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Alice Alice Miller Danica Ghost Fire Rachele

Alice si fa il costume di Ghost Fire

Dopo che Alice smise di lavorare dal fabbro ma lo fece per fare altro , stare in un posto solo le scocciava e cosi andò a imparare e usare ago e filo . La madre di Alice le aveva imparato un sacco di cose ma tra le varie cose che non sapeva era usare ago e filo . Alice voleva imparare a farlo visto che non sapeva se un giorno o l’ altro si sarebbe dovuta occupare di sua sorella minore oppure un giorno avrebbe avuto una figlia tutta sua . Alice voleva fare come faceva le persone che aveva imparato a capire attraverso i libri e sarebbe a dire quelle persone che tramandavano tutto alle future generazioni . Una tra le varie cose che voleva imparare era usare ago e filo ma non era brava visto che quello che le mancava non era l’ agilità per far passare un ago in un filo ma le mancava la pazienza . Stava per abbandonare ma li incontrò la sua migliore amica che pure lei non aveva questa grande dote ma alla fine insieme ci riuscirono . Questa sua amica si chiamava Danica 17 anni come lei , occhi blu come il cielo , un viso davvero bello che appena lo vedevi ti innamoravi di lei . Alice e Danica erano divenute migliori amiche e con il tempo impararono a fare questa ardua cosa dell’ago e del filo . Durante questa cosa capirono che tra loro c’ era qualcosa in più dell’ amicizia e una notte ci baciarono e fu una cosa molto casuale . Nessuno le seppe visto che non sapevano nemmeno loro come era accaduto e sopratutto se tra loro c’era questa attrazione che avevano provato durante quel lungo bacio che si erano dati . Alice andò a parlare con Danica e voleva parlare con lei proprio del loro bacio – Non lo so cosa ci sia tra noi ma dobbiamo fermarci prima di capire se questa cosa tra noi e una cosa reale oppure era una cosa falsa e non la proviamo tra noi . Danica voleva lo stesso discorso alla sua amica Alice e cosi capirono che quella era una cosa reale visto che ogni giorno c ‘era questa forza che le faceva avvicinare l’ una all’ altra . Alice sapeva che se lo scopriva la sarta cioè Rachele tutti e due erano nei casini visto che non era come adesso che tutto poteva essere accettato ma era all’ antica . Rachele sapeva che le relazioni tra due ragazze erano sbagliate e per questo per far capire ad Alice quello che aveva fatto uccise davanti ai suoi occhi Danica . Rachele prese per i capelli Alice e la butto nel fango e poi disse con quello sguardo malefico – li devi stare lesbica del cazzo e rimanici . Alice invece se ne andò da li e cerco una nuova sarta dove capire come usare ago e filo e quindi entro in gioco la moglie di John che vide Alice per terra e stava soffrendo . Quando John vide Alice la vide piena di paura e piena di fango e la sua maglietta era piena del sangue dell’ amica . Per giorni non disse nulla ma poi disse tutto e loro erano di mentalità aperta e poi Francesca aiuto Alice a usare l’ ago e il filo . Dopo tutta quella disavventura aveva imparato a usare ago e filo ma lo aveva fatto a costo della sua amica Danica . Nel suo rifugio Alice ci mise tutto la notte per fare il suo costume di pelle e poi si fece una maschera e dei guanti di pelle . Quando la mattina tutti si svegliarono videro Alice con il costume e rimasero senza parole visto che era bellissima con tale costume . The Watcher chiese ad Alice – ti servirà pure un nome . Alice ci aveva già pensato e lo disse a tutti quanti – io sono Ghost Fire . The Watcher vide che Alice era nella direzione giusta e aveva trovato pure un nome perfetto per questa sua nuova vita . 

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Assassinare Assassino Dr Alyssa Saintcall La Rosa Nera Racconto Templari

