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Ginnastica, USA tornano in Italia! Parteciperanno al Trofeo di Jesolo

Nel tardo pomeriggio di ieri è arrivata una stupenda notizia da oltreoceano.

Gli Stati Uniti d’America parteciperanno al Trofeo di Jesolo 2013, la classicissima di primavera della ginnastica artistica e che precede gli imminenti Europei.

 

Il team a stelle a stelle ha ormai fatto casa nella bella località veneta ed è ormai una piacevole abitudine ospitarli.

L’anno scorso trionfò Simone Biles, al primo successo tra le seniores, che preparò così il suo volo alla conquista del Mondiale.

 

Le maestre della Polvere di Magnesio tornano ancora in Italia! L’appuntamento è per il weekend del 22-23 marzo 2014 (ma la data potrebbe subire una piccola modifica).

 

La formula del torneo deve essere ancora svelata, ma come sempre sarà un incontro internazionale. Italia, USA, sicuramente un’altra Nazionale, forse altre due (rivedere la Russia sarebbe un sogno), magari anche tre chissà.

 

(La notizia ci arriva dalla Federazione Statunitense – USA Gymnastics – che ha pubblicato il calendario PROVVISORIO delle gare a cui parteciperà nella prossima stagione: cliccate qui per consultarlo. Ovviamente l’ufficialità arriverà solo nei prossimi mesi.)

 

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2013 Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo

Ginnastica, cosa ci aspetta nei prossimi mesi? Il calendario!

Il mese di luglio è quello in cui le ginnaste staccano un attimo dagli allenamenti (non più di due settimane), per poi preparare al meglio il rush finale che porta all’appuntamento clou: i Mondiali di Anversa (30 settembre – 6 ottobre), dove non vedremo la competizione a squadre.

 

Ora le nostre eroine sono praticamente tutte tornate in palestra (o stanno per farlo) pronte ad affrontare le competizioni dei prossimi quattro mesi.

Le prime a tornare in pedana saranno le statunitensi, con il loro campionato nazionale: a Ferragosto ci sarà l’attesissimo P&G di Hartford (Connecticut) dove Martha Karolyi selezionerà la formazione che parteciperà alla rassegna iridata. Preceduto dal Classics in programma sabato.

L’Italia scoprirà le carte nell’incontro internazionale del 14 settembre contro la Germania. A Vigevano, Enrico Casella farà l’ultima valutazione prima di rendere noti i quattro fatidici nomi, aiutatoanche da quanto avrà visto durante il collegiale a Brescia (12-17 agosto).

Il calendario internazionale, però, prevede anche altri appuntamenti, utili proprio in preparazione al Mondiale.

 

Dopo il Mondiale il calendario, però, non si ferma e prevede i classici gala tra cui spicca il nostro Grand Prix in programma a Modena il 9 novembre. Il calendario italiano ha in serbo anche il campionato di serie C (dedicato alle allieve), i campionati di categoria e di specialità. Quello internazionale invece si concentrerà sulle prime due tappe della Coppa del Mondo 2013/2014: Stoccarda e Glasgow le sedi, come ormai da tradizione.

Ma per le juniores il clou della stagione sarà a dicembre con le Gymnasiadi!

Tutte, invece, dovranno puntare un occhio su quanto succederà alle varie riunioni della Federazione Internazionale: in ballo il futuro delle parallele asimmetriche (potrebbero essere alzate di 10 centimetri) e del sistema di qualificazione ai Giochi Olimpici.

 

Di seguito tutto il calendario dettagliato (internazionale e nazionale).

DATA

LOCALITA’

EVENTO

27 luglio

Chicago (USA)

US Classics

8-11 agosto San Juan (Portorico) Pan-American Senior Cup
15-18 agosto Hartford (USA) P&G USA Gymnastics Championship (Trials)
23-24 agosto Mogilev (Bielorussia) Scherbo Cup
31 agosto Alphen (Paesi Bassi) The Dutch Invitational
6-8 settembre Szombothely (Ungheria) Grand Prix di Ungheria
13-15 settembre Osijek (Croazia) Coppa del Mondo di specialità 2013 – Ultima tappa
14 settembre Vigevano (Italia) Incontro Internazionale Italia – Germania
30 settembre – 6 ottobre Anversa (Belgio) XLIV Campionati del Mondo
30 ottobre Morges (Svizzera) XXX Memorial Gander
1-3 novembre Liberec (Rep. Ceca) The Olympic Hope’s Cup
9 novembre Modena (Italia) Grand Prix
16-17 novembre Sedi varie Interregionali Serie C
20-21 novembre Symposium della Federazione Internazionale
23-24 novembre Mortara (Italia) Campionato Nazionale di categoria (maschile)
23-24 novembre Biella (Italia) Campionato Nazionale di categoria (femminile)
26-30 novembre Acapulco (Messico) III Abierto Mexicano
27 novembre – 4 dicembre Brasilia (Brasile) XV Gymnasiadi
30 novembre – 1° dicembre Stoccarda (Germania) Coppa del Mondo generale 2013/2014 – Prima tappa
30 novembre – 1° dicembre Jesolo (Italia) Finale Nazionale Serie C
7 dicembre Glasgow (Scozia) Coppa del Mondo generale 2013/2014 – II tappa
7-8 dicembre Civitavecchia (Italia) Campionato Nazionale di Specialità (maschile)
7-8 dicembre Mortara (Italia) Campionato Nazionale di Specialità (femminile)
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2006 2007 2013 Carlotta Ferlito Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo Vanessa Ferrari

Vanessa, gli Europei e una curiosa statistica: è lei la migliore

Ci siamo ormai fatti un’ampia idea delle ragazze che parteciperanno ai Campionati italiani Assoluti(cliccate qui per leggere l’articolo), anche se siamo ancora in attesa della circolare della Federazione. Come ampiamente previsto, Vanessa Ferrari non si esibirà al Pala Rossini per recuperare completamente dall’infortunio al piede patito durante il Trofeo di Jesolo. La condizione fisica è pesata tantissimo sulla performance della bresciana agli Europei di Mosca.

