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Ada Knight Daniel Saintcall Dominatore di Poteri John Costantine Zed

Constantine: 1.02 The Darkness Beneath

Io e Ada siamo tornati nel mondi di Costantine . Li John non so contro chi si è scontrato ma per colpa di quello scontro ha un graffio al labbro . Va dentro una casa e si cura e li arriva Zed . Zed gli ha fregato il portafoglio e sembra che lei lo abbia preso da un ladro . Zed ha fatto delle ricerche e lo ha trovato . Ma sembra che pure John abbia fatto delle indagini su questa donna di nome Zed . John non vuole che Zed le stia vicino e Zed non vuole che John le stia vicino . Cioè Zed ha inseguito John . Ma John ha inseguito per prima Zed e sembra che lui lo faceva da mesi invece Zed inseguiva John da poco . Visto che lui gli ha fatto questo senza una spiegazione lei ha usato i suoi soldi per quello che voleva . Io e Ada vedemmo che anche se litigano andavano d’ accordo e credo che insieme possono fare un sacco di cose molto interessanti . Per il momento non potevamo andare in avanti i Creativi devono ancora svelare le altri parti di questo mondo e ci vuole del tempo prima di farlo .

 

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Angelica Wood Angelo Ladra Maestra Ladra Racconto The District

Angelica Wood parte 3

Angelica Wood era li con Federica e Angelo e molto volte la ragazzina aveva provato ad andarsene li senza non farsi vedere o sentire a Federica ,ma Federica sentiva tutto ed era davvero molto abile a sentire tutti i rumori e Federica la fermava a tutti i costi . Angelica aveva visto Federica muoversi e capì che nel suo passato ci doveva essere qualcosa che non aveva detto né a me e né ad Angelo e a tutte le persone che lei conosceva e capì che lei doveva essere una grande ladra professionista . Angelica per chiedere questa cosa aspetto che Angelo se ne andò a prendere le cose dalla sua persona di fiducia , la persona che dava mele e le altre cose che Angelo vendeva nel suo negozio . Una volta che Angelo se ne andò , Angelica andò con calma verso Federica che stava mettendo via i suoi ferri del mestiere di medico e le disse – Tu eri una ladra , giusto o sto sbagliando ? .

Federica voleva sapere come aveva fatta Angelica a capire che nel passato , lei è stata una grande ladra – l’ ho capito da come ti muovi e sopratutto anche dal fatto che ogni cinque minuti ti guardi fuori per vedere se qualcuno ti ha seguito , ecco come l’ ho capito . Angelica alla fine chiese a Federica – per favore , te lo chiedo per me mi puoi aiutare a capire come rubare e sopravvivere nella città senza essere ucciso da nessuno . Federica la guardo e disse – ho finito quella vita e non la voglio ricominciare , per favore non chiedermi più una proposta del genere e adesso per favore mangia qualcosa e lasciami in pace . Angelica aveva capito che aveva toccato un nervo scoperto e poi lascio un po’ in pace Federica e si andò a mangiare due belle mele fresche che Angelo aveva nel suo negozio . Federica penso a quello che aveva appena fatto e disse – lei vuole il mio aiuto e se non glielo do lei potrebbe morire di fame e di sete , per il momento non siamo stati scoperti ma prima o poi qualcuno vedrà che noi abbiamo troppe scorte di cibo o troppa acqua e uno verrà e scoprirà che Angelica Wood e qui e subito lo dirà a The District o peggio si vorrà fare giustizia da sola . Federica andò da Angelica e le disse con calma – scusami se mi prima ti ho detto quelle cose , ma se questo addestramento da ladra ti può servire a salvare la tua vita allora lo farò tesoro . Federica non voleva affrontare questa storia perché uno dei suoi amici ladri e stato catturato durante il suo ultimo colpo e lui sta dando la colpa a Federica per quello che è successo quel giorno . Angelica dopo aver mangiato le mele andò da Federica e disse – grazie per il tuo aiuto e come dici tu spero che questo addestramento mi possa aiutare a capire come sopravvivere in città e nell’ Universing , lo spero tanto . Federica disse ad Angelica che domani mattina le avrebbe insegnato come rubare senza essere visti da nessuno , ma anche a nascondere le proprie tracce e molte altre cose . Le cose che Angelica doveva imparare per essere una ladra esperta erano tante e loro aveva al massimo due mesi prima che loro furono scoperti e Angelica trovare un nuovo rifugio . Nei due mesi successivi Federica insegno in modo perfetto tutto quello che sapeva fare cioè coprire le sue tracce , camuffarsi , rubare in tutti i modi non letali che sapeva Federica e molto altro . Angelo era davvero molto sorpreso nel vedere quante cose che non sapeva su Federica e poi Federica scopri una cosa che lei non sapeva su Angelo cioè che lui era davvero molto innamorato di Federica . Federica si stava chiedendo come mai Angelo non le toglieva gli occhi di dosso e chiese ad Angelica – hai visto che Angelo non mi toglie gli occhi di dosso e Angelica le disse – secondo me è innamorato cotto di te . Federica non sapeva cosa fare e alla fine Angelica diede una spinta a Federica e grazie a lei che Angelo era innamorato di Federica e grazie a lei scoppi la loro storia d’ amore nel primo mese e Federica era davvero molto felice e fu grazie ad Angelica che la loro storia di amore era scoppiata . Federica quando li vedeva che loro si baciavano si comportava come ogni ragazzo che vedeva i genitori baciarsi cioè fece finta di vomitare . Federica la guardava e diceva ad Angelica – e inutile che fai cosi tanto la schizzinosa su queste cose , un giorno prima o poi lo farai pure tu con il ragazzo e Angelica disse – no non è vero . 

