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2013 Carlotta Ferlito Foto Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Vanessa Ferrari

Ginnastica, stupende Ferrari e Ferlito: tre podi in Francia!

Che Italia agli Internazionali di Francia! La ginnastica artistica azzurra sorride a livello internazionale nella prima tappa di Coppa del Mondo dedicata ai singoli attrezzi.

A La Roche Sur Yon Carlotta Ferlito e Vanessa Ferrari portano a casa tre podi.

 

Il podio della trave si tinge d’azzurro con i primi due gradini occupati dalle nostre stelle. La fresca diciottenne ottiene una bellissima vittoria con un buon esercizio (14.300, partendo da 5.800) precedendo la nostra grandissima campionessa (13.733, con qualche errore di troppo e un bel D Score da 5.900). Completa il podio la bella greca Vasiliki Millousi (13.133), perché la grande campionessa Ksenia Afanaseva, finalista olimpica di specialità, è troppo imprecisa e chiude al quarto posto (13.066).

 

La siciliana, però, non si accontenta e decide di sfruttare al meglio anche la finale al corpo libero per regalarsi un grandissimo pomeriggio. Esibisce il suo nuovo esercizio sul quadrato per la prima volta fuori dai nostri confini e la giuria la premia con il terzo posto. Solo 13.733, ma basta e avanza anche perché le prime due sono di un altro pianeta. La Afanaseva, campionessa del mondo in carica, si permette di presentare un esercizio da 6.00 di partenza (e siamo solo a metà marzo!) che le vale un complessivo 14.633, un decimo meglio della rumena Diana Bulimar. Vanessa era stata eliminata nel pomeriggio di ieri per un’uscita dalla pedana.

 

Al volteggio abbiamo sognato con Oksana Chusovitina, per la zampata di una 37enne che non smette di stupire. L’uzbeka, però, commette un errore sul secondo volteggio e si ferma a 13.082 che le vale solo il bronzo. C’era poco da fare contro la svizzera Giulia Steingruber (13.433, con un primo volteggio da 6.2 di partenza). Seconda la canadese Maegan Chant (13.133).

L’elvetica fa anche il bis alle parallele asimmetriche (13.600) davanti alla canadese Kaitlyn Hofland (13.466) e alla ceca Jana Sikulova (13.366). Vanessa Ferrari era stata eliminata durante le qualificazioni.

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Serie A1, le nostre olimpiche dopo la prova di Ancona

Ad Ancona, c’erano solo tre delle nostre fantastiche cinque ragazze che a Londra sono entrate nella storia (per rivivere quelle fantastiche emozioni guardate il montaggio ad opera di Ester Vicentelli cliccando qui).

Soffermiamoci allora sulla situazione delle nostre olimpiche, valutando la prova di sabato e la loro condizione attuale.

 

Di Vanessa Ferrari abbiamo già parlato ieri analizzando il suo nuovo esercizio alla trave (cliccate qui per leggere l’articolo). La bresciana sta recuperando la condizione fisica e si sta preparando alle grandi sfide internazionali che l’attendono nel mese di marzo.

Carlotta Ferlito non ha gareggiato al Pala Rossini causa un attacco febbrile dell’ultimo momento, ma negli ultimi giorni ha ricevuto una bella notizia dalla Federazione Internazionale: è stata invitata apartecipare alla tappa di Coppa del Mondo di La Roche Sur Yon (previste finali ad ogni attrezzo, niente all-around). In Francia, la siciliana dovrebbe concorrere al corpo libero; per rispondere presente all’appuntamento, però, dovrà saltare la terza prova di Serie A1 (quella di Bari, prevista il 16 marzo, proprio in concomitanza con l’uscita transalpina).

Erika Fasana sta lentamente riprendendosi dall’infortunio alle tibie. Non l’abbiamo vista ad Ancona, pare che non la potremo ammirare nemmeno a Padova tra dieci giorni, ma chissà che non si faccia vedere in Puglia. In quel weekend Vanessa sarà in Francia insieme a Carlotta, quindi si spera che la comasca possa guidare l’assalto della Brixia alle campionesse in carica della Gal Lissone.

 

Hanno gareggiato, invece, Elisabetta Preziosa e Giorgia Campana. La diciannovenne è stata la vera trascinatrice della Gal Lissone. Dopo un volteggio con nota di partenza bassa (4.4), si è riscattata pienamente alla trave e al corpo libero, risultando la migliore su entrambi gli attrezzi e portando le brianzole alla vittoria. Sui 10cm si è fatta valere (cliccate qui per vederla all’opera): salita con un D Score buono (5.7, solo un decimo in meno rispetto al nuovo esercizio della Ferrari), si è espressa bene non sporcando eccessivamente l’esecuzione e prevalendo con 14.550. Al quadrato ha sorpreso in positivo (cliccate qui per vederla): D Score basso (solo 4.90), ma esecuzione praticamente perfetta che le ha consentito di primeggiare con 13.900 dando due decimi e mezzo a Vanessa (eccessivamente penalizzata). Si è quindi seguita la strada di non presentare difficoltà estreme e puntando tutto sulla pulizia in gara; una scelta su cui si può discutere, ma che nelle Marche ha dato il risultato sperato: rimontare sulla Brixia dopo due rotazioni non favorevoli. È chiaro che se si vorrà mettersi in luce anche a livello internazionale servirà proporre qualcosa in più, come ha sottolineato lo stesso Enrico Casella, nuovo Direttore Tecnico.

 

Giorgia Campana, invece, era vicina a salire sul podio con la sua Olos Gym 2000. Sarebbe stato un evento storico per la giovane società romana, protagonista di una perentoria scalata dalla serie B alla A1. La diciassettenne ha, però, pagato troppo una brutta trave, da cui è caduta due volte. Uscita dal palco visibilmente amareggiata, non deve farsi fermare da questi eventi. Certo, dispiace che solo due decimi abbiamo impedito l’aggancio alla Pro Lissone di Enus Mariani, ma la campionessa nazionale alle parallele ha diversi assi nella manica e non si deve far influenzare da un incidente di gara. Gli staggi sono stati buoni (13.600), ma può andare molto oltre. Cliccate qui, invece, per il suo corpo libero.

C’è ancora spazio per togliersi soddisfazioni, sia personali che con la squadra. Il team guidato da Ilaria Bombelli ha già in mente grandi cose per l’uscita in Veneto.