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Faccio vedere a Kratos e Pandora la Sala delle Feste

Dopo aver finito di spiegare quello che dovevo spiegare a Kratos e dopo aver finito di far vedere foto sia a Kratos sia a Pandora , io dissi a Kratos e Pandora – adesso seguitemi e cosi vi faccio vedere la Sala delle Feste e Kratos e Pandora contemporaneamente dissero – ok – Allora uscimmo dalla Sala da Pranzo e poi andammo dopo 2 stanze e li c’ era la Sala delle Feste c’ era un bellissimo lampadario , 8 tavoli e poi c’ era un grande  tavolino dove non c’ era solo le posate ma c’ erano anche i bicchieri . Kratos disse – cosa serve questa Stanza ? e io risposi – questa stanza la utilizziamo per le feste tipo Natale , Pasqua , Epifania , Halloween e per i Compleanni e Pandora disse – Domani è il mio compleanno e Kratos mi disse – quindi qui prepareremo una bellissima festa per Pandora e io dissi – si e tu mi aiuterai e Kratos disse – certamente .

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Foto dell’ epifania vista da Kratos e Pandora

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Spiego a Kratos l’ epifania

Dopo aver detto a Kratos tutto quello che c’ era da sapere sulla festa di Halloween e dopo aver fatto sia a Kratos sia a Pandora alcune foto di Halloween ,io dissi a Kratos – adesso ti spiego l’ epifania e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti io dissi a Kratos tutto sull’ epifania – L’Epifania (o Epifania del Signore), nel linguaggio contemporaneo, è una festa cristiana celebrata il 6 gennaio, cioè dodici giorni dopo il Natale. Con la Pasqua, l’Ascensione, la Pentecoste ed il Natale, quella dell’Epifania costituisce una delle massime solennità che la Chiesa celebra.

 

Il termine epifania deriva dal greco πιφάνεια, epifaneia, che può significare manifestazione, apparizione, venuta, presenza divina, e dal verbo πιφάινω, epifaino, che significa “mi rendo manifesto”. Nella forma ‘Eπιφάνια (San Giovanni Crisostomo) assume la valenza di “Natività di Cristo”, oltre che di “Epifania” come noi[non chiaro] la intendiamo. Esiste anche l’aggettivo epifanico. Il termine πιφάνεια veniva utilizzato dai greci per indicare l’azione o la manifestazione di una divinità (mediante miracoli, visioni, segni, ecc.).

 

Nel III secolo i cristiani iniziarono a commemorare, con il termine Epifania, le manifestazioni divine (come i miracoli, i segni, le visioni, ecc.) di Gesù. In particolare, tra queste manifestazioni si sono sottolineate: l’adorazione da parte dei Re Magi, il battesimo di Gesù ed il primo miracolo avvenuto a Cana. Oggi con questo termine si intende, invece, la prima manifestazione pubblica della divinità, con la visita dei Magi (sacerdoti astronomi Persiani) al bambinello Gesù.

 

Nel mondo ortodosso, alcuni usano il termine Epifania per indicare la festa che cade sempre il 6 gennaio (o tredici giorni più tardi nelle Chiese che seguono il calendario giuliano) e viene più correntemente chiamata Teofania. In questo giorno viene celebrato il battesimo di Gesù nel Giordano, mentre la visita dei Magi, commemorata dai Cattolici di rito latino e da altre Chiese occidentali in una festa a sé, nelle chiese di rito bizantino viene celebrata il giorno stesso del Natale..

 

Epifanio ci racconta il Battesimo di Gesù come la manifestazione della sua divinità: « […] Quando tutto il popolo si fu battezzato, venne anche Gesù e fu battezzato da Giovanni. E allorché uscì dall’acqua, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito Santo in forma di colomba che discendeva e penetrava in lui. E dai cieli venne una voce che disse: Tu sei il mio figlio diretto: in te mi sono compiaciuto. E poi ancora: Io oggi ti ho generato. E in quel momento una gran luce illuminò tutto il luogo. Vedendolo Giovanni gli disse: Tu chi sei? E di nuovo una luce dal cielo a lui: Questo è il mio figlio diletto in cui mi sono compiaciuto. Allora Giovanni gettandosi ai suoi piedi disse: Ti prego Signore, battezzami tu! Ma egli vi si oppose, dicendo: Lascia, perché così conviene si adempiscano le cose »

 

 (Epifanio, Haer. XXX 13,7)

 

Riguardo alla nascita di Gesù il testo dei Vangeli, come quello di tutte le altre opere di scrittori antichi, è il frutto di un lavoro storico, filologico e dottrinale che richiede delle scelte tra alternative differenti. Ad esempio Epifanio cita un passo del vangelo di Luca 3,22 diverso da quello riportato dalle attuali traduzioni della Bibbia; questa discrepanza è presente in vari codici, tra cui il codice Bezæ: le parole di Dio sono rese σ εἶὁ υἱὸς μου ὁἀγαπητς, εγ σήμερον γεγέννεκα σε (su ei huios mou ho agapetos, ego semeron gegenneka se, Tu sei il mio figlio prediletto, in questo giorno ti ho generato) al posto di ν σο εδόκησα (en soi eudokesa, in te mi sono compiaciuto).

