Vanessa Ferrari: “Continuerò a fare ginnastica!”

Dopo le dichiarazioni rilasciate in seguito al successo nella prova a squadre, in cui aveva affermato di star pensando al ritiro, Vanessa Ferrari smentisce tutto ai microfoni della RAI: “Fino a quando riuscirò ad essere competitiva continuerò a fare Ginnastica. Il successo di stamane nel concorso generale ai Giochi del Mediterraneo sembra aver fatto davvero alla ventiduenne bresciana che tornava sul podio di una gara internazionale dopo un’assenza di quattro anni (argento al corpo libero agli Europei di Milano 2009, senza contare la Coppa del Mondo di specialità in Francia tre mesi fa).

E noi, naturalmente, speriamo che la competitività della Campionessa del Mondo 2006 duri ancora molto, molto a lungo.

A margine annunciamo i risultati dei ragazzi impegnati a Mersin nel concorso generale: Paolo Principi è quarto, Paolo Ottavi settimo con un errore al corpo libero. Speriamo di darvi più dettagli nelle prossime ore.

 

Vanessa, gli Europei e una curiosa statistica: è lei la migliore

Ci siamo ormai fatti un’ampia idea delle ragazze che parteciperanno ai Campionati italiani Assoluti(cliccate qui per leggere l’articolo), anche se siamo ancora in attesa della circolare della Federazione. Come ampiamente previsto, Vanessa Ferrari non si esibirà al Pala Rossini per recuperare completamente dall’infortunio al piede patito durante il Trofeo di Jesolo. La condizione fisica è pesata tantissimo sulla performance della bresciana agli Europei di Mosca.

 

Ma proprio pensando a quell’occasione, mi è venuta in mente una statistica molto positiva a favore della nostra grande campionessa che potrebbe farla sorridere. Vanessa diventò campionessa europea nel 2007 ad Amsterdam (curiosamente nella stessa città che tre anni prima le regalò l’argento a livello juniores) con il punteggio più alto di sempre da quando è cambiato il sistema di punteggio nella ginnastica artistica! Un favoloso 61.075 a cui nessuna si sarebbe mai più avvicinata. In poche parole: a distanza di sei anni quel risultato varrebbe ancora un oro a livello continentale (e sarebbe ampiamente da medaglia anche in un Mondiale).

 

Ricordiamo, infatti, che nel 2006 l’Universo della polvere di magnesio subì una rivoluzione. Per celebrare l’anniversario della nascita della Federazione Internazionale scomparse il 10 perfetto (quello, per intenderci, che veniva dato all’esecuzione perfetta, reso famoso da Nadia Comaneci) e il punteggio venne distinto nelle due parti che ben conosciamo: il D Score (che valuta le difficoltà presentate in gara da una ginnasta) e l’E Score (che valuta l’esecuzione dell’esercizio) che sommati tra loro danno il risultato finale.

 

Bene, negli ultimi sei anni tutte le ragazze che hanno vinto il titolo europeo lo hanno fatto con un punteggio inferiore a quello che Vanessa realizzò nel 2007. Non dimentichiamoci che il codice dei punteggi è cambiato (come sempre ogni quattro anni), ma il discorso che stiamo facendo è assolutamente valido in senso assoluto.

 

Schematicamente. Vanessa fu d’oro ad Amsterdam 2007 con 61.075 punti (14.925 al volteggio, 15.700 alle parallele, 15.375 alla trave, 15.075 al corpo libero). A Clermont-Ferrand 2008 vinse la rumena Steliana Nistor con 60.700 punti (14.675 al volteggio, 15.400 alle parallele, 15.800 alla trave, 14.825 al corpo libero) mentre Vanessa fu d’argento (59.350) per poi andare a conquistarsi un meritatissimo bronzo ai Mondiali dopo l’indimenticabile trionfo dell’anno precedente.

Nel 2009, a Milano, Vanessa era davvero ko dopo i tanti problemi fisici che la debilitarono in ottica Olimpiadi di Pechino 2008 e chiuse solo al nono posto. L’edizione, per quanto riguarda l’Italia, passò alla storia per le dichiarazioni di Enrico Casella. A vincere fu la russa Ksenia Semenova che pescò il jolly:58.175 (14.225 alla tavola, 14.925 sugli staggi, 14.800 sui 10cm, 14.225 al quadrato magico).

 

Il 2011 fu il grande anno di Anna Dementyeva che a Berlino trovò la giornata più bella della propria carriera: l’oro arrivò con soli 57.145 punti (il più basso del nuovo corso: 13.600 al volteggio; 14.250 alle parallele; 15.150 alla trave; 14.475 al libero). Vanessa fu sesta dietro anche a Carlotta Ferlito.

E tre settimane il grande exploit di Aliya Mustafina con una rimonta travolgente che l’ha spedita a 59.032 (15.033 alla tavola, 15.133 alle asimmetriche che le hanno regalato il titolo, 14.400 alla trave, 14.466 al libero). Vanessa, proprio per l’infortunio di Jesolo, rinunciò al concorso generale già in fase di qualificazione.

