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Ada Knight Daniel Saintcall Dominatore di Poteri John Costantine Zed

Constantine: 1.02 The Darkness Beneath

Io e Ada siamo tornati nel mondi di Costantine . Li John non so contro chi si è scontrato ma per colpa di quello scontro ha un graffio al labbro . Va dentro una casa e si cura e li arriva Zed . Zed gli ha fregato il portafoglio e sembra che lei lo abbia preso da un ladro . Zed ha fatto delle ricerche e lo ha trovato . Ma sembra che pure John abbia fatto delle indagini su questa donna di nome Zed . John non vuole che Zed le stia vicino e Zed non vuole che John le stia vicino . Cioè Zed ha inseguito John . Ma John ha inseguito per prima Zed e sembra che lui lo faceva da mesi invece Zed inseguiva John da poco . Visto che lui gli ha fatto questo senza una spiegazione lei ha usato i suoi soldi per quello che voleva . Io e Ada vedemmo che anche se litigano andavano d’ accordo e credo che insieme possono fare un sacco di cose molto interessanti . Per il momento non potevamo andare in avanti i Creativi devono ancora svelare le altri parti di questo mondo e ci vuole del tempo prima di farlo .

 

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Ada Knight Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Laura Rossetti Maraxus

Laura Rosetti

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Laura Rosetti era li vestita con quello che restava dei suoi vestiti . I suoi vestiti erano sporchi e pieni di granelli di quel grande deserto ma li c’era anche il sangue dei suoi amici visto che aveva fatto una promessa che se la missione non fosse andata bene lei avrebbe cercato di riportare i loro corpi fuori da quel mondo infernale ma invece non ci riusci . Io e Ada vedemmo che non ce la faceva a restare sveglia e appena vedeva una cosa muoversi scattava in modo molto veloce . Io e Ada vedemmo che Laura aveva dei graffi sul braccio destro e mi chiese di non guarirli per ricordare ancora il dolore che stava affrontando . Era un modo per dire ce la posso fare e cosi glieli feci restare . Non le volevo chiedere cosa è successo li adesso è in quella fase che ho sperimentato pure io e sarebbe a dire la fase del sopravvissuto . Quando torni da una guerra o da un inferno in terra dentro di te scatta quella cosa che si chiama la Fase del Sopravvissuto per quattro o cinque giorni vuoi stare li da solo e ogni rumore ti fa scattare . Ogni rumore ti fa pensare che tu stai ancora li ed è un nemico da abbattere e da uccidere . Laura Rosetti per il momento era nella Fase del Sopravvissuto e quindi chiederle cose è successo li non è proprio il momento perchè appena glielo chiedi ti guarda come un nemico e visto che hai fatto rumore scatta verso di te come un animale ed è pronto a strapparti il cuore dal petto . Questo era lo stato mentale e fisico di Laura Rosetti e io e Ada lo possiamo confermare visto che era dietro di noi e non diceva mezza parola .

 

 

 

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Daniel Saintcall Delondry Bates Domenica Russo Icy Jenna Jenna Milton

