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Sconto contro Delilah Cooperspoon

Prima di affrontare Delilah Cooperspoon dove affrontare il suo grande esercito , ero pronto a farlo e non mi sarei tirato indietro . I miei nemici non avrebbero aspettato che io mi svegliassi o altro , lo mi avrebbero attaccato la sera e cosi fu . I nemici entrarono nella mia stanza ed erano pronti a uccidermi con le loro armi , io richiamai la mia spada e iniziai a battermi contro di loro . Tutti stavano usando spada magiche , alcuni fecero diventare le loro spade di fuoco e altre di ghiaccio , utilizzavano tutti gli stratagemmi possibili non solo per togliermi la spada tra le mie mai , ma cercavano anche di distruggerla . Ma non ci sarebbero riusciti facilmente perché la mia spada è molto robusta e sopratutto è fatta di un materiale unico e raro , tanto raro che si trova solo in unico luogo . Io l’ ho trovato questo materiale che si chiama adamantio e l’ ho messo sulla mia spada , per fare in modo che nessuna spada potesse distruggere la mia e sopratutto che fosse unica e bellissima . I nemici ci stavano provando con tutte le loro forze , ma io utilizzai la mia spada e distrussi con un colpo forte e deciso le loro spada , le loro spade si spezzarono davanti ai loro occhi completamente increduli . Le loro facce era impagabile , invece di ucciderli li misi fuori combattimento con pugni forti e decisi . Alla fine era ora una scontro diretto tra me e lei , mi aveva allenato lei ma adesso dovevo mettere da parte quel dettaglio . Per vincere contro di lei dovevo fare di tutto anche utilizzare l’ incantesimo Fors Morte , non lo sapevo ancora se utilizzarlo oppure se risparmiare Delilah Cooperspoon . Andai nella stanza di Delilah Cooperspoon e disse – sei pronta a essere battuta ? , Delilah Cooperspoon alla fine mostro la sua pazzia e disse – tu sei troppo spavaldo e non riuscirai mai a battermi , né ora né mai . Delilah Cooperspoon inizio la lanciarmi palle di fuoco non una volta , ma tutte insieme . Lei voleva uccidermi e pensava che lanciandomi addosso tutte insieme , ma io le vidi in tempo e feci una barriera di fuoco . Mentre ero dentro la barriera di fuoco , Delilah mi lanciavo addosso ancora palle di fuoco però più grandi e con maggiore potenza . Alla fine mi ricordai uno dei miei esercizi che avevo fatto senza di lei , ero riuscito a prendere la potenza delle palle di fuoco e a utilizzarle per lanciare un attacco potentissimo . Delilah mi lanciava palle di fuoco , io mi concentrai e iniziai a prendere la potenza della sue palle di fuoco , poi la passa alle mie mani e da li apparirono due palle di fuoco grandi e molto potenti . Mentre ce le avevo tra le mani vidi Delilah che vide era diventato molto bravo con gli incantesimi e con altre cose . Lei stava per lanciarmi palle di acqua per non farmi lanciare le palle di fuoco , una delle sue palle di acqua stava per prendermi in pieno , io mi teletrasportai in tempo dietro le sue spalle , non dissi niente e non feci nessun movimento . Se il mio attacco alle sue spalle doveva funzionare non