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2012 Aguri Buon Compleanno

Buon Compleanno Vanessa Ferrari

Vanessa alle Olimpiadi di Londra 2012

Oggi 10 novembre 2012 è il compleanno della campionessa italiana Vanessa Ferrari . Auguriamole un buon compleanno .

 

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Foto della Sbarra visto da Kratos e da Pandora

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Spiego a Kratos e a Pandora la Sbarra

Dopo aver detto sia a Kratos sia a a Pandora tutto sugli Anelli e dopo avergli fatto vedere una foto su tale argomento , io dissi a loro – adesso vi spiego tutto sulla Sbarra e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti io dissi a loro tutto sulla Sbarra – La sbarra è un attrezzo della ginnastica artistica maschile.

 

Descrizione

 

L’esercizio è eseguito dal ginnasta senza mai scendere dall’attrezzo. L’elemento principale che il ginnasta utilizza per eseguire i vari elementi è chiamato granvolta, un movimento circolare attorno alla sbarra che può essere eseguito di petto o di dorso. Durante la granvolta il ginnasta accumula energia cinetica e, sfruttando anche l’elasticità della sbarra, attua dei salti al di sopra o alla stessa altezza dell’attrezzo. Questi salti sono spettacolari ma difficili e pericolosi da eseguire, infatti molti ginnasti compensano con gli altri elementi tecnici, come infilate, avvitamenti e granvolte su di un braccio solo.

 

Caratteristica fondamentale del ginnasta alla sbarra è sicuramente l’elevata flessibilità e forza del cingolo scapolo-omerale, infatti in alcuni istanti il corpo del ginnasta esercita una forza equivalente a dieci volte il suo peso. Tra gli specialisti dell’attrezzo si annovera Igor Cassina che ha dato anche il nome a un movimento inventato da lui, detto “Movimento Cassina” che consiste in un salto teso con un avvitamento.

 Dati tecnici

 Altezza dal suolo: 275 cm (compresi circa 20 cm di materassi per l’atterraggio)

 Larghezza: 240 cm

 Diametro della sbarra: 28 mm

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Foto del Corpo Libero visto da Kratos e da Pandora

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Foto della Trave di Equilibrio visto da Kratos e da Pandora

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Spiego a Kratos e a Pandora la Trave di Equilibrio

Dopo aver detto sia a Kratos sia a Pandora quello che gli avrei spiegato oggi , io dissi a loro – adesso vi spiego tutto sulla Trave di Equilibrio e Pandora disse – Comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti io dissi a loro tutto sulla Trave di Equilibrio – La trave di equilibrio è una disciplina olimpica del settore femminile (GAF) della ginnastica artistica.

 

L’attrezzo poggia su un tappetone, è lungo 5 m, largo 10 cm ed ha un’altezza regolabile che, secondo il regolamento della FIG (Fédération Internationale De Gymnastique), nelle competizioni olimpiche, va posta a 1,25 m. La limitata superficie di appoggio e l’altezza dal suolo richiedono particolari doti di equilibrio delle atlete.

 

A seconda della preparazione, sulla trave è possibile compiere una varietà di movimenti. Per le atlete più piccole, durante le gare, può bastare anche solo camminare sulle punte senza, però, sbilanciarsi. Ovviamente più si imparano movimenti più è possibile utilizzarli nella prova. Durante una gara, i movimenti devono durare come minimo 3 secondi. Nell’esercizio si può includere la capovolta avanti o indietro, con le mani o senza, la spaccata, la squadra, il salto del gatto, la sforbiciata e anche la ruota. Terminato l’esercizio, per scendere, si può fare una rondata o un piccolo salto. Ma anche, nei livelli agonistici(A1,A2)si possono eseguire elementi più complicati, come capovolte, ruote, ribaltate ecc. senza la posa delle mani o anche flic flac, avvitamenti e non solo. Come uscita dall’attrezzo si possono effettuare salti mortali con avvitamenti e molte altre acrobazie. Sia nelle “uscite” elementari, sia in quelle agonistiche l’importante è atterrare con tutti e due i piedi contemporaneamente, altrimenti vengono tolti dei punti, perché è considerato un errore.

