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Acqua Ada Knight animali Daniel Saintcall Delfino Dominatore di Poteri

L’Incredibile storia di Winter il delfino 2

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Dopo che Sawyer e Hazel si sono fatti una ragione sul mandare a casa sua Mandy . Mandy poteva salvare Winter ma poteva andare anche male e quindi non migliorare la situazione di Winter . Per capire se sta bene e dove sta gli hanno messo un piccolo segnalatore sulla cosa . Adesso tutti si soni uniti per rimetterla in mare e lasciarla andare . Tutti gli abitanti vogliono vedere Mandy andare per la sua strada . Alcuni sono vicini al delfino per rimetterla in mare invece su una barca molto lontano da loro vede che il segnale arrivi e non si perdi oppure perdono il delfino . Dopo aver accurato tutto grazie alla supervisione di Hazel rimettono in mare Mandy . Mandy adesso è in mare e butta fuori un pò d’ acqua tipo per dire ” sono felice di tornare a casa mia e sono felice di andare li dentro al mare e vedere tutte quelle meraviglie sottomarine ” .

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Ada Knight Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Foto

L’incredibile storia di Winter il delfino 2,

Winter ha conquistato il mondo intero ma adesso tocca a un altro delfino conquistare il mondo . Questa volta tocca a un delfino di nome Hope visto che lei era nella stessa situazione di Winter e avevano solo la fortuna dalla loro parte . Avevano solo quella e proprio per questo che l’hanno chiamata cosi . Hazel fu lei a decidere il nome del nuovo delfino quando entro nel mare e fu lei ad affezionarsi ad Hope . Tra Hope e Hazel si instauri lo stesso rapporto che adesso c’ e tra Sawyer e Winter . Adesso deve iniziare non solo l’ amicizia tra Hazel e Hope ma anche del rapporto tra Winter e Hope . Adesso inizia la loro grande storia che darà inizio a qualcosa di bello e di straordinario . Darà inizio a qualcosa che farà gioire tutti quanti . Non solo dentro  Clearwater Marine Hospital ma anche dentro tutto il mondo .

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Caraibi Chiara Sergi Delfino Foto

Tatuaggio di Chiara Sergi

Chiara Sergi aveva i capelli rosa e per questo era chiamata in modo molto affettuoso da tutti come il delfino rosa . Visto che era molto bella con i capelli rosa e sopratutto perchè sopra il seno sinistro aveva il tatuaggio di un delfino . Durante un estate ai Caraibi lei ha nuotato con un bel delfino . Per lei è stata una cosa bellissima da fare e non voleva smettere di nuotare con quel delfino . Chiara non sapeva se avrebbe rivisto o no quel delfino e in suo onore si tatuo sul seno sinistro questo bellissimo delfino tra il bianco e il nero . Non solo per ricordarsi del suo amico delfino ma anche per il suo grande amore per il mare

tatuaggio delfino bianco nero

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Acqua Ada Knight Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Foto Galleria Galleria Foto

L’incredibile storia di Winter il delfino 2

Winter un delfino che era molto debole e grazie a un ragazzo e riuscito a tornare a vivere e sopratutto a nuotare visto che aveva la pinna molto malata e sempre grazie a questo ragazzo ha avuto una pinna artificiale e grazie a quella e tornata a nuotare come un tempo . I Delfini devono stare in compagnia e quando la madre di Winter e morta senza lasciare nessun altro delfino arriva un momento difficile per Winter visto che per colpa di questo evento deve andare via dal centro dove sta .Nella notte più profonda quando la speranza sembra persa del tutto e invece arriva un miracolo che salva la vita a Winter e questo delfino viene chiamato Hope che lega con all’ amica di Sawyer Nelson . Il nome di questa ragazza e Hazel Haskett che per stare più vicina a lei nuota insieme a lei e inizia a ottenere la sua amica come fece Sawyer con Winter per ottenere la sua amicizia . Se li tratti bene i Delfini possono esserti amici e salvarti nel momento del bisogno . Dove vedete come vanno d’ accordo visto che poi il delfino quando sta nella vasca con lei la fa girare su se stessa e adesso potete vedete queste cose nel video che abbiamo fatto stando li . 

Era cosi bella che Ada e si e tuffata per andare a nuotare con lei e per vedere se stava bene oppure no visto che eravamo li per vedere questo e cosi poteva dare speranza a Winter .

