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Ginnastica, Coppa del Mondo: ecco tutte le classifiche

Nell’ultimo weekend ci siamo fatti distrarre dalla scorpacciata di medaglie della nostra Nazionale ai Giochi del Mediterraneo. In contemporanea, però, abbiamo dato notizia di quanto accadeva ad Anadia (Portogallo) doveva si svolgeva una tappa della Coppa del Mondo di specialità.

Il circuito itinerante sta terminando e manca solo la gara di Osijek (Slovenia) in programma dal 13 al 15 settembre prossimi, cioè due settimane prima del Mondiale.

 

Il Trofeo Generale, quello che premia la miglior all-arounder, si svolge sui due anni e quello 2012-2013 è già stato vinto dalla tedesca Elisabeth Seitz (nella foto copertina). Le altre coppette di specialità, invece, prevedono una classifica anno per anno. Ecco quelle relative al 2013.

 

GENERALE (già assegnata, sul podio anche la nostra Ferrari):

1.         Elisabeth Seitz (Germania)                          125 punti

2.         Elizabeth Price (USA)                                   100 punti (due successi)

3.         Vanessa Ferrari (Italia)                                  95 punti

8.         Katelyn Ohashi, Jordyn Wieber (USA)       50 punti (un successo a testa)

 

VOLTEGGIO (all’eterna Oksana basterà alzare il braccio a Osijek per assicurarsi il successo):

1.         Oksana Chusovitina (Uzbekistan)     95 punti

2.         Giulia Steingruber (Svizzera)             70 punti

3.         Makarena Pinto Adasme (Cile)          68 punti

 

PARALLELE ASIMMETRICHE (Sikulova e Steingruber si giocano il titolo, non crediamo che la Grishina si presenti in Slovenia a quindici giorni dal Mondiale):

1.         Jana Sikulova (Repubblica Ceca)       78 punti

2.         Giulia Steingruber (Svizzera)             68 punti

3.         Anastasia Grishina (Russia)               60 punti

 

TRAVE (la Millousi ha già vinto, perché difficilmente la Iordache si presenterà all’ultima tappa; per due miseri punti la Ferlito, vincitrice in Francia, non sale sul podio):

1.         Vasiliki Millousi (Grecia)       83 punti

2.         Larisa Iordache (Romania)     60 punti

3.         Diana Bulimar (Romania)       52 punti

4.         Carlotta Ferlito (Italia)            50 punti

5.         Vanessa Ferrari (Italia)           45 punti

 

CORPO LIBERO (trofeo già assegnato alla Bulimar, in classifica anche Ferlito e Ferrari dopo i piazzamenti in Francia):

1.         Diana Bulimar (Romania)       100 punti

2.         Maegan Chant (Canada)         65 punti

3.         Larisa Iordache (Romania)     55 punti

6.         Carlotta Ferlito (Italia)            40 punti

8.         Vanessa Ferrari (Italia)            30 punti

 

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Ginnastica, quando l’altezza conta. Le Campionesse più…basse

La ginnastica artistica è uno sport per ragazze basse di statura”. Ieri abbiamo provato a sfatare questo taboo parlando delle atlete che, pur essendo alte più di 160cm, hanno vinto tantissimo e hanno lasciato un segno indelebile nell’Universo della polvere di magnesio (cliccate qui per leggere l’articolo).

Oggi, invece, abbiamo deciso di fare una panoramica sulle ragazze più piccine per rendere completo il discorso e che, in fondo, gli antipodi si incontrano in un luogo dolcissimo: quello dedicato al successo.

 

Come non partire dalla nostra Vanessa Ferrari. 146 centimetri per la Cannibale di Orzinuovi, semplicemente la ginnasta italiana più forte di sempre. Campionessa Mondiale nel 2006 (prima e unica azzurra a riuscirci, e quell’anno era sicuramente qualche centimetro in meno), bronzo iridato nel 2007, campionessa europea lo stesso anno, oro europeo a squadre nel 2006, cinque ori ai Giochi del Mediterraneo 2005, EYOF 2005, sei titoli italiani. E chi più ne ha, più ne metta. Senza dimenticare la delusione per il mancato bronzo al corpo libero ai Giochi Olimpici di Londra. E non scordiamoci una serie infinita di problemi fisici, perché altrimenti…

 

Stessi centimetri (certificati) per Deng Linlin, giusto per citare una delle tante cinesi al di sotto dei 150cm. In un palmares prestigioso, spiccano ovviamente l’oro olimpico alla trave (Londra 2012) e l’oro a squadre nell’Olimpiade casalinga a Pechino 2008. Tre medaglie ai mondiali, tra cui il primo posto sui 10cm sempre nella capitale britannica.

