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Blue Ruin: teaser trailer, clip, poster e foto del thriller in concorso a Torino 2013

È stato uno dei film più chiacchierati al Festival di Cannes 2013, dove ha avuto la sua prima mondiale alla Quinzaine des Réalisateurs. Ora Blue Ruin sta diventando uno dei film indie più chiacchierati dell’anno, anche grazie ai vari passaggi in festival internazionali (Locarno, Toronto, l’AFI Fest…) che culmineranno al 31. Torino Film Festival.

Blue Ruin è uno dei due titoli americani in concorso al TFF 2013, ed è l’opera seconda diJeremy Saulnier, direttore della fotografia della scena indipendente che si sta costruendo man mano una carriera d’autore. La produzione è cominciata tra luglio e agosto 2012 con unacampagna su Kickstarter, con la quale Saulnier prometteva azione, gore e risate in un film perfetto sia per le sale d’essai che per i fan del cinema di genere.

Con la campagna di crowdfunding il regista ha raccolto circa 38.000 dollari, poi il resto lo sappiamo: è arrivato Cannes ed è anche arrivato il premio Fipresci della critica internazionaleassegnato a Blue Ruin come miglior film delle sezioni collaterali. Il programma del Torino Film Festival lo descrive come “un reveng movie asciutto e serrato”, e racconta così la sinossi dell’opera:

Dwight Evans è un senzatetto che vive di espedienti nel Maryland. Dorme nella sua vecchia Pontiac blu, si lava nei bagni delle case vuote, rovista nei cassonetti della spazzatura in cerca di cibo. Nel momento in cui scopre che l’assassino dei suoi genitori sta per tornare in libertà, decide di mettere in atto un’irrazionale vendetta.

Blue Ruin è stato acquisito dai Weinstein che lo distribuiranno prossimamente negli States attraverso la loro RADiUS-TWC, label che distribuisce opere attraverso diverse piattaforme (uscite cinematografiche e VOD). La proiezione a Torino si terrà sabato 23 novembre alle 19.45 al Reposi 3.

Se volete vedere il primo trailer trasmesso al Festival di Cannes : http://www.cineblog.it/post/335193/blue-ruin-teaser-trailer-clip-poster-e-foto-del-thriller-in-concorso-a-torino-2013.

 

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Crudelia: dopo Maleficent la Disney pianifica il film in live action su Crudelia De Mon

In attesa di poter assistere alla proiezione di Maleficent con Angelina Jolie, al 99% presentato in anteprima mondiale al Festival di Cannes del 2014, la Disney guarda avanti provando a battere nuovamente la strada dei ‘villain’ animati da tramutare in live action. Con un’altra super cattiva che ha cresciuto intere generazioni, ovvero Crudelia De Mon.

Secondo quanto riportato dall’Hollywood Reporter, infatti, Aline Brosh McKenna, nota soprattutto per aver adattato Il Diavolo Veste Prada, è stata ingaggiata per rendere il tutto fattibile e credibile. A differenza di Malefica e della Bella Addormentata, va detto, la Carica dei 101 e la sua inattaccabile protagonista, ovvero proprio Crudelia, sono già diventati live action nel 1996 grazie ad una superba Glenn Close, tanto da cedere persino ad un evitabile sequel nel 2000.

In questo caso la major proverà a concentrarsi proprio sul personaggio Cruella De Vil, donna alta, truccatissima, dagli zigomi appuntiti, abbastanza scheletrica, dai gesti plateali e attorniata dal pesante fetore della sigaretta che fuma tramite un lungo bocchino rosso, capelli metà bianchi e metà neri e con indosso una lunga pelliccia giallastra ornata di code di castoro.

Inventata da Dodie Smith, Crudelia avrà quindi un intero film a lei dedicato, con tanto di ipotetico ‘prequel’ sulla ‘genesi’ del personaggio De Mon da poter serenamente snocciolare, prima di gettarsi eventualmente tra le zampe dei celebri 101 Dalmata. Andrew Gunn produrrà l’intera operazione, tanto rischiosa quanto affascinante, perché dar vita ad una De Mon ’superiore’ a quella applaudita portata in sala da Glenn Close, checché se ne dica, sarà un compito assai arduo.