Ada era veramente molto felice di stare li con quel delfino visto che era bellissimo e aveva pure un bel nome Hope e con un nome del genere ce l’ avrebbe fatta sicuramente a dare speranza a tutti quanti e anche a Winter .

 

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Insegno a Pandora a nuotare

Come vi ho detto Pandora voleva tantissimo imparare a nuotare , allora le comprai un bellissimo costume intero rosso e gli stava davvero molto bene . Anche Kratos gli disse che gli stava molto bene , Pandora quando si vide con quel bellissimo costume da bagno rosso , era bellissima , incantevole . La portai all’ interno del T.A.R.D.I.S , lei indossava già il costume da bagno , ci segui pure Kratos all’ intero . Ci stavamo dirigendo alla piscina che si trova ancora tutt’ ora vicino alla libreria , entrammo dentro la piscina , la piscina era una piscina grande e ci potevano entrare moltissime persone ma visto che c’ era solo Pandora bastava . Io sapevo di questa cosa e avevo portato asciugamani puliti , le docce funzionava completamente , tutto funzionava visto che io controllo tutto che funzioni . In una occasione particolare come questa , cioè che Pandora non aveva mai imparato a nuotare doveva funzionare tutto . Pandora entrò in piscina non sapeva cosa fare , allora si girò verso di me e disse – cosa devo fare , io la guardai e le dissi con molta calma – Pandora inizia a muoverti . Pandora inizio a muoversi , l’ acqua non arriva neanche a meta del corpo di Pandora , anche se si muoveva non sapeva ancora nuotare . Io sapevo nuotare molto bene , mi aveva imparato a nuotare Sarah la Fenice Rossa in una piscina come questa e poi mi allenavo nelle piscine olimpioniche . Pandora prima che entrassi nella sua stanza era riuscita a vedere alcuni movimenti e alcune mosse della famosa campionessa di nuoto Federica Pellegrini faceva dentro le sue gare . Federica Pellegrini era davvero molto brava , visto che nella sua carriera sportiva ha vinto molte medaglie d’ oro . Pandora una volta fatto alcune cose , si fermò in mezzo alla vasca e poi chiese – come sono andata , io e Kratos guardammo increduli non pensavo che lei era riuscita a imparare tutto quello . Poi insieme dicemmo a lei in maniera molto orgogliosa – bravissima e iniziammo ad applaudire , poi sentimmo un altra applauso che non era né il mio né quello di Kratos , ma era Aqua e guardandola negli occhi disse – bravissima . Poi con passo lento e deciso, lei indossava pure lei un bellissimo costume da bagno ed era blu ,ma non era intero ma era diviso in due parti e scopriva il suo ombelico . Io e Kratos guardammo il suo costume da bagno e dicemmo – bellissimo e ti sta davvero molto bene , sei venuta pure tu per vedere o per imparare qualcosa . Aqua mi guardò e disse in maniera decisa – sono venuta per vedere come Pandora impara a nuotare e poi voglio farmi una bella nuotata . Io mi diressi agli spogliatoio e mi misi in costume da bagno , poi entra in piscina facendo un piccolo tuffo , riemersi e mi diressi verso Pandora . Pandora mi guardò un po’ cosi , come se non sapeva cosa fare , io la guardai e dissi a lei guardando lei in maniera decisa – tu sai alcune cose adesso ti insegno i vari stili di nuoto . Pandora mi ascolta e disse – quanti stili di nuoto ci sono ? , io sempre deciso e guardandola negli occhi – Ce ne sono cinque e sono : Delfino , Dorso , Rana , Stile Libero e Crawl , sono parecchio difficili ma se ti metti d’ impegno ce la puoi fare , ma devi concentrarti come hai fatto per imparare quello che hai fatto vedere sia a me , sia a