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Castle – The Time of Our Lives

Castle inizia a svolgere un indagine per un omicidio e per puro caso si trova in un universo alternativo dove Castle e Beckett non si sono mai incontrati . Castle sa un sacco di cose di un caso e quindi si trova come indiziato anche se non è stato lui . Viene interrogato da Beckett . Castle nell’ interrogatorio cerca di far capire a Kate che sono amici ma sono molto di più . Gli dice del lavoro che hanno fatto e dei casi che hanno risolto insieme . Io e Ada abbiamo visto che Castle si trova in un universo alternativo dove la sua vita è totalmente diversa . Lo abbiamo seguito . Abbiamo visto che lui era corso in centrale e Esposito e Ryan non lo riconoscevano e nemmeno Kate . Prima che lui entrasse li in questo universo alternativo lui aveva chiesto a Kate una cosa molto bella e dal bacio si può capire che ha detto si .

Castle adesso parla con sua madre e con sua figlia . Si può capire che siamo in un altro universo visto che Alexis qui non ha i capelli  biondi ma neri

Castle grazie a sua madre e sua figlia capisce che è in un altro universo

Castle capisce che nella sua vita c’ e qualcosa che non va . Visto che lui si ricorda tutto invece gli altri lo vedono come un pazzo che non sa cosa dice

Castle inizia a vedere che nella sua ci sono cose che non sono come se le ricordava

In questo universo Alexis ha vinto un premio e Castle è molto felice o dovrebbe esserlo

Nell’ altro universo lui sta preparando la colazione con Beckett

Questo è il momento in cui Castle chiede una cosa molto importante a Beckett

 

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Mando un avviso ad Annibale Santoro

Anche se non avevo prove sul suo coinvolgimento su quello che era successo al Dipartimento di Polizia di Milano e anche 26 omicidio che sembravano omicidi . Tutti i poliziotti se vedevano il corpo della vittima avrebbero detto che era suicidio e non omicidio come diceva il medico legale Cornelia de Angelis e avrebbero detto – Cornelia de Angelis nonostante la sua bravura ha sbagliato e ha detto che era omicidio ma in realtà non lo era .

Dopo tutto questi uomini non erano come noi che potevano vedere cose che gli altri non potevano vedere . Noi avevamo degli strumenti particolari che dicevano che quelli non erano suicidi ma omicidi , ma anche se avessimo portato tale prova agli altri agenti di polizia non avrebbe fatto niente , anche se li c’ erano segni di strangolamento ma non c’ erano prove contro Annibale Santoro .

Non c’ era nessuna prova contro di lui perché era stato davvero molto attento e scrupoloso e non aveva fatto nessun errore . Sui suoi omicidi non c’ erano testimoni che potevano dire cosa avevano visto e anche se c’erano lui avrebbe pagato un sacco di soldi un poliziotto corrotto o un giudice corrotto e loro gli avrebbero detto dove il testimone era e loro l’ avrebbero ucciso ma anche se lui avesse fatto tale operazione nel suo modo pulito e come aveva fatto con tutte le altre scene del crimine lui non poteva fare niente .

Alla fine usci dal distretto di polizia di Milano e mi diressi verso Ada che era li fuori a fumarsi una sigaretta ed ad aspettare il mio ritorno . Mi vide tornare e mi disse – come è andata ? . Saputo qualcosa dal capo ? , Ada voleva essere informata sulle informazioni che avevo e io le dissi mentre andavo in macchina e poi sbattendo lo sportello della macchina non troppo forte e Ada capì che non era andata molto bene e poi mi disse – adesso che si fa ? .

Io guardai Ada e disse – tu vai a casa e io mi occupò di Annibale Santoro da solo e senza il tuo aiuto . Ada quando senti che io non volevo il suo aiuto prese le chiavi della mia macchina e poi era scesa dalla macchina e le stava buttando ma io le feci comparire in mano mia e poi dissi a lei -entra dentro la macchina .

Andammo da Annibale Santoro dentro il suo covo segreto e tutto stava andando bene e la sua base era un vecchio magazzino abbandonato .

Sconfiggemmo prima i due cecchini che erano sul tetto e poi entrammo li dentro e Ada facendo finta di essere una squillo entro li dentro e sconfisse i due uomini all’ entrata con due bei calci nelle parti basse .

Poi si rimise la camicetta in modo normale e poi andammo ad affrontare Annibale Santoro che era li dentro e non poteva utilizzare i suoi poteri su di me visto che non sapeva il mio volto e io gli dissi con una voce forte – Annibale Santoro tu hai tradito questo universo .

Annibale Santoro si mise a ridere e disse – tu non puoi mandarmi in carcere , non hai trovato prove su di me e quindi dimmi che farai ora ? .

Io allora mi diresse verso di lui e io dissi – questo era un messaggio e la prossima vota quando le nostre strade un ‘ altra volta ti arresto per tutto quello che hai fatto non solo oggi ma anche dal giorno in cui sei nato e poi gli lancia una freccia che gli fece uscire il sangue sulla guancia sinistra e poi andò a finire verso il muro . Dopo ce ne andammo e lui vide che sul suo conto non c’ erano più soldi ma erano da un’ altra parte e poi vide la freccia e li sopra c’ era scritto “ Spero che il mio regalo ti sia piaciuto “ .