 

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Mr. Vendetta: Hany Abu-Assad alla regia del remake

In attesa di vedere l’Oldboy targato Spike Lee, la trilogia della vendetta del regista sudcoreanoPark Chan-wook continua ad essere saccheggiata da Hollywood. Anche Sympathy for Mr. Vengeance, ovvero Mr. Vendetta per i cinema italiani, verrà infatti rifatto. Questo già si sapeva da tempo, ma la notizia di oggi è il nome di ‘chi’ andrà ad occuparsi del temibile remake, ovveroHany Abu-Assad, nel 2006 nominato agli Oscar grazie a Paradise Now e pochi mesi fa vincitore al Festival di Cannes del Premio della Giuria con la sua ultima fatica, Omar.

All’inizio del 2013 i diritti del remake hanno trovato ‘pace’, grazie ad una patnership tra Silver Reel, Lotus Entertainment, di Bonaventura Pictures e CJ Entertainment. Brian Tucker (Broken City) si è occupato della sceneggiatura, commissionata dalla Warner Bros. addirittura nel 2010 e in odore di riscrittura.

Protagonista della pellicola, uscita nel lontano 2002 e all’epoca premiata dalla giuria del Courmayeur Noir in festival, Ryu, ragazzo sordomuto che per pagare le cure della sorella malata cerca di vendere un rene: truffato dai trafficanti di organi organizza il rapimento della figlia dell’uomo che l’ha licenziato al fine di ottenere da quest’ultimo una somma di denaro da poter usare per l’operazione al rene della sorella. Per un incidente, la bambina muore annegata, ed il padre, Park Dong-jin, dà la caccia a Ryu e Yeong-mi per vendicarsi.

A completare il rifacimento della trilogia, dopo Oldboy e il qui citato Mr. Vendetta, anche Lady Vendetta, da tempo tra le mani di Charlize Theron, non solo produttrice ma anche protagonista. In questo caso si attende il nome del regista.

 

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Venezia 2013, Child of God: primo teaser trailer del film di James Franco

La settantesima edizione del Festival del Cinema di Venezia si è aperta con il tanto atteso thriller fantascientifico Gravity e tra i 20 titoli che si disputeranno il Leone d’oro c’è anche Child of God, il terzo film da regista di James Franco di cui oggi vi possiamo proporre un primo teaser trailer.

Basato sul romanzo omonimo di Cormac McCarthy, il film sarà presentato in anteprima a Venezia questo sabato prima di far tappa al Toronto International Film Festival a fine mese.

Purtroppo il teaser è davvero brevissimo, dei 46 secondi di durata totale, circa la metà ci mostrano un primissimo piano dell’attore Scott Haze, mentre la voce di Tim Blake Nelson narra di un paio di righe del romanzo.

Franco ed Haze sono protagonisti accanto a Nelson e Jim Parrack, questi ultimi hanno recitato anche in As I Lay Dying, recente adattamento diretto da Franco del romanzo “Mentre morivo” di William Faulkner, film presentato in anteprima al Festival di Cannes di quest’anno.

Franco che ha recentemente conseguito il dottorato in inglese a Yale ha anche adattato la sceneggiatura.

La vita di un diseredato, un uomo violento e il suo disastroso tentativo di esistere al di fuori dell’ordine sociale. Successivamente privato dei genitori, di una casa e con pochi altri legami, Ballard scende letteralmente e figurativamente al livello di un abitante delle caverne, mentre intraprende una discesa senza freni nella criminalità e nel degrado.

 

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All Is Lost: trailer del film con Robert Redford

Un film bellissimo, e una delle sorprese dell’anno. Parliamo di All Is Lost, opera seconda di J.C. Chandor, che con sole due pellicole si è già prepotentemente imposto come uno dei migliori registi americani giovani da tenere d’occhio. Un vero film-sfida che ha entusiasmato il Festival di Cannes 2013, dov’è stato presentato fuori concorso (qui la nostra recensione).

Ed è lo stesso Chandor che evidentemente ama le sfide. Il suo primo film, il bel Margin Call, seguiva una giornata cruciale nella vita di alcune persone che lavorano in un’importante banca di New York, alle porte dell’inizio della crisi finanziaria. All Is Lost è ancora più radicale: un solo personaggio, una sola ambientazione. L’uomo e l’oceano.

Il protagonista di cui non sappiamo il nome, interpretato da Robert Redford, sta dormendo dentro il suo yatch. Viene improvvisamente svegliato da un rumore e da un’infiltrazione d’acqua. L’uomo si organizza per liberare la barca, coprire lo squarcio e ad asciugare l’interno. Ma l’oceano è infinitamente forte, e i suoi sforzi non bastano…

Diretto con una sicurezza estrema dal giovane regista, ed interpretato da un Redford straordinario e in formissima – e in predicato per una nomination agli Oscar: sarebbe meritatissima -, All Is Lost è un film rigoroso, quasi senza dialoghi (sì, nel trailer sentite parlare il protagonista: ma nel film non si dice molto di più), e soprattutto emozionante.

