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Lo Hobbit: La desolazione di Smaug – due nuovi spot tv, 5 cover Empire ed evento speciale a Roma

Disponibili online per il sequel di Peter Jackson due nuovi spot tv ricchi di azione, un nuovo banner “corale” e 5 cover da collezione dedicate al film dalla rivista Empire che ritraggono Bilbo (Martin Freeman), Gandalf (Ian McKellen), Thorin (Richard Armitage) e Bard l’Arciere (Luke Evans).

Insieme a questo nuovo materiale arriva la notizia di un evento globale il prossimo 4 novembre dedicato ai fan che farà tappa a Bruxelles, Amburgo, Madrid, Città del Messico, Miami, Parigi, Sydney, Toronto e Roma. Si avete capito bene anche a Roma presso il cinema Moderno in Piazza della Repubblica si potranno ammirare 15 minuti in anteprima del film e partecipare ad un Q & A con protagonisti e regista. Per tutti gli aggiornamenti e seguire l’evento online vi consigliamo di monitorare l’apposito sito.

Se volete visionare il nuovo banner cliccate QUI.

 

 

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Film 2013-2014: Angus Wall alla regia di Empire – Ben Stiller regista con The Current War?

– The Current War: che voglia diventare il nuovo Ben Affleck? A breve in sala con “The Secret Life Of Walter Mitty”, il cui trailer ha stupito un po’ tutti, Ben Stiller prosegue la sua ‘nuova’ carriera da regista con The Current War, film fino ad oggi affiancato al russo Timur Bekmambetov. Fino ad oggi, per l’appunto. Ebbene a detta dell’Hollywood Reporter proprio Stiller potrebbe prendere il suo posto, andando così a portare in sala la ‘vera’ storia di Thomas Edison e la sua battaglia con George Westinghouse per produrre la prima corrente elettrica. Script ideato da Michael Mitnick, con Steve Zaillian, la Weinstein Company e Bekmambetov alla produzione e un probabile Sacha Baron Cohen nei panni di Edison. 20 anni fa alla regia con Giovani, carini e disoccupati, 2 anni dopo divertente con Il rompiscatole, nel 2001 scult con Zoolander e nel 2008 pazzesco con Tropic Thunder, Stiller potrebbe quindi cambiare genere e cedere al ‘biopic’ storico. Puntando agli Oscar?

– Empire: da sempre al fianco di David Fincher in qualità di montatore, con due Premi Oscar vinti (uno per The Social Network, l’altro per Millennium), Angus Wall si appresta a fare il suo debutto alla regia con Empire. A sceneggiare la trama, avvolta nel mistero, Ben Ripley, penna di Source Code, per un film che l’Hollywood Reporter ha definito un mix tra Safe House e i Soliti Sospetti.

– Alpha: passato dal boom di Casino Royale al fragoroso flop di Lanterna Verde, Martin Campbell sarebbe ad un passo dal suo ritorno in sala grazie ad Alpha, titolo Paramount Pictures sui Navy SEALs, forze speciali d’élite della U.S. Navy. In sviluppo da tempo, l’ultima bozza di Alpha è stata affidata a Scott Frank (Minority Report), con David Benioff (La 25a ora), Carl Ellsworth (Red Eye) e Graham Roland (”Fringe”) in passato suoi autori.

– Pest: archiviato il pessimo Hates, Mark Tonderai tornerà a breve sul set grazie ad un inedito thriller/horror, Pest, distribuito negli Usa dalla Dimension Films. Basato sullo script di Barbara Marshall, il film sarà prodotto dalla Blumhouse Productions (Sinister, Paranormal Activity) di Jason Blum, che da tempo non sbaglia più un colpo, e dalla Shark Busted (Cloverfield) di Sherryl Clark. Al centro della trama, come si intuisce dal titolo, un virus mortale che invade una cittadina, con un adolescente che prova a salvare la sorella dalla follia che serpeggia fuori casa.

– Tomorrow and Tomorrow: in odore di pubblicazione solo tra un anno, Tomorrow and Tomorrow, romanzo di fantascienza scritto da Thomas Sweterlitsch, è stato ‘acquistato’ dalla Sony Pictures per farne un film. Ad occuparsi dell’adattamento saranno gli sceneggiatori di The Maze Runner. La trama del romanzo si svolge 10 anni dopo un attacco nucleare a Pittsburgh. L’unico sopravvissuto è al lavoro su una ricostruzione digitale della città, fino a quando un giorno si imbatte in una cospirazione che minaccia di distruggere tutto quel che gli è rimasto.

 

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L’Uomo D’Acciaio – Dettagli sulla Fortezza della Solitudine, l’armatura di Zod e sul sequel

Dopo aver entusiasmato i fan con il terzo trailer di L’Uomo D’AcciaioZack Snyder si è fermato con EW per chiarire alcune scene presenti nel trailer. Partiamo innanzitutto dalla comparsa della Lexcorp Tower, che sembrerebbe implicare la presenza di Lex Luthor in un possibile sequel.

“Mi piace molto il personaggio [di Superman] e mi è veramente piaciuto girare questo film su di lui. E qualunque cosa accada man mano che andiamo avanti, non sono stufo di Superman. Non voglio tentare il fato. Non ho intenzione di dire: ‘Sì, faremo un altro film!’ Perché non voglio portare sfortuna”.

L’Uomo D’acciaio per il momento rimane un film stand-alone, e se avrà successo, allora la Warner considererà la possibilità di fare un seguito ma non nei termini di una grande trilogia, ha spiegato Snyder a Empire.

“Non abbiamo ideato il film [di Superman] come quello di Batman [cioè come una trilogia] ma non penso che nessuno direbbe di aver progettato un film di Superman come qualcosa, una tantum”.

