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Ada Knight Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Osservatore Osservatori Settembre Tropico 5

Tropico 5

Nell’ universo di Tropico 5 molti posti dovevano essere aperte ed erano chiuse per modifiche e anche per altri motivi . Gli Osservatori sapevano che nei vari luoghi si poteva andare solo più in avanti e avrebbero detto loro quando si poteva entrare dentro questi altri luoghi . Oggi avevano dato il permesso di entrare in tre isole e sono Isla de Tucan , Dos Rios e per ultima Santa Teresa . Queste tre isole sono disponibili in questo universo e non solo per oggi ma per sempre . Per il momento stanno vedendo se tutto è apposto oppure no e cosi io e Ada non le abbiamo potuto vedere . Li c’ era Settembre che aveva appena aperto le porte per queste isole e quando vide me e Ada che stavamo per andare mi fermo con la mano e con il suo solito sguardo senza nessuna emozione – Daniel e Ada non potete passare per il momento . Se non ci passano gli altri non ci potete passare voi . Lo disse con una tale freddezza come se lui provenisse da un iceberg o dal Polo Nord .

 

 

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1912 2012 Anniversario Film Foto Mondi Fantastici Mondo Neve Notizie dal Mondo Panorama Presentazione Racconto RMS Titanic Storia

Foto del Giorno : Viaggio di Sola andata in prima classe

(Phil Noble/Reuters).

Sono 215 milioni i risultati trovati da Google digitando la parola “Titanic”. A un secolo esatto dal suo naufragio, il transatlantico più (tragicamente) famoso della storia fa ancora notizia.
Non si contano i memoriali, le mostre, i musei, i monumenti, le rappresentazioni cinematografiche e televisive che commemorano quella terribile notte tra il 14 e il 15 aprile 1912 in cui il sogno di una nave praticamente inaffondabile, frutto della più moderna tecnologia navale, si infranse per sempre contro un iceberg (ma c’è anche la Luna tra le cause del naufragio) dopo soli 4 giorni di navigazione, portando con sé la vita di oltre 1.500 persone.
Mentre il relitto del Titanic giace a 3,784 metri di profondità nelle gelide acque dell’Atlantico, a Belfast, dove il transatlantico venne costruito e varato, è stato inaugurato pochi giorni fa il “Titanic Signature Building”, un colossale museo da 117 milioni di euro dedicato alla sua storia, dal progetto al naufragio. Al posto di quelli che furono i cantieri navali Harland Wolff che gli diedero i natali, si erge un imponente edificio (6 piani su una superficie di 14.000 metri quadrati) disegnato dall’architetto Eric Kuhne con l’intenzione di evocare il gelo dell’iceberg più che la nave in sé.
Tra i numerosi eventi in programma, la riedizione in 3D del film “Titanic” di James Cameron, campione di incassi e vincitore di 11 premi Oscar. Volete sapere a chi si è ispirato il regista per la sua scena più celebre, con Leonardo DiCaprio e Kate Winslet sulla prua del Titanic? Molto probabilmente a una statua in granito del 1931, situata a Washington (USA): eretta dalle donne d’America, è dedicata “al giovane e al vecchio, al ricco e al povero, all’illetterato e all’istruito, a tutti coloro che diedero nobilmente le loro vite per salvare le donne e i bambini”. Nella foto: l’unico biglietto di prima classe del disastroso viaggio inaugurale del Titanic esposto alla nuova mostra intitolata “Il Titanic e Liverpool, la storia non raccontata” al Merseyside Maritime Museum di Liverpool (UK).

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Foto dell’ iceberg visto da Kratos

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Spiego a Kratos l’ Iceberg

Dopo aver detto a Kratos tutto sul pedale di una bicicletta e dopo avergli fatto vedere una foto sul pedale di una bicicletta , gli dissi – adesso ti spiego tutto sull’ iceberg e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti gli dissi tutto sull’ iceberg – Un iceberg (in italiano arcaico borgognone) è una grande massa di ghiaccio staccatasi da un ghiacciaio o da una piattaforma di ghiaccio e galleggiante alla deriva nel mare.