 

A livelli dilettantistici, la trave viene posta ad un’altezza più bassa, rispetto a quella stabilita della federazione.

 

Alcuni elementi della ginnastica generale alla trave bassa sono:

 capovolta avanti senza mani – è una capriola durante la quale le braccia e le mani non vengono appoggiate all’attrezzo;

 verticale di passaggio – è una verticale che non va tenuta più di 2 secondi, altrimenti viene data una penalità, perché in questo caso se si tiene di più di due secondi diventa una verticale tenuta:

 

Un’entrata è verticale di forza. Un’uscita alla trave può essere la rondata salto in dietro.

 

L’attuale campionessa italiana è Vanessa Ferrari. A livello mondiale ricordiamo le ginnaste Anastasia Liukin (campionessa del mondo col punteggio di 16.00), Steliana Nistor (argento ai mondiali con 15.900, e soprattutto Li ShanShan, che ha raggiunto l’argento in ex-aequo con la Nistor nonostante una caduta e quindi 0.8 di penalità. L’attuale campionessa olimpica di questa specialità è la statunitense Shawn Johnson.

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Spiego a Kratos e a Pandora il Volteggio

Dopo aver detto sia a Kratos sia a Pandora tutto sulle Parallele Asimmetriche e dopo avergli fatto vedere una foto su tale argomento , io dissi a loro – adesso vi spiego tutto sul Volteggio e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti io dissi a loro tutto sul Volteggio – Il volteggio è una specialità della ginnastica artistica. Ci si riferisce al volteggio sia alle attrezzature necessarie all’esecuzione, sia all’esecuzione stessa della specialità. Viene praticato sia dagli uomini che dalle donne. L’abbreviazione in inglese nei tabelloni dei punteggi è VT.

 

Esecuzione

 

Per eseguire un volteggio, il (o la) ginnasta corre lungo il tumbling (la pista per effettuare la rincorsa e acquisire velocità), lungo 25 metri, salta su una pedana posizionata davanti alla tavola e dopo aver appoggiato le mani sull’attrezzo esegue il volteggio vero e proprio. Per la famiglia di figure derivate dallo Yurchenko, il ginnasta poggia le mani prima della pedana, direttamente sul tumbling, esegue una mezza rotazione saltando con i piedi sulla pedana (presalto) e appoggia le mani sull’attrezzo dando le spalle allo stesso ed eseguendo le figure del volteggio, che possono essere semplici o complesse includendo rotazioni e avvitamenti del corpo in combinazioni diverse. Il ginnasta, superato l’attrezzo in volo, arriva quindi al suolo davanti ad esso, guardando il tumbling o dando le spalle a seconda delle figure eseguite in volo. L’arrivo al suolo è di fondamentale importanza, oltre gli elementi eseguiti, al fine di guadagnare un punteggio elevato durante le competizioni.

 

Attrezzature per il volteggio

 

L’attrezzo odierno deriva dal Cavallo con le maniglie, ma senza di queste: era infatti anche conosciuto come volteggio al cavallo. Il cavallo era posizionato con il lato lungo perpendicolare alla direzione della rincorsa per le donne, e parallelo per gli uomini, ed è stato l’attrezzo utilizzato nelle Olimpiadi per oltre un secolo, a partire dalla prima edizione delle Olimpiadi moderne nel 1896 con il volteggio maschile, per finire con la Ginnastica maschile e femminile alle Olimpiadi del 2000.

 

Questo attrezzo ha causato diversi gravi incidenti negli anni in cui è stato utilizzato. Nel 1988, la statunitense Julissa Gomez rimase paralizzata durante l’esecuzione del volteggio; morì tre anni dopo a causa di complicazioni in ospedale. Nell’ edizione del 1998 dei Goodwill Games, la ginnasta cinese Sang Lan rimase vittima di un grave incidente durante l’arrivo al suolo che la lasciò paralizzata. Una serie di incidenti alle Olimpiadi del 2000 convinse la Federazione Internazionale della Ginnastica (conosciuta come “FIG”, dall’acronimo di Fédération Internationale de Gymnastique) a considerare l’utilizzo di un nuovo attrezzo per il volteggio più sicuro per i ginnasti.

