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Ginnastica, RIVOLUZIONE MOVIOLA IN CAMPO! Più soldi, nuovo restauro, ma…

La Federazione Internazionale di Ginnastica ha finalmente deciso di fare un importante passo in avanti e di ristrutturare la MOVIOLA IN CAMPO!

A Losanna, il 22-23 novembre scorso, i piani alti della Polvere di Magnesio sono giunti a un’importante decisione: investire addirittura 2, 45 milioni di franchi svizzeri (la bellezza di 2 milioni di euro!) nei prossimi otto anni per rinnovare l’IRCOS, l’Istant Replay and Control System, creato in collaborazione con la Longines – Swiss Timing e in circolazione dai Mondiali di Melbourne 2005.

Questa super macchina è una concentrato di potenza che consentiva ai giudici di rivedere al super ralenty gli esercizi delle ginnaste, da svariate angolazioni, per verificare se avevano valutato correttamente il D Score.

La sofisticata invenzione, però, può essere utilizzata solo in caso di reclamo di una ginnasta e solo per valutare la difficoltà degli elementi e non la loro esecuzione (E Score), proprio come è successo ai recenti Mondiali di Anversa quando un ricorso di Simone Biles le ha restituito una combinazione e ha soffiato il bronzo a Vanessa Ferrari.

Le polemiche sui giudici, sui punteggi abbassati, sulle valutazioni errate, sull’impossibilità di rivedere un esercizio al rallentatore e di valutazione la sua esecuzione, sono sempre all’ordine del giorno nella ginnastica artistica e a memoria d’uomo non c’è mai stata una competizione internazionale che uscisse incolume dalle critiche sotto questo punto di vista.

Ma con questo super investimento quali saranno le migliorie che verranno messe in campo?

Siamo curiosi di vedere questo nuovo IRCOS (a cui personalmente darò il soprannome IRCOS 2.0 – THE REVOLUTION) e siamo fiduciosi. Una domanda sorge spontanea: siamo sicuri che il problema fosse davvero la macchina?

Specifichiamo: non bisognerebbe semplicemente usarla nel modo corretto e consentire ai giudici di usarla anche per valutare l’esecuzione dell’esercizio? Perché se un giudice ha un dubbio non può aiutarsi con le immagini e ha diritto a farlo solo se arriva il reclamo?

E soprattutto: perché il pubblico non può vedere queste immagini?

Il pubblico del tennis impazzisce quando vede “l’occhio di falco in azione” per delle palle dubbie (fuori o no). Stesso discorso per il volley che in Italia ha introdotto il check system (e lo importeremo nel Mondo…).

Non sarebbe diritto delle Arene gremite vedere se una ginnasta ha eseguito davvero un carpio e se ha divaricato troppo le gambe rispetto a quanto prevede il codice dei punteggi?

Vedremo nel 2014… Il motto è sempre quello: “lawless competition with trust of the judges”.