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Oscar della Ginnastica 2013: and the winner is…

La Federazione Ginnastica d’Italia ha comunicato i vincitori degli Oscar della Ginnastica 2013,che verranno consegnati stasera ad Abano Terme.

 

Vanessa Ferrari per il suo fantastico argento al corpo libero ottenuto ai Mondiali di Anversa.

Le Farfalle della Ritmica (Marta Pagnini, Andreea Stefanescu, Chiara Ianni, Camilla Bini, Camilla Patriarca, Valeria Schiavi) per i loro sorprendenti argenti ai Mondiali di Kiev.

Matteo Morandi per il bronzo europeo agli anelli.

Andrea Cingolani per il bronzo al corpo libero conquistato agli Europei di Mosca.

Riccardo Pentassuglia, Campione Europeo di ginnastica aerobica.

Michela Castoldi e Davide Donati per il loro bronzo di coppia agli Europei di aerobica.

Enrico Casella, DTN della ginnastica artistica femminile, e lo Staff Tecnico della Squadra di ginnastica ritmica (Emanuela Maccarani, Valentina Rovetta, Klara Kodra, Giulia Galtarossa).

 

Completano l’elenco dei premiati due atleti che non hanno vinto medaglie internazionali nel 2013 ma che hanno tenuto alta la bandiera dell’Italia in questa stagione:

Carlotta Ferlito, quinta alla trave ai Mondiali di Anversa.

Alberto Busnari, quarto al cavallo con maniglie agli Europei e ai Mondiali.

 

Tra i premiati anche la società Ginnastica Torino per il maggior numero di iscritti in Italia; L’Aeronautica Militare e l’Esercito Italiano a cui appartengono molti ginnasti/e; gli storici sponsor Pastificio Rana, Freddy e proprio le Thermae Euganee che ospiteranno l’evento; La Gazzetta dello Sport e MTV per ll’aria media.

 

 

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FOTO ESCLUSIVE – Le emozioni di un Grand Prix indimenticabile

Grandissime emozioni a Modena dove sabato si è disputato il XXII Grand Prix, la grande festa della ginnastica italiana.

Olimpiazzurra era presente a catturare i migliori momenti del pomeriggio. Vi proponiamo una serie spettacolare di scatti emozionanti. Rivivete con noi tutte le emozioni del Pala Panini.

 

Il bellissimo sorriso di Vanessa Ferrari. In questo 2013 i suoi trentadue denti sono brillati più che mai. Sabato era particolarmente radiosa. È stata lei la stella!

Non mancava l’incoraggiamento di chi purtroppo non ha potuto partecipare allo spettacolo. Qui Elisabetta Preziosa, in recupero da un infortunio e impegnata nel ruolo di promoter e commentatrice, fa un buffetto a Francesca Deagostini sotto lo sguardo di Elisa Meneghini.

5000 persone hanno inondato il Pala Panini per l’ennesimo sold out. Tra i vari striscioni ci ha colpito quello dedicato ad Andrea, giovane ginnasta scomparso nei mesi scorsi in un tragico incidente stradale.

Un veloce riscaldamento per prendere confidenza con gli attrezzi e definire gli esercizi. Ecco Francesca Deagostini che si cimenta con la sua originale entrata.

Lo show è di Vanessa Ferrari. La sua discesa in pedana con gonnellino (sì, me ne sono innamorato) e guanti ha scaldato l’ambiente. Si è esibita in un balletto sulle note di un tango sulla pedana del corpo libero per spostarsi poi alla trave, dove ha eseguito anche qui dei movimenti coreografici. Semplici ma d’effetto. E’ poi ritornata nuovamente al corpo libero dove si è preparata per la posa finale.

Qualche scatto tutto per lei.

Un boato ha travolto Carlotta Ferlito e la sua esibizione. Per la siciliana gli scatti della sua salita all’attrezzo, di un suo bellissimo montone e del sorrisone con cui ha salutato il pubblico prima di firmare autografi e libri.

I ginnasti e le ginnaste della società organizzatrice dell’evento si sono esibiti in un paio di coreografie a tema. Nella prima i più piccoli si sono cimentati in un balletto e nella seconda i più grandi hanno inscenato l’ultima cena di Gesù. Deliziosa questa bimba nei panni di una farfalla.

Chiara Gandolfi prepara le sue parallele…

E di chi sono questi polsi? Indovinate…

Tea Ugrin guarda con attenzione la sua trave, prima di esibire un esercizio molto interessante…

Con grande eleganza, Lara Mori saluta il pubblico. L’abbiamo vista bene dopo un 2013 difficile per infortuni.

E ora via con un po’ di azione! Nell’ordine: la concentrazione di Tea Ugrin alla trave, la caparbietà di Lara Mori alle parallele, l’emozione di Alessia Leolini sugli staggi, la forza di Chiara Gandolfialle asimmetriche, l’eleganza di Francesca Deagostini sui 10cm.

Come dimenticarci del nostro Matteo Morandi, bronzo olimpico a Londra e agli ultimi Europei. Sempre al top!

