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FOTO ESCLUSIVE – Le emozioni di un Grand Prix indimenticabile

Grandissime emozioni a Modena dove sabato si è disputato il XXII Grand Prix, la grande festa della ginnastica italiana.

Olimpiazzurra era presente a catturare i migliori momenti del pomeriggio. Vi proponiamo una serie spettacolare di scatti emozionanti. Rivivete con noi tutte le emozioni del Pala Panini.

 

Il bellissimo sorriso di Vanessa Ferrari. In questo 2013 i suoi trentadue denti sono brillati più che mai. Sabato era particolarmente radiosa. È stata lei la stella!

Non mancava l’incoraggiamento di chi purtroppo non ha potuto partecipare allo spettacolo. Qui Elisabetta Preziosa, in recupero da un infortunio e impegnata nel ruolo di promoter e commentatrice, fa un buffetto a Francesca Deagostini sotto lo sguardo di Elisa Meneghini.

5000 persone hanno inondato il Pala Panini per l’ennesimo sold out. Tra i vari striscioni ci ha colpito quello dedicato ad Andrea, giovane ginnasta scomparso nei mesi scorsi in un tragico incidente stradale.

Un veloce riscaldamento per prendere confidenza con gli attrezzi e definire gli esercizi. Ecco Francesca Deagostini che si cimenta con la sua originale entrata.

Lo show è di Vanessa Ferrari. La sua discesa in pedana con gonnellino (sì, me ne sono innamorato) e guanti ha scaldato l’ambiente. Si è esibita in un balletto sulle note di un tango sulla pedana del corpo libero per spostarsi poi alla trave, dove ha eseguito anche qui dei movimenti coreografici. Semplici ma d’effetto. E’ poi ritornata nuovamente al corpo libero dove si è preparata per la posa finale.

Qualche scatto tutto per lei.

Un boato ha travolto Carlotta Ferlito e la sua esibizione. Per la siciliana gli scatti della sua salita all’attrezzo, di un suo bellissimo montone e del sorrisone con cui ha salutato il pubblico prima di firmare autografi e libri.

I ginnasti e le ginnaste della società organizzatrice dell’evento si sono esibiti in un paio di coreografie a tema. Nella prima i più piccoli si sono cimentati in un balletto e nella seconda i più grandi hanno inscenato l’ultima cena di Gesù. Deliziosa questa bimba nei panni di una farfalla.

Chiara Gandolfi prepara le sue parallele…

E di chi sono questi polsi? Indovinate…

Tea Ugrin guarda con attenzione la sua trave, prima di esibire un esercizio molto interessante…

Con grande eleganza, Lara Mori saluta il pubblico. L’abbiamo vista bene dopo un 2013 difficile per infortuni.

E ora via con un po’ di azione! Nell’ordine: la concentrazione di Tea Ugrin alla trave, la caparbietà di Lara Mori alle parallele, l’emozione di Alessia Leolini sugli staggi, la forza di Chiara Gandolfialle asimmetriche, l’eleganza di Francesca Deagostini sui 10cm.

Come dimenticarci del nostro Matteo Morandi, bronzo olimpico a Londra e agli ultimi Europei. Sempre al top!

Alberto Busnari sarà caduto dal cavallo con maniglie, ma che Campione. Nemmeno il triplete della iella lo ferma.

Le nostre bellissime Farfalle nello show “scolastico”. La sexy prof Marta Pagnini cerca di istruire le sue alunne…

Non sono mancate le stelle straniere. Ecco le bellissime Giulia Steingruber e Vasiliki Millousi.

E chiudiamo questa lunga carrellata con la premiazione di Matteo Morandi (miglior esibizione).A consegnargli il premio oltre al Professor Riccardo Agabio, Presidente della Federazione Ginnastica d’Italia, anche Giovanni Rana in persona, che ringraziamo sempre per l’immensa fiducia che ha riposto nella ginnastica.

 

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Ginnastica, Grand Prix: i premi alle ginnaste…da Olimpiazzurra

Ieri è andato in scena il Grand Prix (clicca qui per la cronaca) che ha sostanzialmente chiuso la grande stagione italiana per la ginnastica artistica (mancano ormai solo la Serie C e i campionati di categoria).

Non possiamo fare delle pagelle classiche visto che si trattava di una semplice esibizione, ma possiamo dare dei “premi” agli atleti scesi in pedana a Modena.

