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Figura, trionfa Carolina Kostner E’ ancora campionessa d’Europa

Carolina Kostner, per la quinta volta in otto anni, è sul tetto d’Europa. In mezzo anche due argenti e un bronzo. Da Lione 2006 è sempre sul podio. A conferma di una continuità che, nella storia del pattinaggio, ha pochi eguali. L’azzurra, nel vecchio Continente, oggi è al livello di Irina Slutskaya e di Katarina Witt. L’Italia, intanto, che anche grazie ai bronzi di Stefania Berton-Ondrej Hotarek e Anna Cappellini-Luca Lanotte chiude a Zagabria la miglior rassegna di sempre, festeggia pure lo scintillante quarto posto di Valentina Marchei, mai così in alto. La delegazione azzurra, a Budapest 2014, potrà così schierare tre ragazze, il massimo

ARTE — Ancora una volta, dunque, sul ghiaccio vince il Bolero di Ravel. L’interpretazione che ne offre Carolina è magistrale. La musica sale, cresce, avvolge. E l’azzurra, con la consueta eleganza, tiene la scena alla grande. In una Dom Sportova con finalmente un buon pubblico, il suo libero si trasforma in una poesia. Da campionessa del mondo in carica, è un successo in qualche modo atteso, dovuto. Ma non per questo meno pesante. Anche perché l’altoatesina, in estate, comprensibilmente attratta da una vita diversa dopo tanto impegno, aveva seriamente pensato di smettere. Oggi, invece, alla diciottesima gara consecutiva sul podio, celebra l’ennesimo exploit. Col sorpasso (per soli 72/100) ai danni della 16enne russa Adelina Sotnikova, che dopo il corto la precedeva di 3.42 punti. E la risposta a Elizaveta Tuktamysheva, altra russa, altra 16enne, che vince il segmento, ma non fa bottino pieno. Le baby russe sono arrivate. Carolina c’è ancora e resta la più forte.

CASA SUA — Questo Bolero è destinato agli annali. Il costume nero, la schiena nuda, il triplo lutz ritrovato dopo tre anni, le tre combinazioni, una sequenza di passi che non può non coinvolgere e una coreografia che dice della maturità raggiunta. Solo un brivido, sull’ultimo triplo salchow che, per la stanchezza, diventa doppio. Inficia nulla. Arrivano anche i record italiani del libero (130. 52) e del totale (194.71), meglio che ai Mondiali di Nizza. Cosa conta se, a livello internazionale, pochi avevano ammirato i nuovi programmi? Cosa importa se, tra i nove giudici e nel pannello, non ci sono italiani? Caro, davanti anche a mamma Patrizia e a papà Erwin, fa tutto da sola. Contro avversarie europee, del resto, è imbattuta da 35 mesi, dai Giochi di Vancouver 2010. Il Vecchio Continente, per la portacolori delle Fiamme Azzurre, è sempre più il giardino di casa.

SUPER MARCHEI — Un applauso gigante merita pure Valentina. A 26 anni, al nono Europeo, terza dopo il corto, centra il miglior risultato di sempre, migliorando di una piazza quello di Varsavia 2007. E’ un riconoscimento al carattere e alla dedizione di una ragazza che crede anche alle missioni più difficili. Nel suo “The artist” tira fuori dal cilindro anche un’annunciata, ma inedita combinazione doppio axel-triplo toeloop. “Valentina, quando pattina, emana un’aurea di felicità” dice Caro della compagna. Ed è un bel complimento. “Ho pattinato al meglio i primi 3’ – dice invece di sé – poi non ho avuto più né fiato, né gambe. Non so perché, ma mi è parso l’Europeo più difficile di sempre. Ho ancora molto da lavorare. Ma sono soddisfatta, contenta di non aver smesso, perché questa resta la mia passione. Dedico l’oro a mio fratello Simon, che gioca a hockey ghiaccio in Finlandia. Le russe? Saltano come gazzelle…”. Anche Valentina è contenta: “Pure un po’ dispiaciuta – ammette -, ho dato il 300%. Nulla da rimproverarmi, ho rischiato quel potevo e ho eseguito quello che ho preparato in allenamento. La tensione c’era, ovvio. E pattinare subito dopo Carolina è complicato. Ma il calore del pubblico mi ha aiutata molto. Proprio Caro, in questi giorni, col suo atteggiamento e qualche consiglio, mi ha insegnato tanto. Mi diverto, vado avanti per la mia strada”. Ben detto..

