’altro di Taiwan, che hanno cercato di capire se la Coca-Cola fosse un efficace spermicida. Cosa singolare, nel mondo scientifico, i due gruppi hanno ottenuto e dimostrato risultati diametralmente opposti.

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Spiego a Pandora quali bevande esistono nel mondo

Dopo aver spiegato a Pandora tutto quello che sapevo sul pranzo , gli dissi – adesso ti spiego tutto quello che so sulle bevande e Pandora disse – ok , iniziai a spiegare a Pandora . Io allora iniziai a spiegare a Pandora tutto quello che sapevo sulle bevande – Una bevanda è un liquido adatto al consumo umano. Anche se la bevanda per eccellenza è sicuramente l’acqua, elemento indispensabile per la vita più del cibo, il termine molto spesso si riferisce per antonomasia alle bevande non alcoliche, fredde o calde, e a quelle alcoliche.

Molte bevande vengono preparate con una dose concentrata di prodotto (succo d’arancia, succo di limone) che viene diluita con acqua normale (bibite non gassate) o con acqua satura di anidride carbonica (bibite gassate).

Nella tradizione italiana il pasto è spesso accompagnato da un vino unico o da vari vini la cui scelta dipende principalmente dal tipo di menu, ma anche dall’importanza del pasto, pranzo o cena che sia, dai gusti dei commensali, dalle loro abitudini e, non ultime, dalle loro possibilità economiche.

Le minestre asciutte richiederebbero di bere solo acqua. Chi beve solo acqua, però, ad esclusione dei soli bambini, probabilmente non viene sufficientemente aiutato nella degustazione dei cibi e nella loro digestione. Bere un buon bicchiere di vino a pasto (soprattutto rosso) è considerata persino dai medici come un’abitudine molto salutare.

Birra o bevande gassate sono – per lo più – lasciate al consumo di una pizza o di uno spuntino, mentre non è molto diffusa – in Italia – l’abitudine di accompagnare il pasto con bevande calde quali tè, tisane, latte o frappé.

Le bevande più diffuse

Alcune tra le bevande più diffuse sono:

Bevande analcoliche

 Succo

 Succo di frutta

 Succo di verdura

 Soft drink (gassati e non gassati)

 Aranciata

 Limonata

 Cedrata

 Chinotto

 Cola (Coca-Cola) ecc.

 Ginger ale

 Energy drink

 Sport drink (Gatorade etc.)

Bevande non alcoliche a base di latte

 Latte aromatizzato

 Latte con cacao

 Ovomaltina

 Frappé

 dissaronno

 Bevande a base di yogurt

Bevande non alcoliche a base di latte vegetale

 Latte di mandorla

 Latte di riso

 Latte di soia

Bevande calde, infusi

 Bevande a base di caffè:

 Cappuccino

 Caffè

 Espresso

 Latte

 Bevande a base di tè:

 Tè aromatizzato (chai etc.)

 Tè freddo

 Mate

 Tisane

 Decotti

Bevande alcoliche

 Superalcolici

 Birra

 Sidro

 Cocktail alcolici

 Grappa

 Idromele

 Liquore

 Pastis

 Sake

 Tequila

 Vino

 Vodka

 Whisky

La scelta del vino

La scelta di un vino è legata a regole dettate dalla propria esperienza e dall’esigenza di abbinare armonicamente il gusto di un piatto alle sue caratteristiche organolettiche. In genere si possono sintetizzare alcune indicazioni di massima tenendo presente che eccezioni e sperimentazioni personali sono sempre possibili (a proprio rischio).

Abbinamenti di vini più comuni

 Vini bianchi con il pesce;

 Vini rossi con piatti di carne;

 Vini leggeri bianchi o rosati con le minestre, accompagnando il gusto con la salsa del condimento;

 Vini delicati con pietanze dai sapori leggeri;

 Vini robusti con sapori robusti e intingoli scuri;

 Vini giovani con pietanze semplici;

 Vini invecchiati con piatti elaborati;

 Vini rotondi con minestre leggere e pietanze semplici;

 Vini acidi e tannici con piatti grassi e cotti a lungo con salse sapide;

 Vini più corposi, strutturati e invecchiati da ultimo con i formaggi;

 Vini dolci o liquorosi con i dolci;

 Spumanti secchi, brut o champagne, con antipasti leggeri o di pesce, ma anche a tutto pasto.

Infine, quando si organizza un pranzo (o una cena), occorre tener presente che le portate e i relativi vini dovrebbero essere serviti iniziando dai sapori più leggeri e delicati aumentando (eventualmente) l’intensità dei sapori e la forza dei vini che li accompagnano gradualmente nel corso del pasto.

Imbottigliamento

 Gli impianti per l’imbottigliamento oggi sono completamente automatizzati: le bottiglie si muovono su un nastro trasportatore nei vari reparti.

Dopo il lavaggio e l’eventuale sterilizzazione vengono avviate alla dosatrice, che versa una piccola dose concentrata di prodotto, e poi alla riempitrice, che le riempie con acqua satura di anidride carbonica; poi passano alle tappatrici, che le chiudono coi tappi a corona, e alle etichettatrici.