Potete qui vedere il primissimo trailer ufficiale, per capire a cosa andrete incontro. All Is Lostuscirà in America il 18 ottobre, mentre da noi non ha ancora una distribuzione: ma la troverà, ne siamo convinti (speriamo)…

 

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Twelve Years a Slave: prime foto del film di Steve McQueen con Michael Fassbender e Brad Pitt

Uno dei film più attesi dell’anno. Parliamo di Twelve Years a Slave, la terza fatica di Steve McQueen dopo Hunger e Shame, già descritta da qualcuno come Django Unchained senza ironia. Si tratta infatti di una pellicola sulla tratta degli schiavi, e in qualche modo si ricollega ai precedenti due film del regista inglese per il tema della “prigionia”: se in Hunger c’erano i prigionieri dell’IRA, in Shame c’era un uomo che ha tutto ma è prigioniero della sua dipendenza.

Ma Twelve Years a Slave sarà senz’altro un film inedito nella filmografia di McQueen. Tratto dal romanzo autobiografico di Solomon Northup, il film narra la storia di quest’uomo americano di origini africane nato libero, poi ingannato e reso schiavo. Cresciuto a New York, dove si sposò, Northup fu attirato, negli anni 40 del 1800, da un’offerta di lavoro a Washington, per essere quindi rapito e messo in gabbia. Lo attendevano anni di schiavitù sotto diversi padroni…

Uno degli attori del cast, Paul Giamatti, ha già avuto modo di dire perché, secondo lui, c’è da attendersi qualcosa di diverso dal regista, anche dal punto di vista stilistico:

Sembra che la portata del film sia più ampia. La sua energia mi sembra un po’ diversa. Credo pure che il modo in cui McQueen girava fosse diverso. Nelle scene che ho girato con lui, c’erano grossi movimenti di macchina che sono differenti rispetto a quel che ho visto di suo.

Il resto del cast è formato da Chiwetel Ejiofor (Northup), Michael Fassbender (per la terza volta col regista), Brad Pitt (anche produttore con la sua Plan B Entertainment), Benedict CumberbatchAdepero OduyePaul Dano e Quvenzhané Wallis, la giovanissima rivelazione di Re della Terra Selvaggia.

Twelve Years a Slave, atteso da molti a Cannes 2013, uscirà il 27 dicembre in America ed è papabile per il circuito dei festival autunnali. Nell’attesa di vederlo, ecco finalmente le primissime foto del film. E a questo punto è quasi lecito attendersi un primo teaser trailer tra non molto…

 

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Cannes 2013 – Festival al via, ecco i dettagli!

Prende il via questa sera con l’anteprima de Il Grande Gatsby, il 66esimo Festival di Cannes: la kermesse francese che celebra il più importante cinema d’autore su scala mondiale ma che è anche l’occasione per veder sfilare sul tappeto rosso della Criosette alcune delle più acclamate star hollywoodiane. In poche, parole, Cannes è un appuntamento imperdibile che riesce a far intersecare le due anime della settima arte: quella artistica e quella glam.
Dal nostro Paolo Sorrentino all’acclamatissimo regista danese Nicolas Winding Refn passando per Sofia Coppola fino a Roman Polanski e Steven Soderbergh, questi sono solo alcuni dei registi più originali del panorama mondiale che si alterneranno coi loro film sugli schermi del Festival. Per prepararvi a questa maratona di grande cinema, abbiamo ricapitolato per voi i dettagli più importanti della manifestazione. Ecco la nostra guida alla 66esima edizione del Festival di Cannes.

La Giuria
A presiedere la squadra di artisti che assegnerà l’ambita Palma d’oro quest’anno troviamo niente meno che Steven Spielberg mentre gli altri giurati sono: Ang LeeNicole KidmanChristopher WaltzVidya BalanLynne RamsayCristian MungiuNaomi Kawase e Daniel Auteuil. Insomma una summa di nomi di provenienza artistica e culturale anche molto diversa tra loro e che quindi rappresenterà una bella pluralità di voci e visioni.