 

Dalla Russia, vorrei citare Viktoria Komova. La campionessa più indecifrabile degli ultimi anni tocca 150cm (accantoniamo una fonte da 154 che ci sembra esagerata), ma con il suo viso e le sue particolari doti ha segnato quantomeno l’ultimo biennio. Certo nelle occasioni importanti il successo sembra non sorriderle mai… Vice campionessa mondiale, vice campionessa olimpica. Trionfo però alle parallele iridate nel 2011, mentre tra le juniores la ricordiamo alle Olimpiadi giovanili di Singapore quando fu prima davanti alla nostra Carlotta Ferlito.

La connazionale Anastasia Grishina porta in dote 146cm (che sembrano essere un fattore comune tra diverse ginnaste) ma è un caposaldo della Nazionale, argento a Londra e a Bruxelles nel 2012. A livello individuale ricordiamo i bronzi nel generale e alla trave conquistati nella recente rassegna continentale.

 

Voliamo verso la Romania e citare Diana Bulimar è assolutamente obbligatorio. Solo 140cm per Didi,una delle più basse dell’intero circuito. Ottima ragazza squadra, precisa e porta-punti, era nella formazione di bronzo a Londra e in quella d’oro a Bruxelles. A livello individuale pochi piazzamenti di prestigio (le medaglie europee a Mosca 2013). La connazionale Larisa Iordache, invece, le avanza sopra di 10cm e accanto a lei sempre un gigante. Lo scricciolo di Bucarest è una delle più grande promesse dell’intero panorama, anche se deve ancora concretizzarsi a causa della fascite plantare che l’ha limitata ai Giochi. Per lei spicca il recente argento europeo, anche se a metà gara aveva praticamente il titolo in mano.

 

Ci trasferiamo oltreoceano per il capitolo statunitense. Gabrielle Douglas, campionessa olimpica, arriva a 150cm. Lo scoiattolo volante, però, si è tolta la soddisfazione più importante per uno sportivo. Qualche centimetro in meno per Simone Biles, la nuova Venere nera.

Shawn Johnson, bellissima, dolcissima, icona dell’ultimo lustro a stelle e strisce, campionessa nel Mondo nel 2007, arriva solo a 145cm. Piccola ma potente e fenomenale alla trave. E non dimentichiamoci di un immenso monumento come Mary Lou Retton: 142cm di grazie e di potenza, dominatrice olimpica e con una storia tutta particolare.

 

Pensavate di aver letto tutto? No, vi manca la più bassa degli ultimi anni (e probabilmente di sempre). Asuka Teramoto. La giapponese non va oltre i 136cm!

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Ginnastica, Europei: tutti i podi e i medaglieri finali

Si è conclusa una grande settimana di ginnastica artistica a Mosca. Gli Europei di ginnastica artistica sono appena terminati. Di seguito tutti i podi della competizione, i piazzamenti degli italiani e i vari medaglieri finali. Mentre noi vi rimandiamo a domani e ai prossimi giorni per approfondire tutto quanto è emerso da questa rassegna continentale.

 

CONCORSO GENERALE INDIVIDUALE (femminile):

1.         Aliya Mustafina (Russia)

2.         Larisa Iordache (Romania)

3.         Anastasia Grishina (Russia)

7.         Elisa Meneghini (Italia)

11.        Giorgia Campana (Italia)

 

CONCORSO GENERALE INDIVIDUALE (maschile):

1.         David Belyavskiy (Russia)

2.         Max Whitlock (Gran Bretagna)

3.         Oleg Verniaiev (Ucraina)

13.       Ludovico Edalli (Italia)

17.       Paolo Principi (Italia)

 

CORPO LIBERO (femminile):

