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Come mia sorella ha conosciuta la mela

Mela

Mela Rossa

Un giorno mia sorella che era in pigiama  andò in sala da pranzo e vide mia madre sbucciarsi una mela e poi mangiarsela , mia madre allora disse a mia sorella – perché non provi pure tu a sbucciarti la mela e a mangiarla . Allora mia sorella entrò in cucina prese coltello e una mela molto bella e rossa  , si mise sul tavolo e inizio a sbucciarsi la mela da sola e poi inizio a mangiarla ed era molto buona .

 

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Come a mia sorella ha conosciuto le fragole

Fragole

Un giorno mia madre stava mangiando le fragole che era cosi buone , mia madre vide sua figlia Alyssa e disse – assaggia una fragola sono buone e Alyssa disse – va bene , la provo . Dopo prese una fragola e inizio a mangiarla ed proprio buona come diceva sua madre .

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Foto del Succo di Frutta visto da Kratos

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Foto della Frutta visto da Kratos e Pandora

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Spiego a Kratos la Frutta

Dopo aver detto a Kratos tutto sull’ interruttore e dopo aver fatto vedere sia a Kratos sia a Pandora una foto di un interruttore , gli dissi – adesso ti spiego tutto sulla frutta e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti gli dissi tutto sulla frutta – Con la parola frutta si raggruppano comunemente vari tipi di frutti commestibili compresi alcuni che non sono propriamente frutti, come le pomacee, ed escludendone altri come i pomodori principalmente in base al tipo di uso che se ne fa nell’alimentazione.

 

Esiste una grande varietà di alberi da frutto: in tutte le regioni si coltivano le pomacee (mele e pere) e le polpose (pesche, albicocche, prugne, ciliegie e susine); nelle regioni a clima mediterraneo si coltivano anche gli agrumi (limoni, arance e mandarini) e la frutta in guscio (noci, nocciole e mandorle).

 

I tempi di maturazione sono diversi e questo fatto permette di avere polpose in estate, agrumi in inverno, pomacee nelle stagioni intermedie.

 

Usi

 

Molta frutta, sia fresca che secca, è usata commercialmente come cibo, mangiata fresca o in marmellate e confetture o altri tipi di conserve. Spesso la frutta è anche un ingrediente per vari piatti, specialmente i dolci. Se fresca, in genere, viene mangiata a fine pasto, anche se questa è più che altro solo un’abitudine comune. Infatti, gli esperti consigliano di consumarla sempre prima dei pasti. È consigliabile inoltre sostituire la merenda pomeridiana con della frutta fresca. Il consumo di frutta, nei Paesi mediterranei, è tradizionalmente più alto rispetto ai Paesi più nordici. C’è da dire però che il consumo di tale alimento non è mai abbastanza, e sarebbe buona norma abbondare, variando quotidianamente, a vantaggio della nostra salute. Infatti, è provato scientificamente che un abbondante consumo di frutta (e verdura) fresca, riduca notevolmente l’insorgere di numerose malattie. In genere i frutti che riescono a fornire la maggior quantità di vitamina C sono l’arancia e i suoi derivati (mandarino, mandarancio, clementina, ecc.)

 

Composizione della frutta

 

 La composizione chimica dei frutti dipende dal tipo di frutta e la sua maturazione.

 

 Acqua: Più di 80% e il 90% della composizione del frutto è l’acqua. A causa di questa elevata percentuale di acqua e aromi di sua composizione, il frutto è molto rinfrescante.

 

 Carboidrati: Tra il 5% e il 18% della frutta è costituita da carboidrati. Il contenuto può variare dal 20% nella banana fino al 5% nel melone, anguria e fragole. Altri frutti hanno una media di 10%. Il contenuto di carboidrati può variare a seconda delle specie e anche a seconda del momento della raccolta. I carboidrati sono di solito gli zuccheri semplici come fruttosio, saccarosio e glucosio, lo zucchero, facilmente digeribile e rapidamente assorbito. Nel frutto acerbo troviamo, amido, in particolare nel maturazione banane si trasforma in zuccheri semplici.

 

 Fibra: Circa il 2% del frutto è di fibre alimentari. I componenti di fibre vegetali che possiamo trovare nella frutta sono prevalentemente pectina e emicellulosa. La buccia del frutto è quella con la più alta concentrazione di fibre, ma anche dove si può trovare qualche traccia di contaminanti, quali insetticidi, che sono difficili da rimuovere se non con la pelatura del frutto. Le fibre solubili come la pectina gelificante o la forma di miscele di acqua viscoso. La viscosità dipende dal frutto da cui proviene e il grado di maturazione. Pectine pertanto svolgere un ruolo importante nella consistenza del frutto.

 

 Vitamine: Come carotene, vitamina C , vitamine del gruppo B. Secondo il contenuto di vitamine possono fare due grandi gruppi di frutta:

 

Ricco di vitamina C, contenenti 50 mg/100. Questi agrumi sono anche meloni, fragole e kiwi. Ricco di vitamina A: sono ricchi di carotenoidi, come albicocche, pesche e susine. Sali minerali: come verdura, frutta sono ricchi di potassio, magnesio, ferro e calcio. I minerali sono sempre importanti, ma soprattutto durante la crescita per ossificazione. Il minerale di potassio più importante. Quelli che sono più ricchi di potassio sono la frutta di pietra come l’albicocca, ciliegia, prugna, pesca, ecc.

 

 Calorie: Il potere calorifico è determinata dalla sua concentrazione di zucchero, compresi tra il 30-80 kcal/100 g. Come abbiamo frutto di grassi, come avocado che ha un 16% di grassi e di cocco che finisce per avere fino al 60%. Avocado contiene acido oleico che è un acido grasso, monoinsaturi, ma la noce di cocco è ricca di grassi saturi come l’acido palmitico. Avendo un alto valore di lipidi hanno un elevato valore energetico di 200 Kilocalorías/100grammi. Ma la maggior parte dei frutti sono a basso contenuto calorico rispetto al suo peso.

 

 Proteine e Grassi: composti azotati come proteine e lipidi sono scarse nella parte commestibile di frutti, mentre importanti nei semi di alcuni di loro. Così il contenuto di grasso varia tra lo 0,1 e lo 0,5%, mentre la proteina può essere compreso fra 0,1 e 1,5%.

 

 Profumi e Pigmenti: Il frutto contiene acidi e altre sostanze aromatiche che, insieme con elevato contenuto di acqua dei frutti rende questo rinfrescante. Il sapore di ogni frutto è determinata dal loro contenuto di acidi, zuccheri e altri aromi. L’ acido malico predomina nella mela, l’ acido citrico in arance, limoni e mandarini e acido tartarico in uva. Pertanto coloranti, aromi e astringente composti fenolici, anche in concentrazioni molto basse, un influsso determinante sulla frutta accettazione organolettiche.

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Foto del succo di frutta visto da Pandora

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Spiego a Pandora cos’ e il succo di frutta

Dopo aver spiegato a Pandora tutto quello che c’ era da sapere sulla frutta gli dissi – adesso ti spiego tutto quello che c’ e da sapere sul succo di frutta e Pandora disse – ok , comincia pure quando . Io allora iniziai a dire a Pandora tutto quello che c’ era da sapere sul succo di frutta – Con succo di frutta si intende il risultato della spremitura o della riduzione in puré di frutti diversi. I succhi di frutta come arance o mele sono molto comuni ed il loro consumo è cresciuto negli ultimi anni a causa delle loro qualità nutritive. I succhi possono essere concentrati e richiedere quindi l’aggiunta di acqua, e hanno un preciso livello di purezza, che in alcuni Paesi è per legge del 100%. Per la produzione di succhi di frutta si usano tecniche come l’evaporazione, essiccazione e pastorizzazione.

In Bulgaria e altri paesi per succo si intende un estratto dolcificato di frutta, mentre la versione naturale è detta nettare; in altri paesi, come la Norvegia, la Russia, i due termini hanno significati reciprocamente opposti.

Fra i succhi più popolari ci sono quelli di mela, arancia, arancia rossa, mandarino, pera, pesca, pompelmo, ananas, pomodoro, ribes, albicocca, uva, melograno e limone.

Anche se vi vengono spesso assimilati, non fanno parte dei cosiddetti soft drink.

Caratteristiche merceologiche

 Il termine succo di frutta fa in genere riferimento a due aree:

 I succhi densi (nettari: pera, pesca, albicocca, ecc.)

 I succhi liquidi (succhi al 100%: ananas, arancia, tropicale, pompelmo, ecc.)

Il succo di frutta al 100% è concepito più come una bevanda che come un alimento; il nettare al contrario è percepito come elemento nutrizionale.

I succhi di frutta veri e propri sono bevande di frutta al 100%, senza aggiunta di altri zuccheri al di fuori di quelli naturali della frutta (fruttosio). Essi sono ottenuti da un concentrato ricavato dall’eliminazione fisica di una parte dell’acqua che costituisce il succo.

I prodotti ottenuti da succo di frutta concentrato devono riportare per legge la dicitura “a base di succo concentrato”.

Il nettare (che può essere anche denominato succo o polpa) è un prodotto ottenuto mediante l’aggiunta di acqua o zuccheri alla purea di frutta (eventualmente concentrata) o, infine, ad una miscela di questi prodotti.

La denominazione “succo e polpa” può venire usata se la materia di partenza è purea di frutta, concentrata o non concentrata (per purea di frutta si intende il prodotto ricavato setacciando la parte commestibile dei frutti interi o pelati, senza eliminare il succo).

Si può affermare che entrambi i prodotti sono ottenuti attraverso trattamento a caldo (pastorizzazione) tuttavia, nei succhi concentrati, il prodotto si ottiene aggiungendo la stessa proporzione d’acqua estratta al momento della concentrazione, avvenuta prima del trasporto, e senza aggiunta di zuccheri. È ammesso l’uso di acido citrico (per acidificare ed esaltare il gusto del prodotto) e l’acido ascorbico (vitamina C), che svolge una funzione antiossidante e di mantenimento del colore del frutto.

Accanto a queste varietà, negli ultimi anni sono andate prendendo sempre più piede le cosiddette “bevande funzionali”, contenenti diverse vitamine (ad esempio i succhi ACE o i BCE), fibre vegetali, cereali o sali minerali (magnesio, calcio ed altri).

Tutti i tipi di succhi di frutta subiscono un processo di pastorizzazione che rende superfluo l’uso di conservanti, effettuato a temperature diverse a seconda del tipo di frutto (per esempio, maggiore per pesche e minore per agrumi).

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Spiego a Pandora la frutta

Dopo aver spiegato a Pandora cos’ e l’ interruttore , gli dissi – adesso ti spiego tutto quello che so sulla frutta e Pandora disse – ok , comincia pure quando vuoi . Io allora iniziai a dire a Pandora tutto quello che sapevo sulla frutta – Con la parola frutta si raggruppano comunemente vari tipi di frutti commestibili compresi alcuni che non sono propriamente frutti, come le pomacee, ed escludendone altri come i pomodori principalmente in base al tipo di uso che se ne fa nell’alimentazione.

Esiste una grande varietà di alberi da frutto: in tutte le regioni si coltivano le pomacee (mele e pere) e le polpose (pesche, albicocche, prugne, ciliegie e susine); nelle regioni a clima mediterraneo si coltivano anche gli agrumi (limoni, arance e mandarini) e la frutta in guscio (noci, nocciole e mandorle).

I tempi di maturazione sono diversi e questo fatto permette di avere polpose in estate, agrumi in inverno, pomacee nelle stagioni intermedie.

Usi

Molta frutta, sia fresca che secca, è usata commercialmente come cibo, mangiata fresca o in marmellate e confetture o altri tipi di conserve. Spesso la frutta è anche un ingrediente per vari piatti, specialmente i dolci. Se fresca, in genere, viene mangiata a fine pasto, anche se questa è più che altro solo un’abitudine comune. Infatti, gli esperti consigliano di consumarla sempre prima dei pasti. È consigliabile inoltre sostituire la merenda pomeridiana con della frutta fresca. Il consumo di frutta, nei Paesi mediterranei, è tradizionalmente più alto rispetto ai Paesi più nordici. C’è da dire però che il consumo di tale alimento non è mai abbastanza, e sarebbe buona norma abbondare, variando quotidianamente, a vantaggio della nostra salute. Infatti, è provato scientificamente che un abbondante consumo di frutta (e verdura) fresca, riduca notevolmente l’insorgere di numerose malattie. In genere i frutti che riescono a fornire la maggior quantità di vitamina C sono l’arancia e i suoi derivati (mandarino, mandarancio, clementina, ecc.)

Composizione della frutta

 La composizione chimica dei frutti dipende dal tipo di frutta e la sua maturazione.

 Acqua: Più di 80% e il 90% della composizione del frutto è l’acqua. A causa di questa elevata percentuale di acqua e aromi di sua composizione, il frutto è molto rinfrescante.

 Carboidrati: Tra il 5% e il 18% della frutta è costituita da carboidrati. Il contenuto può variare dal 20% nella banana fino al 5% nel melone, anguria e fragole. Altri frutti hanno una media di 10%. Il contenuto di carboidrati può variare a seconda delle specie e anche a seconda del momento della raccolta. I carboidrati sono di solito gli zuccheri semplici come fruttosio, saccarosio e glucosio, lo zucchero, facilmente digeribile e rapidamente assorbito. Nel frutto acerbo troviamo, amido, in particolare nel maturazione banane si trasforma in zuccheri semplici.

 Fibra: Circa il 2% del frutto è di fibre alimentari. I componenti di fibre vegetali che possiamo trovare nella frutta sono prevalentemente pectina e emicellulosa. La buccia del frutto è quella con la più alta concentrazione di fibre, ma anche dove si può trovare qualche traccia di contaminanti, quali insetticidi, che sono difficili da rimuovere se non con la pelatura del frutto. Le fibre solubili come la pectina gelificante o la forma di miscele di acqua viscoso. La viscosità dipende dal frutto da cui proviene e il grado di maturazione. Pectine pertanto svolgere un ruolo importante nella consistenza del frutto.

 Vitamine: Come carotene, vitamina C , vitamine del gruppo B. Secondo il contenuto di vitamine possono fare due grandi gruppi di frutta:

Ricco di vitamina C, contenenti 50 mg/100. Questi agrumi sono anche meloni, fragole e kiwi. Ricco di vitamina A: sono ricchi di carotenoidi, come albicocche, pesche e susine. Sali minerali: come verdura, frutta sono ricchi di potassio, magnesio, ferro e calcio. I minerali sono sempre importanti, ma soprattutto durante la crescita per ossificazione. Il minerale di potassio più importante. Quelli che sono più ricchi di potassio sono la frutta di pietra come l’albicocca, ciliegia, prugna, pesca, ecc.

 Calorie: Il potere calorifico è determinata dalla sua concentrazione di zucchero, compresi tra il 30-80 kcal/100 g. Come abbiamo frutto di grassi, come avocado che ha un 16% di grassi e di cocco che finisce per avere fino al 60%. Avocado contiene acido oleico che è un acido grasso, monoinsaturi, ma la noce di cocco è ricca di grassi saturi come l’acido palmitico. Avendo un alto valore di lipidi hanno un elevato valore energetico di 200 Kilocalorías/100grammi. Ma la maggior parte dei frutti sono a basso contenuto calorico rispetto al suo peso.

 Proteine e Grassi: composti azotati come proteine e lipidi sono scarse nella parte commestibile di frutti, mentre importanti nei semi di alcuni di loro. Così il contenuto di grasso varia tra lo 0,1 e lo 0,5%, mentre la proteina può essere compreso fra 0,1 e 1,5%.

 Profumi e Pigmenti: Il frutto contiene acidi e altre sostanze aromatiche che, insieme con elevato contenuto di acqua dei frutti rende questo rinfrescante. Il sapore di ogni frutto è determinata dal loro contenuto di acidi, zuccheri e altri aromi. L’ acido malico predomina nella mela, l’ acido citrico in arance, limoni e mandarini e acido tartarico in uva. Pertanto coloranti, aromi e astringente composti fenolici, anche in concentrazioni molto basse, un influsso determinante sulla frutta accettazione organolettiche.