 

 

 

Etimologia

 

 

 

Il nome iceberg deriva dalla parola olandese ijsberg che significa montagna (berg) di ghiaccio (ijs), termine affine al danese isbjerg, al tedesco Eisberg, al basso sassone Iesbarg e allo svedese e norvegese isberg.

 

 

 

In italiano, può essere chiamato montagna di ghiaccio oppure, anche se usato molto raramente, isbergo (adattamento proposto dall’illustre linguista Bruno Migliorini). In passato era detto borgognone o ghiaccione.

 

 

 

Descrizione

 

 

 

Poiché la densità del ghiaccio puro è di circa 920 kg/m3 e l’acqua di mare ha densità di circa 1025 kg/m3, il primo galleggia e circa il 90% del volume di un iceberg rimane sotto la superficie marina.

 

 

 

È difficile immaginare le dimensioni della parte subacquea dalla sola osservazione della parte emersa: questo ha dato origine alla dizione punta dell’iceberg per indicare un problema di grande rilievo di cui però è visibile solo una piccola parte. Gli iceberg hanno dimensioni che vanno normalmente da 1 a 75 m sopra il livello del mare e pesano da 100.000 a 200.000 tonnellate.

 

 

 

Il più grande iceberg mai registrato nell’Atlantico settentrionale sporgeva di 168 m sopra il livello del mare, quanto un edificio di 55 piani. Nonostante le loro dimensioni, gli iceberg dell’isola di Terranova si muovono in media di 17 km al giorno.. Essi hanno origine dai ghiacciai occidentali della Groenlandia e possono raggiungere temperature interne dai -15 ai -20 °C.

 

 

 

Nell’Antartico, il più grande iceberg mai registrato è stato il B-15, staccatosi dalla Barriera di Ross: fotografato dal satellite nel 2000, era lungo 295 km e largo 37 km, con una superficie di 11.000 km² e con una massa stimata di circa 3 miliardi di tonnellate.

 

 

 

Quando un iceberg si scioglie, produce un suono spumeggiante denominato Bergie Seltzer: esso è dovuto alla liberazione delle bolle di aria compressa rimaste intrappolate negli strati di ghiaccio dell’iceberg.

 

 

 

Classificazione

 

 

 

Dimensioni

 

 

 

La nomenclatura degli iceberg in base alle loro dimensioni non è universalmente accettata, ma la loro classificazione segue di solito criteri simili. Quella riportata nella tabella sottostante è la classificazione utilizzata dalla International Ice Patrol:

 

 

 

Dimensione Altezza Lunghezza

 

 Growler < 1 m < 5 m

 

 Bergy Bit 1-5 m 5-15 m

 

 Piccolo 5-15 m 15-60 m

 

 Medio 15-45 m 60-120 m

 

 Grande 45-75 m 120-200 m

 

 Molto grande > 75 m > 200 m.

 

 

 

Forma

 

 

 

Oltre che in base alla dimensione, c’è anche la classificazione in base alla forma: i due tipi principali sono quella tabulare e quella non tabulare. Gli iceberg tabulari hanno fianchi ripidi e superficie piatta, a forma di altopiano, con un rapporto lunghezza/altezza minore di 5. Questa tipologia di iceberg può essere molto grande come nel caso dell’Isola di ghiaccio Pobeda.

 

 

 

Gli iceberg non tabulari possono avere le seguenti forme:

 

 a cupola: l’iceberg ha la sommità arrotondata

 

 a pinnacolo: l’iceberg presenta una o più cuspidi

 

 a zeppa: l’iceberg ha un fianco ripido da un lato e un fianco inclinato dal lato opposto

 

 a bacino di carenaggio: l’iceberg ha subito una erosione formando una fessura a forma di U oppure un canale, in prossimità se non al livello del mare

 

 a blocco: l’iceberg ha fianchi ripidi e superficie piatta; si differenzia da un iceberg tabulare perché la sua forma è più simile a un blocco che a una tavola.