Alberto Busnari sarà caduto dal cavallo con maniglie, ma che Campione. Nemmeno il triplete della iella lo ferma.

Le nostre bellissime Farfalle nello show “scolastico”. La sexy prof Marta Pagnini cerca di istruire le sue alunne…

Non sono mancate le stelle straniere. Ecco le bellissime Giulia Steingruber e Vasiliki Millousi.

E chiudiamo questa lunga carrellata con la premiazione di Matteo Morandi (miglior esibizione).A consegnargli il premio oltre al Professor Riccardo Agabio, Presidente della Federazione Ginnastica d’Italia, anche Giovanni Rana in persona, che ringraziamo sempre per l’immensa fiducia che ha riposto nella ginnastica.

 

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Ginnastica, Grand Prix: i premi alle ginnaste…da Olimpiazzurra

Ieri è andato in scena il Grand Prix (clicca qui per la cronaca) che ha sostanzialmente chiuso la grande stagione italiana per la ginnastica artistica (mancano ormai solo la Serie C e i campionati di categoria).

Non possiamo fare delle pagelle classiche visto che si trattava di una semplice esibizione, ma possiamo dare dei “premi” agli atleti scesi in pedana a Modena.

 

PREMIO ORIGINALITA’: Vanessa Ferrari. Alzi la mano chi pensava che avrebbe fatto uno show di questo tipo, da vero spettacolo. Entra con una minigonna (è un pareo alla fine, ma a occhio maschile sembrava altro) e con i guanti, esibisce una coreografia artistica anche abbastanza sensuale sulle note della colonna sonora che l’ha portata all’argento mondiale, si spogliata dei costumi di scena, corre alla trave e si fa un girettino sui 10cm. Sorridendo e ridendo tantissimo. Da amare.

 

STANDING OVATION: Carlotta Ferlito. Questo era da programma. Il pubblico attende la siciliana per quasi due ore, non fa in tempo a mettere piede dentro al Pala Panini che parte un boato. Urla e incitamenti che qui non si sentivano dai tempi dei grandi scudetti della pallavolo…

L’esercizio alla trave è di ottima fattura. Aveva un qualcosa in più del normale, una lucentezza diversa. Questi palcoscenici sono il suo pane e ha onorato alla grande il pomeriggio. Poi si veste e va ad autografare le copie del suo libro “Cosa penso mentre volo” ai fan occorsi a incitarla.

 

PREMIO PRESTAZIONE TECNICA: Tea Ugrin. La sua trave ha impressionato davvero in positivo.La campionessa italiana ha probabilmente fatto la sua ultima uscita da junior (a meno che non prenda parte al campionato di categoria) con un’esibizione di rilievo e parecchio interessante vista la circostanza. La sensazione è che la triestina si sia già messa sotto al termine degli EYOF e che abbia in serbo cose molto importanti per il 2014 che segnerà il suo passaggio tra le seniores.

 

PREMIO LUCI DELLA RIBALTA: Le Farfalle. Quattro esibizioni per la Grande Squadra di Emanuela Maccarani a cui viene data il maggior spazio del pomeriggio e l’occasione di onorare al meglio gli argenti conquistati ai Mondiali.

Non solo le sei titolari di Kiev, ma anche altre quattro ragazze nel giro della Nazionale che stanno cercando di difendere con i denti e con le unghie l’Accademia di Desio. Da un’uscita con i cerchi, a un’altra con le funi (effettivamente troppo spesso sacrificate in ambito internazionale), a uno show “scolastico”. Prima di avere l’onore di chiudere il Grand Prix con un’esibizione che mischia insieme tutti gli attrezzi della ritmica.

 

PREMIO RIENTRO: Andrea Cingolani e Lara Mori. Il marchigiano ha ormai rimesso in moto la macchina dopo l’infortunio patito ai Giochi del Mediterraneo e che ha rovinato la seconda parte di stagione. Lo aspetta un anno in cui dovrà confermare il fantastico bronzo europeo al corpo libero e far esplodere ancora di più il suo immenso talento.

La toscana saluta la categoria juniores dopo un 2013 abbastanza turbolento e in cui si è fatta parecchia fatica per riprendersi dagli infortuni e dalle operazioni. Un forte augurio per un 2014 molto radioso.

 

PREMIO “POLIVALENZA”: Elisabetta Preziosa. Non è scesa in pedana perché è in recupero da un infortunio, ma ha fatto di tutto. Prima la promoter per la sua ginnastica artistica, poi la commentatrice (e potrebbe avere un buon futuro…), poi supporta le compagne, poi pensa che in settimana la aspetta la palestra per ritornare in gara a inizio 2014 (Serie A, 8 febbraio).

 

PREMIO COMBATTIVITA’: Alberto Busnari. Cade dal cavallo con maniglie mentre esibisce il suo movimento. Risale subito sull’attrezzo per rispetto del pubblico che lo ripaga con uno scroscio di applausi. Il triplete della iella (quarto posto a Olimpiadi, Europei e Mondiali) è ormai entrato nella storia.

