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Il pianeta delle scimmie: Revolution – poster italiano del sequel di Matt Reeves

In attesa di un primo trailer previsto per il 18 dicembre, sono disponibili una prima locandina italiana e alcuni poster internazionali per Il pianeta delle scimmie: Revolution, sequel deL’alba del pianeta delle scimmie, il sorprendente reboot del regista Rupert Wyatt, che ricordiamo ha abbandonato il sequel in fase di sviluppo lasciando il posto al collega Matt Reeves (Blood Story).

Il film vedrà nel cast la new entry Gary Oldman e il ritorno di Andy Serkis che come per il Gollum de Il signore degli anelli, ha prestato voce, espressione e movenze al carismatico Ceasar, scimpanzé geneticamente modificato leader della spettacolare rivolta delle scimmie vista nel film originale.

Il resto del cast include Jason Clarke (Zero Dark Thirty), Gary Oldman (Il cavaliere oscuro – il ritorno), Keri Russell (Mission Impossible 3), Toby Kebbell (La furia dei titani), Kodi Smit-McPhee (Blood Story), Enrique Murciano (Traffic), Kirk Acevedo (La sottile linea rossa) e Judy Greer (Paradiso Amaro).

I dettagli sulla trama di questo sequel sono scarsi, ma si sa che il materiale d’origine sarà ancora  la serie classica Il pianeta delle scimmie, che ci saranno molte più scimmie parlanti e che al centro della trama ci sarà la crescente nazione delle scimmie guidata da Caesar, che si troverà  minacciata da una banda di umani sopravvissuti al devastante virus diffuso dieci anni prima. Raggiunta una fragile pace, essa sarà molto breve, ed entrambe le parti si troveranno sul’orlo di una guerra che deciderà quale sarà la specie dominante sulla Terra.

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Robocop: nuove immagini del cast e clip preview del nuovo trailer

In attesa del nuovo trailer che sarà disponibile tra poche ore, eccone un piccolo antipasto in una clip preview a cui abbiamo aggiunto anche un set di nuove immagini del cast che arrivano da Facebook e che ritraggono il dottor Dennett Norton (Gary Oldman); il militare tattico Maddox (Jackie Earle Haley); Liz Kline (Jennifer Ehle) capo delle sezione legale della OmniCorp; Pat Novak (Samuel L. Jackson) conduttore della trasmissione tv Novak Element; Raymond Sellars (Michael Keaton) amministratore delegato della OmniCorp; Clara Murphy (Abbie Cornish) moglie del poliziotto Alex Murphy e naturalmente Joel Kinnaman nei panni di Alex Murphy / RoboCop.

Se volete vedere il nuovo trailer di Robocop : http://www.cineblog.it/post/78249/robocop-nuove-immagini-del-cast-e-clip-preview-del-nuovo-trailer

 

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Robocop: primo trailer italiano per il remake di Josè Padilha

Cast stellare per il riavvio di franchise operato dal regista Josè Padilha sulla serie di action fantascientifici che hanno già fruito di due sequel, due serie d’animazione, una serie tv oltre a svariati videogames e fumetti (Terminator vs. Robocop).

Il look del nuovo Robocop è meno “corazzato” e più cyborg, tanto che anche il colore chiaro tipico della corazza originale in titanio e kevlar è stato sostituito da un nero “tattico” in stileSWAT, anche se Padilha consapevole del cambiamento piuttosto drastico ci mostra unRobocop simile all’originale nelle fasi in cui l’OCP testa il suo nuovo “giocattolo”.

Dal trailer è chiaro che vedremo molto spesso il volto dell’attore Joel Kinnaman visto che il film punta tutto sul lato umano più che su quello dell’applicazione della legge, la personalità e i ricordi di Murphy con il tempo diventeranno d’intralcio tanto che la parte umana ad un certo punto viene paragonata ad una sorta di virus capace di destabilizzare la parte “macchina”.

L’unico modo per Padilha di non creare una sbiadita e ipertecnologizzata fotocopia dell’originale era contribuire al film con sostanziali cambiamenti, ma siamo dell’idea che operazioni come questa non fanno altro che nobilitare ancor di più le versioni originali e fornire intrattenimento alle nuove generazioni di spettatori, senza dubbio capaci di metabolizzare con più facilità questo reiterato abuso di un immaginario cinematografico ormai utilizzato come un magazzino di idee, dal quale attingere senza controllo per coprire lacune creative e una evidente incapacità di rischiare su idee originali.

