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Ginnastica, BOMBA da Beth Tweddle: “Divento paracadutista”!

Dopo aver annunciato il proprio ritiro dalla ginnastica artistica solo due giorni fa (clicca qui per saperne di più), Beth Tweddle torna sui suoi passi e decide di non abbandonare lo sport!

 

Farò paracadutismo”. Questo l’annuncio che la più forte ginnasta britannica di tutti i tempi ha rilasciato alla BBC. “Già due settimane dopo i Giochi Olimpici (dopo ha conquistato il bronzo sugli staggi, ndr) avevo provato questo sport – prosegue la campionessa del Mondo 2006 e 2010 alle parallele – e ora sono proprio motivata a proseguire su questa strada. Farò due esibizioni il prossimo anno, sempre a scopo beneficovoglio usare il mio nome per aiutare chi ne ha bisogno”.

 

 

 

E allora in bocca al lupo per questa nuova avventura. Chissà se non diventi un impegno sportivo a tutti gli effetti e che non la possa portare ai…Mondiali. Sì, il paracadutismo è una delle discipline più diffuse al Mondo e ha una rassegna iridata di grandissimo livello dove tra l’altro l’Italia ha sempre fatto grande incetta di medaglie.

 

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2005 2006 2008 2011 2013 Carlotta Ferlito Ginnastica Artistica Mondi Fantastici Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo Vanessa Ferrari

Ginnastica, quando l’altezza conta. Le Campionesse più…basse

La ginnastica artistica è uno sport per ragazze basse di statura”. Ieri abbiamo provato a sfatare questo taboo parlando delle atlete che, pur essendo alte più di 160cm, hanno vinto tantissimo e hanno lasciato un segno indelebile nell’Universo della polvere di magnesio (cliccate qui per leggere l’articolo).

Oggi, invece, abbiamo deciso di fare una panoramica sulle ragazze più piccine per rendere completo il discorso e che, in fondo, gli antipodi si incontrano in un luogo dolcissimo: quello dedicato al successo.

 

Come non partire dalla nostra Vanessa Ferrari. 146 centimetri per la Cannibale di Orzinuovi, semplicemente la ginnasta italiana più forte di sempre. Campionessa Mondiale nel 2006 (prima e unica azzurra a riuscirci, e quell’anno era sicuramente qualche centimetro in meno), bronzo iridato nel 2007, campionessa europea lo stesso anno, oro europeo a squadre nel 2006, cinque ori ai Giochi del Mediterraneo 2005, EYOF 2005, sei titoli italiani. E chi più ne ha, più ne metta. Senza dimenticare la delusione per il mancato bronzo al corpo libero ai Giochi Olimpici di Londra. E non scordiamoci una serie infinita di problemi fisici, perché altrimenti…

 

Stessi centimetri (certificati) per Deng Linlin, giusto per citare una delle tante cinesi al di sotto dei 150cm. In un palmares prestigioso, spiccano ovviamente l’oro olimpico alla trave (Londra 2012) e l’oro a squadre nell’Olimpiade casalinga a Pechino 2008. Tre medaglie ai mondiali, tra cui il primo posto sui 10cm sempre nella capitale britannica.

 

Dalla Russia, vorrei citare Viktoria Komova. La campionessa più indecifrabile degli ultimi anni tocca 150cm (accantoniamo una fonte da 154 che ci sembra esagerata), ma con il suo viso e le sue particolari doti ha segnato quantomeno l’ultimo biennio. Certo nelle occasioni importanti il successo sembra non sorriderle mai… Vice campionessa mondiale, vice campionessa olimpica. Trionfo però alle parallele iridate nel 2011, mentre tra le juniores la ricordiamo alle Olimpiadi giovanili di Singapore quando fu prima davanti alla nostra Carlotta Ferlito.

La connazionale Anastasia Grishina porta in dote 146cm (che sembrano essere un fattore comune tra diverse ginnaste) ma è un caposaldo della Nazionale, argento a Londra e a Bruxelles nel 2012. A livello individuale ricordiamo i bronzi nel generale e alla trave conquistati nella recente rassegna continentale.