 

PREMIO SERIETA’: Matteo Morandi. Preciso, puntuale, sempre al top. Non fa differenze tra un’esibizione e una finale olimpica. E viene premiato dagli organizzatori come miglior esibizione 2013.

PREMIO SIMPATIA: Alessia Leolini. Non è facile trovare una ginnasta così pacata, ordinata, lineare e ben impostata. Il fair play è perché parla con i fatti e quando ce n’è bisogno. Anche se non inquadrata dalle telecamere della Rai… Per la toscana aspettiamo ulteriori miglioramenti nella prossima stagione.

 

PREMIO MIGLIOR BODY: Francesca Deagostini. Visto che Vanessa è hors categorie, il bianco blu con decoro della milanese mi ha convinto. Premettendo che ieri erano davvero tutte bellissime.

PREMIO BELLEZZA: Marta Pagnini. La Capitana delle Farfalle, vestita da Professoressa, ha fatto davvero la sua figura.

 

PREMIO NUMERI UNO: Ginnastica Italiana. Il 10 in pagella per una stagione magistrale. Ripasso velocemente, prima di tornarci su nelle prossime settimane. Tre argenti mondiali: Vanessa Ferrari al corpo libero, i due delle Farfalle della ritmica. Due bronzi europei: Andrea Cingolani al corpo libero, Matteo Morandi agli anelli. Dominio ai Giochi del Mediterraneo con una sfilza di medaglie.Ma giusto per fermarci ai podi. Se poi contiamo piazzamenti, furti e impressione internazionale allora davvero dobbiamo sganciare la lode.

 

PREMIO FAIR PLAY: Pala Panini. 5000 persone per un Grand Prix di ginnastica artistica. Nella tana della grande Modena, in uno dei grandi palazzetti del volley, dove si è fatta la storia della pallavolo. Questo è l’ottavo sold out consecutivo per lo show finale della Polvere di Magnesio, ma questo è anche il quinto pienone del 2013 per la ginnastica artistica dopo i due “tutto esaurito” in Serie A (Padova e Firenze) e le belle cornici di Jesolo (Trofeo Internazionale che ha preparato la Biles al trionfo mondiale) e di Vigevano (pre-mondiale per l’Italia femminile).

 

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Ginnastica, Grand Prix: tutte le partecipanti!

Mancano poco più di due settimane all’attesissimo Grand Prix, la grande festa della ginnastica artistica. Appuntamento al Pala Panini di Modena, il 9 novembre.

Nel frattempo, però, sono arrivati i nomi dei ginnasti che parteciperanno all’evento.

 

Vanessa Ferrari

Carlotta Ferlito

Tea Ugrin

Elisa Meneghini

Francesca Deagostini

Chiara Gandolfi

Alessia Leolini

 

Matteo Morandi

Alberto Busnari

Enrico Pozzo

Paolo Ottavi

Andrea Cingolani

Paolo Principi

Ludovico Edalli

Tommaso de Vecchis

 

In attesa di qualche sorpresa internazionale?

 

Per la ginnastica ritmica confermata la presenza delle nostre Farfalle, di Ganna Rizatdinova, di Veronica Bertolini e di Alessia Russo.

 

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Ginnastica, Europei: gamba ragazze! Carlo e Mini per le medaglie

Ultima giornata di gare per gli Europei di ginnastica artistica. Cinque finali di specialità per abbassare il sipario su una bella rassegna continentale. All’Olympiskyi di Mosca si parte tra poche ore (11.30 italiane) e l’Italia si gioca due carte pesanti: Carlotta Ferlito ed Elisa Meneghini. Per provare a replicare le due favolose medaglie di ieri portate a casa da Andrea Cingolani e Matteo Morandi.

 

TRAVE (alle 12.10):

Carlotta Ferlito ci entra col terzo punteggio, Elisa Meneghini col quarto: l’Italia può sognare. Una medaglia sembra quasi certa, ma le insidie sono sempre dietro l’angolo. Possiamo riassumere tutto in una sola frase: la siciliana deve preoccuparsi solo di se stessa, la comasca prova l’impresa.

Per la diciottenne si presenta una ghiottissima occasione per replicare l’incredibile argento di Berlino 2011: le avversarie sono ridotte davvero all’osso, il suo personale stato di forma è eccellente e la sensazione è che l’esecuzione sui 10cm possa migliorare rispetto a quella di tre giorni fa dove non è stata precisa come sa fare. Se non sentirà la pressione e rimarrà concentrata potrebbe salire abbastanza agevolmente sul podio. Le diamo un 70% di possibilità per come stanno le cose al momento.

Si parla di un bronzo chiaramente perché immaginarsi qualcosa di più risulta davvero difficile. Il duo rumeno ha in mano le prime due posizioni: Larisa Iordache ha l’oro già al collo e dopo i due amari argenti nel generale (rimonta subita dalla Mustafina) e a volteggio, non vorrà farsi scappare questa opportunità; Diana Bulimar, se non commetterà evidenti errori, sarà seconda.

