Categorie
Angela Neri Daniel Saintcall Demoni Dominatore di Poteri Inferno Kira Kira King

Intervengo prima che Kira King venga violentata

Prima di darle aiuto volevo vedere se la sapeva cavare da solo , volevo se aveva qualche potenzialità o qualche abilità che gli altri demoni non avevano visto . Kira andò in questa città e vide che li c’ era del pane e moltissimi palazzi e molto altro ancora , per avere un po di pane di doveva pagare 16 skulls . Qui tutto era il doppio e se non pagavi ti succedeva qualcosa di brutto , qui non erano degli adulti normali che dicevano – dai mi ha rubato un po di pane . Qui tutti erano dei demoni e quindi rubare una cosa a loro era come una sfida e non si poteva tirare indietro e se lo facevi pure li finiva male . Male in che modo , prima strappavano i vestiti alla ragazza e poi la violentano fino a quando loro non andava bene e poi la prendevano per i capelli e gli sussurravano all’ orecchio – prova a rubare altro e questo non è niente a confronto di quello che ti faremo . A Kira successe proprio questo , rubo del pane e penso di non essere stata vista e quando il demone che vendeva il pane vedeva che c’e ne mancava e vide che la nuova arrivata se ne stava andando la prese per i capelli e si avvicino agli altri demoni e disse – guardati chi ho trovato , la piccola puttana che voleva prendere un pezzo di pane . Tutti quanti arrivarono vicino alla riva , alcuni presero una cintura e la misero vicino alle mani per fargliele tenere ferme . Alcuni invece stavano facendo un falò , il proprietario gli strappo i vestiti che indossava e li butto dentro il falò . Io alla fine decisi di intervenire e li fermai e lancia un onda d’urto con la mia mano e tutti i demoni vengono scagliati lontani e poi io presi la spada e tolsi la cintura dalle mani di Kira . I suoi vestiti erano irrecuperabile , allora mi concentrai suoi vecchi vestiti e le lancia l’incantesimo per farglieli tornare addosso . Io dissi a lei – se ti fidi di me dammi la mano e io ti aiuto a superare questo inferno , Kira aveva visto cosa era successo solo se rubava un pezzo di nomi . Le persone che erano come lei la stavano per violentare e io l’ avevo salvato  allora lei capì che peggio di cosi non poteva andare e lei prese la mia mano e noi scomparimmo lontano da li . Quando eravamo lontani da lei mi chiese – perché mi hai aiutata , io ho rubato un pezzo di pane ? , io la guardai e dissi – quello che ti stavano facendo è brutto , rubare un pane non è male e solo una cosa per sopravvivere . Se vedi ti ho ridato i tuoi vecchi vestiti , se vuoi qualcosa dillo subito e io te la faccio apparire e se vuoi ti posso addestrare per sopravvivere qui dentro . Kira visto che aveva fame chiese – vorrei il pane e poi si vorrei essere addestrata per sopravvivere qui in questo inferno . Feci comparire del pane e lo presi pure io e poi decisi fare quello che avevo detto cioè di addestrare Kira . Ma prima di farlo io chiesi a lei – mi puoi dire cosa ne vuoi fare di questo mio addestramento . Speravo che non dicesse vendetta ma un ‘ altra cosa , speravo che visto che lei era non era ancora un demone lei potesse cambiare e poi disse qualcosa che mi diede speranza – lo voglio utilizzare per vendicarmi di Angela Neri e poi aiutare gli demoni che non vogliono far del male . Aveva scelto due cose molto importanti e disse – lo vuoi fare davvero , quello che intendi fare e abbastanza pericoloso e se ti catturano ti vogiono strappare il cuore e poi mangiano il tuo cuore . Kira mi fece una domanda – mi sto chiedendo come mai i Demoni mangiano i cuori degli altri demoni ? , io la guardai e poi le disse – Secondo me una mia teoria lo fanno per aumentare la loro oscurità e la loro sete di sangue . Andammo in un posto sicuro dopo io e lei potessimo dormire un pò , Kira era stanca e sopratutto era un pò sotto stress visto che lei era stata quasi violentata e tutti quei demoni attorno era felice di vedere una cosa del genere e sopratutto nessuno avrebbe mosso un dito per aiutarla .

Categorie
Angela Neri Daniel Saintcall Demoni Inferno Kira King Osservatore Osservatori Settembre

Kira King

Kara King 18 anni era morta pochi giorni dopo il suo compleanno per colpa di una sparatoria , lei non era una brava ragazza ,lei era cattiva e quando è morta perché è stata uccisa mentre stava facendo una rapina in un piccolo negozio . Come vi ho detto quando fino all’ inferno nessuno ci andò leggero con lei neanche Angela Neri , sopratutto lei l’ aveva trattata di merda come una puttana . Kira aveva fatto quella rapina ma non aveva ucciso nessuno , lei voleva solo rapinare il negozio e andarsene prendere i soldi e andarsene non pensava che lei sarebbe stata uccisa quel giorno . Lei quel giorno si era svegliata verso le 6 e poi faceva colazione e poi andò a scuola . Ma invece lei la scuola non ci andava da parecchi giorni e stava programmando quel colpo per molto tempo e alla fine decise di farlo . Entro li dentro un passamontagna e punto la pistola e arrabbia disse al cassiere – dammi tutti i soldi , muoviti . Il Cassiere gli diede tutti i soldi e li mise in una busta , proprio in quel momento entrò un poliziotto inesperto e sparò alla ragazza al cuore . Un minuto ii colpo andò dritto nel cuore e cinque secondi il suo cuore si era fermato di colpo . Il Poliziotto chiamo un ambulanza ma oramai non serviva più a niente , era morta e nessuno poteva farci niente e Kira per colpa di questa bravata andò a finire all’ inferno . Perché questo non era il suo primo colpo era il sesto negozio che aveva svaligiato e non ci poteva credere che a fare i furti era stata una ragazzina di 17 e aveva la stessa età di sua figlia . Kira ora mai era nell’ inferno e ci doveva restare e mentre cercava di capire come pensare come adattarsi a quella nuova vita infernale che da li a poco sarebbe iniziato . Io la guardavo da lontano e chiesi a Settembre – fammela aiutare sarà pure un demone ma per il momento non vuole far del male a nessuno . Se la aiuto la posso far diventare un angelo , fammi provare . Settembre mi guardo e disse – non se ne parla . Stai parlando di un demone e poi hai visto dove stiamo . All’ Inferno in un covo di demoni , qui ci sono demoni ovunque e tu vuoi aiutare uno di loro tu devi essere impazzito . Io dissi a lui – sarò pure pazzo come dici tu ma se ho una possibilità di aiutarla e trasformarla in qualcosa di buono , fammi provare . Settembre mi guardò e disse – no e fine della questione , solo perché Settembre mi aveva detto no io avrei aiutato quel demone in un modo o nell’ altro . Io guardai Settembre e gli dissi – se vuoi tu vattene , io rimango e la aiuto , poi lui mi disse – tu sei troppo testardo e troppo pazzo . Ci pensò un attimo e disse – va bene provaci ma al primo problema te ne vai . Sono stato chiaro , se vedi un problema te ne vai e non ci torni più ad aiutare quel demone – Settembre mi stava avvisando e poi mi diede il suo numero e disse – se ci sono problemi chiama e stai attento qui ci sono numerosi demoni .