 

Voliamo verso la Romania e citare Diana Bulimar è assolutamente obbligatorio. Solo 140cm per Didi,una delle più basse dell’intero circuito. Ottima ragazza squadra, precisa e porta-punti, era nella formazione di bronzo a Londra e in quella d’oro a Bruxelles. A livello individuale pochi piazzamenti di prestigio (le medaglie europee a Mosca 2013). La connazionale Larisa Iordache, invece, le avanza sopra di 10cm e accanto a lei sempre un gigante. Lo scricciolo di Bucarest è una delle più grande promesse dell’intero panorama, anche se deve ancora concretizzarsi a causa della fascite plantare che l’ha limitata ai Giochi. Per lei spicca il recente argento europeo, anche se a metà gara aveva praticamente il titolo in mano.

 

Ci trasferiamo oltreoceano per il capitolo statunitense. Gabrielle Douglas, campionessa olimpica, arriva a 150cm. Lo scoiattolo volante, però, si è tolta la soddisfazione più importante per uno sportivo. Qualche centimetro in meno per Simone Biles, la nuova Venere nera.

Shawn Johnson, bellissima, dolcissima, icona dell’ultimo lustro a stelle e strisce, campionessa nel Mondo nel 2007, arriva solo a 145cm. Piccola ma potente e fenomenale alla trave. E non dimentichiamoci di un immenso monumento come Mary Lou Retton: 142cm di grazie e di potenza, dominatrice olimpica e con una storia tutta particolare.

 

Pensavate di aver letto tutto? No, vi manca la più bassa degli ultimi anni (e probabilmente di sempre). Asuka Teramoto. La giapponese non va oltre i 136cm!

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2006 2013 Carlotta Ferlito Foto Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Vanessa Ferrari

Ginnastica, Ferrari e Ferlito agli Internazionali di Francia!

Super weekend di Coppa del Mondo a Le Roche Sur Yon, amena località della Loira, con la 19esima edizione degli Internazionali di Francia. Sarà la prima tappa del circuito che prevede solo gare all’attrezzo (sia maschili che femminili), senza la disputa di un concorso generale. Per ogni specialità si presenteranno al via dodici atleti che si cimenteranno nelle qualificazioni del sabato. I primi quattro di ogni disciplina si qualificheranno alle finali previste per il pomeriggio di domenica.

 

L’Italia sarà in primo fila. Vanessa Ferrari e Carlotta Ferlito sono state invitate all’evento, accompagnate da Enrico Casella, nuovo direttore tecnico. Le nostre due stelle hanno dovuto rinunciare alla terza prova della Serie A1 (tra l’altro i due eventi si svolgeranno proprio nelle stesse ore) per presentarsi su un palcoscenico internazionale di assoluto rilievo.

La bresciana torna in pedana dopo il confortante quinto posto in American Cup (era l’altro circuito di Coppa del Mondo, quello dedicato agli all-around). La condizione della campionessa mondiale 2006 sta migliorando settimana dopo settimana e sta progressivamente alzando il livello dei suoi esercizi. Il volteggio ha acquistato una certa sicurezza (ma non competerà alla tavola nell’imminente weekend).

La trave è stata completamente rimodellata, con un paio di nuove combinazioni e un D Score che ne ha risentito positivamente. I 10cm sembrano essere diventati più artistici che acrobatici, ma è solo un’impressione personale. Vedremo come si muoverà la ventiduenne sul legno con avversarie di caratura mondiale. A partire dalla russa Kseniia Afanasyeva, quinta a Londra 2012 e argento con la squadra. Tanta curiosità attorno a Larisa Iordachedi rientro da un brutto infortunio al piede che ne aveva impedito l’esplosione ai Giochi Olimpici: la rumena fu sesta alla trave in Gran Bretagna, ma è soprattutto argento europeo in carica. Gli assalti arriveranno anche dalle incredibili sequenze (anche se forse non le presenterà tutte) dell’altra rumena Diana Bulimar. Un occhio alla bella greca Vasiliki Millousi che trova nei 10cm il suo asso nella manica. Completeranno il roster delle dodici partenti di specialità la svizzeraGiulia Steingruber, le francesi Marine Brevet e Anne Kuhm, la slovena Teja Belak, le canadesi Maegan Chant e Sabrina GillE ovviamente Carlotta Ferlito.

