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Ginnastica: Italia, chi va al Mondiale? La squadra del Massucchi?

Sabato è in programma l’ottava edizione del Trofeo Andrea Massucchi, incontro internazionale tra Italia e Germania. A Vigevano, grazie all’evento organizzato da La Costanza, si decideranno le ragazze che vestiranno il body azzurro ai Mondiali di Anversa (30 settembre – 6 ottobre).

 

Ieri pomeriggio il Direttore Tecnico Enrico Casella ha diramato le convocazioni per il test pre-mondiale contro la squadra teutonica (cliccate qui per scoprire le partecipanti) e ha attuato un’operazione “avveniristica”: con sei ragazze ha formato una squadra vera e propria che sfiderà Seitz e compagne; mentre ha lasciato le altre sei libere di fare gara a sé e di competere da individualiste.

 

Dunque si è operata già una scelta netta tra Serie A e Serie B? La formazione iridata uscirà solo dalla squadra anti-tedesca oppure ci sono speranze per le individualiste?

 

Il fatto che Ferrari, Ferlito e Meneghini siano nel primo gruppo potrebbe lasciar pensare che i giochi siano ormai chiusi e che le magnifiche quattro usciranno da questa rosa ristrettissima.

In realtà, però, visto che questi Mondiali non prevedono un concorso a squadre, niente è già definito in partenza. Anzi, può essere che Casella voglia valutare il singolo esercizio di una individualista, magari senza metterle addosso una pressione eccessiva e la responsabilità di dover portare a casa punti per l’Italia (è un’amichevole ma perdere dalla Germania non fa mai bene…).

 

Soprattutto non bisogna mai dimenticarsi che al Mondiale solo tre connazionali potranno salire su un determinato attrezzo e che dunque solo in due potranno fare il concorso generale.

Ad Anversa, dunque, le due ginnaste che non faranno l’all-around non dovranno avere lo stesso attrezzo come cavallo di battaglia.

Sembra dunque palese che dal gruppo delle individualiste si possa pescare il completamento necessario alla formazione che volerà in Belgio. Pensiamo soprattutto ad Adriana Crisci e Arianna Rocca, super esperte del volteggio (e ricordiamoci che l’ingresso in finale, con due salti puliti, non è poi così impossibile…); a Giulia Leni che può giocarsi un po’ per il corpo libero; senza dimenticarci le potenzialità di Buro, Paglia e Praz.

Chiaro che stando così le cose, le specialiste alla trave si trovino un po’ chiusa la strada visto l’alto numero delle papabili, mentre si potrebbe provare a trovare una parallelista e qui gli occhi cadono sulla Gandolfi.

 

Dando dunque per scontata la partecipazione della Ferrari (sempre da valutare il suo stato di salute) tutte le altre si stanno giocando il body fino in fondo, anche se il collegiale ha chiaramente stilato delle gerarchie che il Direttore ha ben delineato nella propria mente.

Staremo a vedere le risposte che arriveranno da Vigevano…

 

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Ginnastica, le convocate dell’Italia per il collegiale pre-Mondiale!

Enrico Casella, Direttore Tecnico della Nazionale italiana di ginnastica artistica, ha diramato le convocazioni per il collegiale che si terrà a Brescia da venerdì 6 settembre a venerdì 13 settembre. Queste le undici ginnaste chiamate a raccolta (in rigoroso ordine alfabetico).

 

Martine Buro

Adriana Crisci

Francesca De Agostini

Carlotta Ferlito

Vanessa Ferrari

Chiara Gandolfi

Giulia Leni

Alessia Leolini

Elisa Meneghini

Giulia Paglia

Arianna Rocca

 

Dunque fuori Erika Fasana, il cui infortunio alla tibia si è rivelato insuperabile. Fuori anche Giorgia Campana, come sapevamo, dopo l’infortunio al gomito. Entra meritatamente Arianna Rocca. Confermata Giulia Paglia dopo la bella performance di Jesolo.

