Melissa Mcarthur parte 2

Melissa prese in mano il telefonino , appena lo apri vide delle cose completamente diversa dal suo telefonino . Il telefonino dell’ Osservatore era completamente diversa di quello che aveva lui , il suo era un Nokia Lumia 710 , molto bello e nero . Lo era riuscito ad ottenere da un suo amico che era molto bravo in queste cose ed era riuscito a creare un Nokia Lumia 710 prima degli altri . Non lo aveva detto a nessuno che era riuscito a crearlo , doveva essere un segreto e se lo sapeva lui poteva finire in grossi guai con la compagnia per cui lui lavora . Melissa per questo promise di non dirlo mai a nessuno , neanche ai suoi amici o ad altre persone . Melissa non capiva neanche un po’ come accendere , come funzionava o in quale lingua era scritto il telefonino . Prese il suo telefonino e chiama Gabriele Ascione , un uomo di 35 anni , capelli rossi , barba rossa ed era davvero molto intelligente e informatissimo su moltissimi argomenti da teorie del complotto e molto altro . Se dovevi sapere qualcosa su cose inspiegabili dovevi andare da lui , era il tipo giusto e lui aiutava tutti i suoi amici , sopratutto quelli più intimi . Melissa prima di chiamare il suo migliore amico che sapeva moltissime cose su tecnologie , lingue che nessuno sapeva parlare . Quando lo apri vide che era diviso in due parti , la prima era una fascia con tre verdi e uno rosso e l’ altra parte invece era con caratteri che Melissa non conosceva . Inizio a prendere un quaderno a righe , lei lo aveva in camera sua , visto che non lui non utilizzava dall’ università . Voleva provare da sola a risolvere tale mistero , il mistero più grande era nelle sue mani , li dentro c’ era la soluzione a tutti i misteri che gli erano capitati oggi oppure li dentro c’ erano dei nuovi misteri o domande a cui lei non sapeva rispondere . Come prima cosa Melissa inizio a segnare i simboli sul quaderno e poi inizio a capire come utilizzarlo , cioè inizio a cercare una determinata cifra o un determinato simboli da cliccare per fare qualcosa . Inizio con molta calma a cliccare tutti i vari simboli , ma niente non capiva niente . Come cavolo si fa questo maledetto telefonino – disse con molta furia , non sapeva proprio cosa fare . Alla fine per calmarsi si prese una tazza di tè e inizio a riflettere e alla fine dopo tanto pensare , disse – devo chiamare una persona che si intende di queste cose , cioè un vero esperto di simboli sconosciuti e di tecnologia . Prese il suo Nokia Lumia 710 e pensò che quel telefonino glielo aveva fatto il suo amico Gabriele Ascione . Alla fine lo chiamo e disse in maniera molto calma e senza perdere la calma – puoi venire da me , ho una cosa da mostrarti ? . Gabriele non ebbe nemmeno il tempo di dire “Salve Melissa è da un po’ che non ci sentiamo “ , comunque lui era interessato e disse – sto arrivando , aspettami . Gabriele capì dalla telefonata della amica che doveva essere qualcosa di molto importante , Melissa chiedeva aiuto solo quando non capiva qualcosa o in altre situazioni . Gabriele prese tutto quello gli serviva per studiare l’ oggetto in questione , li mise nella borsa a tracolla e con molta calma andò dalla sua amica Melissa . Gabriele arrivò a casa della sua amica entro un’ ora , Melissa sono io Gabriele – Melissa lo fece entrare e – Grazie per essere venuto Gabriele , cosi in fretta . Melissa fece accomodare Gabriele sul suo divano che era nero , vicino al divano c’ era un tavolino in cristallo . Proprio li Melissa si era messa per cercare di capire come funzionava , ma niente , aveva chiamato Gabriele perché sperava che almeno lui potesse almeno avere quale possibilità per scoprire come funzionare il telefonino . Gabriele si mise a studiare il telefonino cellulare di Kara