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Ada Knight Daniel Saintcall Dominatore di Poteri

Affluenza

Noi pensiamo che tutto duri in interno , ma niente dura in interno nemmeno la ricchezza . Fisher Miller dello stato di New York lo sa di persona visto che decide di lasciare la grande mela per andare a trovare la sua famiglia che si trova a Long Island . Fisher ha droga ed è un buon fotografato e grazie a queste sue abilità si fa gli amici di sua cugina Kate . Ma riesce ad ottenere l’ interesse di un certo uomo molto ricco di nome Dylan Carson che è un grande ammiratore di Kate . Grazie a lui riesce a entrare in un modo in cui c’ e sempre alcol , donne , amicizie e soldi . Ma a un certo punto tutto questo svanisce e tutto questo per lui diventa una cosa molto brutta . Si trova nei guai e tutto perchè ha voluto entrare in questo mondo . Adesso Fisher ne deve pagare il prezzo che sarà molto alto , non so quanto ma sarà alto visto che per avere una vita piena di lusso devi avere soldi e se non ce li hai non sei nessuno . Quando credi che tutto va sempre bene , finisce tutto male e non puoi farci niente . Quando entri in un modo nuovo tu cambi e diventi un altra persona e solo alla fine quando cerchi di vedere cosa hai perso , puoi trovare qualcosa che ti faccia cambiare di nuovo .

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Black Box – Sweet Little Lies

Catherine Black ha una nuova paziente e si tratta di una tata che sta soffrendo di allucinazione e deve cercare di curarla oppure ricadrà nella sua condizione e questo le impedirà di curare questa persona . Se ricadrà in questa sua condizione Catherine crederà che la tata non deve essere curata e cosi morire per colpa di una sua illusione . Ma per Catherine ci sono dei gravi problemi visto che il capo di neurochirurgia ha una crisi e per colpa di questo si iniziano a fare controlli e quindi Catherine deve essere molto preoccupata e questo potrebbe far uscire il suo problema .

 

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La notte del giudizio – trailer italiano del thriller-horror The Purge

Quest’anno si conferma periodo davvero d’oro per il filone thriller-horror con “intrusione domestica”, che dopo You’re Next e l’ottimo Static ci propone questo nuovo titolo con Ethan Hawke impegnato a difendere famiglia e abitazione dall’assalto di alcuni maniaci assassini pronti a tutto pur di dare sfogo alle loro pulsioni omicide.

Occhio al team produttivo del film che include Jason Blum (Paranormal Activity, Insidious, Sinister) e Michael Bay (Amityville Horror, Non Aprite Quella Porta).

Il trailer promette tensione a iosa e DeMonaco sfrutta tutto l’ansiogeno repertorio del filone incluse inquietanti maschere per gli assediatori, aggiungendo al mix un dilemma morale che naturalmente causerà conflitti e turbamenti che metteranno in crisi un padre che vuole solo difendere la propria famiglia.

Il cast include anche Lena Headey, Rhys Wakefield, Max Burkholder e Adelaide Kane-

Cosa faresti se una notte all’anno potessi commettere qualsiasi tipo di crimine senza conseguenze? La Notte del Giudizio è un thriller fantascientifico che segue le vicende di una famiglia lungo il corso di una singola notte. Quattro persone dovranno confrontarsi per capire cosa sono disposte a fare per proteggere i propri cari quando la violenza entrerà nella loro casa.

In un America distrutta dalla criminalità e con le prigioni stracolme di malviventi, il governo ha deciso di instaurare un giorno all’anno in cui per 12 ore ogni tipo di crimine, incluso l’omicidio, diventa legale. Non è possibile chiamare la polizia. Gli ospedali sono chiusi. E’ una notte nella quale i cittadini si autogestiscono senza il pericolo di essere puniti per le loro azioni. In questa notte invasa da una criminalità endemica e appestata dalla violenza, una famiglia si trova alle prese con un interrogativo logorante: che succederà quando uno sconosciuto busserà alla loro porta?

Quando poco prima del coprifuoco annuale qualcuno si introduce nel comprensorio blindato di James Sandin (Ethan Hawke), una serie di eventi drammatici porteranno la sua famiglia sull’orlo del baratro. Superare la notte senza diventare quei mostri che loro stessi fuggono sarà la dura prova che dovranno affrontare James, sua moglie Mary e i loro bambini.

