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Ada Knight Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Firenze

Da Vinci’s Demons: 2.10 The Sins of Daedalus

Da Vinci e scappato dai Maya , ma adesso quando torna a Firenze con i suoi amici tutto sta per cadere in rovina . Tutto sta per essere distrutto . Firenze sta per cadere per colpa dei nemici visto che un sacco di navi stanno arrivando a Firenze . Sono pronte a distruggere tutto quello che ha creato Lorenzo de Medici . Quando tutto sta per cadere in rovina non importa quanti patti tu abbia fatto o quante persone tu abbia salvato . Tutto non conta più e adesso si deve fare il più possibile per non soccombere a questi nostri nemici . I nostri nemici sono forti e hanno delle armi molto potenti e Leonardo per salvare tutti quanti deve fare un vero autentico miracolo prima che Firenze da bellissima città piena di cose da vedere con i nostri occhi diventi quello che noi possiamo vedere nei nostri più profondi incubi e sarebbe un vero caos come hanno ridotto Firenze tempo fa i Pazzi . Ma se Leonardo non riesce a fare questa miracolo , Firenze e tutte le persone che sono li saranno morte o sotto il Papa e quindi sotto la folle egemonia dei Pazzi .

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Ada Knight Daniel Saintcall Demone Demoni Dominatore di Poteri Firenze Foto Lorenzo de Medici

Da Vinci’s Demons: 2.09 The Enemies of Man

Da Vinci torna a Firenze con i suoi amici . Ma una volta tornato vede che Firenze non è più la città piena di luce e speranza che ha lasciato . Da quando Lorenzo non è più al potere , Firenze adesso e divenuta una città molto oscura e forse senza nessuna speranza di vivere di nuovo . Da Vinci deve fare di tutto in suo potere per dare Firenze quello che si merita , Non merita sotto i Pazzi , ma sotto Lorenzo e quindi lo deve liberare e da adesso in poi si trova in lotta contro i Pazzi anche Riario . Da Vinci li deve fermare oppure Firenze sarà un posto in cui c’ e l’ anarchia e non più pace e libertà . Non sarà più la Firenze che Da Vinci era una città meravigliosa e dove tutti possono dare sfogo alla proprio libertà e alla loro grande inventiva . Se successe tutto questo sarà buttato all’ aria e nessuno qui potrà vincere o vivere in pace . Da Vinci ce la deve a fare questo miracolo oppure non importa quanto corre e quanti fa piani se i Pazzi hanno il potere non potrà fare niente , deve cercare di andare a fare questa cosa oppure tutte le persone di Firenze oppure non avrà vita luna li a Firenze .

 

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Alice Miller Azzurra Alfieri Bright Falls Federico Auditore Francesca Auditore L' Ombra Lazarus Hawking Luce Miller Roberto Auditore

Roberto Auditore diventa L’ ombra

Roberto Auditore prima di essere un piccolo ladro lui era un ragazzo gentile , certo alcune volte era un vero scalmanato visto che non stava sempre nello stesso posto e quindi per lui rimanere fermo era quasi impossibile visto che cercava sempre qualcosa da fare . Roberto visto che non stava molto tempo a casa non poteva vedere i problemi che c’ erano tra i suoi genitori e per questo non vedeva e sentiva le loro liti . Federico e Francesca Auditore litigavano molte volte e per questo Roberto se ne andava per non sentirli visto che lui dalla sua camera da letto li sentiva tutte quante le loro liti e per questo che lui quando stava a casa cercava tutti i modi per non sentirli . Visto che poi la situazione divenne più difficile visto che la loro liti riguardavano Roberto e per questo il mio amico decise di fare delle scemenze che lo potevano far mettere in carcere ma che vedere i suoi genitori separati avrebbe fatto di tutto anche andare in galera . Era un giorno come gli altri e Roberto quel giorno si trovava nel Distretto 13 che era molto grande e piene di negozi . Roberto senza farsi vedere prese un costume nero con una maschera che poteva nascondere il suo viso per fare in modo che se andava da una casa e si faceva scoprire lui fino a quando nessuno non gli andava vicino a lui e gli toglieva la benda dalla faccia che gli copriva il volto e gli permetteva di nascondere la sua espressione di paura . Ogni volta che entrava in una casa aveva paura visto che non sapeva cosa avrebbe trovato li contro i ladri che sarebbero potuti entrare in quella causa . La benda era per nascondere il suo volto pieno di paura ma non solo quello ma anche rabbia e frustrazione visto che se non faceva niente sarebbe dovuto andarsene da Bright Falls per sempre . Erano venuti qui per impedire a Roberto Auditore di diventare un assassino e cosi entrare nella grande lotta tra Templari e Assassini . Se non lo avessero fatto forse in questo momento Roberto sarebbe ancora vivo visto che in questo momento lui sarebbe stato allenato e cosi avrebbe potuto fermare Lazarus Hawking nell’ucciderlo e invece lui era morto visto che aveva la superforza ma senza un buon addestramento e sopratutto come combattere nel corpo a corpo Roberto non sapeva cosa fare per non farsi uccidere dal suo nemico . Roberto con il tempo era divenuto un ladro ma poi fu scoperto da sua madre Francesca che gli chiese spiegazioni su queste cose ma la madre capì perché faceva cosi cioè il fatto che non voleva lasciare Bright Falls . Roberto non aveva capito cosa fare delle sua vita e cosi decise di pensarci un po’ e dopo averci pensato ripenso al fatto che lui era un ragazzo e per non andare in galera decise di riportare tutto e alla fine decise di capire cosa voleva fare . Sapeva che dentro di se c’ era un grande potenziale ma si stava chiedendo “ lo utilizzo per diventare un ladro oppure utilizzo queste cose che so fare per qualcosa di buono “ . Quando torno a scuola vide che tre ragazze erano state rapite ed erano tutte amiche sue ed erano Azzurra Alfieri , Alice Miller e per l’ ultima ma non per meno importanza Luce Miller . Alice e Luce erano due sorelle gemelle avevano 14 anni tutte e due ed erano carinissime visto che erano molto carine come ragazze e tutti chi le vedeva era come vedere due piccoli angeli . Un ‘ altra ragazza che era stata rapita cioè Azzurra , una ragazza di 15 anni capelli neri lunghi e molto lisci e quel giorno , nel giorno del suo rapimento lei teneva i suoi capelli legati . Era successo tutto cosi velocemente e l’ unica cosa che aveva visto che li in lontananza c’ era un uomo vestito molto bene troppo bene che se lo vedeva qualcuno poteva essere scambiato per un nobile . Era davvero un uomo molto gentile e poi quando i suoi occhi puntavano su ragazzine erano da sole in strada faceva quello che sapeva fare meglio cioè mettere al loro collo delle catene e poi le portava da una parte per venderle come schiave . Roberto sapeva che c’ entrava qualcuno nella nostra scuola ma non sapeva chi era e per questo adesso lui decise di modificare il suo costume e renderlo molto più elastico e quindi molto più nero visto che era blu e non nero . Adesso che il suo costume era nero e quando vide che non c’ era nessuno nella sua stanza si mise il costume e aveva deciso di chiamarsi L’ Ombra per scoprire cose che nella luce molte persone non vedono . Aveva deciso di scoprire chi era la persona che aveva aiutato quella persona a rapire queste ragazze . 