1.         Ksenia Afanaseva (Russia)

2.         Larisa Iordache (Romania)

3.         Diana Bulimar (Romania)

5.         Carlotta Ferlito (Italia)

 

TRAVE:

1.         Larisa Iordache (Romania)

2.         Diana Bulimar (Romania)

3.         Anastasia Grishina( Russia)

4.         Carlotta Ferlito (Italia)

7.         Elisa Meneghini (Italia)

 

VOLTEGGIO (femminile):

1.         Giulia Steingruber (Svizzera)

2.         Larisa Iordache (Romania)

2.         Noel Van Klaveren (Paesi Bassi)

 

PARALLELE ASIMMETRICHE:

1.         Aliya Mustafina (Russia)

2.         Jonna Adlerteg (Svezia)

3.         Maria Paseka (Russia)

5.         Giorgia Campana (Italia)

 

CORPO LIBERO (maschile):

1.         Max Whitlock (Gran Bretagna)

2.         Alexander Shatilov (Israele)

3.         Andrea Cingolani (Italia)

 

ANELLI:

1.         Samir Ait Said (Francia)

1.         Igor Radivilov (Ucraina)

3.         Matteo Morandi (Italia)

3.         Danny Pinheiro-Rodrigues (Francia)

 

CAVALLO CON MANIGLIE:

1.         Daniel Keatings (Gran Bretagna)

2.         Krisztian Berki (Ungheria)

3.         Max Whitlock (Gran Bretagna)

4.         Alberto Busnari (Italia)

 

VOLTEGGIO (maschile)

1.         Denis Ablyazin (Russia)

2.         Flavius Koczi (Romania)

3.         Artur Davtyan (Armenia)

 

SBARRA:

1.         Ermin Garibov (Russia)

2.         Sam Oldham (Gran Bretagna)

3.         Aliaksandr Tsarevich (Bielorussia)

 

PARALLELE PARI:

1.         Oleg Stepko (Ucraina)

2.         Lucas Fischer (Svizzera)

3.         David Belyavskiy (Russia)

 

MEDAGLIERE FEMMINILE:

1.         Russia             3 ori     0 argenti          3 bronzi           TOTALE: 6

2.         Romania          1 oro    4 argenti          1 bronzo          TOTALE: 6

3.         Svizzera          1 oro    0 argenti          0 bronzi           TOTALE: 1

4.         Paesi Bassi      0 ori     1 argento         0 bronzi           TOTALE: 1

4.         Svezia             0 ori     1 argento         0 bronzi           TOTALE: 1

 

MEDAGLIERE MASCHILE:

1.         Russia             3 ori     0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 4

2.         Gran Bretagna 2 ori     2 argenti          1 bronzo          TOTALE: 5

3.         Ucraina           2 ori     0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 3

4.         Francia            1 oro    0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 2

5.         Israele             1 oro    0 argenti          0 bronzi           TOTALE: 1

6.         Ungheria         0 ori     1 argento         0 bronzi           TOTALE: 1

6.         Romania          0 ori     1 argento         0 bronzi           TOTALE: 1

6.         Svizzera          0 ori     1 argento         0 bronzi           TOTALE: 1

9.         Italia               0 ori    0 argenti        2 bronzi         TOTALE: 2

10.       Armenia          0 ori     0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 1

10.       Bielorussia      0 ori     0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 1

 

MEDAGLIERE COMPLESSIVO:

1.         Russia             6 oro    0 argenti          4 bronzi           TOTALE: 10

2.         Gran Bretagna 2 ori     2 argenti          1 bronzo          TOTALE: 5

3.         Ucraina           2 ori     0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 3

4.         Romania         1 oro    5 argenti          1 bronzo          TOTALE: 7

5.         Svizzera          1 oro    1 argento         0 bronzi           TOTALE: 2

6.         Francia            1 oro    0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 2

7.         Israele             1 oro    0 argenti          0 bronzi           TOTALE: 1

8.         Ungheria         0 ori     1 argento         0 bronzi           TOTALE: 1

8.         Paesi Bassi      0 ori     1 argento         0 bronzi           TOTALE: 1

8.         Svezia             0 ori     1 argento         0 bronzi           TOTALE: 1

11.        Italia               0 ori    0 argenti        2 bronzi         TOTALE: 2

12.       Armenia          0 ori     0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 1

12.       Bielorussia      0 ori     0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 1

 