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Torchlight II ha superato il milione di copie vendute

Runic Games ha annunciato su Twitter cheTorchlight II ha superato il traguardo del milione di copie vendute.

Disponibile dallo scorso 20 settembre, quest’ottimo action RPG è stato realizzato da un team composto da vari talenti che in precedenza avevano contribuito allo sviluppo di titoli come Diablo, Diablo II e Fate.

 

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Spiego a Kratos il calendario

Dopo aver detto a Kratos tutto sulla casa e dopo aver fatto vedere a Kratos alcune foto di case , gli dissi – adesso ti spiego tutto sul calendario e Kratos disse – comincia quando vuoi . Dopo pochi minuti gli dissi tutto sul calendario – Il calendario è un sistema adottato dall’uomo per suddividere, calcolare e dare un nome ai vari periodi di tempo. Questi nomi vengono definiti date del calendario.

 

Il termine calendario identifica inoltre lo strumento materiale utilizzato per illustrare tale sistema di calcolo cronologico (ad esempio un calendario a muro o da scrivania).

 

Più in generale, il termine calendario è anche usato per denotare una lista di eventi stabiliti o pianificati in maniera dettagliata.

 

Quasi tutti i calendari si basano su alcune unità di tempo fondamentali:

 

 la settimana, di sette giorni;

 

 il mese, di circa quattro settimane;

 

 l’anno, in genere di dodici mesi.

 

Ciascuna nazione adotta un proprio calendario ufficiale per definire le festività e identificare le date in modo univoco:

 

 La maggior parte dei paesi del mondo occidentale, nonché le organizzazioni sovranazionali come l’ONU, ma non la maggior parte della popolazione mondiale, adotta il calendario gregoriano.

 

 Alcuni paesi musulmani adottano il calendario islamico.

 

 La Cina e la maggior parte dei paesi orientali adottano il calendario cinese.

 

 l’India adotta il calendario nazionale indiano.

 

 La Thailandia adotta il proprio calendario.

 

 Israele adotta il calendario ebraico.

 

Diversi altri calendari sono stati usati, ufficialmente o no, in passato. Alcuni di essi rimangono in uso soprattutto per motivi religiosi o liturgici; ad esempio le Chiese ortodosse utilizzano il calendario giuliano.

