Ginnastica, Anversa 2013: le pagelle di un’Italia magica e storica

Una magica Italia sta tornando dal Belgio dove ieri si sono conclusi i Mondiali di ginnastica artistica. Ecco le pagelle delle nostre magiche azzurre scese in pedana ad Anversa 2013.

 

VANESSA FERRARI: 10. Araba Fenice, continuerò a ripetere. Leggendaria e storica per la ginnastica artistica italiana. La migliore ginnasta azzurra di sempre. Nessuno la demolisce. Nessuno la abbatte. Giurie, infortuni, ingiustizie: niente scalfisce una Campionessa grande quanto tutto il movimento nazionale. Non ci sono intoppi che tengano: la Cannibale di Orzinuovi si mangia i furti, azzanna la Polvere di Magnesio come mai nessuna e si regala un nuovo incredibile, trionfo.

Medaglia d’argento al corpo libero. La bresciana torna su un podio iridato dopo il bronzo nel concorso generale conquistato a Stoccarda 2007. Sei anni dopo! Migliora il terzo posto ottenuto ad Aarhus al quadrato magico, due giorni dopo essere diventata reginetta per una notte e per tutta la vita; riscatta il quarto posto delle Olimpiadi, quando tra furti e regolamenti stupidi, scoppiò in un pianto a dirotto e meditò seriamente al ritiro.

Questa è la quinta medaglia mondiale per super Vany, la prima d’argento di una carriera dorata e sempre più irripetibile (è il 49esimo sigillo nella storia del nostro Paese, il sesto al femminile).

E poteva pure fare cinquanta ed entrare ancora di più nella leggenda se il ricorso degli Stati Uniti non le avesse tolto il bronzo alla trave che aveva già in tasca e che sarebbe stato sorprendente. Stava festeggiando, poi vede il tabellone segna punti che si muove, la Biles che la sopravanza e lei che finisce al quarto posto… Ma non torniamo sulle dolenti note. Il quarto posto finale, però, è il miglior piazzamento dell’Italia sui 10cm negli ultimi 63 anni (dal bronzo di Licia Macchini nel 1950).

Il sesto posto nel concorso generale consacra la sua interezza, la sua integrità, la sua immensa capacità.A quasi 23 anni è ancora qui, sulla cresta dell’onda contro ragazze che, quando lei trionfava ad Aarhus, andavano ancora alle elementari…

Mancano tre anni alle prossime Olimpiadi. Enrico Casella ha chiaramente detto: “Non abbiamo ancora finito…”. Il sogno a cinque cerchi è più vivo che mai.

 

CARLOTTA FERLITO: 8,5. Non voleva più fare l’all-around e arriva undicesima: dimostrazione che il lavoro, se ben mirato, paga sempre anche quando non si eccelle in un attrezzo (e le parallele non sono state un “disastro”). Nettamente migliorati i piazzamenti di Londra 2012 e di Tokyo 2011.

Temevamo che non si qualificasse per la finale alla trave (sottoscritto in testa, ma esclusivamente per il valore delle avversarie) e invece non solo è entrata tra le magnifiche otto per la prima volta in carrierama ha addirittura terminato al quinto posto. La siciliana, però, non è andata d’accordo con i giudici per tutta la settimana: sempre sottovalutata, spesso inspiegabilmente, fino al quinto posto finale alla trave. Non le viene riconosciuta un’importante combinazione, il D Score ne risente e il punteggio precipita.

L’esercizio di ieri è stato ottimo. Certo ci sono stati tre, quattro sbilanciamenti a cui i giudici si sono potuti attaccate, non neghiamolo. Ma l’esecuzione è stata eccessivamente penalizzata: le hanno tolto praticamente 1.8 punti, come la Biles che ha sbagliato cose clamorose!

Ad ogni modo la 18enne deve tornare da Anversa contenta di se stessa, dei propri mezzi e pronta a provarci nelle prossime occasioni. Anche se certi treni passano solo una volta in carriera: li puoi prendere, ma se poi non ti obliterano il biglietto…

 

FRANCESCA DEAGOSTINI: 7,5. Primo Mondiale, prima vera uscita internazionale tra le grandi. La 17enne torna alla grande in pedana dopo 18 mesi tormentati: infortunio alla mano, operazione alle ginocchia, mancata convocazione alle Olimpiadi. La leoncina milanese risponde al meglio alle sollecitazioni e alle aspettative, guadagna addirittura un sorprendente undicesimo posto alla trave (sarebbe stata riserva se non ci fosse la stupida regola dei passaporti) grazie a un esercizio molto elegante e ben tenuto.

