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Jane Powell prova a seminare Claire Petrelli

 

Claire grazie al localizzatore GPS messo nell’ auto dell’ agente Federica potevano seguire tutti i suoi movimenti . Anche se Claire aveva detto a Federica di restare al Dipartimento e di allenarsi un bel po’ e solo quando era convinta di essere forte poteva venire con se . Ma quando le disse del GPS che aveva messo nell’ auto si era ricreduta . Claire aveva pensato che Federica che era una tipa ingenua che non sapeva fare molto e invece con quella mossa gli aveva dato un vantaggio su Jane . Jane aveva un vantaggio su di loro visto che poteva usare la sua grande pazzia per fare cose che nessuna persona sana di mente verrebbe in mente di fare . Nessuna persona si sarebbe andata a gettare contro un altra auto per far finire l’ inseguimento che era in corso . Jane invece fece quella pazzia e cosi pensava di seminare Claire ma invece quella mossa la fece sono venire di più la voglia di catturare il suo nemico . Federica si mise la cintura visto che si giro e vide gli occhi di Claire che erano quelli di una persona determinata a prendere Jane anche se doveva fare la pazza . Jane stava correndo sempre di più e prendeva le curve alla larga e andava davvero molto bene e Claire le prendeva molto bene . Federica stava avendo paura ma non lo fece vedere visto che doveva essere una tipa dura e aveva letto che i tipi duri non mostravano le proprie emozioni quando stanno per fare qualcosa di molto folle . Jane vedeva che il suo nemico che era dietro era in gamba e cosi decise di fare una cosa che poteva essere quello di una vera e autentica pazza e sarebbe si andò a buttare mentre c’ era il semaforo rosso e dopo qualche minuto che era passata lei , scatto il semaforo verde . Claire adesso doveva aspettare che poteva passare . Federica decise di usare il suo potere e parlo con le macchine e fece scattare il verde . Anche se era giusto farlo però era l’unico modo per non perdere Jane che era lontano da loro . Jane stava cercando in tutti i modi di tornare indietro e cercare di capire dove abitavano Bethany e Derrick Ferrante . Jane non voleva andare li per scusarci per aver cercato di rapire Angela Ferrante . Jane Powell voleva andare li per ucciderli e cosi prendere Angela . Voleva portarla a casa sua e condizionarla per farle dire in ogni occasione che lei era Xana Powell e per colpa dell’ incidente si era dovuta fare una plastica facciale e aveva cambiato aspetto e proprio per questo che nessuno la riconosce . Jane non ci riusciva a superarla e nemmeno ad avvicinarsi alla macchina presa da Jane . Jane anche se era pazza per te , lei era sana e stava cercando di fare tutto il possibile per riprendersi sua figlia che era stata rapita e adesso doveva essere salvata . Jane decise di andare verso il porto di New York visto che voleva provare a fare un altra mossa da pazza . Jane voleva attirare Claire li e poi mettersi in macchina e farle buttare la macchina dentro l’ acqua e visto che doveva fermarsi per colpa della troppa accelerazione loro due morivano . Claire pensava di aver perso Jane ma dopo pochi minuti la ritrovo e tutte e due scattarono . Jane stava puntando verso la fine del porto e Claire la segui visto che pensava che avrebbe sterzato per non finire dentro l’ acqua e cosi non rivedere più sua figlia . Claire vedeva che era vicino alla fine del porto e vide che non si stava fermando . Claire allora decise di correre il rischio e di provare a fermare la sua auto e in quel momento Jane fermo la sua auto e Claire aveva accelerato troppo e non riusciva più a fermare la sua auto . Federica entro in azione con il suo potere e fermo l’ auto prima che potesse finire dentro l’ acqua e morire congelati e li dentro . Claire non capì come mai aveva fatto quel gesto e poi la vide andare via da li con la sua auto . Ma prima di andare – adesso mi vado a riprendere mia figlia . Se provate a fermarmi morirete per colpa della mia pazzia . Jane credeva di aver già vinto ma Claire prese la sua pistola e sparò alle gomme dell’ auto – adesso come pensi di andare senza nessuna auto . Federica stava mettendo fuori uso tutte le altre auto con il suo potere . Li nel porto Claire e Jane si scontravano e nessuna sapeva chi poteva vincere .

