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Ada Knight Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Foto Malefica Maleficent

Maleficent

L’ universo di Maleficent esistono delle creature davvero molto belle e particolari . Per farvi un esempio delle creature a forma di albero . Prima erano libere e non avevano nessuna Regina , ma adesso invece ce l’ hanno . Malefica ha reso schiavo queste creature e adesso sono sotto il suo totale controllo e le creature a forma di albero fanno capire che non devono provare a ribellarsi contro Malefica . Malefica quando arrivo nella foresta che era piena di vita e piena di colore e felicità . Al suo arrivo quella foresta si trasformo completamente , al suo passaggio tutte le creature iniziarono ad avere paura e sentivano un grande freddo non solo da una parte ma dentro tutta la foresta . La foresta era divenuto quel posto dove non vorresti stare per nulla al mondo . Quando Malefica si fece un trono e grazie a quei guerreri a forma di albero tutte le creature li presenti la considerano una regina e furono costretti a tenere la testa giù . Noi eravamo li e Ada vide quella scena e voleva andare li a fare qualcosa . Io bloccai Ada Knight e le disse – senti lo so che vuoi fare qualcosa . Ma noi non ci possiamo oppure a questa cosa . Anche io vorrei fare qualcosa per queste creature ma se andiamo adesso contro di lei sarà un vero suicidio visto che lei sa fare molto più cose di noi e possiamo perdere e quindi se queste creature hanno con noi qualche speranza . Se ci vedono a terra , le loro speranza cadranno per sempre . Ada capì che avevo ragione e cosi decise di non fare niente e di andare dopo aver visto quella scena dal vivo .

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Nissan GT-R, questo l’esemplare per Fast and Furious 6

Nissan GT-R

 

La supercar nipponica è pronta a tornare di nuovo a far parte del team di Fast and Furious. Di nuovo perché, come molti sapranno, la GT-R era comparsa, sebbene per poco tempo, in un episodio precedente della saga più seguita dagli appassionati di tuning e di automobili in generale.

Il sesto episodio di Fast and Furious è previsto per la fine del mese di maggio 2013 nei cinema e già si hanno delle anticipazioni: non sugli attori ma sulle auto, le vere protagoniste del film. Nonostante lo scenario sia ancora sconosciuto per il momento, conosciamo l’identità di uno dei mostri a quattro ruote che servirà agli eroi del film. Stiamo parlando della famosissima Nissan GT-R, amata dagli appassionati di sensazioni forti.

Non si tratta della “solita” GT-R R35 che tutti conosciamo. Questo esemplare, verniciato di blu appariscente, è stato modificato da tre grandi ditte del mondo del tuning: BenSopra, R’s Tuning e SP Engineering. Una collaborazione impegnativa che ha dato vita ad un tale risultato che non poteva essere più provocante di così.

L’estetica della GT-R corrisponde alla perfezione ai contenuti di Fast and Furious: colorazioni accese, body kit esageratamente largo e alettone posteriore gigantesco. Grazie al kit Switzer P800, il V6 giapponese raggiunge gli 800 cavalli facendo sembrare i 550 di serie un lontano ricordo.

 

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Pandora vuole dipingere un cuore rosso nella sua stanza

Pandora dopo aver fatto colazione era uscita a comprare due pennelli e una pittura rossa , dopo pochi minuti tornò , venne da me e mi disse < Marcello , mi puoi aiutare a fare una cosa in stanza mia > e io dissi < cosa vuoi fare in camera tua ? > e lei rispose < vorrei dipingere un cuore rosso , in mezzo in stanza per far capire a tutti che visiteranno casa mia che io ho un cuore enorme > e io dissi < certamente , ti aiuto > . Dopo andammo in camera , apri il barattolo di pittura , prendemmo i pennelli e iniziammo a dipingere in mezzo di stanza sua un cuore rosso . Aqua in quel momento stava venendo da quelle parti , entro in camera di Pandora e chiese gentilmente < cosa state facendo ? > e io risposi  stavo iniziando a fare , la parte di un cuore < Pandora voleva , dipingere nel centro della sua stanza , un cuore rosso per far capire che lei in senso metaforico ha un gran cuore > , Aqua chiese a Pandora < posso aiutarvi > e Pandora dissi < certamente > , faci apparire un terzo pennello e tutti e tre insieme dipingemmo il grande cuore rosso in camera di Pandora . Dopo aver finito dissi a Pandora < se hai bisogno di aiuto o altro , chiedi pure a me > e Pandora mi rispose < va bene e grazi dell’ aiuto > e poi disse ad Aqua < grazie dell’ aiuto > e Aqua disse < non c’ e di che > . Dopo andai in bagno e mi asciugai le mani dopo essermi un po’ bagnato con la pittura .