 

PREMIO ORIGINALITA’: Vanessa Ferrari. Alzi la mano chi pensava che avrebbe fatto uno show di questo tipo, da vero spettacolo. Entra con una minigonna (è un pareo alla fine, ma a occhio maschile sembrava altro) e con i guanti, esibisce una coreografia artistica anche abbastanza sensuale sulle note della colonna sonora che l’ha portata all’argento mondiale, si spogliata dei costumi di scena, corre alla trave e si fa un girettino sui 10cm. Sorridendo e ridendo tantissimo. Da amare.

 

STANDING OVATION: Carlotta Ferlito. Questo era da programma. Il pubblico attende la siciliana per quasi due ore, non fa in tempo a mettere piede dentro al Pala Panini che parte un boato. Urla e incitamenti che qui non si sentivano dai tempi dei grandi scudetti della pallavolo…

L’esercizio alla trave è di ottima fattura. Aveva un qualcosa in più del normale, una lucentezza diversa. Questi palcoscenici sono il suo pane e ha onorato alla grande il pomeriggio. Poi si veste e va ad autografare le copie del suo libro “Cosa penso mentre volo” ai fan occorsi a incitarla.

 

PREMIO PRESTAZIONE TECNICA: Tea Ugrin. La sua trave ha impressionato davvero in positivo.La campionessa italiana ha probabilmente fatto la sua ultima uscita da junior (a meno che non prenda parte al campionato di categoria) con un’esibizione di rilievo e parecchio interessante vista la circostanza. La sensazione è che la triestina si sia già messa sotto al termine degli EYOF e che abbia in serbo cose molto importanti per il 2014 che segnerà il suo passaggio tra le seniores.

 

PREMIO LUCI DELLA RIBALTA: Le Farfalle. Quattro esibizioni per la Grande Squadra di Emanuela Maccarani a cui viene data il maggior spazio del pomeriggio e l’occasione di onorare al meglio gli argenti conquistati ai Mondiali.

Non solo le sei titolari di Kiev, ma anche altre quattro ragazze nel giro della Nazionale che stanno cercando di difendere con i denti e con le unghie l’Accademia di Desio. Da un’uscita con i cerchi, a un’altra con le funi (effettivamente troppo spesso sacrificate in ambito internazionale), a uno show “scolastico”. Prima di avere l’onore di chiudere il Grand Prix con un’esibizione che mischia insieme tutti gli attrezzi della ritmica.

 

PREMIO RIENTRO: Andrea Cingolani e Lara Mori. Il marchigiano ha ormai rimesso in moto la macchina dopo l’infortunio patito ai Giochi del Mediterraneo e che ha rovinato la seconda parte di stagione. Lo aspetta un anno in cui dovrà confermare il fantastico bronzo europeo al corpo libero e far esplodere ancora di più il suo immenso talento.

La toscana saluta la categoria juniores dopo un 2013 abbastanza turbolento e in cui si è fatta parecchia fatica per riprendersi dagli infortuni e dalle operazioni. Un forte augurio per un 2014 molto radioso.

 

PREMIO “POLIVALENZA”: Elisabetta Preziosa. Non è scesa in pedana perché è in recupero da un infortunio, ma ha fatto di tutto. Prima la promoter per la sua ginnastica artistica, poi la commentatrice (e potrebbe avere un buon futuro…), poi supporta le compagne, poi pensa che in settimana la aspetta la palestra per ritornare in gara a inizio 2014 (Serie A, 8 febbraio).

 

PREMIO COMBATTIVITA’: Alberto Busnari. Cade dal cavallo con maniglie mentre esibisce il suo movimento. Risale subito sull’attrezzo per rispetto del pubblico che lo ripaga con uno scroscio di applausi. Il triplete della iella (quarto posto a Olimpiadi, Europei e Mondiali) è ormai entrato nella storia.

 

PREMIO SERIETA’: Matteo Morandi. Preciso, puntuale, sempre al top. Non fa differenze tra un’esibizione e una finale olimpica. E viene premiato dagli organizzatori come miglior esibizione 2013.

PREMIO SIMPATIA: Alessia Leolini. Non è facile trovare una ginnasta così pacata, ordinata, lineare e ben impostata. Il fair play è perché parla con i fatti e quando ce n’è bisogno. Anche se non inquadrata dalle telecamere della Rai… Per la toscana aspettiamo ulteriori miglioramenti nella prossima stagione.