King che era caduto dalla tasca dei suoi pantaloni quando le era caduto dopo che L’ Osservatore aveva preso il suo cadere per nasconderlo . La prima cosa che Gabriele vide che è il telefonino non era un telefonino normale , inoltre aveva simboli strani e questa striscia fatta di tre luci verde e una rossa . Ma la cosa che che suscitò più interessa a Gabriele era il fatto che ogni volta che provava a smontare un pezzo , non si toglieva niente , anzi i suoi attrezzi si rompevano , era come se quell’ oggetto cosi semplice e cosi normale fosse fatto di un materiale che non proveniva da questo pianeta . Gabriele aveva provato di tutto , ma niente , poi guardò Melissa e dispiaciuto disse – mi dispiace , non posso fare niente . C’ e una lingua strana che non capisco , mi dispiace tanto che non ti ho potuto aiutare . Melissa abbraccio Gabriele e disse – grazie per averci provato . Poi Gabriele se né andò e Melissa stava cercando di capire come funzionava , era rimasta alzata fino alle 23 . Poi porto il telefonino sul comodino che era vicino al letto , Melissa si mise a dormire e dormi profondamente . Mentre lei stava dormendo il telefonino che era accanto sul comodino , inizio a fare una cosa strana , cioè le luci verde e la luce rossa si accesero . Nessuno sapeva cosa significava , questo lo fece fino a quando Melissa lo prese per mano e inizio ad essere un po’ stordita , come se la testa le stesse per scoppiare . Poi inizio a reggersi a malapena e poi svenne sul letto . Dentro di noi c’ e il DNA , dentro il nostro DNA ci sono enormi possibilità , tra diventare un anormale a diventare un osservatore . Mentre il telefonino di Kara King era rimasto inattivo ma non lo era infatti lui stava facendo una cosa , cioè cercava di trovare un nuovo osservatore . Per fare questa cosa ci è voluto davvero molto tempo e molto energia e alla fine capì che Melissa la donna che aveva preso il cellulare di Kara aveva dentro di se il DNA di un Osservatore e quando la fece svenire e per farle risvegliare l’ Osservatore che è dentro di lei . Quelle luci che era tre verdi e una rossa erano li sia per un modo di comunicare tra osservatori e sopratutto un modo per scovare sia nuovi o vecchio osservatori . Melissa si risveglio ore dopo sul suo letto disfatto , appena alzata aveva la testa che gli scoppiava come se la sera precedente avesse bevuto moltissimo alcol , ma non era cosi , aveva il mano il cellulare di Kara . Alla fine con la testa che gli scoppiava decise di andare in bagno e vomito tantissimo . Alla fine prese il telefonino e chiamò Laura e disse – Ciao Laura , sono io Melissa , non vengo a lavorare oggi . Laura – che cosa hai ? , se non ti senti bene vengo li e ti visito e Melissa le disse – non venire sto bene , non ti devi preoccupare , di al capo che non vengo a lavorare . Laura sali con l’ ascensore e dal suo capo che era un tipo snello e molto atletico , calvo ed era nero . Il nome del capo di Laura e di Melissa era Lazarus Jones aveva 35 anni , era sposato con una bellissima moglie e aveva due bellissime figlie , una di nome Jane e l’ altra si chiama Kara .Jane aveva 17 anni e andava al liceo e Kara era più grande di Jane e andava all’ università . Laura busso alla porta – posso entrare ? , Lazarus chiese – chi è ? . Sono io Laura , posso entrare . Entra pure Laura – Lazarus chiese in modo molto gentile . Le volevo dire che Melissa non viene al lavoro oggi , si sente male . Lazarus era dispiaciuto che Melissa si sentiva male e disse – spero si rimetta presto qualunque cosa abbia . Pure io spero che si rimetta presto , comunque se vuole posso farle una visita anche se lei mi ha detto che non dovevo andare . Lazarus disse – si , fagli una visita per vedere come sta , vedi se puoi aiutarla in qualche modo . 