 

Ma proprio pensando a quell’occasione, mi è venuta in mente una statistica molto positiva a favore della nostra grande campionessa che potrebbe farla sorridere. Vanessa diventò campionessa europea nel 2007 ad Amsterdam (curiosamente nella stessa città che tre anni prima le regalò l’argento a livello juniores) con il punteggio più alto di sempre da quando è cambiato il sistema di punteggio nella ginnastica artistica! Un favoloso 61.075 a cui nessuna si sarebbe mai più avvicinata. In poche parole: a distanza di sei anni quel risultato varrebbe ancora un oro a livello continentale (e sarebbe ampiamente da medaglia anche in un Mondiale).

 

Ricordiamo, infatti, che nel 2006 l’Universo della polvere di magnesio subì una rivoluzione. Per celebrare l’anniversario della nascita della Federazione Internazionale scomparse il 10 perfetto (quello, per intenderci, che veniva dato all’esecuzione perfetta, reso famoso da Nadia Comaneci) e il punteggio venne distinto nelle due parti che ben conosciamo: il D Score (che valuta le difficoltà presentate in gara da una ginnasta) e l’E Score (che valuta l’esecuzione dell’esercizio) che sommati tra loro danno il risultato finale.

 

Bene, negli ultimi sei anni tutte le ragazze che hanno vinto il titolo europeo lo hanno fatto con un punteggio inferiore a quello che Vanessa realizzò nel 2007. Non dimentichiamoci che il codice dei punteggi è cambiato (come sempre ogni quattro anni), ma il discorso che stiamo facendo è assolutamente valido in senso assoluto.

 

Schematicamente. Vanessa fu d’oro ad Amsterdam 2007 con 61.075 punti (14.925 al volteggio, 15.700 alle parallele, 15.375 alla trave, 15.075 al corpo libero). A Clermont-Ferrand 2008 vinse la rumena Steliana Nistor con 60.700 punti (14.675 al volteggio, 15.400 alle parallele, 15.800 alla trave, 14.825 al corpo libero) mentre Vanessa fu d’argento (59.350) per poi andare a conquistarsi un meritatissimo bronzo ai Mondiali dopo l’indimenticabile trionfo dell’anno precedente.

Nel 2009, a Milano, Vanessa era davvero ko dopo i tanti problemi fisici che la debilitarono in ottica Olimpiadi di Pechino 2008 e chiuse solo al nono posto. L’edizione, per quanto riguarda l’Italia, passò alla storia per le dichiarazioni di Enrico Casella. A vincere fu la russa Ksenia Semenova che pescò il jolly:58.175 (14.225 alla tavola, 14.925 sugli staggi, 14.800 sui 10cm, 14.225 al quadrato magico).

 

Il 2011 fu il grande anno di Anna Dementyeva che a Berlino trovò la giornata più bella della propria carriera: l’oro arrivò con soli 57.145 punti (il più basso del nuovo corso: 13.600 al volteggio; 14.250 alle parallele; 15.150 alla trave; 14.475 al libero). Vanessa fu sesta dietro anche a Carlotta Ferlito.

E tre settimane il grande exploit di Aliya Mustafina con una rimonta travolgente che l’ha spedita a 59.032 (15.033 alla tavola, 15.133 alle asimmetriche che le hanno regalato il titolo, 14.400 alla trave, 14.466 al libero). Vanessa, proprio per l’infortunio di Jesolo, rinunciò al concorso generale già in fase di qualificazione.

 

Ennesima conferma che il biennio 2006-2007 fu magico per la nostra immensa Campionessa. Anni indimenticabili che hanno cambiato l’artistica italiana e hanno fatto storia. Ci sono i numeri a parlare per lei. Un immenso in bocca al lupo per ritornare al top che le compete, in una carriera che dopo i successi ha visto tante sfortune che avrebbero distrutto chiunque. Non super Vany. Pronta a sorprenderci ancora.

 

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2013 Carlotta Ferlito Foto Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo Vanessa Ferrari

Ginnastica, Europei: che Italia ritorna da Mosca?

La Nazionale Italiana di ginnastica artistica è tornata ieri dalla lunga trasferta di Mosca. Un gruppo corposo di rientro dagli Europei di ginnastica artistica. Un bilancio molto soddisfacente al maschile(sorprendente bronzo di Andrea Cingolani al corpo libero e la definitiva esplosione di un giovane promettente, l’ennesima risposta di Matteo Morandi agli anelli, la solita sfortuna di Alberto Busnari al cavallo con maniglie), di discreto livello (tutto sommato positivo) al femminile. Valutiamo con un occhio più attento le prestazioni delle azzurre impegnate nella capitale moscovita.

 

VANESSA FERRARI. Sapevamo che la nostra campionessa non era al top della forma fisica. L’infortunio al piede, patito a Jesolo durante l’esercizio alla trave, si è fatto pesantemente sentire in questa rassegna continentale. Come ha detto Enrico Casella, “si è provato a tirare fuori il coniglio dal cilindro, ma la magia non è riuscita. Non era facile in una situazione del genere, con un imprevisto capitato tre settimane prima dell’appuntamento clou d’inizio 2013 e con gli allenamenti che hanno dovuto ovviamente calare di intensità. Che la bresciana non stesse stupendamente si era già capitato mercoledì quando aveva rinunciato a volteggio e parallele, risparmiandosi per la trave e per l’amato corpo libero. Sui 10cm è risultata essere la peggiore italiana (ma per punteggio era comunque tra le prime otto d’Europa), sul suo quadrato magico non è riuscita ad entrare in finale. E addio sogni di gloria.