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Dana Sherman Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Dominatrice di Poteri Dr Alyssa Saintcall Laurence Hawking Lazarus Hawking Roberto Auditore Ronny Watson Serena Rafferty

Dana Sherman mi aiuta a far testimoniare Roberto Auditore

Roberto Auditore voleva solo aiutare nel onorare la memoria di Serena Rafferty e non voleva essere coinvolto nel mettere dentro Lazarus Hawking . La famiglia di Roberto era originaria di Firenze la città dove Ezio Auditore l’ ha salvata dai Templari cioè i Pazzi che volevano uccidere Lorenzo il Magnifico . La famiglia di Roberto se ne era andato da Firenze per motivi personali visto che volevano fare un divorzio e per questo Roberto non voleva essere coinvolto . Ma anche se stava in questa brutta situazione lo dovevamo coinvolgere visto che lui ci poteva dire qualcosa sull’ omicidio di Serena Rafferty visto che lui molte volte ha evitato la polizia e non voleva parlare con loro visto che la polizia non doveva interessarsi di questa situazione e per questo nessuno li poteva aiutare . Anche se avevo 11 anni solo io potevo fare qualcosa e per questo era il motivo per cui Roberto avrebbe detto qualcosa a me dopotutto io ero il Dominatore di Poteri . I Dominatore di Poteri aiutavano tutti e anche nelle situazione in cui la polizia non poteva fare niente come in questa occasione visto che la polizia contro Lazarus Hawking non aveva nessuna prova e quindi nessuno poteva fare niente visto per mandarlo in carcere avevamo bisogno di prove certe . Dana Sherman arrivo in tempo da noi e tutti insieme andammo a cercare Roberto Auditore che si era rifugiato in un posto che conosceva solo lui e per questo non lo aveva detto a nessuno dove trovarlo . Roberto si era rifugiato nella sua stanza che era nella parte ovest della scuola e trovarla fu semplice . Una volta arrivarti andammo da lui e visto che c’ ero io con la polizia mi fece entrare e fece entrare pure Dana Sherman e il suo collega Ronny Watson e gli chiedemmo di testimoniare contro Lazarus Hawking . Ma secondo lui era inutile visto che lui e il padre non avrebbero ascoltato tale accuse e visto che contro Lazarus non c’ era niente non si poteva fare niente contro di lui . Dana vide che Roberto aveva ragione ma almeno quello che possiamo fare era tenerli al sicuro visto che durante il processo non avrebbero utilizzato le normali prove ma i ricordi delle persone e visto che li avrebbero avuto una persona che capiva se mentiva oppure no allora si poteva . Dana sapeva questo fatto e decise di dare una speranza a Roberto e gli disse – Ma noi di prove ne abbiamo un sacco se tu nella tua mente hai visto qualcosa di importante la possiamo far vedere agli altri e cosi noi la possiamo usare contro Lazarus Hawking . Roberto grazie alla poliziotta Dana aveva ripreso a sperare ma quello era solo l’ inizio visto che il padre di Lazarus avrebbe potuto fare una cosa cioè manomettere i ricordi dei suoi testimoni e quindi c’ era ancora una cosa che dovevano fare cioè fermare il padre che avrebbero manomesso i ricordo dei testimoni oppure avrebbe pagato il giudice per far scontare al figlio Lazarus gli arresti domiciliari e quindi era come se noi avessimo perso prima di iniziare questa battaglia tra noi e la parte di Lazarus Hawking . Io sapevo già come sarebbe finita ma ci dovevamo provare lo stesso visto che una persona una volta mi disse “ il destino ce lo creiamo noi e quindi cerca di fartelo buono “ e cosi decisi di fare come mi disse quel tizio . 

