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Need for Speed – primo trailer, locandina e immagini dell’action di Scott Waugh

DreamWorks ha reso disponibili un primo trailer, una locandina e alcune immagini ufficiali perNeed for Speed, l’adattamento del regista Scott Waugh (Act of Valor) dell’omonima serie di videogames di corse automobilistiche.

Il film racconta di una gara contro il tempo attraverso gli States di un meccanico (Aaron Paul) che incastrato per omicidio colposo da un ricco e arrogante pilota ex NASCAR (Dominic Cooper) cercherà vendetta in un torneo di corse clandestine.

Il trailer è piuttosto sorprendente, il regista Scott Waugh invece di presentare una versione modificata e ancor più appariscente di “Fast and Furious”, punta invece sul lato drammatico, omaggia a più riprese il videogame originale prediligendo l’elemento pilota singolo contro tutti, gli inseguimenti con la polizia, le ambientazioni di ampio respiro e aggiungendo un gradevole un look a mezza via tra reminiscenze di alcuni classici anni ‘60 e ‘70 come Bullitt e Driver l’imprendibile e il primo Fast and Furious di Rob Cohen.

Insomma il primo impatto ci ha oltremodo incuriosito e conosciamo bene il talento del giovane protagonista Aaron Paul, volto noto della serie tv Breaking Bad visto anche nel sequel Mission Impossible 3 e nel remake L’ultima casa a sinistra.

Il film è interpretato anche da Imogen Poots, Kid Cudi, Ramon Rodriguez, Rami Malek, Harrison Gilbertson, Dakota Johnson e Michael Keaton.

Basato sul franchise di videogiochi di corse di maggior successo mai realizzato, con oltre 140 milioni di copie vendute,”Need for Speed” della DreamWorks Pictures cattura le emozioni del gioco in un ambiente reale. Un ritorno emozionante per i grandi film di corse in auto degli anni ‘60 e ‘70, quando l’autenticità ha portato l’azione ad un nuovo livello di intensità, “Need for Speed” attinge da ciò che ha reso seducente il mito delle strade americane.

La storia racconta di una gara quasi impossibile contro il tempo attraverso il paese in quella che inizia come una missione di vendetta e che invece si trasformerà in redenzione. In un ultimo tentativo di salvare la sua officina, il meccanico Tobey Marshall (Aaron Paul), che con il suo team modifica e potenzia vetture per corse su strada è costretto a malincuore ad entrare in società con il ricco, arrogante ex pilota NASCAR Dino Brewster (Dominic Cooper). Proprio quando una grossa vendita di auto alla broker Julia Bonet (Imogen Poots) potrebbe salvare l’azienda, il risultato disastroso di una gara clandestina di Dino farà accusare Tobey di omicidio colposo.

Due anni più tardi, appena uscito di prigione, Tobey in cerca di vendetta ha l’intenzione di sfidare Dino in un torneo di corse clandestine, ma per arrivare in tempo, Tobey dovrà lanciarsi in una sfrenata corsa contro il tempo, lanciando un guanto di sfida ricco di azione, schivando i poliziotti da costa a costa e sfuggendo a chi è interessato alla taglia che Dino ha messo sulla sua auto. Con l’aiuto del suo fedele team e con alleata una Julia che si rivelerà sorprendentemente piena di risorse, Tobey sfida ogni probabilità di successo ad ogni svolta e dimostra che anche nel mondo appariscente delle supercar esotiche, il perdente può ancora arrivare primo.

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The Look of Love – trailer, locandine e immagini del biopic di Michael Winterbottom

Questa per Winterbottom e Coogan è la quarta collaborazione dopo 24 Hour Party PeopleA Cock and Bull Story e The Trip. Lo script di Matt Greenhalgh (Nowhere Boy) racconta il mondo scandaloso di Paul Raymond, proprietario di uno strip club in quel di Londra nonché editore di riviste per adulti.

Accanto a Coogan, che interpreta Raymond, troviamo Anna Friel nei panni di spogliarellista, coreografa, socia d’affari e madre dei suoi figli; Tamsin Egerton come una fascinosa modella divenuta pin-up delle sue riviste e stella dei suoi spettacoli e infine Imogen Poots è la tormentata figlia Debbie, che divenne sua socia ed erede del suo impero, fino alla sua tragica e prematura morte avvenuta all’età di 36 anni.