 

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Hyunday Grounders G5 2011 di Jane Powell

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La macchina che Jane Powell aveva preso era di una certa Francesca che era un agente di The District alle prime armi . Doveva essere ancora addestrata e non sapeva cosa le poteva accadere nel mondo e dovunque andasse . Francesca aveva saputo cosa voleva fare Claire Petrelli e così andò pure lei e cosi salvare Angela Ferrante del passato e non farla rapire da quella pazza omicida nota come Jane Powell . Per colpa di questa agente inesperta Jane riusci a scappare e cosi adesso doveva inseguirla con la sua auto . Claire quando vide Francesca che si era alzata e tutti e due entrarono in macchina . Claire come un grosso squalo si arrabbio con Federica – non dovevi venire . Io me la cavo da sola . Tu dovevi stare li ad allenarti come ti avevo ordinato . Francesca si scuso con Claire – nella mia macchina ci ho messo un localizzatore gps e so che nella sua auto c’ e un accessorio per vedere dove va . Claire vedeva che c’ era una buona notizia – sembra che dopo tutto tu puoi diventare un ottimo agente . Ma la prossima volta se ti dico di fare una cosa tu la devi fare e non voglio sentire ma oppure fai lavoro di ufficio per una settimana . Francesca si scuso ancora con Claire – mi scusi . Mi stavo scocciando tra quelle carte . Stavo per mettermi a dormire . Poi ho sentito che tu volevi fare questa cosa e pensavo che la potevo prendere e mettere in galera . Mi voglio esercitare e diventare una persona forte . Claire lo sapeva che Federica era una tipa dura se tirava fuori quello che aveva ma doveva volerlo – dopo che abbiamo finito questa cosa ti aiuto a essere una tipa dura . Se lo sei mi potrebbe servire una persona che è come me .

 

 

 

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Foto del GPS visto da Kratos e Pandora

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Spiego a Kratos e Pandora il GPS

Dopo aver detto a Kratos e Pandora tutto sull’ Ipad e alcune foto sull’ Ipad , io dissi a loro – adesso ti spiego tutto sul GPS e Pandora disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti gli dissi tutto sul GPS – Il Global Positioning System, abbreviato GPS (a sua volta abbreviazione di NAVSTAR GPS, acronimo di NAVigation Satellite Time And Ranging Global Positioning System), è un sistema di posizionamento e navigazione satellitare che fornisce posizione ed orario in ogni condizione meteorologica, ovunque sulla Terra, o nelle sue immediate vicinanze, ove vi sia un contatto privo di ostacoli con almeno quattro satelliti del sistema.

 

Il sistema GPS è gestito dal governo degli Stati Uniti d’America ed è liberamente accessibile da chiunque dotato di ricevitore GPS. Il suo grado attuale di accuratezza è dell’ordine dei metri, in dipendenza dalle condizioni meteorologiche, dalla disponibilità e dalla posizione dei satelliti rispetto al ricevitore, dalla qualità e dal tipo di ricevitore, dalla riflessione del segnale, dagli effetti della ionosfera, della troposfera e della relatività.

 

Storia del GPS

 

Il GPS è stato creato in sostituzione del precedente sistema, il Transit.

 

Il progetto GPS è stato sviluppato nel 1973 per superare i limiti dei precedenti sistemi di navigazione, integrando idee di diversi sistemi precedenti, tra cui una serie di studi classificati degli anni ’60. Il GPS è stato creato e realizzato dal Dipartimento della Difesa statunitense (USDOD) ed originariamente disponeva di 24 satelliti. Il sistema è diventato pienamente operativo nel 1994.

