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Uccido dei demoni

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Avevo 16 anni ed ero all’ università e stavo uscendo da li e non so in che modo ma loro scoprirono che io ero la . Stavo tornado a casa come le altre volte e invece mi ritrovai nel Limbo . Davanti a me erano apparsi dei demoni e per mia sfortuna non aveva nemmeno una arma buona per uccidere questi demoni . All’ improvviso arrivo Sarah la Fenice Rossa mi era venuta a cercare visto che stavo facendo tardi . Uno di loro mi stava attaccando e Sarah lo uccide con un calcio ben piazzato nello stomaco – tieni fottuto demone . Apri il suo giubbotto nero e mi diede Ebony e Ivory e me le diede in mano . Una volta avute in mano iniziai a sparare contro questi demoni . Una di loro venne contro di me e lo bloccai con un calcio il suo colpo e poi gli fracassai la testa con un bel proiettile in testa . Un altro demone con una ascia venne verso di me ed era pronto a ficcarmela dentro lo stomaco . Lui era veloce ma per colpa dell’ ascia era lento e prima che lui potesse fare una mossa gli sparai un proiettile in fronte e non solo uno ma anche un altro . Alla fine gli altri demoni se ne andarono . Una volta uccisi tornai a casa con Sarah la Fenice Rossa . Prima di tornare a casa – posso sapere dove ero finito ? . Mi misi davanti a lei fino a quando non avrebbe risposto – visto che tanto lo devi sapere in un modo o nell’ altro . Quello era il Limbo e ogni volta che affronti dei demoni tu entri li dentro . Quando ero entrato nel Limbo tutto era molto diverso . Vedeva che le persone che erano scomparse e c’ erano solo i demoni e pure i luoghi erano cambiati .Pure l’ università era cambiata era divenuta un luogo davvero infernale come se fossimo all’ inferno o come se avesse preso fuoco . Li dentro non c’ era nessuno visto che erano da un altra parte . Sarah me le fece tenere le pistole visto che prima o poi me le doveva dare e adesso era il momento giusto . Sarah venne in camera mia e mi vide vedere le pistola e capì che erano pistola demoniache – ti piacciano queste pistole demoniache . Io ero li e le osservavo e pure la loro aura oscura – certo voglio capire tutto sul loro vero potere e devo capire come sparare . Visto che tu sei molto brava insegnami a usarle alla grande e cosi se incontro qualche demone sono pronto a ucciderlo quando tu non ci sei . Come hai visto i demoni sono pronti a uccidermi senza che tu ci sia e quindi voglio essere pronto e non voglio trovarmi impreparato e senza nessuna arma . Sarah decise di farlo ma non oggi .

 

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DmC – Devil May Cry in un nuovo trailer pieno d’azione

L’uscita di DmC – Devil May Cry, e Capcom continua il suo bombardamento mediatico per ammaliare più videogiocatori possibile. Questa volta tocca a un trailer nuovo di zecca che ci regala una sequenza d’intermezzo ricca di azione e combattimenti.

Il filmato rincuorerà tutti coloro che non riescono più a farsi dare un mutuo: a Dante va molto ma molto peggio, e quando entrano in banca si ritrova mostri e demoni vari al posto dei cassieri.

Questo DmC è il “reboot” della serie Devil May Cry che per la prima volta Capcom ha deciso di affidare al team di sviluppo esterno Ninja Theory. Finora il risultato era stato quello di attirare un enorme quantità di critiche da parte di fan e stampa specializzata, soprattutto a causa degli sconvolgimenti totale del look e delle caratteristiche distintive subiti dal protagonista Dante. La demo pubblica ha però stemperato le polemiche, rivelandosi discretamente convincente. Speriamo bene!

Sia la versione standard di DmC: Devil May Cry che l’edizione Son of Sparda saranno disponibili a partire dal 13 gennaio su PC, PlayStation 3 e Xbox 360.

 

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DMC- Devil May Cry Provato

Roma – Al Captivate romano abbiamo provato diversi titoli, tutti di valore e tutti profondamente diversi l’uno dall’altro. Ma, se dovessimo indicare quello che ci ha colpito di più per la sua cifra stilistica e per il gameplay indovinato, la scelta (personale, s’intende) ricadrebbe sulla discussa nuova incarnazione virtuale di Dante, DMC: Devil May Cry. Scopriamo insieme il perché di questo primo contatto positivo, e soprattutto se è rimasta intatta la giocabilità simbolo della serie.