The Last of Us: la patch 1.02 toglie i numeri telefonici a luci rosse dai volantini

I Naughty Dog hanno reso noto che la recente patch 1.02 di The Last of Us rimuove alcuni numeri di telefono che si potevano leggere in modo chiarissimo su alcuni volantini appesi sulle mura virtuali del gioco. Questi numeri, che venivano associati a un’azienda di “Pest control” (eliminazione di tarme, tarli e insetti vari dagli edifici), corrispondevano invece ad hot-line a luci rosse reali. I numeri di telefono sono stati inseriti per sbaglio da uno degli artisti che hanno lavorato al gioco. L’equivoco è stato così spiegato dal direttore creativo Neil Druckmann:

«Quel che è successo è che, mentre mettevano alcuni numeri di telefono nel gioco, gli artisti hanno pensato di poter semplicemente cambiare il prefisso con 555, che non esiste e difatti viene spesso usato nei film. Ma questa cosa non vale se ci sono i numeri 1-800 davanti»

Oltre a questo disguido, la patch corregge molti aspetti del multiplayer.

Nella nostra recensione di The Last of Us, Michele Galluzzi ha commentato: «Brutale e immediato come un horror ma sensibile e profondo come un romanzo di formazione, il mondo di The Last of Us è un monumento alla bravura degli sviluppatori californiani che, con estremo coraggio, hanno deciso di allontanarsi dall’accogliente e familiare dimensione avventurosa di Uncharted per provare a scrivere una delle pagine più belle di questa generazione con un titolo così convincente e audace da trascendere qualsiasi “discorso critico” legato, in maniera banalmente strumentale, alla supposta mancanza di originalità del setting zombesco e delle dinamiche di gioco basate sulla libera impostazione “diretta” o “silenziosa” delle missioni in singolo e delle sfide in rete.

Longevo, riflessivo, divertente, impegnativo e mai banale: The Last of Us è uno dei videogiochi più completi e “perfetti” che siano mai stati realizzati, una stella di prima grandezza destinata a riflettere la propria scintillante luce sui titoli che verranno e a riverberarsi sull’intera galassia dell’intrattenimento digitale influenzandone il corso per almeno un decennio.»

 

È morto James Gandolfini: doveva presenziare al Festival di Taormina

James Gandolfini è morto oggi, giovedì 20 giugno (per gli States ancora mercoledì 19). Riportano la notizia diversi siti on line, tra cui Variety e l’Hollywood Reporter. Una notizia che ovviamente lascia di stucco, vista l’età dell’attore, che aveva solo 51 anni. Gandolfini sarebbe morto ieri per un infarto: riportiamo quel che leggiamo adesso mentre scriviamo queste righe, senza ancora sapere i dettagli.

L’attore di origini italo-americane si trovava in questi giorni proprio in Italia, in Sicilia, mentre era in vacanza prima di presenziare come ospite al 59. Festival di Taormina. Avrebbe dovuto partecipare ad un evento questo weekend assieme a Gabriele Muccino. Le notizie, ribadiamo, sono ancora poche e molto confuse, ma si continua a parlare di attacco al cuore.

James Gandolfini è nato a Westwood, New Jersey, il 18 settembre 1961. Ha conosciuto la notorietà internazionale grazie al ruolo di Tony Soprano nella serie cult I Soprano, conclusasi nel 2007 dopo sei stagioni. Grazie a questo ruolo ha vinto ben tre Grammy consecutivi, nel 2000, nel 2001 e nel 2003, su un totale di 6 nomination.

Gandolfini ha preso parte poi a diversi film per il grande schermo. La sua carriera è iniziata ufficialmente nel 1987 con Shock! Shock! Shock!, film di 60 minuti ad oggi praticamente irrecuperabile in qualsiasi formato. Ha poi interpretato diversi ruoli in molti film importanti, tra cui anche La parola di giurati, remake tv di William Friedkin. A cavallo tra gli anni 90 e 2000 ha poi partecipato a pellicole come 8MM – Delitto a luci rosseA Civil Action e soprattutto L’uomo che non c’era dei Coen e Romance & Cigarettes di Turturro.

Ultimamente lo abbiamo visto in due ruoli incisivi: il primo in Cogan – Killing Them Softly, e il secondo in Zero Dark Thirty. Gandolfini apparirà ancora sul grande schermo in altre pellicole postume: il film ancora senza titolo di Nicole Holofcener e Animal Rescue di Michaël R. Roskam.

 

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