 

Nel 1991 gli USA aprirono al mondo il servizio con il nome SPS (Standard Positioning System), con specifiche differenziate da quello militare denominato PPS (Precision Positioning System). In pratica veniva introdotta la cosiddetta Selective Availability (SA) che introduceva errori intenzionali nei segnali satellitari allo scopo di ridurre l’accuratezza della rilevazione, consentendo precisioni solo nell’ordine di 100-150 m. Tale degradazione del segnale è stata disabilitata dal mese di maggio 2000, grazie a un decreto del presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, mettendo così a disposizione degli usi civili la precisione attuale di circa 10-20 m (anche se tra i due sistemi permangono delle differenze, si veda più avanti). Nei modelli per uso civile devono essere presenti alcune limitazioni: massimo 18 km per l’altitudine e 515 m/s per la velocità, per impedirne il montaggio su missili. Questi limiti possono essere superati ma non contemporaneamente.

 

Nel maggio del 2010 è stato lanciato il primo satellite della generazione GPS-IIF.

 

Il sistema

 

Il sistema di posizionamento si compone di tre segmenti: il segmento spaziale (space segment), il segmento di controllo (control segment) ed il segmento utente (user segment). L’Aeronautica militare degli Stati Uniti sviluppa, gestisce ed opera il segmento spaziale ed il segmento di controllo.

 

Il segmento spaziale comprende un numero da 24 a 32 satelliti, mentre il segmento di controllo è composto da stazioni di controllo a terra. Il segmento utente infine è composto dai ricevitori GPS.

 

Attualmente  sono in orbita 31 satelliti nella costellazione GPS (più alcuni satelliti dismessi, ma che possono essere riattivati in caso di necessità). I satelliti supplementari migliorano la precisione del sistema permettendo misurazioni ridondanti. Al crescere del numero di satelliti, la costellazione è stata modificata secondo uno schema non uniforme che si è dimostrato maggiormente affidabile in caso di guasti contemporanei di più satelliti.

 

Il sistema di navigazione si articola nelle seguenti componenti:

 un complesso di minimo 24 satelliti, divisi in gruppi di quattro, su ognuno dei sei piani orbitali (distanti 60° fra loro) ed inclinati di 55° sul piano equatoriale, in orbita terrestre media;

 2 cicli al giorno;

 una rete di stazioni di tracciamento (tracking station);

 un centro di calcolo (computing station);

 due stazioni di soccorrimento (injection stations);

 un ricevitore GPS.

 

Il segmento spaziale

 

Dal 2010 il sistema è costituito da una costellazione di 31 satelliti NAVSTAR (navigation satellite timing and ranging), disposti su sei piani orbitali con una inclinazione di 55° sul piano equatoriale. Seguono un’orbita praticamente circolare (con eccentricità massima tollerata di 0,03) ad una distanza di circa 26 560 km viaggiando in 11 h 58 min 2 s, o metà giorno siderale. I satelliti, osservati da terra, ripetono lo stesso percorso nel cielo dopo un giorno sidereo.

 

Ciascun piano orbitale ha almeno 4 satelliti, e i piani sono disposti in modo tale che ogni utilizzatore sulla terra possa ricevere i segnali di almeno 5 satelliti. Ogni satellite, a seconda della versione, possiede un certo numero di orologi atomici (al cesio o al rubidio).

 

Ciascun satellite emette su due canali, L1, l’unica fornita al servizio SPS (per uso civile), ed L2 usata come correzione (del disturbo dovuto alle caratteristiche dielettriche della ionosfera e della troposfera) per il servizio PPS (uso militare), con frequenze portanti di 1575,42 MHz e 1227,6 MHz rispettivamente , derivate da un unico oscillatore ad alta stabilità di clock pari a 10,23 MHz che viene moltiplicato per 154 e 120 per ottenere la frequenza delle due portanti.

