Categorie
Ginnastica Artistica Ginnastica Ritmica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo

Ginnastica, BOOM di controlli anti-doping nel 2013! Ma le positività…

La Federazione Internazionale di Ginnastica a partire dal 2013 ha fatto scattare un sacco di controlli anti-doping . Spesso nel mondo e sopratutto nello sport utilizzano droghe per fare meglio un esercizio o andare meglio .Molte le fanno anche se sono molto pericolose per la loro salute , ma per loro è più importante vincere una gara e non rimanere in vità . Dalle mie indagini ho scoperto che sono 950 e ho scoperto anche chi ne ha fatto uso e sopratutto in quale situazioni , io li posso capire non è facile fare una cosa e spesso si deve fare tutto per fare una cosa , ma morire per ottenere una cosa io dico no , non si deve fare e io se devo fare una cosa preferisco dire che non so farla e anche se non utilizzando i miei poteri capisco come farla . Le persone che hanno fatto uso di queste droghe , una è uzbeka Luiza Galliana che durante le Olimpiadi di Londra faceva uso di  furosemide, poi Cory March cannabis durante la ginnastica aerobica e poi alla fine Nara Misawi  prendeva uno stimolante nella ginnastica ritmica . Ma questi possiamo dire che solo una piccola lista . Se volete sapere nella atletica leggera se ci sono casi di doping : http://www.olimpiazzurra.com/2013/11/atletica-doping-quanti-controlli-nel-2013-ecco-tutti-i-numeri/

 

Categorie
Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo Vanessa Ferrari

Ginnastica, RIVOLUZIONE MOVIOLA IN CAMPO! Più soldi, nuovo restauro, ma…

La Federazione Internazionale di Ginnastica ha finalmente deciso di fare un importante passo in avanti e di ristrutturare la MOVIOLA IN CAMPO!

A Losanna, il 22-23 novembre scorso, i piani alti della Polvere di Magnesio sono giunti a un’importante decisione: investire addirittura 2, 45 milioni di franchi svizzeri (la bellezza di 2 milioni di euro!) nei prossimi otto anni per rinnovare l’IRCOS, l’Istant Replay and Control System, creato in collaborazione con la Longines – Swiss Timing e in circolazione dai Mondiali di Melbourne 2005.

Questa super macchina è una concentrato di potenza che consentiva ai giudici di rivedere al super ralenty gli esercizi delle ginnaste, da svariate angolazioni, per verificare se avevano valutato correttamente il D Score.

La sofisticata invenzione, però, può essere utilizzata solo in caso di reclamo di una ginnasta e solo per valutare la difficoltà degli elementi e non la loro esecuzione (E Score), proprio come è successo ai recenti Mondiali di Anversa quando un ricorso di Simone Biles le ha restituito una combinazione e ha soffiato il bronzo a Vanessa Ferrari.

Le polemiche sui giudici, sui punteggi abbassati, sulle valutazioni errate, sull’impossibilità di rivedere un esercizio al rallentatore e di valutazione la sua esecuzione, sono sempre all’ordine del giorno nella ginnastica artistica e a memoria d’uomo non c’è mai stata una competizione internazionale che uscisse incolume dalle critiche sotto questo punto di vista.

Ma con questo super investimento quali saranno le migliorie che verranno messe in campo?

Siamo curiosi di vedere questo nuovo IRCOS (a cui personalmente darò il soprannome IRCOS 2.0 – THE REVOLUTION) e siamo fiduciosi. Una domanda sorge spontanea: siamo sicuri che il problema fosse davvero la macchina?

Specifichiamo: non bisognerebbe semplicemente usarla nel modo corretto e consentire ai giudici di usarla anche per valutare l’esecuzione dell’esercizio? Perché se un giudice ha un dubbio non può aiutarsi con le immagini e ha diritto a farlo solo se arriva il reclamo?

E soprattutto: perché il pubblico non può vedere queste immagini?

Il pubblico del tennis impazzisce quando vede “l’occhio di falco in azione” per delle palle dubbie (fuori o no). Stesso discorso per il volley che in Italia ha introdotto il check system (e lo importeremo nel Mondo…).

Non sarebbe diritto delle Arene gremite vedere se una ginnasta ha eseguito davvero un carpio e se ha divaricato troppo le gambe rispetto a quanto prevede il codice dei punteggi?

Vedremo nel 2014… Il motto è sempre quello: “lawless competition with trust of the judges”.

Categorie
Carlotta Ferlito Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo Vanessa Ferrari

Quattro RIVELAZIONI scientifiche RIVOLUZIONANO la Ginnastica!?

La Federazione Internazionale di Ginnastica sembra aver risolto uno dei grandi dubbi scientificiche attanagliano la disciplina fin dalla sua nascita: è uno sport che compromette la crescita fisica di chi lo pratica?

 

Un team di scienziati esperti in materia era stato chiamato in causa nel 2011 per verificare gli effetti che un’intesa pratica della ginnastica artistica può provocare sulla crescita e sulla maturazione delle ragazze/i che vivono la loro vita nelle palestre della Polvere di Magnesio.