Jenna Milton mette paura ad Icy durante il suo stesso funerale

Jenna Milton dentro la Spirit Academy era molto famosa visto che prima di diventare cosi pazza aveva fatto un sacco di cose e tutte avevano portato Jenna e la scuola stessa al successo . Se sentivi di cheerlader allora sapevi che la migliore tra loro era Jenna Milton . In poche parole Jenna era una persona molto famosa li dentro e perse tutto il suo successo quando uccise a sangue freddo Alaina . Anche se dopo due giorni Alaina era tornata in vita in mezzo a una partita di tennis , lei era stata uccisa prima e Jenna doveva essere messa dentro per questa cosa visto che accusata di omicidio e se adesso non fosse Delondry Bates era dentro per triplice omicidio e sarebbe finita dentro non 25 anni ma avrebbe avuto lo sguardo della penitenza . Jenna non sarebbe stata uccisa in modo normale ma avrebbe sentito il dolore che avevano provato le sue vittime . Jenna lo sapeva questo e si era finta una poliziotta per andare dentro e visto che era molto brava in recitazione sapeva fingere benissimo ogni emozione e cosi la sua copertura da poliziotta poteva rimanere sempre . Aveva pure pensato ad altre cose prima di andare al funerale di Jenna Milton cioè uccidere le persone che sapevano come era fatta la vera Delondry Bates . La vera Delondry Bates aveva la carnagione scura ed era un po’ più alta di Jenna ma questo nessuno poteva saperlo visto che Delondry non si era presentata a nessuno e poi c’ era la foto di Delondry come l’ avevano visto e non quella del passato . Se qualcuno le chiedeva come da nera era passata a bianca , aveva già pronta una storia che era pure molto credibile – Mi ero scocciata di essere vista in modo diverso dagli altri . Appena entravo in un negozio e vedevano che mancava qualcosa era colpa mia perché io ero nera e cosi mi sono detto divento bianca e cosi nessuno mi può più accusare di niente . Jenna decise di andare al suo funerale e cosi mettere paura ad Icy che era stata convinta da sua madre ad andarci e a portare una rosa rossa sulla sua tomba . Jenna aveva una tuta da poliziotta e fermo Icy prima che poteva andare via – può venire con me un attimo le devo fare un attimo delle domande . Icy andò con Jenna e fino a quando avevano gli occhi di tutti lei non poteva fare niente ad Icy . Jenna fece venire Icy dopo nessuno li potesse vedere e poi si fece riconoscere togliendo i suoi occhiali neri e il berretto da poliziotta . Icy si mise una grande paura a vedere Jenna li davanti a lei e poi la mise contro il muro – Non mi sono dimenticata di quello che mi hai fatto puttanella . Ora non ti faccio niente e per il fatto della scritta sul petto te la scrivo quando ti avrò uccisa con le mie mani . Poi la lascio andare e prima di farla andare via da li – tra tre giorni tu sarai morta e quando ti troveranno vedranno sul petto scritta Bitch e poi avrai una bella croce sulla schiena . Non mi puoi scappare e non puoi dire a nessuno che sono viva visto che questo e il mio funerale e se lo dici ti scambiano per una pazza . Icy vide che Jenna aveva ragione e dopo si mise il berretto e gli occhiali da sole e poi porto Icy da sua madre e si presento a lei – Io sono l’ agente Delondry Bates volevo fare alcune domande a sua figlia per capire cosa e successo in palestra con la morte di Alaina . Delondry se ne torno ad assistere al suo funerale ed era lei l’ unica felice li dentro visto che dentro quella tomba c’era Delondry e non lei . Grazie alla sua morte Jenna Milton era divenuta una volta per tutte Delondry Bates e adesso poteva iniziare la sua forma di vendetta contro Icy che gli aveva tolto tutto di bello nella sua vita . Se prima c’erano dubbi se quella era Delondry dopo il funerale non c’erano dubbi . Avevamo un nemico dentro di noi e nessuno lo poteva dire per certo visto che non avevamo nessuna prova e poi c’ era il cadavere di una donna morta e visto che Delondry Bates era li viva non potevamo dire che era Jenna . Avevamo le mani legate e nessuno poteva fare niente e adesso aveva un mezzo fortissimo per far paura ad Icy . Era un agente di polizia e nessuno avrebbe pensato che una cosi giovane agente di polizia sia un mostro e invece era proprio cosi e per questo Icy aveva paura . 

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Cortana Daniel Saintcall Dominatore di Poteri John-117 Me