Individuiamo solo una concreta avversaria per Carlotta: un idolo di casa che porta il nome di Anastasia Grishina. La russa è rientrata in finale grazie alla rinuncia di Gabrielle Jupp: la britannica è uscita in barella durante le qualificazioni e ha dovuto alzare bandiera bianca. Il ripescaggio di Nastia potrebbe creare non pochi problemi, sia perché il suo esercizio di qualità sia perché gioca nella sua arena e bisogna sempre tenerne conto in fase di valutazioni… Un occhio anche all’altra britannica Harrold e all’ucraina Vasylieva, che può sempre riservare qualche sorpresa. Ma non allarmiamoci per niente. Fuori dai giochi la polacca Jurkowska.

 

E la Meneghini? L’anno scorso conquistò un bel bronzo nella rassegna continentale dedicata alle juniores. Sostanzialmente al debutto tra le grandi (Coppa del Mondo a Tokyo esclusa) la quindicenne si è molto ben comportata: straordinario settimo posto nel generale e questa qualifica alla finale di specialità (scelta da Enrico Casella dopo il pari merito con Giorgia Campana). Che sia anche lei un’avversaria di Ferlito? Sicuramente sulla carta ne ha le potenzialità, ma dipenderà da tanti fattori.Come prima cosa non dovrà sentire la tensione del momento, non sbilanciarsi troppo (il costale nel concorso generale va ricordato) e mostrare sicurezza nelle combinazioni. Nella speranza che venga valutata nella maniera migliore. Poi vedremo cosa succederà. Noi speriamo solo una cosa: che una medaglia si tinga d’azzurro…

Questo l’ordine in cui le ragazze saliranno sull’attrezzo: Harrold, Vasylieva, Bulimar, Ferlito, Meneghini, Grishina, Iordache, Jurkowska.

 

CORPO LIBERO (alle 13.30):

La finale che doveva essere di Vanessa Ferrari e che non sarà. Ci proverà Carlotta Ferlito a tenere alto l’orgoglio del nostro Paese col suo nuovo esercizio, ma sarà davvero difficilissima. La siciliana arriva col sesto punteggio e una serie di sbavature. Potrebbe avere nelle corde magari anche una quinta posizione, non di più (anche se la speranza è l’ultima a morire).

La russa Ksenia Afanaseva parte con tutti i favori del pronostico per conquistare l’oro, ma attenzione al colpo di coda di Larisa Iordache, campionessa in carica. La rumena sarà affaticata dello sforzo alla trave e la prestazione sui 10cm sarà fondamentale per capire quello che la sedicenne potrà dare solo mezzora dopo. La notizia del giorno, però, è l’assenza di Aliya Mustafina: la russa ha deciso di ritirarsi dalla finale per dare spazio alla connazionale Anastasia Grishina, forse più performante al momento sul quadrato magico. Potrebbe lottare con Diana Bulimar per un posto sul podio. Insidia Steingruber:chissà che non riesca in un miracolo sportivo dopo il meritatissimo oro di ieri al volteggio.

Ordine di salita all’attrezzo: Sankova, Grishina, Steingruber, Bulimar, Afanaseva, Popa Nedelcu, Iordache, Ferlito.

 

In programma anche le ultime tre finali maschili senza italiani in gara.

VOLTEGGIO (ore 11.30):

Ordine di salita all’attrezzo: Ablyazin, Ravilov, Davtyan, Verniaiev, Fahrig, Wammes, Laulumaa, Koczi.

PARALLELE PARI (ore 12.50):

Ordine di salita all’attrezzo: Muntean, Verniaiev, Belyavskiy, Stepko, Bucher, Nguyen, Garibov, Fischer.

SBARRA (ore 14.10):

Ordine di salita all’attrezzo: Tsarevich, Watson, Hambuechen, Garibov, Moznik, Likhovitskiy, Oldham, Shatilov.

 

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Ginnastica artistica, gli appuntamenti per un grande 2013

Il 2013 ha spalancato le proprie porte e la grande ginnastica artistica sta già muovendo i suoi ingranaggi. Specialmente in Italia.

Manca poco più di un mese, infatti, all’attesa ripresa della stagione con l’avvio del Campionato di serie A. Sarà Ancona, sede della prima prova, ad accogliere le squadre che battaglieranno per il titolo: al maschile la Ginnastica Meda difende il tricolore, mentre al femminile la Gal Lissone parte per cercare uno storico tris consecutivo ma dovrà ben guardarsi dall’agguerrita Brixia motivata a cucirsi sul petto lo scudetto (e un occhio anche alla promettente Pro Lissone). Sarà quindi ennesima battaglia tra Vanessa Ferrari, Erika Fasana, Giulia Leni (e le altre ragazze di Enrico Casella) e Carlotta Ferlito ed Elisabetta Preziosa sulla sponda brianzola. Per la Pro vedremo le pazze scatenate che cercheranno ancora una volta di salire sul podio finale: la capitana Enus Mariani è attesa ad un altro esame da leader. L’altra olimpica Giorgia Campana salirà da Roma con Chiara Gandolfi ed Ilaria Bombelli per confermarsi con la bella realtà della Olos Gym 2000.