Si doveva forse lasciarla a riposo? Assolutamente no! Anche se c’è un minimo barlume di speranza, il talento puro della ginnasta italiana migliore di sempre va convocato e provato ad ogni costo. Ovunque, se c’è una gara importante. Soprattutto perché doveva fungere da riscatto dopo l’amaro quarto posto di Londra. Inutile fare il gioco del se e del ma, ma è logico che senza l’incidente alla classicissima, Vanessa sarebbe stata da podio al corpo libero (non sono sembrati irresistibili gli esercizi di Bulimar e Iordache) e sarebbe agevolmente entrata tra le cinque nel concorso generale. Cuore in pace e ora sotto con gli allenamenti: che si provi l’approccio ai Giochi del Mediterraneo (ricordiamo ancora l’incetta di medaglie di Almeria 2005 che funse da trampolino per gli indimenticabili successi del 2006), prima dei Mondiali di Anversa? Staremo a vedere…

 

CARLOTTA FERLITO. Difficile decifrare l’Europeo della siciliana. Vedere il bicchiere mezzo pieno perché ha centrato due finali su due, oppure meno vuoto perché non ha conquistato una medaglia alla trave? Dipende dai punti di vista, ma propendiamo che la seconda valutazione sia quella più azzeccata. Salire sul podio di specialità era assolutamente una missione possibile per la diciottenne a cui bastava mantenere il proprio standard per riprendersi una gioia dopo l’argento di Berlino 2011.Probabilmente ha risentito della pressione del grande appuntamento (dopo la defezione di Vanessa, le speranze erano tutte riposte su di lei) come già le è capitato a Londra. Un vero peccato perché tante avversarie mancavano e l’occasione era davvero ghiotta.

Il suo esercizio, comunque, è stato tutt’altro che perfetto (e il punteggio attribuito all’esecuzione parla da sé): i salti artistici sono stati poco ampi, l’uscita ha visto un passo abbastanza grande, rovinando un eccellente inizio caratterizzato da una bella combinazione ribaltata senza più montone e dalla consueta serie flic flic salto teso. A questo punto, però, il suo D Score è calato: Carlotta mancava la combinazione giro normale più giro impugnato e scappava via il decimo abbuono e calava una difficoltà. Come ha detto Casella bisognerà concentrarsi sull’incrementare le proprie difficoltà per ambire a qualcosa di più concreto e non accontentarsi di questi quarti posti (ci torneremo domani). Da apprezzare, invece, la bella prova al corpo libero: nonostante la delusione di mezzora prima, la catanese si esibiva senza sbagliare sostanzialmente nulla e si classifica al quinto posto.

Ora una pausa di qualche giorno. Dovremo ovviamente rivederla agli Assoluti, ma attenzione perché c’è anche un Esame di Stato da preparare. Dopo la maturità, si è già detto, si faranno delle valutazioni più approfondite sugli esercizi.

 

ELISA MENEGHINI. Un signor Europeo per la quindicenne alla prima vera uscita importante da seniores. A soli quattro mesi dal passaggio di categoria, la comasca conquistava la finale nell’all-around ed entrava addirittura tra le prime otto. Dopo l’Armata russa, dopo la coppia rumena, dopo una professionista fatta e finita come Giulia Steingruber, dopo la sorpresa spagnola, c’è la nostra Mini. Premiata da un mito come Svetlana Khorkina, accanto al suo idolo Aliya Mustafina. Non osiamo immaginare l’emozione.

Per quanto riguarda le prestazioni: nell’atto conclusivo del generale molto bene (peccato per il semplice avvitamento al volteggio, dove in futuro si dovrà osare qualcosa in più per andare ben oltre) e grande maturità dal rifarsi dall’errore commesso in qualifica al corpo libera. Nella finale alla trave, invece, peccato per l’errore sul Johnson che le è costato la caduta dall’attrezzo e l’addio alle possibilità di un buon piazzamento (un quarto-quinto era alla portata). Comunque tutto fa esperienza e ci sono ampi margini di crescita.

Si conclude così un grandissimo quadrimestre: due successi all-around in Serie A1, lo scudetto con la Gal Lissone, la trasferta in Coppa del Mondo e questa stupenda partecipazione alla rassegna continentale. Meglio di così…

 

GIORGIA CAMPANA. Ha confermato alla grande i meritarsi il body azzurro. Sarò ripetitivo, lo ammetto, ma indubbiamente uno dei più meritati degli ultimi anni. L’all-around di Firenze aveva messo il sigillo su due mesi di grandi prestazioni che si sono ampiamente confermate in Russia. Bastano i risultati per capirlo: 11esima nel generale, quarta nelle qualifiche alla trave (parimerito con la Meneghini, scelta poi da Enrico, e out solo per la regola dei passaporti), quinta nella finale alle parallele. Sugli staggi è stata davvero brava, dimostrando il suo feeling con l’attrezzo. E dire che non aveva il giro e mezzo prima dell’uscita: con quello si guadagnerebbe intorno ai quattro decimi. Certo con i mostri che sono in circolazione è sempre più difficile, ma questa è l’atteggiamento giusto. Frutto di una grandissima preparazione nel periodo invernale, che siamo sicuri proseguirà ancora per poter crescere ulteriormente.

 

A domani per un approfondimento sulle parole di Enrico Casella e sul futuro dell’artistica al femminile.

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2013 Carlotta Ferlito Foto Mondi Fantastici Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo Vanessa Ferrari

Ginnastica Artistica, Europei -5: è l’Italia migliore?

Meno cinque giorni. Gli Europei di ginnastica artistica si avvicinano a grandi passi (cliccate qui per una presentazione). Ieri pomeriggio, Enrico Casella ha diramato le convocazioni per la rassegna continentale. Siamo certi che non deve essere stata una scelta facile, ma siamo anche convinti che il nostro Direttore Tecnico si sia pronunciato dopo aver vagliato attentamente la situazione delle ragazze, sia dal punto di vista fisico che tecnico. Quattro nomi usciti da una valutazione attenta e ponderata dopo i primi tre mesi agonistici della stagione 2013.

