Curiosità su Jennifer Avery

Jennifer Avery per tutta la sua vita ha pensato di avere un solo potere visto che lei si era concentrata solo sul potere della natura. Invece lei ha due potere e il secondo la sta facendo vivere per molto tempo e lo ha saputo solo quando ci siamo incontrati nel 2013 dopo che Poison Ivy mi ha parlato di lei. Io deciso di andare da lei per capire di più di questi poteri, non dico che Poison Ivy non mi ha messo sulla strada buona per usare questi poteri per l’utilizzo che ci voglio fare io, ma volevo capire cosa altro potevo fare con questi poteri e forse lei mi poteva dare una mano che Poison Ivy e nessuno mi poteva dare. Per salvare le piante e per salvare la Foresta di Nibel nel 2017 io dovevo imparare a capire tutti i poteri della natura che potevo fare e quindi andai da lei per capire cosa potevo fare e come usarli per salvare un piccolo parco o rendere un pianeta un posto distrutto, rigoglioso e fantastico e con tantissime piante che sono li per far crescere frutti. Io e Jennifer Avery ci siamo incontrati due volte, la prima volta nel 2014 per darle una mano con la faccenda di Erin Miller e cosi loro due potevano diventare una famiglia cioè sorelle. Io le ho portato nell’ Universing per fare le carte da presentare a un giudice e cosi loro due potevano diventare una famiglia anche se tra loro non c’ era nessun legame di parentela. La seconda volta nel 2013 io sono andato da lei dopo essermi finito di allenare con Poison Ivy e sono andato nel Parco della Vittoria e l’ ho trovata li che stava seduta sull’ altalena e si faceva dondolare dal vento e ogni tanto guardava quello che succedeva attorno a lei. Io mi misi vicino a lei senza fare troppo rumore e mentre mi facevo dondolare iniziai a parlare con – so che tu hai allenato Poison Ivy. Io sono Daniel Saintcall e vorrei essere allenato da te. Jennifer Avery fermo la sua altalene e mi inizio a guardare dall’ alto verso il basso per capire se io potessi essere il figlio di Helena Saintcall e guardo i miei occhi che erano rossi come il fuoco – cosi tu sei il figlio di Alukard e di Helena e vuoi che io ti insegni a controllare il potere della natura. Io fermai la mia altalena e la guardai con una faccia sera, attorno a noi l’ aria era divenuta cosi fredda che li si poteva capire in un momento che tutto poteva in una maniera orribile in pochi minuti. Io scesi e mi misi davanti a lei – allora mi dai una mano a controllare questo potere ? . Jennifer scese dalla sua altalena con tanta grazia e calma – si ma a una condizione ?. Io ero li fermo a sentire questa condizione visto che volevo a tutti i costi controllare tale potere visto che nel futuro mi serve. Jennifer Avery aveva compiuto da poco 21 anni e pure era rimasta con tale altezza e con tale bellezza e adesso voleva sapere da me se lei ha un altro potere oppure no. Ci mise pochi minuti a chiedermelo e lo fece senza pensarci due volte visto che lei lo voleva sapere da quando aveva 19 anni  – vorrei sapere se io ho un altro potere oppure no ? .  Io decisi di darle subito quella risposta, usai gli occhi della fenice su di lei e vidi un aria verde molto grande ed era dentro tutte le sue vene. Usando gli occhi della fenice vidi che il potere pompava dal suo cuore forte e grande a tutte le sue vene e pure dentro il suo cervello. Dopo pochi minuti la guardai in faccia – si tu hai un altro potere e pompa dentro di te anche adesso mentre stiamo parlando. Jennifer Avery voleva sapere di che potere stavo parlando e mentre stavamo andando vicino a un bar, lei si mise vicino a me – di che potere stiamo parlando ? . Io lo sapevo già di che potere si trattava e lo avevo saputo dopo un rapido esame alla mia scuola. Una dottoressa mi aveva visitato usando la sua abilità oculare e vide che il potere della rigenerazione cellulare accelerata pompava dentro i miei due cuori e dentro tutti i miei organi. Io senza girarci intorno lo dissi subito a Jennifer Avery – tu hai il potere della rigenerazione cellulare accelerata e secondo me proviene dalla parte paterna cioè da tuo padre o da tua madre. Jennifer aveva visto che io ero in gamba e che sapevo cosa fare e come usare i miei poteri e dopo aver bevuto un aranciata – va bene ti alleno nel controllare tale potere ma dovrai fare dico io. Io provavo a fare come dicono gli altri ma ogni tanto senza che loro mi guardavano io provavo a fare cose uniche e che potevano essere pericolose per me e per gli altri. Lo facevo perchè ogni tanto quando dormivo mi svegliavo e in qualche maniera avevo delle tattiche che erano andate perdute nel tempo e nello spazio e io non sapevo come mai ma le avevo dentro la mia mente.