Saranno due mesi di grande spettacolo, quattro sabati di battaglie all’ultima rotazione e che riempiranno i palazzetti delle fortunate città scelte per ospitare l’evento: Ancona (che sostituisce Pesaro) il 9 febbraio, Padova il 23 febbraio, Bari il 16 marzo e l’atto conclusivo a Firenze il 6 aprile.

Nel mentre la Federazione Internazionale ha inserito due tappe di Coppa del Mondo, le conclusive della Sfera di cristallo 2012/2013: a Worcester (USA) il 2 marzo e a Tokyo il 6-7 aprile. In sostanza negli Stati uniti si andrà la settimana successiva all’appuntamento in Veneto, mentre la gara giapponese è in programma in concomitanza con le finali di Firenze. Vanessa Ferrari ha una serie aperta (quinta a Stoccarda, quarta a Glasgow), ma ora sarà tutto da vedere.

 

Il primo vero evento importante di una stagione davvero pienissima saranno gli Europei.Originariamente previsti a Kazan, la Federazione Russa in accordo con quella continentale ha spostato la sede a Mosca (apprezziamo, visto l’immenso fascino della capitale). Non ci saranno le prove a squadre(le Nazionali disputano il loro concorso ogni due anni), quindi saranno cinque giorni (17-21 aprile) all’insegna dello spettacolo individuale. L’Italia non difende alcuna medaglia, ma saremo curiosi di vedere quello che faranno Elisa Meneghini e Alessia Leolini: le due campioncine, d’argento con la squadra agli scorsi europei juniores, sono diventate da poche ore delle seniores (sono delle classi ’97, quindi spegneranno le sedici candeline nell’anno solare appena iniziato). Vanessa Ferrari vorrà sicuramente cogliere la prima vera occasione internazionale per cercare il riscatto dopo Londra (all-around o corpo libero poi dipenderà da quanto succederà al momento), mentre Carlotta Ferlito proverà a tornare sui livelli che due anni fa le consegnarono l’argento alla trave. Sia chiaro questi sono nomi papabili, le convocazioni verranno molto più in là.

Al maschile, invece, Matteo Morandi tenterà di replicare la sua stupenda serie di allori agli anelli. Dodici mesi fa fu d’argento, chissà che non si possa salire ancora… E poi il solito Enrico Pozzo, Alberto Busnari, Paolo Ottavi, Andrea Cingolani, Ticchi, Principi e i giovani Filippo Landini, Ludovico Edalli, Nicola Bartolini che proveranno a farsi largo. Idem come sopra: sono solo idee, le certezze matematiche arriveranno tra un paio di mesi.

 

Si ritorna poi in Patria per l’appuntamento più atteso: gli Assoluti. Sempre ad Ancona che quest’anno sarà sede di tanta ginnastica artistica di livello. Il weekend del 25-26 maggio è quello cerchiato in rosso sul calendario nazionale e vedremo il meglio del nostro panorama. Azzardarsi a qualche valutazione a cinque mesi di distanza è qualcosa di impossibile, ma una cosa è certa: vedremo Enus Mariani al debutto nella manifestazione. La campionessa europea l’anno scorso era assente per affrontare gli esami di terza media, ma questa volta niente la potrà fermare. Ci sarà poi un altro evento, ma per questo bisogna incrociare miliardi di dita: Francesca Deagostini potrebbe tornare dopo l’operazione al ginocchio e la dovremmo vedere alle parallele asimmetriche con serie ambizioni. Ha ordinato alle paralleliste di tremare: chissà come risponderà la Campana, campionessa tra gli staggi.

 

Per l’ultima settimana di giugno sono previsti i Giochi del Mediterraneo. È una rassegna, sulla falsariga delle Olimpiadi, che si disputa ogni quattro anni e a cui sono invitati tutti i Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum (26). Saranno presenti 27 discipline e non manca l’artistica. A Mersin (Turchia) l’Italia non dovrebbe avere particolari problemi a mettersi in luce. Certamente sarà l’occasione per schierare qualche “seconda linea” e per provare qualche giovane.

 

Già perché a metà luglio gli occhi saranno puntati sugli EYOF, la spettacolare competizione che mette di fronte i migliori giovani europei di svariati sport. È la rassegna che ci ha mostrato la bravura di Carlotta Ferlito e di Edalli, tra i tanti. Quale sarà la linea verde che ci rappresenterà a Utrecht?

Per i ragazzi un po’ più cresciuti, in concomitanza, ci saranno le Universiadi a Kazan. Inventati dal nostro Primo Nebiolo negli anni ’20 sono sempre un bello spettacolo ma, come dice la parola stessa, teoricamente è necessario essere iscritti ad un Ateneo per parteciparvi.