 

Lo scopo della doppia frequenza è quello di eliminare l’errore dovuto alla rifrazione atmosferica. Su queste frequenze portanti, modulate in fase, viene modulato il messaggio di navigazione che ha una velocità di trasmissione pari a 50 bit per secondo con una modulazione numerica di tipo binario (0;1), contenente[9]:

 tempo della trasmissione del satellite (satellite time-of-transmission);

 posizione del satellite (satellite position);

 grado di funzionalità del satellite (satellite (SIS) health);

 correzione relativistica dell’orologio satellitare (satellite clock correction);

 effetti di ritardo del segnale dovuti alla ionosfera (ionospheric delay effects);

 correlazione con il tempo coordinato universale (UTC) come specificato dal U.S. Naval Observatory (USNO);

 stato della costellazione (constellation status).

 

La funzione del ricevitore di bordo è prima di tutto quella di identificare il satellite attraverso la banca dati di codici che quest’ultimo ha in suo possesso; infatti ogni satellite ha un codice e il ricevitore lo identifica grazie a quest’ultimo. L’altra funzione importante del ricevitore è quella di calcolare il delta t, ovvero il tempo impiegato dal segnale per arrivare dal satellite al ricevitore. Esso viene ricavato dalla misura dello slittamento necessario ad adattare la sequenza dei bit ricevuta dal satellite a quella identica replicata dal ricevitore di bordo.

 

Ogni satellite trasmette l’almanacco (parametri orbitali approssimati) dell’intera costellazione, ma esclusivamente le effemeridi relative a se stesso. La parte relativa alle effemeridi dura 18 secondi e viene ripetuta ogni 30 secondi. Per scaricare completamente l’almanacco dell’intera costellazione sono necessari invece 12,5 minuti.

 

In tal modo il ricevitore GPS, mentre effettua il conteggio Doppler, riceve i parametri dell’orbita da cui deriva la posizione del satellite: viene così a disporre di tutti gli elementi necessari a definire nello spazio la superficie di posizione.

 

In orbita vi sono un minimo di 24 satelliti per la trasmissione di dati GPS, più 3 di scorta. Da questo si evince che da un punto del globo terrestre il ricevitore riuscirebbe ad essere in contatto solo con la metà di essi, quindi almeno 12. Ma non li vedrà mai tutti e 12 per via della loro inclinazione rispetto all’equatore. In più il ricevitore GPS stesso fa una discriminazione dei satelliti, in base alla loro posizione, privilegiando quelli che forniscono maggior precisione. Ogni satellite è dotato di vari oscillatori ad altissima precisione, così da garantire il funzionamento di almeno uno di questi; dispone di razzi per effettuare le correzioni di orbita e di due pannelli solari di area pari a 7,25 m² per la produzione di energia. Ha, infine, batterie di emergenza per garantire l’apporto energetico nei periodi in cui il sole è eclissato. Pesa circa 845 kg ed ha una vita di progetto di 7,5 anni.

 

Le generazioni che si sono susseguite sono denominate:

 Bloc I: i primi 11 satelliti del sistema, in orbita tra il 1978 ed il 1985, prodotti da Rockwell International, erano in programma per una missione media di 4,5 anni ed una durata di vita di 5 anni, ma la loro vita media è salita a 8,76 anni, il più longevo restò in attività per 10 anni. Il loro compito principale era quello di convalidare il concetto di GPS. Oggi nessun satellite di questa generazione è ancora in uso;

 Block II: i satelliti di questa generazione sono i primi satelliti operativi GPS. Molti miglioramenti sono stati fatti per questi satelliti rispetto alla versione precedente, soprattutto per quanto riguarda la loro autonomia. Essi sono in grado di rimanere 14 giorni senza contatto con il segmento di terra, mantenendo una sufficiente precisione. Nove satelliti sono stati lanciati nel 1989 e nel 1990. Anche se si è preventivata una vita operativa di 7,5 anni, la maggior parte di loro rimase in funzione per oltre 10 anni. Dal 2010, non è più attivo alcun satellite Block II;