dovevo emettere neanche un fiato o lei si sarebbe accorto di me e si sarebbe spostato . Le lancia una delle mie palle di fuoco contro la schiena , il colpo era davvero molto forte e si feci molto male . Lei si teletrasporto lontano da me e io le dissi – Delilah basta , fermiamoci questo scontro non deve continuare io non ti voglio uccidere . Non lo so se tu vuoi uccidermi o no , ma qualunque cosa tu faccia smettila . Daniel io ti voglio uccidere perché voglio i tuoi occhi della fenice . Io risposi – tu pensi che una volta morta tu otterrai gli Occhi della Fenice ,. Non li avrai mai perché gli occhi della fenice li ottengono solo i Dominatori di Poteri e tu non essendolo , non li otterrai mai . E anche se tu mi prendessi gli occhi della fenice , gli occhi della fenice capirebbero che tu non sei un Dominatore di Poteri e scompariscono subito dagli occhi che tu mi hai tolto . Tu menti-  e continuò lo scontro tra noi due , alla fine decisi di fare questo , decisi che arrivato il momento di colpirla e di non fare ucciderla . Dopotutto a ucciderla non ero io , era qualcuno che non ero io a ucciderla e io dovevo seguire la storia e non infrangerla . Ci scontrammo con le spade , io con la mia e lei con la sua , una spada totalmente nera , per tutto lo scontro con le spade inizia a cercare il suo punto debole . Era davvero ben nascosto , era dietro il suo collo e dovevo procedere con molta attenzione non voleva ucciderla . Inizia a muovermi molto velocemente e dopo molto tempo trovai il momento giusto e le diedi il colpo dietro il collo e lei svenne per terra . Anche sei lei era un mostro , la misi a letto e poi prima di andarmene da li presi un coltello e infilzai una lettera sulla porta della camera di Delilah Cooperspoon . Alla fine me ne andai e Settembre e gli altri erano li fuori e Shadow Black disse – che hai fatto Delilah Cooperspoon ? . Non l’ ho uccisa , l’ ho fatta soltanto svenire perché nel futuro la ucciderà qualcun’ altro , non me . Dopo me ne tornai a casa e Alyssa e Damon erano molto felici di vedermi a casa sano e salvo . Il mio allenamento con Delilah Cooperspoon erano finiti , mi dispiace molto che io e lei siamo nemici , con mio padre andava d’ accordo ma con me non è andata cosi . Settembre entrò in camera mia e disse – mi puoi dire perché non l’ hai uccisa , era li e tu potevi farlo , perché non l’ hai fatto . Prima che i nemici mi attaccassero ho avuto una visione , in cui Delilah Cooperspoon veniva uccisa da Daud , l’ assassino dell’ Imperatrice di Dunwall , cosi ho deciso di non farlo ma anche se lo avessi fatto sarei stato uguale a lei . Cioè una persona che uccide gli altri perché uno me lo chiede , ma io ho fatto questa scelta e mi va bene cosi . Sarah la Fenice Rossa aveva sentito tutto e disse – Bravo Daniel hai fatto la scelta giusta , adesso però calmati . Ero a casa mia e non in casa di Delilah Cooperspoon , per il momento non mi dovevo preoccupare di lei , ma prima o poi lei mi vorrà di nuovo morto e io dovrò fare di tutto per difendermi e la prossima volta potrei essere costretto a ucciderla . 