 

E poi arriviamo al clou della stagione, l’appuntamento su cui tutti saranno concentrati: i Mondiali di Anversa. Dopo la pausa del 2012 (in anno olimpico non è prevista la rassegna iridata), si torna ad assegnare gli scettri della disciplina. L’Italia non ha nulla da difendere ma deve assolutamente migliorare il nono posto a squadre femminile di Tokyo 2011: non dovrebbe essere una mission impossible visto quanto fatto vedere a Londra, quando le ragazze entrarono nella storia. Per i ragazzi l’undicesima piazza di due autunni fa potrebbe essere anche leggermente ritoccata, ma come sempre per i maschietti è sempre prevalso un interesse alle varie prove individuali. E allora chissà che non possa sbocciare qualcosa. Il calendario segna 30 settembre-6 ottobre. Mancano praticamente dieci mesi: cauti, sangue freddo e mente lucida. Niente è scritto e noi attenderemo il dolce finale gustandoci i gustosi piatti dei nove mesi precedenti.

 

La stagione si chiude, come da protocollo, con le due tappe di Coppa del Mondo a Stoccarda e Glasgow. Per il panorama italiano, invece, la finale di serie C femminile (ancora a Jesolo) e i campionati nazionali di categoria (a Biella per le donne, a Mortara per gli uomini).

Di seguito il calendario con gli appuntamenti più importanti (italiani ed internazionali), le date e le sedi relative.

 

9 febbraio                                Ancona                       Prima tappa Campionato Italiano serie A1/A2

23 febbraio                              Padova                        Seconda tappa Campionato Italiano serie A1/A2

2 marzo                                   Worcester (USA)        Quarta tappa Coppa del Mondo 2012/2013

16 marzo                                 Bari                             Terza tappa Campionato Italiano serie A1/A2

6 aprile                                     Firenze                       Quarta tappa Campionato Italiano serie A1/A2

6-7 aprile                                Tokyo (Giappone)      Quinta tappa Coppa del Mondo 2012/2013

17-21 aprile                             Mosca (Russia)            V Campionati Europei individuali

4-5 maggio                              Biella                          Campionato Italiano serie B

11-12 maggio                          Modena                       Campionato Italiano serie C maschile

25-26 maggio                          Ancona                       Campionati Assoluti Italiani

21-30 giugno                           Mersin (Turchia)           XVIII Giochi del Mediterraneo

14-19 luglio                             Utrecht (Paesi Bassi)      XI Campionati della gioventù europea (EYOF)

6-17 luglio                                  Kazan (Russia)               XXIII Universiadi

30 settembre-6 ottobre              Anversa (Belgio)            XLIV Campionati del Mondo

30 ottobre-1° novembre             Stoccarda (Germania)   Prima tappa Coppa del Mondo 2013/2014

7 dicembre                                Glasgow (Scozia)            Seconda tappa Coppa del Mondo 2013/2014

23-24 novembre                       Biella                               Campionato Nazionale di Categoria femminile

23-24 novembre                        Mortara                           Campionato Nazionale di Categoria maschile

30 novembre-1° dicembre           Jesolo                      Campionato Italiano serie C femminile

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2012 Foto Ginnastica Artistica Mondo Notizie dal Mondo Sport

Ginnastica Artistica, che grande 2012! Tiriamo le somme

Ultimo giorno dell’anno, il momento più opportuno per stilare alcuni bilanci. Per la ginnastica artisticasono stati assolutamente dodici mesi positivi, fatti di grandi risultati e di grandi emozioni. Dopo aver rinfrescato la memoria con i video dell’altro giorno (cliccate qui vederlo)…

 

Già a gennaio la stagione si era messa nel migliore dei modi. Le nostre due Nazionali, con delle super prestazioni al Test Event di Londra, si qualificavano alle Olimpiadi. Le ragazze, dopo la delusione per il nono posto ai Mondiali di Tokyo, si rimettevano in pista e, con due fresche seniores tra le propria fila, si mettevano al collo un bellissimo oro. Erika Fasana e Francesca Deagostini avevano ancora quindici anni ma decidevano di strabiliare: la comasca saliva addirittura sul secondo gradino del podio nel concorso generale dietro a Vanessa Ferrari; la milanese era quinta alla sua amata trave nella prova vinta daCarlotta Ferlito che sarà di bronzo anche nell’all-around. La formazione era completata da Elisabetta Preziosa e Chiara Gandolfi. Cliccate qui per un video dell’evento montato da Ester Vicentelli.

I ragazzi a sorpresa e stringendo forte i denti come ci hanno sempre abituato, portavano la formazione all’evento più importante del quadriennio giungendo quarti ed acciuffando l’ultimo posto utile. Nell’occasione era presente la formazione che poi avrebbe partecipato alla rassegna a cinque cerchi:Matteo Morandi, Matteo Angioletti, Alberto Busnari, Enrico Pozzo, Paolo Ottavi.

 

Tra marzo e aprile le consuete tappe di serie A che hanno consegnato gli scudetti alla Ginnastica Meda al maschile e alla Gal Lissone al femminile dopo una battaglia punto a punto con la Brixia Brescia risoltasi solo nella volata di Padova. Poi lo spettacolo degli Assoluti di Catania con un pubblico da record che ha voluto celebrare Carlotta Ferlito, la propria beniamina di casa, e che con competenza ha seguito il weekend più importante del panorama nazionale. Enrico Pozzo entrava nel guinness dei record della disciplina, Vanessa Ferrari lo imitava con l’ennesimo titolo.