Kratos . Pandora senti ogni singola parola che avevo detto e si concentrò al massimo , poi io dissi a lei – adesso io ti faccio vedere come si fanno e tu li ripeti , Pandora mi guardò e con molta concentrazione e sopratutto nei suoi occhi , non vidi gli occhi di una ragazzina che ha paura , ma di una ragazzina con il coraggio di fare tutto . Per fare lo stile del delfino ci vuole un grande sforzo fisico , mi concentrai e mi ricordai tutti i movimenti . Lo stile del delfino non dovevo fare solo uno grosso sforzo fisico , ma anche i miei movimenti dovevano essere perfettamente coordinati . Misi le gambe e la braccia come dovevo metterle e inizia a muovermi come un delfino , dove aver fatto un po’ smisi e dissi ad alta voce a Pandora – adesso prova . Pandora si concentrò con tutte le sue forze e misi le gambe e le braccia come le avevo messo io e alla fine fece perfettamente lo stile del delfino . Mi avvicinai a Pandora e dissi a lei – bravissima , anche Kratos con sguardo orgoglioso – bravissima Pandora . Dopo pochi minuti inizia a fare lo stile del dorso e lo feci molto bene , Pandora era lontano e mi stava osservando con attenzione per vedere come fare bene anche questo stile di nuoto . Pandora mi aveva visto davvero molto bene fare quello stile e come gli altro vide come fare e dopo pochi minuti fece pure questo molto bene . Dopo un po’ iniziai a fare lo stile libero , Pandora mi stava guardando molto attentamente , lei non voleva sbagliare . Non rischiava la vita sbagliando però era una cosa che voleva fare con il cuore , era stata lei a decidere non glielo imposto io , l’ aveva deciso lei e lei che voleva fare . Dopo Pandora vide i miei movimenti e decise di provarci , la prima volta non andò bene , ma poi andò migliorando e lo fece davvero molto bene . Dopo andai verso Pandora e disse a lei guardandola negli occhi – sei stata davvero molto brava , adesso l’ unica cosa che devi imparare sono lo stile di nuoto crawl e poi devi imparare ad andare sott’acqua . Dopo un po’ di tempo feci vedere a Pandora come eseguire lo stile di nuoto crawl , lei riusci a eseguirlo dopo che io l’ aveva fatto per due o tre minuti . Poi ci provò lei e con molta calma e concentrazione lei ci riusci , poi andai sotto l’ acqua e poi dopo un po’ riemersi . Pandora con calma andò sotto l’ acqua e li sotto l’ acqua stava bene si trovava benissimo come un pesce nel suo habitat naturale . Poi si avvicino a me e disse in modo molto gentile – grazie per avermi insegnato a nuotare . Io gentilmente dissi a lei – non c’ e di che , adesso usciamo dalla piscina , uscimmo insieme io presi il mio asciugamano che era rosso e poi aspettai Pandora che usciva e che lontana dalla piscina e le diedi in modo molto gentile il suo asciugamano che era di colore rosa , un ‘ altro colore che a Pandora piace . Ci iniziammo ad asciugare , poi andammo a fare la doccia e poi ci vestimmo e prima di andarcene volevo vedere cosa sapeva fare Aqua . Non sapevo se sapeva nuotare o cosa sapeva fare , ma volevo vedere , Aqua fece un tuffo davvero niente , che se ci fossero stati i giudici , che votano le atlete quando fanno un tuffo le avrebbero dato un 9.98 come punteggio . Il tuffo che fece dal trampolino più alto che avevo creato e da li lei fece un tuffo con doppia capriola all’ indietro . Un tuffo davvero niente male poi riemerse e tutti quanti applaudimmo per lo splendido tuffo fatto da Aqua , poi inizio a nuotare e in pochi minuti riusci a fare tutti gli esercizi che ero riuscito a fare io e poi gli esercizi che era riuscita a fare Pandora . 