Si toglie la soddisfazione di entrare nel codice dei punteggi grazie alla sua fantasiosa entrata alla trave (è una semplice A, ma sarà per sempre nella Bibbia della Polvere di Magnesio). Un’ottima base su cui costruire il futuro e un’ottima medicina per riprendere convinzione nei propri mezzi.

 

ALESSIA LEOLINI: 7. Valutiamo positivamente la toscana perché era al primo anno da senior e ha subito vestito il body azzurro nell’appuntamento più importante. La sedicenne si è fatta prendere da una grandissima emozione che a tratti non ha gestito, commettendo diverse imperfezioni. L’importante, però, era fare esperienza, sentire il profumo che tira a un Mondiale, vedere le grandi, gareggiare in un contesto importante. Ne farà tesoro per un futuro in cui sarà un pezzo importante della Nazionale: proprio per questo motivo, valutiamo positivamente anche la sua convocazione.

 

ITALIA: 10 e lode. Cinque finali, una medaglia, un quarto posto, un quinto posto. Torniamo a casa con un podio come non succedeva dal 2010 (Matteo Morandi). Per la prima volta nella storia due azzurre nella finale alla trave. Non potevamo sperare in un bilancio migliore.

E non dimentichiamoci che avevamo a casa quattro infortunate di peso: Giorgia Campana, Elisabetta Preziosa, Erika Fasana (cioè tre olimpiche) più Adriana Crisci, convocata e poi infortunatasi a Vigevano, che avrebbe lottato fino all’ultimo per una finale al volteggio.

 

Ginnastica, le convocate dell’Italia per il collegiale pre-Mondiale!

Enrico Casella, Direttore Tecnico della Nazionale italiana di ginnastica artistica, ha diramato le convocazioni per il collegiale che si terrà a Brescia da venerdì 6 settembre a venerdì 13 settembre. Queste le undici ginnaste chiamate a raccolta (in rigoroso ordine alfabetico).

 

Martine Buro

Adriana Crisci

Francesca De Agostini

Carlotta Ferlito

Vanessa Ferrari

Chiara Gandolfi

Giulia Leni

Alessia Leolini

Elisa Meneghini

Giulia Paglia

Arianna Rocca

 

Dunque fuori Erika Fasana, il cui infortunio alla tibia si è rivelato insuperabile. Fuori anche Giorgia Campana, come sapevamo, dopo l’infortunio al gomito. Entra meritatamente Arianna Rocca. Confermata Giulia Paglia dopo la bella performance di Jesolo.

 

Queste saranno verosimilmente le ginnaste che parteciperanno al Trofeo Massucchi, in programma a Vigevano sabato 14 settembre. Da quella gara, da questo collegiale e forse da un altro successivo usciranno i quattro nomi delle ragazze che parteciperanno ai Mondiali di Anversa (30 settembre – 4 ottobre).

 

Ginnastica, Giorgia Campana si rompe un gomito! Addio Mondiali!

Una brutta tegola si abbatte sulla ginnastica artistica italiana. Giorgia Campana si è rotta un gomito durante un allenamento e non potrà partecipare agli imminenti Mondiali di Anversa.

La 18enne romana stava provando lo Jaeger alle parallele asimmetriche, uno dei suoi elementi preferiti sul suo attrezzo di punta, quando è caduta. Purtroppo il gomito sinistro le ha presentato il conto.

 

L’olimpica di Londra 2012, quinta nella finale di specialità agli ultimi Europei, si è subito recata in ospedale. Indispensabile l’ingessatura che, in questi casi, si tiene solitamente per 2-3 settimane abbondanti. L’addio alla rassegna iridata, in programma dal 30 settembre al 6 ottobre prossimi, è quindi matematico.

Un vero peccato perché la Campana aveva disputato fin qui una grandissima stagione, rivelandosi addirittura l’italiana più in forma in questo 2013. Un grandissimo in bocca al lupo e speriamo di rivederla in Serie A: appuntamento l’8 febbraio 2014 a Firenze.

Ora le scelte di Enrico Casella si complicano ulteriormente in vista della rassegna iridata: è venuta a mancare una delle pedine più importanti e ora la formazione sarà tutta da riscrivere. Dopo l’incontro di Vigevano contro la Germania (14 settembre) ne sapremo di più.

 

Ginnastica: Italia, sei da pre-Mondiale! A settembre la Germania

Ora è ufficiale: l’Italia femminile di ginnastica artistica farà un incontro premondiale contro la Germania!