Non è bello ciò ch’è bello, ma che bello, che bello, che bello 

Lo sappiamo, i fan più hardcore della serie di Devil May Cry hanno accolto il nuovo look di dante come un colpo basso, un bieco tentativo di indorare il prodotto per renderlo appetibile a un pubblico più vasto, più occidentale, più giovane, più Twilight.
C’è qualcosa di vero in tutto questo, altrimenti Capcom non avrebbe appaltato ai Ninja Theory lo sviluppo del titolo dandogli carta bianca in questa direzione, ma non ci sentiamo di liquidare l’operazione come un semplice restyling macina vendite per il mercato americano, perché quello che abbiamo visto è un prodotto di qualità e, soprattutto, stilisticamente decisamente indovinato.
Questione di gusti? Certo, ma se è vero che soggettivamente è bello ciò che piace, è anche vero che esiste un bello oggettivo, che più o meno viene riconosciuto da tutti.
Ecco, questo bello oggettivo è DMC: Devil May Cry.
Romanzo di formazione 
La cornice temporale scelta per l’ambientazione di questo prequel dedicato a Dante è la sua post adolescenza, quando ancora portava i capelli corti e si lasciava andare ai piaceri più fisici della vita senza curarsi tanto delle conseguenze. Proprio reduce da una serata brava lo incontriamo, senza vestiti, con in bocca il sapore dell’alcol e sul letto un reggiseno di chissà chi.
Ma non siamo in casa, non è la camera di un pulcioso motel di periferia, Dante vive in una roulotte dalla quale viene trascinato fuori per mezzo di un’altra donna chiamata Cat, una voce femminile più responsabile che si ripromette di aiutarlo nella sua avventura.
Cat è una medium, impossibilitata a varcare il confine tra limbo e mondo dei mortali, ma in grado di sentire la presenza dei demoni e di riuscire a comunicare tra le due dimensioni: tramite una spettacolare sequenza Dante ritrova tutti i suoi vestiti, le sue armi, e si innesca un rocambolesco inseguimento tra lui e il demone che gli da la caccia, con palazzi che crollano su loro stessi e ruote panoramiche sganciate nel limbo, che seminano il terrore nella realtà, rotolando lungo un molo pieno di persone in fuga.

Nel vivo dell’azione 

Dante è strafottente, arrogante e belloccio, e quando si ritrova catapultato nel limbo fa di tutto per mantenere alta la sua reputazione bellica. I combattimenti, vero fulcro dell’azione di gioco, sono divertenti, frenetici, e con una componente tattica che si amalgama piacevolmente senza risultare artificiosa.
La scelta dell’arma con cui attaccare va fatta tra le fidate pistole (utili per la distanza, ma dal danno basso e soprattutto poco efficaci in termini di punteggio) e le tre diverse armi da corpo a corpo disponibili. Avremo una spadone, una falce (collegata ai poteri angelici) e una pesante ascia a due mani (collegata a quelli demoniaci). Da segnalare poi la presenza di due diversi rampini, uno che tira verso di noi i nemici, e l’altro che invece trasporta Dante al livello del demone selezionato.
In un primissimo momento la quantità di mosse potrebbe spiazzare un novellino, ma già dopo una manciata di secondi ci si ritrova a inanellare sequenze interminabili di combo letali, alternando le diverse armi, i colpi volanti e balzando da un nemico all’altro.
L’ascia a due mani è un’arma pesante, lenta, ma dal grande potere distruttivo, indispensabile per mandare in frantumi gli scudi dei nemici più coriacei, mentre la falce angelica è rapida e affilatissima, aprendo così due diverse tipologie di scontro che si adattano alle varie sollecitazioni dei demoni.
I due rampini, poi, vengono utilizzati anche per delle semplici fasi platform, per raggiungere livelli lontani o per estrarre delle piattaforme dai muri dei palazzi.
Le opzioni sono molte, ma pad alla mano riescono tutte a dire la loro senza far rimpiangere gli scorsi capitoli della serie.
DMC: Devil May Cry è divertente da giocare, e anche questo è un giudizio oggettivo.

L’altra faccia della medaglia 

Il mondo come lo conosciamo trova una dimensione parallela nel limbo, ambientazione che riproduce quasi fedelmente le architetture reali, per infettarle però con molti elementi demoniaci e fantastici. Camminando in questa dimensione si possono vedere le ombre dei mortali che passeggiano per le strade della realtà, e si possono vedere le influenze infernali sul nostro mondo, con le insegne dei negozi che mutano rivelando la loro vera identità di tentazioni insalubri.
Il limbo è come un organismo che produce anticorpi, i demoni, per scacciare l’intruso, Dante. Ma non solo, sono le architetture stesse che si modificano, con palazzi che crollano, che cambiano forma, con pavimenti che cedono sotto i nostri piedi e pali della luce che si accartocciano come capelli bruciati.
L’impatto visivo, sebbene non incredibilmente dettagliato, è dunque dei migliori, grazie alla direzione artistica che indovina una trovata dopo l’altra, creando un mondo tanto distorto quanto affascinante.
Anche per quanto riguarda il design dei mostri non si può che esprimere un parere positivo, con piccoli demoni volanti che si alternano a guerrieri dotati di spadone e scudo, telecamere-occhi che lasciano il passo a combattenti sinuosi, e su tutti il demone visto nella presentazione, gigantesco e splendidamente perverso.

