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Hellraid avrà un alto grado di rigiocabilità , assicura techland

 

Hellraid, il nuovo action game in prima persona sviluppato da Techland, nato da una semplice mod di Dead Island, si ispira a classici come Diablo, Hexen ed Heretic. “Si tratta di giochi che hanno plasmato i membri del nostro team”, ha spiegato il producer Marcin Kruczkiewicz, “e ci piacerebbe ricreare la stessa esperienza unica e divertente, ma in una forma moderna, che possa magari ricorrere anche alla co-op online, impossibile da implementare a quei tempi.”

Il gioco utilizzerà un sistema di progressione e rigiocabilità capace di donare nuova linfa anche a livelli già completati. “Hellraid offrirà ai giocatori nuove esperienze quando tornano in un livello per completare una sidequest o per rigiocare una missione in co-op”, ha detto Kruczkiewicz. “Crediamo che ciò conferirà al nostro titolo una rigiocabilità quasi infinita, man mano che il Game Master farà comparire diversi gruppi di nemici, oggetti e tesori sulla mappa, generando sfide random quando si gioca con gli amici. Vorremmo anche possa cambiare la posizione degli oggetti nelle missioni ripetute, ma siamo ancora in una fase di sviluppo iniziale e non siamo sicuri di ciò che riusciremo a inserire nella versione finale del gioco.”

I personaggi di Hellraid potranno “crescere” anche una volta finito il gioco, proprio per via di questo alto fattore di rigiocabilità. “Lo sviluppo dei personaggi in Hellraid non sarà ridotto come in Dead Island”, ha continuato il producer. “Vogliamo dare ai giocatori ancora più opzioni. Ognuna delle quattro classi di personaggi disponibili avrà un proprio albero delle abilità, con capacità attive e passive pensate appositamente per loro. Dunque utilizzare personaggi diversi renderà effettivamente diversa l’esperienza.”

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Il nuovo Mirror’s Edge sarà “molto diverso dall’originale”

EA ha intenzione di creare con il secondo Mirror’s Edge un’esperienza “molto diversa” dall’originale.

Il nuovo gioco, che non si chiamerà Mirror’s Edge 2, racconterà le origini di Faith e sarà più un reboot che un vero e proprio seguito.

Patrick Söderlund di EA non è sceso in dettagli, ma ha dichiarato: “Posso dirvi una cosa, sarà un’esperienza molto diversa dal primo Mirror’s Edge“.

“Come avete visto nel trailer, alcune cose resteranno uguali. Non rovineremo ciò che il gioco faceva meglio, ma ci saranno dei cambiamenti che secondo noi lo renderanno migliore.”

Il trailer ha fatto sorgere qualche preoccupazione a causa della natura apparentemente più action del tutto, con un’enfasi maggiore posta sui combattimenti piuttosto che sulla corsa. Söderlund ha promesso che DICE non trasformerà il gioco in uno shooter, ma anche confermato che Faith sarà un personaggio più forte rispetto all’originale.

“Il primo gioco consisteva principalmente in una serie di fughe da qualcosa”, ha detto Söderlund. “Anche se ci saranno delle sezioni di questo tipo, Faith avrà un controllo maggiore sulla situazione. Ripeto, non trasformeremo il gioco in uno shooter, tutt’altro. Ma faremo evolvere Faith insieme alla storia. Ciò che mostreremo in futuro entusiasmerà i giocatori.”

Nella giornata di oggi, Frank Gibeau ha descritto il nuovo Mirror’s Edge come un “action-adventure open world”.

 

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2012 Foto Foto del Giono

Foto del Giorno : Alta come il cielo, rossa come il sangue

(© Navesh Chitrakar )

Tra altalene di bambù, riti di adorazione della dea Durga, preghiere mattutine nei templi, sacrifici di animali e festeggiamenti in famiglia il popolo nepalese anche quest’anno ha concluso le celebrazioni dello Dashain, la più importante festività del calendario induista.
Durante il mese di ottobre, per 15 gorni consecutivi l’intero Paese, senza distinzione di casta, celebra l’uccisione del demonio a opera della dea Durga,divinità della forza e della prosperità, come dire la vittora del bene sul male.
La natura religiosa di questa festa impone riti antichi prestabiliti, come il recarsi ogni mattina in un tempio dedicato a una divinità diversa per accumulare influssi positivi che durano fino al Dashain successivo. Ma è anche la festa dei bambini, per i quali vengono costruite grandi altalene di bambù e funi di erba intrecciata su cui giocano dalla mattina fino al tramonto, mentre nelle città più grandi gareggiano con coloratissimi aquiloni costruiti con le proprie mani. Ma è anche una festa che prevede il sacrificio di migliaia di animali, bufali, pecore, capre e uccelli, il cui sangue viene fatto scorrere lungo le gradinate dei templi fino a bagnare le strade e i selciati delle piazze, suscitando le proteste sempre più accese degli animalisti.