 

PREMIO MIGLIOR BODY: Francesca Deagostini. Visto che Vanessa è hors categorie, il bianco blu con decoro della milanese mi ha convinto. Premettendo che ieri erano davvero tutte bellissime.

PREMIO BELLEZZA: Marta Pagnini. La Capitana delle Farfalle, vestita da Professoressa, ha fatto davvero la sua figura.

 

PREMIO NUMERI UNO: Ginnastica Italiana. Il 10 in pagella per una stagione magistrale. Ripasso velocemente, prima di tornarci su nelle prossime settimane. Tre argenti mondiali: Vanessa Ferrari al corpo libero, i due delle Farfalle della ritmica. Due bronzi europei: Andrea Cingolani al corpo libero, Matteo Morandi agli anelli. Dominio ai Giochi del Mediterraneo con una sfilza di medaglie.Ma giusto per fermarci ai podi. Se poi contiamo piazzamenti, furti e impressione internazionale allora davvero dobbiamo sganciare la lode.

 

PREMIO FAIR PLAY: Pala Panini. 5000 persone per un Grand Prix di ginnastica artistica. Nella tana della grande Modena, in uno dei grandi palazzetti del volley, dove si è fatta la storia della pallavolo. Questo è l’ottavo sold out consecutivo per lo show finale della Polvere di Magnesio, ma questo è anche il quinto pienone del 2013 per la ginnastica artistica dopo i due “tutto esaurito” in Serie A (Padova e Firenze) e le belle cornici di Jesolo (Trofeo Internazionale che ha preparato la Biles al trionfo mondiale) e di Vigevano (pre-mondiale per l’Italia femminile).

 

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Ginnastica, le ragazze ammesse alle Accademie Nazionali!

La Federazione Ginnastica d’Italia ha pubblicato le ammissioni alle Accademie Nazionali, gli ex centri tecnici federali in cui gli atleti di punta si allenano durante l’anno (si intende sempre scolastico: 1° settembre-30 giugno).

 

Cambiamenti importanti a Milano dove rimangono solo Carlotta Ferlito e Francesca Deagostini, le quali verranno seguite da Paolo Bucci e Tiziana Di Pilato.

Altre tre ragazze potranno appoggiarsi alla struttura (ma senza nessun onore per la Federazione): Iosra Abdelaziz, Desiree Carofiglio e Martina Maggio.

 

A Lissone, da pochi mesi inaugurata come Accademia, vedremo: Elisabetta Preziosa, Elisa Meneghini, Martine Buro ed Enus Mariani, finalmente al suo primo anno tra le seniores. La brianzola, però, dovrà passare la visita medica specialistica che la attende a breve, dopo i problemi di crescita con cui ha combattuto da aprile.

Alessia Praz e Alice Linguerri sfrutteranno la struttura, senza onori per la FGI.

 

A Brescia, invece, si allenerà ovviamente Vanessa Ferrari che farà da stimolo alle promettenti Chiara Imeraj e Pilar Rubagotti sotto gli occhi di Enrico Casella, Direttore Tecnico della Nazionale.

Il PalAlgeco sarà sfruttato a volte anche da Erika Fasana (speriamo che recuperi dal dannato infortunio alle tibie), Martina Rizzelli e Sofia Busato: le tre comasche si alleneranno abitualmente a Fino Mornasco.

 

Roma, infine, sarà la tana di Giorgia Campana (dovrà recuperare il suo infortunio), Chiara Gandolfi, Lavinia Marongiu e Giorgia Morera.

 

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Ginnaste Vite parallele: la terza stagione partirà il…

MTV ha diffuso la notizia tanto attesa: la terza stagione di Ginnaste Vite parallele comincerà lunedì 28 ottobre alle ore 16.00.

Confermati i consueti cinque appuntamenti settimanali (dal lunedì al venerdì) per il docu-reality di successo che riprende gli allenamenti e la vita quotidiana di alcuni atleti della Nazionale italiana di ginnastica artistica.

Vedremo da vicino tutto l’avvicinamento ai Mondiali di Anversa 2013 e la crescita delle protagoniste Elisa Meneghini, Carlotta Ferlito, Francesca Deagostini, Elisabetta Preziosa, Alessia Praz, Sara Barri, Nicola Bartolini e gli altri ragazzi.

 

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Ginnastica, Anversa 2013: le pagelle di un’Italia magica e storica

Una magica Italia sta tornando dal Belgio dove ieri si sono conclusi i Mondiali di ginnastica artistica. Ecco le pagelle delle nostre magiche azzurre scese in pedana ad Anversa 2013.