 

Ennesima conferma che il biennio 2006-2007 fu magico per la nostra immensa Campionessa. Anni indimenticabili che hanno cambiato l’artistica italiana e hanno fatto storia. Ci sono i numeri a parlare per lei. Un immenso in bocca al lupo per ritornare al top che le compete, in una carriera che dopo i successi ha visto tante sfortune che avrebbero distrutto chiunque. Non super Vany. Pronta a sorprenderci ancora.

 

Ginnastica Artistica, il futuro dell’Italia nei sogni di Casella

Ieri abbiamo tirato un bilancio della spedizione azzurra a Mosca e abbiamo analizzato le prestazioni delle nostre quattro ginnaste impegnate in gara (cliccate qui per leggere l’articolo).
Oggi ci concentriamo sulle parole di Enrico Casella pronunciate al termine della campagna di Russiae cerchiamo di capire un po’ il futuro della ginnastica artistica italiana al femminile.

 

Il succo del discorso è molto semplice: bisogna aumentare le difficoltà degli esercizi. È un punto molto caro al nostro Direttore Tecnico, su cui si era già soffermato dopo la prima tappa di Serie A ad Ancona. Anzi, diciamo proprio che è una delle sue convinzioni principali, una delle idee fondative del pensiero del grande coach bresciano. E certamente non è campata per aria.

Pensare di salire su un podio importante solo con un’esecuzione pulita è veramente utopico nel 2013. Le nostre avversarie osano (ed esagerano) molto più, esibendosi in elementi dall’alto coefficiente di difficoltà. Partire con un D elevata ti consente ti partire con un grosso vantaggio: a quel punto, combinando un’esibizione corretta, sì che si può lottare per i piazzamenti che contano. Sulle esigenze da presentare in gare è chiaro che ogni ginnasta deve riflettere seriamente col proprio allenatore, studiare attentamente in settimana, prima di giungere ad una conclusione idonea alle proprie possibilità. Ma tanto per rimanere sull’ultimo discorso di Enrico, Carlotta Ferlito potrebbe aggiungere uno Tsukahara al corpo libero e allora la musica cambierebbe radicalmente.

 

In sostanza il concetto è semplicissimo: non bisogna accontentarsi. Ed è proprio qui che subentra la rivoluzione caselliana e l’inizio di una nuova mentalità. Cioè il continuare a migliorarsi, a cercare quotidianamente un qualcosa di nuovo, un progresso pomeriggio dopo pomeriggio, in mille modi, deve essere la base e soprattutto la normalità per le top10 italiane (anche se il brixiano osserva molte più ginnaste, come ha fatto capire a Jesolo, prima di dare una scrematura decisiva). L’ha detto chiaro e tondo: “Noi vogliamo vincere e le ginnaste per prime non devono accontentarsi, trovando dentro di loro la volontà di spingersi oltre”. Inculcando questa fame di successi si farebbe davvero il passo decisivo, per mandare all’apice un movimento femminile che ci sta dando tantissime soddisfazioni, che si sta espandendo, che si fa amare. Ma che dovrà rispettare una parola d’ordine: stupire le giurie e il pubblico. Sorpresa, bellezza, eleganza, innovazione, esagerazione.

 

Fin qui tutto è fattibile. Anzi DEVE essere fatto, perché dipende solo dalle ragazze, dai coach, dal DT e dalla volontà di tutti quanti. Il materiale su cui lavorare c’è e si è ben visto agli Europei (potevamo vincere qualche medaglia certo, ma per il momento l’importante era ben figurare in un anno post olimpico e difficile).

C’è un’ultima parte del suo discorso che, però, implica qualcosa in più della buona volontà. Cioè l’acquisto di nuove pedane per il corpo libero: quelle in uso nelle gare internazionali spingono in maniera esagerata, quindi consentono salti ancora più alti e chissà che in futuro non ci si inventi nuovi elementi proprio grazie a questa “nuova elasticità”. Le nostre ragazze hanno fatto fatica ad abituarsi al nuovo habitat, come hanno testimoniato dopo la prova podio e con gli errori di Meneghini e Campana al quadrato magico. Passando, poi, per l’obbligo ad indossare i paracalli sulle parallele asimmetriche.

Personalmente, aggiungiamo noi a un discorso che non fa una grinza: si potrebbe rivedere qualcosa sul volteggio? Vogliamo più 25m… Un attrezzo che consente di entrare in finale olimpica con 14 e spiccioli merita di essere allenato nel migliore dei modi.

 

Ginnastica, Casella: “Per i podi serve qualcosa in più”

Sono terminati ieri i Campionati Europei di ginnastica artistica (clicca qui per il bilancio finale). Di seguito il commento del direttore tecnico della nazionale femminile, Enrico Casella, rilasciato alla Federazione.