Oggi andiamo un po’ più a fondo e cerchiamo di capire il perché di queste scelte, provando anche ad analizzare le ambizioni e le speranze di ciascuna ragazza. Premettendo una cosa: per come sono andate le cose in questo trimestre, questo è il quartetto migliore che il nostro Paese potesse schierare.

 

VANESSA FERRARI. La nostra capitana, ovviamente, non poteva mancare. La nostra punta di diamante, la nostra stella, una delle grandi big dell’evento (cliccate qui per leggere l’articolo di ieri).L’infortunio patito a Jesolo sembra non averla debilitata più di tanto e la Cannibale di Orzinuovi si presenta più motivata che mai. Ad ogni modo, il primo vero responso sul suo stato di salute lo avremo già giovedì durante le qualificazioni. Se tutto scivolerà liscio, capiremo immediatamente dove la ventiduenne potrà andare.

La lotta per le medaglie al corpo libero partirà dal suo D Score. Se l’esercizio sarà attorno al 5.5 (difficile ambire ai livelli di Londra) e venisse svolto davvero a puntino allora si potrebbe salire col podio. La missione sarà davvero ardua, perché la specialità presenta molti ostacoli che partono dalla Russia (Mustafina e Afanaseva, padrone di casa quindi sicuramente un filino avvantaggiate) e arrivano alla Romania (Iordache e Bulimar), mettendo già in conto che ci sarà qualche outsider. L’azzurra al top non dovrebbe temere nessuna, ma…

Stesso discorso per il concorso generale. Certo si aggiungerà la Grishina, ma Larisa è da testare su tutte le routine e Vanessa potrebbe trovare quattro picchi. Questo, però, dipenderà dal suo piede: due all-around nel giro di ventiquattro potrebbe pesare davvero molto.

 

GIORGIA CAMPANA. La romana vestirà uno dei body più meritati degli ultimi anni. Sudatissimo, conquistato giorno dopo giorno, fin da febbraio. Frutto di un lungo lavoro invernale dopo il rientro dalle Olimpiadi, con un costante miglioramento su ogni attrezzo. Passi in avanti evidenti, arrivati grazie ad allenamenti silenziosi che hanno permesso alla romana di mettere parecchio fieno in cascina e di arrivare davvero a puntino al primo grande appuntamento del 2013. Non c’è dubbio che la diciassettenne sia la ginnasta italiana più in forma del momento. La firma definitiva all’azzurro l’ha messa a Firenze con la conquista dell’individuale. Oltre al punteggio, però, sono le prestazioni ad avere convinto, reale prolungamento di quanto abbiamo ammirato a Jesolo nel confronto con l’armata a stelle e strisce. Senza dimenticare le altre tre tappe di A1 e il terzo posto finale con la Olos, davvero presa per mano.

Dovrebbe scendere in pedana per l’all-around, dove potrebbe realmente ambire ad una finale. Per i singoli attrezzi, invece, la strada sarà molto dura: la sua trave è eccellente (è già arrivata a 5.9 di D Score) ma la concorrenza sui 10cm è davvero spietata; le amate parallele, invece, potrebbero costituire una reale speranza. Sugli staggi potrebbe essere tra le magnifiche otto, ma dovrà davvero essere perfetta e sperare che la concorrenza non voli versi punteggi inarrivabili.

 

CARLOTTA FERLITO. Non poteva mancare. Gli Internazionali di Francia hanno regalato il primo successo internazionale della stagione alla siciliana che vola a Mosca con l’ambizione di replicare l’argento alla trave di Berlino 2011. Questa volta, però, i giochi saranno molto complicati. Concorrenza davvero spietata e i punteggi della diciottenne sembrano essere inferiori rispetto alla quota che si profila essere necessaria per salire sul podio.

Difficile che farà volteggio e parallele asimmetriche. Dovrebbe, invece, esibirsi al corpo libero.

 

ELISA MENEGHINI. Prima uscita internazionale da seniores. Al primo colpo la brianzola ha fatto centro e ha vestirà il body azzurro. La prestazione non eccellente di Tokyo (caduta dal Tkatchev alle parallele e gara di Coppa del Mondo rovinata) non ha tolto alla quindicenne una meritata trasferta in Russia. La “Mini” arriva all’appuntamento più importante della carriera in un eccellente stato di forma, con la convinzione di avere nelle gambe quattro esercizi interessanti. Lo ha dimostrato in Serie A1 con due successi, l’ha fatto capire a Jesolo (prima azzurra dietro al sestetto statunitense).

La ammireremo, verosimilmente, in tutte le quattro rotazioni per sognare un incredibile accesso alla finale generale. Per le specialità, le sue speranze sono riposte tutte sulla trave: l’anno scorso conquistò il bronzo tra le juniores ed è sempre stato il suo attrezzo preferito.

 

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Ginnastica Artistica, i temi caldi delle finali di Firenze

Dopo aver presentato a grandi linee la finale del campionato italiano di ginnastica artistica (cliccate qui per leggere l’articolo), andiamo ad analizzare quali saranno i temi caldi della tappa di Firenze. In questa circostanza ci soffermiamo sul settore femminile.

 

LOTTA SCUDETTO. La Gal Lissone è vicinissima alla conquista del titolo, il terzo consecutivo. Le brianzole, dopo le vittorie di Ancona e di Bari e il secondo posto di Padova, hanno sette punti speciali di vantaggio sulla Brixia Brescia: il tricolore è nelle loro mani e solo loro possono perderlo. Le biancorosse sono a un passo dal conquistare il dodicesimo scudetto della loro storia, scavalcando così di una lunghezza proprio le storiche rivali.