 

VANESSA FERRARI: 10. Araba Fenice, continuerò a ripetere. Leggendaria e storica per la ginnastica artistica italiana. La migliore ginnasta azzurra di sempre. Nessuno la demolisce. Nessuno la abbatte. Giurie, infortuni, ingiustizie: niente scalfisce una Campionessa grande quanto tutto il movimento nazionale. Non ci sono intoppi che tengano: la Cannibale di Orzinuovi si mangia i furti, azzanna la Polvere di Magnesio come mai nessuna e si regala un nuovo incredibile, trionfo.

Medaglia d’argento al corpo libero. La bresciana torna su un podio iridato dopo il bronzo nel concorso generale conquistato a Stoccarda 2007. Sei anni dopo! Migliora il terzo posto ottenuto ad Aarhus al quadrato magico, due giorni dopo essere diventata reginetta per una notte e per tutta la vita; riscatta il quarto posto delle Olimpiadi, quando tra furti e regolamenti stupidi, scoppiò in un pianto a dirotto e meditò seriamente al ritiro.

Questa è la quinta medaglia mondiale per super Vany, la prima d’argento di una carriera dorata e sempre più irripetibile (è il 49esimo sigillo nella storia del nostro Paese, il sesto al femminile).

E poteva pure fare cinquanta ed entrare ancora di più nella leggenda se il ricorso degli Stati Uniti non le avesse tolto il bronzo alla trave che aveva già in tasca e che sarebbe stato sorprendente. Stava festeggiando, poi vede il tabellone segna punti che si muove, la Biles che la sopravanza e lei che finisce al quarto posto… Ma non torniamo sulle dolenti note. Il quarto posto finale, però, è il miglior piazzamento dell’Italia sui 10cm negli ultimi 63 anni (dal bronzo di Licia Macchini nel 1950).

Il sesto posto nel concorso generale consacra la sua interezza, la sua integrità, la sua immensa capacità.A quasi 23 anni è ancora qui, sulla cresta dell’onda contro ragazze che, quando lei trionfava ad Aarhus, andavano ancora alle elementari…

Mancano tre anni alle prossime Olimpiadi. Enrico Casella ha chiaramente detto: “Non abbiamo ancora finito…”. Il sogno a cinque cerchi è più vivo che mai.

 

CARLOTTA FERLITO: 8,5. Non voleva più fare l’all-around e arriva undicesima: dimostrazione che il lavoro, se ben mirato, paga sempre anche quando non si eccelle in un attrezzo (e le parallele non sono state un “disastro”). Nettamente migliorati i piazzamenti di Londra 2012 e di Tokyo 2011.

Temevamo che non si qualificasse per la finale alla trave (sottoscritto in testa, ma esclusivamente per il valore delle avversarie) e invece non solo è entrata tra le magnifiche otto per la prima volta in carrierama ha addirittura terminato al quinto posto. La siciliana, però, non è andata d’accordo con i giudici per tutta la settimana: sempre sottovalutata, spesso inspiegabilmente, fino al quinto posto finale alla trave. Non le viene riconosciuta un’importante combinazione, il D Score ne risente e il punteggio precipita.

L’esercizio di ieri è stato ottimo. Certo ci sono stati tre, quattro sbilanciamenti a cui i giudici si sono potuti attaccate, non neghiamolo. Ma l’esecuzione è stata eccessivamente penalizzata: le hanno tolto praticamente 1.8 punti, come la Biles che ha sbagliato cose clamorose!

Ad ogni modo la 18enne deve tornare da Anversa contenta di se stessa, dei propri mezzi e pronta a provarci nelle prossime occasioni. Anche se certi treni passano solo una volta in carriera: li puoi prendere, ma se poi non ti obliterano il biglietto…

 

FRANCESCA DEAGOSTINI: 7,5. Primo Mondiale, prima vera uscita internazionale tra le grandi. La 17enne torna alla grande in pedana dopo 18 mesi tormentati: infortunio alla mano, operazione alle ginocchia, mancata convocazione alle Olimpiadi. La leoncina milanese risponde al meglio alle sollecitazioni e alle aspettative, guadagna addirittura un sorprendente undicesimo posto alla trave (sarebbe stata riserva se non ci fosse la stupida regola dei passaporti) grazie a un esercizio molto elegante e ben tenuto.