Queste le quattro risposte a cui sono giunti il Professor Keith Russell (canadese, Presidente della Commissione Scientifica della FIG), il Professor Adam Baxter-Jones e una dozzina di colleghi provenienti da USA, Gran Bretagna, Belgio, Grecia e Australia.

 

DOMANDA: La pratica della ginnastica artistica provoca effetti negativi sul raggiungimento di una statura adulta?

RISPOSTA: L’altezza da adulti dei ginnasti e delle ginnaste non è compromessa.

 

DOMANDA: La pratica della ginnastica artistica provoca effetti negativi sulla crescita di alcune parti del corpo?

RISPOSTA: Non ci sono prove credibili sul fatto che la ginnastica alteri la crescita della parte superiore del corpo o di quella inferiore (le gambe).

 

DOMANDA: La pratica della ginnastica artistica altera le tempistiche e il momento della pubertà?

RISPOSTA: La maggior parte dei ginnasti matura più in là con gli anni rispetto alla norma, ma hanno lo stesso modello di crescita di altri giovani che maturano tardi anche se non praticano ginnastica.

                                                                                                          

DOMANDA: La pratica della ginnastica artistica ha un effetto negativo sul sistema endocrino?

RISPOSTA: I dati raccolti fino a questo momento sono inadeguati per sapere se la pratica della ginnastica artistica ha effetti sul sistema endocrino.

 

La Federazione ha specificato che sono necessarie ancora molte ricerche in questo ambito, ma al momento non ci sono prove scientifiche credibili per dimostrare che la ginnastica artistica incide in maniera negativa sulla crescita.

 

Queste conclusioni, che abbiamo fedelmente tradotto dal comunicato stampa della FGI, sono state pubblicate sulla rivista scientifica “Sports Medicine” (Role of Intensive Training in the Growth and Maturation of Artistic Gymnasts: Sport Medicine: Settembre 2013, Volume 43, Numero 9: R. Malina, A. Baxter-Jones, N. Armstrong, G. Beunen, D. Caine, R. Daly, R. Lewis, A. Rogol, K. Russell).

Categorie
Carlotta Ferlito Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo Vanessa Ferrari

RAI – Mondiali Ginnastica in tv: ecco com’è andata la trattativa!

Come ben sappiamo, i Mondiali di ginnastica (artistica e ritmica) non si vedranno sulla televisione italiana per i prossimi tre anni (salvo miracoli nei prossimi mesi): clicca qui per saperne di più.

Ieri abbiamo analizzato che danni comporterebbe al movimento il fatto di non avere le dirette dei massimi eventi sportivi. Clicca qui per leggere l’articolo.

 

Nella serata di ieri è arrivato un nuovo comunicato della Federginnastica con cui si ricostruisce ancora più da vicino la vicenda.

Integro con alcune suggestioni personali per provare a dare un quadro più completo di una situazione davvero paradossale.

 

Partiamo con lo spiegare cosa si deve fare per acquistare dei diritti che consentano di trasmettere (in diretta, in differita, in sintesi: ci sono diverse forme di contratto) un determinato evento sportivo (ma è un discorso che vale anche per qualsiasi prodotto) in televisione.

Un network/canale/emittente avanza una proposta economica all’organizzatore dell’evento: in alcuni casi ci sono delle tariffe ben precise che l’organizzatore richiede, in altre si valutano le offerte che man mano arrivano sul tavolo. Queste ultime possono essere accettate o rifiutate, a seconda che rispettino o meno i parametri scelti proprio dall’organizzatore.

 

In questo caso l’organizzatore è la Federazione Internazionale di Ginnastica (FIG) e l’offerente/acquirente è la RAI – Radiotelevisione Italiana, la tv pubblica del Bel Paese. Viale Mazzini avanza un’offerta economica (la cui entità non è ancora stata resa nota, e ci chiediamo il perché visto che sono soldi pubblici…) alla massima istituzione dello sport in questione.

Questa proceduta veniva fatta con una mail formale il 7 novembre 2012. Molto bene, procedura corretta visto che a fine anno sarebbero scaduti i diritti per il quadriennio olimpico 2009-2012. Si doveva dunque procedere alla rinegoziazione del contratto e alla successiva acquisizione per il periodo 2013-2016 (quello che porta ai Giochi di Rio de Janeiro):

 

A quanto dice la RAI, la Federazione Internazionale non ha risposto alla mail fino al 7 agosto 2013, cioè nove mesi esatti dopo l’invio della lettera! Praticamente un parto.

Dato per certo che l’organizzatore può prendersi tutto il periodo che vuole per accettare o meno un’offerta, stava al network televisivo ri-farsi avanti in tutto quel periodo intercorso tra domanda e risposta. Cioè in nove mesi ci si è aggrappati a una sola mail, senza chiedere un sollecito? Nel comunicato di Viale Mazzini si legge di “ripetuti tentativi di contattare la Federazione Internazionale, quest’ultima non ha mai dato riscontro se non in data 7 agosto 2013”.