 

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Spiego a Kratos la pantofola

Dopo aver detto a Kratos il suo colore preferito , io dissi a Kratos – adesso ti spiego la pantofola e Kratos disse – comincia quando vuoi e se ci sono foto faccele vedere e io dissi – faccio di meglio di meglio te ne do un paio come ho fatto  con Pandora . Dopo pochi minuti io dissi a Kratos tutto quello che c’ e da sapere sulla pantofola – La pantofola è una calzatura da casa. Differisce dalla ciabatta perché è chiusa e da una scarpa per l’uso e i materiali. Le pantofole devono essere comode e confortevoli, calde se usate d’inverno, per questo i materiali che le costituiscono sono: pelle morbida, panno, feltro, velluto e altri tipi di tessuti imbottiti per la tomaia. La suola, non dovendo uscire all’esterno, oltre che in cuoio può essere in feltro, eventuali rivestimenti in gomma hanno scopi antiscivolo e antirumore. Solitamente non hanno allacciatura ma si infilano, per chiudere modelli particolarmente alti si può usare una cerniera lampo, un bottone o l’elastico.

 

Dato il materiale morbido si possono facilmente realizzare a mano, con la maglia, l’uncinetto o il cucito. In commercio si trovano pantofole per bambini con l’aspetto di animaletti o pupazzi. Nel linguaggio comune mettersi in pantofole significa stare comodi e pantofolaio viene definito un individuo pigro che esce malvolentieri da casa.

Kratos disse – ma io non ho le pantofole e io dissi – rimediamo subito e feci apparire delle pantofole rosse giuste per Kratos e Kratos disse – molto comode e molto belle .

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Chiedo a Kratos qual’ e il suo colore preferito

Dopo aver detto a Kratos tutto sui colori e dopo aver fatto vedere i  colori sia Kratos sia a Pandora , io dissi a Kratos – qual’ e il tuo colore preferito ? e Kratos disse – il mio colore preferito è il rosso , io dissi – il colore preferito di Pandora è il blu e Kratos disse – ok .

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Foto dei Colori visti da Kratos e Pandora

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Spiego a Kratos i colori

Dopo aver detto a Kratos tutto sull’ abbigliamento e dopo aver fatto vedere sia a lui sia Pandora due foto sull’ abbigliamento , io dissi a Kratos – adesso ti spiego i colori e Kratos disse – comincia quando vuoi e se ci sono foto fammele vedere e  io dissi a Kratos – certamente . Dopo pochi minuti io dissi a Kratos tutto sui colori – Il colore è la percezione visiva generata dai segnali nervosi che i fotorecettori della retina mandano al cervello quando assorbono radiazioni elettromagnetiche di determinate lunghezza .La formazione della percezione del colore avviene in tre fasi:

 

Nella prima fase un gruppo di fotoni (stimolo visivo) arriva all’occhio, attraversa cornea, umore acqueo, pupilla, cristallino, umore vitreo e raggiunge i fotorecettori della retina (bastoncelli e coni), dai quali viene assorbito. Come risultato dell’assorbimento, i fotorecettori generano (in un processo detto trasduzione) tre segnali nervosi, che sono segnali elettrici in modulazione di ampiezza.

 

La seconda fase avviene ancora a livello retinico e consiste nella elaborazione e compressione dei tre segnali nervosi, e termina con la creazione dei segnali opponenti, segnali elettrici in modulazione di frequenza, e la loro trasmissione al cervello lungo il nervo ottico.

 

La terza fase consiste nell’interpretazione dei segnali opponenti da parte del cervello e nella percezione del colore.ze d’onda e intensità. Infatti noi esseri umani siamo dei percettori di realtà.

 

Nella seconda fase i segnali di tristimolo vengono elaborati e compressi con modalità non ancora completamente note. Questa elaborazione avviene nella altre cellule della retina (cellule orizzontali, bipolari e gangliari) e termina con la generazione di altri tre segnali elettrici, questa volta in modulazione di frequenza, che sono chiamati segnali opponenti e vengono trasmessi al cervello lungo il nervo ottico. I segnali chimici opponenti che lungo i due nervi ottici (che sono costituiti dagli assoni delle cellule gangliari) raggiungono il cervello arrivano nei cosiddetti corpi genicolati laterali, che costituiscono una stazione intermedia per i segnali, che da qui vengono proiettati in apposite aree della corteccia visiva, dove nasce la percezione del colore. Berlin e Kay studiarono il numero di nomi dedicati ai colori nelle diverse culture stabilendo che si può passare da un minimo di 2, chiaro e scuro ad un massimo di 11. Dimostrarono inoltre che man mano che si procede con la definizione di più colori lo sviluppo è omogeneo in tutte le culture, ad esempio dopo il chiaro e lo scuro si indica come colore il rosso, poi il verde e il giallo e così via fino a giungere all’arancione che è il colore definito in meno culture. La teoria dei due antropologi era che il numero di colori dipendesse dalla complessità della cultura, ma questa teoria venne criticata in quanto essi non consideravano che alla percezioni colore erano legate delle sensazioni emotive e quindi la percezione del colore è legata alla cultura stessa. Al termine si lega quindi una connotazione, un alone di significati a seconda del contesto. Inoltre alcuni colori non vengono definiti se non associandoli al colore di un elemento naturale (es. “verde” diviene “foglia”) così come accade quando noi definiamo un rosso come “ruggine”. Inoltre dal rapporto fra colore e materia nascono due modi di interpretazione del colore, quali il “colore-qualità” nel quale il colore consente di qualificare la realtà, e di “colore-materia”, nel quale l’artista è impegnato a creare un avvenimento nuovo.