 

Un mese prima, però, gli Europei ci regalavano delle sorprese incredibili. A Bruxelles una fantastica Enus Mariani (cliccate qui per leggere una sua intervista) rinverdiva tutto il movimento e portava il nostro Paese là dove non era mai arrivato. La quattordicenne saliva sul gradino più alto del podio del concorso generale juniores con una prestazione maiuscola. Adriana Crisci e Vanessa Ferrari si erano spinte solo fino all’argento. E qui apriamo una parentesi sulla torinese: a trent’anni si è rimessa in pista ed è tornata con la voglia di strabiliare ancora una volta (cliccate qui per leggere una sua intervista). Con pochi allenamenti nelle gambe rischiava addirittura di finire tra le prime cinque agli assoluti e sul finire d’anno si è regalata il successo del Nazionale di categoria (cliccate qui per leggere l’articolo). La classe non è acqua e la finalistica olimpica di Sidney 2000 l’ha dimostrato ancora una volta.

Non è olimpica (se continuerà così lo sarà sicuramente a Rio e incrociamo le dita per lei), ma Enus è il grande futuro dell’artistica italiana. Da lei partono tanti sogni, tante speranze, tante possibilità. La classe è cristallina, la simpatia folgorante, il talento immenso, il lavoro impeccabile, la voglia tantissima, la testa ben salda sulle spalle. Sono gli ingredienti basilari per una carriera che ci auguriamo essere radiosa. Da leader, soprattutto, ha anche guidato le azzurrine alla conquista di uno storico argento a squadre. La nostra nidiata ’97-’98 è magnifica e chissà… Tutte magnifiche con belle potenzialità su ogni attrezzo: Elisa Meneghini (bronzo alla trave), Lara Mori con un bel corpo libero (cliccate qui per leggere una sua intervista), Alessia Leolini tra gli staggi (a Mortara ha fatto suo il Nazionale di categoria), Tea Ugrin dalla bella trave e dalla grande eleganza.

 

Le grandi non volevano essere da meno e voilà. Vanessa Ferrari risaliva sul podio continentale dopo lo storico (e sempre sarà così) oro di Volos 2006. In Belgio sarà “solo” un bronzo ma quanta soddisfazione trascinare su quel gradino una bella squadra con Francesca Deagostini, Carlotta Ferlito, Erika Fasana e Giorgia Campana. Non sarà quella olimpica, però. La Dea si farà male, recupererà al meglio ma non abbastanza per essere convocata. A Londra ci sarà Elisabetta Preziosa. E il magico quintetto sarà leggenda. Per la prima volta ingresso in una finale a cinque cerchi e conquisterà un eccellente settimo posto che alla vigilia sembrava quasi imprendibile: davanti solo le corazzate Usa, Russia, Romania, Cina, la sorpresa Canada e le padrone di casa (cliccate qui per ripercorrere quel pomeriggio).

Ma non possiamo assolutamente dimenticare la medaglia soffiata alla nostra grande Campionessa(cliccate qui per ripercorrere quell’ingiustizia). Pari merito con Aliya Mustafina e la russa davanti per la migliore esecuzione. Ma se hanno uguale punteggio, direbbe un profano, andrebbero premiate entrambe… La logica però non vuole questo. Sulla valutazione tecnica data dai giudici siamo parecchio dubbiosi e proprio questi due motivi congiunti ci fanno affermare che il bronzo sia stato rubato alla legittima proprietaria. Per fortuna che la bresciana abbia ricacciato dentro le lacrime tirare fuori quel giorno, si sia rimessa in pista e abbia deciso di partecipare alla Coppa del Mondo dove ha conquistato un quinto posto a Stoccarda (cliccate qui per rivivere la gara) e un quarto a Glasgow (cliccate qui per leggere la cronaca).

 

Per quanto riguarda Erika Fasana un’ottima stagione culminata con un sogno: peccato non averla
più rivista in pedana dopo l’esperienza britannica, ma siamo sicuri che si presenterà con qualche sorpresina durante le tappe di Serie A. Carlotta Ferlito ha realizzato l’obiettivo che si era prefissata da quando andava all’asilo (cliccate qui per leggere una sua intervista postolimpica), ha partecipato alla finale del concorso generale (peccato per la caduta al corpo libero) e sarà un’esperienza molto utile per il futuro; poi due buone partecipazioni autunnali al Gander (secondo posto, cliccate qui per un resoconto) e alla Swiss Cup (in coppia con Paolo Ottavi, cliccate qui per la cronaca). Giorgia Campana (cliccate qui per leggere una sua intervista) è sempre eccellente sugli staggi (campionessa italiana), si è fatta valere anche ai Giochi e poi ha cercato il ruggito anche nel campionato ceco (cliccate qui per leggere del suo terzo posto). Questi prestiti internazionali delle nostre ginnaste sembrano funzionare visto che ancheChiara Gandolfi (presente al collegiale preolimpico di Brescia) è volata in Germania per una tappa (cliccate qui per leggere l’articolo), oltre ad aver vestito il body azzurro al prestigioso Abierto Mexicano (quinto posto, cliccate qui per leggere il resoconto). Per Francesca Deagostini (cliccate qui per leggere una sua intervista esclusiva) è meglio che il 2012 finisca al più presto (e manca solo qualche ora per fortuna): troppi infortuni (cliccate qui per sapere i dettagli) e troppe delusioni per la leoncina che ora è tornata ad allenarsi e che ha già lanciato il guanto di sfida per la prossima stagione (cliccate qui per capire di cosa stiamo parlando). Elisabetta Preziosa ha invece deluso nell’occasione più importantecadendo dai 10cm olimpici. Serena Licchetta si è rimessa dal brutto infortunio e sta tornando piano piano: chissà cosa le regalerà il 2013 (cliccate qui per leggere una sua intervista). Giulia Leni è diventata anche scrittrice (cliccate qui per l’articolo sul suo libro), ma è ancora soprattutto una ginnasta: dopo l’annunciato ritiro, la senese ha capito che non poteva vivere senza lo sport ed è tornata (cliccate qui per saperne di più).