Queste le uniche combinazioni che permetterebbero alla Brixia di acciuffare il primato sul filo di lana: vincere e sperare che la Gal concluda la prova oltre il quarto posto; trionfare al Mandela Forum con le avversarie in quarta posizione ma distaccate di almeno 7.950 punti.

 

LOTTA PER IL PODIO. Olos Gym 2000 contro Pro Lissone. Appaiate in classifica generale: chi in Toscana farà meglio dell’altra si prenderà il terzo gradino del podio finale della Serie A1.

Per le romane sarebbe storia: dopo la scalata dalla serie B, dopo i terzi posti di Padova e Bari, portare nella capitale un risultato del genere sarebbe formidabile per la capitana Ilaria BombelliChiara Gandolfi, Giorgia CampanaGiorgia Morera.

Per le brianzole sarebbe sensazionale perché sarebbe il frutto di un lavoro basato tutto sulle giovani(ssime)Enus Mariani è campionessa europea juniores, ma non dobbiamo dimenticarci delle bravissime Martine Buro, Arianna Salvi, Alice Romanella, Vanessa Colantuoni, Elisa Ricchiuti.

 

LOTTA PER LA SALVEZZA. Dando quasi per scontata la retrocessione de La Rosa Brindisi, ci sarà un’altra squadra che sarà costretta a salutare la massima serie. Il duello sarà tra la World Sport Academy e la Giglio Montevarchi, che gareggeranno praticamente in casa.

Le toscane partono con due punti speciali di vantaggio sulle marchigiane, ma Alessia Leolini non era a Jesolo per problemi fisici e Lara Mori ha abbandonato le stampelle solo da un mesetto.

Di contro il team di Jean Carlo Mattoni schiererà la grande Anna Pavlova, che a Bari aveva letteralmente fatto saltare il banco. Se il bronzo olimpico di Atene 2004 ripeterà quella prova ci sarà poco da fare. Alla formazione di San Benedetto del Tronto basterà classificarsi immediatamente davanti alle rivali gigliate per mantenere la Serie.

 

ELISA MENEGHINI. La quindicenne è appena atterrata a Tokyo, dove nel weekend disputerà l’ultima tappa della Coppa del Mondo 2012-2013 dedicata al concorso generale (domani presenteremo l’evento), quindi non sarà presente a Firenze. Prima uscita internazionale per la neoseniores in cui avrà l’occasione di misurarsi con molte ginnaste di primo livello dopo aver ben conquistato il bronzo alla trave agli Europei di categoria la scorsa primavera. Questa stagione è iniziata a bomba con due successi individuali tra i nostri confini e la bella prova di Jesolo (miglior italiana dietro al sestetto americano).

 

VANESSA FERRARI. Non sarà in gara dopo l’infortunio al piede occorsole a Jesolo, ma chissà che non faccia una capatina a Firenze per incitare le compagne della Brixia e il fidanzato Andrea Cingolani, in lotta aperta per conquistare lo scudetto con la sua Virtus Pasqualetti. La nostra grande campionessa sta provando a recuperare dalla caduta alla trave: con l’aiuto di Scintu la fisioterapia sta procedendo per il meglio. La bresciana sta stringendo i denti per essere agli Europei!

 

CARLOTTA FERLITO. La siciliana ritorna da Los Angeles dove ha fatto da madrina ai Kids’ Choice di Nickelodeon e si presenta subito in pedana. Per la diciottenne sarà la seconda apparizione in campionato, dopo l’assenza per febbre ad Ancona e quella di Bari per partecipare agli Internazionali di Francia. Darà il proprio contributo alla sua Gal per la stoccata finale.

 

ADRIANA CRISCI. Dopo la prova convincente di Jesolo, l’olimpica di Sidney 2000 torna ad esibirsi. Non sarà in gara, ma rivederla in un palazzetto di serie A è l’ennesima dimostrazione del ritorno prorompente della trentenne torinese. La vedremo al corpo libero, dove metterà in mostra il suo esercizio che da un paio di mesi sta dando spettacolo e che le ha regalato soddisfazioni sia ai lidi veneti che all’Interregionale di Serie B.

 

LE STRANIERE. Di Anna Pavlova e della sua missione abbiamo già detto. Rivedere la russa al super volteggio, alla fantastica trave, sulle parallele sarà una gioia e un onore per il nostro Paese. Vetrina anche per Dorina Boczogo, sempre in body La Rosa, che a Bari aveva fatto molto bene, con un bel corpo libero (vinto). Poi la Rodriguez per la Forza e Virtù, e la svedesina per la Giglio.

 

POSSIBILE SORPRESA. Se la Forza e Virtù dovesse portare a casa il quinto posto finale saremmo davanti a un numero eccezionale di Arianna Rocca e compagnia. Uno show da neopromosse.

UN OCCHIO SU… Serena Bugani. Chissà se ripeterà il doppio avvitamento al volteggio…

 

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Ginnastica, Europei: le possibili convocate? Un’ottima scelta

Mercoledì la Federazione Europea della Ginnastica (UEG) ha diffuso un listone contenente i nomi delle partecipanti ai prossimi Campionati Europei di ginnastica artistica in programma a Mosca dal 17 al 21 aprile prossimi. Non allarmiamoci: non sono assolutamente definitivi.

È prassi consolidata che l’organizzatore renda noti i possibili protagonisti dell’evento a circa tre settimane dall’inizio dello stesso. Ogni singola Federazione Nazionale, però, può cambiare la propria formazione fino al giorno prima della propria partenza per la Russia. E si può procedere ad eventuali sostituzioniper qualsiasi motivo, che sia una scelta tecnica o un infortunio. La Francia ha già annunciato che non sarà presente al femminile (le due migliori ginnaste sono out per infortunio), mentre la Gran Bretagna ha già corretto la formazione. Giusto per fare due esempi. Ricordiamo che la rassegna continentale non prevede la competizione a squadre, ma solo il concorso generale individuale e le finali di specialità.