E’ necessario che Carlotta (Ferlito, ndr) si convinca che per competere a certi livelli occorre inserire qualche difficoltà in più. Non bastano i collegamenti, bisogna stupire le giurie e il pubblico con elementi spettacolari, come fanno le rumene. Il podio della trave, infatti, non fa una grinza. Lo stesso discorso vale anche per le altre azzurre. Se guardiamo lo standard il nostro è stato un Europeo positivo, ma per emergere , per vincere le medaglie serve altro. Le nuove pedane in dotazione nelle gare internazionali spingono in maniera esagerata. Credo che di questo passo le ginnaste del futuro faranno cose pazzesche. Bisogna adeguarsi, acquistandone un paio anche in Italia, così da non trovarci disorientati quando andiamo a gareggiare all’estero. E alle parallele asimmetriche obbligheremo le nostre atlete ad usare i paracalli. Ormai senza non si va da nessuna parte. Insomma, Mosca ci dà lo spunto per lavorare e migliorarci ancora. Ripeto, negli esercizi siamo molto apprezzati, gli addetti ai lavori degli altri Paesi si complimentano con noi per le coreografie e per l’eleganza delle nostre ragazze. Non possiamo, tuttavia, fermarci a questo. Noi vogliamo vincere e le ginnaste per prime non devono accontentarsi, trovando dentro di loro la volontà di spingersi oltre”.

 

Ginnastica, Europei: le Top, i momenti migliori, i nostri premi

Si è conclusa ieri una grande settimana di ginnastica artistica. Gli Europei di Mosca vanno in archivio dopo cinque giorni di gara davvero intensi e spettacolari. Come di consueto, Olimpiazzurra analizza i momenti clou dell’evento, valuta le migliori ginnaste e dà le proprie pagelle. Queste le nostre promesse, i nostri premi, una riflessione finale e tanto altro. All’Italia dedicheremo un articolo specifico nella giornata di domani (e non solo).

 

Al primo posto Aliya Mustafina. L’unica atleta a conquistare due ori in questa rassegna. La russa lo ha fatto in casa, come si addice alle vere campionesse: vincere sul suolo natio è un onore reso solo alle numero 1 dello sport. L’impresa nel concorso generale individuale: indietro di un punto rispetto a Larisa Iordache a metà gara, quando tutto sembrava perduto, la tartara si inventava un numero d’alta classe e si rendeva semplicemente protagonista di una delle rimonte più belle della storia della ginnastica artistica moderna. Superlativa al volteggio e poi sugli staggi volava letteralmente verso l’oro.

Dopo due anni da quel bruttissimo infortunio al ginocchio durante gli Europei 2010, arriva la rivincita e un nuovo preziosissimo alloro da affiancare al Mondiale 2011 e al bronzo olimpico di Londra: Aliya è una delle più grandi (e vincenti) ginnaste degli ultimi dieci anni. A questo va aggiunto un meritato oro alle amate parallele: dopo la defezione della Grishina all’attrezzo è stato davvero un gioco da ragazze, un dominio imbarazzante sulle avversarie. Ciliegina sulla torta: la cortesia di lasciare il posto proprio alla Grishina nella finale al corpo libero. Non sappiamo se lo ha fatto per qualche acciacco (non stava benissimo) o proprio per “amicizia”, ma tant’è.

 

Al secondo posto Larisa Iordache. Lo rumena è la più medagliata della rassegna (ben quattro podi su cinque gare), ma anche la più sfortunata: conquista addirittura tre argenti. Nel generale si è fatta rimontare incredibilmente dalla Mustafina, al corpo libero si è inchinata di fronte alla grazia di Ksenia Afanaseva non confermando il titolo conquistato a Bruxelles 2012, al volteggio non è riuscita a contenere al super potenza della specialista Giulia Steingruber.

Per fortuna è arrivato il titolo alla trave: sui 10cm davvero non ha eguali nel Vecchio Continente e può seriamente lottare a livello mondiale. Lo scricciolo di Bucarest riscatta ampiamente la delusione per Londra (ma ricordiamo che era infortunata) e mette le basi per un nuovo rilancio su cui nessuno poteva avere dubbi: la sedicenne è un vero talento, uno dei più limpidi a livello planetario.

 

Al terzo posto la Russia. Semplicemente una forza della natura. Gareggiavano in casa e non erano ammesse figuracce. Un successione per una delle grandi Patrie della ginnastica artistica. Primo posto nel medagliere complessivo (10, 6 ori), primo posto in quello femminile (6, 3 ori), primo in quello maschile (4, 3 ori). Almeno un atleta sul podio in otto finali su dodiciconquistati entrambi i titoli individuali. Numeri da capogiro che parlano da soli. E dire che mancava Viktoria Komova, vicecampionessa olimpica… E pensare che non sono brillati agli anelli.

 

Il momento più bello. Indubbiamente la rimonta di Mustafina. Ma ne segnaliamo un altro davvero meritevole: la grande lotta nella finale agli anelli. Sei ragazzi racchiusi in soli 66 millesimi di punto: un vero spettacolo. Tre pari meriti, quattro atleti sul podio, argento non assegnato. Siamo certi che le statistiche se ne ricorderanno a lungo.

Il momento più brutto. L’uscita in barella di Gabrielle Jupp durante le qualificazioni. Un brutto infortunio. Speriamo si riprenda davvero presto: vogliamo rivedere la fortissima britannica alla prima occasione utile.

 

Premio sorpresa a Jonna Adlterg. Alzi la mano chi si aspettava una medaglia da questa semi-sconosciuta. Una svedesina sbucata fuori dal nulla faceva l’impresa alle parallele, conquistando un incredibile argento dietro a sua maestà Mustafina, ma davanti addirittura alla Paseka e alle britanniche, e portando a casa una delle medaglie meno prevedibili di tutta la rassegna. Fortunato chi ha scommesso su di lei. Stesso discorso per lo svizzero Lucas Fischer, sorprendente argento alle parallele pari.