 Bloc IIA: vennero lanciati 19 satelliti di questo tipo tra il 1990 ed il 1997 e rappresentano un ulteriore sviluppo di satelliti Block II dall’originale. Essi sono stati in grado di operare in modalità degradata per il comparto civile. Sono dotati di due orologi atomici al cesio e due orologi al rubidio. Hanno segnato, nel 1993, l’inizio della fase operativa del GPS. Nel 2010 sono attivi 11 satelliti della generazione IIA;

 Bloc IIR: i satelliti Block IIR sono dotati di maggiore autonomia, costruiti dalla Lockheed Martin Corporation e messi in orbita tra il 1997 e il 2009, possono scambiarsi messaggi senza nessun contatto con la Terra, consentendo agli operatori di sistema di comunicare con i satelliti che non sono accessibili in comunicazione diretta. Sono dotati di tre orologi atomici al rubidio. Ventuno dei satelliti di questo blocco sono stati lanciati il 17 agosto 2009 e venti sono ancora attivi. Gli ultimi otto sono nominati con l’acronimo IIR-M perché emettono un nuovo codice (L2C) per uso civile e un nuovo codice militare (M). Il satellite IIR-M7 ha portato a bordo un emettitore sperimentale in grado di trasmettere sulla frequenza di 1176,45 MHz, chiamata L5, che sarà adottata dai satelliti del Blocco F.[9] I segnali L1 ed L2 saranno inutilizzabili a causa di interferenze tra questi segnali ed il segnale L5;

 Block IIF: i satelliti del blocco IIF (Follow-On) sono costruiti dalla Boeing e ne sono previsti 12 esemplari. Il primo della serie è stato lanciato nel maggio 2010 ed il lancio di altri satelliti verrà effettuato gradualmente fino al 2014. Il programma si prefigge di raggiungere una costellazione di 33 satelliti in totale;

 Block III: i satelliti di questa serie sono ancora in fase di sviluppo nel 2010 e sono destinati a perpetuare il GPS almeno al 2030. I primi studi sono stati avviati nel novembre 2000 e, nel maggio 2008, Lockheed Martin Corporation è stata scelta per realizzare 32 satelliti. Una prima serie consiste di otto satelliti (Block IIIA) che sarà lanciata nel 2014.

 

Il segmento di controllo

 

Il segmento di controllo è composto da:

 una stazione di controllo principale (master control station);

 una stazione di controllo principale alternativa (alternate master control station);

 quattro antenne terrestri dedicate;

 sei stazioni di controllo dedicate;

 

La stazione di controllo principale può accedere anche alle antenne della rete di controllo satellitare dell’Aeronautica degli Stati Uniti (AFSCN) per ottenere capacità di comando e controllo aggiuntive, e alle stazioni di controllo della NGA (National Geospatial-Intelligence Agency). Le traiettorie dei satelliti vengono rilevate da apposite stazioni dell’Aeronautica nelle Hawaii, su Kwajalein, nell’isola dell’Ascensione, nell’isola di Diego Garcia, a Colorado Springs ed a Cape Canaveral, assieme alel stazioni dell’NGA condivise, in Inghilterra, Argentina, Ecuador, Bahrain, Australia e Washington DC.

 

Le informazioni di tracciamento vengono inviate alla stazione di controllo principale, allo Air Force Space Command nella base aerea di Schriever, a 25 km da Colorado Springs, che è gestito dal 2nd Space Operations Squadron (2º Squadrone operazioni spaziali) dell’Aeronautica. Quindi il Comando contatta regolarmente ogni satellite GPS per i necessari aggiornamenti con le antenne dedicate o condivise (le antenne dedicate sono a Kwajalein, nell’isola dell’Ascensione, a Diego Garcia, ed a Cape Canaveral).