Appuntamento sabato 14 settembre alle ore 17.00 al modernissimo Pala Sport di Vigevano sotto l’organizzazione della storica La Costanza Massucchi di Mortara.

 

L’evento, valido come VIII Trofeo Andrea Massucchi, è stato creato proprio per permettere a Enrico Casella (nostro Direttore Tecnico) un’attenta valutazione delle ginnaste in quel momento specifico della stagione, a due settimane esatte dall’inizio della rassegna iridata.

Non si sa ancora, chiaramente, chi parteciperà alla competizione ma immaginiamo che l’intenzione sia quella di portar un gran numero di ragazze in modo di procedere a una prima scrematura giù in quell’occasione, prima di procedere a un eventuale collegiale a Brescia. Insomma saranno come i famosi Trial statunitensi che magari un giorno adotteremo anche nel nostro Paese.

Ricordiamo che per Anversa (30 settembre – 6 ottobre) saranno disponibili solo quattro posti, visto che in Belgio non è previsto il concorso a squadre.

 

Sarà l’occasione (proviamo ad azzardare, ma appunto non sappiamo ancora i nomi) per capire lo stato di forma di Vanessa Ferrari, per vedere come Carlotta Ferlito è tornata dalla maturità e dalle vacanze, per il rientro di Elisa Meneghini dopo gli esami e un grande carico di lavoro nel primo semestre da senior, per comprendere se il lungo lavoro di Giorgia Campana sta continuando, per vagliare le condizioni del ginocchio di Elisabetta Preziosa. Chissà se vedremo in pedana Francesca Deagostini, leoncina di casa.E…tanto altro ancora…

 

Di fronte la sempre insidiosa formazione teutonica, con cui siamo abituati a fronteggiarci (e ad avere la meglio, come alle Olimpiadi), di Lisa Katharina Hill e soprattutto di Kim Bui, finalista olimpica alle parallele.

 

Questa la locandina dell’evento.

 

Ginnastica, le pagelle dei Giochi del Mediterraneo: grande Italia

I Giochi del Mediterraneo sono andati in archivio a meno di quarantotto ore. Questo è il momento migliore per dare i voti alle ragazze scese in pedana, un classico di Olimpiazzurra dopo tutte le gare. Mi soffermo momentaneamente sul settore femminile.

 

ITALIA: 10. Una delle spedizioni più vincenti di sempre. E dire che, sulla carta, non era nemmeno la formazione migliore che potessimo presentare (mancavano, tra le tante, Carlotta Ferlito ed Elisa Meneghini, assenti per motivi di studio).

Scontato successo a squadre (quinta volta nella storia). Eguagliato il numero di ori (5) che conquistammo nelle edizioni record di Almeria 2005 (ma tutti opera di un’incredibile Ferrari) e di Smirne 1971 (esordio per la disciplina, tra l’altro non vigeva ancora la regola dei passaporti); secondo miglior risultato di sempre in termine di medaglie assolute (9), inferiore solo alle 10 ancora dell’inarrivabile Smirne. Tutte le atlete hanno conquistato almeno una medaglia individuale. Su tutti i podi c’era almeno un’azzurra.

Certo, il livello era relativamente basso. Sarà forse stata la sagra del “ti piace vincere facile” (ma comunque relativo, perché mai è così), ma le medaglie regalano sempre indimenticabili sorrisi.

 

VANESSA FERRARI: 9.5. Una donna da record. In una condizione fisica non di certo al 100%, in ripresa dall’infortunio di Jesolo, con i soliti acciacchi, nonostante delle difficoltà non super (e dei punteggi a volte bassi per il suo standard), la bresciana è sempre la Reginetta del Mare Nostrum. Dominio imbarazzante e comoda accoppiata concorso a squadre-concorso individuale. Ci unisce il successo al corpo libero e diventa l’italiana più vincente di sempre nella rassegna con otto titoli (non dimentichiamoci i cinque della fantastica Almeria). Vera trascinatrice di una Nazione intera, non solo sul campo, ma anche come grande icona della specialità. Il mezzo punto tolto a un 10 strameritato, è dovuto al brivido che ci ha fatto correre dopo quel “sto pensando al ritiro”. Certo, Vanessa ha 22 anni e siamo ben consapevoli che quel momento prima o poi arriverà, ma lasciaci sognare ancora un po’ Campionessa.

