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Toukiden arriverà anche in Europa: nuove immagini dal TGS 2013

Dal Tokyo Game Show 2013 vi rimbalziamo una notizia che, di sicuro, farà felici tantissimi utenti di PS Vita appassionati di action/RPG : dalla kermesse videoludica giapponese arriva infatti la conferma ufficiale da parte di Tecmo Koei che Toukiden sarà completamente localizzato in inglese (e si spera anche in italiano) e approderà in Europa e Nord America tra qualche mese. Qui da noi, il progetto sarà proposto con il titolo esteso di Toukiden: The Age of Demons.

Sviluppato dal team Omega Force, in madrepatria Toukiden ha saputo calamitare le attenzioni della stampa di settore e dei fan di action ruolistici grazie all’ottimo lavoro svolto da Hidari (la mente, o meglio, la matita dietro ai personaggi di Atelier Ayesha) e alla bontà di un impianto di gameplay impreziosito dalla possibilità di esplorare liberamente la mappa di gioco e da un generoso editor per la personalizzazione delle fattezze, dell’abbigliamento e delle abilità di classe del proprio alter-ego.

L’avventura principale, fortemente ispirata alla tradizione e alla cultura popolare giapponese, verte attorno alle avventure vissute da un gruppo di fieri combattenti e difensori dei rispettivi villaggi di appartenenza (i Mononofu) intraprendendo un lungo viaggio per dare la caccia a delle creature provenienti da una dimensione demoniaca parallela alla nostra (gli Oni) prima che queste ultime raggiungano i regni dei Mononofu seminando morte e distruzione al loro passaggio.

Esattamente come nella versione jappa, inoltre, ad elevare il tasso di rigiocabilità del titolo nella sua nuova “veste anglofona” ci penserà una specifica modalità multiplayer (sia in rete che in locale con annessa funzionalità cross-controller) escogitata per garantire a ciascun utente la libertà necessaria per formare dei simpatici “gruppi di caccia al demone” con altri tre guerrieri.

Il lancio di Toukiden: The Age of Demons è previsto per l’inizio del prossimo anno in esclusiva su PS Vita.

 

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Soul Calibur: Lost Swords – nuove info e prime immagini di gioco

Dopo aver confermato la line-up dei titoli che presenteranno in video e in forma giocabile nel corso del Tokyo Game Show 2013, i vertici di Namco Bandai decidono di anticipare l’apertura della più importante kermesse videoludica della terra del Sol Levante con delle immagini di gioco inedite di Soul Calibur: Lost Swords accompagnate da dei render su Mitsurugi e Siegfried e da un breve compendio sulle caratteristiche più importanti di questo progetto free-to-play.

Stando alle informazioni forniteci assieme alle immagini che trovate quest’oggi in galleria, scopriamo così che con questo Lost Swords gli esperti ragazzi del team Project Soulstenteranno di smarcarsi dalle soluzioni narrative e ludiche dei precedenti capitoli della saga per offrirci un’esperienza di gioco sensibilmente diversa, basata sempre su delle dinamiche da picchiaduro ma incentrata sul compimento di missioni con sfide da affrontare, boss da sconfiggere e obiettivi da portare a termine entro un determinato periodo di tempo.

Le meccaniche di gioco verteranno quindi attorno all’avventura singleplayer del personaggio interpretabile dagli utenti e non, come in passato, da combattimenti in singolo o in rete sganciati da qualsiasi logica narrativa.

L’uscita di Soul Calibur: Lost Swords è prevista per la fine dell’anno in esclusiva su PlayStation 3, ma non è ancora chiaro se il titolo verrà proposto anche in Europa e in Nord America o se, al contrario, rimarrà confinato in Giappone. Nell’attesa che apra il TGS 2013 per ricevere dai vertici di Namco Bandai tutti i ragguagli del caso, godiamoci le prime immagini di gioco dateci in pasto quest’oggi dal team di sviluppo.

 

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The Last of Us: il nuovo aggiornamento introduce una modalità multiplayer inedita – guarda il video

Rimasti volutamente in disparte per non rubare la scena agli sviluppatori e ai dirigenti di Sony durante l’infuocata settimana della GamesCom 2013, i ragazzi di Naughty Dog approfittano della chiusura della kermesse videoludica di Colonia per informarci che a partire da oggi (o al massimo da domani) sarà disponibile una corposa patch per The Last of Us.