 

Queste saranno verosimilmente le ginnaste che parteciperanno al Trofeo Massucchi, in programma a Vigevano sabato 14 settembre. Da quella gara, da questo collegiale e forse da un altro successivo usciranno i quattro nomi delle ragazze che parteciperanno ai Mondiali di Anversa (30 settembre – 4 ottobre).

 

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Ginnastica Artistica, i convocati per i Giochi del Mediterraneo!

Il Direttore Tecnico Federale Fulvio Vailati ha diramato le convocazioni per i Giochi del Mediterraneo (Mersin, 18-30 giugno). Questi i cinque componenti della Nazionale maschile di ginnastica artistica che ci rappresenteranno in Turchia:

Andrea Cingolani

Ludovico Edalli

Paolo Ottavi

Enrico Pozzo

Paolo Principi

 

La formazione si riunirà in collegiale a Milano dall’11 al 15 giugno prossimi. Al femminile, invece, inizierà tra qualche ora il collegiale di Brescia da cui Enrico Casella coglierà i nomi delle cinque partecipanti. Ricordiamo ancora le convocate: Serena Bugani, Giorgia Campana, Erika Fasana, Vanessa Ferrari, Chiara Gandolfi, Giulia Leni, Alessia Leolini, Elisabetta Preziosa.

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Ginnastica Artistica, il futuro dell’Italia nei sogni di Casella

Ieri abbiamo tirato un bilancio della spedizione azzurra a Mosca e abbiamo analizzato le prestazioni delle nostre quattro ginnaste impegnate in gara (cliccate qui per leggere l’articolo).
Oggi ci concentriamo sulle parole di Enrico Casella pronunciate al termine della campagna di Russiae cerchiamo di capire un po’ il futuro della ginnastica artistica italiana al femminile.

 

Il succo del discorso è molto semplice: bisogna aumentare le difficoltà degli esercizi. È un punto molto caro al nostro Direttore Tecnico, su cui si era già soffermato dopo la prima tappa di Serie A ad Ancona. Anzi, diciamo proprio che è una delle sue convinzioni principali, una delle idee fondative del pensiero del grande coach bresciano. E certamente non è campata per aria.

Pensare di salire su un podio importante solo con un’esecuzione pulita è veramente utopico nel 2013. Le nostre avversarie osano (ed esagerano) molto più, esibendosi in elementi dall’alto coefficiente di difficoltà. Partire con un D elevata ti consente ti partire con un grosso vantaggio: a quel punto, combinando un’esibizione corretta, sì che si può lottare per i piazzamenti che contano. Sulle esigenze da presentare in gare è chiaro che ogni ginnasta deve riflettere seriamente col proprio allenatore, studiare attentamente in settimana, prima di giungere ad una conclusione idonea alle proprie possibilità. Ma tanto per rimanere sull’ultimo discorso di Enrico, Carlotta Ferlito potrebbe aggiungere uno Tsukahara al corpo libero e allora la musica cambierebbe radicalmente.

 

In sostanza il concetto è semplicissimo: non bisogna accontentarsi. Ed è proprio qui che subentra la rivoluzione caselliana e l’inizio di una nuova mentalità. Cioè il continuare a migliorarsi, a cercare quotidianamente un qualcosa di nuovo, un progresso pomeriggio dopo pomeriggio, in mille modi, deve essere la base e soprattutto la normalità per le top10 italiane (anche se il brixiano osserva molte più ginnaste, come ha fatto capire a Jesolo, prima di dare una scrematura decisiva). L’ha detto chiaro e tondo: “Noi vogliamo vincere e le ginnaste per prime non devono accontentarsi, trovando dentro di loro la volontà di spingersi oltre”. Inculcando questa fame di successi si farebbe davvero il passo decisivo, per mandare all’apice un movimento femminile che ci sta dando tantissime soddisfazioni, che si sta espandendo, che si fa amare. Ma che dovrà rispettare una parola d’ordine: stupire le giurie e il pubblico. Sorpresa, bellezza, eleganza, innovazione, esagerazione.