Premio “comunicazione” allo streaming della Federazione Europea. Uno strumento che ha consentito davvero a TUTTI di vedere TUTTE le finali, senza pagare abbonamenti e canoni vari, con una qualità eccellente delle immagini, senza rilevanti ritardi nella trasmissione del segnale, con un audio coinvolgente. Senza dover dipendere dal ginepraio televisivo: sabato niente diretta per gli anelli di Morandi su RaiSport e domenica niente trave con impegnate Ferlito e Meneghini; su Eurosport niente diretta nella giornata di domenica e parziale in quella del sabato.

 

Applauso della settimana all’Olympiskiy. Avrà sì trentatré anni (costruito per le Olimpiadi 1980, quelle del famoso boicottaggio statunitense), ma il fascino è sempre immenso.

La nota stonata. La ginnastica artistica ha praticamente sempre convissuto con la regola dei passaporti (solo due connazionali in finale) per evitare che i podi si tingano di una sola bandiera. Ma è un vero peccato: l’Italia aveva qualificato quattro ginnaste alla finale alla trave (cioè l’intera formazione!), ne ha potute schierare solo due e non ha preso nemmeno una medaglia… Si potrebbe cambiare? Molto difficile. Ah, sia chiaro: ieri ha detto male al nostro Paese, ma sono cose che succedono molto spesso ad altre Nazioni.

 

LA RIFLESSIONE FINALE. Gli Europei di Mosca hanno chiuso il primo quadrimestre del 2013, un anno post olimpico che porta con sé molte difficoltà ed è sempre particolare da decifrare. Subentra un nuovo codice di punteggi, molte ginnaste prendono un periodo di stacco dalle gare e meditano sul loro futuro. Chi invece continua lo fa cercando di porre delle basi per il quadriennio appena iniziato che porta ai successivi Giochi Olimpici.

Non c’è da meravigliarsi se (al femminile, perché al maschile il livello è stato mostruoso) si è andati a medaglia con punteggi “normali”, se non si sono visti azzardi particolari in gara (al di là di un paio di movimenti che potrebbero entrare nel codice, ma ci torneremo sopra) e se lo stato di forma non era propriamente al top per tutte. Lo spettacolo c’è stato e possiamo esserne ben contenti; il bilancio è complessivamente positivo e l’Olympiskyi può chiudere soddisfatto i propri battenti.

Ora gli atleti hanno di fronte cinque mesi di fuoco per arrivare ben preparati all’appuntamento clou della stagione: i Mondiali di Anversa ad inizio ottobre. Ricordiamo che l’Italia passerà prima dai Giochi del Mediterraneo (Mersin, Turchia, 24 giugno – 3 luglio), senza dimenticare che le juniores avranno gli EYOF ad Utrecht (Paesi Bassi).

 

Questo è solo l’antipasto di una settimana in cui analizzeremo a fondo tutto quanto è emerso dall’evento in Russia: un bilancio sull’Italia (domani), il futuro del nostro Paese in base anche alle parole del nostro Direttore Tecnico Enrico Casella (mercoledì), tanto per iniziare. E sveleremo anche il nome del vincitore del concorso sui pronostici podio…

 

Ginnastica, Europei: tutti i podi e i medaglieri finali

Si è conclusa una grande settimana di ginnastica artistica a Mosca. Gli Europei di ginnastica artistica sono appena terminati. Di seguito tutti i podi della competizione, i piazzamenti degli italiani e i vari medaglieri finali. Mentre noi vi rimandiamo a domani e ai prossimi giorni per approfondire tutto quanto è emerso da questa rassegna continentale.

 

CONCORSO GENERALE INDIVIDUALE (femminile):

1.         Aliya Mustafina (Russia)

2.         Larisa Iordache (Romania)

3.         Anastasia Grishina (Russia)

7.         Elisa Meneghini (Italia)

11.        Giorgia Campana (Italia)

 

CONCORSO GENERALE INDIVIDUALE (maschile):

1.         David Belyavskiy (Russia)

2.         Max Whitlock (Gran Bretagna)

3.         Oleg Verniaiev (Ucraina)

13.       Ludovico Edalli (Italia)

17.       Paolo Principi (Italia)

 

CORPO LIBERO (femminile):

1.         Ksenia Afanaseva (Russia)

2.         Larisa Iordache (Romania)

3.         Diana Bulimar (Romania)

5.         Carlotta Ferlito (Italia)

 

TRAVE:

1.         Larisa Iordache (Romania)

2.         Diana Bulimar (Romania)

3.         Anastasia Grishina( Russia)

4.         Carlotta Ferlito (Italia)

7.         Elisa Meneghini (Italia)

 

VOLTEGGIO (femminile):

1.         Giulia Steingruber (Svizzera)

2.         Larisa Iordache (Romania)

2.         Noel Van Klaveren (Paesi Bassi)

 

PARALLELE ASIMMETRICHE:

1.         Aliya Mustafina (Russia)

2.         Jonna Adlerteg (Svezia)

3.         Maria Paseka (Russia)

5.         Giorgia Campana (Italia)

 

CORPO LIBERO (maschile):