Incontro gli Assassini con il mio giubbotto da assassino

Il mio giubbotto da Assassino
Il mio giubbotto da Assassino

Nel 2011 entrai a far parte degli Assassini e grazie a loro scopri che i Templari volevano conquistare il mondo intero , con calma volevano prenderne il controllo . Scopri che anche molti Nazisti erano Templari . Quando li incontrai la prima volta tutti avevano fatto vedere il loro volto tranne una e quando la vidi con il suo tatuaggio della Rosa Nera capi e dissi – Quindi tu sei l’ antenata della Rosa Nera . Lei venne verso di me e disse guardandomi negli occhi – si , sono proprio io e mi nascondo da una maschera per non farmi riconoscere dai miei nemici . Dopo quell’ incontro decisi che anche io dovevo prendere un capotto per nascondere il mio volto e cosi nessun nemico poteva vedere chi ero io . Una volta tornata al Rifugio dell’ Infinito mi diressi verso la camera di mia sorella e lei era li senza fare niente e io le dissi – mi puoi aiutare . Certo che vuoi che io faccia ? . Io le spiegai la mia idea e non la trovò molto brutta e cosi prese ago e filo e creò una bellissima giacca tra bianca e rossa e sopratutto per nascondere il mio volto . La indossai ed era perfetta per me e per il mio scopo , quando mi feci vedere dagli Assassini quando videro me con il cappuccio nessuno mi riconobbe tranne una e poi La Rosa Nera – Daniel sei tu ? . Io mi tolsi il cappuccio e lei mi riconobbe e disse – bellissima giacca , ma la prossima volta fa attenzione , avremo potuto ucciderti . La Rosa Nera era li e vedeva la mia giacca e pensò – quasi , quasi ne vorrei una nera con dietro lo stemma della rosa nera . Io mi diressi verso di lei e dissi – Ho letto i tuoi pensieri e se vieni con me , ti presento la persona che ha fatto questa giacca e cosi ne puoi avere una tua con lo stemma della tua antenata . Lei mi guardò e mi disse – Sei troppo presuntuoso .Forse ma se non vieni con me , non avrai mai una giacca come quella che ho io , La Rosa Nera capì che avevo ragione io e disse – arrivo . Una volta arrivati li lei e mia sorella si misero nella stanza e subito andarono d’accordo e sopratutto mia sorella Alyssa le fece una bellissima giacca nera con lo stemma della sua antenata .

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2013 Carlotta Ferlito Foto Ginnastica Artistica Mondi Fantastici Mondo Notizie Notizie dal Mondo Padova Sport Vanessa Ferrari

Ginnastica, Serie A1: Elisa Meneghini e la sua vittoria di Padova

Per Elisa Meneghini c’è un filo conduttore tra Firenze 2011 e Padova 2013. Due anni fa, la allora tredicenne riusciva ad imporsi nel concorso individuale virtuale e trascinava la sua Gal Lissone allo scudetto della stella. È stata l’ultima juniores (alla prima stagione tra l’altro) a riuscire nell’impresa: trionfare da under 16 nell’all-around. Certo in Toscana non c’era la concorrenza della Brixia Brescia, ma poco importa: quel 54.600 la fece esplodere di gioia.

 

Sabato scorso, invece, la concorrenza era agguerrita: Vanessa Ferrari scendeva in pedana per rodare i suoi esercizi in vista dell’American Cup del weekend che sta per iniziare (domani presenteremo l’evento); Enus Mariani portava dei D Score elevatissimi (cliccate qui per leggere l’articolo sulle sue parallele), anche se non si è presentata al volteggio; Carlotta Ferlito inaugurava il 2013 e voleva sicuramente ben fare.

La brianzola, però, le ha superate tutte ed è stata davvero la migliore: 55.850, superando solo di un decimo la nostra grande Campionessa e di quasi due punti l’altra olimpica Giorgia Campana. Eccolo qui il filo conduttore con l’uscita in Toscana: riuscire a trionfare alla seconda uscita da seniores, con un nuovo codice dei punteggi con cui si era cimentata solo una volta (al debutto nella nuova categoria, due settimane fa ad Ancona).

Una gara molto lineare, costante dall’inizio alla fine, in cui si è espressa su un livello sempre alto, con grande pulizia e perfezione: queste due in fondo, sono due delle sue doti più importanti.

 

Sulla tavola si è ben espressa grazie a uno Yurchenko con un avvitamento: un bel 9.35 per l’esecuzione che si è dovuto inchinare solo di fronte a una Martina Rizzelli stellare che ha presentato un avvitamento e mezzo.

Sugli staggi, invece, le uniche imprecisioni davvero importanti (tra cui spicca la mano appoggiata in uscita) di un pomeriggio meraviglioso. Il 5.20 di D Score è poca roba in confronto alle difficoltà incredibili che ha portato Enus Mariani (che, nonostante la caduta, le è stata davanti all’attrezzo), l’esecuzione ha peccato in diversi frangenti (era impossibile andare a riprendere la Campana, campionessa italiana di specialità): poco importa le asimmetriche non sono tra le sue preferenze.

 

La trave, invece, è stata eccellente. Punteggio di partenza di rilievo (5.9, come Elisabetta Preziosa), esecuzione pulita e molto precisa, con un’uscita davvero di spicco (doppio carpio): sui 10cm non ha sbagliato sostanzialmente nulla e ha fatto capire che il bronzo di specialità conquistata agli ultimi Europei juniores è meritatissima. Solo Carlotta Ferlito la sopravanza e le impedisce di primeggiare.