 

GIORGIA CAMPANA: 8. La romana chiude così un semestre spettacolare, forse la miglior italiana per stato di forma e per progresso mostrato. La diciottenne si deve mangiare le mani per qualche errore di troppo alle parallele che l’ha privata di un oro ampiamente previsto alla vigilia. Tenace com’è non poteva andarsene via solo col bronzo e ha voluto dettare legge alla trave dove ha conquistato un meritato oro. I 10cm sembrano quasi essere diventati il suo terreno prediletto e ultimamente sta molto ben figurando sull’insidioso attrezzo, quasi diventato di punta insieme agli amati staggi. Abbiamo ritrovato un all-arounder importante, nonostante il grave errore al corpo libero che l’ha estromessa dal podio (previsto) nel concorso individuale. Proprio queste sbavature le impediscono di raggiungere un voto più alto.

 

GIULIA LENI: 8.5. Che riscatto! Dall’annuncio del ritiro al primo podio internazionale da senior. La senese trova una nuova dimensione. Non è tanto il bronzo al volteggio (arrivato con punteggio relativamente basso e con un paio di errori) a regalarle un voto così alto, ma la convinzione ritrovata nei proprio mezzi, la caparbietà di voler presentare due salti per salire su quel dannato gradino, all’esordio col body azzurro delle grandi. Non potrebbe essere più soddisfatta di così! Speriamo abbia trovato quella convinzione in sé stessa che spesso le è mancata e che continui su questa strada.

 

CHIARA GANDOLFI: 9. Che sorpresona! Alzi la mano chi credeva che si mettesse al collo l’oro di specialità alle parallele. Invece la romana, con un buon esercizio, sfrutta gli errori dell’amica Campana evola sul gradino più alto del podio per la prima volta in carriera, al rientro in Nazionale dopo i Mondiali di Tokyo 2011. La 17enne è stata davvero brava e pure lei è rimasta incredula quando ha sentito l’Inno di Mameli tutto per lei. Un raggio di luce in un semestre che aveva portato sì il terzo posto in campionato con la Olos, ma che forse era stato un filo sotto le aspettative.

 

ELISABETTA PREZIOSA: 6-. Indubbiamente la più deludente della formazione. Ha clamorosamente mancato l’accesso alla finale alla trave dopo una brutta qualificazione: sui 10cm era chiamata a conquistare una medaglia pesante. Al corpo libero si è dovuta accontentare del bronzo con un basso 13.166 e non ha potuto difendere il titolo di Pescara 2009 (ma questo era difficile vista la presenza di Vanessa). Siamo certi che con rabbia e cattiveria si rimetterà in pista per strappare la convocazione ai Mondiali.

 

LA DIRETTA DI OLIMPIAZZURRA: 10MILA. Un voto per ciascuna persona che ha guardato la nostra DIRETTA STREAMING ESCLUSIVA della finale individuale che ha portato Vanessa Ferrari all’oro. Un vero miracolo avere quelle immagini. E un grazie immenso a tutti voi che ci avete seguito. Il miglior regalo per il nostro primo compleanno. Perdonateci se la qualità non era al top, ma avete visto il livello dell’organizzazione turca (da zero in pagella).

PREMIO PAZZIA: All’egiziana Mahmoud che ha presentato il Produnova, il difficilissimo triplo avvitamento al volteggio, riuscito solo alla ginnasta che le ha dato il nome (oltre, non eccellentemente, alla Yamilet Peña). L’atterraggio praticamente di testa ci ha fatto tremare. Ok, è arrivato l’oro, ma lì si era rischiato l’osso del collo…

PREMIO BELLEZZA. Da ora in poi eleggerò la miss dell’evento. Sia chiaro, è solo un giochino giusto per strappare un sorriso a fine articolo. Vince, con largo margine, la biondina Johanna Cano (Francia).

 

Ginnastica, i medaglieri di Mersin 2013. Trionfo Italia!

Una grandissima edizione dei Giochi del Mediterraneo per la ginnastica artistica italiana. Primo posto nel medagliere generale (a Pescara trionfò la Francia) con ben dodici medaglie.

Primo posto nel medagliere femminile con addirittura cinque ori (eguagliati i record di Almeria 2005 e Smirne 1971), nove podi complessivi (secondo miglior risultato di sempre dopo Smirne 1971); almeno una ginnasta a medaglie in tutte le competizioni (come capitò sempre a Smirne 1971, ad Algeri 1975, a Spalato 1979 e ad Almeria 2005); una fantastica Vanessa Ferrari si porta a casa 3 ori e 1 bronzo, ritrovando il filo conduttore con Almeria nonostante le voci su un possibile ritiro poi smentite immediatamente.