Categorie
Angela Ferrante Daniel Lopez Demoni Mondo

Un Demone Invidioso uccide Daniel Lopez e Il Direttore della Squadra di Ginnastica Artistica

Nel Settembre 2010 Rossella De Rosa si era fatta parecchio male , durante un esercizio con la trave lei si era fatta parecchio male e le faceva male moltissimo la gamba e per questo dovette andare in ospedale . Quando lei era caduta , era caduta pure una parte della trave e non cadette sulla sua gamba .  Due infermieri portarono Rossella all’ ospedale più vicino di Milano e lei fu ricovera al terzo piano stanza 227 e li tutte le amiche di Rossella andarono li per stare con lei . Sopratutto Pandora Black , Amelia Guerra , Azzurra Barone , Ilaria Negri , Miranda Pellegrino e alla fine per ultima Ada Esposito . Tutte erano molto preoccupate per Rossella de Rosa pure io ero andato , visto che Pandora non sapeva guidare qualcuno la doveva accompagnare e durante il tragitto le presi dei fiori fresci delle rosse rose . Le Rose rosse erano i fiori preferiti di Rossella , perchè lei erano come le rose delicati ma forti . Insieme alle sue amiche entrai pure io e misi i fiori in un vaso per non farle appassire . Rossella era molto felice di sapere che tutti erano li per preoccuparsi , visto che ero un dottore pure io cercai di capire se la situazione di Rossella era grave o no . Io controllai con calma e poi capì che non era grave ma era molto indolensito la sua gamba . Almeno cosi pensai io ma quando andai a vedere il posto in cui lei era caduta senti dello zolfo anche se era lontano c’ era . Io andai dal direttore e disse – Ho sentito dell’ incidente di Rossella e volevo vedere se era tutto ok . Voglio essere sicuro che questo è sicuro che Pandora sia al sicuro . Il Direttore mi guardò e disse – non si deve preoccupare questo è stato uno sfortunato incidente . Il Direttore non me la raccontava giusto , lui era troppo sospetto e poi senti dello zolfo nell’ aria , prima di accusare il Direttore volevo essere sicuro dei miei sospetti . Aspettai che lui se ne andava e lo iniziai a seguire e stava andando verso un ‘ altra campionessa cioè Daniela Lopez 22 anni e molto brava nella trave . Non capivo cosa avevano a che fare loro due con il Direttore , ma se c’ era dello zolfo c’ era una sola unica spiegazione cioè Demoni . Lui aveva sabotato la trave e l’ aveva pure segata a metà , aveva avuto tutto il tempo . Daniel Lopez stava facendo il suo esercizio sulla trave e poi quando inizio a fare i suoi salti la trave si spezzo davanti a tutti , Io corsi il più velocemente possibile e la presi al volo e io le dissi – tutto a posto . Lei mi guardò – si , adesso si , la trave si era spezzata , alla fine controllai la ragazza è stava bene . Il Demone quando vide che il suo piano ebbe successo andò da lei e davanti a tutto la uccise . Io provai a fermare il demone ma non ci riusci perchè lui si era messo sotto a Daniel e se faceva qualcosa rischiavo di colpirla . Le voleva morta , l’uomo aveva il cuore della ragazza in mano e lo butto a terra come se fosse niente . Il Demone era mosso dalla vendetta o dall’ invidia , io le dissi – perchè l’ hai uccisa , non ti ha fatto niente ? . Lei allora mi disse – vuoi sapere perchè ho uccisa questa stronza , adesso te lo dico . Queste campionessa si vantano ogni giorno del loro talento e io invece non ottenevo niente . Ci ho provato ma non ci sono riuscita e io adesso le voglio vedere morte e sepolte . Capì che era uno spirito vendicativo e per farlo c’ era un solo modo cioè bruciare l’ oggetto che la teneva in vita . Scappai e inizai a cercare l’ oggetto e lo trovai dopo vari tentativi , lei si buttava contro di me e utilizzava tutta la sua enorme furia . Alla fine presi l’ oggetto che era una fascia nera che portava intorno alla vita la portava perchè le portava fortuna . Lei poi mi disse – se vuoi uccidermi ti manca una cosa ? .

Il fuoco stai dicendo – la fermai appena in tempo , chiusi e apri la mia mano e uscirono delle fiamme rosse fuoco e brucai l’ oggetto e lei mori e putroppo mori anche il Direttore . Chiamai Angela Ferrante e le dissi – Senti mi puoi mandare una squadra . Per colpa di un demone sono morte due persone e io l’ ho fermato , ma adesso dobbiamo coprire la cosa . Angela era felice di saperlo e mi disse – adesso te la mando subito e poi mi disse – Daniel ma solo quando ci sei tu succedono queste cose , non è che porti sfortuna . Io le dissi per telefono – sto iniziando a pensarlo . In cinque minuti arrivò una squadra e inizio a coprire l’ incidente che è successo li dentro .

Categorie
Casa del Detective Daniel Saintcall Demoni Dominatore di Poteri Dr Alyssa Saintcall Rebecca Russo Valentina Richardson

Io e Rebecca diciamo a Valentina che i suoi genitore sono stati uccisi

Valentina nelle sere aveva un bellissimo sogno molto ricorrente e che utilizzava per dormire , il sogno vedeva lei con i suoi genitori e che vivevano per sempre a casa loro e cosi grazie a questo sogno lei riusciva a dormire , non gli importava quale orrore aveva vissuto ma lei riusciva a dormire grazie a quel sogno . Adesso però arriva il momento più brutto , dopo aver visto la scena dell’ omicidio dei genitori di Valentina Richardson , io non tornai a casa e chiamai mia sorella Alyssa – Senti Alyssa io non vengo subito a casa , devo fare una cosa molto importante .Mia sorella arrivò subito al dunque – cosa ? .

