Categorie
2012 animali Foto Foto del Giono Mondi Fantastici Mondo

Foto del Giorno : Dottor Bau, il miglior amico del bambino

(Lisa B./Corbis )

Se siete tra quelli che credono che la compagnia di cani e gatti non faccia bene ai bambini, dovrete ricredervi: recenti studi scientifici, confermati anche da evidenze cliniche, dimostrano che non solo non sono pericolosi per la loro salute, ma addirittura possono prevenire alcune malattie e curarne altre.

Partiamo dalle allergie: i risultati di una ricerca condotta dal Department of Public Health Sciences dell’Henry Ford Hospital di Detroit (USA) confermano che i bambini che nel primo anno di vita hanno vissuto con un cane o un gatto in casa corrono la metà del rischio di sviluppare allergie nei confronti del pelo canino o felino rispetto a quelli non sono cresciuti con un compagno peloso.

Gli animali domestici sono un toccasana anche contro l’asma, sempre più diffusa tra i bambini. Secondo lo studio condotto dall’American Society of Microbiology, le nostre case sono troppo pulite, quasi asettiche e proprio per questo i bambini non sviluppano abbastanza anticorpi, diventando ben presto allergici. Cani e gatti sarebbero invece sufficientemente “polverosi” da insegnare al sistema immunitario ancora immaturo dei piccoli a limitare le reazioni allergiche.

Anche per la prevenzione degli eczemi nei bimbi allergici (studio dell’Università di Cincinnati, USA, e del Cincinnati Children’s Hospital Medical Center) la presenza di un cane (questa volta del gatto no) fa la differenza: chi cresce senza un amico a quattro zampe ha un rischio 4 volte più elevato di sviluppare questa patologia.

Non è tutto: i cani entrano anche in ospedale pur di curare i bambini ricoverati. Succede nei reparti di pediatria di alcuni ospedali napoletani dove, dal 2007, l’Associazione Aitaca fa incontrare i piccoli degenti con alcuni cani, facendoli giocare insieme. Analizzando le reazioni degli oltre mille bambini coinvolti è emerso che tutti hanno riportato un miglioramento delle capacità relazionali e di interazione. In particolare, lo studio pubblicato sulla rivista “Medicina e bambino” ha dimostrato che per i bambini con disturbi del comportamento si è registrato un incremento delle competenze linguistiche e relazionali e nei soggetti con disturbo da deficit di attenzione e iperattività si è osservata una riduzione dell’iperattività e un aumento dell’attenzione.