Si toglie la soddisfazione di entrare nel codice dei punteggi grazie alla sua fantasiosa entrata alla trave (è una semplice A, ma sarà per sempre nella Bibbia della Polvere di Magnesio). Un’ottima base su cui costruire il futuro e un’ottima medicina per riprendere convinzione nei propri mezzi.

 

ALESSIA LEOLINI: 7. Valutiamo positivamente la toscana perché era al primo anno da senior e ha subito vestito il body azzurro nell’appuntamento più importante. La sedicenne si è fatta prendere da una grandissima emozione che a tratti non ha gestito, commettendo diverse imperfezioni. L’importante, però, era fare esperienza, sentire il profumo che tira a un Mondiale, vedere le grandi, gareggiare in un contesto importante. Ne farà tesoro per un futuro in cui sarà un pezzo importante della Nazionale: proprio per questo motivo, valutiamo positivamente anche la sua convocazione.

 

ITALIA: 10 e lode. Cinque finali, una medaglia, un quarto posto, un quinto posto. Torniamo a casa con un podio come non succedeva dal 2010 (Matteo Morandi). Per la prima volta nella storia due azzurre nella finale alla trave. Non potevamo sperare in un bilancio migliore.

E non dimentichiamoci che avevamo a casa quattro infortunate di peso: Giorgia Campana, Elisabetta Preziosa, Erika Fasana (cioè tre olimpiche) più Adriana Crisci, convocata e poi infortunatasi a Vigevano, che avrebbe lottato fino all’ultimo per una finale al volteggio.

 

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VIDEO – Anversa 2013, Ferlito e la sua trave: ingresso nella storia

Con un bellissimo esercizio alla trave, Carlotta Ferlito conquistava la finale alla trave.

Ad Anversa, la siciliana diventava la quinta azzurra nella storia della ginnastica artistica femminile a ottenere la partecipazione all’atto conclusivo sui 10cm in una rassegna iridata.

Ai Mondiali 2013, la 18enne firma di sempre ed entra negli annali. Prima di lei: Ilaria Colombo che nel 2002 riportò il nostro Paese ai grandi fasti dopo 52 anni dall’ultima finale (il bronzo di Licia Macchini a Basilea 1950); Elisabetta Preziosa nel 2009 (quinto posto, miglior risultato di sempre per l’Italia);Vanessa Ferrari nel trionfale 2006.

Anche la bresciana ha conquistato la finale: per la prima volta due bandiere tricolori saranno tra le migliori otto di una disciplina!

 

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Ginnastica: Italia, sei da pre-Mondiale! A settembre la Germania

Ora è ufficiale: l’Italia femminile di ginnastica artistica farà un incontro premondiale contro la Germania!

Appuntamento sabato 14 settembre alle ore 17.00 al modernissimo Pala Sport di Vigevano sotto l’organizzazione della storica La Costanza Massucchi di Mortara.

 

L’evento, valido come VIII Trofeo Andrea Massucchi, è stato creato proprio per permettere a Enrico Casella (nostro Direttore Tecnico) un’attenta valutazione delle ginnaste in quel momento specifico della stagione, a due settimane esatte dall’inizio della rassegna iridata.

Non si sa ancora, chiaramente, chi parteciperà alla competizione ma immaginiamo che l’intenzione sia quella di portar un gran numero di ragazze in modo di procedere a una prima scrematura giù in quell’occasione, prima di procedere a un eventuale collegiale a Brescia. Insomma saranno come i famosi Trial statunitensi che magari un giorno adotteremo anche nel nostro Paese.

Ricordiamo che per Anversa (30 settembre – 6 ottobre) saranno disponibili solo quattro posti, visto che in Belgio non è previsto il concorso a squadre.

 

Sarà l’occasione (proviamo ad azzardare, ma appunto non sappiamo ancora i nomi) per capire lo stato di forma di Vanessa Ferrari, per vedere come Carlotta Ferlito è tornata dalla maturità e dalle vacanze, per il rientro di Elisa Meneghini dopo gli esami e un grande carico di lavoro nel primo semestre da senior, per comprendere se il lungo lavoro di Giorgia Campana sta continuando, per vagliare le condizioni del ginocchio di Elisabetta Preziosa. Chissà se vedremo in pedana Francesca Deagostini, leoncina di casa.E…tanto altro ancora…

 

Di fronte la sempre insidiosa formazione teutonica, con cui siamo abituati a fronteggiarci (e ad avere la meglio, come alle Olimpiadi), di Lisa Katharina Hill e soprattutto di Kim Bui, finalista olimpica alle parallele.