 

Fin qui tutto è fattibile. Anzi DEVE essere fatto, perché dipende solo dalle ragazze, dai coach, dal DT e dalla volontà di tutti quanti. Il materiale su cui lavorare c’è e si è ben visto agli Europei (potevamo vincere qualche medaglia certo, ma per il momento l’importante era ben figurare in un anno post olimpico e difficile).

C’è un’ultima parte del suo discorso che, però, implica qualcosa in più della buona volontà. Cioè l’acquisto di nuove pedane per il corpo libero: quelle in uso nelle gare internazionali spingono in maniera esagerata, quindi consentono salti ancora più alti e chissà che in futuro non ci si inventi nuovi elementi proprio grazie a questa “nuova elasticità”. Le nostre ragazze hanno fatto fatica ad abituarsi al nuovo habitat, come hanno testimoniato dopo la prova podio e con gli errori di Meneghini e Campana al quadrato magico. Passando, poi, per l’obbligo ad indossare i paracalli sulle parallele asimmetriche.

Personalmente, aggiungiamo noi a un discorso che non fa una grinza: si potrebbe rivedere qualcosa sul volteggio? Vogliamo più 25m… Un attrezzo che consente di entrare in finale olimpica con 14 e spiccioli merita di essere allenato nel migliore dei modi.

 

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Ginnastica Artistica, da Jesolo l’aereo azzurro verso Mosca

Ci lasciamo alle spalle il weekend di Jesolo, attesissimo appuntamento della stagione di ginnastica artistica e primo vero croce via per il prosieguo dell’anno. Abbiamo già affrontato tanti temi in questi due giorni, mentre la classicissima si evolveva e il lido dava i responsi. Un’ultima domanda sorge spontanea, che Italia esce dal Pala Arrex? (Ci soffermiamo, al momento, solo sulle seniores)

 

Indubbiamente una Nazionale integra e unita, con tante frecce al proprio arco e con infinite possibilità. C’è un’Italia che sembra compatta, ben volitiva, con tante possibilità e con uno stato di forma generale che sta crescendo pian piano. Tutte stanno affinando la propria condizione, dopo un inverno intenso e dopo già tre tappe di campionato alle spalle, in una stagione post-olimpica che regala spesso diverse sorprese e diversi problemi di interpretazione (oltre al codice dei punteggi che cambia). Il Direttore Tecnico ha tante opzioni e la scelta delle quattro convocate per gli Europei di Mosca (17-21 aprile) non sarà certamente facile.

 

In prospettiva Russia è chiaro che attendiamo con ansia Vanessa Ferrari. Le condizioni della Campionessa, dopo l’infortunio patito sabato alla trave, sembrano essere meno gravi del previsto: addirittura è tornata ad appoggiare il piede a terra e i primi responsi medici sembrano essere molto rassicuranti. Incrociamo le dita e speriamo di recuperare al più presto la nostra capitana. All’ombra del Cremlino potrebbe regalarsi diverse soddisfazioni. Cercherà, soprattutto, di vendicare quel corpo libero di Londra che brucia ancora. Nel concorso generale staremo a vedere, ma se il piede non dovesse fare i capricci si potrebbero aprire scenari molto interessanti.

 

Indubbiamente dai lidi veneti esce rinforzata la posizione di Elisa Meneghini. La quindicenne è stata la migliore dietro alle statunitensi e continua un 2013 da neoseniores che si è aperto alla grande con i due successi nel generale a Padova e a Bari. La trave continua ad essere molto interessante, poi sugli altri tre attrezzi mostra una linearità importante. Peccato per l’improvviso attacco influenzale che l’ha colpita domenica mattina e che le ha fatto saltare le finali di specialità, ma poco cambia. Non vorremmo sostituirci al DT o portare sfortuna alla giovane, ma sembra chiaro che si sia in odore di body azzurro.