L’Update 1.03 è stato realizzato tenendo conto delle richieste e delle proposte avanzate dagli appassionati di questo capolavoro assoluto del genere action: per questo, oltre alla proverbiale serie di correzioni e di “aggiustamenti” alle porzioni meno riuscite del codice di gioco della campagna in singolo e della componente in rete, l’aggiornamento in questione porterà con sé l’introduzione di una nuova modalità per il comparto multiplayer.

Grazie alla video-dimostrazione confezionata per l’occasione e alla concomitante pubblicazione del changelog sulle pagine del PlayStation Blog ufficiale americano sappiamo così che le sfide Interrogatorio assumeranno la forma di un deathmatch a squadre “speciale”, con due fazioni a contendersi il cibo, le munizioni e i preziosi “materiali” presenti all’interno del contenitore custodito dalla squadra avversaria: per avere accesso alla cassaforte nemica bisognerà conoscerne l’esatta ubicazione, e per riuscirci, ovviamente, occorrerà strappare con la forza questa delicata informazione dai sopravvissuti dell’altra fazione.

La posizione del contenitore della squadra avversa sarà svelato alla fazione che, per prima, riuscirà a portare a termine cinque interrogatori: rispetto alle modalità Sopravvissuti e Caccia ai Rifornimenti, quindi, in questo nuovo tipo di sfide la componente tattica ricoprirà un ruolo decisamente più importante per la necessità assoluta, da parte degli utenti, di collaborare a stretto contatto con gli altri membri della propria squadra per evitare che il team nemico riesca a scoprire la posizione del contenitore e, infine, a vincere il match aprendolo e rubandone il contenuto sotto il nostro naso.

 

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Project Spark: immagini e video dalla GamesCom 2013

Dopo aver dato sfoggio delle loro capacità di sviluppatori e della duttilità creativa dell’editor diProject Spark, i ragazzi del Team Dakota si sono aggregati alla delegazione di Microsoft della GamesCom 2013 per offrirci un nuovo antipasto multimediale a base di scene di gioco e di immagini ritraenti alcuni dei mondi virtuali plasmati in queste settimane dai fortunanti partecipanti alla fase di alpha testing del loro action/platform a mondo aperto.

Per dare un senso più “profondo” alla loro presenza tra gli stand della kermesse videoludica teutonica, inoltre, gli sviluppatori americani hanno annunciato l’introduzione di nuovi strumenti di customizzazione dei livelli basati sull’utilizzo di Kinect: grazie alla versione “2.0″ della periferica motion sensing del colosso di Redmond, infatti, i giocatori potranno registrare la propria voce per trasferirla ingame (con la capacità ulteriore di modularla in diverse tonalità) e saranno in grado di scansionare il volto e i movimenti per dare vita a personaggi con animazioni e fattezze univoche.

Come nell’editor di LittleBigPlanet o nella più recente Play Box di Disney Infinity, insomma, anche all’interno della variopinta dimensione virtuale di Project Spark il volano dell’intera esperienza interattiva sarà l’immaginazione degli utenti: sfruttando il joypad, il nuovo Kinect e gli eventuali dispositivi mobili connessi a Smartglass, ciascun creatore di mondi potrà dar vita a interi livelli realizzando con facilità delle ambientazioni inedite e ricche di creature insolite che reagiscono alle nostre sollecitazioni in base alle “regole d’ingaggio” che, di volta in volta, decideremo di scrivere per impostare gli obiettivi di ogni avventura.

Il lancio ufficiale di Project Spark dovrebbe avvenire entro e non oltre la primavera del 2014 su Xbox One, Xbox 360 e sistemi Microsoft (fissi o portatili) equipaggiati con Windows 8: a quest’ultima versione sarà dedicata la fase di beta test a porte chiuse che avrà inizio nel mese di ottobre e alla quale farà seguito, all’inizio del prossimo anno, una seconda closed beta rivolta stavolta (scusate il gioco di parole) agli utenti della prossima console fissa di casa Microsoft.

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Dragon Age: Inquisition – nuove immagini in salsa Frostbite 3

La calorosa accoglienza ricevuta dagli appassionati di giochi di ruolo durante l’E3 2013 ha spinto i ragazzi di BioWare a pubblicare una serie di immagini inedite di Dragon Age: Inquisitionche, seppur senza mostrare delle scene di gioco propriamente dette ma “solo” dei fotogrammi in alta definizione del trailer in cinematica datoci in pasto durante la recente kermesse videoludica californiana, danno comunque l’idea del livello di dettaglio che ci si dovrà attendere dal comparto grafico della loro prossima epopea fantasy.

