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Batman Daniel Saintcall Dominatore di Poteri Gotham City Marion Stride T.A.R.D.I.S

Marion Stride annuncia che non ci saranno altri aggiornamenti per risolvere alcuni problemi nell’ universo di Batman : Arkham Origins

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Molte persone nel tempo che hanno visitato l’ universo hanno visti che ci sono alcuni problemi di grafica e alcune volte i personaggi rimangono bloccati e per questo alcune volte hanno bisogno di aiuto per uscire da questa situazioni molto brutte . Molte persone in quell’ universo si aspettano non solo nuove storie ma si aspettano anche che questi problemi vengono aggiustati . Sapevo che questo universo era molto pericoloso e sapevo anche che queste persone non avrebbero preso bene questa notizia e per questo avevo deciso di difendere Marion Stride visto che dopo il suo annuncio tutti quanti le avrebbero lanciato contro lattine e molto altro e per questo la vita di Marion Stride qui poteva essere messa a rischio . Io sapevo che Marion Stride doveva andare qui ma ero andato da lei mentre si stava preparando e lei disse – non è una buona idea andare a Gotham City , rinuncia per favore . Se darai questa notizia potresti morire . Ma Marion non mi ascolto e decise di fare lo stesso questo annuncio e disse ad alta voce – Vi devo dare una brutta notizia , in questo universo non ci saranno più aggiornamenti per aggiustare i problemi di grafica e di molto altro di questa città . Tutti quanti si agitarono e a terra c’ erano mattoni , spranghe e molto altro e le stavano per lanciare contro Marion . Uno di queste persone era salita sul palco dove stava e la voleva violentare , io lo fermai e poi ce ne andammo mentre io ero vestito da Dominatore di Poteri e portai Marion Stride via da li . Alla fine mi ringrazio e capì subito che sotto quel costume c’ ero io visto che ero l’ unico a sapere  che era in questo casino ed ero subito intervenuto .  Marion non ci poteva credere che solo per questa notizia tutti sono impazziti e hanno quasi cercata di ucciderla o violentarla . Marion era sconvolta e decise per il momento di non dare altre notizie visto che adesso si doveva riprendere da questo brutto momento . Decisi di portarla dentro il mio T.A.R.D.I.S per farla riposare un pò e li nessuno ci poteva entrare a meno che non lo volevo io e quindi per Marion era il posto giusto per iniziare a calmarsi .

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2013 Carlotta Ferlito Foto Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Sport nel Mondo Vanessa Ferrari

Ginnastica Artistica, tutte le partecipanti degli Assoluti

I campionati italiani Assoluti di ginnastica artistica si avvicinano sempre più. Mancano meno di tre settimane al weekend del 25-26 maggio che assegnerà i tricolori individuali, ed ecco che è uscita la lista con tutti i nomi delle partecipanti che vedremo al Pala Rossini di Ancona. Ovviamente in attesa della circolare della Federazione.

 

Iosra Abdelaziz (junior)

Sofia Bonistalli (junior)

Martine Buro (senior)

Sofia Busato (junior)

Giorgia Campana (senior)

Adriana Crisci (senior)

Erika Fasana (senior)

Joana Favaretto (junior)

Chiara Gandolfi (senior)

Giulia Leni (senior)

Alessia Leolini (senior)

Alice Linguerri (junior)

Federica Macrì (senior)

Enus Mariani (junior)

Elisa Meneghini (senior)

Giorgia Morera (junior)

Alessia Praz (senior)

Elisabetta Preziosa (senior)

Martina Rizzelli (junior)

Arianna Rocca (senior)

Pilar Rubagotti (junior)

Nicole Terlenghi (junior)

Tea Ugrin (junior)

 

Da annotare, ovviamente, delle assenze importanti. Su tutte spicca quella di Vanessa Ferrari, che ha preferito osservare un riposo dopo gli Europei per riprendersi al meglio dall’infortunio patito a Jesolo e che a Mosca è costato caro. Manca anche Carlotta Ferlito, che ha staccato un attimo per concentrarsi sui libri e prepararsi in vista degli Esami di Stato che la aspettano a giugno. Deve rinunciare anche LaraMori: dopo l’operazione di dicembre, l’abbiamo vista in A1 a Firenze ma gli esercizi sono ancora troppo facilitati per ambire a qualcosa di concreto agli Assoluti. Speravamo di ammirare anche Francesca Deagostini, ma il recupero dall’operazione di ottobre non è ancora completo. Perdura l’infortunio della Mattoni. Assente anche Serena Bugani.

Per delle analisi più approfondite rimandiamo all’articolo di domani e a quelli che pubblicheremo nell’imminenza dell’evento.