 

Mancava Carlotta Ferlito, presenza pesante in ambito nazionale. La siciliana era madrina ai Kids’ di Nickelodeon a Los Angeles, quindi ha abbandonato la palestra per fare da ambasciatrice della ginnastica italiana in terra straniera durante una manifestazione canora. Valutazioni tecniche nuove non ne possiamo fare, ma dopo le prestazioni alla trave di settimana scorsa agli Internazionali di Francia possiamo dire che si sia messa in buona posizione in ottica rassegna continentale.

 

Giorgia Campana si conferma ottima alle parallele, sempre la migliore italiana (e seconda alle finali di specialità con un interessante 13.950, inferiore solo alla classe dell’olimpionica Ross). Da grande professionista si esibisce eccellentemente su tutti gli attrezzi. Sarà una carta importantissima. Staremo a vedere perché la romana si è resa protagonista di un fine settimana molto interessante.

Elisabetta Preziosa è tornata a pungere sulla trave con un 14.200 che si è inchinato solo di fronte allo strapotere a stelle e strisce: con un corpo libero di buon livello potrebbe dire la sua.

 

Chi sul quadrato magico ha strabiliato in positivo è stata Giulia Leni. Partita dalla sperimentale e in sordina, la senese ha fatto capire di esserci sul 12×12 (13.950 e terzo posto in finale di specialità, ma anche 13.800 nella gara a squadre) soprattutto quando non commette errori.

Proprio la Nazionale sperimentale ha dato diverse soddisfazioni come quella di Arianna Rocca che ha realizzato un 14.150 all’amato volteggio, ottenendo il secondo posto nelle finali di specialità dietro solo all’uragano Biles. Adriana Crisci, al grande rientro dopo undici anni d’assenza, aveva stampato un bel 14.100. E Serena Bugani si produceva in un doppio avvitamento, unica azzurra a presentarlo. A conferma che la scelta di portare dodici atleti è stata azzeccata.

 

Sottotono la performance di Erika Fasana, altra olimpica in gara. La comasca sta faticando più del previsto per riprendersi dall’infortunio alle tibie di questo inverno. Per lei la finalissima di Firenze sarà la prova del nove. Siamo fiduciosi perché le sue doti non sono assolutamente in discussione.

 

Questa è un’Italia che c’è, che si può far valere, che può iniziare un nuovo corso. Convinta dei suoi mezzi, sicura di sé, desiderosa di crescere.

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Ginnastica Artistica, ecco le convocate per Jesolo!

Il Direttore Tecnico Casella ha diramato le convocazioni per il Trofeo Internazionale di Jesolo. Solo domani, però, sapremo chi farà parte della Nazionale “titolare” e chi di quella “sperimentale”.

 

SENIORES: Vanessa Ferrari, Elisabetta Preziosa, Erika Fasana, Serena Bugani, Martine Buro, Giorgia Campana, Adriana Crisci, Giulia Leni, Federica Macrì, Elisa Meneghini, Giulia Paglia, Arianna Rocca.

 

Gli ultimi due nomi sono totalmente nuovi rispetto a quelli che si sono vociferati in queste settimane. Grande felicità per Arianna Rocca, campionessa italiana al volteggio. Rientra alla grande in Nazionale Adriana Crisci dopo più di dieci anni (Europei di Patrasso) e dopo prestazioni sonanti negli ultimi mesi.Federica Macrì si rimerita il body, viste le belle prestazioni fornite in Serie A1, dopo lo storico oro agli Europei di Volos e le Olimpiadi di Pechino. Rimangono fuori Chiara Gandolfi e Alessia Leolini, che si stavano allenando al collegiale di Brescia.