 

Astronomia

 

 Le unità di tempo fondamentali su cui si basano i calendari sono ricavate dall’osservazione del Sole e della Luna:

 

 la settimana corrisponde alla durata di una singola fase lunare tra le quattro principali;

 

 il mese corrisponde alla durata di un ciclo completo di fasi, cioè a quattro settimane;

 

 l’anno corrisponde alla durata di un ciclo di stagioni, cioè a un periodo di rivoluzione della Terra intorno al Sole (non esattamente a causa della precessione degli equinozi).

 

Poiché però un anno solare non corrisponde a un numero intero di mesi lunari (il rapporto è di circa 12.3683), i calendari seguono in genere o l’uno o l’altro dei due cicli. Essi si distinguono quindi in:

 

 calendari solari: sono basati sulla durata dell’anno solare, o anno tropico, di circa 365 giorni. In questi calendari le stagioni iniziano sempre nelle stesse date (queste date tuttavia possono spostarsi molto lentamente nell’arco dei secoli), ma i mesi non seguono esattamente il ciclo delle fasi lunari. Esempi di calendari solari sono il calendario gregoriano e il calendario giuliano.

 

 calendari lunari: sono basati sulla durata del mese lunare, di circa 29 giorni e mezzo. In questi calendari il mese inizia sempre con la Luna nuova, ma la data d’inizio delle stagioni si sposta in avanti da un anno all’altro (in media di circa 11 giorni). Un esempio è il calendario islamico.

 

 calendari lunisolari: sono sincronizzati sia con la durata dell’anno tropico, che con quella del mese lunare. Per poter mantenere questa sincronia, occorre alternare anni di 12 e di 13 mesi (vedi Ciclo metonico). In questi calendari la data d’inizio delle stagioni si sposta in avanti o indietro da un anno all’altro, ma si mantiene sempre vicina (entro 12-13 giorni) ad una data fissa. Un esempio è il calendario ebraico.

 

 

 

Anche la durata media di una fase lunare non è esattamente di sette giorni (precisamente è di circa 7.3826 giorni): per questo motivo le fasi non iniziano sempre lo stesso giorno della settimana.

 

Intercalazione

 

 I calendari basati su eventi astronomici necessitano periodicamente di intercalare nell’anno periodi di tempo extra per mantenere la sincronizzazione con l’evento astronomico di riferimento.

 

Alcuni tipi di intercalazione calendariale ben noti sono il giorno aggiuntivo introdotto negli anni bisestili, il tredicesimo mese intercalare introdotto periodicamente nei calendari lunisolari (quali quelli ebraico e cinese), e il secondo intercalare aggiunto periodicamente al tempo segnato dagli orologi atomici.

 

I principali calendari

 

 Calendario babilonese

 

 Calendario balinese

 

 Calendario berbero

 

 Calendario celtico

 

 Calendario cinese

 

 Calendario copto

 

 Calendario curdo

 

 Calendario C&T

 

 Calendario ebraico

 

 Calendario egizio

 

 Calendario etiopico

 

 Calendario giapponese

 

 Calendario giuliano

 

 Calendario gregoriano

 

 Calendario hindu

 

 Calendario nazionale indiano

 

 Calendario islamico

 

 Calendario maya

 

 Calendario mongolo

 

 Calendario olocenico

 

 Calendario persiano

 

 Calendario rivoluzionario francese

 

 Calendario rivoluzionario sovietico

 

 Calendario romano

 

 Calendario somalo

 

 Calendario tuareg

 

 Calendario Rose

 

 Antico calendario bulgaro

 

Numerazione degli anni

 

 Per distinguere i vari anni tra loro, si usa assegnare a ciascuno di essi un numero progressivo.

