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Ginnastica: Tea, Lara, Martina contro l’Europa. Per le medaglie?

Mentre i maschietti stanno per scendere in pedana, le nostre favolose juniores devono ancora attendere ventiquattro ore per fare il loro debutto nel mondo degli EYOF.

L’Italia si presenta con chiarissimi obiettivi: ben figurare nella prova a squadre provando a difendere fino all’ultimo il titolo conquistato due anni fa; centrare un podio nel concorso generale individuale; agguantare qualche medaglie nelle specialità. Non sarà facile, ma è possibile. Certo, durante la prova podio di ieri diversi presenti hanno storto il naso di fronte alle prestazioni delle azzurrine, ma contano davvero poco. Vedremo lo stato di forma quando conta.

 

Il nostro è un buon collettivo, il migliore al momento disponibile a questo livello, senza mai dimenticare l’assenza di Enus Mariani (la Campionessa Europea è ferma per l’ormai consueto problema alla schiena).

Per le medaglie a squadre sarà consueta lotta contro Russia e Romania (priva comunque della stellina Munteanu, che rinvia per l’ennesima volta la sfida con Enus, a questo punto tra le seniores): partiamo un filino svantaggiate, ma in gara (e in questa categoria) può succedere di tutto). La Gran Bretagna vanta un ottimo terzetto, ma a livello complessivo ci pare un filino sotto alle tre grandi del continente (la campionessa Tyesha Mattis e Ellie Downie sono comunque da tenere d’occhio).

 

Tea Ugrin ha tutte le carte in regola per mettersi al collo l’oro nell’all-around. La fresca campionessa italiana ha degli step abbastanza definiti per arrivare in alto: mantenere alta la concentrazione; non farsi emozionare; cercare di essere perfetta, di mantenere una routine regolare, senza cercare picchi ad un attrezzo per poi magari fare male altrove. Insomma deve ripetere quanto ha fatto vedere ad Ancona: non di meno, magari un filino di più. Attenzione a parallele e trave (crediamo i due soliti esercizi da 5.8 di D Score), solito corpo libero con tre diagonali (5.3, ma questo sarà da rivedere nei prossimi mesi), FTY al volteggio (qui forse pagherà dazio).

Le avversarie principali? C’è tantissima attenzione su Andreea Iridon, ennesima stellina spuntata fuori dall’Universo della grande Romania. Stranamente è una grande parallelista a dispetto della scuola da cui proviene e poi eccelle alla trave, com’è naturale che sia. Un misto di grandi difficoltà e di coreografia accattivante che la rende tutta particolare. Anche lei ha il tallone d’Achille nel volteggio… La sensazione è che chi tra lei e Tea farà meglio alla tavola, possa avere in taglia almeno metà del successo.

 

Già solo metà perché bisognerà fare i conti con un trio russo davvero formidabile. Maria Kharenkova (verosimilmente è lei la favorita numero uno, inutile nasconderci troppo) si allena addirittura con le seniores della Nazionale ed è molto più che una promessa: fortissima al corpo libero (molta potenza), spicca alla trave per rapidità e precisione, ma pecca moltissimo sugli staggi (stranamente). Anche Viktoria Kuzima si allena con le seniores e è eccellente sugli staggi e sui 10cm, dove in Patria è stata paragonata ad Anastasia Grishina; poca dinamicità e poca potenza non le consentono di volare al corpo libero. Maria Bondareva potrebbe essere una sorpresa, ma è ancora una ragazza dalla caduta molto facile.

 

Capitolo Lara Mori. Torna su un palcoscenico internazionale dopo gli storici Europei del 2012 (proprio insieme a Tea, argento a squadre) e dopo l’operazione di dicembre. Sostanzialmente, esclusa l’uscita in Serie A1 a Firenze fatta per salvare la sua Giglio (con bassissime difficoltà), è da un anno che non la vediamo in gara concretamente. Per questo fare delle previsioni sulla toscana sarebbe più che un azzardo. Sappiamo solo che se è stata convocata, significa che è in buona forma e potrebbe davvero dire la sua. Magari nelle finali di specialità più che nell’all-around.

 

Martina Rizzelli sarà scatenatissima al volteggio col doppio avvitamento. Medaglia? Difficilissimo da dire ora, ma chissà. Il suo contributo sarà fondamentale nella competizione a squadre, dove anche le parallele saranno interessanti. In questa stagione ha davvero fatto benissimo in campionato, alla tavola è risultata la migliore a Padova ed è sostanzialmente alla prima uscita internazionale col body azzurro: emozione che scacciare via appena si andrà in pedana.

 

Nelle finali di specialità, oltre alla russe già nominate e alle britanniche, dovremo tenere d’occhio le altre due rumene Jurca (bene volteggio e corpo libero) e Zarzu (ultima arrivata). Attenzione alle consuete outsider olandese (visto che giocano in casa) e a qualcosa che potrebbe arrivare dalla Germania. Ma insomma il discorso sembra essere molto ristretto.

A domani per le prime risposte…