Categorie
Carlotta Ferlito Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo Vanessa Ferrari

Ginnastica, Coppa del Mondo: le pagelle. Ferrari stellare, Price eroica

Ieri pomeriggio si è disputata a Stoccarda la prima tappa della Coppa del Mondo di ginnastica artistica. Come di consueto, diamo le pagelle alle ragazze scese in pedana

 

VANESSA FERRARI: 10. Cosa ha combinato lo sa solo lei! A metà gara era distante praticamente un punto dal podio, ferma a una sesta posizione che poco si addiceva al suo rango e sembrava avviata a una gara senza sussulti. Con lei, però, nulla è scontato!

La Leonessa lancia l’urlo di guerra, recupera colpo su colpo e si regala un fantastico terzo posto finale con una rimonta quasi antologica. Questo è il suo primo podio in Coppa del Mondo(parliamo di concorsi generali), il penultimo che le mancava in una carriera stellare. Ora deve salire su un altro gradino per completare il Grande Slam ed ha il colore dei giochi cerchi…

Fosse solo questo, sarebbe anche normale, in un certo senso. La bresciana, però, si è messa al collo il bronzo con uno stupendo esercizio alla trave (secondo punteggio di giornata) nonostante delle penalizzazioni sull’artisticità e poi si è letteralmente scatenata al corpo libero.

Al quadrato magico ha esibito lo stesso esercizio che ad Anversa le ha regalato l’argento mondiale, ma questa volta è stata letteralmente perfetta. Superlativa su tutte le diagonali, in sincronia con la musica, sorridente al massimo, sbarazzina come non mai, capace di sfoderare un perentorio 14.833 che è il terzo punteggio internazionale in questa stagione (davanti solo le punte assurde di Simone Biles e un 15.1 della Izbasa esibito nella sua Romania). Da amare.

 

ELIZABETH PRICE: 10. Il grande ritorno è servito! La statunitense riparte da dove aveva lasciato: vincendo. Dopo un brutto infortunio che l’ha costretta ai boxe per quasi tutta la stagione (la partecipazione ai Campionati Nazionali non le ha dato soddisfazione), la 17enne sbarca in Europa e alza al cielo la Deutscher Pokal come fece esattamente dodici mesi fa.

Questa è una delle più forti ginnaste d’oltreoceano e solo la sfortuna non le ha consentito di essere ancora più in alto nelle gerarchie a stelle e strisce. Il suo Amanar è assolutamente tra i migliori al Mondo, davvero al pari di quelli delle connazionali Biles e Maroney; le parallele sono ottime, da rivedere la trave ancora non tirata al massimo. Sarà una pedina importante nel 2014 e assolutamente da tenere d’occhio, soprattutto in una competizione a squadre.

 

CARLOTTA FERLITO: 7. La performance in generale è stata abbastanza lineare, senza particolari picchi e con diverse imperfezioni. La siciliana, però, è scusata per due motivi: la tonsillite acuta che le ha complicato l’inizio settimana e l’emozione della prima grande partecipazione alla Coppa del Mondo.

Il voto positivo è un po’ una media tra gli squilibri all’amata trave, dove è quinta al Mondo e dove è stata sottovalutata per la parte artistica, e il premio al nuovo corpo libero che rivisto e aggiornato la accompagnerà nel 2014: musica coinvolgente che ben le si addice, alcune variazioni tecniche e artistiche e un soddisfazione complessiva di rilievo.

La diciottenne va via con un complessivo sesto posto e ha subito l’occasione per riscattarsi: tra sei giorni, a Glasgow, nella seconda tappa della Coppa del Mondo, la gara che chiude la stagione.

 

LARISA IORDACHE: 8,5. Sfiora l’impresa. Lo scricciolo di Bucarest era accreditata alla vigilia del secondo posto ma non ha mollato fino all’ultimo e sarebbe salita sul gradino più alto del podio se non fosse caduta alle odiate parallele (anche se l’esecuzione è stata migliore rispetto al suo consueto livello). La rumena accusava un punto e mezzo dalla Price a metà gara e a quel punto decideva di scatenarsi. Alla trave esibiva un esercizio letteralmente mostruoso che sfondava il fatidico muro dei 15 punti (ma dopo un ricorso che le ha ridato quattro decimi), al corpo libero si inchinava solo a Vanessa. Risucchiava quasi tutto il ritardo, ma deve cedere di soli 34 piccoli millesimi alla ragazzina stelle e strisce.

La Iordy ferma qui la sua striscia vincente (tre successi consecutivi) che aveva aperto dopo i deludenti Mondiali e le due fantomatiche cadute dai 10cm. L’importante è che la diciassettenne abbia ritrovato il feeling con il suo amato attrezzo: è lei la reginetta dell’eleganza femminile e questo non va messo in discussione.

 

GIULIA STEINGRUBER: 8-. La svizzera è ufficialmente la ginnasta che ha gareggiato di più in stagione: non manca davvero mai a una competizione. Con un rapido conto mentale, la bella bionda dovrebbe essere intorno ai 25 giorni di gara in questo 2013…

A Stoccarda è stata eccellente quarta, con un volteggio da vera Campionessa europea di specialità. Poteva salire sul podio, ma nulla ha potuto di fronte al numero di Vanessa al corpo libero.