 

JUNIORES: Sofia Busato, Chiara Imeraj, Martina Rizzelli, Pilar Rubagotti, Joana Caroline Favaretto, Enus Mariani, Lavinia Marongiu, Giorgia Morera, Nicole Terlenghi, Tea Ugrin, Alice Linguerri, Sofia Bonistalli.

 

Ricordiamo l’assenza di Carlotta Ferlito. La siciliana è volata a Los Angeles per fare da madrina ai Kids’ Choice Awards 2013 di Nickelodeon.

Jesolo sarà un crocevia fondamentale in vista degli Europei di Mosca (17-21 aprile). La Federazione ha accolto l’invito del Presidente del CONI Giovanni Malagò e ha giustamente stabilito che verrà osservato un minuto di silenzio per onorare la scomparsa del grande Pietro Mennea.

 

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Ginnastica, via al collegiale pre-Jesolo: presentiamo le juniores

Al PalAlgeco di Brescia si è aperto il collegiale in preparazione al Trofeo Internazionale di Jesolo(quadrangolare con Stati Uniti d’America, Svizzera e Giappone). Dopo aver presentato le seniores che si stanno allenando agli ordini di Enrico Casella (cliccate qui per leggere l’articolo), passiamo in rassegna le juniores che si esibiranno nella mattinata di sabato 23 marzo (alle grandi è dedicato il pomeriggio, mentre domenica si disputeranno le finali di specialità). Il Direttore Tecnico ha già fatto sapere che schiererà due squadre (da sei elementi) per ciascuna categoria.

 

ENUS MARIANI (Pro Lissone, 4 marzo 1998). La più attesa, la grande promessa della ginnastica artistica italiana. Torna su un palcoscenico internazionale dopo il favoloso e storico oro nel concorso generale agli Europei juniores di Bruxelles 2012. Questi mesi sono stati di intenso studio, fatti di uno sviluppo continuo degli esercizi, nel tentativo di presentare in gara elementi sempre più difficili e che possano essere sempre più interessanti a livello mondiale. La crescita sta avvenendo nel migliore dei modi, come testimonia il 14.750 alle parallele ottenuto a Bari. È solo il primo step, ma ricordiamoci che a Padova aveva presentato addirittura un 6.1 di D Score. Ora la fresca quindicenne ci farà vedere tutto il suo valore contro avversarie di caratura importante (ne parleremo domani).

 

TEA UGRIN (Artistica ’81, 12 giugno 1998). Eleganza cristallina per la timida triestina. L’anno passato conquistò l’argento a squadre agli Europei insieme ad Enus, Elisa Meneghini, Alessia Leolini e Lara Mori (bello averla rivista senza stampelle a Bari). A Padova è stata davvero bravissima, rimasta in scia per tutto il concorso alla sua grande capitana Federica Macrì (vedremo anche lei a Jesolo), portando la sua formazione a un eccellente quarto posto. Punteremo molto sulla sua amata trave.

 

MARTINA RIZZELLI (Brixia Brescia, 24 marzo 1998). La comasca, cresciuta alla Polisportiva Carnini di Fino Mornasco (la stessa di Erika Fasana, allenata da Laura Rizzoli), vorrebbe festeggiare alla grande le sue quindici candeline proprio. Si è fatta conoscere al grande pubblico quando a Padova ottenne il miglior punteggio al volteggio grazie a un bellissimo Yurchenko con un avvitamento e mezzo che ha dato il là alla vittoria della Brixia.

 

LAVINIA MARONGIU (La Fenice Roma, 26 settembre 1998). Da diverse stagioni si allena al Centro Tecnico Federale di Roma. Ha nelle sue corde una trave molto promettente. Da due mesi la stiamo ammirando con la Ginnastica Romana, dominatrice della Serie A2 e praticamente promossa nella massima serie.

GIORGIA MORERA (Olos Gym 2000, 25 dicembre 1998). La sorpresa di questo inizio 2013. Buttata nella mischia in Serie A1, ha contribuito ai due terzi posti consecutivi conquistati dalla Olos Gym 2000. Per lei delle buone parallele, caratteristiche da all-arounder e tanta voglia di fare.