La madrina
A fare gli onori di casa nelle cerimonie di apertura e chiusura del Festival quest’anno sarà la dolcissima Audrey Tautou: quel volto acqua e sapone dai grandi occhi scuri che si è affermato con lo stralunato personaggio di Amélie Poulin e che poi è diventato icona per la celebre fragranza di Coco Chanel. Sarò lei la madrina del Festival 2013: un onore che l’anno scorso era era toccato alla Berenice Béjo di The Artist. Cogliamo l’occasione per ricordare che Audrey Tautou è protagonista del nuovo atteso lavoro di Michel GondryL’ecume des jours dal romanzo di Boris Vian, uscito in Francia il 24 aprile e nei prossimi mesi – si spera – anche nei nostri cinema.

Le star attese
Tra i grandi e numerosissimi nomi che sfileranno sul tappeto rosso ci saranno: Leonardo DiCaprio,Ryan GoslingMichael DouglasMatt DamonJustin TimberlakeBenicio Del ToroJames Franco. Mentre sul fronte femminile troveremo: Carey MulliganEmma WatsonZoe Saldana,Marion CotillardKristin Scott ThomasTilda Swinton. E questo solo per citarne alcune…

Film d’apertura
Ad aprire le danze questa sera sarà lo sfarzoso adattamento per il grande schermo dello splendido romanzo di Francis Scott Fitzgerald ambientato negli anni ’20: Il Grande Gatsby. Diretto da Baz Luhrmann (regista di Moulin Rouge, Australia, Romeo + Juliet), il film vede come protagonista il misterioso e ricco Jay Gatsby (interpretato da un perfetto Leonardo DiCaprio) il quale ritroverà il suo amore del passato Daisy Fay (Carey Mulligan) ora sposata con il noto giocatore di polo Tom Buchanan (Joel Edgerton). Gatsby vuole a questo punto riconquistare Daisy a tutti i costi anche se, come gli ripete il vicino di casa scrittore Nick Carraway (Tobey Maguire) “non si può ripetere il passato”… Un tripudio di feste, ambiguità, delusioni ed eccitazioni raccontato con l’originalissimo ed eccentrico stile di Luhrmann.

I Film in concorso
Per la prestigiosa Palma d’oro, tra i titoli più attesi che si sfideranno nel Concorso ufficiale segnaliamo: il nuovo noir del danese Nicolas Winding Refn Only God Forgives con Ryan Gosling, il nostro Paolo Sorrentino con la commedia gottesca-amara La Grande Bellezza con Toni Servillo e Carlo Verdone, Steven Soderbergh con il biopic Behind the Candelabra, Roman Polanski con La Venus a la Fourrure, i fratelli Coen con Inside Llewyn Davis. E poi i film di Alexander Payne, del talentuoso Abdellatif Kechiche (Venere Nera, Cous Cous), del maestro del cinema orientaleTakashi Miike, di James Gray (Two lovers), del Premio Oscar iraniano Asghar Farhadi (La separazione), dell’attrice-regista Valeria Bruni Tedeschi, di Jim Jarmush.

Gli italiani sulla Croisette
Oltre al già citato Sorrentino, altro film italiano sulla Croisette (ma non in Concorso bensì nella sezione Un certain Regard) è Miele: il debutto alla regia dell’attrice Valeria Golino, un film toccante sul delicato tema dell’eutanasia con Jasmine Trinca come protagonista. In Italia, la pellicola è già uscita nelle scorse settimane raccogliendo un buon riscontro di critica (meno di pubblico).

Altri film da tenere d’occhio
Nelle interessanti sezioni collaterali del Festival, troviamo come film d’apertura di Un Certain Regard,The Bling Ring: l’ultima fatica di Sofia Coppola in cui la dolce Emma Watson si è trasformata in una ragazza ribelle che sfodera comunque il suo lato più sensuale e si improvvisa ladra. Tra le sue vittime, niete meno che… Paris Hilton!
Vale la pena segnalare, nel Fuori Concorso, All Is Lost: nuovo film del bravo J.C. Chandor (Margin Call) con protagonista assoluto Robert Redford nel mezzo di una lotta solitaria con il mare. E poi, nell’Un Certain Regard, l’inarrestabile James Franco, regista e protagonista di As I Lay Dying (tratto da Mentre morivo di Faulkner)

 

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Space Pirate Captain Harlock – promo a Cannes 2013, trailer, immagini, curiosità

«L’universo è la mia casa… la voce sommessa di questo mare infinito mi invoca e mi invita a vivere senza catene… la mia bandiera è un simbolo di libertà» (Capitan Harlock)

Il celebre Captain Harlock creato da Leiji Matsumoto, non ha mai smesso di solcare lo spazio siderale dell’immaginario, per tutti gli ultra trentenni cresciuti con i fumetti manga e gli anime giapponesi in tv.