1.         Max Whitlock (Gran Bretagna)

2.         Alexander Shatilov (Israele)

3.         Andrea Cingolani (Italia)

 

ANELLI:

1.         Samir Ait Said (Francia)

1.         Igor Radivilov (Ucraina)

3.         Matteo Morandi (Italia)

3.         Danny Pinheiro-Rodrigues (Francia)

 

CAVALLO CON MANIGLIE:

1.         Daniel Keatings (Gran Bretagna)

2.         Krisztian Berki (Ungheria)

3.         Max Whitlock (Gran Bretagna)

4.         Alberto Busnari (Italia)

 

VOLTEGGIO (maschile)

1.         Denis Ablyazin (Russia)

2.         Flavius Koczi (Romania)

3.         Artur Davtyan (Armenia)

 

SBARRA:

1.         Ermin Garibov (Russia)

2.         Sam Oldham (Gran Bretagna)

3.         Aliaksandr Tsarevich (Bielorussia)

 

PARALLELE PARI:

1.         Oleg Stepko (Ucraina)

2.         Lucas Fischer (Svizzera)

3.         David Belyavskiy (Russia)

 

MEDAGLIERE FEMMINILE:

1.         Russia             3 ori     0 argenti          3 bronzi           TOTALE: 6

2.         Romania          1 oro    4 argenti          1 bronzo          TOTALE: 6

3.         Svizzera          1 oro    0 argenti          0 bronzi           TOTALE: 1

4.         Paesi Bassi      0 ori     1 argento         0 bronzi           TOTALE: 1

4.         Svezia             0 ori     1 argento         0 bronzi           TOTALE: 1

 

MEDAGLIERE MASCHILE:

1.         Russia             3 ori     0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 4

2.         Gran Bretagna 2 ori     2 argenti          1 bronzo          TOTALE: 5

3.         Ucraina           2 ori     0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 3

4.         Francia            1 oro    0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 2

5.         Israele             1 oro    0 argenti          0 bronzi           TOTALE: 1

6.         Ungheria         0 ori     1 argento         0 bronzi           TOTALE: 1

6.         Romania          0 ori     1 argento         0 bronzi           TOTALE: 1

6.         Svizzera          0 ori     1 argento         0 bronzi           TOTALE: 1

9.         Italia               0 ori    0 argenti        2 bronzi         TOTALE: 2

10.       Armenia          0 ori     0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 1

10.       Bielorussia      0 ori     0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 1

 

MEDAGLIERE COMPLESSIVO:

1.         Russia             6 oro    0 argenti          4 bronzi           TOTALE: 10

2.         Gran Bretagna 2 ori     2 argenti          1 bronzo          TOTALE: 5

3.         Ucraina           2 ori     0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 3

4.         Romania         1 oro    5 argenti          1 bronzo          TOTALE: 7

5.         Svizzera          1 oro    1 argento         0 bronzi           TOTALE: 2

6.         Francia            1 oro    0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 2

7.         Israele             1 oro    0 argenti          0 bronzi           TOTALE: 1

8.         Ungheria         0 ori     1 argento         0 bronzi           TOTALE: 1

8.         Paesi Bassi      0 ori     1 argento         0 bronzi           TOTALE: 1

8.         Svezia             0 ori     1 argento         0 bronzi           TOTALE: 1

11.        Italia               0 ori    0 argenti        2 bronzi         TOTALE: 2

12.       Armenia          0 ori     0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 1

12.       Bielorussia      0 ori     0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 1

 

PLURIMEDAGLIATE INDIVUALI (femminile):

1.         Aliya Mustafina (Russia)                    2 ori     0 argenti          0 bronzi           TOTALE: 2

2.         Larisa Iordache (Romania)                 1 oro    3 argenti          0 bronzi           TOTALE: 4

3.         Diana Bulimar (Romania)                   0 ori     1 argento         1 bronzo          TOTALE: 2

4.         Anastasia Grishina (Russia)                0 ori     0 argenti          2 bronzi           TOTALE: 2

 

PLURIMEDAGLIATI INDIVIDUALI (maschile):

1.         Max Whitlock (Gran Bretagna)          1 oro    1 argento         1 bronzo          TOTALE: 3

2.         David Belyavskyi (Russia)                  1 oro    0 argenti          1 bronzo          TOTALE: 2

 

Ginnastica, Europei: Afanaseva al libero. Ferlito quinta

Ultima finale di specialità al femminile agli Europei di ginnastica artistica. A Mosca, Carlotta Ferlito rientrava in pedana dopo la delusione per il quarto posto alla trave. La siciliana ha condotto un ottimo esercizio al corpo libero, sporcando poco e mostrando un’interessante espressività. Il 14.216 finale la spedisce al quinto posto, a meno di due centesimi dal quarto posto di Anastasia Grishina (non sfrutta al meglio il regalo della Mustafina che le ha offerto il suo posto in finale), le consente di migliorare il risultato della qualifica ed è un parziale riscatto dopo quanto accaduto sui 10cm, dove era chiamata a conquistare il bronzo.