 

Questa la locandina dell’evento.

 

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Ginnastica, le pagelle dei Giochi del Mediterraneo: grande Italia

I Giochi del Mediterraneo sono andati in archivio a meno di quarantotto ore. Questo è il momento migliore per dare i voti alle ragazze scese in pedana, un classico di Olimpiazzurra dopo tutte le gare. Mi soffermo momentaneamente sul settore femminile.

 

ITALIA: 10. Una delle spedizioni più vincenti di sempre. E dire che, sulla carta, non era nemmeno la formazione migliore che potessimo presentare (mancavano, tra le tante, Carlotta Ferlito ed Elisa Meneghini, assenti per motivi di studio).

Scontato successo a squadre (quinta volta nella storia). Eguagliato il numero di ori (5) che conquistammo nelle edizioni record di Almeria 2005 (ma tutti opera di un’incredibile Ferrari) e di Smirne 1971 (esordio per la disciplina, tra l’altro non vigeva ancora la regola dei passaporti); secondo miglior risultato di sempre in termine di medaglie assolute (9), inferiore solo alle 10 ancora dell’inarrivabile Smirne. Tutte le atlete hanno conquistato almeno una medaglia individuale. Su tutti i podi c’era almeno un’azzurra.

Certo, il livello era relativamente basso. Sarà forse stata la sagra del “ti piace vincere facile” (ma comunque relativo, perché mai è così), ma le medaglie regalano sempre indimenticabili sorrisi.

 

VANESSA FERRARI: 9.5. Una donna da record. In una condizione fisica non di certo al 100%, in ripresa dall’infortunio di Jesolo, con i soliti acciacchi, nonostante delle difficoltà non super (e dei punteggi a volte bassi per il suo standard), la bresciana è sempre la Reginetta del Mare Nostrum. Dominio imbarazzante e comoda accoppiata concorso a squadre-concorso individuale. Ci unisce il successo al corpo libero e diventa l’italiana più vincente di sempre nella rassegna con otto titoli (non dimentichiamoci i cinque della fantastica Almeria). Vera trascinatrice di una Nazione intera, non solo sul campo, ma anche come grande icona della specialità. Il mezzo punto tolto a un 10 strameritato, è dovuto al brivido che ci ha fatto correre dopo quel “sto pensando al ritiro”. Certo, Vanessa ha 22 anni e siamo ben consapevoli che quel momento prima o poi arriverà, ma lasciaci sognare ancora un po’ Campionessa.

 

GIORGIA CAMPANA: 8. La romana chiude così un semestre spettacolare, forse la miglior italiana per stato di forma e per progresso mostrato. La diciottenne si deve mangiare le mani per qualche errore di troppo alle parallele che l’ha privata di un oro ampiamente previsto alla vigilia. Tenace com’è non poteva andarsene via solo col bronzo e ha voluto dettare legge alla trave dove ha conquistato un meritato oro. I 10cm sembrano quasi essere diventati il suo terreno prediletto e ultimamente sta molto ben figurando sull’insidioso attrezzo, quasi diventato di punta insieme agli amati staggi. Abbiamo ritrovato un all-arounder importante, nonostante il grave errore al corpo libero che l’ha estromessa dal podio (previsto) nel concorso individuale. Proprio queste sbavature le impediscono di raggiungere un voto più alto.

 

GIULIA LENI: 8.5. Che riscatto! Dall’annuncio del ritiro al primo podio internazionale da senior. La senese trova una nuova dimensione. Non è tanto il bronzo al volteggio (arrivato con punteggio relativamente basso e con un paio di errori) a regalarle un voto così alto, ma la convinzione ritrovata nei proprio mezzi, la caparbietà di voler presentare due salti per salire su quel dannato gradino, all’esordio col body azzurro delle grandi. Non potrebbe essere più soddisfatta di così! Speriamo abbia trovato quella convinzione in sé stessa che spesso le è mancata e che continui su questa strada.

 

CHIARA GANDOLFI: 9. Che sorpresona! Alzi la mano chi credeva che si mettesse al collo l’oro di specialità alle parallele. Invece la romana, con un buon esercizio, sfrutta gli errori dell’amica Campana evola sul gradino più alto del podio per la prima volta in carriera, al rientro in Nazionale dopo i Mondiali di Tokyo 2011. La 17enne è stata davvero brava e pure lei è rimasta incredula quando ha sentito l’Inno di Mameli tutto per lei. Un raggio di luce in un semestre che aveva portato sì il terzo posto in campionato con la Olos, ma che forse era stato un filo sotto le aspettative.