Ricostruisco la I.A Cortana

John-117 era molto legato alla I.A Cortana , quando lei era morta lui fu molto disperata . Cortana aveva fatto di tutto per salvarlo e adesso se ne era andata , dentro la sua testa c’ erano ancora lei sue ultime parole cioè – Bentornato a Casa e poi era scomparsa . Visto che ora mai non poteva più essere usata lui lascio da qualche il disco dato di Cortana , io da settimana dentro la mia testa senti dei lamenti , mi stava scoppiando la testa . Alla fine misi al computer e grazie ai miei poteri cercai di trovare il segnale e capì che proveniva dallo spazio infinito nell’ anno 2557 . Mi diressi verso il T.A.R.D.I.S e utilizzai il mio telefonino per ricevere tutti i dati di Cortana , erano pochissimi che era quasi morta . Per rimetterla in sesto mi ci vollero tre giorni visto che ci dovevo mettere dati pere far scansionare pianeti , dati e moltissimi . Alla fine io inizai a parlare con Cortana e lei mi disse tutto , io le chiesi – mi puoi dire dove si trova in questo momento John-117 , mi ci volle davvero molto visto che stavo 150 mila anni luce dalla mia posizione ma con il mio T.A.R.D.I.S ci mettemmo cinque minuti . Apparvi dietro John-117, lui si giro e stava cercando di capire che nave era , quando io apri non parlai io ma inizio a parlare  Cortana – Salve John . John era davvero molto felice di rivedere Cortana e poi mi guardò e disse – tu chi sei ? . Io sono Daniel Saintcall e ti ho riportato Cortana , non voglio essere ringraziato l’ unica cosa che mi importa e che Cortana ti sia riuscita a trovare . Io dalla mia giacca tirai fuori il vecchio comunicatore di Cortana e io la misi li dentro fino all’ ultimo dato e poi io dissi a Cortana – ti ho fatto pure un upgrade adesso tu vivrai per sempre e non morirai mai e quindi non succederà come è successo prima . Cortana che era li , non sapeva cosa dire e poi mi dissi – grazie , io tornai alla mia nave e me ne andai . John-117 mi guardò e vide che sul giubbotto c’ era il tesserino del laborarrio dove lui aveva lasciato il vecchio comunicatore di Cortana e cosi lui capì come lo avevo preso . L’ ho rubato però mi serviva per fare questa cosa .

 

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Spiego a Kratos il calendario

Dopo aver detto a Kratos tutto sulla casa e dopo aver fatto vedere a Kratos alcune foto di case , gli dissi – adesso ti spiego tutto sul calendario e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti gli dissi tutto sul calendario – Il calendario è un sistema adottato dall’uomo per suddividere, calcolare e dare un nome ai vari periodi di tempo. Questi nomi vengono definiti date del calendario.

 

Il termine calendario identifica inoltre lo strumento materiale utilizzato per illustrare tale sistema di calcolo cronologico (ad esempio un calendario a muro o da scrivania).

 

Più in generale, il termine calendario è anche usato per denotare una lista di eventi stabiliti o pianificati in maniera dettagliata.

 

Quasi tutti i calendari si basano su alcune unità di tempo fondamentali:

 

 la settimana, di sette giorni;

 

 il mese, di circa quattro settimane;

 

 l’anno, in genere di dodici mesi.

 

Ciascuna nazione adotta un proprio calendario ufficiale per definire le festività e identificare le date in modo univoco:

 

 La maggior parte dei paesi del mondo occidentale, nonché le organizzazioni sovranazionali come l’ONU, ma non la maggior parte della popolazione mondiale, adotta il calendario gregoriano.

 

 Alcuni paesi musulmani adottano il calendario islamico.

 

 La Cina e la maggior parte dei paesi orientali adottano il calendario cinese.

 

 l’India adotta il calendario nazionale indiano.

 

 La Thailandia adotta il proprio calendario.

 

 Israele adotta il calendario ebraico.

 

Diversi altri calendari sono stati usati, ufficialmente o no, in passato. Alcuni di essi rimangono in uso soprattutto per motivi religiosi o liturgici; ad esempio le Chiese ortodosse utilizzano il calendario giuliano.

 

Astronomia

 

 Le unità di tempo fondamentali su cui si basano i calendari sono ricavate dall’osservazione del Sole e della Luna:

 

 la settimana corrisponde alla durata di una singola fase lunare tra le quattro principali;

 

 il mese corrisponde alla durata di un ciclo completo di fasi, cioè a quattro settimane;

 

 l’anno corrisponde alla durata di un ciclo di stagioni, cioè a un periodo di rivoluzione della Terra intorno al Sole (non esattamente a causa della precessione degli equinozi).