Il film è interpretato anche da Gary Oldman, Michael Keaton, Abbie Cornish, Jackie Earl Haley, Michael K. Williams, Jennifer Ehle, Jay Baruchel e Samuel L. Jackson.

 

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Robocop: nuovo poster per il remake di Josè Padilha

Sony Pictures ha reso disponibile un nuovo poster per il RoboCop del regista José Padilha che ha la peculiarità di porre in primo piano il casco della nuova armatura, che è l’unica parte del nuovo look cyborg dell’attore Joel Kinnaman riconducibile all’originale del 1987.

Questa locandina è un chiaro e palese riferimento al cult di Paul Verhoeven e all’intenzione di Padilha di affrontare questo nuovo film restando a mezzavia tra reboot e remake.

Anche il primo trailer ci ha mostrato l’approccio accorto di Padilha a questo rifacimento che pur consapevole di dover portare al cinema una nuova platea di spettatori per un riavvio di franchise, non ha però dimenticato per strada l’originale con tutta una serie di elementi familiari indirizzati ai fan del cult anni ‘80, che resta un imprescindibile punto di riferimento con due sequel, una serie d’animazione e una serie tv live-action.

Ricordiamo anche il solido cast di supporto che include Michael Keaton (Batman), Samuel L. Jackson (The Avengers), Gary Oldman (Il quinto elemento), Abbie Cornish (Sucker Punch),Jay Baruchel (Fanvboys) e Jackie Earle Haley (Watchmen).

 

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Robocop: primo trailer, poster e immagini per il remake di Josè Padilha

Finalmente ci siamo, dopo una corposa dose di foto e video dal set, Sony Pictures ha reso finalmente disponibile un primo trailer e alcune immagini ufficiali per l’atteso remake di Josè Padilha che riporta su grande schermo un classico action fantascientifico degli anni ‘80.

Il trailer al primo impatto non ha creato in noi troppi scompensi, siamo come molti estimatori del film di Verhoeven, ma qui il look hi-tech si avvicina più alla fantascienza odierna in stile Total Recall, anche se le strizzatine d’occhio all’originale non mancano, a partire dalla parte anteriore del casco dell’armatura che resta l’unico elemento legato al design originale, il resto è un cyborg next generation di cui non amiamo particolarmente la colorazione nera (Padilha ha ovviato a ciò mostrandocelo anche nella versione classica “silver”).

il cast sembra pronto a darci grandi soddisfazioni: Joel Kinnaman vestirà i panni del poliziotto Alex Murphy supportato dai veterani Samuel L. Jackson magnate dei media, Michael Keatonboss OCP e Gary Oldman versione scienziato in conflitto tra scienza e coscienza.

Insomma il terreno su cui si muove Padilha è inevitabilmente minato, ma l’approccio a mezza via tra remake e reboot, passato e futuro prossimo, sembra l’unica via percorribile e visto che ci siamo e vista l’assonanza tra i due film saremmo lieti se qualcuno avesse il buon senso di distribuire anche il nuovo e ottimo Dredd finito nel frattempo nella lunga lista dei “caduti”.

In RoboCop, l’anno è il 2028 e la multinazionale OmniCorp è leader nella tecnologia robotica. All’estero i suoi droni sono stati utilizzatiper anni  dai militari ed hanno significato miliardi per la OmniCorp. Ora la OmniCorp vuol portare la sua controversa tecnologia all’interno dei confini nazionali e vede un’occasione d’oro per farlo. Quando Alex Murphy (Joel Kinnaman), marito amorevole, padre e buon poliziotto che fa del suo meglio per arginare l’ondata di crimine e corruzione a Detroit, viene gravemente ferito nel compimento del su dovere, la OmniCorp vede la possibilità di farne parte macchina e parte poliziotto. La OmniCorp immagina un RoboCop in ogni città e ancora più miliardi per i suoi azionisti, ma non ha preso in considerazione un fattore determinante: c’è ancora un uomo dentro la macchina che sta perseguendo la giustizia.

 

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Il potere dei soldi – trailer italiano, clip e nuove immagini del thriller con Harrison Ford e Gary Oldman

A settembre arriva il nuovo film del regista Robert Luketic che dopo “21″ si cimenta con un thriller a sfondo “aziendale” di cui oggi vi proponiamo un trailer italiano, 4 clip in lingua originale  e 7 nuove immagini.