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Larry Faraday Mondo Racconto Rete

Rebecca costruire un computer portatile che si utilizza con le dita

Rebecca tra le varie cose che voleva sapere era l’ informatica , il gusto dell’ informatica era grande , codici da fare , riuscire a craccare siti o computer degli altri . Entrare in sistemi non autorizzati e fare moltissime cose , quello era il più grande interesse di Rebecca . Gli interessava combattere , ma voleva combattere anche nell’ informatico , era sempre più un passo in avanti al nemico . Voleva essere pronta , decisa e determinata , non voleva essere più la ragazzina piccolina che non sapeva fare niente e che per pietà deve essere risparmiata dal nemico . La prima cosa che dovette fare fu crearsi un computer portatile ma come il nostro che abbiamo qui con i tasti o che si bloccava . Ma in modo diverso , cioè con un computer che si poteva utilizzare con le dita , allungare le immagini e vederle in modo più grande , come se fossimo proprio li . Il padre e la madre di Rebecca viderò che lei si stava impegnando moltissimo nel progetto di fare questo computer cosi . Il padre andò da Rebecca e disse – senti Rebecca so che vuoi fare questo computer che si possa fare tutto con le dita , noi siamo qui se hai bisogno di aiuto chiedi pure aiuto a noi . Io e tua madre siamo bravi in moltissime cose , anche con il computer . Rebecca disse con uno sguardo molto felice e disse – si , ho bisogno del vostro aiuto , devo trovare componenti , schede madri , schede di rete e molto altri altri pezzi . Il padre disse – Rebecca vieni con me e io ti mostrerò il luogo giusto dove trovare le parti mancanti e Rebecca disse molto felice , come se fosse eccitata – avanti dimmelo , voglio saperlo adesso . Il padre disse a Rebecca – è un segreto , quindi adesso vieni con me e mi promettere una cosa . Rebecca disse – quando andiamo nel posto dove andiamo prima di arrivarci e prima che io te lo mostro devi teneri gli occhi chiusi , Rebecca promise questa cosa a suo padre . Il padre portò sua figlia sulla nave che era molto grande , il loro viaggio non ebbe intoppi e nessun incidente . Alla fine dopo molto tempo disse a Rebecca – Rebecca chiudi gli occhi . Il posto in cui suo padre la stava portando era L’ Emporio di Larry Faraday , li c’ erano pezzi unici e cose che nessuno trovava . Se volevi qualcosa di unico dovevi andare li e li trovavi quello che non trovavi da nessuna parte . Il padre fece attraccare la nave e scese insieme a Rebecca e li Rebecca subito come se fosse una esperta vide tutti i pezzi che le servivano per il progetto che le serviva . Lei inizio a prendere tutti i pezzi che le serviva per il suo progetto e suo padre pagò i vari pezzi che Rebecca aveva preso . Quando tornarono a casa Rebecca con l’ aiuto di suo padre e di sua madre iniziarono a fare questo progetto insieme , ci vollero molte ore di lavoro . I pezzi era molti , una piccola scossa e il pezzo o più pezzi andavano sostituiti e quindi altri soldi da spendere in altri pezzi e altro ancora . Ogni pezzo e ogni cosa doveva essere messo al posto giusto e messo con molta attenzione , una cosa messa nel posto sbagliato e il progetto di Rebecca sarebbe sfumato in attimo . Dopo molto ore di lavoro sia con suo padre e sua madre , finirono il computer , quando lo accesse tutto era possibile utilizzarlo con le dita . Rebecca che era piccola ed riuscita a fare questo , figuriamoci nel futuro lei cosa sarebbe riuscita a fare . 

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Rebecca disperata per la morte di Gabriele