 

Sebbene gli incidenti fossero da ascrivere a errori nell’impostazione dell’altezza dal suolo del cavallo, la FIG ha deciso di cambiare l’attrezzo sia per ragioni di sicurezza, sia per facilitare una maggiore spettacolarità nell’esecuzione della specialità. I Campionati del Mondo di Ginnastica Artistica del 2001 sono stati la prima competizione in cui è stata utilizzata la nuova “tavola da volteggio”, un attrezzo realizzato nella seconda metà degli anni ’90 dalla Janssen-Fritsen (da loro chiamato Pegases), società tedesca specializzata nella produzione di attrezzature e articoli per la ginnastica, soprannominata lingua (tongue in inglese) dai ginnasti. La tavola da volteggio[1] è caratterizzata da una superficie piana e quasi parallela al suolo, lunga 1,20 metri e larga 95 centimetri, con una leggera inclinazione in direzione del tumbling che degrada verso il basso in prossimità del trampolino con una piega quasi a 90°, assumendo la forma come di una lingua piegata verso il basso, da qui il soprannome datole dai ginnasti. Viene impostata a 1,35 metri di altezza dal suolo per gli uomini, e ridotta a 1,25 metri per le donne.

 

La nuova tavola da volteggio sembra essere più sicura del precedente cavallo, tuttavia la possibilità di incidenti rimane ancora. Nel 2007, la ginnasta olandese Imke Glas è rimasta vittima di una grave caduta dopo un volteggio con la nuova tavola.

 

Punteggio e regole

 

Il punteggio si basa su diversi parametri. I ginnasti devono arrivare al suolo in modo pulito, senza salti o passi successivi all’atterraggio, ed entro una porzione definita del tappeto. Devono inoltre dimostrare una buona tecnica ed esecuzione del volteggio stesso. Cadute, passi, tecnica scadente ed elementi eseguiti in maniera non ottimale portano a sottrazione di punti.

 

In base alla competizione, il punteggio finale dipenderà:

 da un singolo volteggio

 dalla media dei punteggi di due volteggi

 dal volteggio con punteggio più alto tra due esecuzioni

 

Come in altri eventi di ginnastica, a livello elite/mondiale, il punteggio è regolato dal Codice dei Punti della FIG. Secondo il nuovo Codice, due gruppi di giudici valutano il volteggio. Il punteggio-D e il punteggio-E vengono sommati assieme per ottenere il punteggio complessivo raggiunto dal ginnasta.

 Punteggio-D: Ad ogni volteggio viene assegnato uno specifico valore in punti in base alla difficoltà. Il punteggio-D è semplicemente dato da questo valore. Ogni ginnasta che esegue lo stesso volteggio riceve un identico punteggio-D.

 Punteggio-E: I giudici partono da un’ esecuzione perfetta cui viene attribuito un valore di 10.0. A questo valore vengono sottratti errori nella forma, tecnica, elevazione, ampiezza, esecuzione e arrivo al suolo. I giudici tengono conto della posizione del corpo: se ginocchia e piedi rimangono uniti durante il volo; se il corpo è in tenuta; se le braccia sono raccolte o lasciate libere. Come per alcuni altri eventi di ginnastica, è preferibile un arrivo al suolo pulito, con i piedi che toccano il tappeto insieme e allo stesso istante senza passi o salti successivi per non perdere l’equilibrio. Sul tappeto sono presenti due linee parallele che individuano un corridoio entro il quale i ginnasti dovrebbero atterrare: un ginnasta che non arriva al suolo entro l’area descritta dalle linee, o successivamente al primo tocco mette un piede o tutti e due i piedi fuori dalle linee, riceve una o più penalità.

 

Punteggio nelle competizioni non olimpiche

 

Nelle competizioni di altri livelli che usano il Codice basato sul sistema di assegnazione dei punti a partire da 10.0, a ogni volteggio viene attribuito in valore iniziale. Il valore iniziale, che può anche partire da valori più alti o più bassi di 10.0, rappresenta il punteggio massimo che il ginnasta può raggiungere se il volteggio è eseguito in modo perfetto. I giudici partono dal valore iniziale, e applicano le penalità per errori nella forma, tecnica, altezza, ampiezza, esecuzione e atterraggio.