PLURIMEDAGLIATE INDIVUALI (femminile):

1.         Aliya Mustafina (Russia)                    2 ori     0 argenti          0 bronzi           TOTALE: 2

2.         Larisa Iordache (Romania)                 1 oro    3 argenti          0 bronzi           TOTALE: 4

3.         Diana Bulimar (Romania)                   0 ori     1 argento         1 bronzo          TOTALE: 2

4.         Anastasia Grishina (Russia)                0 ori     0 argenti          2 bronzi           TOTALE: 2

 

PLURIMEDAGLIATI INDIVIDUALI (maschile):

1.         Max Whitlock (Gran Bretagna)          1 oro    1 argento         1 bronzo          TOTALE: 3

2.         David Belyavskyi (Russia)                  1 oro    0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 2

 

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Ginnastica, Europei: Afanaseva al libero. Ferlito quinta

Ultima finale di specialità al femminile agli Europei di ginnastica artistica. A Mosca, Carlotta Ferlito rientrava in pedana dopo la delusione per il quarto posto alla trave. La siciliana ha condotto un ottimo esercizio al corpo libero, sporcando poco e mostrando un’interessante espressività. Il 14.216 finale la spedisce al quinto posto, a meno di due centesimi dal quarto posto di Anastasia Grishina (non sfrutta al meglio il regalo della Mustafina che le ha offerto il suo posto in finale), le consente di migliorare il risultato della qualifica ed è un parziale riscatto dopo quanto accaduto sui 10cm, dove era chiamata a conquistare il bronzo.

L’oro, come da previsione, è andato a Ksenia Afanaseva. Un altro successo casalingo per la Russia che si appresta a conquistare il medagliere finale della competizione (manca solo la finale alla sbarra). Il 15.166 finale è un filino esagerato per quanto visto sul quadrato magico, ma il titolo è ampiamente meritato. Seconda Larisa Iordache: la rumena chiude il suo Europeo con un oro e ben tre argenti, ma la grande rivale Aliya Mustafina risulta la migliore con due ori all’attivo. Terza l’altra rumena Diana Bulimar (14.533) che conquista un’altra medaglia dopo quella alla trave.

Giulia Steingruber aveva concrete possibilità di andare a podio. La svizzera con due diagonali di rilievo sbalordisce il pubblico ma esce dalla pedana per due volte, scivolando al sesto posto finale (14.100).

 

Questo il dettaglio dei punteggi di tutte le ginnaste in gara:

1.         Ksenia Afanaseva                   15.166

2.         Larisa Iordache                       14.733

3.         Diana Bulimar                        14.533

4.         Anastasia Grishina                 14.233

5.         Carlotta Ferlito                   14.216

6.         Giulia Steingruber                  14.100

7.         Roxana Popa Nedelcu            13.900

8.         Krystyna Sankova                  12.866

 

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Ginnastica, Europei: Iordache alla trave. Carlo-Mini, niente da fare

Niente da fare per le ragazze. L’Italia al femminile non riesce a concretizzare una grandissima chance e rimane giù dal podio nella finale alla trave, quella in cui avevamo più possibilità di medaglie.

Carlotta Ferlito è solo quarta (14.066). La siciliana toglie dalla sua routine la combinazione giro normale-giro impugnato che le portava una difficoltà D e un decimo di abbuono e la sostituisce con un semplice giro normale (A, 0.1). L’esercizio è sporcato in diversi punti, con un paio di piccoli squilibri che a questi livelli costano parecchio, dei salti artistici poco ampi, prima di un’uscita tutt’altro che perfetta con un passo importante che ha praticamente spento qualsiasi sogno di gloria. La siciliana rimane così con l’amaro in bocca, pagando sia col D Score (5.8) che per l’esecuzione. Quando è uscito il punteggio, la sua faccia parlava da sola. Era amarezza con se stessa per non essere riuscita a dare il meglio e per non aver sfruttato una ghiotta occasione, visto che il bronzo era a portata di mano: l’assenza di alcune big aveva lasciato libera un’autostrada che non si è riuscita a sfruttare, per replicare l’argento di Berlino 2011. Prima di scoppiare in lacrime.