 

 

 

Nel calendario gregoriano e in quello giuliano la numerazione attualmente in uso inizia dalla data di nascita di Gesù calcolata nel VI secolo dal monaco Dionigi il Piccolo. Gli anni successivi a tale data sono denominati dopo Cristo, in sigla d.C.; gli anni precedenti avanti Cristo, in sigla a.C. Non esiste l’anno zero: l’1 d.C. segue immediatamente l’1 a.C. Gli astronomi usano tuttavia, per semplicità di calcolo, una numerazione che comprende lo zero (corrispondente all’1 a.C.) e in cui gli anni precedenti all’1 a.C. sono indicati da numeri negativi.

 

In tempi passati si sono usati sistemi di numerazione basati su altri eventi storici: i più diffusi sono stati quelli che facevano riferimento alla fondazione di Roma e all’inizio dell’impero di Diocleziano.

 

Altri calendari usano una numerazione loro propria: per esempio quello ebraico inizia dalla creazione del mondo (calcolata in base alla Bibbia), quello islamico dall’Egira.

 

Per evitare il riferimento alla religione cristiana, si sta diffondendo, soprattutto nei Paesi Anglosassoni, l’uso di sostituire le locuzioni Prima di Cristo (a.c.) e Dopo Cristo (d.c.) con le equivalenti: Ante Era Volgare (a.e.v.) ed Era Volgare (e.v.).

 

Primo giorno dell’anno

 

 Durante il Medioevo, tutti gli stati e le città dell’Europa occidentale seguirono il calendario giuliano, ma si differenziarono riguardo al giorno d’inizio dell’anno: tra le differenti date adottate vi furono il 25 marzo, il giorno di Pasqua, il 1º settembre. La numerazione degli anni variava di conseguenza, per cui lo stesso giorno poteva corrispondere in diversi paesi ad anni diversi.

 

In seguito, a partire dalla promulgazione del calendario gregoriano (1582), progressivamente si ritornò alla data del 1º gennaio, originariamente fissata da Gaio Giulio Cesare, e oggi adottata universalmente.

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Spiego a Pandora il Calendario

Dopo aver spiegato a Pandora tutto quello che c’ era da sapere sulla casa e avergli fatto vedere varie foto delle case , gli dissi – adesso ti spiego tutto quello che c’ e da sapere sul Calendario e Pandora disse – ok , iniziai pure quando vuoi . Io allora iniziai a dire a Pandora tutto quello che c’ e da sapere sul calendario – Il calendario è un sistema adottato dall’uomo per suddividere, calcolare e dare un nome ai vari periodi di tempo. Questi nomi vengono definiti date del calendario.

Il termine calendario identifica inoltre lo strumento materiale utilizzato per illustrare tale sistema di calcolo cronologico (ad esempio un calendario a muro o da scrivania).

Più in generale, il termine calendario è anche usato per denotare una lista di eventi stabiliti o pianificati in maniera dettagliata.

Quasi tutti i calendari si basano su alcune unità di tempo fondamentali:

 la settimana, di sette giorni;

 il mese, di circa quattro settimane;

 l’anno, in genere di dodici mesi.

Ciascuna nazione adotta un proprio calendario ufficiale per definire le festività e identificare le date in modo univoco:

 La maggior parte dei paesi del mondo occidentale, nonché le organizzazioni sovranazionali come l’ONU, ma non la maggior parte della popolazione mondiale, adotta il calendario gregoriano.

 Alcuni paesi musulmani adottano il calendario islamico.

 La Cina e la maggior parte dei paesi orientali adottano il calendario cinese.

 l’India adotta il calendario nazionale indiano.

 La Thailandia adotta il proprio calendario.

 Israele adotta il calendario ebraico.

Diversi altri calendari sono stati usati, ufficialmente o no, in passato. Alcuni di essi rimangono in uso soprattutto per motivi religiosi o liturgici; ad esempio le Chiese ortodosse utilizzano il calendario giuliano.

Astronomia

 Le unità di tempo fondamentali su cui si basano i calendari sono ricavate dall’osservazione del Sole e della Luna:

 la settimana corrisponde alla durata di una singola fase lunare tra le quattro principali;

 il mese corrisponde alla durata di un ciclo completo di fasi, cioè a quattro settimane;

 l’anno corrisponde alla durata di un ciclo di stagioni, cioè a un periodo di rivoluzione della Terra intorno al Sole (non esattamente a causa della precessione degli equinozi).