 

E ritorniamo al maschile che avevamo abbandonato al Test Event. La rassegna continentale per gli uomini era a Montpellier e non abbiamo per niente sfigurato. Matteo Morandi agguantava l’ennesima medaglia al castello e aggiungeva un argento al suo immenso palmares. Il nono posto a squadre seniores è un risultato quasi di routine, mentre il sesto tra gli juniores è qualcosa assolutamente da sottolineare. Filippo Landini (nono nel concorso generale), Nicola Bartolini sempre più star (dodicesimo all-around) e i giovanissimi Michele Sanvito, Andrea Russo e Simone Bresolin. Il ricambio generazionale al maschile è pienamente in atto: tra gli uomini serve qualche anno in più per sbocciare ma potremmo toglierci qualche soddisfazione.

Il momento clou, però, è il bronzo olimpico del nuovo Signore degli Anelli. Matteo Morandi, da Vimercate, incoronava una carriera di rilievo e di grande rispetto salendo sul terzo gradino del podio. Un esercizio da vero campione macchiato solo da quel saltello finale senza il quale chissà dove si sarebbe spinto… (cliccate qui per riviverlo).

E siamo ancora amareggiati per il quarto posto di Alberto Busnari al cavallo con maniglie. Il ragazzone di Melzo ha fatto il miglior esercizio della vita, perfetto, lineare e senza sbavature ma non è bastato. Qualche dubbio sul punteggio ci rimane… (cliccate qui). Undicesima la squadra, capace di migliorare di una posizione il ranking iniziale: meglio di così non poteva assolutamente andare.

 

Per fare un bilancio completo dobbiamo analizzare velocemente anche il settore dei più piccoli. Ovviamente mi fermo all’Italia e al femminile dove già a dodici anni si intravedono diverse cose. Pilar Rubagotti (cliccate qui per leggere un approfondimento sulla brixiana), Sofia Busato (cliccate qui per leggere un articolo su di lei) e compagnia hanno già portato a casa la serie C (cliccate qui per leggere di quella giornata): faranno tanta, tanta strada. Perché la ginnastica si evolve in fretta e delle classi 2000 a Rio de Janeiro avranno già sedici anni. Poi non dimentichiamoci un Grand Prix davvero rinato e ormai appuntamento imperdibile (cliccate qui per rivivere il pomeriggio di Cagliari).

Positivo, infine, anche l’ingresso di tre atleti nel codice internazionale dei movimenti: Ferrari, Busnari, Pozzo (cliccate qui per un approfondimento).

 

E ora uno sguardo internazionale. Gli Stati Uniti d’America sono tornati a vincere il prestigioso oro a squadre al femminile che mancava addirittura da Atlanta 1996. Le Fierce Five sono diventate delle eroine in Patria, ma ora lo squadrone si sta sciogliendo (cliccate qui per leggere l’articolo in cui ne abbiamo parlato più diffusamente). Gabby Douglas Campionessa Olimpica: prima ragazza di colore a riuscirci, prima a fare la combinata, prima a non portarsi a casa medaglie di specialità, prima ad abbandonare la ginnastica per darsi allo spettacolo… La Cina giù dal podio con le ragazze, ma nuovamente oro tra i maschi. Sandra Izbasa è sempre immensa, Kohei Uchimura è il Grande Re della disciplina ma ora si è preso una piccola pausa di riflessione anche in attesa del matrimonio (e della successiva nascita del suo primo bebè).

Chiudiamo con il capitolo ritiri, davvero numerosi in quest’anno solare (per un approfondimento cliccate qui). L’ultimo è stato quello di Philipp Boy, sconvolgente e inaspettato. In precedenza erano arrivati, tra gli altri, quelli di Nastia Liukin, Shawn Johnson, Oksana Chusovitina (che donna, lasciatecelo dire), Alicia Sacramone e Catalina Ponor che con i due galà di fine anno darà il suo definitivo addio alla disciplina. Senza dimenticare quello del nostro Matteo Angioletti. In attesa della decisione di Sandra Izbasa: che rimanga almeno lei!