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Marea nera: moria di delfini nel Golfo del Messico

Sono passati quasi due anni dall’incidente alla piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, che nella primavera del 2010 riversò tonnellate di greggio nelle acque del Golfo del Messico. Due anni passati a cercare di individuare le responsabilità del disastro, di avviare il processo di bonifica e, purtroppo, a contare i danni ambientali ed economici causati dall’esplosione.

Una conta che, a quanto pare, non è ancora terminata, e che include anche la moria di delfini che ha interessato centinaia di cetacei nella zona colpita dalla fuoriuscita di petrolio. Un fenomeno che il Natural Resources Defense Council (NRDC) ha definito “senza precedenti”, e che sarebbe riconducibile proprio all’incidente della piattaforma BP.

Sarebbero almeno 600, secondo le stime del NRDC, i delfini spiaggiati negli ultimi due anni nel tratto di costa interessato dalla marea nera, il 95% dei quali non è riuscito a sopravvivere. Una vera e propria strage, che ha come teatro le spiagge di Louisiana, Alabama, Mississipi e Florida occidentale e ha suscitato grande clamore presso l’opinione pubblica.

A rendere la moria di cetacei particolarmente grave, spiega il Natural Resources Defense Council è prima di tutto la sua durata nel tempo, oltre naturalmente al numero di animali coinvolti. La moria, inoltre, riguarda in modo particolare i piccoli, dato che in seguito alla fuoriuscita di petrolio il numero dei nati morti è sensibilmente aumentato.

La marea nera, in altri termini, sembrerebbe aver danneggiato questa specie animale più di altre, ed è sulle cause di questo fenomeno che si stanno interrogando i biologi. Uno dei motivi di conseguenze così disastrose potrebbe essere il fatto che i delfini non sono attrezzati per individuare alti livelli di tossine nell’acqua e che gruppi di cetacei sono stati avvistati, nelle settimane successive all’incidente, mentre nuotavano in mezzo alle chiazze di petrolio.

I delfini, inoltre, sono particolarmente legati al loro habitat e tendono a non abbandonarlo anche quando risulta particolarmente degradato. Un altro fattore di rischio dipende dal fatto che questi cetacei sono carnivori e si trovano in cima alla catena alimentare, per cui, oltre a nuotare in acque inquinate, si cibano di pesci a loro volta contaminati dal petrolio. È il cosiddetto fenomeno della “bioaccumulazione”, per cui man mano che si sale lungo la catena alimentare aumentano le concentrazioni di sostanze tossiche ingerite.

L’esposizione delfini al petrolio o alle sostanze disperdenti potrebbe aver compromesso la loro risposta immunitaria, lasciandoli più vulnerabili ai batteri – aggiungono i ricercatori – O forse si è trattato anche di un impatto indiretto come la diminuzione delle prede, che spiegherebbe anche il fallimento riproduttivo, il peso inferiore alla nascita e le minori possibilità di sopravvivenza dei piccoli.

Il Natural Resources Defense Council, in ogni caso, ammette che al momento non è ancora possibile dimostrare con certezza il nesso tra la moria di delfini e l’incidente alla piattaforma BP, ma raccomanda di continuare con attenzione il monitoraggio dei possibili effetti a lungo termine della marea nera sugli ecosistemi del Golfo del Messico.

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Foto dei Delfini visti da Kratos

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Spiego a Kratos il Delfino

Dopo aver detto a Kratos tutto sui canguri e dopo avergli fatto vedere alcune foto di canguri , gli dissi – adesso ti spiego tutto sul delfino e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti gli dissi tutto sul Delfino – Con il nome di delfini si indica comunemente un gruppo parafiletico di mammiferi marini appartenenti all’ordine degli Odontoceti e che raggruppa le famiglie Delphinidae (delfini oceanici) e Platanistidae (delfini di fiume), i cui membri generalmente sono di piccole dimensioni.

 

 

 

Il termine “delfino” talvolta viene utilizzato per riferirsi specificamente alle specie più conosciute: il tursiope ed il delfino comune.

 

 

 

Anche il narvalo e il beluga vengono occasionalmente chiamati delfini, pur essendo classificati nella famiglia Monodontidae. Sono state classificate quasi 40 specie di delfino suddivise in 17 generi. Variano in dimensione da 1.2 m e 40 kg (Cephalorhynchus hectori maui) a 9.5 m e 6 tonnellate (orca). La maggior parte delle specie pesano da 50 a 200 kg.

 

 

 

Sistematica

 

 

 

Sottordine Odontoceti (Odontoceti)

 

 Famiglia Delfinidi (Delphinidae)

 

 Genere Delphinus

 

 Delphinus capensis

 

 Delphinus delphis (Delfino comune)

 

 Genere Tursiops (Tursiope o delfino tursiope)

 

 Tursiops truncatus (Tursiope)

 

 Tursiops aduncus (Tursiope indo-pacifico)

 

 Tursiops gillii (Tursiope di Gill)

 

 Genere Lissodelphis (Lissodelfino o delfino-balena franca)

 

 Lissodelphis borealis (Lissodelfino del nord)

 

 Lissiodelphis peronii (Lissodelfino del sud)

 

 Genere Sotalia

 

 Sotalia o delfino di fiume (Sotalia fluviatilis)

 

 Sotalia della Guyana, (Sotalia guianensis)

 

 Genere Sousa

 

 Delfino bianco della Cina Sousa chinensis’

 

 Delfino del Camerun, Sousa teuszii

 

 Genere Stenella

 

 Stenella frontalis (Stenella maculata Atlantica)

 

 Stenella clymene

 