 

La siciliana è alla prima uscita internazionale nel 2013 e al debutto assoluto in World Cup. Già questi due motivi basterebbero per mantenere l’attenzione sulla fresca diciottenne. La trave di Padova è stata di un buon livello, ma ora la vogliamo esaminare su un grande palcoscenico. Speriamo non si faccia prendere dall’emozione. Sarà comunque l’occasione per capire il proprio stato di forma e per muovere unprimo importante passo in una stagione di transizione, ma che potrebbe essere importante.

Carlotta si esibirà anche al corpo libero, con il nuovo esercizio e la nuova musica già presentate in Veneto.

 

Sul quadrato magico la raggiungerà anche Vanessa, quarta con amarezza a Londra. Il suo D Score sta lievitando uscita dopo uscita e a Worcester era stato favoloso (seconda assoluta), complice anche un nuovo mix musicale davvero molto apprezzabile. Chissà se riuscirà a ben figurare anche in Francia.L’avversario più temibile è la Afanasyeva, iridata in carica al corpo libero. Competitor importante anche la Iordache, campionessa europea di specialità, ma non sappiamo quali siano le sue reali condizioni fisiche. Anche se gli occhi del mondo della polvere di magnesio saranno puntati su una donna che non finisce più di stupire: l’eterna Oksana Chusovitina. No, non si è ancora ritirata. Anzi. Ha chiesto alla Germania, di cui era diventata cittadina dopo avervi passato anni per guarire il figlio, di poter gareggiare con l’Uzbekistan, la sua Patria: permesso accordato e avallato dalla Federazione Internazionale. A trentasette anni (e mezzo) sarà ancora pronta con la sua indiscussa classe. La vedremo anche all’amato volteggio, dove potrebbe davvero dire cose importanti. Sul 12×12 anche la lettone Valeria Grisane, le canadesi Sabrina Gill e Maegan Chant, la francese Martine Brevet, la cilena Makarena Pinto, la slovena Sasa Golob.

 

Vanessa sparerà anche un’altra cartuccia alle parallele (su cui non salirà Carlotta). Sarà interessante capire il comportamento della bresciana sugli staggi, fino al momento sembrato buono (ma con alcune sbavature). Parterre non eccellente, in cui spicca ancora la Iordache. Oltre alla svizzera Giulia Steingruber, ci saranno le ceche Palesova e Sikulova, le canadesi Hofland e Gill, la polacca Pihan-Kulesza, la britannica Rebecca Downie. Solo nove atlete, visto che gli organizzatori non sono riusciti a coprire alcuni rifiuti.

 

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2012 Foto Ginnastica Artistica Vanessa Ferrari

Ginnastica, Vanessa Ferrari quinta in Coppa del Mondo!

Vanessa Ferrari al Coppa del Mondo
Vanessa Ferrari al Coppa del Mondo

 

Primo sabato di dicembre all’insegna della grande ginnastica artistica a Stoccarda (Germania) dove il circuito internazionale riapriva i battenti per la trentesima edizione della Deutscher Pokal, seconda tappa della Coppa del Mondo. La manifestazione sarà stata impoverita dall’assenza delle prime sette ginnaste classificatesi a Londra, ma si sono viste grandissime cose (a parte una rotazione alla trave letteralmente disastrosa).

Per l’Italia il tanto desiderato ritorno in pedana della nostra Vanessa Ferrari, decisa a mostrare tutta la sua immensa classe e la voglia di vendetta dopo l’ingiustizia del quarto posto al corpo libero della rassegna a cinque cerchi.