Commento Finale

DMC: Devil May Cry ci è piaciuto, sia per la giocabilità ragionata, ma intuitiva, che per lo stile personale e indovinato. Siamo sicuri che anche il giocatore più scettico, a patto di dargli una possibilità, tornerà sui suoi passi per riconoscere il valore di una produzione che sembra in grado di rinfrescare, senza snaturare, una serie tra quelle simbolo dei giochi d’azione. Rimanete su Spaziogames per saperne di più.

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Salvo Kratos

Il Giorno dopo mi svegliai verso le 6 , presi i mio equipaggiamento dal mio armadio , presi il mio gunblade , presi le mie due pistole con il fodero e inizia a mettermi una maglietta e dei pantaloni e mi misi le scarpe e dopo inizia a mettermi il mio equipaggiamento . Dopo con calma senza svegliare Pandora andai in cucina e feci i cornetti sia a Marco , sia a me e sia a Pandora , il mio lo mangia subito , poi misi quello per Pandora sul tavolo e portai a Marco il suo . Dopo aver fatto queste cose , io fecì apparire una mappa e inizia a cercare Kratos e dopo un po’ di ricerchè grazie al mio potere lo trovai era nel Mar Glaciale Artico . Dopo pochi minuti io fecì scoprarire la mappa e feci un messaggio per mia madre : Ciao Mamma , io sono andato nel Mar Claciale Artico a salvare lo zio di Pandora , forse torno all’ una o non lo so . Dopo lascia la lettera dove mia madre si sedeva per ber il latte . Mi teletrsportai nel Mar Claciale Artico , una volta arrivato come potevo già notare il mare era tutto congelato e c’ erano temperature mlto basse ma io grazie alla mio invunrabilità potevo resistere e cosi inizia le ricerche di Kratos . All’ inizio pensavo di aver sbagliato ma non era vero , perché poi pensai “se non sta sopra sta sotto “ . Allora utilizzai il mio potere di vedere attraverso le cose e vidi che sotto di me c’ era un blocco enorme e dentro sembrava che c’ ra una persona . Allora fecì un buco nel ghiaccio e mi misi anuotare in quelle acque gelate , una volta arrivati a 750 metri da dove avevo fatto il buco nel ghiaccio riuscì a trovare il blocco di ghiaccio e vidi che c’ era Kratos . Allora presi tutto il blocco di ghiaccio e mi teletrasportai in superfice sulla Terraferma che distava almeno 1.200 metri , grazie all’ energia nucleare scongelai Kratos e poi utilizzai il potere della guarigione per curarlo . Kratos riprese i sensi e disse – tu chi sei ? e dove sono ? e io dissi – Ciao io sono Marcello il Dominatore di Poteri e sei in Alaska nel 2011 e Kratos si vide che era completamente guarito e disse – perché mi hai guarito ? e io dissi – so che conosci Pandora , tu pensi che sia morta ma invece lei è viva e vegeta e mi ha chiesto di trovarti e salvarti . Kratos disse – non ti credo e io dissi – allora faccio meglio ti do una prova certa , ti porto direttamente da lei e Kratos – ok . Ma proprio quando io e Kratos stavamo per andarcene da quel posto arrivarono le ombre era tutte attorno a noi , io e Kratos le vedemmo e io dissi a Kratos – ascoltami so che non ti fidi di me , ma dico una cosa su questi essere , questi sichiamano Heartless , loro ti attaccheranno fino a quando non prendo il tuo cuore e Kratos – sicuramente loro non prendoranno il mio cuore perché voglio incontrare Pandora . Io inizia a prendere il mio gunblade lama di fuoco e lo feci trasformare in una spada e inizia a colpire 3 heartless e Kratos gli altre con le sue lame dell’ Esilio . Una volta sconfitti tutti io dissi a Kratos – sei un grande guerriero e Kratos disse – molto bravo anche tu , ma quella che è ? e io risposi – alla sua domanda – questa è una spada completamente diversa , il suo nome è Gunblade , si chiama cosi perché questa spada si può trasformare sia ina pistola sia una spada . Dopo io dissi a Kratos – prendi il mio braccio , Kratos fece come gli avevo detto e io e lui ci teletraspottamo in camera mia . Dopo io dissi – Pandora puoi venire un attimo in camera mia ho una bella sorpresa per , Pandora senti la mia e arrivo e vide Kratos , i due si riabbracciarono era cosi felice vederli dinuovo uniti dopo tutto quello che avevano passato e io dissi a Kratos – vedi non ti ho mentito e Kratos disse – in che anno siamo ? e io risposi alla sua domanda – ci troviamo nel 2011 precisamente il 3 agosto ’11 . Kratos vide Pandora che aveva dei vestiti nuovi e altri oggetti e Kratos disse – che avete fatto tu e Pandora mentre mi cercavate e io dissi – mentre ti cercavamo ho abientato Pandora in questo mondo se vuoi con te faccio lo stesso cosi potete stare per sempre qui in questo insieme e Kratos disse – sarebbe magnifico e io dissi – io sono il Dominatore di Poteri e faccio diventare l’ impossibile possibile e Kratos disse – va bene ci sto .

