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Killzone : Shadow Fall, un’ immagine mostra lo scenario

Guerrilla Games ha rilasciato un’immagine finora inedita per Killzone: Shadow Fall, che si sviluppa in lunghezza e mostra quello che è lo scenario di gioco diviso fra le due fazioni in campo: a sinistra i Vectan (umani), a destra gli Helghast.

Ambientato trent’anni dopo gli eventi del primo episodio, Killzone: Shadow Fall mostrerà le conseguenze di una convivenza tutt’altro che pacifica, che a un certo punto esplode in una guerra aperta.

 

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Ginnastica, scalo a Firenze: sabato le finali di campionato

Dopo il grande weekend di Jesolo, la ginnastica artistica italiana vola a Firenze per le finali dei campionati di Serie A1 e A2. L’atto conclusivo, la quarta e ultima tappa di un tour coinvolgente che ci ha accompagnato negli ultimi due mesi. Ancona, Padova, Bari e ora il capoluogo toscano che tra quattro giorni si tingerà a festa per assegnare scudetti, promozioni e retrocessioni.

Mandela Forum, 6 aprile, dalle ore 10.00 la Serie A2, alle 15.30 scatta l’appuntamento con la A1: questi il luogo, la data e gli orari del grande evento, organizzato dal Centro Ginnastica Firenze. Fare il tutto esaurito in un palazzetto del genere è durissima, ma si andrà ben oltre i 5000 biglietti venduti: dopo il pienone nelle Marche, il sold out in Veneto e la folla in Puglia, ecco un’altra conferma per il mondo della polvere di magnesio.

 

Rimandiamo all’articolo di domani per la consueta analisi dettagliata di tutti i temi caldi di questo imperdibile appuntamento, ma iniziamo a dare qualche spunto di interesse che poi approfondiremo più da vicino.

La Gal Lissone è vicina a vincere il suo terzo scudetto consecutivo, aprendo la seconda striscia più lunga della sua storia dopo i sei titoli conquistati tra il 1992 e il 1997. Le brianzole sono davvero a un passo dal loro dodicesimo tricolore e, dovessero riuscirci, si porterebbero in cima all’albo d’oro, staccando di una lunghezza la Brixia Brescia. Proprio lo squadrone della Leonessa è l’unico avversario della Gal, ma servirà un’impresa: vincere e sperare che le ragazze di Bucci scivolino al quinto posto (col quarto si procederebbe a una serie di calcoli complessi che non garantirebbe niente di certo).

Le biancorosse, però, saranno prive di Elisa Meneghini (che volerà a Tokyo per la Coppa del Mondo),ma ritroveranno Carlotta Ferlito, reduce dalla trasferta di Los Angeles dove ha fatto da madrina ai Kids’ Choice e dalle ottime prestazione agli Internazionali di Francia.

Le ragazze di Enrico Casella, invece, non avranno la capitana Vanessa Ferrari. La nostra grande Campionessa sta provando a riprendersi dall’infortunio occorsole a Jesolo: denti stretti per recuperare in vista degli Europei di Mosca (17-21 aprile). E proprio dopo l’appuntamento di Firenze arriveranno le convocazioni ufficiali…

 

Per il terzo posto, sfida tra la Pro Lissone e la Olos Gym 2000: chi farà meglio dell’altra al Mandela Forum, si prenderà il podio finale.

La Rosa Brindisi è già praticamente retrocessa in Serie A2, ma schiererà comunque Dorina Boczogo.Per l’ultimo posto lotta tra la World Sport Academy della grande Anna Pavlova e la Giglio Montevarchi, che gioca praticamente in casa ma è in grande difficoltà. L’Estate ’83 non sembra correre grossi pericoli. Verrà promossa, quasi certamente, la Ginnastica Romana mentre l’altro posto se la giocheranno la Fratellanza Savonese e la Corpo Libero di Padova.

 

Al maschile lotta accesa tra la Virtus Pasqualetti e la Pro Carate che ha riaperto i discorsi grazie al successo di Bari. I brianzoli, con Morandi in formissima e con Igor Cassina da allenatore, cercano il colpaccio ma per riuscirci devono vincere a Firenze e sperare che i marchigiani stiano giù dal podio (col terzo posto si procederà a calcoli di scarto). La Ginnastica Meda ha già da tempo abbandonato i sogni di confermare il tricolore. Ginnastica Romana e Artistica Stabia già retrocesse in A2, da dove arriverà con certezza la Juventus Nova Melzo.