Per l’Italia, secondo quanto pubblicato dalla UEG, ci dovrebbero essere: Vanessa Ferrari, Carlotta Ferlito, Elisa Meneghini, Giorgia Campana. Indubbiamente sono le ginnaste azzurre più in forma del momento, inutile negarlo. Ma non c’è nulla di (completamente) certo. Le risposte definitive arriveranno dopo Firenze, sede della finale del campionato di Serie A1. Già che ci siamo, però, vediamo i buoni motivi per convocare proprio queste quattro ragazze.

 

VANESSA FERRARI. La capitana, la nostra bandiera, la nostra Campionessa. Lei ovviamente non può mancare. Ma attenzione. La bresciana sta stringendo i denti per recuperare dall’infortunio occorsole a Jesolo. Il trauma distorsivo provocato da una brutta caduta alla trave la costringe a rinunciare alla trasferta di Tokyo per la Coppa del Mondo. Il colpo sembra esser meno grave del previsto e il fisioterapista Scintu è già all’opera, mentre la ventiduenne si sta rimettendo in pista. Tutto in ottica Mosca. Noi (e lei in primis) ci speriamo moltissimo.

Sulla sua classe nessun dubbio. I nuovi esercizi sono assolutamente interessanti, lo abbiamo scoperto negli ultimi due mesi in giro per l’Italia e per il Mondo. La trave è cambiata radicalmente, ma ha assoluto spessore. Le parallele sono migliorate e hanno un’uscita di grande rilievo (questa ammirata anche in laguna). E il corpo libero con un nuovo mix musicale e delle diagonali che si stavano avvicinando (per difficoltà di partenza) a quelle olimpiche. Proprio nella sua amata specialità può seriamente lottare per una medaglia, a parziale risarcimento di quanto successo in Gran Bretagna. Staremo a vedere perché, nonostante qualche possibile mancanza straniera, le avversarie sono davvero molte e tutte agguerrite.

Nel concorso generale, invece, dipenderà molto sia dalle condizioni fisiche della nostra Cannibale sia da come si presenteranno al via le russe (senza Dementyeva) e le rumene: la Izbasa ha in corpo il ruggito dell’eterna leonessa, la Iordache sta affilando le unghie dopo un brutto infortunio che l’ha limitata alle Olimpiadi.

 

CARLOTTA FERLITO. Si parla solo di due esercizi: alla trave e al corpo libero. Quindi niente all-around. Ma come non sono ufficiali i nomi, figuriamoci gli attrezzi su cui si esibisce una ginnasta. Ad ogni modo, la siciliana può davvero dire la sua sui 10cm. Sono la sua specialità, quella che le ha regalato più gioie e che due anni fa la spedì addirittura sul podio continentale, a raggiungere quel prezioso argento che è ancora oggi il picco più alto della sua carriera. La diciottenne si è ben comportata agli Internazionali di Francia, vincendo la finale alla prima uscita oltre i nostri confini nel 2013. L’esibizione è molto lineare e ben tenuta, come ci ha sempre abituato. In serie A1 l’abbiamo ammirata solo a Padova, vista l’influenza di Ancona e la mancata presenza di Bari per il contemporaneo impegno oltralpe. La vedremo, però, a Firenze quando guiderà la sua Gal Lissone a un ormai scontato scudetto e dove vorrà mostrare di aver ritrovato tutto lo smalto, a soli dieci giorni dal primo appuntamento importante della stagione. L’obiettivo primario è quello di centrare la finale, ma ci sarebbero degli spazi molto interessanti da sfruttare per acciuffare un bel piazzamento.

 

ELISA MENEGHINI. Il profumino di body azzurro si sentiva da parecchio. Staremo a vedere se davvero arriverà, ma sarebbe meritato per quanto visto negli ultimi due mesi. Da neo seniores, la quindicenne ha acquisito una maturità davvero interessante, risaltando su tutti gli attrezzi con una sicurezza quasi disarmante. Due concorsi generali individuali vinti in Serie A1, Gal tenuta egregiamente sulle spalle e condotta a due successi e a un secondo posto. Soprattutto, però, prima italiana a Jesolo dietro allo squadrone statunitense. La brianzola ha il suo asso nella manica ovviamente alla trave dove un anno fa fu di bronzo nella rassegna dedicata alle juniores. Se ripetesse il 14.600 fatto registrare a Bari, siamo sicuri che ci divertiremmo moltissimo. Al debutto tra le grandi, però, l’importante sarà sicuramente fare una bella figura. Tutto quel che arriverà di più, sarà tanto di gradito. A quanto si evince dal listone, la Mini dovrebbe esibirsi su tutti gli attrezzi.

 

GIORGIA CAMPANA. La nostra parallelista. Una grinta indomabile per la romana, che con umiltà estrema e un impegno lodevole è sempre nell’elite. La diciassettenne si sta rendendo protagonista di una buona stagione, alfiere di una Olos Gym 2000 che ha agguantato due terzi posti consecutivi. Entrare in un’eventuale finale agli staggi sarebbe un sogno, ma la concorrenza è davvero agguerritissima e capace di spingersi a punteggi incredibili. Per la diciassettenne, però, dovrebbe esserci anche l’all-around. A Jesolo abbiamo visto una trave molto interessante, che partiva addirittura da un 6.0 di D Score: da leccarsi i baffi. Chissà se riuscirà addirittura ad arrivare al 6.2 dell’anno scorso (ricordiamo che è cambiato il codice). Intanto con una buona esecuzione, potrebbero arrivare risultati molto interessanti.