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Sony vende le licenze di Spiderman e Resident Evil

Le buone impressioni suscitate finora da PlayStation 4 non devono farci dimenticare che Sony è una multinazionale in crisi e in via di ristrutturazione. A quanto pare, oltre a fare cassa sulla vendita di alcuni immobili di grande prestigio, la casa giapponese sta per rivendere alcune delle sue licenze cinematografiche più importanti, tra le quali Spider-Man e Resident Evil.

Sostanzialmente si sta realizzando quanto chiesto da alcuni azionisti, ossia un maggior focus della società sul lato dell’elettronica, a scapito del lato intrattenimento. La notizia è stata confermata dal capo di Sony, Kazuo Hirai.

Chi comprerà le licenze vacanti? Molti sperano che Spider-Man torni alla Marvel, com’è naturale che sia, mentre di Resident Evil non riusciamo a immaginare il destino.

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EA sta per chiudere The Sims Social, Pet Society e SimCity Social

Vi ricordate gli anni in cui ogni giorno veniva annunciato un nuovo social game? Be’, sono finiti. Ora il settore è in fortissima crisi, come dimostra questa notizia. Maxis, sul sito ufficiale di EA, ha infatti annunciato l’imminente chiusura di tre prodotti che hanno fatto la (breve) storia del social gaming: The Sims SocialPet Society e SimCity Social. Se ricordate, soprattutto il primo dei tre a un certo punto sembrava poter rivaleggiare con i vari Farmville di Zynga.

Il motivo della chiusura viene spiegato senza troppi giri di parole: i giocatori mensili sono enormemente diminuiti e i tre titoli sono in perdita. EA offrirà a tutti gli utenti ancora attivi nei tre giochi degli incentivi per passare ad altri suoi titoli social rimasti attivi, come quelli di PopCap.

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Foto del Giorno : Il lusso che nasce nelle baraccopoli

(Andrew Biraj/Reuters)

I bambini, si sa, giocano con poco, ma in questo caso il poco che hanno è anche pericoloso. Saltare e tuffarsi può essere molto divertente, ma le montagne bianche che nell’immaginazione di questa bimba chissà in quale meraviglioso mondo si sono trasformate, in realtà sono prodotti di scarto di una conceria, che presto diventeranno mangime per polli.
Siamo a Dhaka, la capitale del Bangladesh, in una baraccopoli a Hazaribagh: è qui che nasce la pelletteria di lusso venduta in tutto il mondo, esponendo i lavoratori – bambini compresi – alle pericolose sostanze chimiche utilizzate nei processi produttivi senza alcuna precauzione.
Ma non è tutto: nessuna delle concerie di questo tristemente famoso e inquinato quartiere tratta le acque reflue contenenti carne animale, acido solforico, cromo e piombo, lasciandole fluire in canali di scolo aperti per finire poi nel fiume principale della città, il Buriganga.

Se questo non è bastato a farvi venire i brividi, guardate la gallery sull’impatto ambientale del boom economico cinese.