La Fortezza della Solitudine del nuovo film, prende ampiamente le distanza da quello di Donner. Dimentichiamoci il cristallo che crea magicamente un palazzo di cristallo, questa volta nell’artico troviamo una gigantesca nave spaziale extra terrestre, che dimostra che Superman non è il primo kryptoniano ad essere giunto sulla terra. Goyer descrive il film come una storia sul ‘primo contatto’.

“Anche se non avesse avuto dei superpoteri, sarebbe stata letteralmente la più grande storia che sia mai accaduta nella storia umana. Avrebbe cambiato la faccia della Terra per sempre. Sarebbe bastata solo la sua esistenza. Penso che sia stato in uno dei film Donner – che adoro – ma penso che ci sia un momento in cui Lois Lane sta intervistando Clark e dice: ‘Quindi vieni da Krypton, eh?’ e dice ‘Sì’, e poi lasciano cadere l’argomento. Ha appena detto proviene da un mondo alieno! E tutti accettano e basta. Ho solo pensato che l’idea che avremmo trattato [L’Uomo D’Acciaio] come una storia su un primo contatto era, in un strano modo, una sorta di grande idea, perché tutto il resto deriva da questo. Così questo è uno dei momenti Eureka”.

A differenza del film di Donner, Zod non è stato intrappolato nella zona fantasma, ma nella nave prigioniera Black Ship che ha ri-equipaggiato, ed ha usato per venire sulla terra. Il look è più organico che altamente tecnologico, ed è stato ribatezzato dallo scenografo Alex McDowell come geo-tech, per mostrare che i kryptoniani hanno uno stile diverso da quello della terra e al contempo erano scientificamente avanzati. Ha spiegato Deborah Snyder:

“Volevamo fare qualcosa di nuovo, ma che ricordasse un’antica società”.

Mentre la libellula gigante che si intravede all’inizio del trailer è il mezzo di trasporto di Jor-El, Herocka, che utilizza per muoversi sopra la superficie senza vira di Krypton.

“Ha le ali di un insetto ma sembra che abbia la faccia di un roditore. All’inizio era un po’ cattiva, ma l’abbiamo fatta sembrare più simpatica”.

Zack Snyder ha parlato anche della battaglia di Smallville, definita come uno scontro in stile western tra Superman, Zod e Faora. È il primo grande conflitto presente nel film, sono stati necessari 9 giorni di riprese nella città di Piano, in Ilinois, usata per ricreare la città di Smallville, Kansas.

“[Zod, Faora e il resto dei Kryptoniani] si preoccupano pochissimo dello stato iconografico di Smallville. Siamo stati molto duri con la città: questa battaglia doveva essere pericolosa”.

Michael Shannon ha invece confermato che l’armatura di Zod è stata realizzata completamente in computer grafica, come in Iron Man.

“Non ho mai indossato l’armatura. Questa è una tenuta in CG, credo di poterlo dire senza essere ucciso. Onestamente, l’armatura sarebbe stata molto pesante – come in Iron Man,Downey Jr. non ha mai indossato l’armatura – Oh, ma c’è un ragazzo che la indossa. Conosco il ragazzo, il ragazzo che era la controfigura di Iron Man, che ha dovuto indossare quella maledetta tuta era in L’Uomo D’Acciaio e ha detto che era un dannato incubo, è così dannatamente pesante.
Volevano che avessi la libertà di movimento e se dovuto realmente indossare una gigantesca tuta metallica, avrei camminato in giro così. Quindi ogni volta che mi vedete con quella tuta metallica basta chiudere gli occhi e immaginarmi in un abito stile arlecchino; verde, rosso, blu, un po’ stretto sul torso. Sì, tutti noi sembravamo un branco di fessi”.

Per interpretare Superman, Henry Cavill ha ammesso di essersi ispirato in particolare, a quattro dei molti fumetti pubblicati in questi anni su Superman: La morte di Superman (1992), Il ritorno di Superman (1993), Superman: Red Son (2003), e Superman/Batman: The Search for Kryptonite(2008).

“Ho letto quanto ho potuto, semplicemente perché volevo avere un grande serbatoio di conoscenza sul materiale di partenza. Ci sono così tante diverse rappresentazioni del personaggio che era facile tracciare una linea di base, per selezionare e scegliere alcuni elementi. Sono tutte sfaccettature e aspetti dello stesso personaggio, quindi devi solo combinarli e ci puoi giocarci e applicarli allo script”.

Parlando del Ritorno di Supeman, l’attore ha detto:

“Non ho scelto consapevolmente le sue debolezze, ma più che altro le diverse sfaccettature del personaggio e alcuni tratti che hanno continuato ad essere presenti nonostante tutto”.

Su Superman: Red Son, in cui Superman atterra in Russia e non in America, Cavill ha detto:

“Continua a fare la cosa giusta anche se si trova in un altro posto”.

Su Superman/Batman: The Search for Kryptonite:

“È intrinsecamente buono, è stato cresciuto da persone molto buone, ma ciò non significa che non avrà una reazione emotiva per qualcosa. Ha una grande forza di volontà – un incredibile forza di volontà – ma a volte le nostre emozioni hanno il meglio su di noi”.

Concludiamo con una piccola nota sul processo per i diritti di Superman, che vedeva coinvolta l’estate di Jerry Siegel e la Warner Bros. Lo studio ha vinto la causa ed ora detiene i diritti diSuperman e di Superboy.
L’Uomo d’Acciaio è diretto da Zack Snyder, scritto da David Goyer e prodotto da Christopher Nolan. Nel cast ci sono anche Russell CroweKevin Costner e Diane Lane. L’uscita del film è prevista per il19 giugno 2013. Per saperne di più consultate le nostre news dal blogQui trovate la pagina facebook italiana del film.