 Stenella attenuata (Stenella maculata Pantropicale)

 

 Stenella longirostris (Stenella dal lungo rostro)

 

 Stenella coeruleoalba (Stenella striata)

 

 Genere Steno

 

 Steno bredanensis (Steno o delfino dai denti rugosi)

 

 Genere Cephalorynchus (Cefalorinchi)

 

 Cephalorhynchus eutropia

 

 Cephalorhynchus commersonii (Cefalorinco di Commerson)

 

 Cephalorhynchus heavisidii

 

 Cephalorhynchus hectori (Cefalorinco di Hector)

 

 Genere Grampus

 

 Grampus griseus (Grampo)

 

 Genere Lagenodelphis

 

 Lagenodelphis hosei (Delfino del Borneo)

 

 Genere Lagenorhyncus (Lagenorinchi)

 

 Lagenorhynchus acutus (Lagenorinco dai fianchi bianchi)

 

 Lagenorhynchus obscurus

 

 Lagenorhynchus cruciger

 

 Lagenorhynchus obliquidens (Lagenorinco dai denti obliqui)

 

 Lagenorhynchus australis

 

 Lagenorhynchus albirostris (Lagenorinco dal becco bianco)

 

 Genere Orcaella

 

 Orcaella brevirostris (Orcella o delfino dell’Irravaddi)

 

 Orcaella heinsohni (Delfino coda smussata)

 

 Genere Peponocephalia

 

 Peponocephalia electra

 

 Genere Orcinus

 

 Orcinus orca (Orca)

 

 Genere Feresa

 

 Feresa attenuata

 

 Genere Pseudorca

 

 Pseudorca crassidens (Pseudorca)

 

 Genere Globicephala (Globicefali)

 

 Globicephala melas (Globicefalo nero)

 

 Globicephala macrorhynchus (Globicefalo indiano)

 

 Globicephala sieboldii (Globicefalo del Pacifico)

 

 Famiglia Platanistidi (Platanistidae), delfini di acqua dolce

 

 Genere Inia

 

 Boto (Inia geoffrensis), bonto, delfino amazzonico o delfino rosa

 

 Genere Lipotes

 

 Lipote (Lipotes vexillifer), o delfino bianco dello Yangtze

 

 Genere Platanista

 

 Platanista gangetica

 

 Platanista del fiume Gange (Platanista gangetica gangetica)

 

 Platanista del fiume Indo (Platanista gangetica minor)

 

 Genere Pontoporia

 

 Stenodelfo, stenodelfino (Pontoporia blainvillei, Stenodelphis blainvillei), delfino del Rio della Plata

 

 Famiglia Monodontidae

 

 Genere Delphinapterus

 

 Delphinapterus leucas (Beluga)

 

 Genere Monodon

 

 Monodon monoceros (Narvalo)

 

 

 

Sei animali della famiglia Delfinidi sono occasionalmente ma impropriamente chiamati “balene”:

 

 Peponocephalia electra

 

 Orca (Orcinus orca)

 

 Feresa attenuata

 

 Pseudoorca crassidens

 

 Globicefalo nero (Globicephala melas)

 

 Globicefalo indiano (Globicephala macrorhynchus)

 

 

 

Struttura

 

 

 

Il delfino è un vertebrato appartenente alla famiglia dei mammiferi. Ha un corpo affusolato, adattato per nuotare velocemente, ed usa la pinna come organo motore. La testa contiene un organo particolare e voluminoso, utilizzato per l’orientamento e la ricerca del cibo. In molte specie le mandibole sono elongate e formano un becco, o rostro, distintivo; per alcune specie, come il tursiope, la bocca assume una curva con un’espressione simile ad un sorriso permanente. In molte specie i denti possono essere molto numerosi, fino a 250. Il cervello del delfino è largo e possiede una corteccia molto strutturata, per complessità paragonabile al cervello umano, anche se non è ancora chiaro per cosa sia utilizzato. La colorazione di base consiste di gradazioni di grigio con il lato del ventre bianco, spesso combinato con linee e macchie con tonalità differenti. La pupilla nell’occhio del delfino ha una figura a forma di cuore. La maggior parte degli odontoceti nuota rapidamente. Le specie più piccole occasionalmente riescono a cavalcare le onde, e i delfini sono spesso visti affiancare le navi e “accompagnarle” nuotando in superficie. I delfini sono anche famosi per le loro evoluzioni acrobatiche fuori dall’acqua. Arrivano a vivere sino a 35 anni..