La trama ci racconta di un giovane di belle speranze (Liam Hemsworth) che viene convinto dal suo capo (Gary Oldman) a farsi assumere e a spiare il suo diretto concorrente (Harrison Ford), purtroppo il gioco oltre che sporco si farà ambiguo e molto pericoloso con Hemsworth che dovrà riuscire ad uscirne indenne quando i due imprenditori decideranno che sa troppo.

Il trailer è piuttosto incalzante, il cast di alto profilo, la trama non molto originale, ma visto che si tratta di un thriller saranno i colpi di scena e le inaspettate svolte narrative a rendere il tutto interessante, quindi attendiamo di sapere come Luketic ha orchestrato il tutto.

Il cast di supporto include Lucas Till, Amber Heard, Embeth Davidtz, Julian McMahon, Richard Dreyfuss, Angela Sarafyan e Josh Holloway.

Se volete vedere la clip : http://www.cineblog.it/post/282285/il-potere-dei-soldi-trailer-italiano-clip-e-nuove-immagini-del-thriller-con-harrison-ford-e-gary-oldman

 

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Il potere dei soldi – locandina italiana del thriller con Harrison Ford e Gary Oldman nei cinema a settembre

Arriva nei cinema italiani il prossimo 12 settembre Il potere dei soldi (Paranoia), il thriller diretto da Robert Luketic (21) e interpretato dai veterani Harrison Ford e Gary Oldman, supportati dalla nuova leva Liam Hemsworth (Hunger Games).

I due più potenti magnati in ambito tecnologico (Harrison Ford e Gary Oldman) sono acerrimi rivali dal passato complicato e con il continuo desiderio di distruggersi l’uno con l’altro. Il giovane e ambizioso Adam (Liam Hemsworth), sedotto da ricchezza e potere, cade nella loro morsa finendo intrappolato in un gioco mortale di spionaggio industriale.

Il notevole cast di supporto include anche Lucas Till (X-Men: L’inizio), Amber Heard (The Rum Diary), Embeth Davidtz (The Amazing Spider-Man), Julian McMahon (in tv Nip/Tuck), Josh Holloway (in tv Lost) e il Premio Oscar Richard Dreyfuss (Red).

 

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Dawn of the Planet of the Apes: nuova immagine ufficiale con Caesar e sito virale

I video, i trailer, i poster, le immagini e tutte le informazioni su Dawn of the Planet of the Apes, il sequel che uscirà in America il 18 luglio 2014.

 

Dopo il panel al Comic-Con 2013 ci giunge una prima foto ufficiale per il Caesar di Andy serkisalla guida del suo esercito di scimmie e la notizia del lancio di un sito virale dedicato al sequel del notevole L’alba del pianeta delle scimmie, che stavolta vede al timone il Matt Reeves del remake Blood Story.

Il sito virale (Simianflu.com) si occupa di un pericoloso virus noto come influenza Simian:

Chi è a rischio?

La velocità con cui i sintomi dell’influenza Simian simanifestano dipende dalla vostra salute, livello di esposizione e di età. Se vedete qualcuno che mostra segni di malattia, è meglio stare alla larga.

Possiamo Contenere un’epidemia?

Stiamo lavorando per una politica internazionale per difendersi da un focolaio. Gli studi suggeriscono che la densità di popolazione, la distanza dagli aeroporti, le pratiche di controllo delle infezioni e la geografia influenzano la diffusione di malattie infettive. Questi e altri fattori devono essere affrontate dai governi a livello globale.

Conoscere i sintomi

La velocità dei sintomi può variare, ma in genere 48 ore dopo l’infezione di una persona sperimenterà forte mal di testa, mal di gola, debolezza, febbre, dolori articolari. Dopo 96 ore i sintomi includono nausea, vomito, occhi arrossati, rash cutaneo, dolore al petto e tosse. Dopo sette giorni i sintomi degenerano rapidamente con mal di stomaco, grave perdita di peso e sanguinamento dal naso, bocca e occhi.

L’impegno dell’OPHA (Office of Public Healt and Wareness)

OPHA si impegna a controllare e ridurre la diffusione dell’influenza Simian. Offriamo al pubblico informazioni generali, la registrazione per i vaccini e contatti di emergenza per coloro che sospettano di essere venuti a contatto con l’influenza Simian.

Un crescente popolo di scimmie geneticamente evolute guidati da Cesare è minacciato da una banda di umani sopravvissuti al devastante virus scatenato un decennio prima. Raggiungono una pace fragile, ma si rivela di breve durata, in quanto entrambe le parti sono spinte sull’orlo di una guerra che determinerà chi emergerà come specie dominante del pianeta.