 

Questi aggiornamenti servono a sincronizzare gli orologi atomici a bordo dei satelliti a pochi nanosecondi l’uno dall’altro, ed ad aggiornare le effemeridi del modello orbitale interno. Gli aggiornamenti sono creati da un filtro di Kalman che utilizza i dati delle stazioni di controllo a terra, le informazioni della meteorologia spaziale e vari altri parametri.

 

Le manovre satellitari non sono accurate per gli standard GPS. Così durante il cambiamento dell’orbita di un satellite, il satellite viene messo fuori servizio (unhealthy), in modo che venga utilizzato da un ricevitore. Poi, una volta terminata la manovra, l’orbita può essere controllata ed acquisita da terra ed il satellite rimesso in servizio con le nuove effemeridi.

 Stazioni di tracciamento e centro di calcolo

 

Il tracciamento dei satelliti comprende tutte quelle operazioni atte a determinare i parametri dell’orbita. A ciò provvedono 5 stazioni principali, site nei pressi dell’equatore, dette appunto di tracciamento (main tracking stations), ed in particolare a Colorado Springs, Diego Garcia, Hawaii, l’isola di Ascensione e Kwajalein. Colorado Springs è anche sede del centro di calcolo. Ogni volta che ciascun satellite nel suo moto orbitale sorvola il territorio americano le stazioni di tracciamento ne registrano i dati doppler che vengono avviati al centro di calcolo e qui valorizzati per la determinazione dei parametri orbitali. Per risolvere questo problema è stato necessario venire in possesso di un fedele modello matematico del campo gravitazionale terrestre. La costruzione di questo modello è stato uno dei problemi di più ardua soluzione nello sviluppo del progetto Transit da cui è derivato l’attuale Navstar. I risultati di questa indagine sul campo gravitazionale terrestre, che sono di vasta portata dal punto di vista geodetico, possono riassumersi in un’immagine del globo nella quale vengono riportate le linee di eguale scostamento del geoide (LMM) dall’ellissoide di riferimento APL.

 

Il segmento utente: il ricevitore GPS

 

Il principio di funzionamento si basa su un metodo di posizionamento sferico, che consiste nel misurare il tempo impiegato da un segnale radio a percorrere la distanza satellite-ricevitore.

 Poiché il ricevitore non conosce quando è partito il segnale dal satellite, per il calcolo della differenza dei tempi il segnale inviato dal satellite è di tipo orario, grazie all’orologio presente sul satellite; il ricevitore calcola l’esatta distanza di propagazione dal satellite a partire dalla differenza (dell’ordine dei microsecondi) tra l’orario pervenuto e quello del proprio orologio perfettamente sincronizzato con quello a bordo del satellite. L’orologio a bordo dei ricevitori GPS è molto meno sofisticato di quello dei satelliti, non è quindi altrettanto accurato sul lungo periodo e deve essere corretto molto frequentemente. La sincronizzazione di tale orologio avviene all’accensione del dispositivo utilizzando l’informazione che arriva dal quarto satellite, e viene continuamente aggiornata.

 Se il ricevitore avesse un orologio al cesio perfettamente sincronizzato gli basterebbero 3 satelliti, ma nella realtà non è così dunque il ricevitore deve risolvere un sistema di 4 incognite: latitudine, longitudine, altitudine e tempo; per riuscirci ci vogliono 4 equazioni: 3 non sono sufficienti.

 

La precisione può essere ulteriormente incrementata grazie all’uso di sistemi come il WAAS (statunitense) o l’EGNOS (europeo), perfettamente compatibili tra di loro. Questi sistemi consistono in uno o due satelliti geostazionari che inviano dei segnali di correzione. La modalità Differential-GPS (DGPS) utilizza un collegamento radio per ricevere dati DGPS da una stazione di terra ed ottenere un errore sulla posizione di un paio di metri. La modalità DGPS-IP sfrutta, anziché onde radio, la rete Internet per l’invio di informazioni di correzione.