Un trailer davvero intrigante quello confezionato per il film di Winterbottom che si concentra sulla fase anni ‘60 e ‘70 con costumi e scenografie che ci riportano ad un periodo di gran fermento sessuale. Steve Coogan nei panni di questa sorta di Hugh Hefner britannico sembra davvero l’attore più adatto al ruolo (durante i casting si era fatto il nome di Tom Hiddleston, il Loki di ThorThe Avengers) e Winterbottom sembra aver trovato un buon equilibrio tra dramma e commedia, a mezzavia tra Boogie Nights – L’altra Hollywood e Larry Flynt – Oltre lo scandalo.

Coogan a proposito del suo ruolo:

Come in 24 Hour Party People, vogliamo catturare l’esistenza di un uomo straordinario vissuto in tempi straordinari.

Winterbottom parla del film:

The Look of Love è la cronaca della colorata vita di Paul Raymond, che inizia la sua carriera sul palco come imbonitore da fiera per finire la sua vita da uomo più ricco della Gran Bretagna. È una parte perfetta per Steve Coogan.

La sinossi del film:

Con un occhio all’opportunità di business e un gusto per le belle donne, Raymond si rese conto presto che il sesso vende e vende bene. Tutto iniziò con un nightclub per soli uomini così hot che nessun vero uomo avrebbe potuto resistere. Ben presto la sua fama conquistò tutta Soho, ma non era abbastanza per Raymond, il quale, senza paura di trovare ostacoli, continuò a pubblicare riviste erotiche e produrre spettacoli di strip, guadagnandosi il titolo di uomo più ricco della Gran Bretagna…

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Filth – Il Lercio: primo folle trailer senza censure per il crime con James McAvoy

Ricordate il “cattivo tenente” impersonato da Harvey Keitel nell’omonimo film di Abel  Ferrara? Bene toglieteli diversi anni, eliminate la deriva religiosa a sfondo allucinatorio, aggiungeteci un pizzico di Gary Oldman in Léon e aumentate a piacere la dose di droga. alcol e perversioni sessuali: ecco a voi il poliziotto corrotto e borderline Bruce Robertson, interpretato da James McAvoy (X-Men – L’inizio) nel primo red band trailer di Filth, crime tratto dal romanzo “Il Lercio” dello scrittore scozzese Irvine Welsh.

Il trailer per una volta è davvero all’altezza del rating “per adulti” e ci mostra un McAvoy senza freni nei panni del violento, sessista, razzista ed omofobo sergente di polizia Robertson soprannominato “Robbo”, che si ritrova reclutato per risolvere un caso di omicidio, mentre nel frattempo cerca di accaparrarsi con ogni mezzo illecito un’ambita promozione. Da notare che nel libro si parla anche di un verme solitario che si annida nell’organismo di Robertson e che ad un certo punto diventa una sorta di “grillo parlante” e voce interiore del protagonista.

Il lavoro. Ti ha in pugno. È tutto intorno a te, come una gelatina permanente che ti circonda, ti assorbe. E quando ci sei dentro, guardi la vita attraverso una lente deformante. [Bruce Robertson nell’incipit del libro]

Dal trailer si evince che, rispetto ai citati personaggi di Keitel e Oldman, la caratterizzazione di McAvoy sembra più puntata al lato surreale e cinicamente comedy della patologica deriva criminale del protagonista, con la regia di Jon S. Baird (Cass) che si pone a mezzavia tra quella del Danny Boyle di Trainspotting (altro film tratto da un libro di Welsh) e quella orgogliosamente smargiassa del Guy Ritchie di Lock and Stock.

Il cast include anche Jamie Bell, Imogen Poots e Jim Broadbent. Filth debutta nei cinema inglesi a settembre.

Seguiamo le macchinazioni di Bruce Robertson (James McAvoy), un poliziotto bigotto e corrotto che è in lizza per una promozione e non si fermerà davanti a nulla per ottenere ciò che vuole. Arruolato per risolvere un brutale omicidio e minacciato dalle aspirazioni dei suoi colleghi, tra cui Ray Lennox (Jamie Bell), Bruce si assicura  di mettere in atto la loro rovina, proprio sotto il naso dell’inconsapevole ispettore capo Toal. Mentre mette i suoi colleghi uno contro l’altro insidiando le loro mogli e mettendo in piazza i loro segreti, Bruce inizia a perdere se stesso in una fitta tela di inganni che non può più controllare. Il suo passato sta lentamente recuperando terreno su di lui, con una moglie scomparsa, una dipendenza da droghe paralizzante e i sospetti dei colleghi sulla sua sanità mentale. La domanda è: può riuscire a mantenere salda la presa sulla realtà abbastanza a lungo da riuscire a districarsi dal lerciume che lo attanaglia?