 

Un’altra motivazione poi, ci spinge verso questi quattro nomi. Vediamo poche ragazze all’orizzonte che possano ambire concretamente ai quattro posti. Forse solo Elisabetta Preziosa pare poter entrare nel lotto, ma sarebbe un’altra specialista della trave. Erika Fasana, invece, sta faticando per recuperare dall’infortunio alle tibie. Per lei Firenze sarà fondamentale. E proprio per risolvere definitivamente l’enigma aspettiamo le convocazioni diramate da Enrico Casella, che dovrebbero arrivare pochi giorni dopo l’appuntamento toscano (6 aprile).

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2013 Carlotta Ferlito Foto Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Vanessa Ferrari

Ginnastica Artistica, da Jesolo l’aereo azzurro verso Mosca

Ci lasciamo alle spalle il weekend di Jesolo, attesissimo appuntamento della stagione di ginnastica artistica e primo vero croce via per il prosieguo dell’anno. Abbiamo già affrontato tanti temi in questi due giorni, mentre la classicissima si evolveva e il lido dava i responsi. Un’ultima domanda sorge spontanea, che Italia esce dal Pala Arrex? (Ci soffermiamo, al momento, solo sulle seniores)

 

Indubbiamente una Nazionale integra e unita, con tante frecce al proprio arco e con infinite possibilità. C’è un’Italia che sembra compatta, ben volitiva, con tante possibilità e con uno stato di forma generale che sta crescendo pian piano. Tutte stanno affinando la propria condizione, dopo un inverno intenso e dopo già tre tappe di campionato alle spalle, in una stagione post-olimpica che regala spesso diverse sorprese e diversi problemi di interpretazione (oltre al codice dei punteggi che cambia). Il Direttore Tecnico ha tante opzioni e la scelta delle quattro convocate per gli Europei di Mosca (17-21 aprile) non sarà certamente facile.

 

In prospettiva Russia è chiaro che attendiamo con ansia Vanessa Ferrari. Le condizioni della Campionessa, dopo l’infortunio patito sabato alla trave, sembrano essere meno gravi del previsto: addirittura è tornata ad appoggiare il piede a terra e i primi responsi medici sembrano essere molto rassicuranti. Incrociamo le dita e speriamo di recuperare al più presto la nostra capitana. All’ombra del Cremlino potrebbe regalarsi diverse soddisfazioni. Cercherà, soprattutto, di vendicare quel corpo libero di Londra che brucia ancora. Nel concorso generale staremo a vedere, ma se il piede non dovesse fare i capricci si potrebbero aprire scenari molto interessanti.

 

Indubbiamente dai lidi veneti esce rinforzata la posizione di Elisa Meneghini. La quindicenne è stata la migliore dietro alle statunitensi e continua un 2013 da neoseniores che si è aperto alla grande con i due successi nel generale a Padova e a Bari. La trave continua ad essere molto interessante, poi sugli altri tre attrezzi mostra una linearità importante. Peccato per l’improvviso attacco influenzale che l’ha colpita domenica mattina e che le ha fatto saltare le finali di specialità, ma poco cambia. Non vorremmo sostituirci al DT o portare sfortuna alla giovane, ma sembra chiaro che si sia in odore di body azzurro.

 

Mancava Carlotta Ferlito, presenza pesante in ambito nazionale. La siciliana era madrina ai Kids’ di Nickelodeon a Los Angeles, quindi ha abbandonato la palestra per fare da ambasciatrice della ginnastica italiana in terra straniera durante una manifestazione canora. Valutazioni tecniche nuove non ne possiamo fare, ma dopo le prestazioni alla trave di settimana scorsa agli Internazionali di Francia possiamo dire che si sia messa in buona posizione in ottica rassegna continentale.

 

Giorgia Campana si conferma ottima alle parallele, sempre la migliore italiana (e seconda alle finali di specialità con un interessante 13.950, inferiore solo alla classe dell’olimpionica Ross). Da grande professionista si esibisce eccellentemente su tutti gli attrezzi. Sarà una carta importantissima. Staremo a vedere perché la romana si è resa protagonista di un fine settimana molto interessante.

Elisabetta Preziosa è tornata a pungere sulla trave con un 14.200 che si è inchinato solo di fronte allo strapotere a stelle e strisce: con un corpo libero di buon livello potrebbe dire la sua.

 

Chi sul quadrato magico ha strabiliato in positivo è stata Giulia Leni. Partita dalla sperimentale e in sordina, la senese ha fatto capire di esserci sul 12×12 (13.950 e terzo posto in finale di specialità, ma anche 13.800 nella gara a squadre) soprattutto quando non commette errori.

Proprio la Nazionale sperimentale ha dato diverse soddisfazioni come quella di Arianna Rocca che ha realizzato un 14.150 all’amato volteggio, ottenendo il secondo posto nelle finali di specialità dietro solo all’uragano Biles. Adriana Crisci, al grande rientro dopo undici anni d’assenza, aveva stampato un bel 14.100. E Serena Bugani si produceva in un doppio avvitamento, unica azzurra a presentarlo. A conferma che la scelta di portare dodici atleti è stata azzeccata.

 

Sottotono la performance di Erika Fasana, altra olimpica in gara. La comasca sta faticando più del previsto per riprendersi dall’infortunio alle tibie di questo inverno. Per lei la finalissima di Firenze sarà la prova del nove. Siamo fiduciosi perché le sue doti non sono assolutamente in discussione.

 

Questa è un’Italia che c’è, che si può far valere, che può iniziare un nuovo corso. Convinta dei suoi mezzi, sicura di sé, desiderosa di crescere.

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Jesolo, Enus d’oro alle parallele! USA (quasi) pigliatutto, grande Biles

Seconda giornata del VI Trofeo Internazionale di Jesolo. Pomeriggio di spettacolo dedicato alle finali di specialità.