 

NICOLE TERLENGHI (Estate ’83, 17 luglio 1998). Abbiamo apprezzato il suo bel avvio di stagione col body della neopromossa formazione di Travigliato. In possesso di un buon volteggio, si fa notare al corpo libero dove presenta difficoltà molto interessanti (a Bari aveva un D Score di 5.20, secondo solo a quello di Giulia Leni).

SOFIA BONISTALLI (Casellina Scandicci, 15 gennaio 1998). La ragazza di franchigia per la formazione toscana, bella polivalente ma con uno Yurchenko al volteggio che farebbe bella figura anche in Serie A1 (a Bari, 14.250).

 

CHIARA IMERAJ (Brixia Brescia, 9 novembre 1999). Elemento della grande scuola di Enrico Casella.Viene da anni di dominio nelle categorie per “allieve”. L’abbiamo vista a Bari dove ha pagato una caduta alle parallele.

JOSRA ABDELAZIZ (ASA Cinisello Balsamo, 7 dicembre 1999). Di origini egiziane, ha i suoi punti di forza al volteggio e al corpo libero. Proprio al quadrato ha preso un interessante 9 di esecuzione durantel’ultima uscita agli Interregionali di Serie B.

ALICE LINGUERRI (Edera Forlì, 7 aprile 1999). Si sta esprimendo su un discreto livello col body della Renato Serra in A2, team a metà classifica.

 

PILAR RUBAGOTTI (Brixia Brescia, 4 agosto 2000). La punta di diamante della nuovissima generazione. Ha ancora dodici anni (!) ma un talento davvero molto interessante. Doveva essere in Serie A1, ma qualche problemino fisico l’ha frenata. Domenica è ripartita da Mortara con una trave molto interessante: 4.60 come nota di partenza (proprio come Adriana Crisci, vedremo anche l’olimpica di Sidney a Jesolo) per un totale di 13.45 (miglior punteggio di giornata). Interessante per la grande polivalenza.

 

SOFIA BUSATO (Brixia Brescia, 4 settembre 2000). La più piccola. Cresciuta alla Polisportiva Carnini, è ormai diventata una sicurezza col body Brixia. Ginnasta convincente, molto brava alla trave e sugli staggi.

DESIREE CAROFIGLIO (Brixia Brescia). La sua ultima apparizione in gara è di domenica scorsa a Mortara per gli Interregionali di Serie B chiusi al terzo posto con la squadra. Polivalente interessante, con ampi margini di miglioramento.

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Ginnastica, Ferrari e Ferlito agli Internazionali di Francia!

Super weekend di Coppa del Mondo a Le Roche Sur Yon, amena località della Loira, con la 19esima edizione degli Internazionali di Francia. Sarà la prima tappa del circuito che prevede solo gare all’attrezzo (sia maschili che femminili), senza la disputa di un concorso generale. Per ogni specialità si presenteranno al via dodici atleti che si cimenteranno nelle qualificazioni del sabato. I primi quattro di ogni disciplina si qualificheranno alle finali previste per il pomeriggio di domenica.

 

L’Italia sarà in primo fila. Vanessa Ferrari e Carlotta Ferlito sono state invitate all’evento, accompagnate da Enrico Casella, nuovo direttore tecnico. Le nostre due stelle hanno dovuto rinunciare alla terza prova della Serie A1 (tra l’altro i due eventi si svolgeranno proprio nelle stesse ore) per presentarsi su un palcoscenico internazionale di assoluto rilievo.

La bresciana torna in pedana dopo il confortante quinto posto in American Cup (era l’altro circuito di Coppa del Mondo, quello dedicato agli all-around). La condizione della campionessa mondiale 2006 sta migliorando settimana dopo settimana e sta progressivamente alzando il livello dei suoi esercizi. Il volteggio ha acquistato una certa sicurezza (ma non competerà alla tavola nell’imminente weekend).