Poiché però un anno solare non corrisponde a un numero intero di mesi lunari (il rapporto è di circa 12.3683), i calendari seguono in genere o l’uno o l’altro dei due cicli. Essi si distinguono quindi in:

 calendari solari: sono basati sulla durata dell’anno solare, o anno tropico, di circa 365 giorni. In questi calendari le stagioni iniziano sempre nelle stesse date (queste date tuttavia possono spostarsi molto lentamente nell’arco dei secoli), ma i mesi non seguono esattamente il ciclo delle fasi lunari. Esempi di calendari solari sono il calendario gregoriano e il calendario giuliano.

 calendari lunari: sono basati sulla durata del mese lunare, di circa 29 giorni e mezzo. In questi calendari il mese inizia sempre con la Luna nuova, ma la data d’inizio delle stagioni si sposta in avanti da un anno all’altro (in media di circa 11 giorni). Un esempio è il calendario islamico.

 calendari lunisolari: sono sincronizzati sia con la durata dell’anno tropico, che con quella del mese lunare. Per poter mantenere questa sincronia, occorre alternare anni di 12 e di 13 mesi (vedi Ciclo metonico). In questi calendari la data d’inizio delle stagioni si sposta in avanti o indietro da un anno all’altro, ma si mantiene sempre vicina (entro 12-13 giorni) ad una data fissa. Un esempio è il calendario ebraico.

 

Anche la durata media di una fase lunare non è esattamente di sette giorni (precisamente è di circa 7.3826 giorni): per questo motivo le fasi non iniziano sempre lo stesso giorno della settimana.

Intercalazione

 I calendari basati su eventi astronomici necessitano periodicamente di intercalare nell’anno periodi di tempo extra per mantenere la sincronizzazione con l’evento astronomico di riferimento.

Alcuni tipi di intercalazione calendariale ben noti sono il giorno aggiuntivo introdotto negli anni bisestili, il tredicesimo mese intercalare introdotto periodicamente nei calendari lunisolari (quali quelli ebraico e cinese), e il secondo intercalare aggiunto periodicamente al tempo segnato dagli orologi atomici.

I principali calendari

 Calendario babilonese

 Calendario balinese

 Calendario berbero

 Calendario celtico

 Calendario cinese

 Calendario copto

 Calendario curdo

 Calendario C&T

 Calendario ebraico

 Calendario egizio

 Calendario etiopico

 Calendario giapponese

 Calendario giuliano

 Calendario gregoriano

 Calendario hindu

 Calendario nazionale indiano

 Calendario islamico

 Calendario maya

 Calendario mongolo

 Calendario olocenico

 Calendario persiano

 Calendario rivoluzionario francese

 Calendario rivoluzionario sovietico

 Calendario romano

 Calendario somalo

 Calendario tuareg

 Calendario Rose

 Antico calendario bulgaro

Numerazione degli anni

 Per distinguere i vari anni tra loro, si usa assegnare a ciascuno di essi un numero progressivo.

 

Nel calendario gregoriano e in quello giuliano la numerazione attualmente in uso inizia dalla data di nascita di Gesù calcolata nel VI secolo dal monaco Dionigi il Piccolo. Gli anni successivi a tale data sono denominati dopo Cristo, in sigla d.C.; gli anni precedenti avanti Cristo, in sigla a.C. Non esiste l’anno zero: l’1 d.C. segue immediatamente l’1 a.C. Gli astronomi usano tuttavia, per semplicità di calcolo, una numerazione che comprende lo zero (corrispondente all’1 a.C.) e in cui gli anni precedenti all’1 a.C. sono indicati da numeri negativi.

In tempi passati si sono usati sistemi di numerazione basati su altri eventi storici: i più diffusi sono stati quelli che facevano riferimento alla fondazione di Roma e all’inizio dell’impero di Diocleziano.

