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Hannibal 2, Bryan Fuller: “Hitchcock influenzerà lo show”

Bryan Fuller ha rilasciato una serie di dichiarazioni, che vi riportiamo subito dopo il salto, sull’attesissima seconda stagione di Hannibal e ricordiamo a coloro che si sono persi lo show che Italia Uno trasmette in italiano gli episodi della prima stagione.

 

Sulla seconda stagione, dice:

La seconda stagione non riprenderà dal momento in cui l’avevamo lasciata, dato che prenderà il via dal fatto che Will conosce l’identità di Hannibal, ma non può fare nulla per provarla, quindi applicheremo alcuni elementi tipici di Hitchcock e del film L’uomo che sapeva troppo.

Sulla struttura degli episodi, dice:

Manterremo la struttura della prima stagione, tranne che per la premiere della seconda stagione, che sarà una storia divisa in due parti, dato che ciò che racconteremo sarà incredibilmente terrificante, ma in generale non vogliamo abbandonare un approccio alla narrazione che ha garantito successo allo show.

Infine, sul personaggio di Cynthia Nixon, ci anticipa:

In un certo senso, le azioni di Cynthia Nixon fungeranno da antagoniste rispetto a quelle degli altri personaggi dello show, senza trasformarla in un personaggio negativo e ci saranno una serie di interessanti colpi di scena che ci spiegheranno meglio questo concetto.

 

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Le prime immagini di Dogs of War Online

Basato sul celebre boardgame, Dogs of War Onlinesarà disponibile su PC nel corso del secondo trimestre dell’anno e offrirà un’esperienza strategica a turni in multiplayer, adottando peraltro il modello free-to-play.

Il giocatore potrà creare la propria squadra di mercenari, composta unità di sua scelta e la invierà a combattere in feroci battaglie contro altri giocatori. Cyanide ha fedelmente trascritto lo spirito del gioco originale, con movimenti e contatti basati su un sistema di caselle esagonali.

Il giocatore deve dimostrare doti di leadership e far fronte a frequenti colpi di scena legati alla vita di una compagnia di mercenari: diserzione, tensione tra i soldati, furto, e altri problemi di vita quotidiana…. Tra le battaglie, per assicurarsi che i propri soldati non passino il loro tempo libero a saccheggiare il quartiere, il giocatore sarà in grado di inviarli in missione e così incrementare le proprie vittorie. Infine, ogni allenatore sarà in grado di personalizzare i suoi mercenari o migliorare il suo esercito acquistando nuovi oggetti e unità.

Ambientato in un mondo dove l’onore è un concetto sconosciuto, Dogs of War Online offre tre eserciti al lancio: Ram, composto da servitori non morti, uno più minaccioso dell’altro, Lion con i suoi cavalieri dal nobile aspetto, meglio conosciuti per la loro avidità e il loro inganno, e Wolfen pericolosi predatori che considerano ogni straniero come una preda.

 

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Spiego a Kratos e a Pandora il Concetto

Dopo aver detto sia a Kratos sia a Pandora tutto sulla Pragmatica , io dissi a loro – adesso vi spiego tutto sul Concetto e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti io dissi a loro tutto sul Concetto – Secondo il suo significato nelle scienze cognitive e nella filosofia della mente, un concetto è un’idea astratta o un simbolo mentale, tipicamente associato con una corrispondente rappresentazione in una lingua o nella simbologia.

 

Il Concetto in scienze delle terre filosofiche

 

Il concetto è un giudizio di valore universale. Usando un’espressione di Kant, il concetto è un giudizio determinante. Il concetto ha una validità universale e l’universalità del concetto è sempre sia oggettiva sia soggettiva. Fin da Aristotele, il concetto definisce ciò che una cosa è, da un punto di vista ontologico. La sua forma logica ci permette di pensare il fine dell’oggetto/cosa. Viceversa, l’oggetto è causa del concetto e di conseguenza non si possono dare i concetti di cose irreali, ma solo di cose reali.

