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2013 Foto Foto del Giono Mondo

Foto del Giorno : Quattro salti al Tramonto

Con pochi balzi si allontanano nel tramonto. Simbolo stesso dell’Australia, i canguri rossi (Macropus rufus) possono raggiungere i 56 km/h e coprire 8 metri con un solo balzo. Il motivo per cui saltano anzichè correre è riconducibile al fatto che le sue zampe posteriori non possono muoversi indipendentemente l’una dall’altra.
Nel continente australiano vivono milioni di canguri, in particolare nei deserti e nelle praterie. Ultimamente, dopo un lungo periodo di siccità durato 8 anni, la popolazione di quello che è considerato il più grande marsupiale al mondo è tornata a crescere, tanto che il governo australiano ha deliberato numerosi abbattimenti programmati. Per buona pace dei commercianti di carne e pelle di canguro.

I catastrofici incendi che hanno devastato l’Australia a inizio anno visti dallo spazio.

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2012 Fantasmi Foto Mostri

Fantasmi e mostri dallo Spazio

Ecco le immagini astronomiche affascinanti e spaventose dove potreste vedere streghe, spiriti, e… zucche. La gallery ideale per gli amanti di spazio e di Halloween.
Guarda anche: Esistono i fantasmi? – Un mondo di nebulose – Illusioni ottiche nello spazio

Zucca lunare
Le origini della festa di Halloween si perdono nella notte di tempi, quando gli antichi celti che abitavano Francia, Inghilterra e Irlanda, prima che l’Europa cadesse sotto il dominio di Roma, celebravano, l’1 Novembre, la festa di Samhain (che si pronunciava sow-in), come festa di inizio anno. Era l’inizio dell’inverno, un periodo associato al buio, al freddo alla morte. Secondo i celti, in questa notte si annullavano i confini tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Era la notte dei fantasmi, delle streghe, della magia (approfondisci le origini della festa).
In questa fotogallery Focus.it vi presenta alcune immagini astronomiche affascinanti e spaventose dove potrete vedere streghe, spiriti, e… zucche. Buon Halloween a tutti.
Realizzata durante l’ eclissi totale di luna del 27 ottobre 2004, questa fotografia è un collage di diversi scatti intervallati di circa 8 minuti. (foto © Sebastien Gauthier).
Paura incapucciata
Una figura misteriosa e incappucciata fa capolino dalle lenti del Telescopio Spaziale Hubble. Non è un Cavaliere Nero e nemmeno un Mangiamorte, ma una molto meno inquietante nebulosa scoperta nel 1999 e chiamata NGC 1999. Si tratta di una nebulosa a riflessione, una nube di polvere cosmica che riflette la luce di stelle vicine.
Foto © Hubble Heritage Team (STScI) and NASA.
La Morte Nera
Mimas, una delle lune di Saturno, fa capolino dall’ombra e assomiglia alla Morte Nera, la stazione spaziale dei cattivi di Star Wars, che doveva distruggere tutti i pianeti.
Il grande cratere al centro dell’immagine si chiama Herschel e con tutta probabilità è stato creato dall’impatto di un asteroide.

 