L’oro, come da previsione, è andato a Ksenia Afanaseva. Un altro successo casalingo per la Russia che si appresta a conquistare il medagliere finale della competizione (manca solo la finale alla sbarra). Il 15.166 finale è un filino esagerato per quanto visto sul quadrato magico, ma il titolo è ampiamente meritato. Seconda Larisa Iordache: la rumena chiude il suo Europeo con un oro e ben tre argenti, ma la grande rivale Aliya Mustafina risulta la migliore con due ori all’attivo. Terza l’altra rumena Diana Bulimar (14.533) che conquista un’altra medaglia dopo quella alla trave.

Giulia Steingruber aveva concrete possibilità di andare a podio. La svizzera con due diagonali di rilievo sbalordisce il pubblico ma esce dalla pedana per due volte, scivolando al sesto posto finale (14.100).

 

Questo il dettaglio dei punteggi di tutte le ginnaste in gara:

1.         Ksenia Afanaseva                   15.166

2.         Larisa Iordache                       14.733

3.         Diana Bulimar                        14.533

4.         Anastasia Grishina                 14.233

5.         Carlotta Ferlito                   14.216

6.         Giulia Steingruber                  14.100

7.         Roxana Popa Nedelcu            13.900

8.         Krystyna Sankova                  12.866

 

Ginnastica, Europei: gamba ragazze! Carlo e Mini per le medaglie

Ultima giornata di gare per gli Europei di ginnastica artistica. Cinque finali di specialità per abbassare il sipario su una bella rassegna continentale. All’Olympiskyi di Mosca si parte tra poche ore (11.30 italiane) e l’Italia si gioca due carte pesanti: Carlotta Ferlito ed Elisa Meneghini. Per provare a replicare le due favolose medaglie di ieri portate a casa da Andrea Cingolani e Matteo Morandi.

 

TRAVE (alle 12.10):

Carlotta Ferlito ci entra col terzo punteggio, Elisa Meneghini col quarto: l’Italia può sognare. Una medaglia sembra quasi certa, ma le insidie sono sempre dietro l’angolo. Possiamo riassumere tutto in una sola frase: la siciliana deve preoccuparsi solo di se stessa, la comasca prova l’impresa.

Per la diciottenne si presenta una ghiottissima occasione per replicare l’incredibile argento di Berlino 2011: le avversarie sono ridotte davvero all’osso, il suo personale stato di forma è eccellente e la sensazione è che l’esecuzione sui 10cm possa migliorare rispetto a quella di tre giorni fa dove non è stata precisa come sa fare. Se non sentirà la pressione e rimarrà concentrata potrebbe salire abbastanza agevolmente sul podio. Le diamo un 70% di possibilità per come stanno le cose al momento.

Si parla di un bronzo chiaramente perché immaginarsi qualcosa di più risulta davvero difficile. Il duo rumeno ha in mano le prime due posizioni: Larisa Iordache ha l’oro già al collo e dopo i due amari argenti nel generale (rimonta subita dalla Mustafina) e a volteggio, non vorrà farsi scappare questa opportunità; Diana Bulimar, se non commetterà evidenti errori, sarà seconda.

Individuiamo solo una concreta avversaria per Carlotta: un idolo di casa che porta il nome di Anastasia Grishina. La russa è rientrata in finale grazie alla rinuncia di Gabrielle Jupp: la britannica è uscita in barella durante le qualificazioni e ha dovuto alzare bandiera bianca. Il ripescaggio di Nastia potrebbe creare non pochi problemi, sia perché il suo esercizio di qualità sia perché gioca nella sua arena e bisogna sempre tenerne conto in fase di valutazioni… Un occhio anche all’altra britannica Harrold e all’ucraina Vasylieva, che può sempre riservare qualche sorpresa. Ma non allarmiamoci per niente. Fuori dai giochi la polacca Jurkowska.

 

E la Meneghini? L’anno scorso conquistò un bel bronzo nella rassegna continentale dedicata alle juniores. Sostanzialmente al debutto tra le grandi (Coppa del Mondo a Tokyo esclusa) la quindicenne si è molto ben comportata: straordinario settimo posto nel generale e questa qualifica alla finale di specialità (scelta da Enrico Casella dopo il pari merito con Giorgia Campana). Che sia anche lei un’avversaria di Ferlito? Sicuramente sulla carta ne ha le potenzialità, ma dipenderà da tanti fattori.Come prima cosa non dovrà sentire la tensione del momento, non sbilanciarsi troppo (il costale nel concorso generale va ricordato) e mostrare sicurezza nelle combinazioni. Nella speranza che venga valutata nella maniera migliore. Poi vedremo cosa succederà. Noi speriamo solo una cosa: che una medaglia si tinga d’azzurro…

Questo l’ordine in cui le ragazze saliranno sull’attrezzo: Harrold, Vasylieva, Bulimar, Ferlito, Meneghini, Grishina, Iordache, Jurkowska.

 

CORPO LIBERO (alle 13.30):

La finale che doveva essere di Vanessa Ferrari e che non sarà. Ci proverà Carlotta Ferlito a tenere alto l’orgoglio del nostro Paese col suo nuovo esercizio, ma sarà davvero difficilissima. La siciliana arriva col sesto punteggio e una serie di sbavature. Potrebbe avere nelle corde magari anche una quinta posizione, non di più (anche se la speranza è l’ultima a morire).