Gli stessi che aspettano da anni Space Pirate Captain Harlock, il nuovo progetto d’animazione in computer grafica della Toei Animation, che ha affidato allo scrittore Harutoshi Fukui, reduce dai romanzi Mobile Suit Gundam UC e dal live-action Bōkoku no Aegis, l’onere e l’onore di adattare la trama originale alla società moderna.

Impresa che lascia ben sperare in pochi cambiamenti, per la nuova sfida in CGI del nostro indomito e valoroso capitano, segnato da una lunga cicatrice ma per niente dal tempo che passa, con il mantello nero e la bandiera con il teschio, che sventolano bisogno di libertà in un 30° secolo decadente, che ha distrutto l’ecosistema, barattato il gusto della vita con il ‘benessere’, e indebolito le coscienze di una società opulenta e corrotta.

L’animazione della Sega Sammy Visual Entertainment, la direzione del regia affidata a Shinji Aramaki (Appleseed, Starship Troopers: Invasion), con il supporto di uno staff tecnico composto dal mecha designer Atsushi Takeuchi (Appleseed) e il character designer Yutaka Minowa (Ninja Scroll), fanno il resto, con un budget equivalente ad oltre trenta milioni di dollari americani, che non si avvicina agli standard di certe animazioni americane , a supera di gran lunga quelle della giapponese Toei Animation.

Un progetto che ha fatto la sua comparsa al Tokyo International Anime Fair 2010, il 7 settembre 2013 sembra finalmente pronto a portare parecchia azione in 400-500 sale cinematografiche giapponesi, anche in 3D, mentre una versione internazionale del film è attualmente in post-produzione, infondendo speranza in quanti si preparavano ad una lunga attesa.

Tra i prossimi imminenti assaggi per gli impazienti, ci sono i 15 minuti di promo che sarà trasmesso a Cannes, per l’esattezza all’Olympia 2, alle 14:00 di venerdì 17, e alle 12:00 di sabato 18 maggio.

Su Vimeo potete vedere un teaser trailer inedito in lingua inglese, è ancora privato, ma la password è BOARDARCADIA, prima dei trailer a seguire, con il più recente in testa, nei primi 30 secondi del video.

 

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The Immigrant – Marion Cotillard in due nuove foto per il film di James Gray in concorso a Cannes

È tra i titoli più attesi al prossimo Festival di Cannes questo nuovo film scritto e diretto da James Gray (già regista di I padroni della notte e Two Lovers), precedentemente noto coi nome provvisori di Low Life e The Nightingale e ora ribattezzato The Immigrant. Oltre alla sensibilità e bravura del regista (che in molti dopo l’esordio noir di Little Odessa avevano paragonato addirittura a Martin Scorsese), la pellicola è di indubbio richiamo per il cast d’eccezione che vede sfilare Joaquin PhoenixMarion Cotillard e Jeremy RennerThe Immigrant segue la storia di un’immigrata polacca (Marion Cotillard) che si reca a New York insieme alla sorella che si scopre poi malata: al fine di aiutarla la donna intraprenderà un sentiero oscuro, arrivando a prostituirsi…

Proprio in vista dell’anteprima sulla Croisette, sono state diffuse due nuove foto: quella sopra in apertura di articolo e quella che vi riportiamo sotto:

Qui sotto la sinossi ufficiale:

1920. Alla ricerca di un nuovo inizio e del “sogno americano”, Ewa Cybulski e sua sorella Magda lasciano la Polonia e si imbarcano per New York. Quando raggiungono Ellis Island, i dottori scoprono che Magda è malata e così le due donne vengono separate. Ewa viene gettata sulle oscure strade di Manhattan mentre sua sorella è chiusa in quarantena. Da sola, senza nessuno a cui rivolgersi e nel desiderio disperato di ricongiungersi con Magda, la donna cade vittima di Bruno, un affascinante e misterioso uomo che la prende con sé e la costringe a prostituirsi. Un giorno Ewa incontra il cugino di Bruno, il prestigiatore Orlando, che la porta via dalla strada e diviene presto la sua unica possibilità di fuggire dall’incubo in cui si trova.

La pellicola sarà distribuita nelle sale americane nel 2013 dalla The Weinstein Company; in Italia, il film non ha ancora una data di distribuzione