 

Nella cultura orientale “i colori sono inebrianti, magnifici; ma le forme sono meschine e brutte, volutamente meschine e brutte, e cattive”. La cultura occidentale precristiana era invece molto attenta alla forma e all’uso, ma poverissima di colore: in greco antico e in latino le poche parole che definiscono un colore si riferiscono in realtà al suo grado di opacità, oppure sono associate a un elemento naturale. Addirittura, le sculture e le pitture erano compiute con colori eccessivamente sgargianti ai nostri occhi, ma sotto-percepiti come normali dagli antichi greci. Solo con l’avvento del vangelo avviene l’integrazione della forma e del colore; tuttavia, vi sono zone, quali l’Europa settentrionale, in cui il cristianesimo si diffonde solo in forma idealistica, che mantengono perciò un forte squilibrio a favore della forma, determinato dal substrato germanico. Le civiltà tendenzialmente irrazionalistiche prediligono l’uso del colore, basti pensare ai mosaici bizantini, dove il colore assume il valore di materia in sé già preziosa, mentre nel tipo di atteggiamento opposto il colore risulta subordinato al disegno e quindi alla forma.

 

Se con gli Impressionisti si instaura un nuovo rapporto tra l’immagine e la pittura e quindi nasce l’antitesi fra il colore e l’immagine, entrambi sfumati e non completati, i Puntinisti e i Divisionisti utilizzano le scoperte della scienza positivista e con Van Gogh la tensione cromatica corrisponde simbolicamente allo stato psicologico da descrivere; infine i pittori “gestuali” e “informali” spingono verso l’idea del colore-oggetto come informazione naturale.

 

Per quanto riguarda l’indagine dell’utilizzo del colore nell’arte, assumono grande importanza i riflessi emotivi, quali il calore e la profondità, dato che abitualmente i colori “caldi” avanzano verso l’osservatore, all’opposto di quelli “freddi”. I contrasti cromatici si producono tramite l’accostamento di due o più colori diversi tra loro. È altresì vero che esistono processi fisiologici oculari che come per i contrasti luminosi permettono la visione al nostro occhio di due tipi di colore, quello reale e quello apparente. Dato un colore per esempio giallo, avremo delle percezioni diverse in base allo sfondo a cui lo sottoponiamo, questo perché tende alla tonalità complementare dello sfondo stesso. Se invece lo sottoponiamo ad uno sfondo che è il complementare del colore stesso, avremo maggiore luminosità per il principio del contrasto luminoso.

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Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Dominatrice di Poteri Dr Alyssa Saintcall Pandora Pandora Black

Foto delle matite viste da Pandora

 

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Pandora era interessata su quali matite esistono nel mondo e si mise vicino al mio portatile e si mise a cercare su google e inizio a vedere moltissime matite ma non solo di colore nero ma anche di altri colori il blu , il rosso e gli altri colori . Pandora si mise a vedere queste foto cosi belle e non vedeva l’ ora di provare queste matite . Pandora vide anche una cosa simile alle matite normali e sarebbe a dire le portamina e lo chiese dopo a mia sorella visto che voleva capire di più su queste matite non solo quelle che disegnavano di nero ma anche quelle che disegnavano di altri colori .

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Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Dominatrice di Poteri Foto Fotocamera Pandora Pandora Black

Faccio conoscere a Pandora i Colori

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Pandora aveva visto la foto e ne era molto felice e li aveva visto che c’ erano un sacco di colori e tutti erano bellissimi . Ma adesso grazie al mio aiuto voleva capire come siamo arrivati a vedere questi colori non solo con i nostri occhi ma sopratutto grazie a una foto – Daniel mi puoi dire come abbiamo fatto a vedere questi colori grazie a una foto . Questo discorso era lungo e quindi cercai un modo per renderlo – allora tutto è iniziato grazie a pittori che sono riusciti a vedere quanto era magnifico questo mondo e grazie alla pittura loro sono riusciti a mettere sui loro quadri questa meraviglia . Invece grazie a un invenzione nota come la fotocamera noi siamo riusciti a vedere i colori anche sulle foto . Ma prima di poter vedere tale cosa ci voluti anni , molti tentativi ma alla fine noi siamo riusciti a vedere non solo con i nostri occhi ma anche con le foto i colori . Di colori nel mondo ce ne sono un sacco e sono uno più bell’ altro . Se li unisci ne uscono fuori nuovi colori . Pandora stava seduta sul letto e stava dondolando le gambe e mi stava sentendo e non vedeva l’ ora di vedere queste cose dal vivo – voglio vedere un esempio di questo che hai detto . Pandora lo inizio a vedere con i suoi occhi e vide che era bellissimo .