 

Esistono in commercio ricevitori GPS (“esterni”), interfacciabili mediante porta USB o connessioni senza fili come il Bluetooth, che consentono di realizzare navigatori GPS su vari dispositivi: palmari, PC, computer portatili e, se dotati di sufficiente memoria, anche telefoni cellulari. Per la navigazione esistono software appositi, proprietari o open source che utilizzano una cartografia, che può essere anch’essa pubblica o proprietaria.

 

GPS e teoria della relatività

 

Gli orologi satellitari sono affetti dalle conseguenze della teoria della relatività. Infatti, a causa degli effetti combinati della velocità relativa, che rallenta il tempo sul satellite di circa 7 microsecondi al giorno, e della minore curvatura dello spaziotempo a livello dell’orbita del satellite, che lo accelera di 45 microsecondi, il tempo sul satellite scorre ad un ritmo leggermente più veloce che a terra, causando un anticipo di circa 38 microsecondi al giorno, e rendendo necessaria una correzione automatica da parte dell’elettronica di bordo. Questa osservazione fornisce un’ulteriore prova dell’esattezza della teoria einsteniana in un’applicazione del mondo reale. L’effetto relativistico rilevato è, infatti, esattamente corrispondente a quello calcolabile teoricamente, almeno nei limiti di accuratezza forniti dagli strumenti di misura attualmente disponibili. Possono, inoltre, esistere altri tipi di errori del GPS che sono appunto di tipo atmosferico e di tipo elettronico.

 

È di fondamentale importanza ribadire che quello che permette al GPS la precisione cui si arriva (incertezze di pochi metri), sono proprio le correzioni di relatività generale; quelle della relatività ristretta, che ignorerebbero l’effetto sugli orologi dei satelliti, darebbero incertezze dell’ordine del chilometro che renderebbero il sistema del tutto inutile.

 

Il GPS nell’utilizzo quotidiano

 

I moderni ricevitori GPS hanno raggiunto dei costi molto contenuti ed il navigatore satellitare personale è divenuto un oggetto di uso comune. Il mercato offre soluzioni a basso costo, per tutti gli impieghi, che si rivelano efficaci non soltanto per la navigazione satellitare in sé, ma anche per usi civili, per il controllo dei servizi mobili e per il controllo del territorio. Esistono varie soluzioni:

 integrate: sono dispositivi portatili all-in-one che incorporano un ricevitore GPS, uno schermo LCD, un altoparlante, un processore che esegue le istruzioni, date solitamente da un sistema operativo proprietario, uno slot per schede di memoria ove memorizzare la cartografia;

 ibride: sono dispositivi portatili (personal computer, palmari, smartphone) che, nati per scopi diversi, sono resi adatti alla navigazione satellitare attraverso un ricevitore GPS integrato oppure con il collegamento di un ricevitore GPS esterno (Bluetooth o via cavo) e l’adozione di un software dedicato in grado di gestire la cartografia.

 

Con la diffusione dei sistemi GPS, ed il conseguente abbattimento dei costi dei ricevitori, molti produttori di telefoni cellulari hanno cercato di inserire un modulo GPS all’interno dei loro prodotti, aprendosi quindi al nuovo mercato dei servizi basati sul posizionamento (o LBS, location based services). Tali servizi vengono sfruttati anche per offrire anche dei servizi sul web. Tuttavia, la relativa lentezza con cui un terminale GPS acquisisce la propria posizione al momento dell’accensione (in media, tra i 45 e i 90 secondi), dovuta alla necessità di cercare i satelliti in vista, ed il conseguente notevole impegno di risorse hardware ed energetiche, ha frenato in un primo momento questo tipo di abbinamento. Negli ultimi anni, però, è stato introdotto in questo tipo di telefoni il sistema Assisted GPS, detto anche “A-GPS”, con cui è possibile ovviare a tali problemi: si fanno pervenire al terminale GPS, attraverso la rete di telefonia mobile, le informazioni sui satelliti visibili dalla cella radio a cui l’utente è agganciato. In questo modo un telefono A-GPS può in pochi secondi ricavare la propria posizione iniziale, in quanto si assume che i satelliti in vista dalla cella siano gli stessi visibili dai terminali sotto la sua copertura radio. Tale sistema è molto utile anche come servizio d’emergenza, ad esempio per localizzare mezzi o persone ferite in seguito ad un incidente.