Il cast del film include anche Jason Clarke, Gary Oldman, Keri Russell, Toby Kebbell, Kodi Smit-McPhee, Enrique Murciano, Kirk Acevedo e Karin Konoval.

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Film 2013-2014: Philip Seymour Hoffman in Child 44 – è caccia al protagonista di The Giver – il Donatore

– Kill the Messenger: sarà Paz Vega la star femminile di Kill the Messenger, adattamento di un non-romanzo scritto da Nick Schou. Diretto da Michael Cuesta, il film avrà Jeremy Renner mattatore assoluto, con la Vega al suo fianco. Un film che vedrà l’attore vestire i panni del giornalista premio Pulitzer Gary Webb, suicida per colpa di alcune pressioni CIA legate ad un traffico di cocaina, nel 2004. La Vega, secondo quanto riportato dall’Hollywood Reporter, sarà una benestante commerciante a cui si rivolgerà Webb per chiedere aiuto.

– Child 44: dopo Tom Hardy, Noomi Rapace, Joel Kinnaman e Gary Oldman, un altro colpaccio, ovvero Philip Seymour Hoffman. News in arrivo dal cast di Child 44, attesa trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Tom Rob Smith. Diretto da Daniel Espinosa (Safe House), il film ci porterà nell’Unione Sovietica del 1953. Il regime di Stalin è al vertice, con l’entusiastica collaborazione del Ministero della Sicurezza e dell’MGB (precursore del nefando KGB), l’organismo di polizia segreta la cui brutalità e la continua pratica di torture non sono un segreto. La popolazione è costretta a credere che il crimine è stato debellato in tutto il paese, che tutti sono felici e che il governo rappresenta il punto di riferimento e di ispirazione morale per ogni cittadino modello. Quando tuttavia il cadavere di un ragazzino viene ritrovato sui binari di un treno, l’ufficiale dell’MGB Leo Demidov si sorprende che i genitori del piccolo morto siano convinti si tratti di omicidio. I superiori di Leo gli ordinano di non indagare né su questa morte né sulle altre che seguiranno. Leo obbedisce, anche se sospetta che qualcuno di molto importante possa essere implicato. Smetterà di obbedire nel momento in cui alla giovane moglie Raisa arriveranno minacce affinchè diventi lei stessa garante e spia dell’operato di Leo. Da agente inquisitore allineato con i diktat governativi, Leo diventerà un nemico pubblico da snidare, inquisire e sicuramente eliminare. Costretti a fingere di non amarsi per non nuocersi a vicenda, Leo e Raisa, dovranno proteggersi dal nemico ufficiale e potentissimo, e dai tanti nell’ombra di cui ignorano l’identità.

– The Giver – il Donatore: per ora di certo c’è solo Jeff Bridges, ma i produttori di The Giver – il Donatore, trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Lois Lowry, sarebbero al lavoro per trovare il giovane protagonista. In The Giver tutto ruota attorno a Jonas, che ha dodici anni e vive in un mondo perfetto. Nella sua Comunità non esistono più guerre, differenze sociali o sofferenze. Tutto quello che può causare dolore o disturbo è stato abolito, compresi gli impulsi sessuali, le stagioni e i colori. Le regole da rispettare sono ferree ma tutti i membri della Comunità si adeguano al modello di controllo governativo che non lascia spazio a scelte o profondità emotive, ma neppure a incertezze o rischi. Ogni unità familiare è formata da un uomo e una donna a cui vengono assegnati un figlio maschio e una femmina. Ogni membro della Comunità svolge la professione che gli viene affidata dal Consiglio degli Anziani nella Cerimonia annuale di dicembre. E per Jonas quel momento sta arrivando. Ebbene a detta di The Wrap per il ruolo di Jonas sarebbero stati provinati Nick Robinson (The Kings of Summer), Tye Sheridan (Mud), Kodi Smit-McPhee (Let Me In), Dylan Minnette (Let Me In) e Brenton Thwaites (Blue Lagoon: The Awakening). Chi riuscirà a far sua l’agognata parte?

– Camp X-Ray: sarà Peyman Moaadi (A Separation) a recitare al fianco di Kristen Stewart nel titolo low budget Camp X-Ray, film che segnerà il debutto alla regia di Peter Sattler (graphic artist di Star Trek). Se la Stewart sarà una giovane soldatessa assegnata a Guantanamo Bay, Moadi interpreterà un uomo che ha trascorso gli ultimi 8 anni della propria esistenza proprio nel tristemente celebre campo di detenzione. I due, ovviamente, faranno amicizia. Via alle riprese a fine mese, a Los Angeles.