 Il Concetto nella Logica di Aristotele

 

Secondo Aristotele (che tiene presente il pensiero dell’ultimo Platone) gli oggetti del nostro discorso, cioè i concetti, possono venir disposti entro una scala maggiore o minore universalità e classificati mediante un rapporto di genere e specie. Ogni concetto di un determinato settore è infatti <<specie>> di un concetto più universale e <<genere>> di un concetto meno universale.

 Etimologia

 

Il termine deriva dall’espressione latina “cum capio” (= raccolgo, prendo assieme) da cui derivano anche i termini comprensione, comprendere, significanti tutti la facoltà innata che hanno gli esseri umani di raccogliere e sintetizzare gli innumerevoli stimoli provenienti dalla percezione della realtà esterna e quindi dall’esperienza ed utilizzarli per crearsi una propria rappresentazione astratta della realtà stessa.

 

Ci sono molte supposizioni sulla natura del concetto. Secondo la credenza classica, un concetto indica tutte le entità, i fenomeni, e/o le relazioni esistenti in una categoria attraverso l’uso di definizioni. I concetti sono astratti se omettono tutte le particolarità fisiche nelle loro estensioni, trattando i membri dell’estensione (in senso semantico del termine) come se fossero equivalenti. I concetti classici sono universali nel caso in cui siano validi per tutti gli elementi presenti nella loro estensione.

 

I concetti sono anche gli elementi-base delle proposizioni, così come una parola è l’elemento-base di una frase. A differenza delle percezioni, che sono immagini particolari di un singolo oggetto, i concetti non possono essere visualizzati. Dato che non sono percezioni individuali a sé, i concetti sono deduttivi e derivano dal ragionamento.

 I nomi come etichette

 

Per facilitare l’utilizzo delle categorie mentali prodotte da questa attività di sintesi ed utilizzarle nella comunicazione interpersonale mediante il linguaggio, si attribuiscono loro delle etichette cioè dei nomi.

 

Nel processo di formazione dei concetti è fondamentale la percezione che si ha della regolarità degli eventi e degli oggetti esterni, regolarità che potrebbe essere anche definita come massimo comun divisore di un dato insieme di oggetti od eventi. Ad esempio: osservando tutti gli oggetti appartenenti al mondo vegetale ci si accorge che molti di essi sono dotati di rami, radici, foglie, si crea di conseguenza il concetto di albero e si attribuisce a tutti gli oggetti di questo sottassieme l’etichetta di albero.

 

I concetti sono unità di pensiero che servono all’uomo per organizzare percezioni, pensieri, sensazioni. In mancanza di concetti si considera la realtà percepita tramite stimoli istintivi (esenti quindi da un percorso mentale, caratterizzato dalla presenza di informazioni). Il fatto di poter mettere ordine in modo subitaneo tra il flusso di percezioni di pensieri e sensazioni che ci pervengono dal mondo esterno e dalla realtà circostante, ci consente di percepire il mondo come organizzato e dotato di senso. Tutti noi, in modo automatico e quasi inconsapevole, passiamo gran parte della nostra attività cognitiva ad organizzare concetti e a precisare i referenti.

 

Ogni concetto, infatti, individua referenti; il concetto di “orologio”, ad esempio, individua come referenti tutti gli orologi che ho in casa, oppure tutti gli orologi da polso, quelli da tavolo, elettronici, a moto perpetuo, gli orologi di plastica oppure d’oro, quelli antichi e quelli moderni e così via. Il concetto di cui sopra ha in sé molti referenti, cioè esempi che appartengono alla classe che noi chiamiamo orologio. I concetti possono essere concreti (orologio, animale, cane ecc..) oppure astratti (amore, libertà, patriottismo ecc..) e possono essere più o meno ampi. Sono considerati ampi quei concetti che richiamano una serie estesa di referenti.