 

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2013 Carlotta Ferlito Foto Ginnastica Artistica Mondo Notizie Notizie dal Mondo Sport Vanessa Ferrari

Ginnastica, Serie A1: tutti i temi caldi della prova di Ancona

Dopo aver presentato le ragazze che parteciperanno alla prima tappa del Campionato di Serie A1 di ginnastica artistica (cliccate qui per rivederle), dopo aver cercato di analizzare le ambizioni delle dieci squadre ai nastri di partenza (cliccate qui per leggere l’articolo), dopo avervi spiegato le regole della competizione (cliccate qui per conoscerle), individuiamo quali saranno i temi caldi dell’evento di Ancona in programma per sabato (ore 16.00, non è prevista diretta televisiva).

 

LE ASSENZE. La prima a saltare all’occhio è quella di Erika Fasana (Brixia Brescia): la temevamo visto che la comasca non si è allenata al meglio per un problema alle tibie ed ha dovuto alzare bandiera bianca per la prima prova (spererà di recuperare per le prossime prove). C’è anche quella di Lara Mori (Giglio Montevarchi), argento a squadre a Bruxelles 2012, che si è operata al ginocchio a dicembre e si sta ancora rimettendo. Mancherà anche Jessica Helene Mattoni (World Sport Academy) dopo un intervento alla mano. Di Francesca Deagostini sapevamo già abbondantemente (riavrà l’idoneità sportiva ad aprile), mentre ci ha sorpreso un po’ Francesca Benolli (Artistica ’81). Serena Licchetta non sarà in serie A1, ma chissà che domenica non sia altrove… Emily Armi non sta benissimo. Sottolineiamo la mancanza della Gal Gym Team Lixonum che ha rinunciato alla Serie.

VANESSA FERRARI. La nostra grande campionessa torna in pedana dopo i due appuntamenti di Coppa del Mondo che l’hanno vista impegnata a inizio dicembre (un quarto e un quinto posto). La ventiduenne sembra essersi rimessa in completa carreggiata dopo l’amaro quarto posto di Londra e si prepara alla stagione del riscatto. La condizione fisica sembra essere buona (non ancora ottimale, siamo solo a febbraio), ma la gara nelle Marche è un crocevia importante per valutare su cosa si deve ancora lavorare nei prossimi mesi (in vista dell’American Cup di inizio marzo e degli Europei, dove potrebbe davvero fare bene). Intanto una missione: trascinare le sue giovanissime compagne e insegnare i trucchi del mestiere.

 

LE RAGAZZE OLIMPICHE. Quattro su cinque saranno di scena al Pala Rossini. Di Fasana e Ferrari abbiamo già detto. Carlotta Ferlito presenterà il suo nuovo esercizio al corpo libero con una nuova musica e sembra non aver sofferto più di tanto dell’incidente occorsole due settimane fa durante un esercizio alle parallele. Elisabetta Preziosa inizia la stagione del riscatto. Giorgia Campana farà di nuovo vedere le sue super parallele e tirerà su una Olos Gym 2000 che si comporta sempre benissimo.

LE GRANDI PROMESSE AZZURRE. In un sol colpo vedremo Enus Mariani (nella foto), Elisa Meneghini, Alessia Leolini e Tea Ugrin: della nostra favolosa squadra d’argento agli Europei juniores dello scorso anno, mancherà solo Lara Mori. La campionessa europea juniores torna in pedana dopo otto mesi (proprio dalla rassegna continentale, se escludiamo la sgambata del Grand Prix di Cagliari), sembra aver superato i dolori alla schiena dovuti alla crescita e si aspetta a vivere l’ultimo anno da juniores prima dell’attesissima esplosione. L’altra brianzola e la toscana saranno alla prima uscita da seniores: sarà un anno importantissimo per entrambe e da queste tappe di campionato si decideranno diverse cose in merito alle convocazioni per gli Europei di Mosca. L’emozionatissima triestina proverà l’ennesima esperienza in una squadra che ha fatto la storia dell’artistica italiana.

 

LE DIFFICOLTA’. Il codice dei punteggi è cambiato, ma non aspettiamoci di vedere subito cose particolari, difficoltà estreme, cambiamenti particolari rispetto alla scorsa stagione. Tutte stanno ancora perfezionando i propri esercizi, stanno valutando il proprio stato di forma dopo un 2012 davvero durissimo e in attesa del vero scoppio del 2013 che è pienissimo di impegni.

LE GIOVANISSIME. Tante ragazzine, dalla classe ’98 alla 2000. Una ventata fresca, simbolo di un’immensa passione per l’artistica. La vetrina più importante si apre a loro. Tra le tante citiamo Giorgia Morera (Olos Gym 2000), le Paoletti (Giglio Montevarchi), Joelle Mattoni (World Sport Academy), Camilla Maria Sai (Artistica ’81), Marta Novello (Forza e Virtù), Arianna Salvi (Pro Lissone), Sofia Busato e Martina Rizzelli (Brixia Brescia).

