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Ginnastica: Italia, chi va al Mondiale? La squadra del Massucchi?

Sabato è in programma l’ottava edizione del Trofeo Andrea Massucchi, incontro internazionale tra Italia e Germania. A Vigevano, grazie all’evento organizzato da La Costanza, si decideranno le ragazze che vestiranno il body azzurro ai Mondiali di Anversa (30 settembre – 6 ottobre).

 

Ieri pomeriggio il Direttore Tecnico Enrico Casella ha diramato le convocazioni per il test pre-mondiale contro la squadra teutonica (cliccate qui per scoprire le partecipanti) e ha attuato un’operazione “avveniristica”: con sei ragazze ha formato una squadra vera e propria che sfiderà Seitz e compagne; mentre ha lasciato le altre sei libere di fare gara a sé e di competere da individualiste.

 

Dunque si è operata già una scelta netta tra Serie A e Serie B? La formazione iridata uscirà solo dalla squadra anti-tedesca oppure ci sono speranze per le individualiste?

 

Il fatto che Ferrari, Ferlito e Meneghini siano nel primo gruppo potrebbe lasciar pensare che i giochi siano ormai chiusi e che le magnifiche quattro usciranno da questa rosa ristrettissima.

In realtà, però, visto che questi Mondiali non prevedono un concorso a squadre, niente è già definito in partenza. Anzi, può essere che Casella voglia valutare il singolo esercizio di una individualista, magari senza metterle addosso una pressione eccessiva e la responsabilità di dover portare a casa punti per l’Italia (è un’amichevole ma perdere dalla Germania non fa mai bene…).

 

Soprattutto non bisogna mai dimenticarsi che al Mondiale solo tre connazionali potranno salire su un determinato attrezzo e che dunque solo in due potranno fare il concorso generale.

Ad Anversa, dunque, le due ginnaste che non faranno l’all-around non dovranno avere lo stesso attrezzo come cavallo di battaglia.

Sembra dunque palese che dal gruppo delle individualiste si possa pescare il completamento necessario alla formazione che volerà in Belgio. Pensiamo soprattutto ad Adriana Crisci e Arianna Rocca, super esperte del volteggio (e ricordiamoci che l’ingresso in finale, con due salti puliti, non è poi così impossibile…); a Giulia Leni che può giocarsi un po’ per il corpo libero; senza dimenticarci le potenzialità di Buro, Paglia e Praz.

Chiaro che stando così le cose, le specialiste alla trave si trovino un po’ chiusa la strada visto l’alto numero delle papabili, mentre si potrebbe provare a trovare una parallelista e qui gli occhi cadono sulla Gandolfi.

 

Dando dunque per scontata la partecipazione della Ferrari (sempre da valutare il suo stato di salute) tutte le altre si stanno giocando il body fino in fondo, anche se il collegiale ha chiaramente stilato delle gerarchie che il Direttore ha ben delineato nella propria mente.

Staremo a vedere le risposte che arriveranno da Vigevano…

 

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Jesolo, vincono gli Stati Uniti, Italia seconda. Infortunio per la Ferrari

A Jesolo gli Stati Uniti dominano la scena e si aggiudicano, come da pronostico, il VI Trofeo Internazionale (233.200 punti). Non c’è stata davvero storia contro la rinnovata squadra guidata da Martha Karolyi che, nonostante quattro quinti delle Fierce Five olimpiche non si stiano più allenando con costanza, riesce a rifondare tutto il movimento nazionale e porta in Veneto sei ginnaste di livello. La migliore è una stratosferica Simone Biles: al volteggio si esibisce in un Amanar fantascientifico da 15.900; al corpo libero è magistrale con delle diagonali impressionanti; contiene alla trave e alle parallele e vincere l’all-around individuale è un gioco da ragazze, riuscendo addirittura a sfondare la fatidica barriera dei 60 punti (60.400). Per lei arriva il primo grande successo internazionale dopo il secondo posto dell’American Cup. Per Kyla Ross, unica olimpionica in gara, c’è stato poco da fare e con un corpo libero molto sporco ha dovuto cedere l’onore delle armi: solo le parallele sono di rilievo. Completa il podio la Dowell che supera a sorpresa la Priessman. Le americane finiscono tutte ai primi sei posti.

 

L’Italia ufficiale è ottima seconda (221.350) con una bella gara in cui spicca Elisa Meneghini(55.600), con un bel Tabac alle parallele.

Ma è shock alla trave. Vanessa Ferrari sta conducendo un buon esercizio, presenta la nuova combinazione flick più salto indietro raccolto con un avvitamento già vista in questi due mesi. Introdotta per incrementare il D Score, questa volta arriva troppo avanti di spalle e cade dall’attrezzo. Dovrebbe essere una cosa di poco conto e invece la nostra grande Campionessa non riesce ad appoggiare il piede a terra; sente troppo dolore, abbandona la pedana accompagnata ed inizia a piangere a dirotto. Dolore lancinante, portata poi fuori a braccio da Folco Donati. Per fortuna dal pronto soccorso giungono notizie positive: si tratterebbe solo di un trauma distorsivo, si escludono fratture al piede. In settimana si faranno altre indagine mediche e si valuterà il recupero. Sicuramente non si andrà a Tokyo per la Coppa del Mondo. Incrociamo le dita per gli Europei. Intanto ci ha tranquillizzato tutti con la sua presenza durante le premiazioni.

Finisce bene il ritorno di Federica Macrì in formazione titolare dopo lo storico oro a squadre di Volos 2006 e le Olimpiadi di Pechino, anche se è rimasta visibilmente scossa per quanto successo a Vanessa. Giorgia Campana seconda tra le italiane, Preziosa la segue. Erika Fasana in recupero finisce dietro.