La trave è stata completamente rimodellata, con un paio di nuove combinazioni e un D Score che ne ha risentito positivamente. I 10cm sembrano essere diventati più artistici che acrobatici, ma è solo un’impressione personale. Vedremo come si muoverà la ventiduenne sul legno con avversarie di caratura mondiale. A partire dalla russa Kseniia Afanasyeva, quinta a Londra 2012 e argento con la squadra. Tanta curiosità attorno a Larisa Iordachedi rientro da un brutto infortunio al piede che ne aveva impedito l’esplosione ai Giochi Olimpici: la rumena fu sesta alla trave in Gran Bretagna, ma è soprattutto argento europeo in carica. Gli assalti arriveranno anche dalle incredibili sequenze (anche se forse non le presenterà tutte) dell’altra rumena Diana Bulimar. Un occhio alla bella greca Vasiliki Millousi che trova nei 10cm il suo asso nella manica. Completeranno il roster delle dodici partenti di specialità la svizzeraGiulia Steingruber, le francesi Marine Brevet e Anne Kuhm, la slovena Teja Belak, le canadesi Maegan Chant e Sabrina GillE ovviamente Carlotta Ferlito.

 

La siciliana è alla prima uscita internazionale nel 2013 e al debutto assoluto in World Cup. Già questi due motivi basterebbero per mantenere l’attenzione sulla fresca diciottenne. La trave di Padova è stata di un buon livello, ma ora la vogliamo esaminare su un grande palcoscenico. Speriamo non si faccia prendere dall’emozione. Sarà comunque l’occasione per capire il proprio stato di forma e per muovere unprimo importante passo in una stagione di transizione, ma che potrebbe essere importante.

Carlotta si esibirà anche al corpo libero, con il nuovo esercizio e la nuova musica già presentate in Veneto.

 

Sul quadrato magico la raggiungerà anche Vanessa, quarta con amarezza a Londra. Il suo D Score sta lievitando uscita dopo uscita e a Worcester era stato favoloso (seconda assoluta), complice anche un nuovo mix musicale davvero molto apprezzabile. Chissà se riuscirà a ben figurare anche in Francia.L’avversario più temibile è la Afanasyeva, iridata in carica al corpo libero. Competitor importante anche la Iordache, campionessa europea di specialità, ma non sappiamo quali siano le sue reali condizioni fisiche. Anche se gli occhi del mondo della polvere di magnesio saranno puntati su una donna che non finisce più di stupire: l’eterna Oksana Chusovitina. No, non si è ancora ritirata. Anzi. Ha chiesto alla Germania, di cui era diventata cittadina dopo avervi passato anni per guarire il figlio, di poter gareggiare con l’Uzbekistan, la sua Patria: permesso accordato e avallato dalla Federazione Internazionale. A trentasette anni (e mezzo) sarà ancora pronta con la sua indiscussa classe. La vedremo anche all’amato volteggio, dove potrebbe davvero dire cose importanti. Sul 12×12 anche la lettone Valeria Grisane, le canadesi Sabrina Gill e Maegan Chant, la francese Martine Brevet, la cilena Makarena Pinto, la slovena Sasa Golob.

 

Vanessa sparerà anche un’altra cartuccia alle parallele (su cui non salirà Carlotta). Sarà interessante capire il comportamento della bresciana sugli staggi, fino al momento sembrato buono (ma con alcune sbavature). Parterre non eccellente, in cui spicca ancora la Iordache. Oltre alla svizzera Giulia Steingruber, ci saranno le ceche Palesova e Sikulova, le canadesi Hofland e Gill, la polacca Pihan-Kulesza, la britannica Rebecca Downie. Solo nove atlete, visto che gli organizzatori non sono riusciti a coprire alcuni rifiuti.