 

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Carolina Kostner: “All’undecisima stagione sono ancora competitiva”

Carolina Kostner

 

Seconda dopo il programma corto, la campionessa in carica stasera agli Europei cerca il quinto titolo. Contro una sedicenne in crescita.

 

Che effetto fa dover rincorrere una sedicenne?

“In realtà esaltante, io sono alla mia undicesima stagione e ogni volta trovo motivazioni diverse. Forse non ero del tutto concentrata all’inizio, ma paradossalmente la caduta che ha penalizzato il mio programma corto mi ha svegliata. Ora vediamo che so fare”.

 

Adelina Sotnikova fa parte della nouvelle vague russa che qui a Zagabria vince quasi tutto. Preoccupata?

“No, è divertente confrontarsi con un’altra generazione. Non guardo loro, guardo me perché io sono caduta per un errore stupido, in pratica mi sono seduta invece di tenere la muscolatura e sono arrabbiata con me stessa: un errore del genere con tutta la mia esperienza, ho pescato il cetriolo, in tedesco si dice così, significa passo falso”.

 

Ha detto: “io so che in gara sarò sempre troppo nervosa, devo saper contrastare possibili errori”. E’ successo?

“Lo vedremo in finale ma la reazione immediata alla gaffe è stata buona, i pensieri per fortuna vanno più veloci delle parole. Il finale del programma mi ha soddisfatto”.

 

Nel libero si presenta con un complicatissimo Bolero. Un rischio?

“Se non rischio da campionessa mondiale non lo faccio più. Inizio a metabolizzarlo, a trovare dei punti in cui respirare, a sentirmi in sintonia con il costume. E’ difficile, è bello: sta a me farlo funzionare”

 

Ha visto i podi degli altri italiani?

“Sì c’è una bella atmosfera, sono felice di questi risultati. Siamo una bella squadra”

 

CLASSIFICA PROGRAMMA CORTO FEMMINILE

01) 67,61 – (RUS) Adelina SOTNIKOVA (PB)

02) 64,19 – (ITA) Carolina KOSTNER

03) 58,22 – (ITA) Valentina MARCHEI (PB)

04) 57,18 – (RUS) Elizaveta TUKTAMYSHEVA

05) 55,04 – (SWE) Joshi HELGESSON

06) 54,77 – (SWE) Viktoria HELGESSON

07) 53,32 – (FRA) Lenaelle GILLERON-GORRY (PB)

08) 52,28 – (GER) Nathalie WEINZIERL (PB)

09) 51,90 – (EST) Elena GLEBOVA

10) 51,47 – (FIN) Juulia TURKKILA (PB)

11) 51,07 – (ESP) Sonia LAFUENTE (PB)

12) 50,92 – (RUS) Nikol GOSVIANI (PB)

13) 50,79 – (FRA) Mae Berenice MEITE

14) 50.27 – (SVK) Monika SIMANCIKOVA (PB)

15) 49,60 – (AUT) Kerstin FRANK (PB)

16) 48,75 – (GEO) Elene GEDEVANISHVILI

17) 47,97 – (DEN) Anita MADSEN (PB)

18) 47,18 – (BEL) Kaat VAN DAELE (PB)

19) 47,17 – (GBR) Jenna MCCORKELL

20) 46,66 – (LUX) Fleur MAXWELL (PB)

21) 46,17 – (TUR) Sila SAYGI (PB)

22) 45,73 – (SUI) Tina STUERZINGER (PB)

23) 45,72 – (NOR) Anne Line GJERSEM (PB)

24) 45,60 – (UKR) Natalia POPOVA

25) 44,89 – (BUL) Anna AFONKINA (PB)

26) 44,87 – (LAT) Alina FJODOROVA (PB)

27) 44,71 – (ITA) Roberta RODEGHIERO (PB)

28) 43,36 – (SLO) Patricia GLESCIC

29) 41,34 – (FIN) Alisa MIKONSAARI

30) 40,98 – (CZE) Eliska BREZINOVA (PB)

31) 35,53 – (LTU) Inga JANULEVICIUTE

32) 35,28 – (NED) Michelle COUWENBERG (PB)

33) 35,09 – (GRE) Isabella SCHUSTER-VELISSARIOU (PB)

34) 33,89 – (ROU) Sabina MARIUTA (PB)

35) 33,73 – (CRO) Mirna LIBRIC

36) 31,73 – (BLR) Kristina ZAKHARANKA