L’immagine che campeggia ad inizio articolo, nella fattispecie, è stata “scattata” dal programmatore Matt Komsthoeft per dimostrare quanto di buono lui e i suoi colleghi del team di BioWare Montreal stanno facendo con i tool di sviluppo del Frostbite 3, il motore grafico di nuova generazione a cui gli EA DICE hanno dedicato, proprio nelle scorse ore, un interessante video-diario sul bonus prestazionale garantito dall’engine al codice di gioco di Battlefield 4.

A prescindere da tutte le considerazioni di natura “estetica” su cui, per ovvie ragioni, preferiamo soprassedere fino a quando non avremo la possibilità di ammirare delle scene di gameplay propriamente dette, ammirando queste immagini vale la pena riprendere le informazioni offerteci in questi mesi dagli sviluppatori canadesi per ribadire la loro volontà di dotare Dragon Age: Inquisition di una storia più matura e di più ampio respiro, oltreché di un sistema di gioco riscritto da zero per garantire un maggior livello di personalizzazione dell’equipaggiamento e delle abilità (magiche o fisiche) del proprio alter-ego, di una campagna principale con molteplici bivi narrativi e, tanto per gradire, di un’ambientazione estremamente estesa e completamente esplorabile (con delle singole mappe grandi quanto l’intera “area calpestabile” del primo episodio della serie).

Forse per questo, tra le poche certezze riguardanti questo progetto c’è quella relativa ai motivi che hanno spinto i ragazzi di BioWare e i boss di Electronic Arts a “tagliare il numero” dal titolo definitivo del loro GDR fantasy. Stando alle dichiarazioni rilasciate al riguardo dal presidente di EA Frank Gibeau ai colleghi di IGN, infatti, dietro a questa decisione c’è la scelta di voler porre l’accento sulla parola “inquisizione” per un motivo ben preciso:

“Sin dal principio abbiamo sentito la necessità di concentrare la nostra attenzione sull’Inquisizione perchè è l’emento principale su cui si incardinerà l’intera storia del prossimo Dragon Age. All’Inquisizione sono legate tutte le scelte di gameplay e i bivi narrativi che gli utenti dovranno affrontare nel corso dell’avventura. La nostra è, per così dire, una decisione tattica e di marketing, non c’è niente di oscuro o di ’strategico’ dietro a questa scelta. Vogliamo solo attirare l’attenzione degli appassionati e fargli capire che Inquisition è un capitolo completamente nuovo all’interno della serie di Dragon Age, non è un ’seguito’ nel senso letterale del termine.”

La commercializzazione di Dragon Age: Inquisition è prevista alla fine del 2014 su PC, PlayStation 3, Xbox 360, PlayStation 4 e Xbox One.

 

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Tom Clancy’s The Division: nuove informazioni da Ubisoft

Con ancora negli occhi le splendide scene di gioco di Tom Clancy’s The Division mostrateci da Ubisoft nel video di debutto proiettato sul maxischermo della conferenza E3 del colosso videoludico transalpino, riprendiamo ad aggiornarvi su questo avveniristico sparatutto online per console next-gen rimbalzandovi le dichiarazioni rilasciate ai colleghi di Joystiq da un rappresentante del team di sviluppo degli Ubisoft Massive.

Per soddisfare la sete di informazioni degli appassionati e per sedare i dubbi degli scettici che, presenti in fiera, non hanno avuto la possibilità di provare in anteprima il titolo, gli uomini di Ubi accorsi alla kermesse videoludica californiana hanno così snocciolato tutta una serie di dettagli riguardanti le dinamiche di gameplay e gli aspetti correlati alla natura online di un progetto che fonderà l’esperienza singleplayer e quella multiplayer in una sola, immensa dimensione di gioco.