Cioè a Losanna (Svizzera, sede della FIG) i telefoni squillavano a vuoto, le e-mail non venivano aperte e le lettere cartacee venivano smarrite… Si sta facendo dell’ironia e del riso amaro. Ma senza voler diffamare nessuno: la situazione è molto strana ed è difficile negarlo.

 

Step successivo. Il 24 luglio, in diretta su RaiSport, direttamente dal Salone d’Onore del Coni (Comitato Olimpico Nazionale Italiano, che citiamo ma che è totalmente estraneo alla vicenda coma lo è la nostra FGI) veniva presentato l’Agosto Azzurro, un mese con sette Mondiali in cui l’Italia sarebbe stata grande protagonista: scherma (a inizio mese, secondi nel medagliere), atletica leggera (appena terminati, una medaglia d’argento per l’Italia), canottaggio, canoa e pentathlon (tutti in calendario nei prossimi giorni), judo (a fine mese) e appunto ginnastica ritmica (28 agosto – 1° settembre).

Proprio questa rassegna iridata aveva avuto grande spazio in quell’occasione e alla manifestazione erano pure presenti le Farfalle di Emanuela Maccarani che, pur se rinnovate, dovranno difendere tre titoli mondiali in quel di Kiev. Si dava dunque per scontato che l’evento venisse trasmesso in diretta dalla Rai. Anche, soprattutto, per un semplice motivo: in quel salone c’era anche il Presidente Agabio e nessuno si è preso cura di informarlo della situazione di stallo della trattativa per i diritti.

 

Passo successivo. La RAI ha precisato che non è tenuta a informare la nostra Federazione sulle eventuali trattative. Burocraticamente accettiamo questo punto, ma i fitti rapporti di collaborazione tra il network e la FGI dovrebbero lasciar presagire a una “informazione di cortesia”. E precisiamo che la FGI non si è mai intromessa negli affari Rai, anche perché si confidava con grande tranquillità nella messa in onda dei due eventi (in ballo c’è anche il Mondiale di artistica, visto che è un pacchetto unico come già detto) in quanto è da decenni che la Rai li trasmette.

 

Penultimo passaggio. L’ufficio stampa della Federginnastica chiama l’ufficio palinsesto della RAI il 5 agosto 2013 per sapere come verranno mandati in onda i Mondiali di ritmica. E lì ci si trova la sorpresa: “non abbiamo ricevuto risposte da Losanna”.

Agabio viene subito informato e chiama Bruno Grandi, il Presidente della Federazione Internazionale sollecitando una risposta. Proprio quella negativa arrivata solo dopo due giorni (sic).

Quindi potrebbe pensare che il silenzio internazionale si riferisse a una tacita non accettazione dell’offerta? Molto probabile. E che poi sia arrivata una risposta da Losanna solo per pura cortesia nei confronti della Federginnastica.

 

Sistemare ora la situazione appare improbabile. A meno che la RAI non ritorni sui suoi passi, rialzi l’offerta, la porti a un livello adeguato agli standard Mondiali (USA, Russia, Giappone, Cina e Australia hanno sborsato cifre molto interessanti)… Fantascienza? Staremo a vedere nei prossimi giorni… Di certo ora siamo curiosi di sapere cosa risponderà la RAI all’e-mail del 7 agosto: sono già passate due settimane…

 

Postilla. La Federazione Internazionale di judo ha da tempo aperto un canale streaming su Youtube in cui si vedono tutte le competizioni (Olimpiazzurra lo ha proposto svariate volte con enormi successi in termini di audience). E il ritorno economico è stato molto buono per gli organizzatori. Il pubblico dell’arte marziale è vastissimo (come praticanti molto di più della ginnastica), ma un po’ più freddino quando si tratta di vedere le gare di “estranei”. L’esatto contrario di quanto accade con la ginnastica. Non potrebbe essere una buona scelta per la FIG adottare questo sistema? I soldi arrivano comunque, bacino di utenti più largo, maggior diffusione delle sport e si eviterebbero pure questi “pasticci”…

 

Postilla due (copio e incollo dal comunicato della nostra Federginnastica). “La FGI […] si  è messa al lavoro, anche durante la settimana di chiusura degli uffici, per cercare di risolvere il problema internazionale, che in teoria non la riguarderebbe. Tuttora si stanno studiando soluzioni alternative per coprire i Campionati del Mondo di Kiev su altre piattaforme. Speriamo di dare presto ai nostri appassionati buone notizie. Però è giusto che ognuno faccia il proprio mestiere e la Federazione non è un network televisivo. La Rai, che quando vuole il suo lavoro lo sa fare benissimo, faccia sapere ai tanti tifosi della Ginnastica – che non hanno altra voce se non quella della loro Federazione – cosa intende rispondere, adesso, all’e-mail della FIG del 7 agosto. In ballo ci sono i mondiali di Anversa di Artistica, maschile e femminile, e le rassegne iridate del 2014 e 2015. “I tempi tecnici”, stavolta, non mancano”.