 

Poiché però un anno solare non corrisponde a un numero intero di mesi lunari (il rapporto è di circa 12.3683), i calendari seguono in genere o l’uno o l’altro dei due cicli. Essi si distinguono quindi in:

 

 calendari solari: sono basati sulla durata dell’anno solare, o anno tropico, di circa 365 giorni. In questi calendari le stagioni iniziano sempre nelle stesse date (queste date tuttavia possono spostarsi molto lentamente nell’arco dei secoli), ma i mesi non seguono esattamente il ciclo delle fasi lunari. Esempi di calendari solari sono il calendario gregoriano e il calendario giuliano.

 

 calendari lunari: sono basati sulla durata del mese lunare, di circa 29 giorni e mezzo. In questi calendari il mese inizia sempre con la Luna nuova, ma la data d’inizio delle stagioni si sposta in avanti da un anno all’altro (in media di circa 11 giorni). Un esempio è il calendario islamico.

 

 calendari lunisolari: sono sincronizzati sia con la durata dell’anno tropico, che con quella del mese lunare. Per poter mantenere questa sincronia, occorre alternare anni di 12 e di 13 mesi (vedi Ciclo metonico). In questi calendari la data d’inizio delle stagioni si sposta in avanti o indietro da un anno all’altro, ma si mantiene sempre vicina (entro 12-13 giorni) ad una data fissa. Un esempio è il calendario ebraico.

 

 

 

Anche la durata media di una fase lunare non è esattamente di sette giorni (precisamente è di circa 7.3826 giorni): per questo motivo le fasi non iniziano sempre lo stesso giorno della settimana.

 

Intercalazione

 

 I calendari basati su eventi astronomici necessitano periodicamente di intercalare nell’anno periodi di tempo extra per mantenere la sincronizzazione con l’evento astronomico di riferimento.

 

Alcuni tipi di intercalazione calendariale ben noti sono il giorno aggiuntivo introdotto negli anni bisestili, il tredicesimo mese intercalare introdotto periodicamente nei calendari lunisolari (quali quelli ebraico e cinese), e il secondo intercalare aggiunto periodicamente al tempo segnato dagli orologi atomici.

 

I principali calendari

 

 Calendario babilonese

 

 Calendario balinese

 

 Calendario berbero

 

 Calendario celtico

 

 Calendario cinese

 

 Calendario copto

 

 Calendario curdo

 

 Calendario C&T

 

 Calendario ebraico

 

 Calendario egizio

 

 Calendario etiopico

 

 Calendario giapponese

 

 Calendario giuliano

 

 Calendario gregoriano

 

 Calendario hindu

 

 Calendario nazionale indiano

 

 Calendario islamico

 

 Calendario maya

 

 Calendario mongolo

 

 Calendario olocenico

 

 Calendario persiano

 

 Calendario rivoluzionario francese

 

 Calendario rivoluzionario sovietico

 

 Calendario romano

 

 Calendario somalo

 

 Calendario tuareg

 

 Calendario Rose

 

 Antico calendario bulgaro

 

Numerazione degli anni

 

 Per distinguere i vari anni tra loro, si usa assegnare a ciascuno di essi un numero progressivo.

 

 

 

Nel calendario gregoriano e in quello giuliano la numerazione attualmente in uso inizia dalla data di nascita di Gesù calcolata nel VI secolo dal monaco Dionigi il Piccolo. Gli anni successivi a tale data sono denominati dopo Cristo, in sigla d.C.; gli anni precedenti avanti Cristo, in sigla a.C. Non esiste l’anno zero: l’1 d.C. segue immediatamente l’1 a.C. Gli astronomi usano tuttavia, per semplicità di calcolo, una numerazione che comprende lo zero (corrispondente all’1 a.C.) e in cui gli anni precedenti all’1 a.C. sono indicati da numeri negativi.

 

In tempi passati si sono usati sistemi di numerazione basati su altri eventi storici: i più diffusi sono stati quelli che facevano riferimento alla fondazione di Roma e all’inizio dell’impero di Diocleziano.