 

Regole generali e convenzioni

 

Diverse regole e convenzioni si applicano al volteggio a tutti i livelli, dalle competizioni olimpiche alle competizioni amatoriali, indipendentemente dal Codice dei Punti.

 

La valutazione del volteggio inizia quando il ginnasta tocca il trampolino. La distanza del trampolino dall’attrezzo è determinata in base all’altezza del ginnasta e alla sua prestanza fisica oltre che dagli elementi che eseguirà al volteggio. In modo analogo, la lunghezza della rincorsa sul tumbling dipende dal ginnasta, entro comunque i 25 metri. Alcuni ginnasti infatti utilizzano l’intera lunghezza del tumbling, altri iniziano la rincorsa in posizione più avanzata. La diversa disposizione del trampolino è ininfluente ai fini del punteggio, a meno che gli allenatori non siano riusciti a posizionare i tappeti di sicurezza.

 

Gli allenatori devono informare preventivamente i giudici quali elementi il ginnasta intende eseguire. Ad ogni volteggio è assegnato un numero, che verrà visualizzato su un tabellone o su un display elettronico prima che il ginnasta effettui l’esercizio. In passato, i ginnasti incorrevano in una penalità per aver eseguito un volteggio diverso da quello chiamato in tabellone. Attualmente, questa penalità è stata rimossa dal Codice dei Punti.

 

I ginnasti possono utilizzare magnesio in polvere (in realtà si tratta di Carbonato di Magnesio MgCO3) per asciugare dal sudore i palmi delle mani e le piante dei piedi. È inoltre permesso utilizzare scarpette di ginnastica apposite e indossare protezioni per i polsi a discrezione del ginnasta.

 

Se il ginnasta si blocca (ad esempio a metà del tumbling interrompe la rincorsa senza toccare il trampolino) non viene assegnata nessuna penalità. Il ginnasta ha 30 secondi a disposizione per tornare alla posizione di partenza ed effettuare un secondo tentativo. Tuttavia, se il ginnasta tocca in qualunque modo il trampolino o la tavola, riceverà un punteggio pari a zero e non avrà diritto ad altri tentativi. La ginnasta Ekaterina Kramarenko toccò la tavola senza effettuare il volteggio ed ottenne un punteggio pari a zero durante la finale a squadre del Campionato Mondiale del 2007.

 

Esistono diverse altre azioni che invalidano il volteggio e a cui viene assegnato un punteggio nullo. Queste azioni includono: ricevere assistenza, sia verbale che fisica, dal proprio allenatore o istruttore e non utilizzare il tappeto di sicurezza a forma di U nei volteggi con approccio alla tavola in stile Yurchenko. Un’ altra azione che porta a punteggio nullo uguale a zero è quella di iniziare la rincorsa ed eseguire il volteggio prima che il giudice abbia alzato la bandierina verde di via (o attivato la luce verde su display), così come avviene anche ad altri livelli nelle competizioni di ginnastica. La ginnasta russa Anna Pavlova ricevette punteggio pari a zero per aver eseguito il volteggio senza il via dei giudici al secondo turno delle finali di specialità durante le Olimpiadi di Pechino del 2008.

 Tipologie di volteggio

 

In base al Codice dei Punti della FIG, gli stili di volteggio si dividono in varie categorie. Uno stile di volteggio rientra in una determinata categoria in base all’elemento eseguito in volo.