Il podio era tre decimi più avanti: il terzo metallo lo prendeva la russa Anastasia Grishina, rientrata in finale per il forfait della britannica Jupp dopo che era uscita in barella durante le qualificazioni. La padrona di casa partiva solo da 5.6, ma è stata bravissima e precisa meritandosi un alto punteggio d’esecuzione.

 

Le prime due posizioni erano già decise in partenza. L’oro va a una magistrale Larisa Iordache che sfonda il muro dei 15 (15.266) e si mette finalmente al collo la medaglia più importante in questa rassegna continentale. Lo scricciolo di Bucarest, dopo la bruciante rimonta subita dalla Mustafina nel generale e l’argento al volteggio, sale sul gradino più alto e trova il secondo picco della sua giovane carriera dopo l’oro al corpo libero dell’anno scorso (tra un’ora proverà la replica). Secondo posto per la connazionale Diana Bulimar (14.833), protagonista di una routine lineare e ben tirata: pronostico rispettato.

 

Elisa Meneghini, altra azzurra in gara, aveva iniziato benissimo il suo esercizio con una combinazione di assoluto rilievo e conclusa al meglio. Poi, però, con disattenzione, sbaglia il Johnson e cade dalla trave. Il tonfo è pesante per il morale e per il punteggio: alla risalita nulla sarà più uguale e il 13.166 finale la relega in settima posizione, davanti solo all’ucraina Vasylieva che ha sbagliato di tutto. Per la quindicenne è comunque una soddisfazione essere arrivata fino a questo punto, alla prima uscita importante da seniores, dopo il settimo posto nel generale. Tutta esperienza che servirà in futuro. Quinta la polacca Jurkowska, sesta la britannica Harrold.

 

Questo il dettaglio dei punteggi di tutte le ginnaste in gara:

1.         Larisa Iordache                       15.266

2.         Diana Bulimar                        14.833

3.         Anastasia Grishina                 14.366

4.         Carlotta Ferlito                     14.066

5          Katarzyna Jurkowska             13.866

6.         Ruby Harrold                          13.633

7.         Elisa Meneghini                  13.133

8.         Olena Vasylieva                     9.933

 

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Ginnastica, Europei: gamba ragazze! Carlo e Mini per le medaglie

Ultima giornata di gare per gli Europei di ginnastica artistica. Cinque finali di specialità per abbassare il sipario su una bella rassegna continentale. All’Olympiskyi di Mosca si parte tra poche ore (11.30 italiane) e l’Italia si gioca due carte pesanti: Carlotta Ferlito ed Elisa Meneghini. Per provare a replicare le due favolose medaglie di ieri portate a casa da Andrea Cingolani e Matteo Morandi.

 

TRAVE (alle 12.10):

Carlotta Ferlito ci entra col terzo punteggio, Elisa Meneghini col quarto: l’Italia può sognare. Una medaglia sembra quasi certa, ma le insidie sono sempre dietro l’angolo. Possiamo riassumere tutto in una sola frase: la siciliana deve preoccuparsi solo di se stessa, la comasca prova l’impresa.

Per la diciottenne si presenta una ghiottissima occasione per replicare l’incredibile argento di Berlino 2011: le avversarie sono ridotte davvero all’osso, il suo personale stato di forma è eccellente e la sensazione è che l’esecuzione sui 10cm possa migliorare rispetto a quella di tre giorni fa dove non è stata precisa come sa fare. Se non sentirà la pressione e rimarrà concentrata potrebbe salire abbastanza agevolmente sul podio. Le diamo un 70% di possibilità per come stanno le cose al momento.

Si parla di un bronzo chiaramente perché immaginarsi qualcosa di più risulta davvero difficile. Il duo rumeno ha in mano le prime due posizioni: Larisa Iordache ha l’oro già al collo e dopo i due amari argenti nel generale (rimonta subita dalla Mustafina) e a volteggio, non vorrà farsi scappare questa opportunità; Diana Bulimar, se non commetterà evidenti errori, sarà seconda.