 

La fresca ventiduenne era la miglior piazzata del ranking grazie all’ottavo posto ottenuto ai Giochi Olimpici nel concorso generale ed era l’occasione buona per misurare il proprio stato di forma, vedere se gli allenamenti procedono per il verso giusto, verificare alcuni movimenti e, soprattutto, ricaricare la propria motivazione ed energia con la partecipazione a una competizione importante. Gli esercizi non erano ovviamente completi, semplificati in alcuni punti, proprio per non strappare eccessivamente una preparazione iniziata solo a metà settembre dopo alcuni dubbi spazzati via durante le vacanze. Una gara tedesca dalle due facce, con una brutta prima parte e una scatenata seconda metà che la porta a concludere in quinta posizione (54.065).

Al volteggio ha presentato un semplice Yurchenko con avvitamento e mezzo (nota di partenza di 5.3), concluso con un grosso passo laterale. In attesa dell’entrata in vigore del nuovo codice (dal 1° gennaio) l’esercizio le vale solo un 13.633.

Il momento no è proseguito quando alle parallele asimmetriche, dopo un esercizio sporcato qua e là con qualche imperfezione, è caduta in uscita durante il doppio salto mortale (12.633). A questo punto è settima.

Alla trave recupera un po’ di smalto e di grinta, conduce una prova senza esitazioni e solo con qualche un piccolo passetto in atterraggio che le vale un buon 13.433 (terzo miglior punteggio all’attrezzo). Qui riesce a scalare una posizione visto che diverse avversarie (Tunney, Goryunova, Steingruber) cadono pesantemente.

Al corpo libero, però, la ragazza della Brixia Brescia non si smentisce seguendo alla grande il suo brano musicale e svolgendo un’eccellente combinazione Tsukahara più salto indietro. L’atterraggio finale è perfetto e viene premiata da uno scroscio di applausi e da un ottimo 14.366, il migliore di giornata sul quadrato 12×12. Chissà dove sarebbe arrivata senza la caduta agli staggi e l’errore al volteggio…

 

Davanti, intanto, una stellina iniziava a brillare. Gli addetti ai lavori la conoscevano già, nel suo Paese aveva già ottenuto risultati importanti, ma nessuno si aspettava di vederla in questo stato alla sua prima vera uscita internazionale. Elizabeth Price, americanina classe ’96, strabilia tutti e conquista la vittoria con un totale di punti (oltre a 15000 franchi svizzeri che a sedici anni fanno sempre comodo). Al volteggio si presenta con un Amanar spettacolare (15.733, migliore nella specialità), chiude le parallele con uno Tsukahara teso (14.933, primo posto nel segmento specifico di gara), alla trave ha una torsione letteralmente spettacolare sporcata solo da un piccolo squilibrio dopo un salto (13.166, quarta all’attrezzo) e al corpo libero controlla la situazione. Per la sedicenne arriva anche la testa della classifica generale: i cinquanta punti portati a casa oggi la proiettano al primo posto insieme alla connazionale Jordyn Wieber, vincitrice della prima tappa di New York a marzo e assente in Germania.

Secondo posto per l’idolo di casa Elisabeth Seitz (55.566) che sfrutta appieno la propria abilità tra gli staggi (14.033, non a caso è arrivata sesta nella finale di specialità a Londra), ma soprattutto è fantastica sui 10cm in cui primeggia a sorpresa. Vincere l’argento per un solo millesimo fa sempre sorridere…

Completa il podio l’elvetica Giulia Steingruber (55.565) che risale così su un podio autunnale dopo la prestigiosa vittoria al Memorial Gander. Medaglia di legno per Kim Bui (54.832), lei che è proprio di Stoccarda e voleva salutare al meglio i propri concittadini. Rebecca Tunney è sesta e sale a 40 punti in classifica, quinta appaiata a Larisa Iordache, dietro anche alla coppia Raisman-Seitz (45).