La russa Ksenia Afanaseva parte con tutti i favori del pronostico per conquistare l’oro, ma attenzione al colpo di coda di Larisa Iordache, campionessa in carica. La rumena sarà affaticata dello sforzo alla trave e la prestazione sui 10cm sarà fondamentale per capire quello che la sedicenne potrà dare solo mezzora dopo. La notizia del giorno, però, è l’assenza di Aliya Mustafina: la russa ha deciso di ritirarsi dalla finale per dare spazio alla connazionale Anastasia Grishina, forse più performante al momento sul quadrato magico. Potrebbe lottare con Diana Bulimar per un posto sul podio. Insidia Steingruber:chissà che non riesca in un miracolo sportivo dopo il meritatissimo oro di ieri al volteggio.

Ordine di salita all’attrezzo: Sankova, Grishina, Steingruber, Bulimar, Afanaseva, Popa Nedelcu, Iordache, Ferlito.

 

In programma anche le ultime tre finali maschili senza italiani in gara.

VOLTEGGIO (ore 11.30):

Ordine di salita all’attrezzo: Ablyazin, Ravilov, Davtyan, Verniaiev, Fahrig, Wammes, Laulumaa, Koczi.

PARALLELE PARI (ore 12.50):

Ordine di salita all’attrezzo: Muntean, Verniaiev, Belyavskiy, Stepko, Bucher, Nguyen, Garibov, Fischer.

SBARRA (ore 14.10):

Ordine di salita all’attrezzo: Tsarevich, Watson, Hambuechen, Garibov, Moznik, Likhovitskiy, Oldham, Shatilov.

 

Ginnastica, Europei ci siamo: buona prova podio per le ragazze

Martedì di prova podio per le ragazze agli Europei di ginnastica artistica che cominceranno domattina con le qualificazioni maschili.

Le azzurre hanno lasciato complessivamente un’ottima impressione e paiono soddisfatte di quanto provato in mattinata.

Nella Prima Suddivisione erano impegnate Giorgia Campana ed Elisa Meneghini. La romana ha ben convinto alle amate parallele, su cui sembra aver già preso un’ottima misura; sulla trave un’ottima replica e un’ottima reattività, con un Onodi davvero eccellente. La diciassettenne ha invece confessato al sito del Federginnastica qualche problema con il volteggio, mentre è rimasta perplessa dal quadrato del corpo libero che “spinge tanto, ma è liscio”. La debuttante brianzola, alla prima rassegna continentale da seniores, ha manifestato tutta la sua agitazione e la sua emozione, ma ha confessato che è comunque fiduciosa in vista delle gare e che ha gradito la pedana del corpo libero.

Le due ragazze saranno impegnate nel concorso generale. Giovedì partiranno in prima divisione (nella primissima mattinata italiana) con la seguente rotazione: trave, corpo libero, volteggio, parallele asimmetriche. Insieme a loro ci saranno: due irlandesi, un’ungherese, due danesi e soprattutto una rumena (quindi o Iordache o Bulimar) che sarà un importante punto di riferimento.

Nella Seconda Suddivisione abbiamo ammirato Carlotta Ferlito e Vanessa Ferrari. La siciliana ha provato solo trave e corpo libero: questi, infatti, saranno gli unici esercizi in cui si esibirà. Sui 10cm è sembrata molto convinta, con un’eccellente sequenza e in totale controllo del nuovo attrezzo.

La Campionessa del Mondo 2006, invece, è sembrata in netta ripresa dall’infortunio al piede. Ha provato gli attrezzi che più le servivano in ottica gara ed Enrico Casella si è dichiarato soddisfatto. Non ha voluto sforzare, ma incrociamo le dita. C’è comunque la possibilità che magari risparmi qualcosina per poi essere in forze in ottica finale di specialità al corpo libero.

Giovedì partiranno in seconda divisione (all’ora di pranzo italiana) con la seguente rotazione: parallele, trave, corpo libero, volteggio. Insieme a loro gareggeranno due ceche, una slovacca e una bulgara: quindi nessun valido punto di riferimento.

Ginnastica Artistica, Europei -5: è l’Italia migliore?

Meno cinque giorni. Gli Europei di ginnastica artistica si avvicinano a grandi passi (cliccate qui per una presentazione). Ieri pomeriggio, Enrico Casella ha diramato le convocazioni per la rassegna continentale. Siamo certi che non deve essere stata una scelta facile, ma siamo anche convinti che il nostro Direttore Tecnico si sia pronunciato dopo aver vagliato attentamente la situazione delle ragazze, sia dal punto di vista fisico che tecnico. Quattro nomi usciti da una valutazione attenta e ponderata dopo i primi tre mesi agonistici della stagione 2013.

Oggi andiamo un po’ più a fondo e cerchiamo di capire il perché di queste scelte, provando anche ad analizzare le ambizioni e le speranze di ciascuna ragazza. Premettendo una cosa: per come sono andate le cose in questo trimestre, questo è il quartetto migliore che il nostro Paese potesse schierare.