Al maschile, invece, abbiamo risentito della forte concorrenza e di una formazione azzurra privata dei big Morandi, Busnari e Cingolani: solo 3 medaglie, nessun oro, ma è arrivato l’importante secondo posto a squadre da valutare in prospettiva.

 

MEDAGLIERE GENERALE:

1.         ITALIA          5 ori, 2 argenti, 5 bronzi         TOTALE: 12

2.         Spagna            3 ori, 5 argenti, 2 bronzi         TOTALE: 10

3.         Grecia             2 ori, 1 argento, 1 bronzo       TOTALE: 4

4.         Francia           1 oro, 3 argenti, 3 bronzi        TOTALE. 7

5.         Turchia           1 oro, 1 argento, 1 bronzo      TOTALE: 3

6.         Slovenia          1 oro, 0 argenti, 0 bronzi        TOTALE: 1

6.         Egitto              1 oro, 0 argenti, 0 bronzi        TOTALE: 1

8.         Croazia            0 ori, 2 argenti, 0 bronzi         TOTALE: 2

9.         Tunisia             0 ori, 0 argenti, 2 bronzi         TOTALE: 2

 

MEDAGLIERE FEMMINILE:

1.         ITALIA           5 ori, 0 argenti, 4 bronzi         TOTALE: 9

2.         Egitto              1 oro, 0 argenti, 0 bronzi        TOTALE: 1

3.         Francia            0 ori, 3 argenti, 1 bronzo        TOTALE: 4

4.         Spagna            0 ori, 2 argenti, 0 bronzi         TOTALE: 2

5.         Grecia             0 ori, 1 argento, 1 bronzo       TOTALE: 2

 

MEDAGLIERE MASCHILE:

1.         Spagna            3 ori, 3 argenti, 2 bronzi         TOTALE: 8

2.         Grecia             2 ori, 0 argenti, 0 bronzi         TOTALE: 2

3.         Turchia           1 oro, 1 argento, 1 bronzo      TOTALE: 3

4.         Francia           1 oro, 0 argenti, 2 bronzi        TOTALE: 3

5.         Slovenia          1 oro, 0 argenti, 0 bronzi        TOTALE: 1

6.         ITALIA          0 ori, 2 argenti, 1 bronzo        TOTALE: 3

7.         Croazia            0 ori, 2 argenti, 0 bronzi         TOTALE: 2

8.         Tunisia            0 ori, 0 argenti, 2 bronzi         TOTALE: 2

 

PLURIMEDAGLIATE INDIVIDUALI (si conteggiano anche le medaglie con la squadra):

1.         Vanessa Ferrari (Italia)           3 ori, 0 argenti, 1 bronzo        TOTALE: 4

2.         Giorgia Campana (Italia)        2 ori, 0 argenti, 1 bronzo        TOTALE: 3

3.         Chiara Gandolfi (Italia)          2 ori, 0 argenti, 0 bronzi         TOTALE: 2

4.         Elisabetta Preziosa (Italia)     1 oro, 0 argenti, 1 bronzo       TOTALE: 2

4.         Giulia Leni (Italia)                  1 oro, 0 argenti, 1 bronzo        TOTALE: 2

6.         Valentine Sabatou (Francia)   0 ori, 2 argenti, 1 bronzo        TOTALE: 3

7.         Maria Vargas (Spagna)            0 ori, 2 argenti, 0 bronzi         TOTALE: 2

7.         Johanna Cano (Francia)          0 ori, 2 argenti, 0 bronzi         TOTALE: 2

9.         Vasiliki Millousi (Grecia)       0 ori, 1 argento, 1 bronzo         TOTALE: 2

 

PLURIMEDAGLIATI INDIVIDUALI (si conteggiano anche le medaglie con la squadra):

1.         Javier Gomez Fuertes (Spagna)          2 ori, 0 argenti, 1 bronzo        TOTALE: 3

2.         Fabian Gonzalez (Spagna)                 1 oro, 2 argenti, 1 bronzo       TOTALE: 4

3.         Ruben Lopez (Spagna)                        1 oro, 1 argento, 0 bronzi       TOTALE: 2

4.         Nestor Abad (Francia)                        1 oro, 0 argenti, 1 bronzo       TOTALE: 2

4.         Kevin Antoniotti (Francia)                1 oro, 0 argenti, 1 bronzo       TOTALE: 2

6.         Paolo Principi (Italia)                       0 ori, 2 argenti, 0 bronzi         TOTALE: 2

7.         Enrico Pozzo (Italia)                          0 ori, 1 argento, 1 bronzo       TOTALE: 2

8.         Waidi Bouallegue (Tunisia)                0 ori, 0 argenti, 2 bronzi         TOTALE: 2

 