 

Tra sette giorni si replica a Glasgow (Scozia), terza e ultima tappa della Coppa del Mondo: il trofeo è ancora in bilico e rivedremo ancora la nostra Ferrari. Domani, invece, sempre a Stoccarda, sarà il turno degli uomini con un parterre di assoluto rilievo e la sfida tra l’idolo di casa Nguyen e l’americano Leyva.

 

Questa la classifica completa con il dettaglio di tutti i punteggi:

Elizabeth Price           v. 15.733         p. 14.933         t. 13.166         cl. 14.266        TOT: 58.098

Elisabeth Seitz            v. 14.533         p. 14.033         t. 13.700         cl. 13.300        TOT: 55.566

Giulia Steingruber       v. 15.400         p. 13.433         t. 12.866         cl. 13.866        TOT: 55.565

Kim Bui                      v. 13.633         p. 14.033         t. 13.600         cl. 13.566        TOT: 54.832

Vanessa Ferrari        v. 13.633     p. 12.633      t. 13.433    cl. 14.366        TOT: 54.065

Rebecca Tunney         v. 14.466         p. 13.966         t. 12.000         cl. 13.400        TOT: 53.832

Kristina Goryunova    v. 13.433         p. 13.433         t. 12.633         cl. 12.733        TOT: 52.232

Niamh Rippin             v. 13.800         p. 11.766         t. 12.133         cl. 12.366        TOT: 50.065

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2012 2016 Federica Pellegrini Sport

Pellegrini: “Lucas la mia ultima chance Sono pronta a emigrare”

Ieri Federica Pellegrini era a Milano per un incontro con il suo sponsor Nilox

Tra Fede e il nuovo tecnico accordo di 4 anni: «Dopo Londra mi ha ferito che alcuni nell’ambiente abbiano parlato coi giornalisti e non con me»
giorgio viberti
MILANO

ètornata. Dopo la delusione olimpica Federica Pellegrini non lascia, raddoppia. Ieri a Milano, in un meeting organizzato dallo sponsor Nilox (tecnologia al servizio di sport e divertimento), è parsa rinfrancata, vogliosa, ottimista. E sorridente.

Federica, ci sembra rinata. La cura Lucas funziona, allora?

«Forse. Ho di nuovo grandi progetti e tanta fiducia».

Ci spiega la metamorfosi?

«Philippe Lucas per me era l’ultima chance di tornare nell’élite. Per questo, insieme a Filippo (Magnini, il suo fidanzato, ndr), ho deciso di affidarmi di nuovo a lui come prima dei Mondiali di Shanghai (2011, ndr), che per me andarono molto bene».

Ma Lucas allena a Narbonne, a 900 km dalla sua Verona.

«Troveremo un accordo. Spero che Philippe voglia venire con regolarità al Centro federale di Verona, altrimenti andremo noi da lui in Francia».

La Federnuoto italiana tempo fa non sembrava approvare l’arrivo di Lucas in Italia.

«È vero e le dichiarazioni del presidente Barelli non mi erano piaciute, però la sua conferma alla guida della Fin pare aver risolto tante cose. Magia delle elezioni. Butini e Coconi (responsabili tecnici azzurri, ndr) sono venuti a Verona per cercare una soluzione. E adesso la Federazione è disposta a fare un contratto a Lucas».

Allora è tutto risolto?

«No, perché Philippe è legato, credo ancora per un anno, alla società di Narbonne. Aspetto al più presto una sua decisione, ma in ogni caso mi allenerà lui».

Con quali obiettivi?

«Con un progetto di 4 anni, verso i Giochi 2016. In questo Lucas è anche più estremo di me, dice che posso concedermi un anno meno stressante per poi tornare più forte di prima. Ho fiducia».
In che cosa consiste quest’anno “meno stressante”?

«Più lavoro in palestra, allenamenti anche a piedi, di corsa, come non avevo mai fatto. Per questo sono anche dimagrita».