Poi le dissi – Ti ricordi di Valentina Richardson , la bambina che è stata affidata a me , i suoi genitori sono stati uccisi in modo molto brutto e adesso le devo dire questa cosa spiacevole . Mia sorella capì la gravita della situazione e disse – Va bene , speriamo che dopo che gli hai detto questo non faccia niente di stupido o cerca di uccidersi . Tornai alla casa del detective e presi le chiavi dalla tasca desta dei miei pantaloni e appena entrato senti un buon odore era Rebecca Russo che stava cucinando per Valentina . Per dire questa cosa brutta aspettai che loro due fisserò di mangiare e poi feci cenno con gli occhi che volevo parlare con Rebecca . Rebecca mi raggiunse in cucina e disse – di cosa vuoi parlarmi ?

I genitori di Valentina Richardson non si sono suicidati , sono stati uccisi da un demone . Adesso ho bisogno del tuo aiuto per farlo capire a Valentina e poi mi serve il tuo aiuto per non farle fare niente di avventato o mondo brutto . Salimmo le scale un gradino dopo l’ alto e nel farlo mi sembrava che era una di quelle scale che non finivamo mai . Volevo che quelle scale non portavano alla camera di Valentina , volevo che portarossetto da un ‘ altra parte . Ma lo facevo adesso o più tardi prima o poi lei doveva sapere la verità , bussammo alla porta di Valentina e lei ci fece entrare , io mi misi su una sedia e Rebecca su letto e quando Valentina vide le nostre facce capì che noi le dovevamo dire qualcosa sui suoi genitori . Incomincia io e le dissi – Senti Valentina i tuoi genitori sono stati uccisi da un demone , Rebecca abbraccio Valentina che era scoppiata con un fiume di lacrime e poi le dissi – Lo so che sei triste per la morte dei tuoi genitori e adesso io farò di tutto per prendere il mostro che ha fatto tutto . Valentina scese dal letto e venne verso di me e disse – Grazie Daniel e cerca di prenderlo cosi non farà del male più a nessuno . 

Categorie
Casa del Detective Daniel Saintcall Demoni I Sanguinari Londra Mondo Notizie Notizie dal Mondo Valentina Richardson Veronica Ferlito Visioni Zane Taylor

Scopro che i genitori di Valentina Richardson sono morti

Io da molto tempo mi occupo di Valentina , questa bellissima bambina che un giorno cosi era apparsa nella Casa del Detective , cosi dal nulla . Indagai su di lei , volevo essere sicuro se era buona oppure no e scopri che era gentile , altruista e sempre pronta ad aiutare tutti . Mentre indagavo un giorno vidi un articolo che interessava me , ma anche Valentina cioè la morte dei suoi genitori . Andai li e c’ era Zane Taylor e quando mi vide – che ci fai tu qui ? .

Quelli erano i genitori di Valentina Richardson e visto che lei sta con me , voglio vedere se è omicidio o suicidio – gli dissi al mio capitano . Poi si girò verso e con una espressione tipo per dire “ Speriamo che non sia omicidio o peggio “ . Non volevamo un pazzo o una pazza che avevano portato alla morte di due persone innocenti , ma spesso quello che sembra suicidio per la Polizia . Noi invece riusciamo a vedere cose che gli altri non riescono a vedere e sopratutto io con il mio potere di vedere cosa è successo sulla scena del crimine . Mi avesse chiamato Zane o non mi avesse chiamato ci fossi andato da solo e avrei fatto da solo le mie indagini li in quel luogo e anche se era effrazione con scasso o violazione di domicilio ,io volevo sapere la verità . Prima di dire questa cosa a Valentina volevo essere assolutamente sicuro di qualunque cosa avessi capito li . Durante uno dei miei addestramenti una donna di nome Laura mi disse – Prima Regola quando gli stai per dire qualcosa di negativo o positivo , prima cerca di capire se quello che gli stai dicendo è vero oppure . Cioè in parole povere indaga prima e poi una volta capita la situazione glielo puoi dire “ . Poi mi disse – Daniel ricorda questo non dare mai una falsa speranza a quella persona . Se sai che quella è una bugia allora stai attento , perché se gli dai anche una falsa speranza loro si aggrappano più a quella che a tutte le cose che dirai nel futuro . Quel giorno a Londra imparai molto su come dovevo comportarmi con le persone e cosa gli dovevo dire . Adesso toccava la parte più difficile cioè entrare e capire cosa era successo . Stavo per entrare e mi aspettavo tutto il muro pieno di sangue e i corpi dentro grandi pozzi di sangue . Ma quello che mi trovai li davanti fu una scienza senza traccie di sangue da nessuna parte , toccai a terra con la mia mano sinistra e scatto la visione . Alla porta c’ era una ragazza carina e molto bella e solare , una di quelle ragazze che hanno un bellissimo sorriso sulle labbra e tu vedendo quel sorriso dici di si a ogni cosa . Il nome di questa ragazza venticinquenne era Veronica Ferlito , capelli rossi e raccolti in uno cyghon e i suoi erano blu e sopratutto lei era una dottoressa . Si era spacciata per una dottoressa ma non lo era affatto , lei un demone di una specie rara che credevo fossero estinti eoni fa . Loro era conosciuti come i Sanguinari , questo era il loro nome di battaglia però dove loro arrivavano , due cose erano sicure che c’ erano morte e sangue . Li chiamavano cosi anche per un’ altra cosa in particolare , loro per vivere avevano bisogno di sangue umano fresco e non congelato . Lo volevano fresco e poi nude se lo spalavano su tutte le parti del corpo , se non lo facevano sarebbero morte entro 24 ore . La visione mi che ebbi mi fece vedere che la ragazza prese un coltello da cucina li e uccise i genitori di Valentina e poi chiuse le porte e le finestre a chiave con i suoi poteri demoniaci e poi la stanza si trasformò completamente e li ebbe inizio il suo bagno di sangue . La stanza era rossa come il sangue , un colore che piace ai demoni e il rosso , che non è il colore della passione ma anche il colore del sangue che ai demoni piaceva tanto vedere il sangue uscire dal loro corpo . Veronica prese il sangue di tutte e due le sue vittime e con calma si spoglio completamente e poi nel vaso con cui prima aveva raccolto il sangue se lo butto addosso e quando lo fece senti che lei era come rinata e si sentiva benissimo come non si sentiva da molto tempo . Poi li fece scomparire la stanza e il era rimasto soltanto i due corpi senza vita dei genitori di Valentina Richardson . Lei allora fece questo prese un coltello e lo mise nella mani dell’ uomo e spalmo sulla mano sinistra dell’ uomo il sangue della donna e poi prendono il coltello fece un taglio alla moglie per far sembrare che era omicidio e suicidio . Io usci e dissi al mio capo – Senta ho avuto una visione li dentro e non è omicidio e suicidio e molto peggio . Ho visto un demone che è entrata li e ha ucciso loro due e poi ha preso il loro sangue e se l’ e messo sul suo corpo totalmente nudo .