Gli Stati Uniti d’America stavano per giocare all’asso pigliatutto: otto primi posti su otto gare tra juniores e seniores. Ma si è messa in mezzo la migliore carta azzurra a disposizione: Enus Mariani. La campionessa europea juniores si destreggia alla grande sulle sue amate parallele, porta a casa un bel 14.350 con un esercizio ben tenuto ma ancora molto migliorabile e conquista il titolo: al Pala Arrex hanno sempre vinto le migliori e oggi la quindicenne brianzola trova il suo posto nell’albo d’oro jesolano (dopo l’argento di ieri nel generale), conquistando il suo secondo successo a livello internazionale dopo quello di Bruxelles 2012 (ben più pesante) mettendo in fila la compagine statunitense. Il duo a stelle a strisce non ha infilato la gara migliore della vita dopo le super prestazioni di ieri: Key terza con 14.000, Hundley ultima per diversi errori. Il secondo posto della specialità va allora a una bravissima Martina Rizzelli che sfonda il muro dei 14 punti (14.200). Enus ha infilato anche il secondo posto al corpo libero, pur uscendo dalla pedana dopo il doppio carpio.

 

Tra le seniores, invece, la regina è una grande Simone Biles. La statunitense, non paga dell’all-around di ieri pomeriggio, doma tre attrezzi: volteggio (15.350, inferiore allo strabiliante 15.900 di ieri), trave (15.100, un decimo meglio nel testa a testa con l’olimpionica Kyla Ross) e corpo libero (14.850). Questa è davvero una grande campionessa e conferma ancora una volta che sarà il futuro della ginnastica d’oltreoceano. Una nuova venere nera, dopo Gabrielle Douglas, sembra avere in mano il pallino del gioco internazionale.

Kyla Ross trionfa alle parallele (14.550), punta di un weekend comunque positivo considerando i tanti problemi dell’inverno. Sugli staggi seniores, seconda è la nostra Giorgia Campana che rasenta i 14 punti e pare essere in grande forma, pronta ancora a graffiare. La romana è quinta alla trave, dove paga una caduta in uscita.

 

L’Italia riesce comunque a mettere almeno una ginnasta sul podio in tutte le finali: Arianna Rocca è seconda al volteggio (14.125), dando una buona risposta partendo dalla nazionale sperimentale;Elisabetta Preziosa è terza alla trave (14.200), molto positiva; Giulia Leni si rende protagonista di un ottimo corpo libero (13.950) e conclude al terzo posto.

Per quanto riguarda le juniores: Nicole Terlenghi è d’argento al volteggio come Lavinia Marongiu alla trave; Sofia Bonistalli terza al corpo libero. Degli altri “successi” si è già detto. Mancava ovviamente Vanessa Ferrari dopo l’infortunio di ieri, ma arrivano notizie positive (cliccate qui per saperle). Assente anche Elisa Meneghini.

 

Di seguito i punteggi di tutte le ginnaste impegnate nel pomeriggio e i piazzamenti di tutte le finali:

VOLTEGGIO (seniores):

Simone Biles               15.350

Arianna Rocca             14.125

Lexie Priessman          13.225

Wakiko Ryu                7.225

 

PARALLELE ASIMMETRICHE (seniores):

Kyla Ross                   14.550

Giorgia Campana        13.950

Brenna Dowell             13.900

Wakana Inoue             13.250

Laura Schulte              12.450

Martine Buro              11.600

Ilaria Kaeslin              10.100

 

TRAVE (seniores):

Simone Biles               15.100

Kyla Ross                   15.000

Elisabetta Preziosa     14.200

Natsumi Sasada          13.700

Giorgia Campana        13.600

Ilaria Kaeslin              13.500

Jessica Diacci              13.150

 

CORPO LIBERO (seniores):

Simone Biles               14.850

Margaret Nichols        14.400

Giulia Leni                  13.950

Natsumi Sasada          13.350

Erika Fasana               12.650

 

VOLTEGGIO (juniores):

Bailie Key                   14.750

Nicole Terlenghi         13.775

Aiko Sugihara             13.775

Martina Rizzelli          13.400

Marina Kawasaki        12.650

 

TRAVE (juniores):

Bailie Key                   14.500

Lavinia Marongiu        13.300

Amelia Hundley          13.150

Koko Dobashi              13.100

Tea Ugrin                    13.000

 

PARALLELE ASIMMETRICHE (juniores):

Enus Mariani              14.350

Martina Rizzelli          14.200

Bailie Key                   14.000

Yuki Uchiyama           13.900

Mireja Gloor               13.000

Amelia Hundley          12.350

 

CORPO LIBERO (juniores):

Bailie Key                   14.650

Enus Mariani              13.650

Sofia Bonistalli           13.300

Wakana Yasui             12.700

Amelia Hundley          12.250

Giada Grisetti             12.250

 

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2009 2013 Foto Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Tempo Vanessa Ferrari

Ginnastica Artistica, Vanessa Ferrari: non è nulla di grave

Possiamo tirare un sospiro di sollievo. Ci eravamo tanto preoccupati dopo la caduta di Vanessa Ferrari alla trave, uscita poi in lacrime dal campo gara di Jesolo. Dalla Federazione sono arrivate notizie rassicuranti che riportiamo fedelmente.

“Vanessa Ferrari è stata visitata dal dottor Guido Zattoni, l’ortopedico che segue l’Accademia del PalaAlgeco e che la operò nel 2009 al tendine d’Achille destro. Ulteriori accertamenti presso l’Ospedale PoliAmbulanza hanno definitivamente escluso problemi seri, dopo la caduta alla trave di ieri nel corso del VI Trofeo Città di Jesolo. La campionessa dell’Esercito Italiano ha posato il piede in terra ed è già sotto trattamento di Salvatore Scintu, il fisioterapista della Nazionale azzurra. E’ ancora difficile fare previsioni, tuttavia, trattandosi di una semplice contusione, i tempi di recupero potrebbero essere più veloci del previsto”.

Sulla non partecipazione alla Coppa del Mondo di Tokyo staremo a vedere, anche se ieri Casella è stato chiaro durante la diretta Rai. Incrociamo le dita per gli Europei di Mosca.