 

RUBY HARROLD: 7,5. Sorprendente. Miglior punteggio alle amate parallele, bravissima sugli altri attrezzi che non sono storicamente suoi, riesce ad agguantare un quinto posto che in pochi avrebbero previsto e si ritrova completamente.

ELISABETH SEITZ: 5. Non è mai stata in gara, ha provato a non deludere di fronte al suo pubblico, ma non ci è mai riuscita. Brutta stagione per la tedesca che dovrà assolutamente rifarsi.

BRIANNAH TSANG: 6. La novità della competizione. Ha iniziato bene con un doppio avvitamento al volteggio, poi si è spenta man mano cadendo spesso. Sufficienza di incoraggiamento.

 

Categorie
2013 Carlotta Ferlito Foto Ginnastica Artistica Mondi Fantastici Mondo Notizie Notizie dal Mondo Vanessa Ferrari

Ginnastica, sabato bestiale per la Ferrari: è American Cup

Primo weekend internazionale del 2013 per la ginnastica artistica. Sabato 2 marzo, a Worcester (Stati Uniti d’America), torna la classica d’apertura: la prestigiosa American Cup. È uno dei trofei più importanti, ricchi e amati dalle atlete. Questa volta è valida come quarta prova della Coppa del Mondo 2012-2013 dedicata alle all-arounder (ultima tappa a Tokyo in aprile). In testa alla classifica si trova Elisabeth Price, che ha dominato gli ultimi due appuntamenti a Stoccarda e Glasgow. In casa, però, l’americanina non scenderà in pedana e allora verrà scalzata dalla tedesca Seitz, distaccata di soli dieci punti. Le otto ginnaste invitate si esibiranno in un classico concorso generale individuale. Chi vincerà porterà a casa un bel gruzzolo di denaro oltre a 50 punti iridati, poi si scala di cinque punti ogni posizione.

 

Quest’anno volerà oltreoceano la nostra Vanessa Ferrari (accompagnata da Enrico Casella, alla prima trasferta da Direttore Tecnico). La bresciana si merita questo importante palcoscenico. Nel Massachusetts si presenta con un nuovo esercizio alla trave (cliccate qui per vederlo), con delle nuove combinazioni alle parallele, e con un nuovo mix musicale al corpo liberoLa forma fisica che abbiamo visto tra Ancona e Padova sembra abbastanza convincente (per essere a inizio stagione) e potrebbe regalarle delle gioie interessanti. Siamo convinti, però, che l’uscita a stelle e strisce serva per riprendere confidenza con certi palcoscenici e per provare la propria condizione: da perfezionista qual è, sappiamo che questi sono i primi avvicinamenti verso gli Europei, primo banco di prova e prima occasione di riscatto dopo Londra. Ad ogni modo la Cannibale di Orzinuovi dovrebbe lottare ancora una volta per il podio: dopo il quarto e il quinto posto di quest’autunno, sembra presentarsi una battaglia spalla a spalla con la Elisabeth Seitz. La tedesca è stata finalista alle parallele e nel concorso generale alle ultime Olimpiadi, ottenendo un sesto e un decimo posto.

 

I favori del pronostico sono tutti per l’idolo di casa Katelyn Ohashi. La quindicenne, alla prima uscita da seniores, sostituisce la grande Kyla Ross fermata da una contusione al tallone. Un onore per la grande promessa dell’artistica a stelle e strisce, all-arounder di grande spessore e che si caratterizza per una trave davvero spettacolare. È semplicemente la più bella nel panorama mondiale oltre a quella con il punteggio d’entrata più alto; non sapremo se la presenterà integralmente, ma i suoi 10cm saranno sicuramente uno spettacolo.

Sarà verosimilmente una battaglia con la connazionale Simone Biles che vorrà farsi un bel regalo per le imminenti sedici candeline (le spegnerà il 14 marzo). Il suo volteggio è davvero fantastico, il migliore dopo quello della Maroney: il suo Amanar è costantemente oltre i 16 punti e già qui i discorsi potrebbero prendere una piega molto interessante.

Sarà presente anche la canadese Victoria Moors, che porta in dote un corpo libero davvero interessante.

Completeranno il roster la britannica Gabrielle Jupp, la giapponese Asuka Teramoto e la canadese Maegan Chant.

 

La prima edizione dell’American Cup passò alla storia perché se la aggiudicò Nadia Comaneci, qualche mese prima di volare ai Giochi Olimpici di Montreal 1976 e strabiliare il Mondo, ottenendo la sfilza dei tanto famosi 10 perfetti. Da ricordare la tripletta di Mary Lou Retton (1983-1985) che nel mentre riuscì anche a diventare la prima statunitense a vincere un oro nel concorso generale ai Giochi Olimpici (Los Angeles 1984). Poi la Miller, plurimedagliata olimpica e mondiale, ora alle prese con una gravidanza dopo aver sconfitto un cancro. E nell’ultimo decennio Nastia Liukin, Shawn Johnson prima degli ultimi due trionfi consecutivi di Jordyn Wieber. Insomma: la Coppa è sempre passata tra le mani delle più forti di sempre.