Zane Taylor voleva tanto che non fosse omicidio e disse – Daniel cerca di scoprire chi è questo mostro e catturarlo , speriamo che non ci siano altre vittime per colpa di questo demone .

Va bene e poi lo dobbiamo anche per la piccola Valentina Richardson – Zane poi mi disse – la piccola sa che i suoi genitori sono morti oppure no ?

No , non lo sa . Zane sapeva che era una cosa difficile e mi disse – Senti Daniel , lo so che non vuoi dirglielo perché è troppo piccola e sarà dura per lei ma glielo devi dire oppure lo farò io . Zane aveva ragione prima o poi glielo avrei dovuto dire e poi dissi a Zane – Ci penso a dirle questa cosa .

Stalle vicino questa cosa sarà molto dura . Povera piccola ha perso i genitori in un modo bruttissimo , spero che riusciamo a uccidere i mostro che ha fatto tutto questo . I corpi furono mandati dal patologo ma a me non serviva andare li per capire come erano stati uccisi . Avevo capito che era un demone perché li c’ era zolfo nella maggior parte della casa , non ci potevo credere che era successo una cosa del genere . Adesso toccava la parte più complessa cioè dire questa a Valentina e sopratutto farle forza per non farle un gesto bruttissimo che ha spezzato due vite solo per sopravvivere grazie al loro sangue che era caldo e buono da prendere . 

Categorie
2012 2013 Damon Saintcall Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Dominatrice di Poteri Kyra Saintcall Oliver Saintcall Parlare con Damon Parlare con Kyra Parlare con Oliver Slivers supereroi Superpoteri Universo