I PRESTITI. Il colpaccio lo ha fatto la World Sport Academy che si è accaparrata le prestazioni di Anna Pavlova! Sì, proprio lei. La venticinquenne che strabiliò tutti all’Olimpiade 2004: se la Ponor fu la vera reginetta con tre ori, la russa si mise al collo due bronzi (squadre e volteggio) e sfiorò il terzo posto nel concorso generale (distante solo due centesimi di punto). L’Artistica ’81 ha trovato la slovena Tjasa Kysselef: una buona ginnasta, prossima a compiere i vent’anni, e che trova nel volteggio il suo miglior attrezzo. Completa il lotto delle straniere Cintia Rodriguez, spagnola classe 1994 inserita nelle fila della Forza e Virtù, che ha nelle asimmetriche la sua arma preferita.

 

IL CLOU. Il duello tra Brixia Brescia e la Gal Lissone: le campionessa in carica partono leggermente favorite. Possibile intrusione della Pro Lissone.

LA POSSIBILE SORPRESA. La Olos Gym 2000 capitanata da Ilaria Bombelli. Un occhio alla World Sport: se la Pavlova sarà in forma…

LA CURIOSITA’. Brixia e Gal hanno conquistato undici scudetti a testa. Ci si gioca una sorta di spareggio.

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2013 Film Foto Mondo Notizie dal Mondo Storia Tempo

C’erano una volta i 90 minuti: se ad Hollywood i film diventano sempre più lunghi

C’era una volta il film da 90/100 minuti. 45/50 a tempo, con l’odiosa pausa pop corn, bagno e Coca Cola nel mezzo, per poi ricominciare fino alla fine. I titoli da due ore sono stati per anni ‘l’eccezione’, perché uno script da 90/100 pagine è da sempre lo script ‘perfetto’. Un minuto a pagina, ti insegnano a scuola di sceneggiatura, e il gioco è fatto.

Però qualcosa è cambiato in questi ultimi anni. Si è evoluto, modificato, allungando sempre più pellicole che fino al decennio passato sarebbero durate probabilmente la metà. Intanto perché più redditizie in sala. D’altronde un film da 3 ore ‘perde’ almeno uno spettacolo al giorno, rispetto ad un film da un’ora e mezza, con tutte le conseguenze sfacciatamente economiche del caso. Ma va anche detto che persino lo spettatore, un tempo disabituato ai ‘mattoni’ infiniti al buio di un cinema, si è lentamente ‘abituato’ all’operazione, ormai sempre più sposata dalle major di Hollywood. Anche perché se devo sborsarti 8 euro, voglio vedere ‘tanta’ roba. Ma da quando quantità fa rima con qualità?

‘E’ sconveniente che un film duri più del tempo medio di riempimento di una vescica’, diceva tra il serio e il faceto Alfred Hitchcock. Eppure negli ultimi mesi abbiamo assistito ad una vera e propria pioggia di titoli vicini alle 3 ore di durata. Parliamo di Django Unchained (165 minuti), Lincoln (150 minuti), Skyfall (143 minuti), Cloud Atlas (172 minuti), Les Miserables (157 minuti), Lo Hobbit (169 minuti), Zero Dark Thirty (157 minuti), Il cavaliere oscuro – Il ritorno (165 minuti), The Avengers (143 minuti), The Master (144 minuti), e tanti altri, se non già usciti davvero dietro l’angolo. Quando si va al cinema, paradossalmente, si sa quando si entra ma non quando si esce. La vecchia cara forbice in sala di montaggio, purtroppo, sembra quaso scomparsa tra le cianfrusaglie in soffitta.

Ciò che sembrava un’eccezione, e sono i numeri a parlare, sta infatti lentamente diventando una regola. Come se registi e sceneggiatori non riuscissero più a ‘compattare’ le proprie opere, dovendo sempre e comunque ‘allungare’, per non dire sbrodolare, mettendo troppo spesso a dura prova la pazienza di chi osserva. Novità produttive che hanno contribuito allo stravolgimento dei vecchi orari da cinema, tanto dal farci impazzire nel provare ad incastrare proiezioni serali costrette ad anticipare mostruosamente i tempi, pur di concedersi un ultimo speccatolo che spesso e volentieri abbatte l’una di notte. Per la gioia degli esercenti, ovviamente.

La scuola ‘vecchio’ stampo da 100 minuti, almeno in quel di Hollywood, rimane ovviamente ancorata al mondo ‘cartoon’, a meno che l’ipotesi ‘3 ore’ non venga in mente persino ai titolari di casa Pixar e/o Dreamworks. L’impressione, ovviamente provocatoria, è che un film d’autore o pseudo tale, per ambire all’agognata etichettatura, ‘debba’ abbondantemente superare le 2 ore di durata, perché in caso contrario ‘cheap’ rispetto alla concorrenza. Voli pindarici, casualità cinematografiche degli ultimi mesi o probabile verità? Nel dubbio, non possiamo far altro che rigirare a voi il quesito, chiedendovi a bruciapelo: ma a voi piace questa nuova moda da ‘film infinito’ in sala?