Altri calendari usano una numerazione loro propria: per esempio quello ebraico inizia dalla creazione del mondo (calcolata in base alla Bibbia), quello islamico dall’Egira.

Per evitare il riferimento alla religione cristiana, si sta diffondendo, soprattutto nei Paesi Anglosassoni, l’uso di sostituire le locuzioni Prima di Cristo (a.c.) e Dopo Cristo (d.c.) con le equivalenti: Ante Era Volgare (a.e.v.) ed Era Volgare (e.v.).

Primo giorno dell’anno

 Durante il Medioevo, tutti gli stati e le città dell’Europa occidentale seguirono il calendario giuliano, ma si differenziarono riguardo al giorno d’inizio dell’anno: tra le differenti date adottate vi furono il 25 marzo, il giorno di Pasqua, il 1º settembre. La numerazione degli anni variava di conseguenza, per cui lo stesso giorno poteva corrispondere in diversi paesi ad anni diversi.

In seguito, a partire dalla promulgazione del calendario gregoriano (1582), progressivamente si ritornò alla data del 1º gennaio, originariamente fissata da Gaio Giulio Cesare, e oggi adottata universalmente.

 

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Computer Database Mondo Panorama Parlare con Pandora Presentazione Racconto Storia

Faccio conoscere a Pandora il mese

Dopo aver spiegato a Pandora il giorno , gli dissi – adesso ti spiego il mese e Pandora disse –  ok . Dopo iniziai a spiegare a Pandora tutto quello che c’ era sul mese – Un mese è una suddivisione dell’anno. Nella maggior parte dei calendari, il mese dura una trentina di giorni e, di conseguenza, l’anno conta solitamente 12-13 mesi. Nel comune calendario gregoriano, come nella maggior parte dei calendari solari, l’anno consta di 12 mesi:

 gennaio, di 31 giorni

 febbraio, di 28 giorni (29 se l’anno è bisestile)

 marzo, di 31 giorni

 aprile, di 30 giorni

 maggio, di 31 giorni

 giugno, di 30 giorni

 luglio, di 31 giorni

 agosto, di 31 giorni

 settembre, di 30 giorni

 ottobre, di 31 giorni

 novembre, di 30 giorni

 dicembre, di 31 giorni

Dal punto di vista astronomico, il mese è il periodo di tempo che corrisponde ad una rivoluzione completa della Luna attorno alla Terra, anche se l’attuale calendario gregoriano non è più esattamente sincrono con essa.

Etimologicamente, il termine mese ha la stessa radice dell’inglese moon e del tedesco Mond, entrambi col significato di luna. Molte persone per ricordarsi il numero di giorni di ogni mese ricorrono alla filastrocca “30 dì conta novembre, con april, giugno e settembre, di 28 ce n’è uno, tutti gli altri ne han 31″, ma a soccorrerci nel ricordare il numero di giorni di ogni mese c’è anche un altro vecchio trucco popolare. Basta unire i pugni e contare i mesi sulle nocche e gli avvallamenti delle mani partendo dal pugno sinistro (proprio come se stessimo leggendo un libro). Se il mese cade su una nocca, allora è di 31 giorni, se cade su un avvallamento, allora è di 30 giorni (ovviamente ricordando l’eccezione di febbraio). Con il primo pugno arriviamo a luglio, poi proseguiamo o sull’altro pugno, o anche ricominciando da capo sullo stesso. Altri invece usando solo un pugno partendo dalla 1° nocca corrispondente a gennaio e proseguendo con l’avvallamento per febbraio giunti alla 5° nocca se devono proseguire la contano una seconda volta e tornano indietro.

Una curiosa corrispondenza c’è anche con i tasti del pianoforte. Partendo dal fa (tasto bianco lungo) e per una intera ottava (12 tasti consecutivi) si trova ordinatamente che i tasti bianchi corrispondono ai mesi di 31 giorni a partire da gennaio e i tasti neri ai mesi di durata minore.