 

 

 

Nutrizione

 

 

 

I delfini sono predatori e cacciano le loro prede in velocità. La dentatura è adattata agli animali che cacciano: le specie con molti denti si nutrono prevalentemente di pesci, mentre le specie con becchi più corti e minor numero di denti si nutrono di molluschi (seppie, calamari, polpi e moscardini). Alcune specie di delfini catturano anche crostacei, tra cui i granchi.

 

 

 

Etologia

 

 

 

Fin dall’antichità i delfini sono stati accreditati, nel Mar Mediterraneo, di mostrare un’intelligenza superiore a quella normalmente attribuita ai pesci, sia nel proprio gruppo che nei confronti dell’uomo, il che ha creato una precoce e persistente idea della loro socievolezza e li ha posti al centro di culti, miti e rappresentazioni, come a Creta. È ormai noto in effetti che i delfini, come gli altri cetacei, dispongono di un sistema di comunicazione complesso come un vero e proprio linguaggio, fondato non solo sulla capacità di produrre ultrasuoni significanti all’interno del gruppo, ma anche su schemi di movimento utilizzati come segni di comunicazione.

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Foto del delfino visto da Pandora

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Spiego a Pandora cos’ e il Delfino

Dopo aver spiegato a Pandora tutto quello che c’ era da sapere sui canguri e avergli fatto vedere una foto sui canguri , io dissi a Pandora – adesso ti spiego tutto quello che c’ e da sapere sul delfino e Pandora disse – ok e se ci sono foto fammele vedere e io dissi – certamente Pandora . Dopo io iniziai a dire a Pandora tutto quello che c’ era da sapere sul Delfino – Con il nome di delfini si indica comunemente un gruppo parafiletico di mammiferi marini appartenenti all’ordine degli Odontoceti e che raggruppa le famiglie Delphinidae (delfini oceanici) e Platanistidae (delfini di fiume), i cui membri generalmente sono di piccole dimensioni.

 

Il termine “delfino” talvolta viene utilizzato per riferirsi specificamente alle specie più conosciute: il tursiope ed il delfino comune.

 

Anche il narvalo e il beluga vengono occasionalmente chiamati delfini, pur essendo classificati nella famiglia Monodontidae. Sono state classificate quasi 40 specie di delfino suddivise in 17 generi. Variano in dimensione da 1.2 m e 40 kg (Cephalorhynchus hectori maui) a 9.5 m e 6 tonnellate (orca). La maggior parte delle specie pesano da 50 a 200 kg.

 

Sistematica

 

Sottordine Odontoceti (Odontoceti)

 Famiglia Delfinidi (Delphinidae)

 Genere Delphinus

 Delphinus capensis

 Delphinus delphis (Delfino comune)

 Genere Tursiops (Tursiope o delfino tursiope)

 Tursiops truncatus (Tursiope)

 Tursiops aduncus (Tursiope indo-pacifico)

 Tursiops gillii (Tursiope di Gill)

 Genere Lissodelphis (Lissodelfino o delfino-balena franca)

 Lissodelphis borealis (Lissodelfino del nord)

 Lissiodelphis peronii (Lissodelfino del sud)

 Genere Sotalia

 Sotalia o delfino di fiume (Sotalia fluviatilis)

 Sotalia della Guyana, (Sotalia guianensis)

 Genere Sousa

 Delfino bianco della Cina Sousa chinensis’

 Delfino del Camerun, Sousa teuszii

 Genere Stenella

 Stenella frontalis (Stenella maculata Atlantica)

 Stenella clymene

 Stenella attenuata (Stenella maculata Pantropicale)

 Stenella longirostris (Stenella dal lungo rostro)

 Stenella coeruleoalba (Stenella striata)

 Genere Steno

 Steno bredanensis (Steno o delfino dai denti rugosi)

 Genere Cephalorynchus (Cefalorinchi)

 Cephalorhynchus eutropia

 Cephalorhynchus commersonii (Cefalorinco di Commerson)

 Cephalorhynchus heavisidii

 Cephalorhynchus hectori (Cefalorinco di Hector)

 Genere Grampus

 Grampus griseus (Grampo)

 Genere Lagenodelphis

 Lagenodelphis hosei (Delfino del Borneo)

 Genere Lagenorhyncus (Lagenorinchi)

 Lagenorhynchus acutus (Lagenorinco dai fianchi bianchi)