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Ginnastica, Giorgia Campana si rompe un gomito! Addio Mondiali!

Una brutta tegola si abbatte sulla ginnastica artistica italiana. Giorgia Campana si è rotta un gomito durante un allenamento e non potrà partecipare agli imminenti Mondiali di Anversa.

La 18enne romana stava provando lo Jaeger alle parallele asimmetriche, uno dei suoi elementi preferiti sul suo attrezzo di punta, quando è caduta. Purtroppo il gomito sinistro le ha presentato il conto.

 

L’olimpica di Londra 2012, quinta nella finale di specialità agli ultimi Europei, si è subito recata in ospedale. Indispensabile l’ingessatura che, in questi casi, si tiene solitamente per 2-3 settimane abbondanti. L’addio alla rassegna iridata, in programma dal 30 settembre al 6 ottobre prossimi, è quindi matematico.

Un vero peccato perché la Campana aveva disputato fin qui una grandissima stagione, rivelandosi addirittura l’italiana più in forma in questo 2013. Un grandissimo in bocca al lupo e speriamo di rivederla in Serie A: appuntamento l’8 febbraio 2014 a Firenze.

Ora le scelte di Enrico Casella si complicano ulteriormente in vista della rassegna iridata: è venuta a mancare una delle pedine più importanti e ora la formazione sarà tutta da riscrivere. Dopo l’incontro di Vigevano contro la Germania (14 settembre) ne sapremo di più.

 

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2013 Carlotta Ferlito Foto Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo Vanessa Ferrari

Ginnastica, Europei: che Italia ritorna da Mosca?

La Nazionale Italiana di ginnastica artistica è tornata ieri dalla lunga trasferta di Mosca. Un gruppo corposo di rientro dagli Europei di ginnastica artistica. Un bilancio molto soddisfacente al maschile(sorprendente bronzo di Andrea Cingolani al corpo libero e la definitiva esplosione di un giovane promettente, l’ennesima risposta di Matteo Morandi agli anelli, la solita sfortuna di Alberto Busnari al cavallo con maniglie), di discreto livello (tutto sommato positivo) al femminile. Valutiamo con un occhio più attento le prestazioni delle azzurre impegnate nella capitale moscovita.

 

VANESSA FERRARI. Sapevamo che la nostra campionessa non era al top della forma fisica. L’infortunio al piede, patito a Jesolo durante l’esercizio alla trave, si è fatto pesantemente sentire in questa rassegna continentale. Come ha detto Enrico Casella, “si è provato a tirare fuori il coniglio dal cilindro, ma la magia non è riuscita. Non era facile in una situazione del genere, con un imprevisto capitato tre settimane prima dell’appuntamento clou d’inizio 2013 e con gli allenamenti che hanno dovuto ovviamente calare di intensità. Che la bresciana non stesse stupendamente si era già capitato mercoledì quando aveva rinunciato a volteggio e parallele, risparmiandosi per la trave e per l’amato corpo libero. Sui 10cm è risultata essere la peggiore italiana (ma per punteggio era comunque tra le prime otto d’Europa), sul suo quadrato magico non è riuscita ad entrare in finale. E addio sogni di gloria.

Si doveva forse lasciarla a riposo? Assolutamente no! Anche se c’è un minimo barlume di speranza, il talento puro della ginnasta italiana migliore di sempre va convocato e provato ad ogni costo. Ovunque, se c’è una gara importante. Soprattutto perché doveva fungere da riscatto dopo l’amaro quarto posto di Londra. Inutile fare il gioco del se e del ma, ma è logico che senza l’incidente alla classicissima, Vanessa sarebbe stata da podio al corpo libero (non sono sembrati irresistibili gli esercizi di Bulimar e Iordache) e sarebbe agevolmente entrata tra le cinque nel concorso generale. Cuore in pace e ora sotto con gli allenamenti: che si provi l’approccio ai Giochi del Mediterraneo (ricordiamo ancora l’incetta di medaglie di Almeria 2005 che funse da trampolino per gli indimenticabili successi del 2006), prima dei Mondiali di Anversa? Staremo a vedere…

 

CARLOTTA FERLITO. Difficile decifrare l’Europeo della siciliana. Vedere il bicchiere mezzo pieno perché ha centrato due finali su due, oppure meno vuoto perché non ha conquistato una medaglia alla trave? Dipende dai punti di vista, ma propendiamo che la seconda valutazione sia quella più azzeccata. Salire sul podio di specialità era assolutamente una missione possibile per la diciottenne a cui bastava mantenere il proprio standard per riprendersi una gioia dopo l’argento di Berlino 2011.Probabilmente ha risentito della pressione del grande appuntamento (dopo la defezione di Vanessa, le speranze erano tutte riposte su di lei) come già le è capitato a Londra. Un vero peccato perché tante avversarie mancavano e l’occasione era davvero ghiotta.

