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Angelica Wood parte 9

Adesso che Angelica Wood sapeva controllare la cosa più difficile da controllare che era nel suo corpo cioè la fame . Anche esseri umani devono mangiare ma con i muta-forme la fame è diversa e come quella dei vampiri . Quando non mangi diventi nervoso , irascibili e ogni emozione anche quella più felice diventa un impulso di rabbia e tu per fermare quello devi fare solo una cosa cioè mangiare . Il punto è che quando un muta-forme e nella modalità fame , non importa che sia umano o un muta-forme ma basta che mangia , se Angelina Smith non avesse fatto riottenere il controllo del suo corpo , delle sue emozioni lei avrebbe ucciso Angelina e poi come se fosse niente l’ avrebbe mangiata e solo dopo lei si sarebbe ricordata quello che era successo e si sarebbe sentita in colpa per questa cosa . Angelina meno male che era in gamba e sopratutto sapeva come farle superare quel momento di fame insaziabile e fare in modo che lei potesse imparare a mangiare quando voleva lei e quando le serviva . Le muta-forme più grandi e più allenate sanno quando mangiare e riescono a resistere per molto tempo , visto il fatto che loro non si sbarazzano del corpo ma cercano di mantenere parti del corpo della vittima che hanno ucciso per fare in modo che quando loro hanno fame si mangiano la parte restante della vittima e cosi non devono andare a caccia e cosi loro hanno minori possibilità di essere scoperte e uccise dai Cacciatori di Muta-forme . Questi Cacciatori di Muta-forme vanno ogni notte in cerca di muta-forme , perché di notte le muta-forme vanno a cercare le loro vittime . Di mattina è molto pericoloso e quindi quando fanno queste caccie possono essere scoperte ma la notte quando tutti hanno paura do girare da soli e non in compagna quello è il momento giusto e il momento giusto per uccidere e ottenere le persone che la aiutano a fermare la loro fame . I Cacciatori di Muta-forme sono nati cacciatori e questo lavoro di famiglia viene tramandato da generazione in generazione e lo fanno per far stare in sicurezza le persone di tutto l’ Universing . Nessuno vuole che una muta-forme giri libera in città . Nella casa di Angelina Shadow Black si mise a parlare con Angelica – Tua madre e tuo padre mi hanno chiesto di proteggerti da i pericoli che ci sono qui .Ma non posso dire che sei viva . Angelica non capiva come mai Shadow Black non poteva dire ai suoi genitori che lei era viva e vegeta – mi puoi dire perché non glielo puoi dire ? .

Prese parola Angelina che per un po’ era stata via e poi quando senti le parole di Angelica – non lo può dire perché i tuoi genitori sono sotto sorveglianza e sopratutto come se non bastasse c’ e un uomo di 19 anni che con i suoi uomini tiene sotto sorveglianza la casa dei tuoi genitori . Angelica non ci poteva credere ,prima se le erano prese con lei e adesso se la prendono con i suoi genitori e lei disse – so chi è ? . Angelina e Shadow Black lo volevano sapere chi era e cosa voleva dai genitori di Angelica , lei disse – quello è Luca , mi sta cercando e pensa che stando vicino ai miei genitori io possa tornare li e cadere nella sua trappola . Shadow Black ebbe una visione molto brutta e orribile e possiamo dire che brutta era poco ma orribile e disumana . Quello che aveva visto Shadow Black erano i genitori di Angelica morti dentro una pozza di sangue . Angelica aveva visto che gli occhi di Shadow Black erano divenuti bianchi come una tela bianca , lui fece comparire una tela vuota e dei pennarelli e li dispense il futuro . Angelica svenne a vedere quel dipinto e poi quando riprese conoscenza disse – quelli sono i miei genitori . Nel dipinto Shadow Black aveva pure dipinto un orologio e segnava domani e l’ora che succedeva erano le 20:58 . Angelica chiese ad Angelina – tu mi hai aiutato a controllare cosa sono , adesso però ti chiedo una cosa. Angelina la guardo negli occhi e quello che voleva dire ce lo aveva scritto li dentro e i suoi occhi erano colmi di tristezza e Angelina per risollevare il morale di Angelica – ti aiuto a salvare i tuoi genitori , ora smetti di piangere che domani sera ho bisogno del tuo aiuto per fare tale compito e se piangi non si rivolse niente . Angelica la guardo e disse – me lo ricordo cosa mi hai detto ma adesso è arrivato il momento in cui posso dimostrare che questa cosa che sono non è più una maledizione ma una benedizione e può salvare delle persone ma non degli sconosciuti ma i miei genitori e posso far vedere a loro come in questi anni sono cambiata e sono divenuta una donna che può decidere cosa fare di questa cosa che ho . Tutto si sarebbe deciso domani , domani era il grande giorno per Angelica avremmo scoperto se lei era un mostro oppure una persona che aveva ottenuto una certa maturità e aveva capito come utilizzare questa benedizione e non era più una maledizione per lei e poteva portare quel peso con orgoglio e non con una cosa brutta da nascondere a tutti . 