Damon Saintcall

Damon Saintcall mio fratello che ha 24 anni , lui è molto bravo in moltissime cose come l’ informatica , la matematica , viaggiare per il mondo . Mio fratello Damon è molto bravo in queste cose per un motivo , perché come mia sorella Alyssa essendo molto giovane lui ha tre lauree . La prima laurea in matematica , la seconda in fisica e la terza in astronomia , si è riuscito a laureare in queste tre argomenti perché a lui interessavano moltissimo . Nella sua stanza aveva molte cose che riguardavano tali cose , tra le varie come i professori veri e propri ha una lavagna dove svolge i suoi calcoli matematici . Per quanto riguarda l’ astronomia lui spesso va nell’ osservatorio che abbiamo in casa , da molto tempo lui si stava domandando come siamo riusciti ad averlo in casa . Un giorno ero andato al liceo con Damon alla fine fui chiamato dal telefonino da Ottobre perché c’ era un demone li e voleva che io mi occupassi di lui . Damon aveva l’occasione giusta per scoprire i miei poteri , mi segui fino a dove mi dovevo battere con il demone . Damon vide che era un demone vero e vide me con una spada in mano e stavo per battermi contro di lui . Iniziai a utilizzare i miei poteri , dopo molto tempo il demone vide che era in difficoltà e scappo via . Damon appari davanti a me e disse – Daniel mi devi dire qualcosa ? , io dissi a mio fratello – hai visto tutto ? . Lui risposi – si , ho visto tutto e devi dirmi tutto , mio fratello Damon è molto intelligente e quindi era arrivato il momento di dire a lui tutta la verità sia su di me sia su mia sorella Alyssa . Iniziai a dire da dove arrivavo , dei miei poteri e degli elementi che potevo utilizzare e poi mi chiese – come mai non mi hai detto niente di queste cose . Io gli dissi – Non te l’ho detto perché nel mondo ci sono davvero cose pericolose , cose che non ti puoi nemmeno immaginare e non ti abbiamo detto niente , questa cosa riguarda sia me , sia nostra sorella e pure te . Damon mi guardò strano e disse – in che modo riguarda me ? , io lo guardai e disse – nel senso che pure te hai dei poteri dentro di te e inoltre quando sarai pronto ti dirò tutto delle varie organizzazioni segrete che ci sono nel mondo e altro . Ora torniamo a casa prima che arrivi qualche altro demone o peggio ancora . Alla fine tornammo a casa e mio fratello sapevo ormai la verità su di me e su mia sorella Alyssa . Ormai non dovevo più mentire , però non potevo dire tutto a mio fratello la fuori ci sono peggiori come i templari noti come oggi Abstergo Industries . Uno che ha studiato la storia direbbe che dici , i templari sono buoni , uno si sbaglia i templari sono degli opportunisti che vogliono ottenere il controllo del mondo intero a ogni costo anche uccidendo migliaia di innocenti . Avrebbero spezzata una gamba a una persona per far avere quello che voleva , non si sarebbero fermati davanti a niente . Sapendo queste cose mi dico che ce una cosa da fare , cioè risvegliare i poteri a mio fratello Damon , cosi lui avrebbe imparato a utilizzarli e cosi lui se era in pericolo li poteva utilizzare . Una volta che io e Damon eravamo tornati a casa , io raccontai a mia sorella e ai miei genitori che avevo detto a mio fratello che io e mia sorella venivamo da un ‘ altro pianeta e altre cose . Gli raccontai anche come mai glielo l’ ho dovuto raccontare , visto il fatto che mi aveva visto quasi sconfiggere un demone . Oliver e Kyra non erano contrariati che io avevo detto la verità a mio fratello e quella era l’ occasione giusta , visto che prima o poi io dovevo dirlo a mio fratello . Ma non gli potevo dire proprio tu , alcune cose le doveva scoprire da solo , altre invece forse gliele avrei dette io . Per esempio come la realtà sui templari o su altre cose che non erano come lui credeva , anche se forse alcune cose per vedere se erano vero o no doveva vederlo con i propri occhi . Invece ad altre cose ci sarebbe arrivati da solo , come posso dirvi mio fratello non è come Sheldon Cooper che vuole sempre avere ragione , però è molto intelligente e quindi per controllare i poteri non ci avrebbe messo molto tempo . Secondo me ci avrebbe poco tempo , visto che mio fratello è molto intelligente , anche nello scoprire le diverse cose misteriose non ci avrebbe messo molto a scoprirle . Anche l’ Universing non ci avrebbe messo tanto a scoprirlo . Ma dovevo ancora decidere se risvegliare o no i suoi poteri latenti che sono dentro di se , ma c’ erano due modi in cui si risvegliano : o lo facevo io oppure lo faceva Shadow Black . Quindi dovevo decidere se farlo o no , perché tanto in un modo o in altro i poteri di Damon li avrebbe risvegliati io o Shadow Black . Damon era riuscito ad avere tre lauree perché lui si era messo di impegno , come vi ho detto lui dentro di se ha dei poteri , tutti i poteri e tutti gli elementi non si risvegliati ma l’ intelligenza si invece . Grazie alla sua intelligenza e riuscito a fare molte cose come avere tre lauree e fare molto altro . Vedevo mio fratello che già era intelligente , figuriamoci con i poteri come sarebbe divenuto , quando gli avrei sbloccato i poteri , lui sarebbe potuto diventare molto più intelligente e sarebbe riuscito a fare moltissime cose . Damon voleva sempre sapere la verità , anche quando il giorno in cui io e Alyssa eravamo comparsi ,noi facemmo subito amicizia però lui da quel giorno voleva sapere da dove eravamo venuti e moltissime cose . Perché mano a mano che con il tempo noi ottenevamo i poteri , facevamo delle cose dentro la nostra casa e noi gli rispondevamo magari la prossima volta . Kyra e Oliver mi dissero – prima o poi gli dovrai dire tutto , quando arriverà quel giorno non gli potrai dire una bugia , lui vorrà sapere tutta la verità e non una bugia che tu gli dici cosi o la frase “ Telo diciamo la prossima volta “ . I miei genitori avevano ragione sul fatto che un giorno avrei dovuto dire tutto a mio fratello . Lo stesso giorno in cui Damon scopri la verità su di me e sua mia sorella , fu il giorno in cui diedi a lui dei poteri , non né voleva pochi ,ne voleva molti . Alla fine glieli sbloccai e cerco subito a vedere come controllarli , non sapevo cosa avrebbe fatto di questi poteri , ma secondo le mie visioni ci avrebbe fatto qualcosa di buono . Una delle tanti cose che Damon non sopporta e perdere , non ama perdere in qualunque circostanza , lo detesta , anzi gli rode dentro . Mentre sbloccavo i poteri a Damon vidi che erano pochi , cosi feci un’ altra cosa e gli diedi molti poteri , alla fine lui sfreccio come un razzo in camera sua e come vi ho detto a cercare di ottenere il controllo dei suoi poteri . Non ci mise molto a scoprire come prendere il controllo dei suoi poteri e degli elementi , anche Shadow Black che osservava da lontano vide in quanto poco tempo lui era riuscito a controllarli . Shadow Black in tutta la sua vita aveva visto persone che ci misserò anni o molti mesi , ma era la prima volta che aveva visto una persona tanto che era riuscito a prendere il controllo dei suoi poteri subito . Anche io e Alyssa eravamo stupiti da questo fatto e io chiamai Sarah la Fenice Rossa e gli spiegai la situazione , inizio a scervellarsi un po’ sopra e disse – Damon deve far parte degli Slivers , queste persone sono capaci di avere moltissimi poteri e moltissimi elementi , ma la loro caratterista principale e che loro qualunque potere utilizzano o ottengono , hanno il totale controllo dei loro poteri subito . Sarah la Fenice Rossa aveva sentito Damon dietro la porta , perché voleva sapere se Sarah la Fenice Rossa sapeva qualcosa o no . Invece di origliare perché non entri e ti fai vedere Damon . Damon entrò e disse – come mi hai sentito ? , Sarah la Fenice Rossa disse – dai tuoi passi , lenti ma ti ho sentito . Damon da quel giorno che era Lunedì , aveva scoperto il segreto di me e di Alyssa e sopratutto aveva ottenuto dei poteri e aveva scoperto pure che lui era un alieno , non proprio come noi ma sapeva fare quello che sappiamo fare noi . Era uno Slivers , ma a mio fratello non gli importava tanto , a lui importava capire cosa doveva fare con questi poteri e con questi elementi . Ce li aveva ma adesso doveva capire se usarli per fare del bene oppure fare del male , ci avrebbe messo un bel po’ per capire tale problema . Ma con il tempo ce l’ avrebbe fatta , come aveva preso le sue tre lauree , sarebbe riuscito a capire cosa fare con i suoi poteri e i suoi elementi . 

Categorie
2012 Dante Demoni DMC - Devil May Cry Foto Mondi Fantastici Mondo

DMC- Devil May Cry Provato

Roma – Al Captivate romano abbiamo provato diversi titoli, tutti di valore e tutti profondamente diversi l’uno dall’altro. Ma, se dovessimo indicare quello che ci ha colpito di più per la sua cifra stilistica e per il gameplay indovinato, la scelta (personale, s’intende) ricadrebbe sulla discussa nuova incarnazione virtuale di Dante, DMC: Devil May Cry. Scopriamo insieme il perché di questo primo contatto positivo, e soprattutto se è rimasta intatta la giocabilità simbolo della serie.