  • Il gioco non proporrà classi predefinite ma permetterà all’utente di creare una classe personaggio tutta sua mediante la selezione di abilità ramificate e strutturate in modo tale da poter essere potenziate, anche in questo caso, in maniera completamente autonoma
  • Sin dal lancio il titolo potrà avvalersi delle funzionalità Smartglass di Xbox One e dell’omologa funzione di PlayStation 4: ci si potrà perciò connettere con un tablet per avere una visuale tattica della mappa di gioco e per interfacciarsi con un drone volante
  • Sempre tramite tablet sarà inoltre possibile pilotare ingame il drone e offrire supporto alla propria squadra per curare i compagni feriti, per taggare i nemici nascosti dietro a un riparo o per fornire una scansione tridimensionale dell’area comprensiva dell’ubicazione degli oggetti, delle munizioni e dei nemici stessi

  • Come ogni MMO, anche The Division non potrà essere giocato offline ma, nonostante questo, offrirà una robusta esperienza “in singolo” attraverso la proposizione, a cadenza giornaliera e settimanale, di missioni ad-hoc da poter affrontare sia da soli che in compagnia degli altri membri della propria squadra.
  • Tutta l’area di gioco sarà accessibile a prescindere dal livello personaggio e dai compiti “singleplayer” da dover portare a termine: di conseguenza, gli scontri PvP e le missioni PvE avverranno nella medesima zona di gioco e non in mappe apposite come nella maggior parte degli MMO odierni
  • All’interno del titolo gli utenti potranno commerciare con gli altri giocatori le parti d’equipaggiamento, i componenti ritrovati durante le varie spedizioni e le armi create in proprio. Non è ancora chiaro però se un simile sistema potrà essere utilizzato in qualsiasi momento o se ci sarà bisogno di recarsi in una sorta di “mercato nero” online

Tom Clancy’s The Division dovrebbe essere commercializzato alla fine del 2014 su Xbox One, PlayStation 4 e, forse, su PC. A chi si fosse perso i nostri precedenti articoli al riguardo, ricordiamo brevemente che il titolo ci catapulterà nel bel mezzo di una New York sconvolta da un virus diffuso tramite le banconote, ricreandola digitalmente in uno sparatutto tattico online a mondo aperto dalla forte impronta ruolistica per consentirci di prendere parte alla lotta per la sopravvivenza inscenata dagli sciacalli (dediti al saccheggio e alla conquista degli accampamenti altrui) e da chi vorrà mantenere un barlume di civiltà organizzandosi in gruppi di esploratori.

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Lords of the Fallen: prime immagini di gioco dall’E3 2013

Non potendo certamente lasciarsi sfuggire la ghiotta occasione offertagli dai curatori dell’E3 losangelino, i curatori di City Interactive e gli sviluppatori tedeschi di Deck13 Interactivehanno deciso di dare in pasto agli appassionati di GDR “all’occidentale” accorsi alla kermesse videoludica californiana le prime, spettacolari immagini ingame di Lords of the Fallen.

Capitanato da Tomasz Gop (l’ex produttore di The Witcher 2: Assassins of Kings), il team di sviluppo al lavoro su questo ambizioso gioco di ruolo a mondo aperto sfrutterà la superiore potenza computazionale delle future piattaforme targate Microsoft e Sony per sfidare l’agguerrita concorrenza di From Software, CD Projekt e Bethesda con un’avventura fantasy che, nelle intenzioni di Gop e dei suoi ragazzi, saprà tenere testa a Dark Souls II, a The Witcher 3 e a The Elder Scrolls Online.

Considerando il blasone dei capolavori succitati e il prestigio conquistato negli anni dai rispettivi team di sviluppo, la sfida lanciata di Deck13 sembra impossibile: ciononostante, lo stesso Tomasz Gop confida nella bravura dei suoi ragazzi e promette di dare battaglia con un titolo dalla profonda struttura narrativa, da un impianto di gioco multisfaccettato e da un comparto grafico slogamascella.

Ambientato in una dimensione sconvolta dai conflitti scatenati dai clan che si contendono le ultime risorse di un mondo lacerato dal caos causato dalla morte di un titano e dalla conseguente trasformazione delle sue spoglie in una sconfinata catena montuosa, Lords of the Fallen ci vedrà impersonare un impavido condottiero disposto a tutto pur di riportare la pace nel regno combattendo contro le fazioni nemiche spalleggiate dai famelici mostri piovuti dal cielo assieme al Dio caduto. Dal punto di vista delle meccaniche di gioco spicciole, il plot narrativo steso dai Deck13 tratteggerà un’avventura caratterizzata da una grande libertà d’azione e d’esplorazione, il tutto condito da un ramificato sistema di abilità e di personalizzazione di classe, da un sistema di combattimento dall’alto tasso di sfida e da centinaia di armi, di magie e di armature da acquisire immergendoci nei pericolosi dungeon disseminati a macchia di leopardo sulla mappa di gioco.

L’uscita di Lords of the Fallen è prevista nella seconda metà del 2014 su PC, PlayStation 4 e Xbox One.