Ginnastica, Mersin 2013: sorprendente Gandolfi! Oro alle parallele

Le sorprese non finisco mai. A Mersin, dove sono in corso le finali di specialità ai Giochi el Mediterraneo, Chiara Gandolfi si regala la giornata più bella della sua giovane carriera e conquista uno spettacolare oro alle parallele asimmetriche. La romana, tornata in Nazionale dopo i Mondiali di Tokyo 2011, vola sugli amati staggi e conquista un ottimo 14.200 che le vale il gradino più alto del podio.

La 17enne sovverte il pronostico che sulla carta la dava solo secondo. Sì, perché Giorgia Campana,favorita numero 1 e campionessa italiana in carica, commette degli errori e si deve fermare a un deludente 13.700 che le vale solo il bronzo

In precedenza il nostro Paolo Ottavi si era classificato settimo agli anelli (14.766) a un solo decimo dal bronzo dello spagnolo Javier Gomez. Oro al greco Eleftherios Petrounias (15.700), argento al turco Ibrahim Colak (15.133).

Saliamo così a quota due medaglie dopo il bronzo di Giulia Leni.

 

Ginnastica, Giochi Mediterraneo: Vanessa brilla d’oro a Mersin!

Vanessa Ferrari vince i Giochi del Mediterraneo 2013. La bresciana rispetta il pronostico e con una routine di buon livello (sappiamo che la Campionessa del Mondo 2006 è capace di ben altro) si mette al collo un meritatissimo oro (56.132 punti).

La ventiduenne, che sconta ancora l’infortunio patito a Jesolo e che le ha reso difficile la vita agli Europei di Mosca, partiva al volteggio con uno Yurchenko 360° che le fruttava un 13.866. Alle parallele invece sporcava un po’ troppo l’uscita e non andava oltre a 13.700. Ma a questo punto, quando ha seriamente iniziato a sentire il fiato addosso di Giorgia Campana e delle spagnole, ha cambiato marcia. Alla trave è stata eccellente, prima di mettere il sigillo con un fantastico corpo libero: le difficoltà non saranno quelle dei momenti migliori, starà pure pensando al ritiro come ha dichiarato dopo il successo nella prova a squadre, ma da vera Cannibale si porta a casa l’ennesimo oro e realizza la doppietta da vera campionessa.

 

Per la quarta volta nella storia, una ginnasta italiana sale sul gradino più alto del podio nel concorso generale ai Giochi del Mediterraneo. Ci erano già riuscite Angela Alberti (Smirne 1971), Rita Peri (Algeri 1975) e proprio Vanessa Ferrari nell’indimenticabile Almeria 2005. In Spagna fu una razzia di medaglie, difficilmente ripetibile a Mersin, ma il ruggito della Campionessa rimbomba ancora!

Seconda la spagnola Maria Vargas, terza la francese Sabatou vera sorpresa della competizione.

Giorgia Campana era in lizza per un meritatissimo argento al termine della terza rotazione e di una trave dall’alto punteggio nonostante un paio di squilibri. Al corpo libero, però, commette un grave errore e deve rimanere giù dal podio. Una vera amarezza perché la romana si meritava davvero il podio internazionale. La spagnola Roxana Popa, temutissima alla vigilia, si è eclissata e non ha mai portato un attacco serio al vertice.

 

Questo il dettaglio dei punteggi delle azzurre:

Vanessa Ferrari           v. 13.866         p. 13.700         t. 14.266         cl. 14.300        TOT: 56.132

Giorgia Campana        v. 13.766         p. 13.766         t. 14.066         cl. 12.700        TOT: 54.298

 

Ginnastica, Giochi del Mediterraneo ci siamo: tutto il programma

Ci siamo! I tanto attesi Giochi del Mediterraneo sono arrivati: stasera, ore 18.30, a Mersin (Turchia)si parte con la cerimonia d’apertura. Da domani il via alle gare, con la ginnastica artistica in prima linea.

Le nostre due Nazionali saranno così composte:

FEMMINILE: Vanessa Ferrari, Giorgia Campana, Elisabetta Preziosa, Giulia Leni, Chiara Gandolfi al femminile;

MASCHILE: Andrea Cingolani, Ludovico Edalli, Enrico Pozzo, Paolo Principi, Paolo Ottavi al maschile.