Non è bello ciò ch’è bello, ma che bello, che bello, che bello 

Lo sappiamo, i fan più hardcore della serie di Devil May Cry hanno accolto il nuovo look di dante come un colpo basso, un bieco tentativo di indorare il prodotto per renderlo appetibile a un pubblico più vasto, più occidentale, più giovane, più Twilight.
C’è qualcosa di vero in tutto questo, altrimenti Capcom non avrebbe appaltato ai Ninja Theory lo sviluppo del titolo dandogli carta bianca in questa direzione, ma non ci sentiamo di liquidare l’operazione come un semplice restyling macina vendite per il mercato americano, perché quello che abbiamo visto è un prodotto di qualità e, soprattutto, stilisticamente decisamente indovinato.
Questione di gusti? Certo, ma se è vero che soggettivamente è bello ciò che piace, è anche vero che esiste un bello oggettivo, che più o meno viene riconosciuto da tutti.
Ecco, questo bello oggettivo è DMC: Devil May Cry.
Romanzo di formazione 
La cornice temporale scelta per l’ambientazione di questo prequel dedicato a Dante è la sua post adolescenza, quando ancora portava i capelli corti e si lasciava andare ai piaceri più fisici della vita senza curarsi tanto delle conseguenze. Proprio reduce da una serata brava lo incontriamo, senza vestiti, con in bocca il sapore dell’alcol e sul letto un reggiseno di chissà chi.
Ma non siamo in casa, non è la camera di un pulcioso motel di periferia, Dante vive in una roulotte dalla quale viene trascinato fuori per mezzo di un’altra donna chiamata Cat, una voce femminile più responsabile che si ripromette di aiutarlo nella sua avventura.
Cat è una medium, impossibilitata a varcare il confine tra limbo e mondo dei mortali, ma in grado di sentire la presenza dei demoni e di riuscire a comunicare tra le due dimensioni: tramite una spettacolare sequenza Dante ritrova tutti i suoi vestiti, le sue armi, e si innesca un rocambolesco inseguimento tra lui e il demone che gli da la caccia, con palazzi che crollano su loro stessi e ruote panoramiche sganciate nel limbo, che seminano il terrore nella realtà, rotolando lungo un molo pieno di persone in fuga.

Nel vivo dell’azione 

Dante è strafottente, arrogante e belloccio, e quando si ritrova catapultato nel limbo fa di tutto per mantenere alta la sua reputazione bellica. I combattimenti, vero fulcro dell’azione di gioco, sono divertenti, frenetici, e con una componente tattica che si amalgama piacevolmente senza risultare artificiosa.
La scelta dell’arma con cui attaccare va fatta tra le fidate pistole (utili per la distanza, ma dal danno basso e soprattutto poco efficaci in termini di punteggio) e le tre diverse armi da corpo a corpo disponibili. Avremo una spadone, una falce (collegata ai poteri angelici) e una pesante ascia a due mani (collegata a quelli demoniaci). Da segnalare poi la presenza di due diversi rampini, uno che tira verso di noi i nemici, e l’altro che invece trasporta Dante al livello del demone selezionato.
In un primissimo momento la quantità di mosse potrebbe spiazzare un novellino, ma già dopo una manciata di secondi ci si ritrova a inanellare sequenze interminabili di combo letali, alternando le diverse armi, i colpi volanti e balzando da un nemico all’altro.
L’ascia a due mani è un’arma pesante, lenta, ma dal grande potere distruttivo, indispensabile per mandare in frantumi gli scudi dei nemici più coriacei, mentre la falce angelica è rapida e affilatissima, aprendo così due diverse tipologie di scontro che si adattano alle varie sollecitazioni dei demoni.
I due rampini, poi, vengono utilizzati anche per delle semplici fasi platform, per raggiungere livelli lontani o per estrarre delle piattaforme dai muri dei palazzi.
Le opzioni sono molte, ma pad alla mano riescono tutte a dire la loro senza far rimpiangere gli scorsi capitoli della serie.
DMC: Devil May Cry è divertente da giocare, e anche questo è un giudizio oggettivo.

L’altra faccia della medaglia 

Il mondo come lo conosciamo trova una dimensione parallela nel limbo, ambientazione che riproduce quasi fedelmente le architetture reali, per infettarle però con molti elementi demoniaci e fantastici. Camminando in questa dimensione si possono vedere le ombre dei mortali che passeggiano per le strade della realtà, e si possono vedere le influenze infernali sul nostro mondo, con le insegne dei negozi che mutano rivelando la loro vera identità di tentazioni insalubri.
Il limbo è come un organismo che produce anticorpi, i demoni, per scacciare l’intruso, Dante. Ma non solo, sono le architetture stesse che si modificano, con palazzi che crollano, che cambiano forma, con pavimenti che cedono sotto i nostri piedi e pali della luce che si accartocciano come capelli bruciati.
L’impatto visivo, sebbene non incredibilmente dettagliato, è dunque dei migliori, grazie alla direzione artistica che indovina una trovata dopo l’altra, creando un mondo tanto distorto quanto affascinante.
Anche per quanto riguarda il design dei mostri non si può che esprimere un parere positivo, con piccoli demoni volanti che si alternano a guerrieri dotati di spadone e scudo, telecamere-occhi che lasciano il passo a combattenti sinuosi, e su tutti il demone visto nella presentazione, gigantesco e splendidamente perverso.

Commento Finale

DMC: Devil May Cry ci è piaciuto, sia per la giocabilità ragionata, ma intuitiva, che per lo stile personale e indovinato. Siamo sicuri che anche il giocatore più scettico, a patto di dargli una possibilità, tornerà sui suoi passi per riconoscere il valore di una produzione che sembra in grado di rinfrescare, senza snaturare, una serie tra quelle simbolo dei giochi d’azione. Rimanete su Spaziogames per saperne di più.

Categorie
2012 Armi Curiosità Dante Database DMC - Devil May Cry Dominatore di Poteri Foto Mondi Fantastici Mondo Notizie dal Mondo Osservatori Panorama

DmC Devil May Cry – Hands on

Vi siete arrabbiati, l’avete additato come il simbolo della decadenza di questo affollatissimo mercato videoludico. Terrorizzati al solo pensiero di un “Dante Emo”, avete gridato allo scandalo fin dal primo teaser. Alcuni ancora escludono la remota ipotesi di dargli almeno una possibilità.
Eppure, il DmC di Ninja Theory si è rivelato insidioso. Trailer dopo trailer, ha lentamente insinuato anche nei detrattori più feroci l’idea che lo stile utilizzato per questo reboot fosse efficace, diretto, persino ricercato nella sua esibita ostentazione degli eccessi. Le lunghe combo snocciolate ad ogni presentazione, le evoluzioni aeree di un Dante più in forma che mai, facevano poi tornare con la mente ai fasti dimenticati della trilogia originale. Era facile infierire su un titolo con un’eredità così pesante, e dubitare del lavoro di un team che ha messo in piedi prodotti fortemente controversi (Heavenly Sword; Ensalved). Ma per onestà intellettuale dovreste essere pronti anche a ricredervi. Perchè una volta poggiati i nostri polpastrelli sul pad, in occasione del Captivate, abbiamo scoperto un action game profondo e promettente come pochi, e non possiamo che essere galvanizzati dallo spettacolare dinamismo di un gameplay che ci ha lasciato pienamente appagati.