Il suo esercizio, comunque, è stato tutt’altro che perfetto (e il punteggio attribuito all’esecuzione parla da sé): i salti artistici sono stati poco ampi, l’uscita ha visto un passo abbastanza grande, rovinando un eccellente inizio caratterizzato da una bella combinazione ribaltata senza più montone e dalla consueta serie flic flic salto teso. A questo punto, però, il suo D Score è calato: Carlotta mancava la combinazione giro normale più giro impugnato e scappava via il decimo abbuono e calava una difficoltà. Come ha detto Casella bisognerà concentrarsi sull’incrementare le proprie difficoltà per ambire a qualcosa di più concreto e non accontentarsi di questi quarti posti (ci torneremo domani). Da apprezzare, invece, la bella prova al corpo libero: nonostante la delusione di mezzora prima, la catanese si esibiva senza sbagliare sostanzialmente nulla e si classifica al quinto posto.

Ora una pausa di qualche giorno. Dovremo ovviamente rivederla agli Assoluti, ma attenzione perché c’è anche un Esame di Stato da preparare. Dopo la maturità, si è già detto, si faranno delle valutazioni più approfondite sugli esercizi.

 

ELISA MENEGHINI. Un signor Europeo per la quindicenne alla prima vera uscita importante da seniores. A soli quattro mesi dal passaggio di categoria, la comasca conquistava la finale nell’all-around ed entrava addirittura tra le prime otto. Dopo l’Armata russa, dopo la coppia rumena, dopo una professionista fatta e finita come Giulia Steingruber, dopo la sorpresa spagnola, c’è la nostra Mini. Premiata da un mito come Svetlana Khorkina, accanto al suo idolo Aliya Mustafina. Non osiamo immaginare l’emozione.

Per quanto riguarda le prestazioni: nell’atto conclusivo del generale molto bene (peccato per il semplice avvitamento al volteggio, dove in futuro si dovrà osare qualcosa in più per andare ben oltre) e grande maturità dal rifarsi dall’errore commesso in qualifica al corpo libera. Nella finale alla trave, invece, peccato per l’errore sul Johnson che le è costato la caduta dall’attrezzo e l’addio alle possibilità di un buon piazzamento (un quarto-quinto era alla portata). Comunque tutto fa esperienza e ci sono ampi margini di crescita.

Si conclude così un grandissimo quadrimestre: due successi all-around in Serie A1, lo scudetto con la Gal Lissone, la trasferta in Coppa del Mondo e questa stupenda partecipazione alla rassegna continentale. Meglio di così…

 

GIORGIA CAMPANA. Ha confermato alla grande i meritarsi il body azzurro. Sarò ripetitivo, lo ammetto, ma indubbiamente uno dei più meritati degli ultimi anni. L’all-around di Firenze aveva messo il sigillo su due mesi di grandi prestazioni che si sono ampiamente confermate in Russia. Bastano i risultati per capirlo: 11esima nel generale, quarta nelle qualifiche alla trave (parimerito con la Meneghini, scelta poi da Enrico, e out solo per la regola dei passaporti), quinta nella finale alle parallele. Sugli staggi è stata davvero brava, dimostrando il suo feeling con l’attrezzo. E dire che non aveva il giro e mezzo prima dell’uscita: con quello si guadagnerebbe intorno ai quattro decimi. Certo con i mostri che sono in circolazione è sempre più difficile, ma questa è l’atteggiamento giusto. Frutto di una grandissima preparazione nel periodo invernale, che siamo sicuri proseguirà ancora per poter crescere ulteriormente.

 

A domani per un approfondimento sulle parole di Enrico Casella e sul futuro dell’artistica al femminile.

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2013 Carlotta Ferlito Foto Mondi Fantastici Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo Vanessa Ferrari

Ginnastica Artistica, Europei -5: è l’Italia migliore?

Meno cinque giorni. Gli Europei di ginnastica artistica si avvicinano a grandi passi (cliccate qui per una presentazione). Ieri pomeriggio, Enrico Casella ha diramato le convocazioni per la rassegna continentale. Siamo certi che non deve essere stata una scelta facile, ma siamo anche convinti che il nostro Direttore Tecnico si sia pronunciato dopo aver vagliato attentamente la situazione delle ragazze, sia dal punto di vista fisico che tecnico. Quattro nomi usciti da una valutazione attenta e ponderata dopo i primi tre mesi agonistici della stagione 2013.

Oggi andiamo un po’ più a fondo e cerchiamo di capire il perché di queste scelte, provando anche ad analizzare le ambizioni e le speranze di ciascuna ragazza. Premettendo una cosa: per come sono andate le cose in questo trimestre, questo è il quartetto migliore che il nostro Paese potesse schierare.