 

Altri calendari usano una numerazione loro propria: per esempio quello ebraico inizia dalla creazione del mondo (calcolata in base alla Bibbia), quello islamico dall’Egira.

 

Per evitare il riferimento alla religione cristiana, si sta diffondendo, soprattutto nei Paesi Anglosassoni, l’uso di sostituire le locuzioni Prima di Cristo (a.c.) e Dopo Cristo (d.c.) con le equivalenti: Ante Era Volgare (a.e.v.) ed Era Volgare (e.v.).

 

Primo giorno dell’anno

 

 Durante il Medioevo, tutti gli stati e le città dell’Europa occidentale seguirono il calendario giuliano, ma si differenziarono riguardo al giorno d’inizio dell’anno: tra le differenti date adottate vi furono il 25 marzo, il giorno di Pasqua, il 1º settembre. La numerazione degli anni variava di conseguenza, per cui lo stesso giorno poteva corrispondere in diversi paesi ad anni diversi.

 

In seguito, a partire dalla promulgazione del calendario gregoriano (1582), progressivamente si ritornò alla data del 1º gennaio, originariamente fissata da Gaio Giulio Cesare, e oggi adottata universalmente.

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Spiego a Kratos il mese

Dopo aver detto a Kratos tutto sul giorno e dopo avergli fatto vedere una foto del giorno , io dissi a Kratos – adesso ti spiego il mese e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti io dissi a Kratos tutto sul mese – Un mese è una suddivisione dell’anno. Nella maggior parte dei calendari, il mese dura una trentina di giorni e, di conseguenza, l’anno conta solitamente 12-13 mesi. Nel comune calendario gregoriano, come nella maggior parte dei calendari solari, l’anno consta di 12 mesi:

 

 gennaio, di 31 giorni

 

 febbraio, di 28 giorni (29 se l’anno è bisestile)

 

 marzo, di 31 giorni

 

 aprile, di 30 giorni

 

 maggio, di 31 giorni

 

 giugno, di 30 giorni

 

 luglio, di 31 giorni

 

 agosto, di 31 giorni

 

 settembre, di 30 giorni

 

 ottobre, di 31 giorni

 

 novembre, di 30 giorni

 

 dicembre, di 31 giorni

 

Dal punto di vista astronomico, il mese è il periodo di tempo che corrisponde ad una rivoluzione completa della Luna attorno alla Terra, anche se l’attuale calendario gregoriano non è più esattamente sincrono con essa.

 

Etimologicamente, il termine mese ha la stessa radice dell’inglese moon e del tedesco Mond, entrambi col significato di luna. Molte persone per ricordarsi il numero di giorni di ogni mese ricorrono alla filastrocca “30 dì conta novembre, con april, giugno e settembre, di 28 ce n’è uno, tutti gli altri ne han 31″, ma a soccorrerci nel ricordare il numero di giorni di ogni mese c’è anche un altro vecchio trucco popolare. Basta unire i pugni e contare i mesi sulle nocche e gli avvallamenti delle mani partendo dal pugno sinistro (proprio come se stessimo leggendo un libro). Se il mese cade su una nocca, allora è di 31 giorni, se cade su un avvallamento, allora è di 30 giorni (ovviamente ricordando l’eccezione di febbraio). Con il primo pugno arriviamo a luglio, poi proseguiamo o sull’altro pugno, o anche ricominciando da capo sullo stesso. Altri invece usando solo un pugno partendo dalla 1° nocca corrispondente a gennaio e proseguendo con l’avvallamento per febbraio giunti alla 5° nocca se devono proseguire la contano una seconda volta e tornano indietro.

 

Una curiosa corrispondenza c’è anche con i tasti del pianoforte. Partendo dal fa (tasto bianco lungo) e per una intera ottava (12 tasti consecutivi) si trova ordinatamente che i tasti bianchi corrispondono ai mesi di 31 giorni a partire da gennaio e i tasti neri ai mesi di durata minore.