E niente più gare individuali di stile libero, la sua specialità?

«Preparerò solo le staffette e nel frattempo mi dedicherò di più a delfino e dorso, magari tentando anche di qualificarmi in quelle specialità per i Mondiali 2013».
Qualcuno aveva detto che lei cullava l’idea di un figlio…

«Per un bimbo ci sarà tempo. Ora ho in testa Rio e sono disposta a fare qualsiasi cosa, anche passare tre anni a Narbonne».

Beh, non sarà poi l’inferno…

«Ma voi avete mai provato a vivere a Narbonne? Io sì».

Non c’è vita notturna?

«Quella non mi interessa proprio, visto che alle 7,30 si va già in vasca. Verona però…».
Teme di sentirsi sola?

«Il mio è uno sport solitario, ma la gente cara mi è sempre stata vicina, anche dopo la delusione di Londra. E degli altri non mi interessa molto».

C’è una ferita ancora aperta dopo il flop dei Giochi?

«Volevo due ori e invece ho raccolto solo due quinti posti. Non do colpa a nessuno, ma mi ha fatto male che alcune persone dell’ambiente abbiano avuto il coraggio di parlare solo con i giornalisti e non con me. Io sono sempre stata diretta nei miei rapporti personali, a costo magari di passare per str… Altri con me non lo sono stati».

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Obiettivo Londra, Vanessa ed Elisa regine dei Giochi

Vanessa Ferrari

Come tutti i giovedì, anche oggi appuntamento con Obiettivo Londra 2012, una lunga prima serata (dalle 21 su Sky Sport 2 HD) che porterà i telespettatori dentro l’Olimpiade, con il punto sullo stato dei lavori, tutte le news sugli atleti, con particolare attenzione alla spedizione Azzurra. Interviste esclusive ai protagonisti di ieri e di oggi, raccontate da Giovanni Bruno e dai suoi ospiti.

Questa sera in studio ci saranno Vanessa Ferrari, che nel 2006 è entrata nella storia della ginnastica con l’oro al concorso generale individuale dei Mondiali di Aarhus, in Danimarca, e la marciatrice Elisa Rigaudo, bronzo a Pechino 2008. Alle 22, spazio alla rubrica Social Games, con tutte le curiosità dal web legate ai Giochi a cinque cerchi di Londra 2012. Questa settimana, in programma uno speciale dedicato all’alimentazione, con gli atleti olimpici alle prese con cibi e bevande.

A seguire, alle 22.30, l’appuntamento con Share your dream, di Gian Luca Donato: i tre atleti del Barilla Blu Team Alessandro Zanardi, Fabrizio Macchi e Vittorio Podestà inseguono il loro sogno verso le Paralimpiadi di Londra 2012. Un viaggio d’immagini e racconti, frammenti di un percorso di sfide, dove il coraggio, la grinta, la disciplina e la curiosità portano gli uomini a superare il loro limite. E alle 22.45, H2O Experience, un breve viaggio in sei racconti per spiegare le discipline olimpiche dell’acqua (nuoto, tuffi, sincronizzato e pallanuoto), realizzato in collaborazione con la Federazione Italiana Nuoto e uno dei suoi partner principali, Unipol. I ragazzi della nazionale italiana, in preparazione per i Giochi Olimpici di Londra 2012, sono la voce narrante, il corpo dal quale partono i sogni, il motore dinamico di un percorso condiviso: offrire ai telespettatori stimoli, curiosità e punti di vista per godersi in maniera più consapevole il programma olimpico dei quattro sport cosiddetti “swimming”.

Quattro le novità assolute per le Olimpiadi di Londra 2012: 13 canali dedicati, 12 in  HD  e uno in tre dimensioni (Sky 3D), oltre 2000 ore di gare in diretta, live tutte le medaglie e tutte le gare degli azzurri, la possibilità di scegliere, in ogni minuto, quale gara e quali atleti vedere in diretta, anche su tablet, smartphone e pc grazie a Sky Go.