Fez verrà patchato su XBLA

Phil Fish, il creatore di Fez, ha annunciato che finalmente aggiornerà la versione Xbox Live Arcade del suo gioco.

Attraverso Twitter ha condiviso la notizia, dicendo che però ci vorranno alcuni mesi prima che questa arrivi sullo store digitale Microsoft.

Phil Fish avrebbe voluto aggiornare da tempo Fez, ma per colpa delle vecchie politiche Microsoft in merito, che chiedevano il versamento di oltre 10.000 dollari per ogni patch, ha dovuto rinunciare.

Adesso che questa tassa è stata soppressa Fish ha cominciato a lavorare all’aggiornamento, ma per dimostrare che non è una persona livorosa ha affermato che questo non cambia nulla: Fez 2 non arriverà su Xbox One.

 

Cacciatori di Stelle

I Cacciatori di Stelle sono quelle persone che vanno in giro per l’ intero universo per cercare stelle da dare loro un nome , spesso sono molto violenti quando decidono che una stella è loro . Loro utilizanno la forza per non farti dare il nome che vuoi a quella stella , lo fanno per entrare nella storia visto che in molti campio hanno fallito allora decidono di trovare le stelle e dare loro un nome . Di cacciatori di stelle alcuni usano la forza poca ma buona altri invece fanno cose peggiori alle stelle , alcuni di loro hanno poteri davvero molto brutti e che sperò mai di non vedere in azione . Questi poteri sono dati dal fratello oscuro di Shadow Black , con i loro poteri questi Cacciatori di Stelle prendono le stelle e cerano di prendere la loro energia che si trova nel loro nucleo . Se su uno di quei cacciatori di stelle dovrebbe riuscire a prendere energia da una stella sarebbe un ‘uomo e si nominerebbe subito Dio o Dea e farebbe di tutto , perché secondo lui e cosi che fanno le cose o che vanno le cose . Secondo la loro mente lui è il buono , invece chi si mette davanti a lui e cerca di fermarlo anche la Polizia Internazionale del Tempo , dello Spazio e dei Mondi . Anche la persona che ha ragione per lui sarebbe il male visto che lui ha il potere e sopratutto lui non riesce a pensare in modo lucido per colpa dell’ oscurità che è dentro la sua mente . L’ oscurità entra dentro il cervello di una persona e gli sussura cose negative che lo fanno cadere sempré più dalla sua parte anche ucciderti dall’ interno e utilizzare il tuo corpo come involucro di carne e utilizzare il suo massimo potere . Perchè l’ Oscurità ha molti amici dalla sua parte e non si ferma davanti a niente , vi posso dire una cosa dell’ oscurità lei odia perdere in ogni modo possibile . Molti Cacciatori di Stelle sono ricercati che provengono da tutti i pianeti e tutti i luoghi della Terra o da altri pianeti , loro fanno questo vanno alla ricerca di stelle , gli danno un nome e poi cercano un compratore per cifre incredibili . Tutte queste me le ha detto Sarah la Fenice nell’ addestramento che non solo abbiamo fatto a Raven City , ma anche in tutto l’ Universo .