 

L’Italia sperimentale è quarta (209.100), guidata da Adriana Crisci. La trentenne torinese rivestiva il body della Nazionale dopo undici anni e si rende protagonista di una belle performance, con qualche imprecisione alle parallele e un errore alla trave. Il suo nuovo corpo libero, però, merita davvero. E il volteggio è un asso nella manica: 14.150, il secondo di tutta la spedizione azzurra dietro solo al 14.300 di Vanessa. Bene anche la Rocca al volteggio (14.100), campionessa italiana di specialità. E il doppio di Serena Bugani. Martine Buro cade due volte alla trave e non può spingere più di tanto.

Sul podio sale allora il Giappone (210.800), quinta la Svizzera (206.500).

 

ITALIA UFFICIALE:

Vanessa Ferrari           v. 14.300         p. 13.450         t. 6.300                       cl. ——–         TOT: 34.050

Elisa Meneghini          v. 14.000         p. 13.700         t. 14.100         cl. 13.800        TOT: 55.600

Elisabetta Preziosa     v. 14.050         p. 12.750         t. 14.100         cl. 13.900        TOT: 54.800

Giorgia Campana        v. 13.900         p. 13.950         t. 14.000         cl. 13.350        TOT: 55.200

Federica Macrì                        v. 14.100         p. 13.050         t. 13.450         cl. 13.200        TOT: 53.800

Erika Fasana               v. 14.000         p. 13.100         t. 13.500         cl. 13.650        TOT: 54.250

 

ITALIA SPERIMENTALE:

Adriana Crisci             v. 14.150         p. 12.300         t. 12.100         cl. 13.350        TOT: 51.900

Martine Buro              v. 13.750         p. 11.850         t. 11.550         cl. 12.950        TOT: 50.100

Arianna Rocca                        v. 14.100         p. 10.900         t. 13.000         cl. 12.050        TOT: 50.050

Serena Bugani             v. 13.850                                t. 12.550         cl. 13.250

Giulia Leni                  v. 13.900         p. 12.500         t. ——–          cl. 13.800

Giulia Paglia               v. 13.850         p. 12.050         t. 12.550         cl. 13.650        TOT: 52.100

 

STATI UNITI D’AMERICA:

Simone Biles               v. 15.900         p. 14.850         t. 14.750         cl. 14.900        TOT: 60.400

Kyla Ross                   v. 15.100         p. 15.400         t. 14.700         cl. 13.350        TOT: 58.550

Alexie Priessman        v. 15.600         p. 14.150         t. 12.450         cl. 13.850        TOT: 56.050

Brenna Dowell                       v. 14.700         p. 14.700         t. 13.800         cl. 13.450        TOT: 56.650

Peyton Ernst               v. 14.800         p. 14.350         t. 13.350         cl. 13.600        TOT: 56.100

Margaret Nichols        v. 15.000         p. 14.000         t. 12.550         cl. 14.300        TOT: 55.850

 

Giulia Steingruber       v. 14.350         p. 14.000         t. 13.250         cl. 13.950        TOT: 55.550

 

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Ginnastica, Serie A2: i risultati della prova di Bari

A Bari, mattinata dedicata alla terza prova della Serie A2 di ginnastica artistica.

Al femminile bel successo della Ginnastica Romana (150.500) che concede così il bis dopo Padova e a cui basterà un ottavo posto a Firenze per guadagnarsi la promozione. Secondo posto per la Coop Nordest Parma, miglior risultato in quest’anno (148.300). Terzo gradino del podio per la Corpo Libero di Padova (146.200). Brutto scivolone per la Fratellanza, vincitrice ad Ancona e seconda a Padova, che questa volta si ferma a un deludente settimo posto (140.750) e dovrà lottare proprio con le emiliane per l’altra promozione in A1. Quarta invece è la Ador (144.500), quinta la Polisportiva Casellina (143.950), sesta la Renato Serra (141.250), ottava Cuneo (140.650), nona EUR (139.250) quasi certa della retrocessione, decima la Biancoverde (137.450).

Questa la nuova classifica generale, quando manca solo la finale di Firenze: 1. Ginnastica Romana 72 punti; 2. Corpo Libero 60 punti; 3. Fratellanza Savonese 59 punti; 4. Coop Parma 54 punti; 5. Ardor 40 punti; 6. Casellina 38 punti; 7. Renato Serra 38 punti; 8. Cuneo 36 punti; 9. Biancoverde 30 punti; 10. EUR 26 punti.

 

Al maschile successo netto per la Juventus Nova Melzo (159.750) che infila il terzo successo consecutivo e si guadagna meritamente una promozione in Serie A1 mai stata in discussione. Seconda l’Aurora (157.050). Terzo gradino del podio per la Ginnastica Ferrara (155.350) in volata su una bellissima Ginnastica Sampietrina (154.450), terza all’inizio dell’ultima rotazione. Quinta la Forza e Coraggio (152.550) a pari merito con la Varesina, settima la Forza e Costanza (149.950), ottava la Nardi Juventus (144.450), nona la Fortitudo (143.550) praticamente retrocessa.

Questa la nuova classifica generale: 1. Nova Melzo 75 punti; 2. Aurora 58 punti; 3. Ferrara 56 punti; 4. Forza e Coraggio 54 punti; 5. Varesina 48 punti; 6. Sampietrina 48 punti; 7. Nardi 38 punti; Forza e Costanza 36 punti; Fortitudo 24 punti.