 

Queste le classifiche con cui le 38 formazioni impegnate si presentano alla gara che deciderà tutta la stagione. Ricordiamo che la vittoria vale 25 punti, il secondo posto 22 punti, e poi a scalare di due in due. Le prime classificate, ovviamente, si aggiudicano lo scudetto e il titolo di Campione d’Italia. Le ultime due squadre retrocedono in Serie A2, che nel 2014 verranno rimpiazzate dalle prime due della serie cadetta. In Serie B retrocedono le ultime due squadre della A2 maschile e le ultime tre della A2 femminile.

 

SERIE A1 FEMMINILE:

1. GalLissone             72 punti

2. Brixia Brescia          65 punti

3. Pro Lissone             58 punti

4. Olos Gym 2000      58 punti

5. Forza e Virtù          44 punti

6. Artistica ’81            44 punti

7. Estate 83                34 punti

8. Giglio Montevarchi 30 punti

9. World Sport             28 punti

10. La Rosa Brindisi   18 punti

 

SERIE A1 MASCHILE:

1. Virtus Pasqualetti   70 punti

2. Pro Carate               65 punti

3. Corpo Libero          62 punti

4. Ginnastica Meda     50 punti

5. Livornese                46 punti

6. Libertas Vercelli     44 punti

7. Pro Patria Bustese  44 punti

8. Ginnastica Romana   30 punti

9. Artistica Stabia       24 punti

 

SERIE A2 FEMMINILE:

1. Ginnastica Romana 72 punti; 2. Corpo Libero 60 punti; 3. Fratellanza Savonese 59 punti; 4. Coop Parma 54 punti; 5. Ardor 40 punti; 6. Casellina 38 punti; 7. Renato Serra 38 punti; 8. Cuneo 36 punti; 9. Biancoverde 30 punti; 10. EUR 26 punti.

 

SERIE A2 MASCHILE:

1. Nova Melzo 75 punti; 2. Aurora 58 punti; 3. Ferrara 56 punti; 4. Forza e Coraggio 54 punti; 5. Varesina 48 punti; 6. Sampietrina 48 punti; 7. Nardi 38 punti; 8. Forza e Costanza 36 punti; 9. Fortitudo 24 punti.

 

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Spiego a Kratos e a Pandora il Metro

Dopo aver detto sia a Kratos sia a Pandora quello che gli avrei detto oggi , io dissi a loro – adesso vi spiego tutto sul Metro e Pandora disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti io dissi a loro tutto sul Metro – Il metro (simbolo: m, talvolta erroneamente indicato con mt) è l’unita base SI (Sistema internazionale di unità di misura) della lunghezza.

 

In origine, venne definito come 1/10 000 000 del meridiano terrestre fra il Polo Nord e l’Equatore, finché, nel 1983, a Parigi, durante la 17ª Conférence générale des poids et mesures (Conferenza Generale di Pesi e Misure), venne ridefinito così:

 

Un metro è definito come la distanza percorsa dalla luce nel vuoto in un intervallo di tempo pari a 1/299 792 458 di secondo.

 

Da questa definizione segue che la velocità della luce nel vuoto misura 299 792 458 m/s.

 

Storia

 

Coniato come termine nel 1675 da Tito Livio Burattini (al quale si deve un primo tentativo di definizione basato sulla lunghezza di un pendolo che batte il secondo, dato che il semiperiodo di un pendolo di tale lunghezza è 1,003s), la definizione originale del metro basata sulle dimensioni della Terra viene fatta risalire al 1791, stabilita dall’Accademia francese delle scienze come 1/10 000 000 della distanza tra Polo Nord ed Equatore, lungo la superficie terrestre, calcolata sul meridiano di Parigi.

 

Ma il processo era già stato avviato l’anno precedente dal governo francese nel tentativo di costruire un sistema di unità di misura. Il 7 aprile 1795 la Francia adottò il metro come unità di misura ufficiale. L’incertezza nella misurazione della distanza portò l’Ufficio internazionale dei pesi e delle misure (BIPM) a ridefinire nel 1889 il metro come la distanza tra due linee incise su una barra campione di platino-iridio conservata a Sèvres presso Parigi. In Italia il metro è attuato mediante il campione dell’Istituto nazionale di ricerca metrologica di Torino, nato dall’unione dell’ex Istituto metrologico Gustavo Colonnetti (IMGC-CNR) e dell’ex Istituto elettrotecnico nazionale Galileo Ferraris (IEN).

 

Nel 1960, con la disponibilità dei laser, l’undicesima Conferenza generale di pesi e misure cambiò la definizione del metro in: la lunghezza pari a 1 650 763,73 lunghezze d’onda nel vuoto della radiazione corrispondente alla transizione fra i livelli 2p10 e 5d5 dell’atomo di kripton-86.