 

Di seguito il programma dettagliato (gli orari sono italiani).

Non è prevista diretta televisiva, ma Olimpiazzurra è pronta a regalarvi una grandissima sorpresa….

 

VENERDÌ 21 GIUGNO:

09.00   Finale prova a squadre femminile (valida come qualifica individuale) – prima suddivisione

12.00   Finale prova a squadre femminile (valida come qualifica individuale) – seconda suddivisione

14.30   Finale prova a squadre femminile (valida come qualifica individuale) – terza suddivisione

 

SABATO 22 GIUGNO:

08.30   Finale prova a squadre maschile (valida come qualifica individuale) – prima suddivisione

12.00   Finale prova a squadre maschile (valida come qualifica individuale) – seconda suddivisione

14.45   Finale prova a squadre maschile (valida come qualifica individuale) – terza suddivisione

 

DOMENICA 23 GIUGNO:

09.00   Finale concorso generale individuale femminile – prima suddivisione

11.15   Finale concorso generale individuale femminile – seconda suddivisione

14.30   Finale concorso generale individuale maschile – prima suddivisione

17.15   Finale concorso generale individuale maschile – seconda suddivisione

 

LUNEDÌ 24 GIUGNO:

10.00   Finale di specialità – Corpo Libero (maschile)

10.30   Finale di specialità – Volteggio (femminile)

10.30   Finale di specialità – Cavallo con maniglie

11.00   Finale di specialità – Parallele Asimmetriche

11.00   Finale di specialità – Anelli

13.00   Finale di specialità – Trave

13.00   Finale di specialità – Volteggio (maschile)

13.30   Finale di specialità – Corpo libero (femminile)

13.30   Finale di specialità – Parallele Pari

14.00   Finale di specialità – Sbarra

 

REGOLAMENTO. Ogni Nazione ha diritto a portare cinque atleti; quattro saliranno su ciascun attrezzo, ma solo i tre migliori punteggi verranno conteggiati ai fini della classifica finale. Il concorso a squadre è valido anche come qualificazione per i concorsi individuali: all’all-around accederanno i migliori 24 ginnastici; alle singole finali di specialità i migliori otto.

Le composizioni delle varie suddivisioni saranno resi noti nel pomeriggio di oggi.

 

Ginnastica, Giochi del Mediterraneo -3: ragazze, che squadra!

La nostra Nazionale di ginnastica artistica è finalmente arrivata a Mersin, dove da giovedì scatteranno i Giochi del Mediterraneo. Un viaggio lunghissimo da Milano verso la località turca, attraversando zone che ultimamente sono in preda alla protesta contro il governo locale. Fortunatamente tutto è andato per il meglio.

Enrico Casella ha convocato una grandissima squadra capitana da un’infinita Vanessa Ferrari, che ha voluto dare l’ennesima zampata della campionessa, cercando il filo conduttore con la rassegna del Mare Nostrum che la lanciò nel 2005. Affianco a lei altre due olimpiche (Giorgia Campana ed Elisabetta Preziosa), Chiara Gandolfi che torna a vestire meritatamente il body azzurro dopo un periodo poco brillante, Giulia Leni alla prima vera uscita internazionale da senior col tricolore.

Di seguito abbiamo voluto regalarvi delle autobiografie delle nostre cinque eroine in gara: tutte le curiosità su di loro sotto forma di carta d’identità, seguite da un paio di righe discorsive di presentazione. Eccole, rigorosamente in ordine alfabetico.

 

GIORGIA CAMPANA:

Luogo e data di nascita: Roma, 16 maggio 1995

Attrezzo preferito. Parallele asimmetriche.

Altezza. 151cm

Squadra: Nuova Tor Sapienza.

Miglior piazzamento in carriera (individuale). Quinta alle parallele asimmetriche – Europei 2013.

Miglior piazzamento in carriera (a squadre). Settima alle Olimpiadi di Londra 2012.

Miglior piazzamento stagionale. Quinta alle parallele asimmetriche – Europei 2013; Undicesima nel concorso generale – Europei 2013; Campionessa italiana alle parallele – Assoluti.

Precedenti ai Giochi del Mediterraneo. Al debutto.

Ultimo body azzurro: Europei di Mosca 2013.

La fresca diciottenne chiude un semestre intentissimo: è l’italiana che ha gareggiato di più. Non ha mancato mai un’occasione e, dopo aver ben figurato ovunque, cercherà medaglie pesanti.