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Carlotta Ferlito in esclusiva: “Ora la maturità. I Mondiali? Ci provo”

Sempre più amata dalle fan che la seguono durante il docu-reality Ginnaste – Vite Parallele. Stella dell’artistica italiana con un ricco palmares alle spalle e la partecipazione olimpica a Londra 2012. Ora, di rientro dagli Europei e con gli occhi puntati alla maturità ormai imminente (per questo motivo non parteciperà agli imminenti Giochi del Mediterraneo), Carlotta Ferlito si racconta in esclusiva per Olimpiazzurra. A tutto tondo, con uno sguardo al passato e uno lungo verso il futuro.

 

Scudetto con la Gal, esperienza di successo in Coppa del Mondo, poi l’Europeo. Come valuti questa prima parte di stagione?

Sicuramente è stata positiva. Mi sono sempre allenata e mi sono sempre fatta trovare pronta per gli appuntamenti importanti (nonostante l’imminente maturità). Il terzo scudetto con la Gal, le due medaglie in coppa del Mondo alla prima esperienza e le due finali agli Europei sono senz’altro risultati positivi. Certo c’è il rammarico per quel quarto posto alla trave a Mosca, ma purtroppo non tutto va come vorremmo”.

Gli Europei. Ti sei voluta concentrare su trave e corpo libero. Sui 10cm tutti si aspettavano una medaglia da te ma è arrivato un quarto posto. Pensi che sia stato giusto così o valevi di più?

Io penso di aver fatto un esercizio abbastanza pulito e senza gravi errori. Proprio per questo motivo, non mi spiego il punteggio di esecuzione. Non credo di aver fatto il mio miglior esercizio, ma mi aspettavo qualcosa di più”.

Ora ti sei presa un meritato periodo di pausa per concentrarti sull’Esame di Stato. Come vedi questa maturità? Ti sta agitando o ti fa più “paura” una gara?

All’inizio mi faceva tantissima paura, forse anche più di una gara. Adesso che ho già affrontato i pre-esami per accedere alla maturità, mi fa un po’ meno paura. Tengo molto alla scuola e pretendo sempre il massimo da me stessa, sto studiando tanto e spero che vada bene”.

Il tuo percorso di studi finirà a luglio oppure hai intenzione di iscriverti a un corso di Laurea?

Ancora non lo so. Penso che frequenterò l’Università, ma non so se subito a settembre oppure se mi prenderò un anno sabbatico per riordinare le idee. Ho sempre dovuto conciliare allenamenti e scuola: un periodo pausa potrebbe aiutarmi”.

Ultimamente si è discusso molto del rapporto tra scuola e sport. Alcuni dicono che i professori non aiutano gli agonisti. Come ti senti di parlarne in base alla tua esperienza?

I miei professori hanno sempre cercato di venire incontro ai miei impegni e ai miei orari. I professori esterni, invece, non sempre aiutano noi agonisti. Certamente il nostro non è un Paese in cui praticare sport a livello agonistico è un pregio: alcuni professori non sempre vedono di buon occhio chi sacrifica la propria vita per lo sport”.