 

Categorie di volteggio (Uomini)

 

Esistono cinque gruppi di volteggi per gli uomini:

 Volteggi diretti

 Volteggi con 1 avvitamento nella prima fase di volo

 Volteggi con rotazioni in avanti e con movimento Yamashita

 Volteggi con un 1/4 di avvitamento in pre-volo (movimento Tsukahara e sue derivazioni)

 Volteggi con rondata in pre-volo (movimento Yurchenko e sue derivazioni)

 

Categorie di volteggio (Donne)

 

Esistono cinque gruppi di volteggi per le donne:

 Volteggi con rotazioni, movimento Yamashita, rondata con o senza avvitamento in fase di pre-volo o di volo

 Volteggi con rotazioni avanti con o senza avvitamento in fase di prevolo, salto avanti con o senza avvitamento in fase di volo

 Volteggi con movimento Tsukahara con o senza avvitamento in prevolo, rotazioni con o senza avvitamento in volo

 Volteggi con movimento Yurchenko con o senza avvitamento in prevolo, rotazioni con o senza avvitamento in volo

 Volteggi con rondata e 1/2 avvitamento in prevolo, rotazioni con o senza avvitamento in fase di volo

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Spiego a Kratos e a Pandora le Parallele Asimmetriche

Dopo aver detto sia a Kratos sia a Pandora tutto sulla Ginnastica Artistica e dopo avergli fatto vedere una foto su tale argomento , io dissi a loro – adesso vi spiego tutto sulle Parallele Asimmetriche e Pandora disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti io dissi a loro tutto sulle Parallele Asimmetriche  – Le parallele asimmetriche sono un attrezzo della ginnastica artistica femminile.

 

Descrizione

 

Sono formate da una struttura in metallo, che, agganciata con cavi al pavimento, sostiene due staggi in legno posizionati distanziati, uno più in alto e uno più in basso. L’evoluzione di questo attrezzo nel corso degli anni è stata notevole. Con il passare degli anni, infatti, gli staggi sono stati distanziati maggiormente, in modo da poter consentire evoluzioni più spettacolari da parte delle atlete.

 

L’attrezzo

 

Secondo le norme della Fédération Internationale de Gymnastique (FIG) le misure regolamentare dell’attrezzo sono:

 Altezza (comprensiva di circa 20 cm per il materassino di atterraggio):

 staggio superiore: 245 cm

 staggio inferiore: 165 cm

 Lunghezza degli staggi: 240 cm

 Distanza diagonale tra gli staggi: 130-180 cm (regolabile)

 

L’esercizio alle parallele asimmetriche richiede soprattutto forza nelle braccia. Le ginnaste eseguono movimenti in gran velocità e sicuramente i passaggi più spettacolari sono quelli caratterizzati dai grandi salti con ripresa dello stesso staggio di spinta (ad esempio Tkachev, Jaeger, Gienger, Hindorff), oppure passando da uno staggio all’altro (Pak, Contromovimento, Tarzan). L’esercizio inizia con un’entrata, che solitamente è la kippe, e termina con un’uscita, nella quale la ginnasta si stacca definitivamente dallo staggio ed atterra sul tappeto. Ai massimi livelli agonistici, nell’uscita le ginnaste eseguono doppi salti mortali, anche con avvitamenti in volo.

 

Le parallele asimmetriche furono introdotte nel programma olimpico ai Giochi di Helsinki 1952. Ai Giochi di Montreal 1976 la rumena Nadia Comăneci fu la prima ginnasta in assoluto ad ottenere un 10 pieno e unanime da parte di tutti i giudici, proprio alle parallele asimmetriche. Tuttora esiste nel codice dei punteggi un movimento da lei inventato, peraltro splendidamente eseguito in quell’occasione, che porta il suo nome.

 Tra le migliori interpreti di quest’attrezzo attualmente possiamo annoverare la campionessa europea, l’ucraina Dariya Zgoba, le ultime due campionesse mondiali 2005 e 2006, ovvero l’americana di origini russe Anastasia Liukin e l’inglese Tweddle, nonché l’italiana Vanessa Ferrari, le russe Semenova e Svetlana Khorkina e la nuova campionessa olimpica cinese, He Kexin.