 

 

 

Monitoraggio

 

 

 

Uno degli enti che monitora a livello mondiale gli iceberg è il centro statunitense NIC, National Ice Center, istituito nel 1995, il quale fornisce analisi e previsioni sulle condizioni del ghiaccio dell’Artico e dell’Antartico. Oltre il 95% dei dati utilizzati nell’analisi del ghiaccio marino derivano da sensori remote su satelliti che orbitano sui poli e che sorvegliano queste aree remote della Terra.

 

 

 

Il NIC è l’ente che assegna i nomi agli iceberg antartici: a ciascun iceberg che supera i 18 km lungo uno dei suoi assi viene dato un nome composto da una lettera che denota il punto di origine e da un numero progressivo. Le lettere utilizzate sono:

 

 A – longitudine 0° – 90° W (Mare di Bellingshausen, Mare di Weddell)

 

 B – longitudine 90° W – 180° (Mare di Amundsen, Mare di Ross a est)

 

 C – longitudine 90° E – 180° (Mare di Ross a ovest, Terra di Wilkes)

 

 D – longitudine 0° – 90° E (Piattaforma di ghiaccio Amery, Mare di Weddell a est).

 

 

 

L’Iceberg B-15, staccatosi dalla Barriera di Ross nel 2000 e con un’area iniziale di 11.000 km², è stato quello più grande mai registrato. Si spaccò nel novembre del 2002: il pezzo più grande, il B-15A, con un’area di 3.000 km², continuava ad essere, nel dicembre del 2004, l’iceberg più grande sulla Terra. A fine ottobre 2005, il B-15A si divise in nove parti in seguito a ripetute collisioni con la costa. Oltre ad essere stato un pericolo diretto per la navigazione, il B-15A minacciò di creare ulteriori iceberg, scontrandosi con alcune piattaforme di ghiaccio.

 

 

 

Infine pare che sia una bufala il fatto che l’eventuale scioglimento degli iceberg crei un incremento del livello dei mari: infatti sciogliendosi un iceberg l’acqua che ne risulta è il 90% del volume di partenza, cioè occupa meno volume dell’iceberg originario (per la spinta di archimede tale volume di ghiaccio immerso si traduceva come aumento di volume dell’acqua marina). Contando che la punta di un iceberg è il 10% della parte immersa si ottiene che lo scioglimento di un iceberg in mare non faccia aumentare il livello degli oceani.

 

 

 

Storia

 

 

 

Prima dell’aprile 1912 non c’erano sistemi di monitoraggio degli iceberg che mettessero in guardia le navi sul pericolo di possibili collisioni. La tragedia dell’affondamento del Titanic, avvenuta il 14 aprile di quell’anno, che provocò la morte di più di 1.500 dei suoi 2.223 passeggeri, diede una forte spinta alla istituzione di organismi di sorveglianza degli iceberg. La marina americana pattugliò le acque, monitorando i flussi di ghiaccio, fino a quando nella Conferenza Internazionale sulla Sicurezza in Mare del novembre 1913, tenutasi a Londra, venne decisa la nascita di un ente di osservazione permanente degli iceberg: nel giro di tre mesi sarebbe nata la International Ice Patrol (IIP) con il compito di raccogliere dati meteorologici e oceanografici nell’Atlantico settentrionale, misurandone le correnti, i flussi di ghiaccio, la temperatura e i livelli di salinità.

 

 

 

Nel XX secolo molti altri enti scientifici sono stati istituiti per studiare e monitorare gli iceberg tra cui il già menzionato NIC, National Ice Center, nato nel 1995.

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Foto dell’ Iceberg visto da Pandora

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Spiego a Pandora l’ iceberg

Dopo aver detto a Pandora tutto quello che c’ e da sapere sul pedale di una bicicletta e avergli fatto vedere una foto del pedale di una bicicletta , io dissi a Pandora – adesso ti spiego tutto quello che c’ e da sapere sull’ iceberg e Pandora disse – ok , inizia a spiegare quando vuoi e se ci sono foto fammele vedere e io dissi – certamente . Dopo poco io dissi a Pandora tutto quello che c’ era da sapere sull’ iceberg – Un iceberg (in italiano arcaico borgognone) è una grande massa di ghiaccio staccatasi da un ghiacciaio o da una piattaforma di ghiaccio e galleggiante alla deriva nel mare.