Non ragioniam di lor, ma guarda e passa

All’epoca della sua uscita Devil May Cry fu un titolo rivoluzionario. Padre dell’Action Game tridimensionale, bilanciato e profondo dal punto di vista del gameplay, scosse gli animi dei videogiocatori soprattutto per lo stile “di rottura”, che mescolava il fare tamarro e smargiasso dei protagonisti con la mitologia dei cori celesti e dei gironi infernali. Prima che arrivassero i “dilettanti” di Visceral Games, fu Capcom a “brutalizzare” la figura del “padre Dante”. Ma lo fece delineando i tratti di un eroe principale così cool che tutti perdonammo l’ardire.
Con questo DmC i ragazzi di Ninja Theory vogliono ottenere lo stesso effetto: un potente scossone in grado di destabilizzare le convinzioni non solo dei fan della saga, ma di tutta la platea affezionata al genere. Un cazzotto diretto sulla faccia (ormai non tanto più) pulita del mercato.
Ecco spiegate quindi le esagerazioni e l’evidente provocazione che si legge nel volto ringiovanito del protagonista. Un Dante con l’irriverenza di un ventenne ubriaco ed un carattere da gradasso, il sorriso da sbruffone ed uno stile più trasandato del solito. Grazie alla breve presentazione che ha preceduto il nostro playtest abbiamo avuto un chiaro assaggio di quella che è la verve caratteriale del personaggio. Basti pensare che la scena si apre, assieme alla porta della roulotte in cui Dante alloggia, con il nostro eroe che si presenta completamente nudo di fronte a Cat, la giovane fanciulla presente anche nei primi trailer, che sembra fare da tramite fra il mondo reale ed il Limbo demoniaco in cui Dante ogni tanto sprofonda.
Dentro il caravan sembra esserci di tutto, i segni dell’incuria e il residuo erogeno di una notte brava.
Quella che è la sequenza introduttiva di uno dei primi livelli di gioco prosegue sulla scia degli eccessi anche quando un enorme demone emerge dal mare, dirigendosi minaccioso verso il molo che ospita un classico Luna Park statunitense. Trascinato di nuovo nel Limbo, Dante si riveste letteralmente “al volo”, in una sequenza al ralenti dai risvolti improbabili.
E’ l’occasione giusta per scoprire qualcosa in più di questa dimensione demoniaca in cui si svolge gran parte delle scorribande del nostro eroe. Il Limbo è una sorta di realtà alternativa, liminale e distorta, a metà fra questo mondo e quello degli inferi. I demoni riescono ad interagire con la nostra realtà soltanto attraverso questa “terra di mezzo”, ma Dante, nel cui corpo scorre sangue demoniaco, ha il brutto vizio di rompergli le uova nel paniere. Così di tanto in tanto drappelli di esseri deformi e angeli caduti lo assaltano, trascinandolo all’interno di quello che si trasformerà nel loro incubo peggiore. A metà fra l’uno e l’altro mondo c’è Cat, una medium che riesce a comunicare con il nostro eroe anche quando scompare nell’aldilà.

“Questo DmC appare letteralmente magnetico, non solo quando ci getta incontro orde di demoni da maciullare, ma anche nei momenti più rilassati, in cui attardarsi ad esplorare gli ambienti di gioco”

Nel Limbo si manifesta anche tutta la verve creativa di un team sempre attentissimo alla componente artistica. Una patina rosso sangue sembra calare come una lama sul mondo che conosciamo, mentre le architetture si decompongono, deformandosi in strane concrezioni di metallo e mattoni. Si intravedono, camminando, le esistenze serene di chi sta nel mondo reale, materializzate come fantasmi di cenere pronti a disgregarsi in un lampo. Tutto cambia, nel Limbo: i cartelloni pubblicitari -le insegne delle luci al neon- rivelano la loro vera natura, celebrando i peccati capitali ed inneggiando alla gola ed alla lussuria. I messaggi subliminali che pilotano subdolamente la vita degli uomini si leggono a chiare lettere, mentre con la coda dell’occhio, guardando di striscio, si intravedono le vestigia umane di questo mondo dominato dalla corruzione e dal male. E’ uno spettacolo straniante, quello del Limbo, che sembra quasi reagire alla presenza di Dante, arrivando quasi a soffocarlo nelle strette stradine di città, o cercando di farlo precipitare nei precipizi che si aprono all’improvviso sotto i suoi piedi. Fra stanze che diventano labirinti meccanici di ingranaggi e lame e androni che si allungano all’infinito verso il punto di fuga, attraversare il Limbo è un’esperienza capace di stupire costantemente. Il giocatore si sente rifiutato, espulso, e lotta costantemente con l’ambiente oltre che con le creature. Piccoli intermezzi che si soffermano sulle esplosioni di sangue ed inchiostro nero che deturpano il mondo di gioco sottolineano con la dovuta intensità tutta la potenza di uno stile davvero unico.