Individuiamo solo una concreta avversaria per Carlotta: un idolo di casa che porta il nome di Anastasia Grishina. La russa è rientrata in finale grazie alla rinuncia di Gabrielle Jupp: la britannica è uscita in barella durante le qualificazioni e ha dovuto alzare bandiera bianca. Il ripescaggio di Nastia potrebbe creare non pochi problemi, sia perché il suo esercizio di qualità sia perché gioca nella sua arena e bisogna sempre tenerne conto in fase di valutazioni… Un occhio anche all’altra britannica Harrold e all’ucraina Vasylieva, che può sempre riservare qualche sorpresa. Ma non allarmiamoci per niente. Fuori dai giochi la polacca Jurkowska.

 

E la Meneghini? L’anno scorso conquistò un bel bronzo nella rassegna continentale dedicata alle juniores. Sostanzialmente al debutto tra le grandi (Coppa del Mondo a Tokyo esclusa) la quindicenne si è molto ben comportata: straordinario settimo posto nel generale e questa qualifica alla finale di specialità (scelta da Enrico Casella dopo il pari merito con Giorgia Campana). Che sia anche lei un’avversaria di Ferlito? Sicuramente sulla carta ne ha le potenzialità, ma dipenderà da tanti fattori.Come prima cosa non dovrà sentire la tensione del momento, non sbilanciarsi troppo (il costale nel concorso generale va ricordato) e mostrare sicurezza nelle combinazioni. Nella speranza che venga valutata nella maniera migliore. Poi vedremo cosa succederà. Noi speriamo solo una cosa: che una medaglia si tinga d’azzurro…

Questo l’ordine in cui le ragazze saliranno sull’attrezzo: Harrold, Vasylieva, Bulimar, Ferlito, Meneghini, Grishina, Iordache, Jurkowska.

 

CORPO LIBERO (alle 13.30):

La finale che doveva essere di Vanessa Ferrari e che non sarà. Ci proverà Carlotta Ferlito a tenere alto l’orgoglio del nostro Paese col suo nuovo esercizio, ma sarà davvero difficilissima. La siciliana arriva col sesto punteggio e una serie di sbavature. Potrebbe avere nelle corde magari anche una quinta posizione, non di più (anche se la speranza è l’ultima a morire).

La russa Ksenia Afanaseva parte con tutti i favori del pronostico per conquistare l’oro, ma attenzione al colpo di coda di Larisa Iordache, campionessa in carica. La rumena sarà affaticata dello sforzo alla trave e la prestazione sui 10cm sarà fondamentale per capire quello che la sedicenne potrà dare solo mezzora dopo. La notizia del giorno, però, è l’assenza di Aliya Mustafina: la russa ha deciso di ritirarsi dalla finale per dare spazio alla connazionale Anastasia Grishina, forse più performante al momento sul quadrato magico. Potrebbe lottare con Diana Bulimar per un posto sul podio. Insidia Steingruber:chissà che non riesca in un miracolo sportivo dopo il meritatissimo oro di ieri al volteggio.

Ordine di salita all’attrezzo: Sankova, Grishina, Steingruber, Bulimar, Afanaseva, Popa Nedelcu, Iordache, Ferlito.

 

In programma anche le ultime tre finali maschili senza italiani in gara.

VOLTEGGIO (ore 11.30):

Ordine di salita all’attrezzo: Ablyazin, Ravilov, Davtyan, Verniaiev, Fahrig, Wammes, Laulumaa, Koczi.

PARALLELE PARI (ore 12.50):

Ordine di salita all’attrezzo: Muntean, Verniaiev, Belyavskiy, Stepko, Bucher, Nguyen, Garibov, Fischer.

SBARRA (ore 14.10):

Ordine di salita all’attrezzo: Tsarevich, Watson, Hambuechen, Garibov, Moznik, Likhovitskiy, Oldham, Shatilov.

 

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Ginnastica, Europei -2: le qualificate alle finali coi punteggi 2013

Meno due giorni: siamo ufficialmente entrati nella settimana degli Europei di ginnastica artistica. Ieri ci siamo divertiti nel fare pronostici e vi abbiamo dato l’opportunità di dire la vostra (cliccate qui per leggere l’articolo e per partecipare al concorso).