 

Etimologia

 

Il nome iceberg deriva dalla parola olandese ijsberg che significa montagna (berg) di ghiaccio (ijs), termine affine al danese isbjerg, al tedesco Eisberg, al basso sassone Iesbarg e allo svedese e norvegese isberg.

 

In italiano, può essere chiamato montagna di ghiaccio oppure, anche se usato molto raramente, isbergo (adattamento proposto dall’illustre linguista Bruno Migliorini). In passato era detto borgognone o ghiaccione.

 

Descrizione

 

Poiché la densità del ghiaccio puro è di circa 920 kg/m3 e l’acqua di mare ha densità di circa 1025 kg/m3, il primo galleggia e circa il 90% del volume di un iceberg rimane sotto la superficie marina.

 

È difficile immaginare le dimensioni della parte subacquea dalla sola osservazione della parte emersa: questo ha dato origine alla dizione punta dell’iceberg per indicare un problema di grande rilievo di cui però è visibile solo una piccola parte. Gli iceberg hanno dimensioni che vanno normalmente da 1 a 75 m sopra il livello del mare e pesano da 100.000 a 200.000 tonnellate.

 

Il più grande iceberg mai registrato nell’Atlantico settentrionale sporgeva di 168 m sopra il livello del mare, quanto un edificio di 55 piani. Nonostante le loro dimensioni, gli iceberg dell’isola di Terranova si muovono in media di 17 km al giorno.. Essi hanno origine dai ghiacciai occidentali della Groenlandia e possono raggiungere temperature interne dai -15 ai -20 °C.

 

Nell’Antartico, il più grande iceberg mai registrato è stato il B-15, staccatosi dalla Barriera di Ross: fotografato dal satellite nel 2000, era lungo 295 km e largo 37 km, con una superficie di 11.000 km² e con una massa stimata di circa 3 miliardi di tonnellate.

 

Quando un iceberg si scioglie, produce un suono spumeggiante denominato Bergie Seltzer: esso è dovuto alla liberazione delle bolle di aria compressa rimaste intrappolate negli strati di ghiaccio dell’iceberg.

 

Classificazione

 

Dimensioni

 

La nomenclatura degli iceberg in base alle loro dimensioni non è universalmente accettata, ma la loro classificazione segue di solito criteri simili. Quella riportata nella tabella sottostante è la classificazione utilizzata dalla International Ice Patrol:

 

Dimensione Altezza Lunghezza

 Growler < 1 m < 5 m

 Bergy Bit 1-5 m 5-15 m

 Piccolo 5-15 m 15-60 m

 Medio 15-45 m 60-120 m

 Grande 45-75 m 120-200 m

 Molto grande > 75 m > 200 m.

 

Forma

 

Oltre che in base alla dimensione, c’è anche la classificazione in base alla forma: i due tipi principali sono quella tabulare e quella non tabulare. Gli iceberg tabulari hanno fianchi ripidi e superficie piatta, a forma di altopiano, con un rapporto lunghezza/altezza minore di 5. Questa tipologia di iceberg può essere molto grande come nel caso dell’Isola di ghiaccio Pobeda.

 

Gli iceberg non tabulari possono avere le seguenti forme:

 a cupola: l’iceberg ha la sommità arrotondata

 a pinnacolo: l’iceberg presenta una o più cuspidi

 a zeppa: l’iceberg ha un fianco ripido da un lato e un fianco inclinato dal lato opposto

 a bacino di carenaggio: l’iceberg ha subito una erosione formando una fessura a forma di U oppure un canale, in prossimità se non al livello del mare

 a blocco: l’iceberg ha fianchi ripidi e superficie piatta; si differenzia da un iceberg tabulare perché la sua forma è più simile a un blocco che a una tavola.

 

Monitoraggio

 

Uno degli enti che monitora a livello mondiale gli iceberg è il centro statunitense NIC, National Ice Center, istituito nel 1995, il quale fornisce analisi e previsioni sulle condizioni del ghiaccio dell’Artico e dell’Antartico. Oltre il 95% dei dati utilizzati nell’analisi del ghiaccio marino derivano da sensori remote su satelliti che orbitano sui poli e che sorvegliano queste aree remote della Terra.