 

VANESSA FERRARI:

Luogo e data di nascita: Orzinuovi (Brescia), 10 novembre 1990

Attrezzo preferito. Corpo Libero.

Squadra: Esercito Italiano/Brixia Brescia.

Altezza: 146cm

Miglior piazzamento in carriera (individuale). Campionessa del Mondo 2006

Miglior piazzamento in carriera (a squadre). Oro agli Europei 2006

Miglior piazzamento dell’anno. Primo posto nel concorso generale virtuale – Prima tappa Serie A1

Precedenti ai Giochi del Mediterraneo. Sei medaglie ad Almeria 2005. Oro a squadre, nell’all-around, al volteggio, al corpo libero, alla trave; argento alle parallele asimmetriche.

Ultimo body azzurro: Europei di Mosca 2013.

La Leonessa torna ai Giochi del Mediterraneo dopo otto anni dall’indimenticabile Almeria che segnò la strada verso i grandissimi successi del 2006-2007. Questa volta ci torna dopo l’infortunio di Jesolo che l’ha costretta a un Europeo in rimessa: l’occasione di riscatto, per far incetta di ori.

 

CHIARA GANDOLFI:

Luogo e data di nascita: Roma, 28 ottobre 1995

Attrezzo preferito. Parallele asimmetriche.

Squadra: Olos Gym 2000.

Altezza: 160cm

Miglior piazzamento in carriera (individuale): Medaglia d’argento alle parallele – Campionati Italiani Assoluti

Miglior piazzamento in carriera (squadre). Primo posto al Test Event 2012; Nono posto ai Mondiali 2011.

Miglior piazzamento stagionale. Medaglia d’argento alle parallele – Campionati Italiani Assoluti.

Precedenti ai Giochi del Mediterraneo. Al debutto.

Ultimo body azzurro. Test Event2012. In precedenza Mondiali 2011 (senza considerare l’Abierto Mexicano 2012).

Arriva una grande soddisfazione per la giovane romana, dopo un 2013 che l’ha vista al terzo posto finale con la Olos Gym 2000 e vicecampionessa italiana sugli staggi. Torna in azzurro, in una competizione internazionale di prima fascia, dopo due anni: avrà voglia di mettersi in mostra.

 

GIULIA LENI:

Luogo e data di nascita: Siena, 4 maggio 1995.

Attrezzo preferito. Parallele asimmetriche.

Squadra: Mens Sana Siena.

Miglior piazzamento in carriera (individuale). A livello juniores, l’argento alle Gymnasiadi 2009. Tra le seniores, i quattro bronzi ai Campionati Assoluti Italiani (parallele nel 2012; corpo libero, parallele e volteggio nel 2013).

Miglior piazzamento in carriera (squadre). A livello juniores, il bronzo agli Europei del 2010. Tra le seniores, i podi con la Brixia Brescia in Serie A1.

Miglior piazzamento stagionale. Bronzo a parallele, corpo libero, volteggio – Campionati Italiani Assoluti.

Precedenti ai Giochi del Mediterraneo. Al debutto.

Ultimo body azzurro: Trofeo Internazionale di Jesolo 2012 (unico della carriera da senior).

Convocazione meritatissima dopo un campionato Assoluto favoloso. Dal ritiro annunciato, a vestire il primo vero body italiano senior. A Mersin si gioca parecchio: personalmente l’aspetto al volteggio.

 

ELISABETTA PREZIOSA:

Luogo e data di nascita: Tradate (Varese), 21 settembre 1993.

Attrezzo preferito. Trave.

Squadra: Esercito Italiano/Gal Lissone.

Altezza. 155cm

Miglior piazzamento in carriera (individuale). Medaglia di bronzo alla trave – Europei 2011

Miglior piazzamento in carriera (a squadre). Settima alle Olimpiadi di Londra 2012.

Miglior piazzamento stagionale. Campionessa Italiana alla trave – Assoluti.

Precedenti ai Giochi del Mediterraneo. Quattro medaglie a Pescara 2009. Oro al corpo libero, argento a squadre e nel concorso generale, bronzo alla trave.

Ultimo body azzurro: Trofeo Internazionale di Jesolo2013. In precedenza: Giochi Olimpici 2012.

Dopo l’amarezza per la mancata convocazione agli Europei di Mosca, la tenace 19enne torna in pista. Speriamo con le dovute convinzioni. La sua tecnica dovrebbe portarla a ripetere i bei podi del 2009, se non a migliorarli.

 

Appuntamento a domani con un nuovo approfondimento: quali sono le ambizioni dell’Italia?

 

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