Oggi facciamo un passo ulteriore. Tenendo in considerazione i punteggi realizzati dalle ginnaste in questi primi quattro mesi di 2013, quali sarebbero le atlete che accederebbero alle finali di specialità (vi partecipano le migliori otto dopo le qualifiche di giovedì)?

Sia chiaro, è semplice curiosità: sono punteggi fuoriusciti da gare diverse, con giurie differenti e con metri di valutazione ovviamente non uguali tra loro. Soprattutto, però, molte ginnaste non avevano l’obiettivo di fare la grande prestazione in quella precisione occasione, ma stavano scaldando i motori proprio in vista della rassegna continentale. Quasi certamente vedremo ben altri punteggi, ben altri risultati e ben altre posizioni in quel di Mosca.

Ecco i risultati fuoriusciti dagli esami di parallele e trave. Appuntamento a domani per scoprire gli esiti di volteggio e corpo libero. Insieme a tanti altri approfondimenti.

 

PARALLELE ASIMMETRICHE:

1. Aliya Mustafina 15.500 Trofeo Stella Zakharova

2. Anastasia Grishina 15.100 Campionati Nazionali Russi

3. Ruby Harrold 14.500 Coppa del Mondo di specialità – Doha

4. Vanessa Ferrari 14.400 Serie A1 Italiana

5. Beckie Downie 14.300 Campionati Nazionali Britannici

6. Giorgia Campana 14.250 Serie A1 Italiana

7. Larisa Iordache 14.100 Coppa del Mondo di specialità – Doha

8. Giulia Steingruber 14.000 VI Trofeo Internazionale di Jesolo

 

Gabrielle Jupp sarà un osso durissimo: in classifica non è stata inserita perché le sue connazionali Harrold e Downie hanno fatto meglio di lei e con la regola dei passaporti non sarebbe entrata in finale. Bisognerà stare attenti alla tedesca Sophie Scheder, campionessa di specialità tra le juniores l’anno scorso: per il momento è ferma al 13.900 ottenuto a Chemnitz durante un Incontro Internazionale. L’altra teutonica Lisa Hill non sta facendo benissimo e viaggia sulla linea del 13, ma è una capace di zampate da 14.700. Diana Bulimar è ferma a 13.500, ma ha ben altri punteggi nelle proprie corde. Senza dimenticare eventuali sorprese, consuete in queste grandi manifestazioni.

 

TRAVE:

1. Larisa Iordache 15.500 Coppa del Mondo di specialità – Doha

2. Aliya Mustafina 15.450 Campionati Nazionali Russi

3. Anastasia Grishina 14.900 Campionati Nazionali Russi

4. Gabrielle Jupp 14.750 Campionati Nazionali Britannici

5. Elisa Meneghini 14.600 Serie A1 Italiana

6. Carlotta Ferlito 14.550 Serie A1 Italiana

7. Diana Bulimar 14.350 Coppa del Mondo di specialità – Doha

8. Vasiliki Millousi 14.300 Internazionali di Francia

 

Con la possibilità che alcune outsider si inseriscano nella lotta. Siamo certi che molte cose cambieranno.

 

Certo che, guardando semplicemente i punteggi di questi primi tre mesi del 2013 porteremmo in finale quattro ginnaste su due specialità…Meglio di così è impossibile.

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Ginnastica, Ferrari e Ferlito agli Internazionali di Francia!

Super weekend di Coppa del Mondo a Le Roche Sur Yon, amena località della Loira, con la 19esima edizione degli Internazionali di Francia. Sarà la prima tappa del circuito che prevede solo gare all’attrezzo (sia maschili che femminili), senza la disputa di un concorso generale. Per ogni specialità si presenteranno al via dodici atleti che si cimenteranno nelle qualificazioni del sabato. I primi quattro di ogni disciplina si qualificheranno alle finali previste per il pomeriggio di domenica.

 

L’Italia sarà in primo fila. Vanessa Ferrari e Carlotta Ferlito sono state invitate all’evento, accompagnate da Enrico Casella, nuovo direttore tecnico. Le nostre due stelle hanno dovuto rinunciare alla terza prova della Serie A1 (tra l’altro i due eventi si svolgeranno proprio nelle stesse ore) per presentarsi su un palcoscenico internazionale di assoluto rilievo.