 

VANESSA FERRARI. La nostra capitana, ovviamente, non poteva mancare. La nostra punta di diamante, la nostra stella, una delle grandi big dell’evento (cliccate qui per leggere l’articolo di ieri).L’infortunio patito a Jesolo sembra non averla debilitata più di tanto e la Cannibale di Orzinuovi si presenta più motivata che mai. Ad ogni modo, il primo vero responso sul suo stato di salute lo avremo già giovedì durante le qualificazioni. Se tutto scivolerà liscio, capiremo immediatamente dove la ventiduenne potrà andare.

La lotta per le medaglie al corpo libero partirà dal suo D Score. Se l’esercizio sarà attorno al 5.5 (difficile ambire ai livelli di Londra) e venisse svolto davvero a puntino allora si potrebbe salire col podio. La missione sarà davvero ardua, perché la specialità presenta molti ostacoli che partono dalla Russia (Mustafina e Afanaseva, padrone di casa quindi sicuramente un filino avvantaggiate) e arrivano alla Romania (Iordache e Bulimar), mettendo già in conto che ci sarà qualche outsider. L’azzurra al top non dovrebbe temere nessuna, ma…

Stesso discorso per il concorso generale. Certo si aggiungerà la Grishina, ma Larisa è da testare su tutte le routine e Vanessa potrebbe trovare quattro picchi. Questo, però, dipenderà dal suo piede: due all-around nel giro di ventiquattro potrebbe pesare davvero molto.

 

GIORGIA CAMPANA. La romana vestirà uno dei body più meritati degli ultimi anni. Sudatissimo, conquistato giorno dopo giorno, fin da febbraio. Frutto di un lungo lavoro invernale dopo il rientro dalle Olimpiadi, con un costante miglioramento su ogni attrezzo. Passi in avanti evidenti, arrivati grazie ad allenamenti silenziosi che hanno permesso alla romana di mettere parecchio fieno in cascina e di arrivare davvero a puntino al primo grande appuntamento del 2013. Non c’è dubbio che la diciassettenne sia la ginnasta italiana più in forma del momento. La firma definitiva all’azzurro l’ha messa a Firenze con la conquista dell’individuale. Oltre al punteggio, però, sono le prestazioni ad avere convinto, reale prolungamento di quanto abbiamo ammirato a Jesolo nel confronto con l’armata a stelle e strisce. Senza dimenticare le altre tre tappe di A1 e il terzo posto finale con la Olos, davvero presa per mano.

Dovrebbe scendere in pedana per l’all-around, dove potrebbe realmente ambire ad una finale. Per i singoli attrezzi, invece, la strada sarà molto dura: la sua trave è eccellente (è già arrivata a 5.9 di D Score) ma la concorrenza sui 10cm è davvero spietata; le amate parallele, invece, potrebbero costituire una reale speranza. Sugli staggi potrebbe essere tra le magnifiche otto, ma dovrà davvero essere perfetta e sperare che la concorrenza non voli versi punteggi inarrivabili.

 

CARLOTTA FERLITO. Non poteva mancare. Gli Internazionali di Francia hanno regalato il primo successo internazionale della stagione alla siciliana che vola a Mosca con l’ambizione di replicare l’argento alla trave di Berlino 2011. Questa volta, però, i giochi saranno molto complicati. Concorrenza davvero spietata e i punteggi della diciottenne sembrano essere inferiori rispetto alla quota che si profila essere necessaria per salire sul podio.

Difficile che farà volteggio e parallele asimmetriche. Dovrebbe, invece, esibirsi al corpo libero.

 

ELISA MENEGHINI. Prima uscita internazionale da seniores. Al primo colpo la brianzola ha fatto centro e ha vestirà il body azzurro. La prestazione non eccellente di Tokyo (caduta dal Tkatchev alle parallele e gara di Coppa del Mondo rovinata) non ha tolto alla quindicenne una meritata trasferta in Russia. La “Mini” arriva all’appuntamento più importante della carriera in un eccellente stato di forma, con la convinzione di avere nelle gambe quattro esercizi interessanti. Lo ha dimostrato in Serie A1 con due successi, l’ha fatto capire a Jesolo (prima azzurra dietro al sestetto statunitense).

La ammireremo, verosimilmente, in tutte le quattro rotazioni per sognare un incredibile accesso alla finale generale. Per le specialità, le sue speranze sono riposte tutte sulla trave: l’anno scorso conquistò il bronzo tra le juniores ed è sempre stato il suo attrezzo preferito.

 

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2013 Da Vinci's Demons Mondo Notizie Notizie dal Mondo Storia Tempo Universo

Da Vinci’s Demons questa sera in anteprima mondiale a Firenze

Il genio di Leonardo Da Vinci torna a Firenze grazie alla nuova attesissima serie Da Vinci’s Demons scritta e diretta da David S. Goyer, co-autore della nuova trilogia di Batman diretta da Christopher Nolan. La serie, prodotta da Fox International Channels insieme a Starz e BBC Worldwide, sarà infatti presentata in anteprima mondiale al Cinema Odeon di Firenzeoggi, martedì 2 aprile, in una serata di gala in cui saranno presenti il regista e il cast artistico.
Ritratto inedito di una delle figure più geniali della storia, Da Vinci’s Demons sarà trasmesso in anteprima assoluta in Italia dal 22 aprile su Fox, il canale 111 di Sky, e dai canali Fox in altri 120 paesi del mondo. Gli 8 episodi della serie si concentrano sugli anni della giovinezza di Leonardo, brillante artista e inventore, ma anche uomo passionale, sognatore e idealista. Con un talento fuori dal comune, il venticinquenne Da Vinci inizia non solo a vedere il futuro, ma anche ad inventarlo.
A presentare l’anteprima mondiale di Da Vinci’s Demons a Firenze ci sarà l’intero cast. Tra questi:Tom Riley, che interpreta il giovane Leonardo, Laura Haddock (Upstairs Downstairs) che, nel ruolo di Lucrezia Donati, è contemporaneamente amante di Leonardo e di Lorenzo de Medici, interpretato da Elliot Cowan (Alexander, Lost in Austen). E poi Lara Pulver (Sherlock), moglie di Lorenzo e Blake Ritson (Emma, Mansfield Park) nel ruolo del Conte Girolamo Riario. A questi si aggiungono il creatore della serie, David S. Goyer, co-sceneggiatore di blockbuster come Batman Begins e Il Cavaliere Oscuro, oltre che dell’imminente Man of Steel, la produttrice esecutiva Julie Gardner (Doctor Who, Life on Mars) e il compositore della colonna sonora Bear McReary, già autore delle colonne sonore diBattlestar Galactica e The Walking Dead.

L’iniziativa ha il patrocinio del comune di Firenze ed è realizzata in collaborazione con Toscana Film Commission. Lo sponsor esclusivo della serie per i canali europei di Fox International Channels è Forge of Empires, un browsergame di strategia nato dalla scuderia di InnoGames, uno dei più importanti e maggiori editori di game on line. La premiere, con ingresso gratuito del pubblico dalle ore 20 fino ad esaurimento posti, si terrà alCinema Odeon di Firenze, in piazza Strozzi.

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2013 Carlotta Ferlito Foto Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo Vanessa Ferrari

Ginnastica, Europei: le possibili convocate? Un’ottima scelta

Mercoledì la Federazione Europea della Ginnastica (UEG) ha diffuso un listone contenente i nomi delle partecipanti ai prossimi Campionati Europei di ginnastica artistica in programma a Mosca dal 17 al 21 aprile prossimi. Non allarmiamoci: non sono assolutamente definitivi.

È prassi consolidata che l’organizzatore renda noti i possibili protagonisti dell’evento a circa tre settimane dall’inizio dello stesso. Ogni singola Federazione Nazionale, però, può cambiare la propria formazione fino al giorno prima della propria partenza per la Russia. E si può procedere ad eventuali sostituzioniper qualsiasi motivo, che sia una scelta tecnica o un infortunio. La Francia ha già annunciato che non sarà presente al femminile (le due migliori ginnaste sono out per infortunio), mentre la Gran Bretagna ha già corretto la formazione. Giusto per fare due esempi. Ricordiamo che la rassegna continentale non prevede la competizione a squadre, ma solo il concorso generale individuale e le finali di specialità.

Per l’Italia, secondo quanto pubblicato dalla UEG, ci dovrebbero essere: Vanessa Ferrari, Carlotta Ferlito, Elisa Meneghini, Giorgia Campana. Indubbiamente sono le ginnaste azzurre più in forma del momento, inutile negarlo. Ma non c’è nulla di (completamente) certo. Le risposte definitive arriveranno dopo Firenze, sede della finale del campionato di Serie A1. Già che ci siamo, però, vediamo i buoni motivi per convocare proprio queste quattro ragazze.

 

VANESSA FERRARI. La capitana, la nostra bandiera, la nostra Campionessa. Lei ovviamente non può mancare. Ma attenzione. La bresciana sta stringendo i denti per recuperare dall’infortunio occorsole a Jesolo. Il trauma distorsivo provocato da una brutta caduta alla trave la costringe a rinunciare alla trasferta di Tokyo per la Coppa del Mondo. Il colpo sembra esser meno grave del previsto e il fisioterapista Scintu è già all’opera, mentre la ventiduenne si sta rimettendo in pista. Tutto in ottica Mosca. Noi (e lei in primis) ci speriamo moltissimo.

Sulla sua classe nessun dubbio. I nuovi esercizi sono assolutamente interessanti, lo abbiamo scoperto negli ultimi due mesi in giro per l’Italia e per il Mondo. La trave è cambiata radicalmente, ma ha assoluto spessore. Le parallele sono migliorate e hanno un’uscita di grande rilievo (questa ammirata anche in laguna). E il corpo libero con un nuovo mix musicale e delle diagonali che si stavano avvicinando (per difficoltà di partenza) a quelle olimpiche. Proprio nella sua amata specialità può seriamente lottare per una medaglia, a parziale risarcimento di quanto successo in Gran Bretagna. Staremo a vedere perché, nonostante qualche possibile mancanza straniera, le avversarie sono davvero molte e tutte agguerrite.

Nel concorso generale, invece, dipenderà molto sia dalle condizioni fisiche della nostra Cannibale sia da come si presenteranno al via le russe (senza Dementyeva) e le rumene: la Izbasa ha in corpo il ruggito dell’eterna leonessa, la Iordache sta affilando le unghie dopo un brutto infortunio che l’ha limitata alle Olimpiadi.

 

CARLOTTA FERLITO. Si parla solo di due esercizi: alla trave e al corpo libero. Quindi niente all-around. Ma come non sono ufficiali i nomi, figuriamoci gli attrezzi su cui si esibisce una ginnasta. Ad ogni modo, la siciliana può davvero dire la sua sui 10cm. Sono la sua specialità, quella che le ha regalato più gioie e che due anni fa la spedì addirittura sul podio continentale, a raggiungere quel prezioso argento che è ancora oggi il picco più alto della sua carriera. La diciottenne si è ben comportata agli Internazionali di Francia, vincendo la finale alla prima uscita oltre i nostri confini nel 2013. L’esibizione è molto lineare e ben tenuta, come ci ha sempre abituato. In serie A1 l’abbiamo ammirata solo a Padova, vista l’influenza di Ancona e la mancata presenza di Bari per il contemporaneo impegno oltralpe. La vedremo, però, a Firenze quando guiderà la sua Gal Lissone a un ormai scontato scudetto e dove vorrà mostrare di aver ritrovato tutto lo smalto, a soli dieci giorni dal primo appuntamento importante della stagione. L’obiettivo primario è quello di centrare la finale, ma ci sarebbero degli spazi molto interessanti da sfruttare per acciuffare un bel piazzamento.

 

ELISA MENEGHINI. Il profumino di body azzurro si sentiva da parecchio. Staremo a vedere se davvero arriverà, ma sarebbe meritato per quanto visto negli ultimi due mesi. Da neo seniores, la quindicenne ha acquisito una maturità davvero interessante, risaltando su tutti gli attrezzi con una sicurezza quasi disarmante. Due concorsi generali individuali vinti in Serie A1, Gal tenuta egregiamente sulle spalle e condotta a due successi e a un secondo posto. Soprattutto, però, prima italiana a Jesolo dietro allo squadrone statunitense. La brianzola ha il suo asso nella manica ovviamente alla trave dove un anno fa fu di bronzo nella rassegna dedicata alle juniores. Se ripetesse il 14.600 fatto registrare a Bari, siamo sicuri che ci divertiremmo moltissimo. Al debutto tra le grandi, però, l’importante sarà sicuramente fare una bella figura. Tutto quel che arriverà di più, sarà tanto di gradito. A quanto si evince dal listone, la Mini dovrebbe esibirsi su tutti gli attrezzi.

 

GIORGIA CAMPANA. La nostra parallelista. Una grinta indomabile per la romana, che con umiltà estrema e un impegno lodevole è sempre nell’elite. La diciassettenne si sta rendendo protagonista di una buona stagione, alfiere di una Olos Gym 2000 che ha agguantato due terzi posti consecutivi. Entrare in un’eventuale finale agli staggi sarebbe un sogno, ma la concorrenza è davvero agguerritissima e capace di spingersi a punteggi incredibili. Per la diciassettenne, però, dovrebbe esserci anche l’all-around. A Jesolo abbiamo visto una trave molto interessante, che partiva addirittura da un 6.0 di D Score: da leccarsi i baffi. Chissà se riuscirà addirittura ad arrivare al 6.2 dell’anno scorso (ricordiamo che è cambiato il codice). Intanto con una buona esecuzione, potrebbero arrivare risultati molto interessanti.

 

Un’altra motivazione poi, ci spinge verso questi quattro nomi. Vediamo poche ragazze all’orizzonte che possano ambire concretamente ai quattro posti. Forse solo Elisabetta Preziosa pare poter entrare nel lotto, ma sarebbe un’altra specialista della trave. Erika Fasana, invece, sta faticando per recuperare dall’infortunio alle tibie. Per lei Firenze sarà fondamentale. E proprio per risolvere definitivamente l’enigma aspettiamo le convocazioni diramate da Enrico Casella, che dovrebbero arrivare pochi giorni dopo l’appuntamento toscano (6 aprile).

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2013 Carlotta Ferlito Foto God of War Ascension Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Vanessa Ferrari

Ginnastica Artistica, Serie A1: le Top della prova di Bari

Ieri si è svolta a Bari la terza tappa della Serie A1 di ginnastica artistica (cliccate qui per la cronaca e per i risultati). Vediamo quali sono state le Top, le ragazze (o le squadre) che si sono meglio comportate secondo la redazione di Olimpiazzurra e i momenti clou della prova pugliese.