Dopo essere tornata a casa e aver pianto sul corpo di suo fratello Gabriele che era molto per salvare la sua dolce sorellina da quel mostro che non disse il suo nome , non disse niente . Uccise Gabriele e basta , senza pensarci due volte , lo fece e basta , quanto a Rebecca non lo fece , nessuno lo sa perchè non uccise la ragazzina o non fece come gli aveva detto qualcuno di portala sul pianeta Landris dove si commerciavano schiave sia belle , sia brutte . Forse perchè non gli andava o forse perchè vide la ragazza negli occhi e vide che se andava in quel posto cosi brutto , lei non sarebbe mai tornata viva . Visto che in Landris , gli schiavi vengono trattati peggio , nel senso vengo frustati , le persone gli fanno delle cicatrici sul qualunque parte del corpo e poi ridevano , facevano quelle cicatrici perchè non dovevano essere più belle dei loro padroni . Una volta ho visto una cosa del genere e Sarah la Fenice Rossa mi vide che stavo per intervenire , ma mi blocco e disse – non puoi intervenire ? io la guardai negli occhi – che succede se intervengo ? e lei mi disse – vieni uccisa davanti a tutta questa persona , senza nessuna possibilità di sopravivvere , per favore non fare niente .Purtroppo dovetti stare fermo , senza poter far niente , vidi una persona intervenire quello che vidi fu peggio di qualunque altra cosa che ho visto . Delle persone preserò la ragazzina e anche  l’ uomo che stava provando a prendere la ragazzina per portala via da quel luogo disumano  , altri disserò – mettegli dritta la testa e fategli aprire gli occhi . Gli uomini lo tenevano fermo li e poi davanti agli occhi dell’ uomo ucciserò la sua bambina senza poter far niente .Anche se loro avevano ucciso una ragazzina innocente o una donna , nessuno verrà arrestato li , perchè li c’ e una persona che fa leggi e se qualcuno prova a fare qualcosa lui li uccide con i poteri dell’ oscurità senza nessuna pietà . Sarah la Fenice Rossa mi disse – non potevi fare niente per salvare la ragazzina . Rebecca che era tornata in camera sua era disperata , stava sul letto a pensare a suo fratello morto e lei e stata inutile , non ha potuto fare niente . Inizio a piangere moltissime lacrime , il suo pianto er infinito e senza tregua , neanche la notte finiva . La madre andò li a coccolare la sua piccolina , cercò di risollevarle il morale perso dopo quella missione nella quale lei è tornata viva e lui no . Per questo Rebecca si sentiva in colpa , alla fine dopo diversi giorni il fantasma di suo fratello arrivò e disse – sorellina smettila di sentirti in colpa , non potevi fare niente per , non potevi salvarmi , non avreti potuto fare proprio niente . Alla fine lei si addomentò e nei suoi sogni apparì Shadow Black . Rebecca ebbè un pò paura e disse a lui che era davanti a lui – cosa vuoi da me ? eShadow Black disse – voglio farti diventare una persona forte , decisa , sempre pronta ad agire e non impotente come quel giorno in cui è morto tuo fratello . Comunque condoglianze . Rebecca disse – come vuoi diventare forte , voglio sapero . Shadow Black disse – voglio darti dei poteri , dei grandi poteri . Rebecca disse – forse stai scegliando la persona sbagliata , non ho fatto niente per aiutare mio fratello . Shadow Black le disse – alcune volte non fare niente è la cosa più saggia , voglio dire hai fatto bene a scappare , non potevi fare niente contro quel tizio . Rebecca disse – se mi alleno sia con questi poteri , sia fisicamente , sia mentalmente pensi che un giorno potrò diventare una persona forte , pronta a tutto . Shadow Black – non lo so , devi solo credere in te stessa e solo tu potrai sapere se ci riuscirai oppure no a superare questo brutto momento . Rebecca alla fine decise di non piangere più , inizio ad allenarsi , a diventare più forte sia fisicamente sia mentalmente . Il padre vide che sua figlia Rebecca non era più quella ragazzina che non riusciva a fare niente , lei era in gamba ed era diventata molto forte . Lei voleva esserlo sia con i poteri sia senza .

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Batman: Arkham Origins – ecco le prime immagini di gioco ufficiali

Conclusasi l’esclusiva temporale di Game Informer sulle news d’annuncio di Arkham Origins, gli sviluppatori degli studi Warner Bros. di Montreal decidono di bagnare l’evento con una pioggia scrosciante di scatti di gioco e di bozzetti preparatori dedicati ai personaggi, alle ambientazioni e ai villain del loro attesissimo action a mondo aperto.

Come abbiamo avuto modo di capire sin dalle prime informazioni offerteci dal team di sviluppo canadese che raccoglierà la pesante eredità degli studi Rocksteady, il titolo non proseguirà la storia dei due capitoli precedenti della saga ma, al contrario, sarà un prequel: sganciandosi dal granitico canovaccio narrativo di Arkham Asylum e Arkham City, i ragazzi di Warner Bros. tenteranno così di approfondire gli eventi immediatamente successivi alla fondazione dell’immenso quartiere voluto da Quincy Sharp, l’ex direttore del manicomio criminale di Arkham divenuto sindaco di Gotham City.

Per approfondire la questione e permetterci di “inquadrare” meglio il progetto nella cronologia dell’epopea del Cavaliere Oscuro e del quartiere malfamato di Arkham, il chief creative directordi DC Comics, Geoff Johns, è ritornato nella redazione di Game Informer per spiegare quanto segue:

“Il gioco si chiama Arkham Origins perchè è esattamente ciò che volevamo proporre ai nostri fans. Da sempre, il nome di Arkham evoca il senso di follia e di caos incarnato nelle menti contorte e nei colorati costumi dei villain dell’universo di Batman. Tutto questo naturalmente ha avuto un inizio. C’è davvero tanto da scoprire su questo mondo e sul rito di iniziazione compiuto da Batman per immergersi nella follia di Arkham.