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Spiego a Kratos e a Pandora la Ginnastica Artistica

Dopo aver detto sia a Kratos sia a Pandora tutto sulla Terza Base e io dissi a loro – adesso vi spiego tutto sulla Ginnastica Artistica e Pandora disse – Comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti io dissi a loro tutto sulla Ginnastica Artistica – La ginnastica artistica è una disciplina della ginnastica e uno sport olimpico, sia femminile che maschile. L’atleta di tale disciplina, il ginnasta, deve essere dotato di forza e velocità, elevata mobilità articolare, e deve seguire un allenamento molto lungo a causa dei numerosissimi elementi di coordinazione (alcuni dei quali controintuitivi, come i salti all’indietro). I principali elementi, come ad esempio la verticale, possono comunque essere appresi anche in età adulta. Attualmente in Italia gli atleti più rappresentativi di questa disciplina sportiva sono: Vanessa Ferrari (prima azzurra a vincere una medaglia d’oro ai Campionati Mondiali, come accadde ad Aarhus) e Igor Cassina (medaglia d’oro alla sbarra alle Olimpiadi del 2004).

 

Storia della ginnastica artistica

 

Le origini della ginnastica artistica sono molto antiche. Si possono individuare in diverse culture, quali quella cinese, egizia e micenea. Esistono esempi di spettacolo nell’arte minoica che avevano gli stessi principi della ginnastica odierna, come la bellezza del movimento, il controllo dell’azione, il coraggio del gesto.

 

Per quanto riguarda i Greci, la ginnastica fu prima praticata dai Dori. Si deve però precisare che gli antichi per ginnastica artistica (corpo libero ed attrezzi) non intendevano quello che intendiamo noi oggi, bensì esercizi fisici che corrispondono all’attuale atletica leggera, alla lotta, al pugilato. La ginnastica non incontrò eccessivo favore nell’età romana. I romani, che pure non disprezzavano gli esercizi fisici in funzione militare, non apprezzavano la ginnastica perché la ritenevano propria degli schiavi o degli stranieri e perché erano contrari a mostrarsi nudi in pubblico. Solo dopo il Mille la cultura fisica riacquistò importanza.

 

Nel XIX secolo si giunse all’attuazione di una ginnastica razionale e scientifica per opera soprattutto di F.L. Jahn, che inaugurò a Berlino la prima palestra pubblica all’aperto. Egli consigliò come basilari gli esercizi che preparano alla corsa e al salto; introdusse, inoltre, l’uso degli attrezzi. Nello stesso periodo lo svedese Per Henrik Ling ideò, in contrasto con l’attrezzistica di Jahn, un metodo ginnico creato per sviluppare progressivamente il corpo secondo le sue possibilità. Adolf Spiess, in Germania, si dedicò allo sviluppo della ginnastica collettiva. In seguito dalla fusione del metodo di Jahn e quello di Spiess nacque la moderna ginnastica artistica (sistema Jahn/Spiess).

 

In Italia nel 1807 Girolamo Bagatta introdusse la ginnastica nel suo istituto a Desenzano, frequentato dai giovani delle migliori famiglie lombarde e venete. Il maggior sviluppo di queste attività sportive si ebbe però in Piemonte, dove R. Obermann introdusse l’istruzione ginnica degli allievi dell’accademia militare. Dal 1830 al 1860 nacquero in Italia parecchie associazioni ginniche, che federandosi nel 1869 a Venezia diedero origine alla Federazione Ginnastica d’Italia. Dodici anni dopo fu fondata la Federazione Internazionale di Ginnastica (Liegi 1881).

 

La Federazione Ginnastica d’Italia è la più anziana delle federazioni sportive d’Italia; ha lo scopo di promuovere, propagandare e disciplinare in Italia la ginnastica come attività sportiva rivolta all’educazione fisica e morale della gioventù e di curare la preparazione olimpica degli atleti tesserati.

 

Attrezzi olimpici femminili

 Gli attrezzi femminili olimpici sono quattro:

 Volteggio

 Parallele asimmetriche

 Trave di equilibrio

 Corpo Libero

 

Il corpo libero femminile, a differenza di quello maschile, viene eseguito con l’aggiunta di musica non cantata.

 

Attrezzi olimpici maschili

 

 

 Gli attrezzi maschili olimpici sono sei:

 Corpo libero

 Cavallo con maniglie

 Anelli

 Volteggio

 Parallele simmetriche

 Sbarra

 

Il trampolino può essere come attrezzo propedeutico sia dai maschi che dalle femmine, ma non è un attrezzo olimpico, poiché esiste una disciplina olimpica a sè, il trampolino elastico, che utilizza tale attrezzo.