 

I Magi sono stati interpretati come Re Magi per l’influsso di Isaia 60,3, e sono stati attribuiti loro i loro nomi di Melchiorre (semitico), Gaspare (camitico) e Baldassarre (iafetico).

 

Secondo il Vangelo di Matteo (2,2) i Magi (non precisati nel numero), guidati in Giudea da una stella (αστερα, da στήρ, stella od astro), portano in dono a Gesù bambino, riconosciuto come “re dei Giudei” (Mt 2,2: βασιλευς των ιουδαιων), oro (omaggio alla sua regalità), incenso (omaggio alla sua divinità) e mirra (anticipazione della sua futura sofferenza redentrice) e lo adorano.

 

Con l’Epifania si celebra la prima manifestazione della divinità di Gesù all’intera umanità, con la visita solenne, l’offerta di doni altamente significativi e l’adorazione dei magi, autorevoli esponenti di un popolo totalmente estraneo al mondo ebraico e mediterraneo. Avvenimento di fondamentale importanza per la tradizione cristiana, che ha trovato riscontro in numerosissime opere d’arte.

 

Nelle chiese cristiane ortodosse (che seguono il calendario giuliano), il 7 gennaio si celebra la Nascita di Gesù, a causa di una differenza di tredici giorni fra calendario gregoriano, in uso in occidente dal 1582, e il calendario giuliano precedente, ancora in uso in certe chiese ortodosse. Nelle varie culture la celebrazione dell’Epifania si accompagna a simboli e tradizioni diverse di derivazione molto antiche (culti solari) frammiste a contaminazioni più recenti come:

 

 la Stella Cometa che guida i Re Magi (tradizione orientale contaminata dal cristianesimo);

 

 l’accensione di fuochi augurali (culti solari);

 

 lo scambio di doni;

 

 le feste popolari;

 

 la tradizione dei regali ai bambini (nella calza), soprattutto nei paesi di tradizione cattolica. In Italia, i doni sono portati dalla Befana (impersonificata da una vecchia brutta ma buona, legata secondo la tradizione all’adorazione dei Magi). In Spagna, i regali sono portati dai Re Magi. Non in tutti i paesi cristiani il 6 gennaio è riconosciuto come festività anche agli effetti civili. Oltre che in Italia (salvo che nel periodo 1978 / 1985), lo è in Austria, Croazia, Finlandia, in alcuni Länder della Germania, in Grecia, in Slovacchia, in Spagna, in Svezia, in alcuni cantoni della Svizzera, nella Repubblica Dominicana e nel territorio americano di Porto Rico.

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Pandora riceve una lettera dalla Befana

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Pandora si era svegliava verso le 7 di mattina visto che era stanza e poi voleva stare calda e per questo resto molto tempo dentro al letto . Una volta svegliata andò in salotto e trovo una cosa molto bella su una poltrona ed era indirizzata a lei . Pandora andò a vedere e trovo questa calza per lei e una lettera che proveniva dalla Befana e non l’ avevo scritta io ma lo aveva fatto la Befana visto che Pandora era stata molto brava – Pandora so che hai sofferto molto . So che hai fatto enormi sacrifici per ottenere una vita normale . Ma adesso tu ce l’hai . Questa è una calza . La ottengono sono i bambini e le bambine che hanno fatto i buoni . Tu sei stata molto buona . Hai sofferto e hai fatto in modo che il tuo amico Kratos riuscisse a fermare un grande male . Goditela e cerca di non mangiarla tutta in una volta . Alla prossima Pandora . Io venni svegliato da Pandora che era corsa e venne a farmi leggere la lettera della Befana – vedo che sei stata fortunata hai ottenuto un sacco di cioccolata . Se fai la brava la prossima volta otterrai la calza di nuovo . Pandora non sapeva come la Befana aveva saputo quelle cose – hai detto tu alla Befana cosa mi è successo ? . Io scesi dal letto e mi misi vicino a lei – no non lo avrei mai fatto . Questa è una delle mie regole ma interferire con gli eventi . Questo è un evento e io non ho detto niente alla Befana . Lei viaggia nel tempo e nello spazio e sa tutto di tutto anche di quello che è successo a te e a Kratos .