 

Il NIC è l’ente che assegna i nomi agli iceberg antartici: a ciascun iceberg che supera i 18 km lungo uno dei suoi assi viene dato un nome composto da una lettera che denota il punto di origine e da un numero progressivo. Le lettere utilizzate sono:

 A – longitudine 0° – 90° W (Mare di Bellingshausen, Mare di Weddell)

 B – longitudine 90° W – 180° (Mare di Amundsen, Mare di Ross a est)

 C – longitudine 90° E – 180° (Mare di Ross a ovest, Terra di Wilkes)

 D – longitudine 0° – 90° E (Piattaforma di ghiaccio Amery, Mare di Weddell a est).

 

L’Iceberg B-15, staccatosi dalla Barriera di Ross nel 2000 e con un’area iniziale di 11.000 km², è stato quello più grande mai registrato. Si spaccò nel novembre del 2002: il pezzo più grande, il B-15A, con un’area di 3.000 km², continuava ad essere, nel dicembre del 2004, l’iceberg più grande sulla Terra. A fine ottobre 2005, il B-15A si divise in nove parti in seguito a ripetute collisioni con la costa. Oltre ad essere stato un pericolo diretto per la navigazione, il B-15A minacciò di creare ulteriori iceberg, scontrandosi con alcune piattaforme di ghiaccio.

 

Infine pare che sia una bufala il fatto che l’eventuale scioglimento degli iceberg crei un incremento del livello dei mari: infatti sciogliendosi un iceberg l’acqua che ne risulta è il 90% del volume di partenza, cioè occupa meno volume dell’iceberg originario (per la spinta di archimede tale volume di ghiaccio immerso si traduceva come aumento di volume dell’acqua marina). Contando che la punta di un iceberg è il 10% della parte immersa si ottiene che lo scioglimento di un iceberg in mare non faccia aumentare il livello degli oceani.

 

Storia

 

Prima dell’aprile 1912 non c’erano sistemi di monitoraggio degli iceberg che mettessero in guardia le navi sul pericolo di possibili collisioni. La tragedia dell’affondamento del Titanic, avvenuta il 14 aprile di quell’anno, che provocò la morte di più di 1.500 dei suoi 2.223 passeggeri, diede una forte spinta alla istituzione di organismi di sorveglianza degli iceberg. La marina americana pattugliò le acque, monitorando i flussi di ghiaccio, fino a quando nella Conferenza Internazionale sulla Sicurezza in Mare del novembre 1913, tenutasi a Londra, venne decisa la nascita di un ente di osservazione permanente degli iceberg: nel giro di tre mesi sarebbe nata la International Ice Patrol (IIP) con il compito di raccogliere dati meteorologici e oceanografici nell’Atlantico settentrionale, misurandone le correnti, i flussi di ghiaccio, la temperatura e i livelli di salinità.

 

Nel XX secolo molti altri enti scientifici sono stati istituiti per studiare e monitorare gli iceberg tra cui il già menzionato NIC, National Ice Center, nato nel 1995.

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Colazione Computer Database Foto Mondo Panorama Parlare con Pandora Presentazione Racconto Storia

Spiego a Pandora quello che facciamo oggi

Il giorno dopo io e Pandora ci svegliammo verso le 6 , una volta svegliati io e lei andammo in cucina , mentre lei si mise a sedere sulla sua solita sedia , io andai in cucina e preparai i cornetti sia per me sia per Pandora , dopo aver finito di fare i cornetti con due coltelli a punta arrotondata io portai a Pandora il suo e io poi portai il mio dopo poco io e Pandora facemmo colazione insieme . Dopo aver finito di fare colazione io dissi a Pandora – allora oggi ti spiego varie cose , come i vari pezzi della bicicletta , poi le ferita e come guariscono le ferite , l’ iceberg , calotta artica , il ghiacciao , la piattaforma di ghiaccio e dopo averti spiegato tutto questo io ti faccio apparire una bicicletta e come ti avevo detto ti aiuto a imparare ad andarci .