SSStylish

Bello da vedere quanto si vuole, Devil May Cry non sarebbe niente senza un gameplay capace di rendere onore ai suoi celebri predecessori. Per fortuna, da questo punto di vista il titolo Capcom sembra messo più che bene. Scesi in campo, scopriamo un control scheme idealmente molto classico, per il genere d’appartenenza. Un tasto per l’attacco rapido, uno per l’attacco potente, ed uno per far fuoco con le due fedeli pistole, Ebony & Ivory. Basta qualche minuto di gioco per sentire l’adrenalina scorrere dentro di noi. L’esecuzione delle combinazioni d’attacco più complesse è come sempre legata al timing della pressione, ed è facile restare ammaliati dalla danza flessuosa della spada. Due colpi rapidi, un attimo di pausa, e poi un rapido cambio di mano per far vorticare la Rebellion sopra la testa, colpendo di striscio anche in nemici che ci stavano assaltando da dietro. Tenere premuto il tasto per l’attacco potente significa come sempre scagliare il nemico in aria, e poi saltare per continuare con una Juggle interminabile. Tenerlo in aria con i colpi ritmati delle pistole è sempre un’opzione galvanizzante. I giocatori più attenti noteranno subito un’attenzione meticolosa e certosina sul fronte delle routine d’attacco avversarie. Una delle eccellenze del primo Devil May Cry era proprio quella di proporre una scena costantemente leggibile, che il giocatore potesse in ogni momento padroneggiare: senza punti ciechi o insicurezze. Anche qui gli amanti della perfezione avranno sempre tutto sotto controllo. La telecamera tende ad inquadrare in maniera competete l’azione di gioco, ruotando semmai per inquadrare i nemici che si preparano a colpire. Ma anche se dovessero essere fuori dai bordi dell’inquadratura, gli avversari emetteranno quasi sempre un suono mentre stanno caricando l’attacco. Essere completamente avvolti nell’azione di gioco significa saper reagire agli stimoli con precisione svizzera, schivando all’ultimo o anticipando le mosse del nemico. E DmC mette a disposizione del giocatore molti strumenti per farlo nella maniera più spettacolare possibile.
Oltre all’arma principale Dante può attaccare utilizzando un’arma demoniaca e un’arma angelica. Nella demo che abbiamo provato l’arma angelica era una grossa falce, capace di sferrare fendenti con una enorme raggio d’azione, ma dotata di una ridotta potenza d’attacco. La pesante alabarda demoniaca di contro sembrava perfetta per focalizzare attacchi lenti ma potenti su un singolo nemico (magari per rompere la guardia degli avversari più coriacei). I colpi con le due armi possono essere di fatto alternati a quelli di spada semplicemente alla pressione dei due grilletti, e la sperimentazione di nuove combinazioni è quindi fortemente consigliata. La danza di morte di Dante brilla di scintille rosse o blu, a seconda dell’arma utilizzata, regalandoci anche visivamente uno spettacolo di rara bellezza. Nella corsa al punteggio (come sempre la performance è valutata con una lettera che va da D a SSS), è lecito anche cambiare al volo le armi secondarie: anche se nella nostra demo avevamo a disposizione solo falce e alabarda, nel corso del gioco sbloccheremo altri gingilli, che si alterneranno grazie all’utilizzo del D-Pad. Senza soluzione di continuità potremo quindi passare da un’arma all’altra, in un sistema che appare vario e complesso come pochi.

“E’ uno spettacolo straniante, quello del Limbo, che sembra quasi reagire alla presenza di Dante, arrivando quasi a soffocarlo nelle strette stradine di città, o cercando di farlo precipitare nei precipizi che si aprono all’improvviso sotto i suoi piedi. Fra stanze che diventano labirinti meccanici di ingranaggi e lame e androni che si allungano all’infinito verso il punto di fuga, attraversare il Limbo è un’esperienza capace di stupire costantemente.”

Usati in combinazione con il tasto del fuoco rapido, i grilletti dorsali hanno però un’altra funzione. Dante in quel caso usa una sorta di frusta per tirare a se un nemico o per proiettarsi, viceversa, contro il malcapitato. Il sistema permette di fatto di divertirsi ad eseguire combinazioni interminabili schizzando da uno all’altro avversario. Tirare a se un nemico volante per massacrarlo assieme agli altri che tentavano di accerchiarci, oppure fuggire da situazioni troppo calde scagliandosi contro un demone lontano, per tagliuzzarlo intimamente prima di tornare al gruppetto troppo invadente, sono possibilità concesse in dote da un sistema di gioco vivacissimo. S’intenda che metabolizzare il control scheme di questo nuovo DmC non è affatto facile. L’abilità nel gestire le combo di Dante mentre ci si destreggia fra frustate e armi secondarie va sviluppata col tempo, e per ottenere discreti risultati anche noi abbiamo dovuto giocare la demo un paio di volte, sperimentando con calma tutte le possibili soluzioni.
Eppure questo DmC appare letteralmente magnetico, non solo quando ci getta incontro orde di demoni da maciullare, ma anche nei momenti più rilassati, in cui attardarsi ad esplorare gli ambienti di gioco sfruttando la nostra frusta per spostare qualche piattaforma o il “glide aereo” per scivolare via, a mezz’aria, lontano dai pericoli. La progressione, negli stage che abbiamo visionato, sembra ben bilanciata, varia, sempre attenta a dosare gli scontri più feroci con sequenze perfette per ammirare lo stile accattivante del Limbo. Non sembra mancare un pizzico di interazione ambientale, nella misura in cui è possibile spedire i nemici contro ingranaggi meccanici o giostre in movimento, ma per il momento da questo punto di vista non si è visto niente di speciale. L’accompagnamento sonoro, invece, ci ha convinto: le tracce metal che da sempre costellano la soundtrack ufficiale non solo sottolineano opportunamente la frenesia dell’azione, ma crescono d’intensità all’aumento del punteggio, giusto per non smettere mai di eccitare il feticista dell’Hi-Score.

Commento Finale

Ci sono molte cose che possono andare storte in una produzione come DmC. Il comparto narrativo deve essere all’altezza delle aspettative, capace di far risaltare nel modo giusto la figura di un protagonista sicuramente controverso. La varietà di nemici e situazioni va valutata attentamente, c’è bisogno di Boss-Fight memorabili, ed il set di armi deve essere corposo ed eterogeneo (Ninja Gaiden 3 docet). Difficile dunque capire con largo anticipo dove la nuova creatura Ninja Theory andrà a parare. Ma dopo questo Captivate siamo certi di una cosa: nonostante le critiche che sono piovute addosso al team, il reboot di DmC avrà un’enorme risonanza, ed un grande rilievo dal punto di vista stilistico e ludico. Il gameplay stratificato e profondo promette una varietà eccezionale, e già con un misero tris di armi esplorare tutte le possibilità del moveset dinamico e poliedrico è un’operazione intimamente stuzzicante. Nonostante lo scoglio di un control scheme che va interiorizzato con fatica, le evoluzioni del protagonista, la sua flessuosa danza di spade e proiettili, ci cattura come la prima volta. E sopra ogni cosa c’è uno stile fortemente “seducente”, fatto di trovate brillanti e perfetto per glorificare gli eccessi. Dovessimo scrivere un manuale di “poetica” degli action game, insomma, dopo Bayonetta saremmo probabilmente costretti a citare anche il lavoro di Ninja Theory.