 

VANESSA FERRARI. La nostra capitana, ovviamente, non poteva mancare. La nostra punta di diamante, la nostra stella, una delle grandi big dell’evento (cliccate qui per leggere l’articolo di ieri).L’infortunio patito a Jesolo sembra non averla debilitata più di tanto e la Cannibale di Orzinuovi si presenta più motivata che mai. Ad ogni modo, il primo vero responso sul suo stato di salute lo avremo già giovedì durante le qualificazioni. Se tutto scivolerà liscio, capiremo immediatamente dove la ventiduenne potrà andare.

La lotta per le medaglie al corpo libero partirà dal suo D Score. Se l’esercizio sarà attorno al 5.5 (difficile ambire ai livelli di Londra) e venisse svolto davvero a puntino allora si potrebbe salire col podio. La missione sarà davvero ardua, perché la specialità presenta molti ostacoli che partono dalla Russia (Mustafina e Afanaseva, padrone di casa quindi sicuramente un filino avvantaggiate) e arrivano alla Romania (Iordache e Bulimar), mettendo già in conto che ci sarà qualche outsider. L’azzurra al top non dovrebbe temere nessuna, ma…

Stesso discorso per il concorso generale. Certo si aggiungerà la Grishina, ma Larisa è da testare su tutte le routine e Vanessa potrebbe trovare quattro picchi. Questo, però, dipenderà dal suo piede: due all-around nel giro di ventiquattro potrebbe pesare davvero molto.

 

GIORGIA CAMPANA. La romana vestirà uno dei body più meritati degli ultimi anni. Sudatissimo, conquistato giorno dopo giorno, fin da febbraio. Frutto di un lungo lavoro invernale dopo il rientro dalle Olimpiadi, con un costante miglioramento su ogni attrezzo. Passi in avanti evidenti, arrivati grazie ad allenamenti silenziosi che hanno permesso alla romana di mettere parecchio fieno in cascina e di arrivare davvero a puntino al primo grande appuntamento del 2013. Non c’è dubbio che la diciassettenne sia la ginnasta italiana più in forma del momento. La firma definitiva all’azzurro l’ha messa a Firenze con la conquista dell’individuale. Oltre al punteggio, però, sono le prestazioni ad avere convinto, reale prolungamento di quanto abbiamo ammirato a Jesolo nel confronto con l’armata a stelle e strisce. Senza dimenticare le altre tre tappe di A1 e il terzo posto finale con la Olos, davvero presa per mano.

Dovrebbe scendere in pedana per l’all-around, dove potrebbe realmente ambire ad una finale. Per i singoli attrezzi, invece, la strada sarà molto dura: la sua trave è eccellente (è già arrivata a 5.9 di D Score) ma la concorrenza sui 10cm è davvero spietata; le amate parallele, invece, potrebbero costituire una reale speranza. Sugli staggi potrebbe essere tra le magnifiche otto, ma dovrà davvero essere perfetta e sperare che la concorrenza non voli versi punteggi inarrivabili.

 

CARLOTTA FERLITO. Non poteva mancare. Gli Internazionali di Francia hanno regalato il primo successo internazionale della stagione alla siciliana che vola a Mosca con l’ambizione di replicare l’argento alla trave di Berlino 2011. Questa volta, però, i giochi saranno molto complicati. Concorrenza davvero spietata e i punteggi della diciottenne sembrano essere inferiori rispetto alla quota che si profila essere necessaria per salire sul podio.

Difficile che farà volteggio e parallele asimmetriche. Dovrebbe, invece, esibirsi al corpo libero.

 

ELISA MENEGHINI. Prima uscita internazionale da seniores. Al primo colpo la brianzola ha fatto centro e ha vestirà il body azzurro. La prestazione non eccellente di Tokyo (caduta dal Tkatchev alle parallele e gara di Coppa del Mondo rovinata) non ha tolto alla quindicenne una meritata trasferta in Russia. La “Mini” arriva all’appuntamento più importante della carriera in un eccellente stato di forma, con la convinzione di avere nelle gambe quattro esercizi interessanti. Lo ha dimostrato in Serie A1 con due successi, l’ha fatto capire a Jesolo (prima azzurra dietro al sestetto statunitense).

La ammireremo, verosimilmente, in tutte le quattro rotazioni per sognare un incredibile accesso alla finale generale. Per le specialità, le sue speranze sono riposte tutte sulla trave: l’anno scorso conquistò il bronzo tra le juniores ed è sempre stato il suo attrezzo preferito.

 

ioinviaggiodue

ci guadagno il colore del grano...

Mile Sweet Diary

diario semiserio di una aspirante pasticcera

Illustra.

magazine

ORME SVELATE

la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

Wikinerd

NERD e dintorni ;)

ioinviaggio

Piego e ripiego la mappa del tuo Infinito in un origami d’amore

Evaporata

Non voglio sognare, voglio dormire.

Racconti ondivaghi che alla fine parlano sempre di amore

“Ships are safe in a harbour, but that’s not what ships are made for”

VOLO SOLO PER TE

Io e la mia vita...sul mio blog troverai parole che in questi angoli di paradiso potranno rasserenarti e regalarti se vorrai un momento di dolcezza..E se vorrai lasciarmi un commento sara' gradito da parte mia

Piccole Storie d'Amore

Vivo i giorni nella solitudine

NON SOLO MODA

La moda, uno strumento per essere positiva, negativa , simpatica, antipatica...semplicente TU

la musica è un luogo

Ogni pensiero risuona come una canzone.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: