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Beyond : Two Souls Mondo Mondo dei Videogiochi Notizie Notizie dal Mondo

Beyond: Due Anime non prevede game over

In un’intervista con Joystiq, Cage ha dichiarato che, vista la forte componente narrativa del gioco, inserire una schermata di game over non avesse senso: “il game over rappresenta un fallimento per il game designer, e non per il giocatore… è come se il designer penalizzasse il giocatore perché non ha giocato come voleva lui, e lo punisse facendogli ripetere il livello in un modo diverso. Posso capirlo in un action game, ma non in un’esperienza basata sulla storia”.

Insomma, in Beyond il “fallimento” non è contemplato, visto che ci sarà sempre un’alternativa che permetterà che Jodie sopravviva. Ma anche in caso contrario, comunque, non sarà un problema: “Beyond: Due Anime parla della morte, e la morte è un elemento effettivamente presente nel gioco… anzi, si può dire che il più grande mistero del gioco è scoprire cosa c’è dall’altra parte. E di certo non è una schermata nera”.

 

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David Cage: “PS4 sarà molto più facile da programmare di PS3”

David Cage, boss di Quantic Dreams e creatore di giochi come Farheneit, Heavy Rain e il prossimo Beyond: Two Souls, di certo non ha mai nascosto la sua simpatia per i sistemi Sony, ma con PlayStation 4 le lodi si sprecano a ritmo incessante. Nella più recente intervista aOfficial PlayStation Magazine, il game designer è tornato a toccare un argomento che ormai è chiaro a chiunque, ma che al tempo stesso riveste un’importanza tale da meritare ulteriori discussioni: la facilità di programmazione. Interrogato su cosa la nuova generazione offrirà concretamente a un team di sviluppo come Quantic Dream, Cage risponde:

«La tecnologia è qualcosa che ti permette di avere più sottigliezze e più sfumature in quello che fa. Ma l’hardware è solamente uno strumento. È qualcosa che abbiamo già provato a dimostrare con la demo di Dark Sorcerer, solamente per mostrare la sottigliezza che si può raggiungere con la tecnologia. E per farlo abbiamo usato il genere della commedia, ma si potrebbe fare anche con il genere horror, con un musical, si potrebbe fare con qualsiasi cosa e tutto quello che la nuova generazione hardware ci porta è questo: un migliore strumento»

E poi torna brevemente a parlare di alcune caratteristiche di PlayStation 4:

«Sicuramente possiamo riscontrare un miglioramento nettissimo dal punto di vista delle potenzialità grafiche. La qualità grafica è qualcosa che mi interessa moltissimo. Ma non solo quella: sono molto interessato dalla connettività della console e dalla sovrapposizione dell’aspetto multiplayer. Con queste caratteristiche l’aspetto prettamente “social” diventa molto più facile»

Per poi scendere nei particolari parlando della suddetta facilità di programmare l’hardware:

«In generale mi piace veramente molto il fatto che sviluppare su PlayStation 4 sia molto ma molto più semplice che sviluppare su PlayStation 3.»

Su questo tasto stanno battendo un po’ tutti gli sviluppatori attualmente impegnati nella creazione di un gioco PS4. Ricordiamo che nei suoi primi anni di vita PlayStation 3 era stata penalizzata da un hardware potente ma particolarmente ostico da sfruttare, e per quello abbiamo visto moltissimi titoli multipiattaforma girare in maniera decisamente migliore su Xbox 360. Man mano che ci siamo avvicinati alla fine della generazione il gap si è ridotto enormemente, e PlayStation 3 ha saputo mostrare vere e proprie meraviglie soprattutto grazie agli sviluppatori first-party (ci pare quasi superfluo citare il magnifico The Last of Us, e siamo molto curiosi di vedere Gran Turismo 6, o lo stesso Beyond: Two Souls).

Oltre a questo, Cage ci ha tenuto a ribattere su alcune critiche ricevute – specialmente in giochi meno recenti come The Indigo Prophecy e Heavy Rain – con il suo solito stile un po’ evasivo:

«Mi hanno criticato per aver fatto giochi poco interattivi? Non è un argomento che mi interessa. Guardate ad esempio The Walking Dead [l’avventura grafica di Telltale Games, NdR]. Quanto è interattivo? È un gioco? Chi se ne frega? Non se ne frega nessuno. Giocandolo ti sei divertito oppure no? L’ammontare degli input al secondo che l’utente deve dare non rendono un gioco più o meno valido. Ciò non ha assolutamente alcuna importanza».

E conclude la questione:

«Se a questa gente non piacciono i giochi basati sulla trama, che hanno più significato, e sono differenti, e forse peccano nel non fornire abbastanza adrenalina, bene così. Tutto ciò che voglio dire è che ci dovrebbero essere giochi per tutti i gusti.»

E voi che ne pensate? Trovate Heavy Rain un appassionante avventura immersiva o un noioso polpettone inerte?

 

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“La versione Wii U di Deus Ex Human Revolution è quella definitiva”

Emile Pedneault, game designer di Deus Ex: Human Revolution Director’s Cut ha detto che quella Wii U è senza dubbio la versione migliore, dato che i vantaggi offerti dalla console rendono il gioco migliore rispetto a quello visto su PS3, Xbox 360 e PC.

“Abbiamo sfruttato tutte le capacità della console. Il poter utilizzare il secondo schermo per la mappa, i tech tree e l’inventario libera lo schermo televisivo da tante informazioni che impallavano il gioco, oltre ad essere più intuitivo.”

“Inoltre potrete giocare il gioco direttamente sul GamePad, liberando in questo modo il televisore per altri usi oltre a quelli ludici. E oltretutto abbiamo usate le capacità del telecomando per alcune meccaniche di gioco piuttosto interessanti”.

E conclude con “abbiamo dato tutto per sviluppare questo gioco. Crediamo che piacerà molto a tutti i giocatori hardcore della console”.

Ora rimane solo da scoprire quando il gioco verrà distribuito.

 

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Deus Ex: Human Revolution Director’s Cut – immagini si Square-Enix dall’E3 2013

Dall’E3 2013 ecco che Square-Enix e lo sviluppatore Eidos ha diffuso una nuova serie di immagini per la versione Wii U di Deus Ex: Human Revolution. Li potete trovare in questa galleria.

Ricordiamo che Deus Ex: Human Revolution Director’s Cut potrà vantare il contenuto esclusivo delle battaglie con i boss, rivedute e corrette rispetto a quelle che abbiamo già visto su PC, PlayStation 3 o Xbox 360, dove il gioco è già disponibile da oltre un anno. Il game designer Emile Pedneault aveva dichiarato :

«Volevamo cogliere questa occasione di lavorare di nuovo sul gioco e cambiare solo quello che ritenevamo ‘così così, oltre ad aggiungere nuove caratteristiche al gioco. Altre caratteristiche esclusive sono la possibilità di lasciare consigli online usando il MiiVerse e l’utilizzo del Gamepad»

Negli scorsi mesi Pedneault aveva anche reso noto che questa versione Wii U di Human Revolution sarà quella dalla grafica migliore. Su questo continuiamo ad esprimere qualche perplessità Anche su questo rimaniamo un po’ perplessi, se consideriamo quello che si può fare su PC già solo in termini di risoluzione e frame-rate.

Deus Ex: Human Revolution Director’s Cut arriverà su Wii U entro il 2013, verosimilmente a fine estate o inizio autunno.

 

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KEN LEVINE LAVORA AD UN NUOVO GIOCO: MAD MEN E I FRATELLI COEN SONO LE ISPIRAZIONI

Bioshock Infinite è uscito da poco ma Ken Levine non è andato in vacanza, o almeno non più di tanto, a quanto pare.

Il game designer è già al lavoro su un nuovo progetto presso Irrational Games, del quale non si sa ancora assolutamente nulla ma che si trova, evidentemente, in uno stato di pre-produzione, con Levine probabilmente impegnato sulla sceneggiatura e il design generale. “Game writing questo pomeriggio”, ha scritto Levine su Twitter, “questo è qualcosa di nuovo”.

Alla domanda su dove tragga ispirazione, Levine ha risposto con una serie di nomi: “Mad Men, Anderson, fratelli Coen, Kubrick, Soderbergh, Stoppard, Sondheim, giochi”. Non è detto che la risposta si riferisca in particolare alle fonti di ispirazione per il nuovo progetto in corso, ma è possibile che in questi nomi si celino indizi su tale gioco, ancora misterioso.

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Bioshock Infinite senza modalità multiplayer

Secondo quanto riportato da Ken Levine, game designer e capo di Irrational Games, Bioshock Infinite non avrà una modalità multiplayer.

Alla richiesta di chiarimenti sul fatto che il gioco abbia o meno la modalità multiplayer Levine ha risposto semplicemente “nope”, e successivamente ha rimarcato con “no multi”, chiudendo la questione. Permane dunque la visione del primo Bioshock anche in questo nuovo capitolo, come esperienza esclusivamente single player (il multiplayer era stato inserito nel secondo capitolo, che non è stato sviluppato direttamente da Irrational).

Bioshock Infinite è atteso per il 26 febbraio 2013 su PC, PlayStation 3 e Xbox 360.