A questo punto si presentava sul quadrato magico per contenere l’attacco di Vanessa Ferrari (che insieme stava difendendo anche la vittoria della sua Brixia). C’è poco da fare al cospetto delle quattro magistrali diagonali della ventiduenne (che ha innalzato di quattro decimi il proprio D Score rispetto ad Ancona, poi risultati decisivi per la vittoria al corpo libero), ma Elisa è bravissima a perdere solo tre decimi brillando per un’esecuzione davvero graziosa e gradevole, a tratti anche divertente.

Et voilà. Successo conquistato con pieno merito. Il ghiaccio è rotto: ora servire alzare il livello di alcuni esercizi, perfezionare l’esecuzione, continuare ad allenarsi e sognare il primo body azzurro da grande: gli Europei di Mosca non sono così lontani e prima ci sarà la classica di Jesolo.

 

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Spiego a Kratos il filo

Dopo aver detto a Kratos tutto sul gruccia e dopo aver fatto vedere sia a Kratos sia a Pandora alcune foto di gruccia , io dissi a Kratos – adesso ti spiego tutto sul filo e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti io dissi a Kratos tutto sul filo – l filo è un corpo filiforme, generalmente sottile, a sezione cilindrica e diametro costante, che ha solitamente le caratteristiche meccaniche di inestensibilità e di flessibilità.

 

Filo cucirino

 

Il filo più comune è costituito da due o più filamenti, di fibra animale, vegetale o sintetica (raion), strettamente intrecciati tra loro; serve per i lavori di cucitura e per l’industria tessile e viene venduto in forma di matasse o di rocchetti. Essendo costituito da più filamenti, non è propriamente un filo.

 

Filo sintetico

 

Il filo sintetico (di nailon o altro materiale) è di solito composto da un unico elemento e non da elementi intrecciati; è usato, oltre che nell’industria tessile anche nelle attrezzature sportive (racchette da tennis) e nella pesca (lenza).

 

Filo metallico

 

Il più comune filo di questo tipo è il classico fil di ferro che si chiama così anche quando è composto da altre leghe. Si usa per recinzioni e come sostegno per carichi meccanici; può costituire i trefoli (fili elementari ritorti tra loro) di una fune metallica. Anche l’anima delle funi stesse è solitamente costituita da un massiccio filo metallico. Un particolare tipo è il filo spinato, formato da un filo metallico con punte messe a intervalli regolari. Il filo di stagno è usato comunemente per le saldature di componenti elettrici o elettronici.

 

Filo conduttore

 

I classici doppini per la trasmissione di segnali telefonici sono costituiti da due fili metallici anziché da cavi formati da piccoli fili intrecciati tra loro; talvolta anche i cavi vengono chiamati impropriamente “fili”; in passato fili rigidi di rame si potevano trovare anche nelle case per trasportare elettricità. I fili elettrici e di segnale sono generalmente costituiti di metallo ricoperto da uno strato isolante e autoestinguente.

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Faccio conoscere a Pandora il filo

Dopo aver spiegato a Pandora tutto quello che sapevo sulla gruccia ,quello oggetto che serviva ad appendere gli abiti , gli dissi – adesso ti spiego il filo e Pandora – ok , iniziai a spiegare pure quando vuoi . Io allora iniziai a spiegare tutto quello che sapevo sul filo – l filo è un corpo filiforme, generalmente sottile, a sezione cilindrica e diametro costante, che ha solitamente le caratteristiche meccaniche di inestensibilità e di flessibilità.

Filo cucirino

Il filo più comune è costituito da due o più filamenti, di fibra animale, vegetale o sintetica (raion), strettamente intrecciati tra loro; serve per i lavori di cucitura e per l’industria tessile e viene venduto in forma di matasse o di rocchetti. Essendo costituito da più filamenti, non è propriamente un filo.

Filo sintetico

Il filo sintetico (di nailon o altro materiale) è di solito composto da un unico elemento e non da elementi intrecciati; è usato, oltre che nell’industria tessile anche nelle attrezzature sportive (racchette da tennis) e nella pesca (lenza).

Filo metallico

Il più comune filo di questo tipo è il classico fil di ferro che si chiama così anche quando è composto da altre leghe. Si usa per recinzioni e come sostegno per carichi meccanici; può costituire i trefoli (fili elementari ritorti tra loro) di una fune metallica. Anche l’anima delle funi stesse è solitamente costituita da un massiccio filo metallico. Un particolare tipo è il filo spinato, formato da un filo metallico con punte messe a intervalli regolari. Il filo di stagno è usato comunemente per le saldature di componenti elettrici o elettronici.

Filo conduttore

I classici doppini per la trasmissione di segnali telefonici sono costituiti da due fili metallici anziché da cavi formati da piccoli fili intrecciati tra loro; talvolta anche i cavi vengono chiamati impropriamente “fili”; in passato fili rigidi di rame si potevano trovare anche nelle case per trasportare elettricità. I fili elettrici e di segnale sono generalmente costituiti di metallo ricoperto da uno strato isolante e autoestinguente.