The Evil Within: Shinji Mikami spiega il ritorno al genere dei survival horror

Tralasciando l’esperimento pseudo-horror di Shadows of the Damned compiuto nel 2011 con Suda51, gli anni di “allontanamento autoimposto” di Shinji Mikami dal genere dei survival horror sono ormai diventati otto, se consideriamo che il suo ultimo impegno nella saga di Resident Evil coincide con il lancio, nel 2005, del quarto capitolo “maggiore” della sua storica epopea zombesca.

Consapevole di dover spiegare il perchè del riavvicinamento a questo storico genere videoludico, l’acclamato produttore e designer giapponese ha colto al volo l’occasione offertagli dai giornalisti di Eurogamer.net per offrirci tutte le delucidazioni del caso:

“Il perchè del mio ritorno al genere dei survival horror sta tutto nella triste constatazione che i survival horror moderni, oramai, sono diventati dei semplici giochi action. Non si sviluppano più dei titoli in grado di spaventare l’utente, al mondo sembra non esserci più nessuno intenzionato a realizzare dei veri giochi in cui gli aspetti horror e survival prevalgono sugli altri elementi della trama e del gameplay. È questa la motivazione più grande che mi ha spinto a riabbracciare questo genere.”

Per il papà della serie di Resident Evil, quindi, più che del suo impegno in prima persona c’era estremo bisogno di qualcuno che ritornasse a coltivare le verdi e sanguinolente praterie digitali dei giochi horror inariditesi col tempo per colpa della strada intrapresa da tutti gli altri attori dell’industria, come lui stesso ci spiega in una video-intervista concessa, stavolta, ai giornalisti di IGN:

“I giochi di questo genere sono sempre più orientati all’azione e ciò ci danneggia tutti, bisognava invertire la rotta e fare in modo che il pubblico capisse che la strada imboccata non era a senso unico. Con The Evil Within, il nostro scopo sarà quello di portare il giocatore a impugnare il controller e ad esclamare ‘Wow, erano anni che non giocavo a un titolo così spaventoso!’. Tutti i nostri sforzi sono concentrati su questo, vogliamo ridare un senso al genere e siamo sicuri di riuscirci.”

A conferma di queste dichiarazioni, il boss degli studi indipendenti di Tango Gameworks ha inoltre rivelato dei nuovi dettagli sulla struttura di gioco e sulla componente narrativa di The Evil Within. In aggiunta alle informazioni offerteci l’altro giorno in occasione dell’annuncio del progetto, il buon Mikami ha spiegato che il titolo, incentrato sull’incubo ad occhi aperti vissuto dal detective Sebastian dopo essere stato attaccato da una misteriosa forza demoniaca, sarà sorretto da un sistema di crafting delle armi e degli oggetti utilizzabili per proseguire nella trama (dai grimaldelli di fortuna ai motorini elettrici per sbloccare cancelli o porte blindate) o per sfuggire alle creature d’ombra che ci inseguiranno (dalle trappole alle esche).

In virtù del taglio survival dato all’avventura, naturalmente non ci si potrà dotare di martelli o di altri oggetti pesanti (in una dimensione abitata da mostri in grado di assalirti in qualunque momento e da qualsiasi punto della mappa, l’agilità è la migliore arma di difesa): sempre in ragione del perenne senso di precarietà psicologica che Mikami vuole infondere a chi si addentrerà nella storia della sua prossima proprietà intellettuale, non si avrà nemmeno la possibilità di costruire o di utilizzare armi automatiche come mitragliatrici e fucili, ma solo ed esclusivamente lance e bastoni di fortuna, coltelli da lancio e, raramente, delle pistole.

Senza indugiare oltre, chiudiamo il pezzo ricordando a chi ci segue che l’uscita di The Evil Within è prevista indicativamente nel 2014 su PC, PlayStation 3, Xbox 360 e sulle piattaforme della prossima generazione di console.

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Illustra.

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Ti disegno un cuore per riempirlo di emozioni, ti disegno un sorriso perché tu sia felice, e due ali libere per volare via, ti coloro di blu trapuntato di stelle per amarti ogni notte guardando il cielo.

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