– Alexander and the Terrible, Horrible, No Good, Very Bad Day: dopo Steve Carell e Jennifer Garner, anche Ed Oxenbould si è unito al cast del film di Lisa Chodolenko, tratto dall’omonimo romanzo di Judith Viorst, pubblicato negli anni 70. Co-sceneggiato dalla Chodolenko e da Rob Lieber, il film ruoterà attorno ad una giornata orribile del piccolo Alexander, andato a dormire con una gomma da masticare tra i denti e risvegliatosi con la stessa gomma nei capelli. Peccato che i guai di una lunghissima giornata siano solo all’inizio

– American Heist: non solo Hayden Christensen, tra le altre cose anche produttore, ma da oggi Adrien Brody e Jordana Brewster. News dal cast di American Heist, action thriller che riporterà in sala Gli occhi del testimone, titolo diretto nel lontano 1959 da Charles Guggenheim e John Stix. Una pellicola ispirata all’epoca a fatti realmente accaduti, e avvenuti all’inizio degli anni 50, con due fratelli impegnati in una rapina in banca, finita in un bagno di sangue a causa dell’uccisione della fidanzata di uno dei due. Riprese al via a New Orleans, con Sarik Andreasyan alla regia.

 

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Filth – Il Lercio: primo folle trailer senza censure per il crime con James McAvoy

Ricordate il “cattivo tenente” impersonato da Harvey Keitel nell’omonimo film di Abel  Ferrara? Bene toglieteli diversi anni, eliminate la deriva religiosa a sfondo allucinatorio, aggiungeteci un pizzico di Gary Oldman in Léon e aumentate a piacere la dose di droga. alcol e perversioni sessuali: ecco a voi il poliziotto corrotto e borderline Bruce Robertson, interpretato da James McAvoy (X-Men – L’inizio) nel primo red band trailer di Filth, crime tratto dal romanzo “Il Lercio” dello scrittore scozzese Irvine Welsh.

Il trailer per una volta è davvero all’altezza del rating “per adulti” e ci mostra un McAvoy senza freni nei panni del violento, sessista, razzista ed omofobo sergente di polizia Robertson soprannominato “Robbo”, che si ritrova reclutato per risolvere un caso di omicidio, mentre nel frattempo cerca di accaparrarsi con ogni mezzo illecito un’ambita promozione. Da notare che nel libro si parla anche di un verme solitario che si annida nell’organismo di Robertson e che ad un certo punto diventa una sorta di “grillo parlante” e voce interiore del protagonista.

Il lavoro. Ti ha in pugno. È tutto intorno a te, come una gelatina permanente che ti circonda, ti assorbe. E quando ci sei dentro, guardi la vita attraverso una lente deformante. [Bruce Robertson nell’incipit del libro]

Dal trailer si evince che, rispetto ai citati personaggi di Keitel e Oldman, la caratterizzazione di McAvoy sembra più puntata al lato surreale e cinicamente comedy della patologica deriva criminale del protagonista, con la regia di Jon S. Baird (Cass) che si pone a mezzavia tra quella del Danny Boyle di Trainspotting (altro film tratto da un libro di Welsh) e quella orgogliosamente smargiassa del Guy Ritchie di Lock and Stock.

Il cast include anche Jamie Bell, Imogen Poots e Jim Broadbent. Filth debutta nei cinema inglesi a settembre.

Seguiamo le macchinazioni di Bruce Robertson (James McAvoy), un poliziotto bigotto e corrotto che è in lizza per una promozione e non si fermerà davanti a nulla per ottenere ciò che vuole. Arruolato per risolvere un brutale omicidio e minacciato dalle aspirazioni dei suoi colleghi, tra cui Ray Lennox (Jamie Bell), Bruce si assicura  di mettere in atto la loro rovina, proprio sotto il naso dell’inconsapevole ispettore capo Toal. Mentre mette i suoi colleghi uno contro l’altro insidiando le loro mogli e mettendo in piazza i loro segreti, Bruce inizia a perdere se stesso in una fitta tela di inganni che non può più controllare. Il suo passato sta lentamente recuperando terreno su di lui, con una moglie scomparsa, una dipendenza da droghe paralizzante e i sospetti dei colleghi sulla sua sanità mentale. La domanda è: può riuscire a mantenere salda la presa sulla realtà abbastanza a lungo da riuscire a districarsi dal lerciume che lo attanaglia?