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Foto delle pistole Ebony e Ivory vista da Pandora

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Spiego a Pandora le pistole Ebony e Ivory

Dopo aver detto a Pandora tutto quello che c’ era da sapere sugli Heartless e dopo avergli fatto vedere i loro emblema , io dissi a Pandora – adesso ti spiego tutto quello che c’ e da sapere sulle Ebony e Ivory e Pandora disse – ok , inizia pure quando vuoi . Dopo pochi minuti io dissi a Pandora tutto quello che c’ era da sapere sulla pistole Ebony e Ivory – Ebony & Ivory sono due marchi di Dante personalmente personalizzato , semi-automatico pistole, progettato per sparare rapidamente proiettili instillato con potere demoniaco , e sono l’unica arma a comparire in ogni capitolo della serie. Il colore bianco pistola a destra, d’Avorio, è stato costruito su misura per la cottura rapida e veloce disegnare i tempi  , mentre il colore nero pistola sinistra, Ebano, è stata modificata per lunghe distanze targeting e comfort.  In Devil May Cry 3, l’aggiornamento che solleva la sua massima potenza di fuoco.

 

Progettazione

 

Ebony & Ivory sono entrambi M1911 stile pistole camerata per i paesi ACP 0,45 rotondo, e vantano una pletora di funzioni personalizzate:

 Entrambe le pistole sono state modificate con perno in stile trigger a differenza del 1911 il solito dritto grilletto

 Entrambi i sistemi dispongono di vista su ordinazione; Ebony utilizza un insieme di luoghi di destinazione, mentre d’Avorio utilizza una coppia di luoghi combattimento

 Entrambi dispongono di porting compensatori muso che ridurre il rinculo e contrastare capovolgere muso. Entrambe le canne sono si estendono attraverso i compensatori e sono portati per abbinare i tagli nella compensatori.

 Entrambe le diapositive utilizzare personalizzati che sono stati notevolmente ispessita e rinforzata lungo le rotaie viaggio la diapositiva e tutto il meccanismo e la camera di cottura. Il risultato è una diapositiva che assomiglia alla linea M1911-SIG Sauer.

 Rails è stato avvitato alla prua di entrambi i frame. Queste guide sono utilizzati per tenere i compensatori in posizione.

 Entrambi usano doppio stack di riviste con slam-pad.

 Entrambi hanno placcato oro release rivista, martelli, interruttori di sicurezza e trigger.

 Ebano è dotato di un uncino, a due mani ponticello, mentre d’Avorio usa un più tradizionale arrotondato ponticello.

 Entrambe le armi utilizzare i grip ergonomico in legno che sono intarsiati con ritratti di donne vittoriane, come si addice a loro nome, Ebano è bruna, e Ivory è bionda.

 Porto di espulsione ebano si trova sul lato sinistro dell’arma, in contrasto con il lato destro (come l’ebano è pensato per essere utilizzato mancini, questo provoca speso ottone per essere espulso dalla Dante.)

 

Inoltre, diverse funzioni personalizzate sono in contrasto tra i vari giochi:

 In Devil May Cry, Ebony utilizza un fermo prolungato di sicurezza e un martello anello. Ivory utilizza uno standard di chiusura di sicurezza lunghezza e un martello sperone. In incarnazioni successive, sia martelli sperone di funzionalità e di sicurezza lunghezza standard fermi.

 Di Devil May Cry 3, telaio Ivory e far scorrere sono entrambi completamente mancino, con tutti i controlli in corso il mirroring dalle loro posizioni normali.

 

Il lato rivolto verso l’interno di scorrimento ogni arma (destra e sinistra Ebony Ivory), è inciso con “Ebony & Ivory” in un corsivo con un design unico. I lati rivolti verso l’esterno (Ebony di destra e sinistra Ivory) sono incisi con dedica a Dante che è spiegato in Devil May Cry, vol. 1 a provenire da Nell Goldstein :

 Per Tony Redgrave

 Da 0,45 Warks Art

 

Stranamente, questa incisione appare anche sulla Luce & Ombra , un simile insieme di pistole appartenenti a Dante, il padre , che sono modellati i Ebony & Ivory dopo.