 

ELISABETTA PREZIOSA: 6-. Indubbiamente la più deludente della formazione. Ha clamorosamente mancato l’accesso alla finale alla trave dopo una brutta qualificazione: sui 10cm era chiamata a conquistare una medaglia pesante. Al corpo libero si è dovuta accontentare del bronzo con un basso 13.166 e non ha potuto difendere il titolo di Pescara 2009 (ma questo era difficile vista la presenza di Vanessa). Siamo certi che con rabbia e cattiveria si rimetterà in pista per strappare la convocazione ai Mondiali.

 

LA DIRETTA DI OLIMPIAZZURRA: 10MILA. Un voto per ciascuna persona che ha guardato la nostra DIRETTA STREAMING ESCLUSIVA della finale individuale che ha portato Vanessa Ferrari all’oro. Un vero miracolo avere quelle immagini. E un grazie immenso a tutti voi che ci avete seguito. Il miglior regalo per il nostro primo compleanno. Perdonateci se la qualità non era al top, ma avete visto il livello dell’organizzazione turca (da zero in pagella).

PREMIO PAZZIA: All’egiziana Mahmoud che ha presentato il Produnova, il difficilissimo triplo avvitamento al volteggio, riuscito solo alla ginnasta che le ha dato il nome (oltre, non eccellentemente, alla Yamilet Peña). L’atterraggio praticamente di testa ci ha fatto tremare. Ok, è arrivato l’oro, ma lì si era rischiato l’osso del collo…

PREMIO BELLEZZA. Da ora in poi eleggerò la miss dell’evento. Sia chiaro, è solo un giochino giusto per strappare un sorriso a fine articolo. Vince, con largo margine, la biondina Johanna Cano (Francia).

 

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Ginnastica, i medaglieri di Mersin 2013. Trionfo Italia!

Una grandissima edizione dei Giochi del Mediterraneo per la ginnastica artistica italiana. Primo posto nel medagliere generale (a Pescara trionfò la Francia) con ben dodici medaglie.

Primo posto nel medagliere femminile con addirittura cinque ori (eguagliati i record di Almeria 2005 e Smirne 1971), nove podi complessivi (secondo miglior risultato di sempre dopo Smirne 1971); almeno una ginnasta a medaglie in tutte le competizioni (come capitò sempre a Smirne 1971, ad Algeri 1975, a Spalato 1979 e ad Almeria 2005); una fantastica Vanessa Ferrari si porta a casa 3 ori e 1 bronzo, ritrovando il filo conduttore con Almeria nonostante le voci su un possibile ritiro poi smentite immediatamente.

Al maschile, invece, abbiamo risentito della forte concorrenza e di una formazione azzurra privata dei big Morandi, Busnari e Cingolani: solo 3 medaglie, nessun oro, ma è arrivato l’importante secondo posto a squadre da valutare in prospettiva.

 

MEDAGLIERE GENERALE:

1.         ITALIA          5 ori, 2 argenti, 5 bronzi         TOTALE: 12

2.         Spagna            3 ori, 5 argenti, 2 bronzi         TOTALE: 10

3.         Grecia             2 ori, 1 argento, 1 bronzo       TOTALE: 4

4.         Francia           1 oro, 3 argenti, 3 bronzi        TOTALE. 7

5.         Turchia           1 oro, 1 argento, 1 bronzo      TOTALE: 3

6.         Slovenia          1 oro, 0 argenti, 0 bronzi        TOTALE: 1

6.         Egitto              1 oro, 0 argenti, 0 bronzi        TOTALE: 1

8.         Croazia            0 ori, 2 argenti, 0 bronzi         TOTALE: 2

9.         Tunisia             0 ori, 0 argenti, 2 bronzi         TOTALE: 2

 

MEDAGLIERE FEMMINILE:

1.         ITALIA           5 ori, 0 argenti, 4 bronzi         TOTALE: 9

2.         Egitto              1 oro, 0 argenti, 0 bronzi        TOTALE: 1

3.         Francia            0 ori, 3 argenti, 1 bronzo        TOTALE: 4

4.         Spagna            0 ori, 2 argenti, 0 bronzi         TOTALE: 2

5.         Grecia             0 ori, 1 argento, 1 bronzo       TOTALE: 2

 

MEDAGLIERE MASCHILE:

1.         Spagna            3 ori, 3 argenti, 2 bronzi         TOTALE: 8

2.         Grecia             2 ori, 0 argenti, 0 bronzi         TOTALE: 2

3.         Turchia           1 oro, 1 argento, 1 bronzo      TOTALE: 3

4.         Francia           1 oro, 0 argenti, 2 bronzi        TOTALE: 3

5.         Slovenia          1 oro, 0 argenti, 0 bronzi        TOTALE: 1

6.         ITALIA          0 ori, 2 argenti, 1 bronzo        TOTALE: 3

7.         Croazia            0 ori, 2 argenti, 0 bronzi         TOTALE: 2

8.         Tunisia            0 ori, 0 argenti, 2 bronzi         TOTALE: 2

 

PLURIMEDAGLIATE INDIVIDUALI (si conteggiano anche le medaglie con la squadra):

1.         Vanessa Ferrari (Italia)           3 ori, 0 argenti, 1 bronzo        TOTALE: 4

2.         Giorgia Campana (Italia)        2 ori, 0 argenti, 1 bronzo        TOTALE: 3

3.         Chiara Gandolfi (Italia)          2 ori, 0 argenti, 0 bronzi         TOTALE: 2

4.         Elisabetta Preziosa (Italia)     1 oro, 0 argenti, 1 bronzo       TOTALE: 2

4.         Giulia Leni (Italia)                  1 oro, 0 argenti, 1 bronzo        TOTALE: 2

6.         Valentine Sabatou (Francia)   0 ori, 2 argenti, 1 bronzo        TOTALE: 3

7.         Maria Vargas (Spagna)            0 ori, 2 argenti, 0 bronzi         TOTALE: 2

7.         Johanna Cano (Francia)          0 ori, 2 argenti, 0 bronzi         TOTALE: 2

9.         Vasiliki Millousi (Grecia)       0 ori, 1 argento, 1 bronzo         TOTALE: 2

 

PLURIMEDAGLIATI INDIVIDUALI (si conteggiano anche le medaglie con la squadra):

1.         Javier Gomez Fuertes (Spagna)          2 ori, 0 argenti, 1 bronzo        TOTALE: 3

2.         Fabian Gonzalez (Spagna)                 1 oro, 2 argenti, 1 bronzo       TOTALE: 4

3.         Ruben Lopez (Spagna)                        1 oro, 1 argento, 0 bronzi       TOTALE: 2

4.         Nestor Abad (Francia)                        1 oro, 0 argenti, 1 bronzo       TOTALE: 2

4.         Kevin Antoniotti (Francia)                1 oro, 0 argenti, 1 bronzo       TOTALE: 2

6.         Paolo Principi (Italia)                       0 ori, 2 argenti, 0 bronzi         TOTALE: 2

7.         Enrico Pozzo (Italia)                          0 ori, 1 argento, 1 bronzo       TOTALE: 2

8.         Waidi Bouallegue (Tunisia)                0 ori, 0 argenti, 2 bronzi         TOTALE: 2

 

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Ginnastica, Mersin 2013 da record: Vanessa oro al libero

La giornata si è definitivamente rilevata campale. L’Italia conquista un altro oro e un altro bronzo al femminile e chiude la spedizione femminile di Mersin con 5 ori e 4 bronzi! Per la quinta volta nella nostra storia andiamo a medaglia in tutte le gare disputate (dopo Smirne 1971, Algeri 1975, Spalato 1979 e Almeria 2005), per la terza volta nella nostra storia ai Giochi del Mediterraneo conquistiamo cinque ori (successe proprio a Smirne 1971 e ad Almeria 2005 grazie a una scatenata Vanessa Ferrari). Con nove medaglie è la seconda miglior spedizione di sempre, dietro solo a Smirne 1971 (dieci allori).

Dopo l’oro a squadre, quello nell’all-around grazie alla Ferrari, quello alle parallele con la Gandolfi e quello alla trave con la Campana, è ancora la Cannibale di Orzinuovi a mettere il sigillo finale. Primo posto al corpo libero con un non eccellente 13.900, ma che basta per primeggiare a questo livello. La bresciana chiude così i suoi Giochi con 3 ori (squadra, individuale, corpo libero) oltre al bronzo alla trave: non sarà l’enplein di Almeria ma è un’ottima iniezione di fiducia!

Terza Elisabetta Preziosa (13.166) che non riesce a confermare il titolo conquistato quattro anni fa a Pescara.