 

Nel 1983 la XVII Conferenza generale di pesi e misure definì il metro come la distanza percorsa dalla luce nel vuoto in 1/299 792 458 di secondo (ovvero, la velocità della luce nel vuoto venne definita essere 299 792 458 metri al secondo). Poiché si ritiene che la velocità della luce nel vuoto sia la stessa ovunque, questa definizione è più universale della definizione basata sulla misurazione della circonferenza della Terra o della lunghezza di una specifica barra di metallo e il metro campione può essere riprodotto fedelmente in ogni laboratorio appositamente attrezzato. L’altro vantaggio è che può (in teoria) essere misurato con precisione superiore rispetto alla circonferenza terrestre o alla distanza tra due linee.

 

Sempre grazie agli esperimenti in laboratorio, dalla fine del 1997 è possibile raggiungere un ordine di accuratezza dell’ordine di 10−10 m. Questo risultato è ottenibile sfruttando la relazione λ = c/ν (λ lunghezza d’onda, c velocità della luce, ν frequenza della radiazione) utilizzando oscillatori laser stabilizzati a frequenza conosciuta (imprecisione Δν/ν migliore di 10−10) la cui radiazione viene utilizzata in sistemi di misura interferometrici.

 

Multipli e sottomultipli

 

Utilizzando i prefissi SI si ottengono i seguenti multipli e sottomultipli (in corsivo i multipli e sottomultipli non ricavati con uso di prefissi o non facenti parte del Sistema Internazionale):denominazione simbolo corrispondenza I corrispondenza II corrispondenza III

 yottametro Ym 1024 m 1 000 000 000 000 000 000 000 000 m 1 000 000 000 000 000 000 000 000/1

 zettametro Zm 1021 m 1 000 000 000 000 000 000 000 m 1 000 000 000 000 000 000 000/1

 exametro Em 1018 m 1 000 000 000 000 000 000 m 1 000 000 000 000 000 000/1

 parsec pc ≈ 3,086 · 1016 m ≈ 30 860 000 000 000 000 m ≈ 30 860 000 000 000 000/1

 anno luce al ≈ 9,461 · 1015 m ≈ 9 461 000 000 000 000 m ≈ 9 461 000 000 000 000/1

 petametro Pm 1015 m 1 000 000 000 000 000 m 1 000 000 000 000 000/1

 terametro Tm 1012 m 1 000 000 000 000 m 1 000 000 000 000/1

 unità astronomica UA ≈ 1,496 · 1011 m ≈ 149 600 000 000 m ≈ 149 600 000 000/1

 gigametro Gm 109 m 1 000 000 000 m 1 000 000 000/1

 megametro Mm 106 m 1 000 000 m 1 000 000/1

 miriametro Mm 104 m 10 000 m 10 000/1

 chilometro (o kilometro) km 10 ³ m 1 000 m 1000/1

 ettometro hm 102 m 100 m 100/1

 decametro dam 101 m 10 m 10/1

 metro m 1 1m 1/1m

 decimetro dm 10−1 m 0,1 m 1/10 m

 centimetro cm 10−2 m 0,01 m 1/100 m

 millimetro mm 10−3 m 0,001 m 1/1 000 m

 micrometro (o micron) μm 10−6 m 0,000001 m 1/1 000 000 m

 nanometro nm 10−9 m 0,000000001 m 1/1 000 000 000 m

 ångström Å 10−10 m 0,0000000001 m 1/10 000 000 000 m

 picometro pm 10−12 m 0,000000000001 m 1/1 000 000 000 000 m

 fermi (o femtometro) fm 10−15 m 0,000000000000001 m 1/1 000 000 000 000 000 m

 attometro am 10−18 m 0,000000000000000001 m 1/1 000 000 000 000 000 000 m

 zeptometro zm 10−21 m 0,000000000000000000001 m 1/1 000 000 000 000 000 000 000 m

 yoctometro ym 10−24 m 0,000000000000000000000001 m 1/1 000 000 000 000 000 000 000 000 m

 

Alcune lunghezze

 Distanza media della Terra dalla più vicina delle grandi galassie (Andromeda M31) 2 · 1022

 Diametro della nostra galassia 8 · 1020

 Distanza media tra la Terra e la stella più vicina (Proxima Centauri, escluso il Sole) 4 · 1016

 Distanza media tra la Terra e il Sole 1,5 · 1011

 Raggio medio della Terra 6,37 · 106

 Diametro di un globulo rosso 8 · 10−6

 Diametro di un atomo di ossigeno 1 · 10−10

 Diametro di un protone 2 · 10−15

 Diametro di un elettrone 1 · 10-22