La bresciana torna in pedana dopo il confortante quinto posto in American Cup (era l’altro circuito di Coppa del Mondo, quello dedicato agli all-around). La condizione della campionessa mondiale 2006 sta migliorando settimana dopo settimana e sta progressivamente alzando il livello dei suoi esercizi. Il volteggio ha acquistato una certa sicurezza (ma non competerà alla tavola nell’imminente weekend).

La trave è stata completamente rimodellata, con un paio di nuove combinazioni e un D Score che ne ha risentito positivamente. I 10cm sembrano essere diventati più artistici che acrobatici, ma è solo un’impressione personale. Vedremo come si muoverà la ventiduenne sul legno con avversarie di caratura mondiale. A partire dalla russa Kseniia Afanasyeva, quinta a Londra 2012 e argento con la squadra. Tanta curiosità attorno a Larisa Iordachedi rientro da un brutto infortunio al piede che ne aveva impedito l’esplosione ai Giochi Olimpici: la rumena fu sesta alla trave in Gran Bretagna, ma è soprattutto argento europeo in carica. Gli assalti arriveranno anche dalle incredibili sequenze (anche se forse non le presenterà tutte) dell’altra rumena Diana Bulimar. Un occhio alla bella greca Vasiliki Millousi che trova nei 10cm il suo asso nella manica. Completeranno il roster delle dodici partenti di specialità la svizzeraGiulia Steingruber, le francesi Marine Brevet e Anne Kuhm, la slovena Teja Belak, le canadesi Maegan Chant e Sabrina GillE ovviamente Carlotta Ferlito.

 

La siciliana è alla prima uscita internazionale nel 2013 e al debutto assoluto in World Cup. Già questi due motivi basterebbero per mantenere l’attenzione sulla fresca diciottenne. La trave di Padova è stata di un buon livello, ma ora la vogliamo esaminare su un grande palcoscenico. Speriamo non si faccia prendere dall’emozione. Sarà comunque l’occasione per capire il proprio stato di forma e per muovere unprimo importante passo in una stagione di transizione, ma che potrebbe essere importante.

Carlotta si esibirà anche al corpo libero, con il nuovo esercizio e la nuova musica già presentate in Veneto.

 

Sul quadrato magico la raggiungerà anche Vanessa, quarta con amarezza a Londra. Il suo D Score sta lievitando uscita dopo uscita e a Worcester era stato favoloso (seconda assoluta), complice anche un nuovo mix musicale davvero molto apprezzabile. Chissà se riuscirà a ben figurare anche in Francia.L’avversario più temibile è la Afanasyeva, iridata in carica al corpo libero. Competitor importante anche la Iordache, campionessa europea di specialità, ma non sappiamo quali siano le sue reali condizioni fisiche. Anche se gli occhi del mondo della polvere di magnesio saranno puntati su una donna che non finisce più di stupire: l’eterna Oksana Chusovitina. No, non si è ancora ritirata. Anzi. Ha chiesto alla Germania, di cui era diventata cittadina dopo avervi passato anni per guarire il figlio, di poter gareggiare con l’Uzbekistan, la sua Patria: permesso accordato e avallato dalla Federazione Internazionale. A trentasette anni (e mezzo) sarà ancora pronta con la sua indiscussa classe. La vedremo anche all’amato volteggio, dove potrebbe davvero dire cose importanti. Sul 12×12 anche la lettone Valeria Grisane, le canadesi Sabrina Gill e Maegan Chant, la francese Martine Brevet, la cilena Makarena Pinto, la slovena Sasa Golob.

 

Vanessa sparerà anche un’altra cartuccia alle parallele (su cui non salirà Carlotta). Sarà interessante capire il comportamento della bresciana sugli staggi, fino al momento sembrato buono (ma con alcune sbavature). Parterre non eccellente, in cui spicca ancora la Iordache. Oltre alla svizzera Giulia Steingruber, ci saranno le ceche Palesova e Sikulova, le canadesi Hofland e Gill, la polacca Pihan-Kulesza, la britannica Rebecca Downie. Solo nove atlete, visto che gli organizzatori non sono riusciti a coprire alcuni rifiuti.