 Lagenorhynchus obscurus

 Lagenorhynchus cruciger

 Lagenorhynchus obliquidens (Lagenorinco dai denti obliqui)

 Lagenorhynchus australis

 Lagenorhynchus albirostris (Lagenorinco dal becco bianco)

 Genere Orcaella

 Orcaella brevirostris (Orcella o delfino dell’Irravaddi)

 Orcaella heinsohni (Delfino coda smussata)

 Genere Peponocephalia

 Peponocephalia electra

 Genere Orcinus

 Orcinus orca (Orca)

 Genere Feresa

 Feresa attenuata

 Genere Pseudorca

 Pseudorca crassidens (Pseudorca)

 Genere Globicephala (Globicefali)

 Globicephala melas (Globicefalo nero)

 Globicephala macrorhynchus (Globicefalo indiano)

 Globicephala sieboldii (Globicefalo del Pacifico)

 Famiglia Platanistidi (Platanistidae), delfini di acqua dolce

 Genere Inia

 Boto (Inia geoffrensis), bonto, delfino amazzonico o delfino rosa

 Genere Lipotes

 Lipote (Lipotes vexillifer), o delfino bianco dello Yangtze

 Genere Platanista

 Platanista gangetica

 Platanista del fiume Gange (Platanista gangetica gangetica)

 Platanista del fiume Indo (Platanista gangetica minor)

 Genere Pontoporia

 Stenodelfo, stenodelfino (Pontoporia blainvillei, Stenodelphis blainvillei), delfino del Rio della Plata

 Famiglia Monodontidae

 Genere Delphinapterus

 Delphinapterus leucas (Beluga)

 Genere Monodon

 Monodon monoceros (Narvalo)

 

Sei animali della famiglia Delfinidi sono occasionalmente ma impropriamente chiamati “balene”:

 Peponocephalia electra

 Orca (Orcinus orca)

 Feresa attenuata

 Pseudoorca crassidens

 Globicefalo nero (Globicephala melas)

 Globicefalo indiano (Globicephala macrorhynchus)

 

Struttura

 

Il delfino è un vertebrato appartenente alla famiglia dei mammiferi. Ha un corpo affusolato, adattato per nuotare velocemente, ed usa la pinna come organo motore. La testa contiene un organo particolare e voluminoso, utilizzato per l’orientamento e la ricerca del cibo. In molte specie le mandibole sono elongate e formano un becco, o rostro, distintivo; per alcune specie, come il tursiope, la bocca assume una curva con un’espressione simile ad un sorriso permanente. In molte specie i denti possono essere molto numerosi, fino a 250. Il cervello del delfino è largo e possiede una corteccia molto strutturata, per complessità paragonabile al cervello umano, anche se non è ancora chiaro per cosa sia utilizzato. La colorazione di base consiste di gradazioni di grigio con il lato del ventre bianco, spesso combinato con linee e macchie con tonalità differenti. La pupilla nell’occhio del delfino ha una figura a forma di cuore. La maggior parte degli odontoceti nuota rapidamente. Le specie più piccole occasionalmente riescono a cavalcare le onde, e i delfini sono spesso visti affiancare le navi e “accompagnarle” nuotando in superficie. I delfini sono anche famosi per le loro evoluzioni acrobatiche fuori dall’acqua. Arrivano a vivere sino a 35 anni..

 

Nutrizione

 

I delfini sono predatori e cacciano le loro prede in velocità. La dentatura è adattata agli animali che cacciano: le specie con molti denti si nutrono prevalentemente di pesci, mentre le specie con becchi più corti e minor numero di denti si nutrono di molluschi (seppie, calamari, polpi e moscardini). Alcune specie di delfini catturano anche crostacei, tra cui i granchi.

 

Etologia

 

Fin dall’antichità i delfini sono stati accreditati, nel Mar Mediterraneo, di mostrare un’intelligenza superiore a quella normalmente attribuita ai pesci, sia nel proprio gruppo che nei confronti dell’uomo, il che ha creato una precoce e persistente idea della loro socievolezza e li ha posti al centro di culti, miti e rappresentazioni, come a Creta. È ormai noto in effetti che i delfini, come gli altri cetacei, dispongono di un sistema di comunicazione complesso come un vero e proprio linguaggio, fondato non solo sulla capacità di produrre ultrasuoni significanti all’interno del gruppo, ma anche su schemi di movimento utilizzati come segni di comunicazione.