Dopo Mosca hai abbandonato totalmente la palestra oppure sei riuscita a ricavarti qualche ora per mantenere l’allenamento? È una Ferlito che tornerà a pieno regime dopo le vacanze e proverà ad andare ai Mondiali?

Non ho mai abbandonato totalmente la palestra. Anche nei giorni di esame ci sono stata: anche due orette giusto per non perdere il tono muscolare. I Mondiali? Certamente proverò a conquistare la convocazione”.

A marzo sei andata a Los Angeles per fare da madrina ai Kids’ di Nickeldeon. Che esperienza è stata negli Stati Uniti d’America? Raccontaci qualche aneddoto divertente.

È stata un’esperienza bellissima. Gli americani sono un popolo molto allegro, gioviale. Erano tutti molto disponibili e “alla mano” Una cosa incredibile che ho notato è l’estrema efficienza e organizzazione: non solo ai Kid’s Choice ma ovunque. Fare da madrina è stato un grandissimo onore per me: ho avuto l’opportunità di incontrare tantissimi attori, come il bellissimo Johnny Depp. Sicuramente un ricordo che porterò dentro di me per sempre”.

Ormai possiamo tranquillamente dire che a settembre-ottobre uscirà il tuo libro. Di certo hai soddisfatto le richieste di tutte le fan che ti seguono sempre con tanto affetto.

L’idea è nata proprio dall’impossibilità di rispondere a tutti i miei fan tramite i social network. Ricevo sempre tantissime domande e per questo motivo ho deciso di scrivere questo libro: parlerò non solo della mia esperienza da ginnasta ma ci saranno anche tante curiosità e chicche “inedite”.

Negli ultimi mesi hai presentato il tuo nuovo esercizio al corpo libero con tanto di nuova base musicale (Moon Trance di Lindsay Stirling). Come sono stati i passi per arrivare a montare quella coreografia e come hai scelto la traccia?

Come al solito ho scelto la traccia e montato la coreografia insieme a Tiziana Di Pilato. Lei fa una prima selezione di brani e me li sottopone. Alla fine io scelgio quello che mi piace di più e che rispecchia di più il mio carattere. In seguito ci divertiamo insieme a inserire dei movimenti che siano a tempo con la base”.

Un futuro da all-arounder o da super specialista?

Non lo so. Mi piacerebbe molto continuare su tutti gli attrezzi. Vedremo fin dove il mio fisico e altri fattori esterni me lo permetteranno”.

Casella aveva detto che è fondamentale aumentare i coefficienti di difficoltà degli esercizi: cosa ne pensi? Hai già in mente qualche nuovo elemento per il futuro?

È chiaro che bisogna sempre tentare di aumentare i propri coefficienti di difficoltà, ma senza danneggiare l’esecuzione e l’artisticità. Un esempio lampante è la russa Grishina: agli Europei ha semplificato e ridotto le difficoltà rispetto alla qualifica e in questo modo è riuscita a soffiarmi il terzo posto”.

Dieci giorni fa Tea Ugrin è diventata la nuova campionessa d’Italia. Te lo aspettavi? Esternamente come hai visto le altre azzurre negli ultimi mesi?

Detto sinceramente, in quei giorni ero molto impegnata con gli esami e non ho potuto guardare le gare. Sono contenta per Tea. L’anno posto-olimpico è sempre un po’ confusionario, anche per i cambiamenti del codice. Ci sono tante giovani che stanno emergendo e credo che riusciremo a mettere su un gruppo forte e compatto”.

L’anteprima della terza stagione di Ginnaste – Vite parallele è giunta al termine. Si riprenderà in autunno con la messa in onda integrale. Solito successo, solito calore delle ragazze. Ormai hai preso abitudine alle telecamere, è cambiato qualcosa rispetto alle edizioni passate?

Non è cambiato nulla. Ormai i “ruoli” all’interno del programma sono stati costruiti e si va avanti così. Quello che mi piace del mio personaggio è che io non fingo, non nascondo i miei difetti solo perché ci sono le telecamere, Poi ovviamente ha anche i suoi lati positivi: non smetterò mai di ringraziare tutte le persone che mi sostengono per i loro messaggi e per il loro affetto”.