 

Al primo posto la Gal Lissone che si mette in tasca una sostanziosa fetta di scudettoSenza Carlotta Ferlito, impegnata agli Internazionali di Francia (oggi pomeriggio finale alla trave e al corpo libero), le brianzole sono riuscite a conquistare la seconda vittoria seconda stagionale dopo quella di Ancona. Con sette punti di vantaggio sulla Brixia i discorsi in chiave tricolore sembrano essere chiusi. Squadra compatta, terzetto molto coeso che non è incappato in errori particolari e vistosi: la gara è andata via liscia. Performance pulita per la Preziosa con il picco alla trave, Alessia Praz ancora costante. E…

 

… Al secondo posto Elisa Meneghini che conquista il concorso generale individuale (virtuale) per la seconda volta consecutiva. Tre settimane fa si era permessa di battere Vanessa Ferrari. Questa volta controlla molto più agevolmente. La neo seniores è partita a razzo in questo 2013 e sembra veramente inarrestabile: che ci sia un body azzurro Europeo in vista? La risposta la avremo tra meno di un mese. Intanto rasenta il muro dei 56 punti (55.950) e si aggiudica la trave con una bella prova da 14.600. Non perfetta al corpo libero (13.250), ma a quel punto poco contava. Il volteggio è sul solito livello (14.450), il migliore tra le italiane viste al Pala Florio, mentre le parallele si inchinano solo di fronte alle maestre della specialità.

 

Al terzo posto Enus Mariani. Questa volta non ci sono cadute alle amate parallele e i suoi staggi sono superlativi. C’è ancora moltissimo da migliorare, perfezionista com’è (giustamente), ma si iniziano a vedere i frutti del lavoro di tutti questi mesi. Non prova l’esercizio da 6.1 di D Score che avevamo visto a Padova (si limita a 5.9, ad occhio perché toglie una combinazione di Stalder), ma viene ugualmente premiata con un eccellente 14.750. Il muro dei 15 punti inizia ad essere vicino…

L’esercizio della fresca quindicenne sulle asimmetriche è stata la stoccata finale che la Pro Lissone ha inflitto alle dirette avversarie per il secondo posto. Sulla scia di una bravissima Martine Buro che si è cimentata su tutti gli attrezzi e grazie al lavoro di tutte le altre giovani (Romanella, Salvi, Ricchiuti, Colantuoni), le brianzole ottengono il miglior risultato stagionale.

 

Al quarto posto le atlete straniere. In assenza di Vanessa Ferrari e Carlotta Ferlito, ci hanno pensato i prestiti internazionali ad alzare al massimo il livello dell’evento, primeggiando addirittura su due attrezzi.

Anna Pavlova è stata semplicemente stellare! La aspettavamo da più di un mese. Ed eccola arrivata. È un onore avere in Italia una ginnasta del genere, bronzo olimpico ad Atene 2004, con una classe e un talento davvero cristallini. Lo Yurchenko doppio che la russa ha esibito al volteggio è stato meraviglioso,capace di spingerla a un eccellente 15.000: non siamo soliti vedere certi punteggi nel nostro campionato. Ha svolto con successo il compito per cui Jean Carlo Mattoni l’aveva chiamata: provare a salvare la World Sport Academy. Per completare la missione servirà un altro miracolo a Firenze.

Abbiamo riscoperto Dorina Boczogo. L’ungherese non è molto conosciuta al grande pubblico, ma ha partecipato anche alle Olimpiadi di Londra. La ventenne è stata bravissima al corpo libero, con quel 13.800 che le ha regalato il successo di specialità. I punteggi de La Rosa Brindisi si sono innalzati a dismisura, ma non sono bastati per schiodarsi dall’ultimo posto.

Bravissima la spagnola Rodriguez che ha sostenuto le ottime Arianna Rocca e Carlotta Necchi, portando la Forza e Virtù al quinto posto. La svedese Ida Josefina Gustaffson non è invece riuscita a portare la Ginnastica Giglio oltre l’ormai abitudinario ottavo posto: le toscane ora rischiano moltissimo.

 

Al quinto posto la replica della Olos Gym 2000. Evidentemente le romane ci hanno preso gusto dopo lo storico podio di Padova e si replicano, nonostante qualche errore di troppo. Ilaria Bombelli torna in pedana da capitana con una buona prestazione, completandosi con Chiara Gandolfi (purtroppo caduta alla trave). Giorgia Campana è quarta nell’individuale generale e spicca sulle amate parallele (14.200). Completa l’opera la giovane Giorgia Morera che si cimenta su tutti gli attrezzi. A Firenze lotteranno addirittura per il podio finale: sarà testa a testa con la Pro Lissone.

 

Il colpo di scena. Brixia Brescia fuori dal podio. Negli ultimi cinque anni non era mai successo… Certonon c’era Vanessa Ferrari (impegnata in Coppa del Mondo), ma nessuno si sarebbe mai aspettato che la squadra di Folco Donati finisse al quarto posto. Invece, dei punteggi eccessivamente bassi rispetto a quanto visto in pedana, un grave errore della Imeraj alle parallele e una caduta di Giulia Leni al corpo libero, impediscono alle bresciane di rimanere incollate alla Gal. Rammarico per Sofia Busato, Martina Rizzelli e Serena Bugani, i cui esercizi all’apparenza sembrerebbero essere stati sottovalutati.

 

Premio sorpresa ancora alla Forza e Virtù che sta tirando fuori un campionato eccellente.