Artiglio infuocato
Un artiglio infuocato squarcia il cielo notturno. Non è un mostro che viene da un altro mondo ma solo la nebulosa NGC 2024, nota anche come nebulosa fiamma, attraversata da una nuvola di polvere cosmica più scura. Si trova nella costellazione di Orione a circa 1500 anni luce di distanza dalla Terra.
Foto © Robert Gendler, Jan-Erik Ovaldsen).
La testa della strega
La notte di Halloween è la notte delle streghe: e la nebulosa IC 2118 sembra proprio il profilo di una strega con tanto di naso adunco e mento sporgente. Si tratta di una nebulosa a riflessione, che in questa suggestiva immagine è illuminata dalla stella Rigel, della costellazione di Orione, visibile nell’angolo in alto a destra dell’immagine. Ma se la stella è rossa, come mai la nebulosa è blu? Merito della polvere cosmica di cui è composta che riflette meglio il blu del rosso.
Foto © Digitized Sky Survey; Color Composite: Noel Carboni
Teschi roventi
Un teschio sogghigna beffardo. Non è un fantasma ma una fotografia scattata dall’Osservatorio Orbitale Chandra che mostra le galassie della costellazione di Perseo ai raggi X. Distanti circa 20 milioni di anni luce dalla Terra, le costellazioni di Perseo sono formate da migliaia di galassie.
Questa immagine mostra una gigantesca massa di gas che si trova all’interno della costellazione, la cui temperatura è stata stimata in 50 milioni di gradi.
La notte dei fantasmi
Enormi fantasmi si stagliano nel cielo notturno? Che si stiano recando a qualche Sabba?
E’ la nebulosa SH2-136, sicuramente meno spaventosa ma altrettanto affascinante. Nella notte di Halloween, tra feste, maschere e ricette a base di zucca, si esorcizza la paura della morte, irridendola. Vuoi vedere altre nebulose dalle forme strane? Fai un giro sulla fotogallery “Fantasie nebulose”
Foto © Adam Block, NOAO, AURA, NSF
Mamma, c’è Casper in cielo
Ricorda le fattezze del fantasmino Casper questa nebulosa, il cui nome scientifico è NGC 2080. E’ situata in una galassia satellite della Via Lattea nota come Nube di Magellano, zona ricca di stelle in formazione. Larga circa 50 anni luce, in questa fotografia scattata dal telescopio spaziale Hubble è raffigurata con colori non reali.
Foto © Mohammad Heydari-Malayeri (Observatoire de Paris) et al., ESA, NASA
Il ragno rosso
Un ragno rosso nel cielo, distante più di 4000 anni luce dalla Terra, nella costellazione del Sagittario. E’ la nebulosa del ragno rosso, all’anagrafe NGC 6537, che ospita una delle nane bianche più calde mai osservate. La complessa struttura a due lobi quasi simmetrici è il risultato della trasformazione di una stella, che espellendo il gas contenuto nel suo nucleo, si trasforma in nana bianca. I venti al centro della nuova formazione si espandono a una velocità di oltre 1000 km al secondo.
Foto © Garrelt Mellema (Leiden University) et al., HST, ESA, NASA
Occhi di gatto
Un immenso occhio di gatto, signore della notte di Halloween, compare nel cielo in una moltitudine di colori. E’ la nebulosa NGC 6543, ribattezzata occhio del gatto. E’ un immagine catturata dal Telescopio Spaziale Hubble e mostra nel dettaglio i mulinelli gassosi di questa formazione, espulsa da una stella morente delle dimensioni del Sole a circa 3.000 anni luce di distanza dalla Terra.
Foto © NASA/CXC/SAO; Optical: NASA/STScI
La signora con la falce
La Morte si staglia nel cielo notturno roteando minacciosa la sua falce…
Questa suggestiva fotografia è stata scattata dal telescopio spaziale Hubble e raffigura una parte della nebulosa Carina. Si tratta di un ammasso di gas e polvere largo più di un anno luce, cioè 9.460.800.000.000 km.
Foto © NASA, ESA, N. Smith (U. California, Berkeley) et al., and The Hubble Heritage Team
Mostri solari
Quelli che sembrano i tentacoli di un mostro, nell’angolo in basso a sinistra, altro non sono che una protuberanza eruttiva che si innalza per migliaia di chilometri dal Sole. Grande a sufficienza per inghiottire 10 pianeti come la Terra, questa formazione gassosa non è significativa tanto per le sue dimensioni quanto per la sua forma a 8, che è data da un complesso sistema di campi magnetici. L’immagine risale all’inizio del 2000 ed è stata scattata dal satellite SOHO, che orbita attorno al Sole.
Foto © SOHO Consortium, EIT, ESA, NASA
Il fantasma di IRAS
Che cosa illumina la nebulosa IRAS 05437+2502? Ancora non si riesce a capire. In particolare è enigmatica la zona in alto della nebulosa, quella che assomiglia alla cima di una invisibile montagna di polvere cosmica. Sembra illuminata da una luce misteriosa.
Di solito queste nebulose dall’aspetto simile a un fantasma nascondono una zona di formazione stellare attorniata da polvere stellare oscura. La meravigliosa foto che vediamo proviene dal Telescopio Spaziale Hubble e mostra dettagli che non erano mai stati finora notati.
Una ipotesi sostiene che l’arco incandescente è stato creato da una stella massiccia che per qualche motivo ha raggiunto una velocità elevata e adesso si trova lontana dalla nebulosa. Questa meraviglia del cielo si trova nella costellazione del Toro.
Esistono i fantasmi? Scoprilo online con questa notizia. Oppure consulta la nostra enciclopedia del paranormale.
Foto: NASA, ESA, Hubble, R. Sahai (JPL)
Una misteriosa civetta
La nebulosa Civetta (nota anche come Nebulosa Gufo o con le sigle M 97 o NGC 3587) è una nebulosa planetaria che deve il suo soprannome a due macchie scure che assomigliano agli occhi di un gufo.
Questa foto, più inquietante dei soliti “ritratti” della nebulosa è stata scattata con il telescopio Gemini da un gruppo di studenti del liceo in occasione di un concorso per le scuole.
Guarda Molla, la civetta che si fa fare le coccole come un gatto
Foto: É. Storer (Collège Charlemagne, QUE), A.-N. Chené (HIA/NRCof Canada) and T.A. Rector (University of Alaska Anchorage)
L’occhio di Sauron
Un inquietante occhio rosso ci scruta dallo spazio? È forse l’occhio di Sauron?
Niente paura, non è che il frutto della fantasia dell’uomo che fin dall’antichità ha visto tra le stelle figure mitologiche. Qui si tratta di un alone spaziale, immortalato da Hubble, composto di gas e polveri che circonda la piccola stella di Fomalhaut, uno dei più prossimi vicini di casa della Terra. Si trova a soli 25 anni luce (dietro l’angolo, in termini astronomici) ed è visibile dall’emisfero sud.
La forma a occhio di gatto della nube sarebbe causata da un piccolo pianeta che orbita attorno a Fomalhaut. Gli scienziati sono sicuri della sua presenza, sebbene non lo abbiano osservato direttamente. La forma ovale e appuntita del bordo interno della nube sarebbe un chiaro segno che l’orbita diel pianeta sta spazzando via polveri e gas.