Due bracciate tra le alghe
Un bambino nuota in un mare completamente ricoperte di alghe lungo la costa di Qingdao, nella provincia di Shandong.La crescita incontrollata di questi vegetali è provocata dagli scarichi industriali che riversano nei fiumi, o direttamente in mare, nitrati e altre sostanze fertilizzanti.
A pesca di veleni
Un pescatore tiene tra i denti la sua rete mentre si muove tra le acque, e i rifiuti galleggianti, del fiume Wuhan, nella provincia di Hubei.
Oltre la metà delle città cinesi è afflitta dal problema delle piogge acide e quasi un sesto dei principali fiumi del paese è così inquinato da essere inutilizzabile anche per l’agricoltura.
Per questo motivo la Cina potrebbe presto fronteggiare una delle crisi idriche più gravi del mondo, che potrebbe mettere in discussione i risultati economici conquistati negli ultimi anni.
Fatta la legge…
Una giornalista preleva dei campioni di acqua rossa dal fiume Jianhe, nella provincia di Luoyang. Secondo la stampa locale la fonte dell’inquinamento sarebbero due impianti chimici che scaricano clandestinamente nelle acque del fiume.
Il governo cinese è comunque consapevole che i danni provocati all’ambiente potrebbero annullare, se non adirittura mandare in negativo, le conquiste economiche dell’ultimo decennio. Per questo motivo sono state emanate numerose normative a tutela del patrimonio naturale declinate nei vari Piani Quinquennali.
Il problema principale è l’applicazione delle leggi in ambito locale, dove la corruzione e la logica del profitto ad ogni costo riescono a prevalere sulle disposizioni di legge.
Nero come il coke
Un operaio cammina lungo i binari della raffinera di coke di Changzhi, nella provincia di Shanxi. Il coke è un combustibile solido derivato dalla raffinazione del petrolio, ad alto potere calorifico ma anche altamente inquinante perchè ricco di zolfo.
La produzione di energia è il settore produttivo cinese con il maggior impatto ambientale: la corrente elettrica viene infatti prodotta per lo più in centrali a carbone o coke o in grandi impianti idroelettrici che hanno sconvolto l’orografia di intere regioni.
Pesce al rame
Un gruppo di pescatori carica su una ruspa sacchi di pesci morti raccolti nelle acque del fiume Mian Hua Tan, nella contea di Yongdin.
Responsabile della strage, che ha provocato l’avvelenamento di quasi 2.000 tonnellate di pesce, sarebbe una miniera di rame di proprietà della Zijin Mining Group che avrebbe riversato i propri scarichi nelle acque del fiume. Le azioni della società sono state immediatamente sospese dal listino della Borsa di Hong Kong dove sono quotate.
Frutti di mare tossici
Un agente chimico utilizzato nella raffinazione del greggio per separare il petrolio dallo zolfo è fuoriuscito da un impianto di Dailan, nella provincia di Liaoning, riversandosi in mare. La prima conseguenza è una strage di pettini, che vegono pescati dal fondo morti e ammassati per essere distrutti.
Ma il governo di Pechino sta inziando a capire la lezione; secondo il Libro Bianco sull’Amiente pubblicato dal Consiglio di Stato, negli ultimi tre anni sono stati contestati 75.000 casi di violazione delle norme anti inquinamento che hanno portato alla chiusura di 16.000 aziende e all’incriminazione di oltre 10.000 persone, poi condannate a riparare i danni commessi. Ma spesso non c’era più nulla da fare
Altro che Area C
Una tranquilla mattina di smog a Pechino: la coltre scura che avvolge case e auto è formata da una micidiale miscela tra la sabbia del deserto del Gobi portata dai venti e i fumi delle industrie e delle centrali termoelettriche. Secondo l’indice di vivibilità delle città pubblicato ogni anno dall’ Economist il livello di inquinamento di Pechino è a 4,5 su una scala di 5.
Eppure nell’ultimo Piano Quinquennale sono stati stanziati oltre 10 miliardi di euro per tentare di risolvere almeno il problema delle tempeste di sabbia che periodicamente si abbattono su Pechino, favorite dal disboscamento e dalla progressiva desertificazione delle aree attorno alla città.
Fumi di paglia
I contadini bruciano le stoppie e la paglia rimaste sui campi dopo il raccolto e così l’aria di Wuhan, una cittadina che sorge lungo il corso del fiume Yang Tze, si impregna per giorni di un denso fumo scuro che avvolge ogni cosa.
Sempre peggio
L’aria delle grandi città è così irrespirabile che sempre più persone escono di casa con il volto coperto da maschere operatorie, per altro assolutamente inutili contro gli agenti inquinanti più pericolosi.
E se la situazione nel nostro paese non è così grave, non mancano comunque casi di cattiva industrializzazione: il più clamoroso balzato agli onori, e agli orrori, delle cronache riguarda le acciaierie ILVA di Taranto, confinanti con la città e responsabili, secondo i giudici, di una sitazione ambientale disastrosa. E ora rischiano di farne le spese 11.000 operai, che potrebbero essere lasciati a casa in seguito al sequestro dell’azienda disposto dalla magistratura.
La buona notizia
Chiudiamo questa rassegna di eco orrori con l’immagine di un operaio che pompa colonie di cianobatteri aspirate dal lago Chaohu in un impianto di depurazione. I cianobatteri, chiamati anche alghe verdi azzurre, prolificano in maniera incontrollata nelle acque inquinate da fertilizzanti e detergenti.
La loro pericolosità è data dalla capacità di produrre neurotossine ed epatosissine in grado di attaccare il sistema nervoso e il fegato degli animali e dell’uomo. Secondo i media locali questo depuratore, di recente costruzione, tratta oltre 1000 tonnellate di cianobatteri al giorno.