 

Stazioni permanenti GPS

 

Con il termine di stazioni permanenti GPS si intendono dei ricevitori GPS fissi, sempre attivi, che registrano in continuo il segnale GPS e possono garantire correzioni differenziali ai singoli utenti. L’unione di più stazioni permanenti (solitamente almeno 4) crea l’entità solitamente definita RETE GPS. Una rete GPS (o GNSS se consideriamo anche le costellazioni GLONASS, GALILEO e COMPASS) è un insieme di stazioni di riferimento, omogeneo per caratteristiche di precisione e qualità dei sensori utilizzati, costantemente connesse tramite linee ad alta velocità ed affidabilità, ad una infrastruttura informatica costituita da hardware e software dedicati. L’infrastruttura dovrà essere in grado di gestire il flusso dati proveniente dalle stazioni di riferimento e di erogare servizi all’utenza sotto forma di correzioni real-time in formato RTCM e dati in formato RINEX

 NetGEO La Rete Nazionale di stazioni permanenti GPS+GLONASS,georeferenziata nel sistema di riferimento ETRF2000-RDN

 ItalPoS, La Rete di stazioni permanenti GNSS a copertura nazionale con sistema di coordinate certificato RDN

 La rete di stazioni permanenti GPS di Regione Piemonte

 La rete di stazioni permanenti GPS di Regione Liguria

 La rete di stazioni permanenti GPS di Regione Lombardia

 La rete di stazioni permanenti GPS della Regione Veneto

 SARNET, La Rete di stazioni permanenti GPS della Sardegna

 NetGEO La rete di stazioni permanenti GPS+GLONASS in Sicilia, georeferenziata nel sistema di riferimento ETRF2000-RDN

 VRS Sicilia, La rete di stazioni permanenti GPS in Sicilia

 Sito del progetto Brescia-GPS, prima area test in Italia di un servizio di rete in modalità VRS

 Sito della rete sperimentale di stazioni permanenti GPS per il posizionamento Multi Reference Station della regione Piemonte

 Sito della Rete sperimentale regionale per il posizionamento e la navigazione della Regione Lazio RESNAP-GPS

 Sito della Rete Integrata Nazionale GPS

 Sistemi alternativi

 

Oltre al GPS, attualmente sono in uso o in fase di sviluppo altri sistemi. Il russo Global Navigation Satellite System (GLONASS) è stato impiegato solamente dai militari russi e sovietici, fino a quando è stato reso pienamente disponibile anche ai civili nel 2007. La Cina ha pianificato il Sistema di posizionamento Beidou, per uso civile esteso a tutta l’Asia, ed il Sistema di navigazione COMPASS (previsto per il 2020).

 

Il Giappone ha pianificato un sistemi di miglioramento del segnale (satellite based augmentation system) chiamato Quasi-Zenith Satellite System.

 

L’India ha pianificato il sistema di navigazione regionale IRNSS, previsto nel 2012, che coprirà India ed Oceano Indiano.

 

L’Unione europea ha in progetto il completamento di una propria rete di satelliti, il Sistema di posizionamento Galileo, per scopi civili. Il sistema Galileo è un sistema duale, cioè nato per compiti sia civili che militari. Questo progetto ha un’evidente valenza strategica in quanto la rete statunitense è proprietà dei soli Stati Uniti d’America ed è gestita da autorità militari, che, in particolari condizioni, potrebbero decidere discrezionalmente e unilateralmente di ridurne la precisione o bloccare selettivamente l’accesso al sistema: la condivisione dell’investimento e della proprietà da parte degli stati utilizzatori garantisce continuità, accessibilità e interoperabilità del servizio europeo.