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Ginnastica, Europei: Iordache alla trave. Carlo-Mini, niente da fare

Niente da fare per le ragazze. L’Italia al femminile non riesce a concretizzare una grandissima chance e rimane giù dal podio nella finale alla trave, quella in cui avevamo più possibilità di medaglie.

Carlotta Ferlito è solo quarta (14.066). La siciliana toglie dalla sua routine la combinazione giro normale-giro impugnato che le portava una difficoltà D e un decimo di abbuono e la sostituisce con un semplice giro normale (A, 0.1). L’esercizio è sporcato in diversi punti, con un paio di piccoli squilibri che a questi livelli costano parecchio, dei salti artistici poco ampi, prima di un’uscita tutt’altro che perfetta con un passo importante che ha praticamente spento qualsiasi sogno di gloria. La siciliana rimane così con l’amaro in bocca, pagando sia col D Score (5.8) che per l’esecuzione. Quando è uscito il punteggio, la sua faccia parlava da sola. Era amarezza con se stessa per non essere riuscita a dare il meglio e per non aver sfruttato una ghiotta occasione, visto che il bronzo era a portata di mano: l’assenza di alcune big aveva lasciato libera un’autostrada che non si è riuscita a sfruttare, per replicare l’argento di Berlino 2011. Prima di scoppiare in lacrime.

Il podio era tre decimi più avanti: il terzo metallo lo prendeva la russa Anastasia Grishina, rientrata in finale per il forfait della britannica Jupp dopo che era uscita in barella durante le qualificazioni. La padrona di casa partiva solo da 5.6, ma è stata bravissima e precisa meritandosi un alto punteggio d’esecuzione.

 

Le prime due posizioni erano già decise in partenza. L’oro va a una magistrale Larisa Iordache che sfonda il muro dei 15 (15.266) e si mette finalmente al collo la medaglia più importante in questa rassegna continentale. Lo scricciolo di Bucarest, dopo la bruciante rimonta subita dalla Mustafina nel generale e l’argento al volteggio, sale sul gradino più alto e trova il secondo picco della sua giovane carriera dopo l’oro al corpo libero dell’anno scorso (tra un’ora proverà la replica). Secondo posto per la connazionale Diana Bulimar (14.833), protagonista di una routine lineare e ben tirata: pronostico rispettato.

 

Elisa Meneghini, altra azzurra in gara, aveva iniziato benissimo il suo esercizio con una combinazione di assoluto rilievo e conclusa al meglio. Poi, però, con disattenzione, sbaglia il Johnson e cade dalla trave. Il tonfo è pesante per il morale e per il punteggio: alla risalita nulla sarà più uguale e il 13.166 finale la relega in settima posizione, davanti solo all’ucraina Vasylieva che ha sbagliato di tutto. Per la quindicenne è comunque una soddisfazione essere arrivata fino a questo punto, alla prima uscita importante da seniores, dopo il settimo posto nel generale. Tutta esperienza che servirà in futuro. Quinta la polacca Jurkowska, sesta la britannica Harrold.

 

Questo il dettaglio dei punteggi di tutte le ginnaste in gara:

1.         Larisa Iordache                       15.266

2.         Diana Bulimar                        14.833

3.         Anastasia Grishina                 14.366

4.         Carlotta Ferlito                     14.066

5          Katarzyna Jurkowska             13.866

6.         Ruby Harrold                          13.633

7.         Elisa Meneghini                  13.133

8.         Olena Vasylieva                     9.933