Alle parole di Johns fanno eco le dichiarazioni rilasciate, sempre in queste ore, dal produttore capo di Warner Bros. Ben Mattes ai curatori del magazine inglese di GamesMaster (l’intervista è stata ripresa dai gestori del fansite di Arkhamverse):

“Il Batman protagonista di questo titolo non è il supereroe indistruttibile che abbiamo imparato a conoscere e ad amare nei due capitoli precedenti di questa serie, ma è un personaggio che, seppur senza essere alle prime armi, non ha ancora incontrato i criminali più folli e pericolosi di Gotham City. L’eroe di Arkham City è un Batman versione 5.0, è una specie di mostro che non ha paura di nulla e di nessuno ed è in grado di scegliere in anticipo il numero di denti da far saltare dalla bocca del nemico di turno sentendo il rumore delle nocche e dosando la forza impressa da ogni suo pugno. Il nostro eroe, invece, è un Batman in versione 0.9.

Il Batman di Arkham Origins sarà un protagonista inesperto, ma riuscirà comunque a incutere il terrore nello sguardo di chi oserà sfidarlo. Il nostro Batman sarà in grado di far esplodere un muro, di entrare nel varco con lo sguardo infuocato di un fantasma e di afferrare un tizio scomparendo di nuovo nel nulla, tanto da indurre i compagni del nemico di turno a esclamare ‘Che accidenti era quello, un vampiro?’.”

La commercializzazione di Batman: Arkham Origins è già stata fissata per il prossimo 25 ottobre su PC, PlayStation 3, Xbox 360 e Wii U.

 

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1887 2012 Aqua Arkham City Armi Assassino Dominatore di Poteri Kratos Me Oggetti Pandora Panorama Parlare con Ras al Gual Parlare con Talia Persone Presentazione Racconto Razza Signori del Tempo Storia

Rincontro Ras al Gual e ridò a Talia il suo ricordo perduto .

Dopo che Ras al Gual tornò in vita , mi guardò e disse < tu , cosa ci fai qui ? > e io risposi < ti ho salvato la vita anche se dopo quello che hai fatto a Talia ti avrei dovuto lasciar morire > e Ras al Gual disse < non ci credo proprio che mi avresti lasciato morire , quando qualcuno ti chiede di salvare le persone tu le salvi > . Aqua mi chiese < tu lo conosci Ras al Gual ? > e io risposi < si , l’ ho conosciuto nel 1887 quando ho salvato la vita a Talia > e Talia disse < tu mi hai salvato nel 1887 , perché non me lo ricordo > e Ras al Gual disse < molto semplice lui ti ha cancellato il ricordo ma l’ ha fatto per il tuo bene > e Talia  disse  < davvero e qual’ era il motivo per cancellarmi quel ricordo > e io dissi < l’ ho fatto perché qualcuno ti voleva morta Talia non so chi ma voleva ucciderti e c’ era quasi riuscita quel mostro ma io sono intervenuto , ho ucciso quel mostro e poi ti ho cancellato la memoria di quel giorno > e Talia venne verso di me con la Katana e disse < ridarmi subito quel ricordo > e io dissi < va bene  , come vuoi tu > . Misi la mano sui bei occhi di Talia e gli feci ricordare di quel giorno e Talia disse < grazie Marcello se avrò bisogno di te come ti contatto > e io dissi < scrivi su questo foglio speciale e ogni volta che avrai bisogno di me io riceverò il messaggio ovunque sono > . Dopo ce ne tornammo a casa e Aqua disse < grazie Marcello per avermi portato con te e i tuoi amici > e io dissi ad Aqua < se devi andare da qualche parte o devi imparare qualcosa chiedi a me , a Kratos o ad Aqua e loro ti aiuteranno > e Aqua disse < va bene > .